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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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AIFA: “I dentisti non possono eseguire trattamenti a fine estetico”

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 aprile 2018

L’AIFA ci ripensa: gli odontoiatri non possono eseguire terapie solo a fine estetico. In una nota del 27 marzo indirizzata a SIMEO (Associazione Italiana Medicina Estetica Odontoiatrica), l’Agenzia italiana del farmaco modifica quanto deciso il 7 febbraio 2018: “In seguito alle numerose richieste di chiarimento e rettifica da parte di società di medicina e chirurgia estetica, comunichiamo che l’odontoiatra non può eseguire terapie estetiche. La cura estetica è ammessa solo in caso di malattie e anomalie congenite di denti, bocca, mascelle e tessuti”. Le cure estetiche da parte dei dentisti insomma non potranno essere esclusive, ma solo correlate a un iter terapeutico, limitandosi comunque alla zona labiale.“Si tratta di una retromarcia rispetto a quanto deciso dalla stessa AIFA nemmeno due mesi fa” dice Raffaele Rauso, professore presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e past president della Federazione Italiana Medici Estetici (FIME), associazione che si è da subito impegnata per modificare questa decisione insieme con il supporto del sindacato TME – Tutela dei Medici Estetici.
Il 7 febbraio 2018 l’AIFA comunicava che «il medico specialista in Odontoiatria e l’Odontoiatra sono stati inseriti fra gli specialisti autorizzati alla prescrizione e alla somministrazione dei medicinali Botox e Dysport. Non si ravvedono pertanto limitazioni all’utilizzo».
Immediata la mobilitazione delle società di medicina e chirurgia estetica, tra cui FIME che si è mossa per tempo inviando lettere e fissando incontri per chiarire meglio i termini della questione e spiegare per quali ragioni gli odontoiatri non siano adatti a eseguire trattamenti estetici: “Noi di FIME ci siamo impegnati fin da subito in riunioni con l’AIFA con l’avvocato Pietro Sicari e il supporto del sindacato TME, guidato dal presidente Andrea Servili – aggiunge il professor Rauso -. Per noi questa decisione è un traguardo importante, che permette di tutelare il paziente garantendo cure da parte di medici esperti e preparati all’utilizzo di sostanze a fine estetico. Siamo soddisfatti che AIFA abbia da subito riconosciuto la correttezza della posizione dei medici estetici, facendo un passo indietro”.

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I trattamenti estetici non sono da demonizzare

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 ottobre 2014

cellulite-centro-medicina-estetica-roma-centro«Abbiamo assistito all’ennesimo caso di disinformazione mediatica su un tema importante e che riguarda molte migliaia di persone nel nostro Paese. Tramite un servizio denso di inesattezze e gravi errori scientifici, la testata giornalistica ha cavalcato l’onda del preconcetto e dello scandalo, mostrando un servizio sulle star hollywoodiane sottoposte a trattamenti estetici che vengono definite con termini quali “volto reimpastato” o addirittura “mostri”. Un atteggiamento quanto meno irrispettoso nei confronti delle protagoniste. Ma il punto è che il Tg5 attribuisce più volte la responsabilità dei cambiamenti di espressione dei volti delle star agli incauti interventi di chirurgia plastica e ai trattamenti a base di tossina botulinica: e questo è falso. Tutti i medici che lavorano in campo estetico sanno benissimo che i veri pericoli dei trattamenti iniettivi non nascono dal botulino, il quale – ed è ampiamente provato da circa trent’anni di ricerche scientifiche – ha un profilo di sicurezza elevatissimo. Gli operatori del settore sanno altresì che le moderne tecniche di chirurgia plastica – purché applicate da professionisti seri e preparati- sono capaci di offrire i miglioramenti richiesti senza creare né mostri né caricature».
AICPE, SICPRE, AITEB, SIME, SIES e Agorà, le principali società scientifiche italiane di chirurgia e medicina estetica, non ci stanno alla disinformazione mediatica del Tg5 di prima serata di giovedì 23 ottobre. E congiuntamente hanno deciso di intervenire sulla questione perché «viene da chiedersi se un servizio così tendenzioso non sia frutto di una vera e propria volontà di sfruttare l’arma dello scandalo pur di fare audience. L’unica alternativa, infatti, è che il servizio sia frutto di semplice ignoranza, come dimostrerebbe indicare il continuo utilizzo del termine Botox, che è il nome commerciale di una singola tossina botulinica, peraltro non in commercio in Italia per uso estetico. Che si tratti di volontà mistificatoria o di mancanza di conoscenza del tema, non è comunque accettabile che servizi di così scarso valore informativo vengano proposti al pubblico italiano, che ha il diritto ad una corretta informazione su temi che lo riguardano così da vicino come la salute».«Il processo di invecchiamento è e deve essere vissuto come naturale. Tuttavia, naturale è anche la voglia di rallentarlo tramite pratiche mediche che, se effettuate con l’aiuto di professionisti preparati, sono sicure per la salute e molto efficaci per il benessere, anche psicologico, delle persone che vi si sottopongono».«Il discredito gettato sulla medicina e chirurgia estetica è assolutamente fuori luogo e immotivato -proseguono AICPE, SICPRE, AITEB, SIME, SIES e Agorà -. Secondo tutti i nostri codici etici, l’azione del professionista in tema di ringiovanimento non può e non deve stravolgere l’aspetto del paziente. Scopo fondamentale è quello di prevenire, educare e solo poi correggere. E la correzione deve esclusivamente aiutare i pazienti a portare bene la propria età, oltre che correggere esclusivamente le imperfezioni: qualsiasi stravolgimento non fa parte della buona pratica clinica delle specialità che agiscono in estetica. I trattamenti estetici sono una realtà importante per la salute psicologica di molte migliaia di persone in Italia e nel mondo, occorre maggiore rispetto nel trattarli, anche mediaticamente. Quando si affrontano argomenti così delicati, che coinvolgono molti pazienti, crediamo sia dovere dei media considerare le posizioni delle Società Scientifiche di riferimento, che sono sempre a disposizione per poter diffondere notizie corrette in maniera adeguata».«Importante è sottolineare che in Italia i medici estetici ed i chirurghi estetici opportunamente preparati, che agiscano secondo le linee guida delle rispettive società scientifiche, operano in modo equilibrato rispettando l’aspetto estetico legato all’età del paziente, rendendo naturale il risultato del trattamento o dell’intervento proposto. Tale aspetto non viene sempre considerato con altrettanto rigore in altri Paesi e in altre culture, portando ad eccessi che possono risultare poco naturali. I trattamenti di medicina estetica e di chirurgia estetica sono una realtà importante per la salute psicologica di molte migliaia di persone in Italia e nel mondo, occorre maggiore rispetto nel trattarli, anche mediaticamente».

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XXXI congresso nazionale dei medici estetici

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 maggio 2010

Roma Cavalieri dal 7 al nove maggio 2010 via Cadiolo 101 all’egida del tema di sicura presa e di grande attualità in “Bellezza in sicurezza. E’ l’estetica del futuro” sono iniziati i lavori del XXXI congresso nazionale dei duemila e oltre medici estetici provenienti da ogni parte del mondo. Il tutto ha avuto inizio, nella mattinata del sette, con una affollata conferenza stampa in una sala dell’Hotel Rome Cavalieri e alla presenza del padre fondatore del Sime Carlo A. Bartoletti e in qualità di relatori il figlio e segretario generale Sime Emanuele, dell’inossidabile prof. Nicolò Scuderi direttore della cattedra di chirurgia plastica e ricostruttiva dell’Università “La Sapienza” di Roma, della dermatologa e docente del Sime Magda Belmontesi, di Fulvio Tomaselli  coordinatore del servizio di oncologia dell’ambulatorio di medicina estetica dell’Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina, Roma e di Nadia Fraone vicedirettore del Sime. Nella storia della medicina romana questo appuntamento è diventato, nel corso degli anni, un fiore all’occhiello di una medicina che cura il corpo ma si alimenta del suo spirito. Lo fa con grazia e delicatezza e con un profondo rispetto per gli elementi che compongono il corpo umano  e nel suo inevitabile declino fisico offre non una soluzione di eterna giovinezza ma l’uso  di “tecniche sempre più  sofisticate ed efficaci per rallentare il passare del tempo. Ma in totale sicurezza sia nelle tecniche che nei prodotti, senza correre il minimo rischio.” Ogni anno che passa sembra impossibile che vi possano essere novità di rilievo nel campo della medicina estetica eppure, sia pure a piccoli passi, si fanno avanti prodotti e metodiche sempre più efficaci e sicuri per la correzione degli inestetismi e in tema di body conturing. Ma a questo riguardo, ci tiene a precisare nel suo intervento il presidente della SIME Carlo A. Bartoletti – sono seguiti con molta attenzione anche i focus sui fattori di crescita piastrinici, sul confronto tra i diversi sistemi di trattamento della pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica (PEFS) e della cellulite, come anche il punto sulla cura della calvizie femminile piuttosto che delle diverse metodiche per affrontare la medicina estetica della terza età”. Un tema cui i medici della SIME tengono molto è quello della diagnostica in medicina estetica: “La nostra società e la medicina estetica ufficiale hanno da sempre esortato il paziente che si rivolge al medico estetico ad effettuare approcci diagnostici importanti – ammonisce Emanuele Bartoletti, Segretario Generale della SIME – proprio per questo abbiamo pensato ad una sessione speciale nell’ambito del congresso, in cui vengono presentate tutte le nuove metodologie che sono applicate nello studio medico–estetico della pelle. Si tratta di una serie di indagini che consentono al medico di sviluppare una maggiore coscienza critica nella scelta delle procedure di utilizzo. Presupposti indispensabili per qualsiasi tipo di trattamento sono la visita di medicina estetica con le dovute valutazioni e il chek-up della pelle”. (seguiranno altri servizi fidest a latere dei lavori congressuali)qui

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