Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 341

Posts Tagged ‘estero’

Agevolare i pensionati italiani all’estero

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 novembre 2020

“Oggi, ho presentato una interrogazione al Ministro del Lavoro per chiedere la semplificazione delle procedure di erogazione delle pensioni all’estero in convenzione, eliminando la trattenuta fiscale alla fonte, visto che, per esempio in Usa, il pensionato gia’ paga le tasse sul posto e poi deve chiedere il rimborso all’Italia.Per tale ragione ho chiesto che il Ministro interrogato si attivi “per introdurre una semplificazione delle pratiche in materia di pensioni in regime internazionale, al fine di snellire l’applicazione delle procedure a carico dei pensionati volte a ottenere la defiscalizzazione della pensione italiana e il trattamento fiscale più favorevole previsto dalle Convenzioni internazionali vigenti in materia, venendo incontro alle richieste dei pensionati italiani all’estero, molti dei quali hanno un’età molto avanzata”. “ Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Editoria italiana all’estero

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2020

Duecentotrentotto libri italiani saranno tradotti all’estero in oltre 40 lingue grazie al contributo straordinario di 400mila euro erogato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) con i fondi del decreto “Cura Italia” a case editrici straniere. L’Associazione Italiana Editori (AIE), attraverso la sua società di servizi Ediser, è stata parte attiva nella promozione dell’iniziativa e nella raccolta delle domande presentate dagli editori e dagli agenti letterari italiani propedeutica all’assegnazione dei fondi alle case editrici straniere che acquistano e fanno tradurre titoli italiani. “Con questo provvedimento il governo dà concreto sostegno all’editoria italiana e al suo sforzo di internazionalizzazione nel momento in cui ce n’è più bisogno, date le difficoltà delle Fiere internazionali del libro, cancellate o svolte solo online a causa della pandemia – spiega il presidente di AIE Ricardo Franco Levi -. Prosegue inoltre con ottimi risultati la sinergia tra noi e le istituzioni preposte alla diffusione del libro italiano all’estero: il Ministero degli Esteri, ICE, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, il Cepell”. “Nel 2015 gli editori hanno venduto 5.914 titoli all’estero, saliti nel 2019 a 8.569 con una crescita del 44,9% – ricorda Levi -. In questa evoluzione AIE è a fianco degli editori: siamo già al lavoro con il MAECI e ICE per il programma di internazionalizzazione 2021 e, sul più lungo periodo, per definire l’organizzazione della presenza dell’Italia come ospite d’onore al Salone di Parigi del 2022 e a quello di Francoforte del 2024. L’alto numero di domande ricevute e ritenute ammissibili – ci sono state richieste per 291 titoli da tradurre da parte di 82 editori – testimonia la necessità di sostenere queste attività anche negli anni a venire”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Aiuti agli italiani all’estero in difficoltà economica

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2020

Ho presentato una interrogazione al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sui fondi aggiuntivi, per complessivi 6 milioni di euro (4 + 2), per i connazionali all’estero in difficoltà per la crisi economica dovuta alla pandemia. Lo scorso maggio, avevo già presentato una interrogazione in merito ma la risposta del Governo era stata vaga e poco chiara.Ora sono tornata ad incalzarlo per avere informazioni più dettagliate circa l’utilizzo di tali fondi.Ho chiesto al Ministro Di Maio di sapere “di quali strumenti si è avvalsa l’Amministrazione degli affari esteri per comunicare adeguatamente la notizia degli aiuti economici in favore delle Comunità all’estero, ai fini di una tempestiva richiesta da parte dei connazionali indigenti, e quali siano i dati aggiornati circa le modalità e la quantità di spesa fino ad oggi compiutamente effettuata, con particolare riferimento ai connazionali in difficoltà nella Ripartizione Nord e Centro America”.Auspico che questa volta il Governo dia risposte più chiare e trasparenti !” Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Gli italiani all’estero durante la pandemia

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2020

Come se la stanno passando gli italiani all’estero durante la pandemia? E quale attenzione stanno ricevendo dal loro Paese? Utilizzando i dati disponibili, osserva anche questo tema il nuovo lavoro del Centro studi e ricerche Idos (autore dell’annuale Dossier statistico sull’immigrazione): si intitola “Vecchia” e “nuova” emigrazione italiana all’estero e i primi risultati verranno illustrati mercoledì 11 novembre alle 16 in una web conference (qui il programma e i link per seguirla). La ricerca, finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e realizzata in partnership con il Circolo studi diplomatici, contiene analisi ed elaborazioni inedite sull’argomento che saranno pubblicate a dicembre sulla rivista “Affari sociali internazionali”. La ricerca prende in considerazione anche varie tipologie di italiani che vivono all’estero in via più o meno temporanea e che mantengono ancora un rapporto molto stretto con la madrepatria. Va ricordato che, con uno sforzo notevole, nei primi mesi della pandemia il governo ha rimpatriato, con voli umanitari e collegamenti via mare e via terra, oltre 72 mila italiani da 60 paesi esteri in cui si trovavano per motivi diversi (compreso il turismo). Lavoratori – Gli italiani iscritti all’anagrafe dei residenti all’estero (Aire) erano quasi 5,5 milioni nel 2019, oltre la metà dei quali “espatriati” soprattutto per lavoro; si tratta però di un numero che sottostima il fenomeno, in quanto per moltissimi l’iscrizione all’Aire avviene dopo diversi anni di permanenza. Secondo un sondaggio del Centro Altreitalie di Torino, gli emigrati giovani e più integrati economicamente hanno retto bene le conseguenze della pandemia, continuando in gran parte a lavorare e in un caso su dieci fruendo anche degli ammortizzatori sociali in loco. Ma non sono pochi i connazionali rimasti senza stipendio. Universitari e Erasmus – Secondo l’Unesco gli studenti universitari italiani all’estero all’inizio della pandemia erano 75.954, soprattutto nel Regno Unito, Austria, Germania, Francia e Spagna. Non ci sono dati su quanti siano riusciti a tornare in Italia dal marzo scorso e quanti siano ripartiti dopo l’estate. È certo però che molti sono stati bloccati dalle regole disposte da molte università, britanniche ma non solo, che in virtù del blended learning obbligano tuttora gli studenti a frequentare in presenza un giorno a settimana e a restare chiusi nelle proprie residenze per seguire le lezioni on line per il resto della settimana. Erano invece 47 mila (fonte Indire) gli studenti italiani in Erasmus nell’ultimo semestre, soprattutto in Spagna, Francia e Germania. Anche per questi giovani il dilemma tra rimanere nelle città ospitanti (esponendosi a contagio) o rientrare in Italia (sfruttando le opportunità offerte dalla didattica a distanza), è stato molto spesso collegato alle disponibilità economiche limitate e alle incertezze sul ritorno. Per il semestre in corso il programma Erasmus è sospeso.Cooperanti e volontari – Sono oltre 3.000, secondo l’associazione delle Ong, i cooperanti e i volontari del servizio civile italiani che hanno deciso di continuare la missione all’estero, cioè in oltre 100 paesi esteri, soprattutto in Africa e America latina. Un numero largamente sottostimato secondo alcuni osservatori, in quanto non comprende i soggetti legati ad associazioni che non comunicano dati ad una unica fonte – come lo è Open cooperazione per le Ong più grandi. Un recente report proprio di Open Cooperazione ha mostrato come a causa della pandemia le Ong italiane nel 65% dei casi hanno bloccato o rimandato oltre il 50% della propria operatività, mentre solo una organizzazione su dieci dichiara di non aver dovuto rallentare o interrompere gli interventi. A causa del crollo della raccolta fondi il 37% ha scelto di usufruire della cassa integrazione straordinaria messa a disposizione dal decreto Cura Italia. Tuttavia, oltre la metà delle Ong non ha rimpatriato alcun cooperante, nel 30% dei casi sono stati rimpatriati solo alcuni cooperanti, mentre soltanto 16 organizzazioni hanno provveduto al rimpatrio di tutti i propri cooperanti espatriati. Pensionati – Per una spesa annua di quasi un miliardo, sono circa 388 mila i pensionati italiani all’estero, soprattutto in Canada, Germania, Svizzera, Australia e Francia. Percepiscono per lo più assegni molto bassi (in media 259 euro) avendo lavorato in Italia pochi anni prima di trasferirsi all’estero. Tra essi c’è però una quota non trascurabile di connazionali anziani che hanno scelto di godersi la pensione in Paesi dove la vita è meno costosa. Sono in particolare i percettori di assegni mensili più alti (spesso oltre 2.000 euro) che risiedono in paesi come Ciprio, Malta, Emirati Arabi, Turchia e Portogallo. In quest’ultimo paese, nel 2019 ben il 33,9% dei nuovi residenti italiani aveva più di 65 anni. L’Inps aveva avviato nei mesi scorsi una campagna di controlli volta a quantificare anche questo fenomeno, ma ha dovuto interromperla proprio a causa della pandemia.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Docenti all’estero, servono nuove regole

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 novembre 2020

Fare ordine sul servizio di alcune migliaia di docenti italiani che operano nelle scuole all’estero: lo ha chiesto Marcello Pacifico alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nell’incontro svolto due giorni fa sulla gestione dell’emergenza Covid e sui nodi irrisolti nel comparto scolastico: il sindacalista autonomo ha detto alla titolare del dicastero di viale Trastevere che è giunto il momento di ripristinare i trasferimenti a domanda tra scuole all’estero e che occorre dare finalmente la possibilità a chi ha svolto oltre 6 anni di servizio in un paese estero di partecipare alle selezioni per la destinazione all’estero dalle quali sono attualmente esclusi. Il leader del sindacato autonomo e rappresentativo Marcello Pacifico guarda anche ai docenti che operano oltre i confini dell’Italia: a colloquio con la ministra Lucia Azzolina ha anche detto che “è ragionevole che la gestione delle scuole all’estero, dei corsi, dei lettorati e del relativo personale, ritorni al Ministero degli affari esteri. Il passaggio di competenze e personale dal MAECI al MI ha generato complicazioni e ritardi nelle nomine”.Sempre in tema di docenti, il presidente Anief ha chiesto pure modifiche per il ripristino delle graduatorie d’istituto per le assegnazioni delle ore non costituenti cattedra e per le sostituzioni dei docenti temporaneamente assenti: una mancanza che si aggiunge al problema dei ritardi per andare a coprire il record di sempre di posti vacanti in Italia tra gli insegnanti della scuola pubblica.Le rivendicazioni del sindacato sono state riassunte nella memoria consegnata due giorni fa ai vertici di viale Trastevere, al termine dell’incontro dei sindacati rappresentativi con la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina sulla gestione dell’emergenza Covid e sui nodi irrisolti dei settori della Conoscenza: il sindacato ha riassunto le rivendicazioni in 15 temi essenziali da affrontare per far ripartire l’intero Paese: reclutamento, organici, edifici, mobilità, concorsi, formazione, sostegno, rinnovo del contratto, precari, Recovery Fund.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Nissoli (FI): Ma la sicurezza del voto all’estero interessa ancora a qualcuno?

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2020

“Ieri, sono intervenuta nell’Aula di Montecitorio per sottolineare l’urgenza della messa in sicurezza del voto all’estero anche alla luce di episodi avvenuti su cui ho chiesto di fare chiarezza. Di seguito il testo del mio intervento:“Signor presidente, 2 anni e mezzo fa ho presentato un’interrogazione relativa ad una lista che è riuscita a presentare il proprio simbolo, nella circoscrizione estero delle politiche del 2018, presentando una documentazione fasulla. In considerazione del fatto che dovrebbe essere una priorità condivisa quella di assicurare adeguate procedure per l’esercizio del voto democratico e garantire, quindi, la giusta rappresentanza della volontà popolare, mi chiedo e le domando, quale cittadina ancor prima che parlamentare e con un certo disagio, come sia possibile che il ministero dell’interno non abbia ancora dato una risposta su un fatto di tale rilevanza e gravità ! Questi signori si sono burlati della democrazia. Siamo già a metà legislatura e tutto tace in quella che appare una totale indifferenza ! Se non garantiamo una debita trasparenza nell’esercizio primario della democrazia, ovvero il voto, come possiamo affrontare seriamente la riforma del voto all’estero ? Provi ad immaginare se quella lista avesse vinto: oggi ci ritroveremmo in Parlamento persone elette non solo illegittimamente, ma che hanno anche “sbeffeggiato” la democrazia. Un grande paese come l’Italia ed i suoi cittadini, elettori, non se lo meritano ! Credo sia un dovere del Governo fare chiarezza, soprattutto per rispetto a quegli onesti italiani all’estero, i più, che amano profondamente la madrepatria e non possono accettare che accadano fatti come questi. Credo sia giunta l’ora di dare loro risposte che denoterebbero una giusta e dovuta attenzione. Ci sono ancora troppe notizie di brogli, e irregolarità durante le elezioni all’estero in più luoghi, tra cui il Canada. Signor Presidente, il VOTO è la nostra partecipazione democratica alla vita del paese, il suo caposaldo. Difendiamolo, altrimenti sarebbe poi anacronistico lamentare una mancata partecipazione dei cittadini a questo fondamentale esercizio democratico”. Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dal Referendum una chiara richiesta di ammodernamento, a cominciare proprio dalla riforma del voto all’estero

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

di Fucsia Nissoli Fitzgerald. Il Sì ha vinto con il 69,64 per cento delle preferenze, mentre i voti per il No sono stati poco meno del 30 per cento. L’affluenza alle urne è stata del 53,84 per cento. Gli elettori hanno confermato la legge costituzionale “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 12 ottobre 2019. In particolare, nella Circoscrizione Estera hanno votato per il Referendum Costituzionale 1.057.211 cittadini a fronte di 4.537.308 aventi diritto al voto, con una affluenza del 23,30%. Un dato che è molto più basso di quello che si è registrato dentro i confini nazionali ma che è comunque significativo per la Circoscrizione estero. Gli italiani all’estero hanno votato in maggioranza per il “Sì” (78,24%), con 744.557 voti, mentre il fronte del “No” ha ricevuto 207.089 voti, pari al 21,76 %.Inoltre, nella Ripartizione III – Nord e Centro America – si è registrato il dato più alto a favore del taglio con il fronte del “Sì” attestato a quota l’81,07% (62.644 voti), con una punta dell’85,50% in Canada, contro il 18,93% del “No” (14.632 voti). La legge costituzionale prevede la riduzione del numero dei parlamentari, da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi. La riforma costituzionale entrerà in vigore ma prima di diventare effettiva bisognerà aspettare 60 giorni, quelli previsti per ridisegnare i collegi elettorali.Sull’attuale Parlamento, in ogni caso, non ci saranno conseguenze: il taglio del numero dei parlamentari verrà applicato a partire dalla prossima legislatura.Finora, altri tentativi di riforme costituzionali erano stati bocciati dagli elettori: la riforma di Berlusconi nel 2006; la riforma di Renzi nel 2016. Gli italiani avevano mostrato di non voler mettere in discussione le decisioni dei padri costituenti. In questo caso, al di là delle implicazioni politiche è sembrato prevalere il desiderio di far arrivare ai politici un messaggio di richiesta di semplicità, di essenzialità.Si palesa un risultato che i partiti non devono giocarsi nella gara del consenso di parte perché rischierebbero di allontanarsi dallo spirito nuovo di riformismo costituzionale che vivono gli italiani. Un dato elettorale chiaro, ed ancor più chiaro all’estero, che ci evidenzia la richiesta netta di cambiamento che i cittadini fanno alla politica, una richiesta di snellimento della burocrazia italiana e di snellimento delle procedure per fare le leggi, quindi una politica più snella nel rispondere alle esigenze della popolazione e che sia al passo con i tempi.Quindi bisogna partire da questo dato per pensare delle riforme che siano rispondenti alle indicazioni dei cittadini. Ci si poteva aspettare un’era di grandi riforme, ma ora siamo incamminati sulla strada delle piccole riforme che devono essere di volta in volta completate. Pertanto la barca delle riforme non può fare altre che proseguire a piccole tappe, una specie di processo che ci ricorda quello della costruzione europea cosiddetta a piccoli passi, secondo il metodo funzionalista di Jean Monnet.Allora, bisognerà procedere alla revisione dei Regolamenti parlamentari, la cui procedura di approvazione è relativamente semplice perché ciascun ramo del Parlamento vota solo la sua revisione dei regolamenti.Mentre in Commissione Affari Costituzionali della Camera sta già a buon punto per licenziare un testo legislativo che garantisce il voto ai diciottenni al Senato.Poi bisognerà prevedere il superamento della base regionale e la riduzione dei delegati regionali per l’elezione del Presidente della Repubblica. Piccoli passi che la politica dovrà fare con decisione per garantire una democrazia funzionale, quella stessa che vogliamo anche all’estero il che significa accelerare i tempi per una riforma della Circoscrizione estera e del voto all’estero.Sarà necessario ridefinire le Ripartizioni affinché il minor numero di parlamentari possa essere distribuito in maniera adeguata sul territorio.Credo che una delle prime cose che dovrà fare la istituenda Commissione bicamerale per gli italiani all’estero sarà proprio la riforma del voto all’estero. Una riforma che dovrà tener conto della diminuzione del numero dei parlamentari e trovare il modo di permetterci di lavorare in maniera efficace! L’esame del testo legislativo che istituisce la Bicamerale per gli italiani all’estero passerà al Senato, dopo l’imminente approvazione della Camera dei Deputati e spero che i senatori lavorino celermente, anche in conformità alle indicazioni che viene dal dato referendario, e si possa avviare il lavoro per le riforme di cui ha bisogno la Circoscrizione Estera! In questo senso il “Sì” referendario non è un punto di approdo ma uno stimolo a riformare, passo dopo passo, e ammodernare il nostro sistema istituzionale; il che all’estero significa, in primis, avere la capacità ed il buon senso di introdurre quelle innovazioni che rendono più snelle e sicure le procedure elettorali.”

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nissoli (FI): Più informazione per le elezioni referendarie all’estero

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

“Durante la pausa estiva, in riferimento alla comunicazione istituzionale per il referendum, ho inviato una lettera al Ministro Di Maio per rappresentargli l’esigenza che le informazioni arrivino a tutti i residenti all’estero.A tal proposito ho sottolineato che l’Amministrazione degli Esteri dovrebbe investire di più nel fare informazione mirata ai connazionali sulle questioni elettorali in maniera oggettiva per permettere loro di scegliere liberamente con il proprio voto. Inoltre, in tale lettera ho segnalato al Ministro l’importanza di realizzare una campagna informativa che coinvolga anche la stampa italiana all’estero, giornali e radio televisioni locali operanti tra le Comunità italiane nel mondo e i social media, affinché l’informazione possa meglio raggiungere i destinatari.Il 3 settembre scorso, il Ministro Di Maio mi ha risposto, con una sua missiva, sottolineando che “il sito istituzionale e i canali di social network sono ampiamente utilizzati al fine di raggiungere l’ampia platea dell’elettorato all’estero. Fondamentale è ance l’azione delle rappresentanze diplomatico-consolari: ogni Sede cura infatti la campagna informativa sui propri siti istituzionali, canali social e attraverso tutti i mezzi i di informazione ritenuti localmente più opportuni, quali i giornali e i programmi televisivi e radiofonici”.Una risposta che lascia ben sperare su un voto consapevole della posta in gioco per la rappresentanza parlamentare degli italiani all’estero grazie ad una informazione istituzionale obiettiva e capillare.
Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Dirigenti scolastici in servizio nelle scuole Italiane all’estero

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 agosto 2020

Il 3 agosto 2020 è stata inviata la circolare 3/2020 del 31 luglio 2020 che sostituisce la circolare n° 13 del 2013 alla quale il MAECI sin dal 2017 ha lavorato chiedendo osservazioni e pareri ai dirigenti collocati all’estero. Udir apprezza lo sforzo fatto dal Ministero che ha portato alcuni significativi elementi di semplificazione nei rapporti con gli Enti gestori ma rischia di dedicare poca attenzione al ruolo dirigenziale; infatti le facili interpretazioni della circolare possono indurre a un mero elenco di istruzioni operative date al dirigente, il quale deve semplicemente portarle a compimento.Udir, nel rappresentare i propri iscritti, ritiene che il profilo del Dirigente scolastico troppo spesso è penalizzato da forme e abitudini che ne diminuiscono le prerogative spettanti per legge, nonché da consuetudini che ne ledono la dignità professionale, nonostante sia esplicitamente regolato dalla legge 165/2001 e dal D.L 64/2017 (non a caso richiamato all’art. 1 della circolare).In conclusione il giovane sindacato ritiene che si debba intervenire con forza per far in modo da tutelare l’identità e l’importanza che le scuole italiane all’estero ricoprono, dando voce a quanti vivono quotidianamente la scuola fornendo costantemente utili e preziosi input per il miglioramento e la salvaguardia della cultura Italiana all’estero.Udir, al fianco di tutti i dirigenti delle scuole all’estero, ritiene di dover affrontare questa battaglia e a tal fine ha adottato una piattaforma sindacale dedicata e un’analisi puntuale rispetto alle criticità riscontrate all’interno della circolare 03/2020 con le soluzioni proposte, cercando di dare voce all’intera categoria.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Infermieri under-40 attratti offerte lavoro all’estero

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 luglio 2020

«Germania e Regno Unito ci portano via, ogni settimana, ogni mese, decine di giovani valenti colleghi. O forse sarebbe meglio dire che aspirano legittimamente ad inserire nei loro organici le nostre professionalità infermieristiche, tra le più ambite in Europa. Diciamo pure, continua De Palma, che non ci vuole poi molto a convincere un giovane infermiere a decidere di cambiare la sua prospettiva professionale. Sarebbe il caso però di chiedersi, “nelle stanze del potere”, quali sono le ragioni di questa “emorragia che non sembra destinata ad arrestarsi.A parlare, con rabbia e fervore, è Antonio De Palma, Presidente del Nursing Up, Sindacato Infermieri Italiani, che mette in evidenza i rischi concreti di quella che sta diventando, gradualmente nel tempo, una vera e propria “fuga di cervelli” dal nostro Paese.
Ebbene i motivi sono semplici: in Germania, l’ospedale Maria Hillf di Monchengladbach, propone agli infermieri italiani neo assunti, a tempo indeterminato, uno stipendio di 2900 euro lordi al mese, di norma più di 2000 euro netti, quando un nostro infermiere appena assunto guadagna, in media, tra i 1150 e i 1250 euro. Ma vi è di più: tirocinio linguistico addirittura retribuito con alloggio a 1200 euro al mese, nessun obbligo di conoscenza della lingua tedesca all’inizio. Ma qui ti pagano la formazione, ti permettono di ambientarti e di mettere a frutto le tue capacità, ti assumono se sei bravo e se impari la lingua, insomma ti permettono di crescere. E poi si parla di condizioni lavorative che in Italia sembrano una chimera: aggiornamento professionale costante durante l’anno, immaginiamo quindi formazione interna pagata dall’azienda, e poi iniziative collaterali gratificanti dal punto di vista umano, succulenti premi produttività, mensa di qualità e a basso costo, possibilità di svolgere attività sportive. Insomma valorizzazione dell’aspetto professionale ma non solo …Non sarà forse tutto oro quello che luccica, ma vista la situazione della sanità italiana, ci mettiamo nei panni di un giovane trentenne, infermiere già con una buona esperienza: leggendo questa proposta ci vuole poco a convincersi a preparare i bagagli».

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Importanza della Bicamerale per gli italiani all’estero

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2020

Dichiara l’On. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta nella Circoscrizione estera – Ripartizione Nord e Centro America. “ Sono intervenuta al Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema Paese della Commissione Esteri, in occasione delle audizioni degli ex ministri Frattini e Terzi, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti Istituzione di una Commissione parlamentare per le questioni degli italiani all’estero, tra cui anche quella a mia prima firma.In particolare, dopo aver concordato con l’Amb. Terzi sull’importanza dei CAUCUS in USA sottolineando come, nel 2015, grazie ad un deputato del Caucus, che mi ha sostenuto, siamo riusciti a fare pressione per istituire un consolato onorario a Newark, ho chiesto allo stesso Terzi di fare alcune considerazioni sul ruolo della istituendo Commissione bicamerale.Nello specifico ho chiesto all’ex ministro come l’esistenza di una Commissione Bicamerale avrebbe avrebbe potuto influire sulle politiche per gli italiani all’estero sia durante il suo mandato alla Farnesina come ministro che durante la sua attività nella diplomazia italiana. Inoltre ho chiesto quale contributo tale Commissione avrebbe potuto dare alle politiche per il nostro Sistema Paese nel mondo garantendo anche un maggior coordinamento ed efficacia delle proposte.Il ministro Terzi ha risposto facendo capire l’effetto positivo che l’esistenza di tale Commissione bicamerale avrebbe avuto, e che oggi arriva tardiva, ricordando che molte cose sarebbero state trattate con maggiore organicità, visibilità e capacità di influire sulle scelte del Parlamento. Ci sarebbe stata, ha detto Terzi, una maggiore capacità di acquisire elementi e alleanze per il Paese.
Una risposta che mi fa pensare che siamo sulla strada giusta e che, anche se la Bicamerale per gli italiani all’estero si poteva istituire prima, è meglio tardi che mai! Ora, dobbiamo avere la consapevolezza dell’importanza di questo strumento per tutta la Comunità italiana all’estero ed io sono orgogliosa di aver contribuito a dare un input per istituirla presentando un disegno di legge ad hoc in Parlamento”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

5 milioni in più alle Camere di Commercio Italiane all’Estero per sostenere le imprese italiane nel mondo

Posted by fidest press agency su domenica, 5 luglio 2020

Nissoli (FI): Approvato il mio emendamento al Decreto Rilancio che ha creato un asse tra maggioranza e opposizione: 5 milioni in più alle Camere di Commercio Italiane all’Estero per sostenere le imprese italiane nel mondo.“Sono molto orgogliosa di come l’emendamento al decreto rilancio, a mia prima firma, che dispone lo stanziamento di 5 milioni di euro in favore delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) affinché possano debitamente promuovere l’Internazionalizzazione delle nostre imprese italiane, sia riuscito ad unire maggioranza, opposizione e Governo nel riconoscere il valore delle CCIE e ncentivarne le attività per lo sviluppo del nostro export.Il mio emendamento firmato, oltre che da me e dal collega di partito Martino, anche da deputati di Italia Viva, Carè e Ungaro, del PD , La Marca e Schirò, e dei 5 Stelle con Sut, ha avuto il parere favorevole del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero degli Esteri e dei relatori, dimostrando che maggioranza e opposizione lavorano insieme per il bene delle Comunità italiane all’estero. L’importanza di questo emendamento è stato riconosciuto anche dal Sottosegretario Merlo che ha espresso grande soddisfazione per l’obiettivo raggiunto. Come dico spesso: l’unione fa la forza ! Se sappiamo lavorare in sinergia possiamo ottenere risultati positivi per il bene dell’Italia nel mondo!”Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta nella Circoscrizione estera – Ripartizione Nord e Centro America.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Assistenza sanitaria per gli italiani all’estero che rientrano in vacanza in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 luglio 2020

“Ho scritto al Ministro della Salute, Roberto Speranza, per rappresentargli la situazione degli iscritti all’Aire per quanto concerne l’assistenza sanitaria italiana.Infatti, una volta iscritti all’Aire, tali connazionali vengono cancellati dal Sistema Sanitario Nazionale e possono usufruire delle sole cure di urgenza per un massimo di 90 giorni.Tale fatto ha una evidente ripercussione sulle opzioni di scelta per il ritorno ai luoghi di origine e credo che un’attenzione anche sul piano sanitario ai cittadini italiani residenti all’estero, e soprattutto ai pensionati, produrrebbe un ritorno in termini di promozione turistica rilevante. Inoltre, si tratta di riconoscere un diritto a chi risiede all’estero e torna in vacanza in Italia facendo sentire la vicinanza della madrepatria.Per tale ragione ho proposto al Ministro di permettere a chi è iscritto all’Aire di attivare l’iscrizione temporanea al Sistema Sanitario Nazionale presso la Sede ASL di competenza per il comune di iscrizione Aire, dando priorità ai pensionati italiani residenti in Paesi che non hanno stipulato una convenzione contro le doppie imposizioni fiscali con l’Italia.”Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Bicamerale italiani all’estero come Casa comune istituzionale degli italiani all’estero per elaborare politiche emigratorie trasversali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 giugno 2020

“Ieri, sono intervenuta al Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema paese della Commissione Esteri, in occasione delle audizioni di Renato Sartori, presidente del Comites di San Paolo, Dario Signorini, presidente del Comites di Buenos Aires, Michela Di Marco, coordinatrice Intercomites Canada, e Barbara Cornacchia, coordinatrice Intercomites Usa, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti istituzione di una Commissione parlamentare per le questioni degli italiani all’estero, tra cui quella a mia prima firma. Nel mio intervento ho ringraziato i Presidenti dei Comites e Intercomites per aver accettato di partecipare all’audizione, sottolineando che il loro contributo è essenziale all’avvio della Commissione bicamerale perché i Comites sono il punto di riferimento primario dei connazionali sul territorio, sia come singoli cittadini che come associazioni.Dopo aver evidenziato che la futura Commissione bicamerale dovrebbe avere uno scambio costante con i Comites e l’associazionismo, ipotizzando anche una conferenza annuale pubblica comune, ho precisato che essa è stata voluta in maniera trasversale quale punto di riferimento di tutte le realtà dell’emigrazione.Infatti, tale Commissione bicamerale sarà un luogo specifico, la casa comune istituzionale degli italiani all’estero per elaborare quelle politiche emigratorie trasversali, un luogo dove parlamentari eletti all’estero ed anche parlamentari eletti in Italia si confronteranno esclusivamente sulle tematiche che riguardano noi italiani nel mondo.La Bicamerale, come ho detto nel mio intervento, sarà la risposta di adeguamento istituzionale alle nuove condizioni che si verranno a creare dopo la riforma costituzionale ed in questa prospettiva ritengo importante rafforzare la collaborazione tra i Comites, il CGIE, tutte le realtà operanti nel Sistema Italia nel mondo ed il Parlamento per rendere la Commissione bicamerale la voce viva della Comunità italiana nel mondo”. Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istituzione di una Commissione parlamentare per le questioni degli italiani all’estero

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 giugno 2020

Alla Camera è iniziata la discussione per istituire l’organismo in cui si discuteranno tutte quelle politiche che riguardano gli italiani all’estero: un traguardo molto importante, è solo l’inizio di un percorso che dovrebbe creare un luogo specifico per discutere delle politiche di emigrazione e del Sistema Italia all’estero.Sarà uno strumento necessario per elaborare le politiche dell’emigrazione trasversali ai lavori delle varie commissioni permanenti dal momento che la riduzione del numero dei parlamentari anche all’estero comporta una conseguente ridotta operatività nel contesto parlamentare e quindi l’impossibilità di seguire tutti i lavori delle commissioni connesse con l’emigrazione.
“Anch’io – scrive l’onorevole Fucsia Nissoli Fitzgerald – ho presentato un disegno di legge sull’istituzione della bicamerale che ora dovrà essere discusso insieme a quelli degli altri parlamentari per arrivare ad un testo unico e condiviso.C’è una sensibilità comune nel portare avanti questo obiettivo, che è il frutto di lunghe riflessioni alle quali si è aggiunta la preoccupazione sul ruolo della rappresentanza estera dopo il taglio effettuato con le riforme.Convinti che l’istituzione di una commissione bicamerale è costituzionalmente fondata a partire dall’art.82 della Costituzione, siamo andati in maniera bipartisan a rappresentare le esigenze dell’istituzione della bicamerale per gli italiani all’estero sia alla presidente del Senato Casellati che al Presidente della Camera Fico.Con l’istituzione della bicamerale vogliamo garantire un miglior funzionamento della rappresentanza estera in Parlamento.Posso dire di essere molto soddisfatta di questo metodo di lavoro, lavorare in maniera trasversale per un obiettivo comune.Sin dall’inizio del mio primo mandato, ricordo che ho riunito tutti i parlamentari eletti all’estero, nel maggio del 2013, perché ho sempre creduto che l’impegno comune, a prescindere dall’appartenenza politica per il bene degli italiani all’estero, possa portare a risultati concreti.L’unione fa la forza, e adesso, finalmente, dopo tanti anni, posso dire con orgoglio che ce l’abbiamo fatta.Inizia oggi il ciclo di audizioni per ascoltare idee e proposte: stasera toccherà al Cgie per poi, nelle prossime settimane, audire Comites, Camere di Commercio, istituzioni ed esperti.Continuiamo a lavorare per arrivare ad un testo comune e condiviso, e auspico che i tempi possano essere brevi perché la Commissione è necessaria subito. (Fucsia Nissoli Fitzgerald Deputata al Parlamento Italiano Circoscrizione Estero – Ripartizione Nord e Centro America)

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

20 e 21 settembre si vota per il referendum costituzionale anche all’estero

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 giugno 2020

“Ormai è certo: il referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari si svolgerà a settembre.La Camera dei Deputati ha approvatola legge sulle elezioni che fissa nel 20 e 21 settembre 2020 i giorni per lo svolgimento del referendum costituzionale, elezioni amministrative e regionali. Anche all’estero saremo chiamati a votare per il referendum, con il consueto, un po’ obsoleto, metodo per corrispondenza. Il taglio dei parlamentari, per quanto concerne la Circoscrizione estera ridurrà la rappresentanza da 18 a 12, che continueranno a rappresentare gli italiani che vivono in tutti i continenti. Peccato, la riforma avrebbe dovuto ristabilire l’equilibrio e la parità nei criteri di rappresentanza tra i cittadini, invece non lo ha fatto, i residenti all’estero aumentano e la rappresentanza diminuisce !” Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta nella Circoscrizione estera – Ripartizione Nord e Centro America.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Nissoli (FI): Il Console onorario: un ruolo vitale per le Comunità italiane all’estero

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2020

Il Console Onorario rappresenta un ruolo spesso vitale per i nostri concittadini residenti all’estero o che, semplicemente, si trovano nella loro area di competenza, temporaneamente. Al contempo la persona che accetta l’incarico lo presta senza alcuna retribuzione, oltre a dover affrontare i costi di gestione dell’ufficio che l’attività richiede. Trovare quindi, il profilo idoneo, non sempre è immediato e facile; per questa ragione avevo presentato un Disegno di Legge che permettesse all’autorita’ consolare di prorogare la durata del mandato onorario anche oltre i limiti di eta’. Ringrazio, i Consolati che negli USA, in raccordo con l’Ambasciata italiana a Washington, stanno lavorando alla selezione dei candidati alla carica di Console Onorario. Questo testimonia l’impegno della nostra rete diplomatico-consolare all’estero anche durante questa situazione di crisi, fornendo la massima assistenza ai nostri connazionali. La rete dei consolati onorari rappresenta un punto di riferimento per le nostre Comunità e anche durante questa crisi ha dimostrato l’importanza del servizio svolto. Per questo, a tutti i consoli onorari, va la mia stima ed il mio sentito ringraziamento.” Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta nella Circoscrizione estera – Ripartizione Nord e Centro America.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

E’ necessario far rientrare gli italiani dall’estero

Posted by fidest press agency su martedì, 19 maggio 2020

“Continua l’odissea dei nostri connazionali all’estero che cercano in ogni modo di rientrare in Italia. Oggi è la volta del Kenya, che va ad aggiungersi all’Argentina, al Messico, alla Bolivia e a una lunga lista di Stati dove migliaia di italiani sono bloccati senza avere alcuna certezza sul come e sul quando poter tornare in Italia” è quanto dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Giovanbattista Fazzolari, annunciando un’altra interrogazione al ministro degli Affari Esteri.“Ho depositato un’ulteriore interrogazione al ministro Di Maio, dopo quella sul funzionamento della rete consolare e quella proprio sulle difficoltà di rientro degli italiani all’estero, chiedendo nuovamente al ministro Di Maio di fare chiarezza sulla vicenda e, soprattutto, di predisporre velocemente gli strumenti per risolverla. In Kenya, in particolare, la nostra ambasciata, in collaborazione con il vettore Neos, ha programmato un volo per l’Italia il prossimo 17 maggio. Sembra però che numerosi nostri connazionali non possano usufruire di questo volo, subendo un grave pregiudizio a causa della inadeguata gestione della situazione da parte delle autorità italiane e della compagnia aerea. Chiedo al ministro di attivarsi e di risolvere velocemente la questione, fornendo anche linee guida univoche per tutta la nostra rete consolare, in modo da porre fine a questa vicenda e permettere ai nostri connazionali di fare rientro quanto prima in Italia”.

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

100mila italiani abbandonati all’estero

Posted by fidest press agency su domenica, 10 maggio 2020

“Si stima siano circa 100mila gli italiani rimasti bloccati all’estero, senza la possibilità di avere collegamenti aerei oppure navali che li possano rimpatriare. Gli appelli sono arrivati di continuo alla Farnesina, ma sono rimasti inascoltati nonostante la task-force istituita per gestire e risolvere i problemi dei nostri compatrioti abbandonati in ogni angolo del mondo. Eppure l’Europa ha messo a disposizione degli Stati Membri fondi importanti con la possibilità di un rimborso fino al 75 per cento. Nonostante ciò il nostro governo ne ha usufruito in ridottissima parte lasciando in gravi difficoltà decine di migliaia di persone ancora bloccate all’estero. Agnese, rappresentante di circa cento persone bloccate in Bolivia, sui social scrive che rimangono inascoltati gli appelli dei nostri connazionali che denunciano scarse ed errate informazioni e prezzi esorbitanti per i pochi biglietti rimasti disponibili. A lei si aggiungono tante altre persone che ogni giorno ci ricordano l’amara realtà di cui sono involontari protagonisti. Questa grave situazione si somma alla triste vicenda di Alitalia, un’azienda allo sbando il cui management ha dato l’ennesima dimostrazione di miopia ed inefficienza tagliando l’ultimo collegamento transoceanico disponibile. Eppure, in un momento di blocco totale del trasporto aereo a causa del tristemente noto virus Covid-19, il soccorso dei connazionali potrebbe rappresentare un’opportunità di business oltre che l’esercizio della funzione basilare di una compagnia di bandiera. Sconforto e sconcerto predominano tra i dipendenti che, con forza e consapevolezza, hanno scritto una lettera al governo perché intervenga con decisione sul management. Fratelli d’Italia, tramite il proprio Dipartimento nazionale dei Trasporti, chiede che si vada subito in soccorso dei nostri compatrioti esposti a rischi igienici, sanitari ed economici. Si ribadisce, inoltre, l’urgenza di un’audizione interministeriale che faccia chiarezza sull’operato del commissario straordinario Leogrande”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Massimo Ruspandini, capogruppo di FdI in Commissione Trasporti.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ringraziamento a chi sta aiutando gli italiani all’estero

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 aprile 2020

“La Voce di New York” ha pubblicato l’articolo dell’ on.le Nissoli rivolto agli italiani che vivono all’estero e che seguono con apprensione e vicinanza quanto sta accadendo nella madre patria: “Questa pandemia, nelle forme e nei modi in cui si è sviluppata e, soprattutto, per la rapidità con la quale si è estesa in tutto il globo, ha rappresentato un fatto inaspettato e che ha colto tutti impreparati. Non ho memoria di un fatto analogo e persino una guerra, nella sua tragicità, é limitata territorialmente e propone tempi di diffusione totalmente differenti.
Questa mancanza, quindi, di adeguate conoscenze, di protocolli precedentemente testati o di qualunque altro “modello di risposta” che si sarebbe potuto applicare, ha generato, oltre alle deprecabili morti, tutte le problematiche di cui ciascuno di noi, suo malgrado, è vittima.
Uno dei settori maggiormente colpiti, proprio perché possibile veicolo di contagi, è stato quello del trasporto e, in particolare, anche in virtù delle restrizioni adottate dai differenti Paesi, quello aereo.
Va da se che molti connazionali si sono trovati all’estero ed hanno dovuto affrontare differenti problematiche per tornare a casa. Io, come molti altri colleghi, siamo stati contattati in quanto rappresentanti dei cittadini e, quindi, dello loro istanze. Mi sono così trovata a dover segnalare i casi di cui sono venuta a conoscenza al consolato di Toronto come a quelli di New York, Miami, Los Angeles, Chicago, per arrivare sino all’Inghilterra e persino al Marocco. Si trattava di studenti universitari che volevano raggiungere le famiglie, di turisti, di professionisti e rappresentanti di imprese ed anche di familiari di cittadini residenti all’estero. Casi che si moltiplicavano per cui mi sono messa in contatto anche con gli ambasciatori in Usa, in Messico, nella Repubblica Dominicana ed in Canada. Ho preso contatto, quando era necessario, con l’unità di crisi della Farnesina, ho contattato più volte la segreteria del Ministro Di Maio e, in alcuni casi, ho segnalato situazioni direttamente a lui.
Ebbene, in questa mia attività ho sempre trovato, nella nostra rete diplomatica e nelle strutture deputate, la preparazione adeguata e la conoscenza della situazione. Certo, spesso hanno dovuto affrontare situazioni, come detto, che non erano previste ne prevedibili e garantire la possibilità di rientro è dipeso da imprese private, ovvero i vettori, che a causa delle limitazioni o, talvolta, per proprie scelte aziendali, non erano in grado di offrire un servizio adeguato o a costi accettabili – ragione per la quale, personalmente, auspico una compagnia di bandiera, come Alitalia, che possa sostenere il proprio Paese anche in queste situazioni di emergenza garantendo tratte, o parte di esse, per aiutare i cittadini nei modi e forme adeguate – ma comunque c’erano e garantivano supporto e flusso di informazioni per chi necessitava aiuto.
Noi deputati, quindi, in questo frangente non possiamo vantare successi ma, sicuramente, dobbiamo ringraziare tutti coloro che, spesso senza gli opportuni strumenti, sono stati in grado di risolvere situazioni o di indicare il miglior modo per farlo.
Proprio per questo, conscia dell’importanza di rispettare ruoli e meriti, mi sento di ringraziare tutta la rete diplomatica, siano essi gli Ambasciatori o i Consoli che tutto lo staff delle Ambasciate e mi ritengo a loro disposizione per quanto possa essere di aiuto. L’unità di crisi della Farnesina e tutto il Ministero, unitamente a tutti gli “eroi di questa guerra”. Eroi silenziosi, che non vantano successi personali ma che ogni giorno, dai medici ed infermieri, ai farmacisti, alla protezione civile, alle forze dell’ordine, all’esercito, ai preziosi volontari … sono in prima linea ma, in fondo, anche tutti noi, cittadini, che abbiamo rispettato le regole nell’interesse del prossimo e, quindi, di ciascuno di noi. Gli eroi, vale la pena ricordarlo, non sono esseri fuori dal comune e dotati di super poteri, sono semplici cittadini che hanno anteposto al proprio personale interesse il bene comune. Una cosa ci ha insegnato questa pandemia: l’interdipendenza, soprattutto in un mondo globalizzato dove o ci si salva insieme oppure non ci si salva proprio ! Ci ha insegnato l’importanza della leale collaborazione per il bene di tutti a cominciare dalla politica e dalle istituzioni ! Un fatto su cui riflettere per pensare un futuro più a misura di persona!” (On.le Nissoli)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »