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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Posts Tagged ‘essere umano’

Il cammino dell’essere umano

Posted by fidest press agency su martedì, 25 febbraio 2020

Esso non deve essere, necessariamente, di violenze e di soprusi. Se ci esprimiamo in tal senso, vuol dire che apparteniamo a una cultura e a una civiltà superata. È una conseguenza, a ben pensarci, che non dobbiamo né al nostro passato né riflettere nel nostro futuro. E’ un residuato del nostro presente. Lo portiamo con noi, ma ci vergogniamo ogni volta che le nostre coscienze sono chiamate alla ragione e al riconoscimento degli autentici valori della vita. La cura della nostra persona non ci appartiene in esclusiva, essa fa parte dei nostri doveri, di quelli d’ospitalità per chi è dentro di noi, per la fiamma che ci governa e presiede.
Sta a noi, nella nostra sensibilità, cogliere il messaggio nella giusta misura e renderci conto che esso è il faro della nostra vita e che nessuna procella potrà prenderci di contropiede e farci sbattere sulle coste accidentate e spingerci verso la deriva. Ma attenzione. Non è un invito narcisistico. Non si ama solo ciò che è dentro di noi, ma tutti gli esseri viventi partendo dal loro interno, dalle loro in-dividualità, dal modo d’esprimersi e di procedere. Perché, insieme, siamo chiamati all’unità, quale fine ultimo di tutte le cose. Sono ancora una volta i profeti, i martiri e i saggi, i nostri fari. Basta saper cogliere nel modo dovuto e al tem-po giusto il segnale. (Riccardo Alfonso)

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La tecnologia necessita dell’essere umano per generare valore

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 novembre 2019

“Iper-personalizzazione” è la parola chiave per l’evoluzione delle Compagnie assicurative secondo RGI – Software vendor leader in Europa nei Policy Administration System per la trasformazione digitale del mercato assicurativo – che ne ha parlato questo pomeriggio nell’ambito dell’Insurance Summit organizzato da 24ORE Business School in collaborazione con Il Sole 24 ORE a Milano.Il mercato assicurativo è infatti arrivato ad un’era post-digitale, in cui la tecnologia che consente all’essere umano di ottimizzare processi e risparmiare tempo è ormai ampiamente disponibile. La prossima sfida è quindi l’interazione con l’essere umano, con modalità e touch point innovativi, per garantire all’assicurato un’offerta di prodotti e servizi personalizzata.Il customer corner è infatti l’evoluzione dell’area riservata, che già oggi per legge tutte le Compagnie assicurative devono mettere a disposizione dei propri assicurati per finalità informative sulle proprie polizze.Il customer corner è quindi un Digital Hub assicurativo, basato su una nuova architettura Cloud-native, un luogo unico dove l’assicurato può trovare servizi innovativi, completamente personalizzati, come ad esempio polizze modulari, teleassistenza, elderly care, ma anche device per la domotica, contenuti personalizzati e formulati con linguaggio più comprensibile in base alle sue caratteristiche personali. Questo Digital Hub Assicurativo è anche il punto di contatto dove la Compagnia può raccogliere informazioni preziose sull’assicurato e sulle sue esigenze, anche inespresse perché mascherate da barriere cognitive: grazie a tecniche di behavioural profiling, o profilazione comportamentale, i bisogni del consumatore possono infatti essere raccolti con il consenso esplicito dell’assicurato tramite quiz semplici e intuitivi, oltre ovviamente ai questionari di demands&needs come previsto dalla normativa.
RGI parlerà infatti nel proprio intervento di domani di alcuni esempi di applicazioni, disponibili sul customer corner, che hanno la persona come punto focale: oltre al quiz comportamentale, che incorpora algoritmi di machine learning e intelligenza artificiale, saranno illustrate anche alcune applicazioni per la teleassistenza medica, basate sui dati raccolti tramite l’Internet of Things, ad esempio con smart bracelet che trasmettono all’operatore i parametri vitali dell’assicurato.Le applicazioni tecnologiche che possono essere integrate sul customer corner Cloud di RGI sono innumerevoli e dipendono dal modello di business proprio della singola Compagnia, ma tutte hanno l’assicurato al centro, come principale parte attiva di uno scambio continuo di dati, informazioni e servizi sempre più one-to-one.

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Salute: Le insidie più gravi per l’essere umano

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 agosto 2019

L’impegno che coinvolge ognuno di noi riguarda il discorso sulla medicina partendo proprio dalle più inquietanti e insidiose calamità che colpiscono il corpo umano, e non solo.
Il nostro costante assillo è, infatti, come difendersi dai tumori e dalle malattie cardiovascolari che sono la causa maggiore di mortalità. (Il 75% dei decessi).
Stabilito che le cause più remote risalgono al nostro Dna taluni ricercatori si sono chiesti se è proprio l’ambiente a determinare, in qualche modo, i livelli difensivi del nostro organismo oppure i fattori debbano risalire ad altre cause compreso il fattore ambientale o dalle abitudini alimentari o da tutte e due messe insieme in qualche modo. Da qui il passo ci appare conseguente quando parliamo degli investimenti nella sanità.
Lo scopo è d’investire nello sviluppo di start-up e aziende biotecnologiche che offrono approcci terapeutici rivoluzionari e tecnologie che contribuiscono al progredire dell’innovazione in medicina. Tra questi, ancorché a essi non limitati, concetti terapeutici nuovi quali le cellule staminali e il silenziamento dell’RNA, i vaccini e le proteine di nuova generazione, le tecnologie basate sugli anticorpi, i nuovi bersagli (target) molecolari e composti che sono i primi nella loro classe. Una successiva area d’interesse è quella dei biomarcatori specifici per date patologie.
E mentre da una parte si producono farmaci cosiddetti “innovativi” per combattere taluni malanni gravi si fanno strada altri sia perché si riacutizzano come la Fibromialgia, una patologia dell’apparato locomotore associata a dolori cronici, rigidità e a segni d’affaticamento a livello dei muscoli, legamenti e tendini con coinvolgimento dell’apparato nervoso centrale, sia perché si fanno accompagnare da altre due sindromi egualmente invalidanti, quali la Sindrome da Stanchezza Cronica (CFS) e la Sensibilità Chimica Multipla (MCS).
Va precisato che la Fibromialgia è stata, già da molti anni, riconosciuta dall’OMS, ma in Italia, i malati sono abbandonati a se stessi e considerati invisibili agli occhi delle Istituzioni. Se è vero che la Costituzione Italiana sancisce il diritto alla salute e al benessere di tutti i cittadini, sarebbe opportuno da parte dello Stato riconoscere tali patologie con tutti gli effetti terapeutici.
Da qui scatta un’altra considerazione. La finanza pubblica non sembra voler tenere in debito conto la salute dei cittadini tenendo ermeticamente allacciati i cordoni della borsa ma quando lo fa non si comporta di certo come il classico buon padre di famiglia. “Da un calcolo di massima, si può stimare, infatti, che circa il 5-10% del Fondo sanitario nazionale finisca in sprechi”. (Riccardo Alfonso)

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Salute: Le insidie più gravi per l’essere umano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 agosto 2018

L’impegno che coinvolge ognuno di noi riguarda il discorso sulla medicina partendo proprio dalle più inquietanti e insidiose calamità che colpiscono il corpo umano, e non solo.
Il nostro costante assillo è, infatti, come difendersi dai tumori e dalle malattie cardiovascolari che sono la causa maggiore di mortalità. (Il 75% dei decessi).
Stabilito che le cause più remote risalgono al nostro Dna taluni ricercatori si sono chiesti se è proprio l’ambiente a determinare, in qualche modo, i livelli difensivi del nostro organismo oppure i fattori debbano risalire ad altre cause compreso il fattore ambientale o dalle abitudini alimentari o da tutte e due messe insieme in qualche modo. Da qui il passo ci appare conseguente quando parliamo degli investimenti nella sanità.
Lo scopo è d’investire nello sviluppo di start-up e aziende biotecnologiche che offrono approcci terapeutici rivoluzionari e tecnologie che contribuiscono al progredire dell’innovazione in medicina. Tra questi, ancorché a essi non limitati, concetti terapeutici nuovi quali le cellule staminali e il silenziamento dell’RNA, i vaccini e le proteine di nuova generazione, le tecnologie basate sugli anticorpi, i nuovi bersagli (target) molecolari e composti che sono i primi nella loro classe. Una successiva area d’interesse è quella dei biomarcatori specifici per date patologie.
E mentre da una parte si producono farmaci cosiddetti “innovativi” per combattere taluni malanni gravi si fanno strada altri sia perché si riacutizzano come la Fibromialgia, una patologia dell’apparato locomotore associata a dolori cronici, rigidità e a segni d’affaticamento a livello dei muscoli, legamenti e tendini con coinvolgimento dell’apparato nervoso centrale, sia perché si fanno accompagnare da altre due sindromi egualmente invalidanti, quali la Sindrome da Stanchezza Cronica (CFS) e la Sensibilità Chimica Multipla (MCS).
Va precisato che la Fibromialgia è stata, già da molti anni, riconosciuta dall’OMS, ma in Italia, i malati sono abbandonati a se stessi e considerati invisibili agli occhi delle Istituzioni. Se è vero che la Costituzione Italiana sancisce il diritto alla salute e al benessere di tutti i cittadini, sarebbe opportuno da parte dello Stato riconoscere tali patologie con tutti gli effetti terapeutici.
Da qui scatta un’altra considerazione. La finanza pubblica non sembra voler tenere in debito conto la salute dei cittadini tenendo ermeticamente allacciati i cordoni della borsa ma quando lo fa non si comporta di certo come il classico buon padre di famiglia. “Da un calcolo di massima, si può stimare, infatti, che circa il 5-10% del Fondo sanitario nazionale finisca in sprechi”. (Riccardo Alfonso)

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Il lavoro: una questione centrale per l’essere umano

Posted by fidest press agency su martedì, 11 luglio 2017

donne al lavoroOggi si sente solo parlare di mercato azionario, di andamento della borsa, di grandi accorpamenti economici, di multinazionali, come se lo sviluppo dell’economia fosse una cosa a sé, senza alcun nesso di causa con la persona e più in generale con i popoli abitanti il pianeta. L’economia sembra apparire come una leadership fine a se stessa che si muove sopra ai destini dell’uomo, fedele solo alle proprie finalità: potere e business. Anche i governi di centro-sinistra disseminati negli anni 2000 in tutto il mondo, si sono assoggettati al potere dell’economia svendendo gli ideali, a sostegno dei lavoratori, che per anni hanno sbandierato, demagogicamente, in tutte le piazze del mondo. In Italia negli ultimi anni la politica non si mai interessata allo sviluppo del pianeta lavoro, delegando tale missione alla sinistra estrema o ai sindacati ma che di fatto non hanno avuto capacità di sviluppare nessun tipo di progetto o di proposta a sostegno del lavoro nel nostro Paese, in particolare. Ora con una disoccupazione giovanile molto elevata in specie nel Mezzogiorno il problema diventa centrale e richiede non una politica genericamente occupazionale ma l’esigenza di un piano industriale di largo respiro dove la discontinuità con il passato è fatta di sviluppo tecnologico e di nanotecnologie. Dobbiamo abituarci all’idea che se le imprese si rinnovano questo non vuol dire nuovi posti di lavoro ma nuove attese qualitative delle prestazioni lavorative e per raggiungere tali livelli occorre una formazione scolastica e post-scolastica altamente qualificata. In altre parole non abbiamo bisogno di un gran numero di abitanti per crescere perché la qualità non si concilia con la quantità. (Riccardo Alfonso direttore centro studi politici e sociali della Fidest)

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