Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘espulsioni’

L’UNHCR è preoccupato per le espulsioni in Sudan

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2016

sud sudanL’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, ha appreso con grande preoccupazione delle recenti espulsioni collettive dal Sudan di persone eritree verso l’Eritrea. Almeno 313 eritrei sono stati arrestati in data 6 maggio a Dongola, città del Sudan settentrionale. Queste persone sono state accusate e condannate per “ingresso illegale” in Sudan secondo le leggi nazionali sull’immigrazione e sono state forzatamente rimpatriate in Eritrea il 22 maggio. L’UNHCR ha anche appreso di una precedente espulsione collettiva che ha coinvolto 129 eritrei verso il loro paese di origine, qualche giorno prima dell’incidente del 22 maggio. L’ultima espulsione ha incluso sei eirtrei che erano registrati come rifugiati. Gli altri non avevano fatto richiesta di asilo ma rimane non chiaro se fosse stato data loro l’opportunità di presentarla. Ogni individuo ha il diritto di fare richiesta di asilo in qualsiasi momento e di avere accesso ad una procedura di asilo giusta ed efficiente.Il rimpatrio forzato dei rifugiati, richiedenti asilo, o di altre persone che potrebbero avere bisogno di protezione internazionale verso i loro paesi di origine potrebbe rappresentare un caso di refoulement, proibito dal diritto nazionale del Sudan, così come dalla Convenzione relativa allo status dei Rifugiati del 1951, dalla Convenzione del 1969 dell’Organizzazione dell’Unità Africana, dai diritti umani internazionali, e dal diritto internazionale consuetudinario.L’UNHCR ricorda al Sudan i suoi obblighi nel quadro del diritto internazionale e sudanese e fa appello al Governo affinché non continui i rimpatri forzati degli eritrei verso il loro paese di origine.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Svizzera: referendum sulla stretta alle espulsioni automatiche per gli stranieri

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

berna“La vittoria del NO al referendum sulla stretta alle espulsioni automatiche per gli stranieri che commettono reati, rappresenta un risultato importante che avevamo auspicato e per il quale ci eravamo appellati alla comunità italiana in Svizzera” Lo dichiarano in una nota i senatori Aldo Di Biagio (AP) e Claudio Micheloni (PD).
“Con questa scelta – spiegano i senatori – i cittadini svizzeri hanno rigettato le derive populiste e demagogiche sottese al quesito referendario, optando invece per una cultura dell’accoglienza e dell’integrazione”
“Senz’altro un apporto importante alla vittoria del NO è stato dato dai nostri connazionali di doppia cittadinanza che si sono mobilitati in una preziosa opera di informazione e sensibilizzazione” concludono Di Biagio e Micheloni.

Posted in Diritti/Human rights, Estero/world news, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Nomadi: “espulsioni per chi si accampa illegalmente”

Posted by fidest press agency su domenica, 5 settembre 2010

“Chi occupa un’area pubblica o privata deve subire il provvedimento di espulsione”. Lo ha dichiarato in una nota Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma, a margine dell’operazione condotta al viadotto della Magliana dai Carabinieri e dai militari dell’ottavo reggimento Lazio e il contestuale intervento della Polizia di Stato presso il campo nomadi di Castel Romano. “Questi interventi rappresentano ulteriori passi avanti nel processo di sgombero di tutti gli insediamenti abusivi e nell’azione di monitoraggio di quelli autorizzati. Il programma di sgombero predisposto dal Prefetto di Roma seguirà a pieno regime dalla prossima settimana con un intervento al giorno su tutto il territorio capitolino – spiega Santori – Risultano essere oltre 200 i micro- insediamenti su aree pubbliche o private da sgomberare, con un flusso di oltre 2500 persone per lo più comunitarie. Invadere terreni privati è un reato contro il quale hanno il dovere di battersi anche i proprietari degli appezzamenti che devono provvedere a recintare le aree in loro possesso, denunciando immediatamente  ogni tentativo di invasione da parte di nomadi o senza fissa dimora, altrimenti l’amministrazione si troverà a sgomberare e bonificare per l’ennesima volta, come nel caso del Viadotto della Magliana, un terreno che è stato già oggetto di 4 interventi” – conclude Santori.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Espulsioni immigrati

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2010

“Con una sentenza sconcertante che viola tutti gli accordi e le disposizioni internazionali a tutela dei diritti umani – la n. 5856 -, la Corte di Cassazione ha sancito  che i clandestini, anche se hanno figli minori che studiano in Italia, vanno comunque espulsi dal territorio nazionale, anche se il distacco dai genitori comportasse per i bambini un trauma affettivo”. Lo affermano i co-presidenti dell’organizzazione umanitaria EveryOne, Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. Il Gruppo EveryOne, che sta redigendo un documento di denuncia da presentare all’UNICEF, all’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani e all’Alto Commissario ONU per i Diritti dei Rifugiati e che sta curando direttamente casi di genitori a rischio di espulsione nei CIE con bambini minori che studiano in Italia, ha chiesto, con una lettera indirizzata al presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e al presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek, che le istituzioni europee “riportino l’Italia e il suo Governo sulla via dei diritti umani, pena la rinascita di un movimento simile a quello nazional-socialista, che riporterebbe l’Europa verso un nuovo medioevo”. “Oggi stesso” concludono Malini, Pegoraro e Picciau, “chiederemo in via ufficiale un appuntamento urgente al Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, affinché intervenga direttamente sulla questione, impedendo che questo nuovo orrore porti ancora più disperazione nella vita quotidiana di una minoranza – quella dei migranti – già duramente perseguitata da autorità e istituzioni”.

Posted in Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Bangladesh: musulmani rischiano l’espulsione

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 dicembre 2009

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) è molto preoccupata per il possibile rimpatrio forzato di 9.000 profughi musulmani dell’etnia dei Rohingya verso la Birmania dove i profughi rischierebbero la vita. Solo martedì scorso i ministri degli esteri del Bangladesh e della Birmania si sono accordati sul rimpatrio dei profughi. Il rimpatrio dei profughi Rohingya costituirebbe il secondo grave contraccolpo per i diritti umani nel Sudest asiatico in soli due giorni. Lunedì scorso infatti la Thailandia ha forzatamente rimpatriato 4.000 profughi Hmong nel Laos. In entrambi i casi si tratta di gravissime violazioni delle regole internazionali in materia di tutela dei profughi. Secondo i dati ufficiali, in Bangladesh vivono circa 28.000 persone appartenenti alla minoranza musulmana dei Rohingya distribuiti in tre campi profughi. Ma almeno altri 200.000 Rohingya sono clandestini. Dal 1992 decine di migliaia di Rohingya sono fuggiti in Bangladesh dalle persecuzioni religiose e dalla sospensione dei loro diritti civili nello stato federale birmano di Arakhan. Nel corso degli anni molti dei profughi sono stati rimpatriati in Birmania contro la propria volontà e con il sostegno dell’Alto Commissariato per i Profughi delle Nazioni Unite (ACNUR). I Rohingya intercettati dai soldati bengalesi durante la fuga vengono sistematicamente consegnati ai soldati birmani. Solo dal 22 dicembre ad oggi 22 persone sono state fermate mentre tentavano il passaggio di frontiera. Da anni il governo bengalese tenta di rimpatriare anche i profughi ufficialmente registrati come tali che vivono nei campi, ma la Birmania si era finora rifiutata di accoglierli visto che i Rohingya non godono a casa loro del diritto di cittadinanza. Ora, e nel tentativo di diminuire crescenti tensioni tra i due paesi, le autorità birmane hanno acconsentito al rimpatrio forzato dei profughi. I Rohingya però temono il ritorno a casa perché li attende il sistema di apartheid birmano dove vengono loro negati diversi diritti civili fondamentali. Essi non solo non possono esercitare liberamente il loro credo religioso ma non ottengono nemmeno passaporti e documenti, sono limitati nella libertà di movimento nella stessa Birmania, non possono sposarsi, non possono accedere a posti di lavoro pubblici e sono sempre più spesso vittime di lavoro forzato, di espropri non giustificati e di abusi da parte delle forze armate. Attualmente oltre 3.000 soldati birmani sono impegnati a costruire una rete lunga 320 km lungo la frontiera con il Bangladesh per impedire ulteriori ondate di profughi.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La rivolta del Centro identificazione di Gradisca

Posted by fidest press agency su martedì, 11 agosto 2009

“Non vorremmo peccare di presunzione né tanto meno essere scambiati per uccelli del malagurio. Ma quello che è accaduto al Cie di Gradisca era prevedibile. E non solo. Questo è solo l’ennesimo episodio che si aggiunte ai tanti già successi ed a quelli che potrebbero ancora accadere. Esattamente come avevamo abbondantemente previsto”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, commenta gli episodi di violenza accaduti al Cie di Gradisca. La situazione – sempre secondo le informazioni riferite dalla Questura di Gorizia – è ora sotto controllo ed al momento, non desta particolari preoccupazioni.  “Ma questo non significa – dice Maccari – che la cosa ci debba far ignorare che i Centri di identificazione ed espulsione a volte possano trasformarsi in focolai di violenza che i nostri uomini sono costretti a fronteggiare in presenza di una situazione di scarsità di mezzi. Ci viene in mente una cosa che forse sembrerà banale, ma ci sembra anche la più sensata – continua Maccari – la legge sulla sicurezza che è entrata in vigore ieri e che che istituisce il reato di clandestinità, infatti, allunga i tempi di permanenza degli immigrati all’interno dei Centri d’identificazione ed espulsione da 60 fino a un massimo di 180 giorni: allora prima di fare la legge non era forse meglio sincerarsi delle condizioni di vivibilità dei Cie o magari trovarne e/o costruirne dei nuovi?”. “Crediamo che in tema di sicurezza il Governo stia navigando davvero a vista – conclude Maccari – speriamo solo che non vada a finire contro un iceberg frantumandosi in mille pezzi: a pagare le conseguenze di tutto ciò sarà sempre e solo la comunità intera”.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »