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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘espulsi’

Diplomati magistrale espulsi dalle GaE, l’Italia dovrà risponderne a Bruxelles

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 luglio 2018

Entro il prossimo 13 settembre, il Governo italiano è chiamato a rispondere alle richieste formulate ai giudici europei dai legali dell’Anief che difende quasi la metà dei 50 mila maestri con diploma abilitante, conseguito prima del 2002, che ora non solo verranno estromessi delle Graduatorie provinciali e in 6mila casi pure dal ruolo, ma dal 1° settembre 2019 non potranno né insegnare più su posti vacanti e disponibili dopo 36 mesi di servizio a causa del comma 131 della Legge 107/15, né aver più possibilità di essere assunti a tempo indeterminato perché espulsi dalle Graduatorie ad esaurimento in virtù proprio della sentenza n. 11 del dicembre 2017 del Consiglio di Stato, dopo che lo stesso organismo giudiziario si era espresso con diverse sentenze di tenore opposto. Sotto la lente d’ingrandimento del Consiglio europeo è andata a finire la violazione di una lunga serie di articoli e della Carta Sociale europea, la cui inosservanza sta mettendo a repentaglio la loro carriera professionale: con una risposta ineccepibile, nel ritenere ammissibili i rilievi mossi dai legali del giovane sindacato – secondo i quali il nostro Stato continua a non avere rispetto degli articoli 1.1, 1.2, 4.1, 4.4, 5, 6.4, 24 della direttiva comunitaria sul precariato e della lettera E della Carta Sociale europea –, il Consiglio d’Europa ha respinto le osservazioni sulla mancata legittimazione ad agire. Con la risposta del nostro Esecutivo che arriverà proprio nei giorni in cui sarà convertito in legge il Decreto Dignità, che concede 120 giorni di tempo all’amministrazione per ottemperare alle sentenze di merito dei tribunali e 60 giorni al Parlamento per decidere il da farsi.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): L’apertura del Consiglio d’Europa conferma che la nostra tesi è corretta e va perseguita. E che espellere gli insegnanti dalle Graduatorie ad esaurimento esporrebbe lo Stato Italiano a un’ulteriore procedura d’infrazione comunitaria per l’evidente assenza di misure di prevenzione e di sanzione dell’abuso dei contratti a termine. Il nostro Governo si è invece sempre opposto al confronto, ritenendo illegittimo l’intervento della nostra giovane associazione sindacale perché non rappresentativa per il triennio 2016/2018 e non formatrice del nuovo Contratto collettivo nazionale di categoria. Ora, però, dovrà spiegare all’Europa cosa intende fare per evitare il più grande e discriminatorio licenziamento collettivo della storia italiana nel pubblico impiego, a meno che il Parlamento non dia una risposta corretta e giusta ai tanti danneggiati che stanno reclamando giustizia in tutti i modi attraverso l’approvazione di una semplice norma: quella che porta alla riapertura delle GaE a tutto il personale abilitato.

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Attivisti e giornalisti espulsi dall’Indonesia

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2009

Con una lettera formale Greenpeace ha portato all’attenzione dell’Ambasciatore indonesiano a Roma, Mohamad Oemar, le intimidazioni e i soprusi impiegati dalle Autorità di Polizia e Immigrazione dell’Indonesia nei confronti di giornalisti e pacifici attivisti di Greenpeace nella Provincia di Riau, a Sumatra in Indonesia. Nonostante la regolarità dei loro documenti di viaggio e l’assenza di qualunque illecito ad essi imputabile, due attivisti – tra cui l’italiana Chiara Campione –  e due giornalisti – tra cui l’italiano Raimondo Bultrini – sono stati espulsi dall’Ufficio Immigrazione della Polizia sulla base di argomenti inventati e assai discutibili. Tra l’altro, non risulta che sia stato emesso un qualche atto formale di espulsione: queste persone sono state semplicemente deportate.  “Nell’interesse della difesa dell’ambiente e dei diritti umani – scrive Giuseppe Onufrio direttore esecutivo di Greenpeace Italia – chiediamo all’Ambasciatore di contattare il Presidente Yudhoyono e di chiedere di fermare queste azioni repressive della Polizia indonesiana e dell’Ufficio Immigrazione: è una tattica questa che certamente avrà un impatto negativo sulla reputazione internazionale del Governo Indonesiano”. “Crediamo che le Autorità dovrebbero trattare da criminali le compagnie responsabili di questa distruzione – continua Onufrio – e non chi sta lavorando per sostenere il recente impegno del Presidente Yudhoyono a ridurre le emissioni di gas serra dell’Indonesia”. Greenpeace apprezza la protesta espressa dal Ministero degli Affari Esteri italiano all’Ambasciatore dell’Indonesia come pure l’impegno dell’Italia – garantito dal MAE – a difesa delle foreste del Pianeta. “Ci attendiamo ora che l’Italia passi dalle parole ai fatti e l’occasione giusta è l’incontro di Copenhagen. Il primo passo è la presenza del Presidente del Consiglio a questo summit, decisivo per le sorti del clima e delle foreste.” conclude Onufrio.

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Angola: ponte aereo per i rifugiati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 novembre 2009

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha organizzato un ponte aereo dal Sudafrica all’Angola con aiuti di emergenza destinati alle decine di migliaia di angolani espulsi dalla Repubblica Democratica del Congo lo scorso mese. Secondo le autorità, gli angolani espulsi, più quelli che sono tornati volontariamente in seguito all’ondata di espulsioni, hanno attualmente raggiunto il totale di 50.000 persone. Molti degli espulsi godevano dello status di rifugiato nella RD del Congo. A parecchi non è neanche stata data la possibilità di prendere i propri effetti personali prima di essere costretti a tornare in Angola. Gli espulsi vivono attualmente in condizioni molto difficili. L’UNHCR ha visitato la scorsa settimana la città di Kitumu, nella provincia di Uige, dove circa 500 persone dormivano sul pavimento di cemento di un vecchio edificio scolastico senza materassi né materassini. Lo stress a cui sono sottoposti i rimpatriati è ulteriormente aggravato perché moltisono stati separati dalle famiglie durante le espulsioni. Prima di queste espulsioni, l’UNHCR stava già lavorando per preparare il rimpatrio degli angolani che ne avevano fatto richiesta. Ora si spera in un’immediata collaborazione con i governi dell’Angola e della RD del Congo per organizzare un programma che consenta il dignitoso rimpatrio dei rifugiati angolani nel loro Paese. Alla fine di settembre c’erano ancora 111.000 rifugiati registrati nella RD del Congo e altri 40.000 tra Zambia, Sudafrica, Repubblica del Congo e Namibia.

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Assessore campano attacca mozione razzista veneta

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2009

L’assessore campano all’istruzione Informato sul provvedimento di Vicenza che vuole impedire ai presidi meridionali di aver accesso alle scuole del Veneto attacca la mozione “razzista”. Antonio D’Auria, responsabile per la regione Campania dell’Italia dei Diritti, interviene a sua volta sulla questione: “Mi aspetto che il ministro Gelmini ascolti la protesta avanzata dall’assessore e faccia pressioni affinché i responsabili dell’amministrazione vicentina vengano espulsi per la loro proposta razzista”. Non mostra la minima comprensione per il provvedimento l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: “Abbiamo assistito già altre volte a reiterati tentativi di fare una discriminazione ai danni dei campani e dei meridionali ed è inammissibile che iniziative simili siano portate avanti da esponenti politici il cui dovere è salvaguardare il benessere di tutta la nazione. Mi auguro – conclude D’Auria – che il ministro dell’Istruzione prenda provvedimenti contro chi ha formulato questa mozione”.

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