Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘estetica’

Fiera professionale dell’estetica e del benessere

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

RIE2017.jpgRIE2017-1.jpgRoma fiera apre le porte dal 4 al 6 febbraio 2017 alla decima edizione del Roma International Estetica: tre giorni dedicati alla bellezza del corpo e della mente. Per festeggiare i dieci anni, la manifestazione si presenta rinnovata e ampliata nell’offerta con dimostrazioni, spettacoli, sfilate, eventi a tema, workshop, convegni, tavole rotonde per chi con la bellezza ci lavora e per chi la bellezza la ama.
Più di 100 gli espositori nazionali e internazionali presenti, 20.000 i visitatori specializzati previsti per questa edizione e tante anticipazioni provenienti dal mondo dell’estetica. Molti i momenti di incontro per professionisti, appassionati o semplici visitatori che hanno la possibilità di scoprire le nuove tendenze 2017. Corsi di make up, nails e numerosi Teacher Soak (momenti di istruzione dedicati alle onicotecniche e aperti al pubblico) con campionesse internazionali. Ospite atteso, l’hair stylist John Santilli che racconta la storia del taglio disegnandola di proprio pugno e creando un indimenticabile momento culturale per tutti.
Tornano gli appuntamenti di “Camminare in bellezza”, sotto la Direzione Scientifica del Prof. Bacci, durante i quali medicina, estetica e bellezza dialogano con un occhio rivolto al nutrimento dell’anima. Tra gli argomenti trattati, il Massaggio Reiki, la Lipoedemia e un’indagine sulle fragilità delle donne e dei ragazzi che troppe volte sono violate. Si confermano come ogni anno i talk con Carolina Rey che quest’anno affronta i temi “L’evoluzione della bellezza, canoni mediatici e geografici”, “Quandomangiar sano diventa una malattia” con ospite il Prof. Mauro Mario Mariani.
RIE2017-2.jpgMa il Roma International Estetica è anche Barber shop, cosmetologia e massaggi. Al centro di Mondo Massaggio, la terapia olistica come metodo per aiutare le persone a trovare un sano equilibrio tra corpo, emozioni e anima. Quindi spazio al massaggi olistico, al Thai Yoga Massage e al Kali Massage. “Coinvolgimento” è la parola d’ordine di questa edizione che vuole essere luogo di interazione e crescita professionale per chi rende vivo il mondo dell’estetica: le estetiste. A loro è dedicato anche il Casting Master Beauty per trovare i nuovi volti dell’edizione 2018 di Roma International Estetica.“Il settore cosmetico – commenta l’Amministratore unico di Fiera Roma Pietro Piccinetti – è un comparto importante per l’economia italiana e non conosce crisi. L’industria cosmetica made in Italy, leader mondiale, ha chiuso il 2016 con export a +11,5%, una bilancia commerciale positiva per 2,1 miliardi di euro, un fatturato globale in crescita del 5% rispetto al 2015. L’Italian life style per cui siamo conosciuti nel mondo è profondamente connesso alla bellezza in tutte le sue manifestazioni, dunque è importante che il nostro Paese sia trend setter anche nel campo dell’estetica. I nostri padiglioni saranno vetrina delle eccellenze e delle novità del settore, ancora una volta uno strumento importante per accrescere le potenzialità dell’economia italiana”.
Nuova Fiera di Roma Ingresso Est-Padiglioni 1 e 2 Orario: Sabato 4 e domenica 5 febbraio: 9,30 – 19,00 | Lunedì 6 febbraio: 9,30 – 18,00 Biglietto intero € 7,00 (foto: RIE2017)

Posted in Recensioni/Reviews, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Chirurgia estetica, con la Smart mastoplastica ci vogliono solo 30 minuti per un seno nuovo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2015

chirurghiSolo 30 minuti per aumentare il volume del seno, con un recupero rapido e dal dolore limitato. Sono questi i vantaggi di una nuova tecnica per la mastoplastica additiva messa a punto da Pierfrancesco Bove e Raffaele Rauso, chirurghi plastici attivi in varie regioni d’Italia con l’équipe di ChirurgiadellaBellezza. «L’abbiamo chiamata Smart mastoplastica perché è una tecnica intelligente, che combinando delle procedure consolidate e sicure consente di ottimizzare i tempi dell’intervento, mezz’ora circa contro le due ore di una mastoplastica tradizionale –affermano Bove e Rauso–. Inoltre, la scelta dell’anestesia locale con leggera sedazione fa sì che si evitino i postumi pesanti dell’anestesia generale con intubazione». La Smart mastoplastica è indicata per tutte le pazienti che desiderano un aumento volumetrico del seno, senza modificarne la forma. Per la Smart mastoplastica i chirurghi di ChirurgiadellaBellezza hanno standardizzato una tecnica di inserimento per la protesi sottomuscolare dual plane, con un metodo che successivamente riduce le problematiche legate alle contrazioni dinamiche del muscolo pettorale e gli inconvenienti connessi. «Il risultato di questo approccio sono tempi di intervento estremamente brevi per un inserimento sottomuscolare, di 30 minuti circa per entrambe le mammelle, il che riduce anche l’edema e il gonfiore successivi» spiega Raffaele Rauso
L’équipe di Chirurgia della bellezza è caratterizzata dallo stesso team fisso di anestesisti e infermieri, sempre guidata da Pierfrancesco Bove e Raffaele Rauso, costituendo così un team affiatato e affidabile che opera con rapidità garantendo il miglior risultato. Il minore tempo di intervento comporta anche tempi di recupero accorciati: avendo assunto basse dose di farmaci anestesiologici, la paziente li smaltisce in poco tempo, risvegliandosi pressoché senza dolore grazie all’anestetico locale infiltrato dal chirurgo prima di operare.«Il fatto di non sentire male, però, non deve far dimenticare che la fase post-operatoria di un intervento del genere dura un mese –spiega Pierfrancesco Bove– Questo è un aspetto che lo staff di ChirurgiadellaBellezza segue con particolare attenzione, assegnando a ciascuna paziente una personal assistant che si assicura vengano seguite tutte le indicazioni terapeutiche, per esempio l’uso di guaina e reggiseno contenitivo e gli accorgimenti da adottare per tutti i movimenti che coinvolgono gli arti superiori, come anche un “banale” movimento che si fa, senza pensarci, per alzarsi dal letto, e che va sostituito».Se, infatti, dal giorno dopo l’intervento la paziente può riprendere la normale vita quotidiana e attività lavorative che non comportino carichi eccessivi per braccia e pettorali, occorre attendere 30 giorni prima di eliminare le fasciature contenitive e 60 per riprendere al 100% l’attività sportiva.
ChirurgiadellaBellezza (www.chirurgiadellabellezza.it) è un surgery network che si occupa di Medicina e Chirurgia Estetica in Lombardia, Toscana, Lazio e Campania. L’équipe, guidata dai chirurghi plastici Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, è composta da anestesisti, infermieri e personal assistant. Gli standard che garantisce sono elevatissimi in tutte le città in cui opera. La filosofia di ChirurgiadellaBellezza si basa non solo sulla ricerca di risultati armonici e naturali, ma anche sull’assistenza costante al paziente prima, dopo e durante l’intervento. (foto: chirurghi)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Chirurgia e medicina estetica: cosa fare e cosa non fare d’estate

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 Mag 2015

cellulite-centro-medicina-estetica-roma-centro«Il periodo caldo è spesso considerato un momento sfavorevole per gli interventi: in realtà non è così. Per la medicina estetica, meglio evitare trattamenti di rivitalizzazione e di rigenerazione della pelle» dice il chirurgo plastico Gianluca Campiglio, segretario Isaps e autore del libro “Mi voglio così” Qual è la stagione giusta per rifarsi il seno? È possibile fare un’addominoplastica d’estate? Insomma, esiste un periodo ideale per andare dal chirurgo plastico? «Non ci sono particolari vincoli a sottoporsi a interventi in una determinata stagione. Esistono periodi più o meno favorevoli». Parola di Gianluca Campiglio, chirurgo plastico di Milano, segretario dell’Isaps (International Society of Aesthetic and Plastic Surgery, la più grande associazione al mondo di chirurghi plastici) e autore del libro “Mi voglio così”, in cui racconta tutto quello che un paziente della chirurgia plastica dovrebbe sapere.«Una delle domande che mi sento rivolgere più spesso dai pazienti riguarda il periodo migliore in cui sottoporsi all’intervento chirurgico che hanno scelto», afferma il chirurgo plastico milanese. «Non ci sono stagioni negative e non ci sono periodi positivi: l’estate non ha particolari controindicazioni, può semplicemente richiedere degli accorgimenti maggiori per quanto riguarda il post operatorio».Del resto, quando si parla di chirurgia estetica, solitamente gli interventi non sono dettati da urgenza e si possono pianificare con calma. «Molti approfittano di un periodo di vacanza o di riposo dal lavoro per potersi dedicare a questo tipo di cure», spiega Campiglio. «Gli interventi di rimodellamento del seno, come mastoplastica additiva, mastopessi e mastoplastica riduttiva, si possono eseguire tutto l’anno, anche a ridosso della bella stagione in quanto i tempi di recupero sono piuttosto brevi. Si può quindi sfoggiare un bel décolleté anche a poche settimane di distanza dall’intervento» afferma il medico. Inoltre, le vacanze estive sono un buon periodo per l’otoplastica, l’intervento per correggere le orecchie a sventola: «I pazienti più giovani scelgono spesso l’estate per affrontare il post operatorio con calma e serenità. Il recupero, tuttavia, non è molto lungo: con la tecnica che utilizzo, il periodo di fasciatura della testa si limita a un giorno» dice l’autore di “Mi voglio così”. Anche per rifarsi il naso va bene ogni stagione.Altri interventi si possono fare d’estate, ma con l’accortezza di non esporsi al sole: «In caso di addominoplastica e altri interventi di rimodellamento del corpo (lifting braccia e cosce), le cicatrici non devono essere esposte al sole e in caso contrario devono essere protette da creme solari con protezioni molto elevate». Niente sole anche dopo interventi al viso come il lifting o la blefaroplastica (rimodellamento delle palpebre) per tutto il periodo in cui sono presenti lividi, di solito 4-5 giorni. Per la liposuzione, l’aspirazione chirurgica del grasso, nessun problema a farla in estate: bisogna però mettere in conto di indossare, per 7/10 giorni una guaina contenitiva, che nei giorni di gran caldo può essere fastidiosa.Se si parla di medicina estetica cambia però l’impostazione. «In estate vanno assolutamente evitati trattamenti di rivitalizzazione e di rigenerazione della parte più superficiale della pelle, quindi peeling e laser ablativi (esfolianti). In questi casi, anche una minima esposizione al sole nella fase di guarigione può compromettere il risultato dell’intervento e lasciare antiestetiche macchie marroni, che poi sono molto difficili da cancellare. Tutti gli altri trattamenti di medicina estetica non hanno particolari controindicazioni e possono essere eseguiti in qualsiasi periodo dell’anno» spiega il chirurgo. Per esempio, filler e botulino si possono eseguire sempre senza problemi, anche con la valigia per il mare già pronta. «Non dimentichiamoci però che ogni trattamento richiede degli accorgimenti che, per quanto piccoli, è bene osservare» conclude Campiglio.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Chirurgia plastica estetica: il 16% delle operazioni effettuate per rimediare al primo intervento

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 ottobre 2014

chirurgia esteticaNon sempre è buona la prima. Nell’ambito della chirurgia plastica estetica può capitare che l’intervento non soddisfi le aspettative del paziente o che insorga qualche complicazione imprevedibile che rende necessario sottoporsi a un nuovo ritocco.Secondo l’indagine condotta dall’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), nel 2013 le operazioni secondarie, eseguite per rimediare a una precedente andata male, sono state il 16% di quelle eseguite a scopo estetico, pari a 37.884 interventi. Per tornare in sala operatoria, i pazienti si sono rivolti allo stesso dottore da cui sono stati operati la prima volta nel 31,1% dei casi, mentre la maggioranza (68.9%) ha preferito optare per un altro collega.«Il rapporto fra il chirurgo e un paziente che si rivolge a lui dopo essere stato operato da altri, rappresenta una situazione delicata e spinosa. Il secondo intervento deve essere gestito in maniera seria e professionale per evitare che si creino problemi per il primo chirurgo, il secondo operatore e, ancora di più, per il paziente» afferma il presidente di Aicpe, Mario Pelle Ceravolo.Per informare correttamente i pazienti ed evitare spiacevoli sorprese o disillusioni, Aicpe ha messo a punto una sorta di vademecum: «La chirurgia plastica non è una disciplina perfetta: pur essendo una scienza medica oggettiva, agisce su individui diversi che reagiscono in maniera differente allo stesso trattamento – spiega il presidente di Aicpe -. Anche se ci si rivolge a un bravo chirurgo, il risultato può non essere ottimale a causa di una reazione particolare dei tessuti del paziente o, più spesso, di situazioni contingenti imprevedibili».Il primo consiglio di Aicpe, valido per medici e pazienti, è avvalorare l’importanza del consenso informato,un documento che porta il paziente a conoscenza dei rischi e delle complicazioni inerenti l’operazione cui sta per sottoporsi. «Un consenso che spieghi esaustivamente i rischi di ogni intervento è una testimonianza di serietà da parte del chirurgo – dice Pelle Ceravolo -. Quindi non uno sgravio di responsabilità, ma la testimonianza di aver accuratamente informato il paziente. Uno dei motivi più frequenti dell’insoddisfazione dei pazienti è proprio la mancanza di informazione da parte del medico. Spesso la delusione è la conseguenza più di un fraintendimento tra le parti che di incapacità tecnica o di errori chirurgici. Non sempre è facile capire e farsi capire, soprattutto quando si parla di estetica».Secondo consiglio, in caso di richiesta di risarcimento, evitare di andare in giudizio, in quanto tale modalità di solito finisce per essere svantaggiosa per entrambe le parti. «Trovare un accordo transattivo è il modo più semplice ed economico per evitare una causa lunga e dispendiosa per tutti, e dagli esiti incerti» chiosa il presidente.Per i pazienti non soddisfatti, la prima opzione del paziente è farsi rioperare dallo stesso medico: «Di solito è lo stesso chirurgo plastico a proporre un secondo intervento correttivo, generalmente a condizioni economicamente più vantaggiose di quanto farebbe un nuovo chirurgo – afferma il presidente Aicpe -. Se, per una serie di ragioni, si decide di non ricorrere allo stesso medico, è bene scegliere un professionista di maggiore esperienza, accertandosi sulla sua capacità nel gestire casi già operati, con il quale creare un nuovo rapporto di massima sincerità e fiducia. È necessario approfondire con il secondo chirurgo tutti gli argomenti relativi alla dinamica dell’insuccesso e alle aspettative del paziente, che a volte, per la delusione o la rabbia perde la capacità di ragionare con oggettività e realismo. È infine consigliabile che il paziente autorizzi il secondo operatore a entrare in contatto con il primo per conoscere quello che è stato fatto e per avere altre informazioni che il paziente potrebbe non conoscere».
Quando si perde la fiducia in un medico e si decide di rivolgersi a un altro, non si può pensare che l’ultimo possa risolvere perfettamente tutti i problemi e offrire una soluzione magica: «Un secondo intervento è sempre più difficile del primo, è come un sarto che deve confezionare di nuovo un vestito tagliato male in precedenza – aggiunge Pelle Ceravolo -. Se errore c’è stato dev’essere riconosciuto e il paziente risarcito delle spese affrontate e dei danni subiti. Tra tutte le parti deve però instaurarsi un rapporto onesto che gioverà ai due chirurghi operatori e ancora di più al paziente che potrà essere assistito dal nuovo professionista nella maniera migliore».
AICPE: L’Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (www.aicpe.org), la prima in Italia dedicata esclusivamente all’aspetto estetico della chirurgia, è nata nel settembre 2011 per dare risposte concrete in termini di servizi, tutela, aggiornamento e rappresentanza. Ad AICPE, che è gemellata con l’American Society for Aesthetic Plastic Surgery (ASAPS), la più importante società di chirurgia estetica al mondo, hanno aderito oltre 200 chirurghi in tutta Italia. Membri di Aicpe possono essere esclusivamente professionisti con una specifica e comprovata formazione in chirurgia plastica estetica, che aderiscono a un codice etico e di comportamento da seguire fuori e dentro la sala operatoria. L’associazione ha elaborato e pubblicato le prime linee guida del settore, consultabili sul sito internet, in cui si descrive il modus operandi dei principali interventi. Scopo di AICPE è tutelare pazienti e chirurghi plastici in diversi modi: disciplinando l’attività professionale sia per l’attività sanitaria sia per le norme etiche di comportamento; rappresentando i chirurghi plastici estetici nelle sedi istituzionali, scientifiche, tecniche e politiche per tutelare la categoria e il ruolo; promuovendo la preparazione culturale e scientifica. Tra gli obiettivi c’è anche l’istituzione di un albo professionale nazionale della categoria.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Chirurgia estetica, i francesi dicono sì all’aumento di seno con il proprio grasso. Cauta l’Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 marzo 2012

Togliere un po’ di grasso da pancia e fianchi e spostarlo nel décolléte per avere un seno più prosperoso: un sogno che per molte donne sta diventando realtà. L’intervento si chiama lipofilling del seno o lipostruttura e sta prendendo sempre più piede nel mondo della chirurgia estetica, anche in Italia. L’ultimo segnale positivo nei confronti di questa tecnica arriva dalla Società francese di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (Société française de chirurgie plastique, reconstructrice et esthétique – Sofcpre) che, nel corso del recente Congresso nazionale, ha sdoganato l’intervento esprimendo un parere favorevole. «Fino a oggi la società francese si era mostrata piuttosto scettica sull’auto-trapianto di grasso per l’aumento delle mammelle. – afferma Giovanni Botti, presidente dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica – Ora invece ha rivisto la sua posizione». Nel corso dell’ultimo congresso, Sofcpre ha infatti affermato che “la tecnica di trasferimento di grasso nelle mammelle è attualmente una tecnica cui va riconosciuta grande efficacia” e l’ha indicata come “eventuale alternativa all’utilizzo delle tradizionali protesi”, pur suggerendo un attento monitoraggio dei casi trattati. In seguito allo scandalo Pip, quello delle protesi riempite con silicone industriale dalla francese Poly Implant Prothése, i timori delle pazienti verso gli interventi per l’aumento del seno sono aumentati. «Questo – aggiunge Botti – ha spinto i medici a riconsiderare le soluzioni esistenti e a orientarsi anche verso tecniche alternative per aumentare il volume del seno o correggere eventuali asimmetrie: fra queste la più convincente si è rivelata il trasferimento di grasso». Se i colleghi d’Oltralpe hanno sostanzialmente dato il via libera al trattamento, la posizione espressa dall’associazione italiana (AICPE) è di prudenza: «La lipostruttura al seno oggi è un intervento piuttosto diffuso in Italia e i riscontri che abbiamo sono molti positivi – afferma il presidente -. Esistono studi che confermano la bontà di questo tipo di intervento in casi di ricostruzione: sono stati monitorati i risultati dei trattamenti di mastoplastica ricostruttiva con lipofilling dopo asportazione del seno per tumore per più di dieci anni e i risultati sono confortanti. In campo puramente estetico però, stiamo attendendo studi clinici che sono ancora in corso. Ci vuole tempo per conclusioni definitive.» precisa Botti. «Parliamo di un tipo di intervento che non ha fornito finora elementi di pericolosità. E, se questo dovesse essere definitivamente confermato, ci troveremmo davanti ad una possibilità nuova, da considerare in molti casi alternativa alla più tradizionale mastoplastica additiva».
L’intervento di lipostruttura delle mammelle presenta diversi aspetti vantaggiosi: anzitutto non si tratta di impiantare un corpo esterno, pur biocompatibile, come avviene con le protesi. Quindi non c’è rischio di rigetto o di contrazione capsulare. Inoltre non comporta cicatrici, in quanto il grasso, opportunamente trattato dopo il suo prelievo da altre parti del corpo, viene iniettato con delle punture e i fori scompaiono in breve tempo senza lasciare traccia. Anche il decorso è molto più soft rispetto all’inserimento di una protesi. «Occorre però – sottolinea Botti – che il trattamento sia praticato in modo conforme ai dati e ai protocolli verificati della scienza e che sia realizzato in ambiente chirurgico, da un chirurgo plastico o da un chirurgo formato specificamente per eseguire questa procedura. La pratica di questa tecnica al di fuori di questo quadro chirurgico deve essere considerata pericolosa per le pazienti».
AICPE: L’Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica, la prima in Italia dedicata esclusivamente all’aspetto estetico della chirurgia, è nata con l’obiettivo di dare risposte concrete in termini di servizi, tutela, aggiornamento e rappresentanza. Pur essendo una novità per il nostro Paese, non lo è affatto in molte altre nazioni europee e non, dove esistono da tempo associazioni che raccolgono tutti coloro che si interessano di chirurgia estetica. Ad Aicpe al momento hanno aderito oltre un centinaio di chirurghi in tutta Italia, tra cui si annoverano professionisti di fama e docenti universitari. Caratteristiche dell’associazione sono avere come associati solo professionisti, specialisti in chirurgia plastica, che hanno come attività principale la chirurgia a fine estetico e la rigida adesione a un codice etico e di comportamento da seguire non solo quando si indossa il camice, ma in tutti i momenti della vita. Scopo di Aicpe è tutelare pazienti e chirurghi plastici in diversi modi: disciplinando l’attività professionale sia per l’attività sanitaria sia per le norme etiche di comportamento; rappresentando i chirurghi plastici estetici nelle sedi istituzionali, scientifiche, tecniche e politiche per tutelare la categoria e il ruolo; promuovendo la preparazione culturale e scientifica; elaborando linee guida condivise. Tra gli obiettivi c’è anche l’istituzione di un albo professionale nazionale della categoria.(Silvia Perfetti)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Lavoro ed estetica. Artigiani, manufatti e documenti nel XIX secolo”

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

Milano 29 febbraio, alle 18.30, al Museo Martinitt e Stelline (Corso Magenta 57, Milano, tel. 02 43006522): “Lavoro ed estetica. Artigiani, manufatti e documenti nel XIX secolo”, incontro tra il Museo Martinitt e la Zucchi Collection of Antique Hanblocks 1875-1935, ultimo appuntamento del ciclo “Conversazioni tra musei. Guardare al passato, specchiarsi nel futuro”, a cura di Rosanna Pavoni, promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano in collegamento con l’attività del Sistema museale provinciale “Milano Città del Progetto”. Partecipano Cristina Cenedella, Direttrice del Museo Martinitt e Stelline, e Niccolò Zucchi Frua, Responsabile dello Zucchi Collection of Antique Handblocks 1875-1935. Il dialogo tra Martinitt e Zucchi è un’occasione unica per rivalutare il lavoro in un’ottica sociale: la presenza dei pregiati blocchi in legno per stampa su tessuto di Zucchi arricchisce il discorso sulla formazione professionale degli orfani di Milano del Museo Martinitt e Stelline. Il loro incontro mette in luce quanto la ricchezza del lavoro artigianale abbia saputo accompagnare lo sviluppo industriale della città di Milano e del suo territorio.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Una riserva di staminali per tutti”

Posted by fidest press agency su martedì, 17 Mag 2011

Bologna 23 maggio 2011 ore 19.00-20.15 Hotel Savoia Regency via Pilastro 2. Grazie alla crioconservazione del grasso corporeo un piccolo prelievo di tessuto adiposo oggi vuol dire mettere in banca una riserva di giovinezza e salute per il futuro Ne parleranno il Prof. Stefano Grossi ed il chirurgo plastico Alessandro Gennai all’incontro organizzato da Cryo-Save La possibilità di prelevare cellule staminali adulte dal tessuto adiposo con un prelievo semplice e indolore apre nuove frontiere nei campi della medicina rigenerativa ed estetica. «Queste cellule sono una vera e propria riserva di giovinezza, ma anche, e soprattutto, una riserva di salute, perché le cellule staminali mesenchimali offrono la prospettiva di curare, in futuro, numerose patologie» spiegaAlessandro Gennai, socio dell’European Academy of Facial Plastic Surgery (Eafps) e fra i primi chirurghi in Italia ad appoggiarsi a una “banca delle staminali” e che interverrà all’incontro formativo organizzato da Cryo-Save Italia sulla conservazione delle cellule staminali. Nella chirurgia plastica, la tecnica di utilizzo del grasso è ben nota: «Da tempo si può asportare il grasso nelle zone dove ce n’è in eccesso per poi iniettarlo dove serve volume, in un’ottica di rimodellamento del corpo. Ma, mentre un tempo era necessario eseguire prelievo e innesto del grasso nello stesso intervento, adesso il tessuto adiposo può essere conservato e riutilizzato nel momento più opportuno, per futuri lipofilling e per trattamenti antiaging periodici», anticipa Gennai.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il vino di Pompei dalla medicina all’estetica

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 novembre 2010

Dalla produzione del pregiato vino Villa dei Misteri, prodotto dai vigneti dell’area archeologica, si passa ad una nuova fase di sperimentazione sui diversi utilizzi delle uve e dei suoi prodotti: dai vini medicati ai prodotti cosmetici. I primi, furono utilizzati come rimedi medicamentosi fino a tutto l’’800 e si trattava di erbe infuse nel vino, (l’assenzio per il mal di testa, il rosmarino per le coliche ecc.); tra i prodotti cosmetici invece il famoso agresto, derivato dalla spremitura degli acini acerbi dell’uva e che costituiva nell’antichità la base dei più pregiati profumi, per poi essere utilizzato come condimento nella cucina popolare nei secoli successivi.  Oggi il Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza, che da anni conduce il suo lavoro di sperimentazione sui vigneti di Pompei, tenterà appunto di indagare e riprodurre tutti gli usi del vino al di fuori della tavola. Questa una delle novità annunciate questa mattina dalla d.ssa Ciarallo responsabile del Laboratorio, in occasione del tradizionale taglio delle uve di Pompei per la vendemmia 2010, ormai alla decima edizione.Tanti i turisti incuriositi dall’attività di raccolta dell’uva di Pompei, e che hanno approfittato di questo itinerario alternativo alla scoperta dei vigneti (Foro Boario, Fontane a Mosaico, Domus della Nave Europa, Caupona del Gladiatore, Caupona di Eusino, Orto dei Fuggiaschi), da alcuni mesi inseriti nel percorso Vinum Nostrum, in parallelo con la mostra dedicata al vino e alla sua storia nell’antichità, che si sta svolgendo a Firenze, Palazzo Pitti  fino al 15 maggio 2011. Il raccolto di quest’anno, che ha beneficiato dalle favorevoli condizioni climatiche locali, si è presentato abbondante di ottima qualità. L’esperimento nato nel 1994, su un’area limitata degli scavi, si estende oggi fino a di circa due ettari ripartiti su 10 appezzamenti di diversa estensione e per una produzione di circa 50 quintali per ettaro.

Posted in Editoriali/Editorials, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La medicina estetica

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 agosto 2010

Essa nasce dall’intuizione che l’uomo è sano quando è in armonia con le differenti fasi della propria vita, con il proprio aspetto fisico ed equilibrio mentale, con il proprio inserimento sociale ed ambientale. Una medicina ispirata a garantire la salute dell’individuo nella sua globalità sia attraverso il coordinamento e l’integrazione delle più diverse e settoriali attività specialistiche, sia attraverso la promozione di una moderna ed articolata ricerca scientifica. Il suo scopo ultimo è d’ampio respiro. Tende a promuovere e stimolare la costruzione e la ricostruzione di una armonia e di un equilibrio individuale attraverso l’attivazione di un programma di medicina educativa, sociale, preventiva e correttiva, curativa e riabilitativa.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

No chirurgia estetica sulle minorenni

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2010

L’83% degli italiani è favorevole alla nuova legge che vieta gli interventi di chirurgia plastica per scopi estetici alle minorenni, ma il 58% ricorrerebbe ad un intervento per fini estetici. Questi alcuni dei risultati del sondaggio commissionato dal Professor Michele Zocchi, chirurgo plastico ed estetico, effettuato tramite mail e controllo dati dall’Osservatorio Giornalistico Mediawatch su un campione di 1025 italiani fra i 18 e i 60 anni. E’ d’accordo con la nuova legge che vieta alle minorenni gli interventi di chirurgia plastica al seno per ragioni estetiche? Sì 83%  No 17%   Lei ricorrerebbe mai ad un intervento di chirurgia plastica per ragioni estetiche? Sì 58%  No 42%  Farebbe fare un intervento a sua figlia minorenne? Sì 9%  No 81%  Ha mai fatto ricorso a chirurgia plastica? Sì 8%   No  82% “Molti non sanno – spiega il Professor Zocchi – che dopo un intervento di mastoplastica additiva (aumento del seno)  rimangono cicatrici di 7 centimetri circa per ciascuna mammella, eredità scomoda da avere già in giovane età. Inoltre inserendo protesi prima dei 18 anni, inesorabilmente intorno ai 30 si dovranno rimuovere e ci si troverà con un eccesso cutaneo. Gli interventi futuri saranno quindi più invasivi e demolitivi”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Occhiali da sole

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 luglio 2010

Il 15% della popolazione italiana tende a usare gli occhiali da sole sempre, il 30% non li indossa quasi mai o mai e il 18% solo raramente. Tuttavia ben l’83% è consapevole che un occhiale da sole contraffatto o mediocre possa causare danni agli occhi. Insomma, al di là dell’estetica e del brand, è essenziale che gli occhiali da sole svolgano al meglio la principale funzione per la quale sono stati ideati e che siano fabbricati “a regola d’arte”. Per assicurarsi che gli occhiali da sole -o le lenti- che acquistiamo siano a “norma” si raccomanda di verificare che riportino almeno le seguenti informazioni (che possono essere impresse come marchio sulla montatura degli occhiali, stampate sull’etichetta o indicate sull’imballaggio o una combinazione di tutte queste modalità):
• la marcatura CE (obbligatoria)
• il riferimento alla norma europea UNI EN 1836 (o solo EN 1836) che solitamente si trova all’interno del libretto di istruzioni che accompagna il prodotto
• il nome del fabbricante o del fornitore
• il numero della categoria del filtro montato (da 0 a 4, con l’eventuale logo per il divieto di impiego durante la guida nei casi ove previsto)
• le istruzioni per la cura, la manutenzione e la pulizia.
Utilizzare un occhiale da sole con lenti protettive “a norma” significa far assorbire le radiazioni pericolose dalla lente prima che possano colpire l’occhio e produrre danni.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le nuove proposte in medicina estetica

Posted by fidest press agency su martedì, 11 Mag 2010

Roma. A margine di una assise congressuale. Sono stati presentati i risultati di un’’azione combinata per il ringiovanimento del volto e delle mani di un peeling a base di una sostanza, l’acido mandelico che è un a-idrossi acido derivato dalle mandorle particolarmente attivo nella riparazione e riattivazione della pelle invecchiata, associata ad una biostimolazione cutanea effettuata con soluzione a base di acido ialuronico ed Aminoacidi precursori del collagene, dell’elastina e dei glicosaminglicani. Tutto ciò per ottimizzare il risultato desiderato. Sono stati mostrati i risultati di uno studio effettuato per  verificare le proprietà  snellenti e tonificanti di un prodotto topico in gel, destinato a tutte le sedi in corrispondenza delle quali si accumuli adipe. Tale prodotto  contiene carnitina, estratto di cacao e Kigelia africana con spiccate proprietà snellenti e tonificanti in grado di svolgere una duplice azione sinergica inoltre il prodotto  contiene esculoside e Centella asiatica che favoriscono il drenaggio dei liquidi in eccesso. Un’altra metodica è il peeling nuovo a base di fenolo con caratteristiche meno aggressive e ugualmente efficace sulla cute e peeling a base di acido ferulico questo è un acido di ultima generazione con potenti proprietà antiossidanti, in grado di agire contro i radicali liberi che sono implicati nel danneggiamento del DNA, nel cancro e nell’ invecchiamento.  Sono stati presentati, infine, i risultati di un nuovo  sistema peeling a base di Ac. Ferulico,Floretina, Acido Ialuronico,Vit. C,E,A  utilizzato su 10 pazienti per trattare il fotoaging e proteggere la cute dallo stress ossidativo. L’acido ferulico è un componente di molte sostanze vegetali, contenuto soprattutto nei semi. Si ottiene in buone quantità dalle gemme di riso e svolge, anche nelle piante, un’azione protettiva e antiossidante. La formulazione in nanosomi Vegetali permette ai principi attivi,pur in quantità minima,di agire in profondità dando risultati molto evidenti e minimi effetti collaterali.  E che dire delle smagliature. In questo  lavoro  vengono utilizzati  contemporaneamente più strumenti terapeutici: un peeling chimico all’ acido piruvico al 50%, il successivo utilizzo del needling e, in sequenza, 5-ala e una sorgente per terapia fotodinamica. Il peeling al piruvico dovrebbe preparare la cute alle successive applicazioni e determinare un’utile stimolazione dermica; il needling dovrebbe indurre una stimolazione e quindi favorire una migliore attività del 5-ala che determina una intensa foto eccitazione delle cellule danneggiate all’ applicazione della sorgente utilizzata per la terapia fotodinamica, che unisce insieme luce blu e luce rossa, e determina una rigenerazione della cute trattata. Una seduta così complessa non può che essere effettuata dopo circa 30-50 giorni. Gli autori riportano una casistica che coinvolge 20 soggetti con dei discreti risultati.  Questo studio sembra confermare che il trattamento della cute con una soluzione topica di principi antiossidanti Floretina, Acido Ferulico, Acido L ascorbico, è in grado di proteggere la cute dal danno indotto da irradiazione di raggi UV. E’ stato infatti dimostrato che la sola fotoprotezione è in grado di bloccare solo il 55% dei ROS prodotti dai raggi UV; mentre l’associazione con pool antiossidanti efficaci possono aumentare tale protezione sino a 8 volte.
La Notte dei Musei
Venezia 15-16 maggio 2010. (Piazzetta San Marco 17)  al Museo Archeologico e alle Sale Monumentali della Biblioteca Marciana Apertura straordinaria serale dalle ore 20 alle ore 2 Ingresso gratuito Anche quest’anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha indetto, per il prossimo 15  maggio, la “Notte dei Musei”. Si tratta di un grande evento a carattere europeo per promuovere e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale al maggior numero di cittadini, facilitando anche le persone che hanno  difficoltà a fruire del nostro patrimonio nel normale orario di visita. È stata pertanto disposta l’apertura straordinaria serale dei luoghi d’arte statali dalle ore 20.00 di sabato 15 maggio alle ore 2.00 (ultimo ingresso:  ore 1.00) del 16 maggio 2010, con ingresso gratuito. Per visitare solo il Museo Archeologico Nazionale e le Sale  Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana le persone interessate potranno accedere dall’ingresso del Museo  Archeologico dove sarà emesso il biglietto gratuito. Durante l’orario ordinario della giornata, invece, il biglietto  sarà emesso con le usuali modalità. Per l’occasione la Biblioteca Nazionale Marciana propone due appuntamenti: alle  ore 20.15 una visita della Libreria Sansoviniana tenuta da Mirella Canzian e alle ore 21.15, una visita guidata alla Mostra “Tesori della musica veneta del Cinquecento. La policoralità, Giovanni Matteo Asola e Giovanni Croce”, tenuta dal prof. Antonio Lovato. Punto d’incontro: biglietteria del Museo Archeologico. Non occorre la prenotazione.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Medicina estetica a congresso

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 Mag 2010

Roma  7 maggio 2010 – ore 12,00 ‘Rome Cavalieri’ – via Cadlolo, 101 XXXI° presentazione in conferenza stampa del Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica (SIME) Relatori:  Carlo A. Bartoletti  Presidente SIME, Emanuele Bartoletti Segretario generale SIME Nicolò  Scuderi  Dir. Cattedra Chirurgia Plastica e Ricostruttiva – Univ. ‘La Sapienza’  Magda Belmontesi Dermatologa, docente della Suola  Internazionale di Medicina Estetica  Fulvio Tomaselli    Coordinatore del servizio di Oncologia, dell’Ambulatorio Medicina Estetica, Osp. Fatebenefratelli Isola Tiberina – Roma, Nadia Fraone   Vicedirettore della Suola Internazionale di  Medicina Estetica Nel corso della conferenza saranno trattati i seguenti argomenti: Il Decalogo della sicurezza – per medici e pazienti – in medicina estetica Il Body Conturing dalla A alla Z I trattamenti per il volto: dalla tossina botulinica agli ultimi filler  Il punto sui trattamenti per la Cellulite Fattori di crescita piastrinici in medicina estetica La bellezza nel piatto, dagli alimenti ai supplementi Al via la sperimentazione clinica ospedaliera in medicina estetica Calvizie al femminile La medicina estetica nella terza età.qui

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | 4 Comments »

Meno massaggi e più rughe

Posted by fidest press agency su sabato, 24 aprile 2010

Unipro, l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche ha presentato al Cosmoprof Worldwide di Bologna, la ricerca sul mondo dell’estetica commissionata alla Key-Stone.  Ecco una sintesi della ricerca, illustrata da Roberto Rosso, presidente di Key-Stone, svolta su un campione rappresentativo di aziende, grazie alla quale si è potuto, per la prima volta misurare il comparto della cosmesi professionale e le tendenze alla luce della situazione congiunturale in atto. Almeno un milione in meno gli italiani nei centri estetici, si è ridotto del 7% il numero di persone in Italia che si rivolgono ai Centri Estetici italiani nel 2009, un dato molto significativo considerando il forte aumento degli ultimi anni e il grande orientamento alla salute e bellezza che caratterizza le italiane e gli italiani. Anche i trattamenti complessivi hanno avuto un calo ma in misura ridotta, intorno al 2% per quelli specifici come i massaggi, e i trattamenti anti-age. Solo i trattamenti di base, come pulizia del viso e depilazione hanno avuto una riduzione maggiore, segno di un calo degli accessi soprattutto per le fasce meno abbienti, che si rivolgono all’estetista solo per servizi di base. Il mercato pare aver frenato la riduzione nel 2010, infatti il 50% degli estetisti dichiara che il primo trimestre è stabile rispetto all’anno passato, un quarto lamenta una lieve riduzione e altrettanti un aumento. Nonostante la crisi del mercato, gli estetisti sono fiduciosi per il futuro. Ben il 37% degli estetisti ritiene che ci sarà una ripresa, il 42% che rimarrà stabile e poco più del 10% non sa e solo l’11% ritiene che si ridurrà ancora. 200 Milioni di Euro è il valore del mercato dei prodotti professionali, che ha subito un calo del 2,3% coerentemente con la riduzione dei trattamenti specifici (viso e corpo) che maggiormente prevedono consumo di cosmetici. Contrariamente a quanto avviene nel mercato domestico, il settore delle esportazioni ha riscontrato un andamento positivo, con ottime performance nell’export che aumenta del 5%. Il calo avuto in Italia è stato quindi parzialmente o completamente compensato dalle imprese con maggior vocazione all’internazionalizzazione.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scienze estetiche e bionaturali

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2010

Proposta di legge per nuova professione. «Una legge che, innovando le regole di 20 anni fa, serve a qualificare gli imprenditori e a fare ordine in un mercato in forte evoluzione con la crescita di numerose nuove attività, ad esempio quelle di tatuaggio e piercing, ma che è anche minacciato dalla concorrenza sleale di operatori improvvisati ed irregolari che rappresentano un grave pericolo per la salute dei consumatori». Questo il commento espresso da Anna Parpagiolla, Presidente di Confartigianato Estetica, e da Brigida Stomaci, Presidente degli Estetisti Cna, sulla proposta di legge ³Disciplina dell’attività professionale di scienze estetiche e bionaturali presentata oggi dall’On. Lorena Milanato, prima firmataria della proposta. Secondo la Presidente di Confartigianato Estetica Anna Parpagiolla «l’iniziativa dell’On. Milanato recepisce le nostre sollecitazioni per dare regole chiare ed uguali in tutto il Paese alle 31.346 imprese attive nel settore benessere: di queste, oltre 27.000 sono istituti di bellezza, quasi 1.200 attività di manicure e pedicure, oltre 2.500 sono centri benessere, circa 200 stabilimenti termali e 370 attività di tatuaggio e piercing. Si tratta di uno strumento normativo indispensabile per elevare la professionalità degli operatori e, al tempo stesso, per difendere bellezza e benessere dei consumatori i quali, grazie a questa nuova legge, avranno garantite prestazioni di qualità offerte da imprenditori adeguatamente formati e costantemente aggiornati». Brigida Stomaci, Presidente degli Estetisti Cna, sottolinea: «Finalmente una proposta di legge qualificante per la nostra professione. Prevedere, infatti, un percorso formativo di cinque anni, uniforme su tutto il territorio e che culmina con l’esame di maturità è per noi un fatto estremamente positivo». «Sarebbe auspicabile», aggiunge, «che questo diploma fosse inserito nella riforma Gelmini magari tra gli istituti tecnico-professionali con indirizzo socio-sanitario». «La proposta di legge sulle scienze estetiche e bionaturali», conclude, «laddove prevede la possibilità di fissare la stessa sede per più imprese e il lavoro a domicilio è molto utile anche per la lotta all’abusivismo nel settore».

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ulrich Egger Spuren

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2009

eggerBologna Domenica 25 ottobre dalle 10,30 alle 13 e dalle 16,00 alle 20,00 Via D’Azeglio n. 50 Spazio Gianni Testoni La 2000+45 a cura di Alberto Mattia MartiniCome si chiede il curatore Alberto Mattia Martini, “Siamo noi che abitiamo il mondo o è il mondo che abita dentro di noi?” e prosegue sottolineando:“…l’invito che Egger ci offre è una riflessione sull’urbanizzazione, sulla cementificazione, lasciandoci piena libertà di considerazione. Troppo spesso, a mio avviso, quando si pronuncia la parola architettura, il pensiero scorre prevalentemente sulla materia costitutiva, sull’estetica, dimenticandoci, che essa nasce per ospitare l’uomo.  Una presenza umana che Egger coglie nella sua assenza, una vestigia (spuren) che è traccia, segno profuso dall’elemento architettonico, prima durante l’arco della sua esistenza e poi dalla sua dissolvenza. Queste opere pur non presentando mai materialmente e fisicamente la presenza umana, tracimano di vita, di ricordi, di attimi vissuti, di emozioni, che persistono e aleggiano ancora tra gli spazi attualmente abbandonati, ma grazie a Egger non obliati. L’affermazione dell’identità umano-architettonica può concretizzarsi per mezzo del vincolo euritmico tra fotografia ed elementi strutturali, che Ulrich Egger mette in atto, donando alla costruzione un tema identitario, un’aura culturale e sociale di estrema attualità. La fotografia entra in simbiosi con materiali edili tra i più svariati, che vengono inseriti e sovrapposti nella loro molteplicità materica sulla base fotografica. L’artista, oltre a voler sottolineare un intenso dialogo tra differenti entità, pare volere spingersi nell’ambito e nella sfera del reale-irreale riguardo all’esistente, un’interazione dialogante con il fruitore, che viene destabilizzato, attratto e quindi coinvolto in un ‘gioco illusorio’, trovandosi contemporaneamente al cospetto sia dell’elemento fotografico, che dell’oggetto materico…” (egger)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il bisturi non deve stravolgere l’aspetto

Posted by fidest press agency su sabato, 11 luglio 2009

«Quello che è accaduto a Michael Jackson è ciò che non deve mai succedere in chirurgia estetica». Parola di Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna socio dell’European Academy of Facial Plastic Surgery, da sempre sostenitore degli interventi di chirurgia soft che, all’indomani della scomparsa del Re del pop, prende spunto dal caso limite del divo americano per fare alcune considerazioni più generali. «Gli eccessi possono diventare pericolosi – afferma Gennai -. Sottoporsi a troppi interventi e trattamenti, fare terapie “mediche” per modificare aspetto del corpo o colore della pelle possono nel tempo determinare gravi squilibri che minano la salute dell’individuo. Michael Jackson è stato e resterà un mito musicale, ma si devono cogliere, dalla sua vita tormentata e difficile, alcuni spunti di riflessione su come gli eccessi nel campo dell’estetica possono trasformare e sfigurare un uomo senza in alcun modo risolvere i profondi problemi psicologici che sono alla base. Non bisogna mai forzare la mano al chirurgo e quest’ultimo non deve sempre assecondare le richieste del paziente».  Ci sono persone che si rivolgono al chirurgo per curare ferite che nessun bisturi può guarire, come è successo a Michael Jackson che, da bambino, veniva schernito da suo padre che lo chiamava “grande naso”. Negli anni proprio il naso è stata la parte del corpo che ha subito più interventi, modificandosi fino a diventare sottilissimo e addirittura a perdere pezzi, come testimoniò una foto del 1997: «Era un caso grave di necrosi della pelle – commenta Gennai -. Il naso era stato attaccato su due fronti: dall’interno, durante le operazioni di riduzione, gli è stata tolta la cartilagine; dall’esterno è stato bombardato da laser e sostanze chimiche, con il risultato che la pelle è “morta”. È stato necessario un quarto intervento per trapiantargli pelle nuova, prelevata da un’altra parte del corpo». La filosofia giusta nell’approcciarsi alla chirurgia estetica è invece quella di effettuare piccole modifiche, naturali, poco invasive. Come la tecnica endoscopica, che Gennai pratica, primo in Italia, da quasi dieci anni: non si “tira” più il viso, ma si dona plasticità e tridimensionalità lavorando sui muscoli e non più sulla pelle. «Il ritocco, se c’è, non deve vedersi – prosegue il chirurgo bolognese -. Tutto il contrario di quanto successo con Michael Jackson: la chirurgia ne aveva stravolto l’aspetto, rendendolo irriconoscibile rispetto al ragazzino che era in passato. La mia filosofia, invece, è proprio l’opposto: ai pazienti che vogliono ringiovanire chiedo di portare una fotografia di quando erano più giovani. Il mio obiettivo è portare indietro le lancette dell’orologio, facendolo assomigliare a se stesso venti o trenta anni prima. Con un approccio equilibrato la chirurgia plastica può aiutare a vincere insicurezze migliorando l’aspetto».
Alessandro Gennai – Profilo professionale. Laureato con lode nel 1988 in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Modena, Alessandro Gennai ha frequentato la Scuola Internazionale di Medicina Estetica alla Fondazione Fatebenefratelli di Roma e la specializzazione in Chirurgia Generale al Policlinico Universitario di Modena, per poi proseguire gli studi all’estero (Los Angeles, Chicago, Spagna, Brasile e Argentina). (www.gennaichirurgia.it).

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

22 maggio: porte aperte in Chirurgia plastica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 Mag 2009

Bergamo,   Il 22 maggio si terrà negli ambulatori del reparto di Chirurgia plastica degli Ospedali Riuniti di Bergamo (Ingresso  8)   l’Open   Day  di  chirurgia  plastica.  Gli  specialisti  saranno  a disposizione  dalle  14  alle  18  per  visite  gratuite  e  per  fornire  informazione sulla chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. “L’open  day è un’iniziativa su scala nazionale della Società italiana di  Chirurgia  plastica  Ricostruttiva  ed  Estetica  (SICPRE), a cui abbiamo deciso  di aderire perché crediamo sia una preziosa occasione di incontro  tra  gli specialisti e il grande pubblico – ha commentato Enrico Robotti,  primario  della Chirurgia plastica dei Riuniti -. La manifestazione nasce  dall’esigenza  primaria, da più parti richiamata, di riaffermare i valori culturali  scientifici  ed assistenziali della Chirurgia plastica e della società   scientifica   che   ne   rappresenta   le  diverse  componenti: ospedaliera,  universitaria e dei liberi professionisti. Le persone hanno talora   idee   confuse   sull’argomento  e  sulla  natura  stessa  della disciplina:  è importante  creare  dei  momenti  per  dare  informazioni corrette,  lontane  dal  clamore  dei media e  vicine alle esigenze del singolo. La mia équipe sarà a disposizione di tutti coloro che desiderano ottenere  risposte  chiare  riguardo  le  indicazioni  al trattamento, le tipologie  di  intervento  e  le finalità di tutela della salute pubblica  nell’ambito della chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica.”

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »