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“Con il ministro Moavero Milanesi continuità di basso profilo”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

“Le dichiarazioni programmatiche del neo ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Enzo Moavero Milanesi si muovono in un quadro di sostanziale continuità con i governi del Pd. Una continuità di basso profilo, perché il Ministro sostanzialmente glissa su qualunque tema scottante: Russia, rapporti con gli Usa del Presidente Donald Trump, Egitto, Difesa di Israele,Libia e Maghreb. Il ministro non fornisce una linea chiara sui temi tipici degli interessi nazionali: gruppo di Visegrad e area danubiano-carpatico, attenzione a Paesi emergenti del vicinato Europeo come Ucraina e Kazakistan ed infine la scarsa solidarietà dagli alleati Ue e Nato su crisi e pressioni migratorie”: è quanto dichiara il deputato di Fratelli di Italia, Edmondo Cirielli, componente della commissione Esteri della Camera dei Deputati, al termine dell’audizione del ministro degli Esteri Moavero Milanesi nella seduta congiunta (Camera e Senato) delle commissioni Esteri. “Il Ministro sembra più attento di non scontentare le componenti del Governo e contemporaneamente non allarmare gli alleati. Ne è uscito fuori una sorta di compitino da dirigente ministeriale. Aspettiamo vere valutazioni politiche e conoscere azioni concrete del Ministro per poter esprimere un più compiuto giudizio sulle presunte linee di cambiamento del nuovo Governo negli Affari Esteri”- conclude Cirielli

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Desertificazione investimenti esteri

Posted by fidest press agency su sabato, 25 marzo 2017

cantiereDuomodiPavia2Pavia. “Marvell è solo l’ultima di una serie di aziende e multinazionali che abbandonano il nostro paese. In particolare, Pavia e il nostro territorio pagano un caro prezzo per la scarsa attrattività ed assenza di servizi causata da anni di amministrazioni inadeguate e di scelte politiche sbagliate dettate a livello centrale e locale. C’è una forte responsabilità politica in ciò che sta accadendo sul nostro territorio in cui è in atto una progressiva desertificazione degli investitori esteri dettata da politiche incapaci di valorizzare le potenzialità del nostro territorio, di sostenere l’innovazione e la crescita del sistema produttivo. Poi come sempre si aprono gli occhi quando il male è già conclamato dopo anni di latenza, senza alcuna lungimiranza nel saper individuare le necessarie strategie per operare a monte e non, in emergenza, a danno fatto salvando il salvabile. Quanto accade è purtroppo frutto di una cecità politica colpevole che uccide l’occupazione sui territori, quella stessa che di fronte ai licenziamenti innesca il solito ed ipocrita teatrino della solidarietà ai lavoratori, senza avere più uno straccio di credibilità”, così Iolanda Nanni, capogruppo del M5S Lombardia sull’audizione in Commissione Attività produttive l’audizione di Marvell Italia. (Stefano Bolognini) (fonte: http://www.lombardia5stelle.it)

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Crescita degli investimenti esteri in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 dicembre 2016

bilancia pagamentiL’Avv. Stefano Bucci socio dello studio legale Origoni, Grippo, Cappelli & Partners ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Con il finire del 2016 è tempo di bilanci anche per il mercato degli investimenti di private equity nel nostro paese. E stato un anno positivo” E soggiunge: “L’anno che si va a chiudere, nonostante la crisi, è stato un anno positivo e che ha visto acquisizioni importanti come il passaggio di due grandi realtà assicurative come la Ergo e la Old Mutual Whealty Italy nel fondo Cinven , senza contare la presenza del Gruppo Uniqa nel mercato. “Il cambio di padrone in RCS , la cessione del Milan ai cinesi , la cessione agli inglesi del Gruppo Optima , leader della produzione dei gelati”. Tutti segnali che il made in Italy è sempre forte e che c’è interesse per gli investitori stranieri nel nostro paese”. “Un trend positive che dovrebbe confermarsi anche per il 2017”.

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Royal Collection

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 maggio 2016

Royal CollectionAncona. Nel Regno Unito si preparano festeggiamenti ufficiali per il 90° compleanno della regina Elisabetta, ma la più importante collezione di porcellane dedicate alla sovrana appartiene alla giornalista, scrittrice e blogger anconetana Marina Minelli. Nella raccolta ci sono riviste, libri, giornali, post card vintage e soprattutto centinaia di servizi da tè, rigorosamente “made in England” con il volto, il monogramma o lo stemma della regina. La collezione, abbondantemente incrementata nel corso degli anni, con acquisti, regali di amici e fortuiti ritrovamenti in mercatini del vintage e dell’antiquariato in Italia e all’esteri, oggi è accuratamente catalogata e archiviata ma visibile per chi lo desidera: “Tengo a portata di mano solo i pezzi che mi piacciono di più e sono diventati una sorta di portafortuna – spiega Marina Minelli – e anche alcune mug più recenti che uso quotidianamente per prendere la mia immancabile cup of tea with the Queen”. “Elisabetta II per me è un mito e assoluto e inarrivabile – spiega Marina Minelli – una passione che risale a quando ero una bambina e vidi, sulla copertina di una rivista femminile, la foto della giovane regina. Da quel momento ho iniziato a raccogliere ritagli di giornale e cartoline”. L’omaggio ai sovrani e alla royal family avviene così rendendoli protagonisti del rito britannico per eccellenza: l’afternoon tea. “La mia raccolta – osserva Marina Minelli – è concentrata sulla regina Elisabetta, dall’incoronazione a oggi, passando per tutti le feste, le celebrazioni, gli eventi, i matrimoni, i giubilei, ma conservo anche mug e tazze più antiche a partire dal regno del suo bisnonno Edoardo VII salito al trono nel 1901”. “L’Inghilterra ha una grande tradizione in fatto di porcellane – prosegue la giornalista e scrittrice che ha al suo attivo anche un paio di libri a tema royal e cura il blog AltezzaReale.com – e nello Staffordshire, lo storico distretto delle pottery, una parte delle produzione è dedicata da secoli alla celebrazione dei grandi eventi legati alla famiglia reale con oggetti a tema. Royal Collection1Nella mia raccolta ci sono ovviamente tazze da tè e teiere ma anche mug, piatti e altri oggetti creati dalle più famose manifatture inglesi (Wedgwood, Spode, Burleigh, Royal Albert, Mason, Churchill) ma anche da piccole aziende meno note e oggi scomparse”. La tradizione delle pottery commemorative inizia a metà Seicento ma si diffonde veramente a livello popolare sotto il regno della regina Vittoria e prosegue ancora oggi con i suoi discendenti. “Le tazze – osserva Marina Minelli – sono per forma e stile un po’ démodé, di quel genere che poteva piacere alle anziane signore di campagna tipo Miss Marple. Adesso, segno dei tempi che cambiano, si trovano soprattutto mug; ne ho anche una con le gambette che fa la riverenza alla regina, è un po’ trash ma stupenda. Rarissime invece le tazzine da caffè visto che la bevanda è davvero poco diffusa in Gran Bretagna”. Nella raccolta di Marina Minelli ci sono anche una serie di cartoline postali che ritraggono la giovane principessa Elisabetta insieme ai genitori neo sovrani “sono le immagini romantiche di una famiglia reale unita e felice e servono a rassicurare gli inglesi dopo lo shock dell’abdicazione avvenuto a causa di quella “orribile Mrs Simpson” e poi molte scatole vintage con il profilo della giovane sovrana, tovaglie, tea tovel, spille, bicchieri, bandiere commemorative. Tante anche le tante riviste italiane dagli anni ’50 del Novecento in poi, in particolare Epoca, La Domenica del Corriere, la Settimana Incom, i giornali stranieri che vanno dall’inizio degli anni ’50 ad oggi e decine di libri, in pratica tutte le biografie sulla Regina uscite in italiano (poche), francese (molte) e una grande selezione di quelle in inglese, più cataloghi di mostre, le guide dei palazzi. Una collezione insolita? “Forse si – commenta Marina Minelli – soprattutto considerando il fatto che vengo da una famiglia di antica e solida tradizione repubblicana. Mio nonno buonanima si starà rivoltando nella tomba”. La collezione dedicata alla regina Elisabetta è stata protagonista di un servizio di TG2 Costume& Società e molto presto viaggerà per l’Italia per una serie di mostre itineranti. Marina Minelli, laureata in Storia, giornalista e studiosa di famiglie reali, nel gennaio del 2009 ha ideato AltezzaReale.com il primo e unico sito italiano dedicato ai royal. Ha pubblicato con Newton Compton 4 libri, 101 storie di regine e principesse che non ti hanno mai raccontato, 101 storie sulle Marche che non ti hanno mai raccontato, Le regine e le principesse più malvagie della storia, 1001 castelli italiani da vedere almeno una volta nella vita. (foto: Royal Collection)

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La capacità dell’Italia di attirare investimenti esteri

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 agosto 2010

Un elemento di attrazione, soprattutto per i paesi industriali, è collegato in qualche modo alla rispettiva competitività strutturale. Ne consegue che i bassi afflussi di investimenti diretti esteri non possono altro che essere la conseguenza di un deterioramento competitivo non percepibile attraverso i tradizionali indicatori di prezzo. Se andiamo, tuttavia, ad esaminare i principali fattori di attrazione individuati dalla letteratura teorica ed empirica, e quindi discutendo la posizione dell’Italia con riferimento a questi fattori ci rendiamo conto che la situazione è in sé molto più complessa del solo aspetto che concerne la nozione di competitività strutturale e per la quale tale nozione riveste solo legami indiretti. Ma vorremmo dire, in proposito, qualcosa di più. Gli investimenti diretti esteri, pur essendo nel complesso desiderabili, non rappresentano  un valido sostituto né di politiche industriali  volte a favorire l’allargamento della base produttiva, né di investimenti nazionali in R&S volti ad allargare la base delle conoscenze tecnologiche del nostro paese. Alla luce di queste considerazioni, gli investimenti diretti esteri costituirebbero un fattore di importanza unicamente secondaria per la crescita dell’occupazione in Italia.

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