Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘estradizione’

Estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 gennaio 2021

La Magistrate’s Court di Londra ha respinto la richiesta di estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti. In merito è intervenuto Vincenzo Galizia Presidente nazionale del movimento ‘Più Eco – Ecologisti Confederati‘ che ha dichiarato: “Abbiamo apprezzato la decisione della corte inglese di non estradare Julian Assange negli Usa riconoscendo che le condizioni di salute di Assange avrebbero rischiato di peggiorare ulteriormente nel sistema penitenziario statunitense. La decisione della corte non assolve comunque le autorità del Regno Unito dall’aver voluto prendere parte a un procedimento politico che aveva soltanto l’interesse degli Stati Uniti di mandare a processo la libertà d’informazione e la libertà d’espressione, creando un nefasto precedente di cui gli Stati Uniti sono i responsabili e la Gran Bretagna la complice. Noi speriamo sempre nella libertà di Assange” conclude la nota del leader degli ecologisti confederati Vincenzo Galizia.

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Da manipulite a portafogli sporchi

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 luglio 2011

Crisi, Piazza Affari torna a scendere (Il Messaggero del 18 luglio 2011) E Rosario Amico Roxas commenta: “C’è poco o nulla da commentare: i governi europei, che influenzano i mercati anche internazionali, non nutrono alcuna fiducia nell’attuale governo, proteso a difendere i corruttori, i corrotti e i corruttibili, nonchè il presidente del consiglio che queste tre categorie rappresenta ai massimi livelli. Solo gli schiavetti beneficiati ammanniscono parole al vento, tutte concordate per dimostrare una solidale omogeneità di questa fumosa maggioranza che si sostiene con un vergognoso mercato delle vacche. Inquisiti, per i quali c’è la richiesta di arresto, difesi per evitare che si apra una maglia dalle conseguenze imprevedibili. Altro che manipulite, ora si tratta di portafogli sporchi, di reiterazioni di reati fiscali, nella consapevolezza di correre verso il baratro, per cui si evidenzia la corsa all’accaparramento per tentare, al momento giusto, la grande fuga verso paradisi fiscali che godono della non estradizione. La manovra messa in atto serve solo a tacitare, temporaneamente, i governi europei e con essi i mercati, per profittare del momentaneo silenzio e non palesare chiaramente i veri programmi. Berlusconi non può lasciare il bunker di palazzo Ghigi, perchè sa bene cosa lo aspetta. (Rosario Amico Roxas)

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Cesare Battisti resta in Brasile

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2011

Brasilia (Brasile) Per 6 voti a 3 il Supremo tribunale federale di Brasilia ha rigettato senza analizzarlo nel merito il ricorso del Governo italiano contro la decisione dell’ex presidente Lula, che ha bloccato l’estradizione di Cesare Battisti. Si conclude in questo modo una vicenda diplomatica-politica-giuridica che ha visto a lungo contrapposte le tesi del governo italiano sull’estradizione di Cesare Battisti condannato in Italia all’ergastolo. Forte è stata la reazione della classe politica italiana ed anche dal segretario del sindacato di polizia Coisp Franco Maccari. Taluni invocano una moratoria economica nei confronti di quel paese, altri un ricorso ad un tribunale internazionale e altri tacciono, purtroppo. In pratica si può fare ben poco. Prevarranno le ragioni di convenienza economica. Prevarranno i rapporti internazionali improntati a interessi di più ampio respiro e quanto altro. (foto Cesare Battisti fonte Il salvagente.it)

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Menia sul caso Battisti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 gennaio 2011

“Il diniego all’estradizione di Cesare Battisti rappresenta un fatto di oggettiva ed evidente gravità. È inammissibile che l’ex Ministro della Giustizia Genro abbia qualificato l’Italia come Paese antidemocratico. Ho una certa difficoltà a ricordare l’Italia di Moro e Andreotti e di Almirante e Berlinguer come una dittatura; ho altrettanta difficoltà a credere che l’Italia di oggi sia un Paese dittatoriale. Battisti è e rimane un efferato criminale, responsabile della morte di due appartenenti alle Forze dell’Ordine e di due semplici e onesti cittadini: Andrea Santoro, Andrea Campagna, Pierluigi Torregiani e Lino Sabbadin. In virtù di quel diritto internazionale evocato da Lula, la concessione dell’estradizione di un criminale straniero non è affatto un atto esclusivo e sovrano dello Stato che ospita il criminale ma, dopo la stipulazione di un accordo bilaterale in materia, diventa un problema che coinvolge in maniera biunivoca i due Paesi. In termini morali, oltre che giuridici, la presa di posizione a favore delle sorti di un ex terrorista rappresenta un grave vulnus nella memoria storica del nostro Paese. Non è un fuor d’opera ricordare che il Brasile già in passato aveva ‘protetto’ un altro terrorista: Achille Lollo, ex militante di Potere Operaio, condannato a 18 di reclusione per il rogo di Primavalle, nel quale persero la vita Mario Mattei, all’epoca segretario della sezione di Primavalle del MSI e i suoi figli Stefano di 10 anni e Virgilio di 22. Chiediamo, dunque, al Governo di promuovere ogni opportuna iniziativa affinché si possa pervenire all’estradizione di Battisti”. Quanto ha dichiarato l’on Roberto Menia, responsabile organizzazione di FLI, nel corso della discussione in Aula alla Camera sulle Iniziative volte all’estradizione di Cesare Battisti

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Brasile: Caso Battisti e cooperazione militare

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2011

“Il prossimo lunedì 10 gennaio giungerà in aula alla Camera la discussione del Disegno di Legge 3882 “Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica federativa del Brasile in materia di cooperazione nel settore della difesa” e, alla luce dei recenti sviluppi della vicenda Battisti, ritengo utile un rinvio della discussione del provvedimento”. Ha dichiarato l’on.Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia e già Sottosegretario agli Affari Esteri. “Credo che sia necessario un supplemento di riflessione prima di approvare un DdL su una materia così sensibile come la cooperazione nel settore della difesa – ha proseguito l’on.Vernetti- soprattutto dopo le imbarazzanti dichiarazioni di diversi membri del Governo brasiliano sulla vicenda Battisti” “Solo pochi giorni fa – ha proseguito l’on.Vernetti- un importante esponente del Governo brasiliano ha dichiarato che l’estradizione non veniva concessa perché sarebbe stata a rischio in Italia l’incolumità personale di Battisti” “Non credo che possiamo prendere lezioni dal Brasile in materia di stato di diritto e credo sia giusto interrogarsi se dobbiamo ancora considerare il Brasile un partner strategico dell’Italia dopo l’incomprensibile scelta di rifiuto all’estradizione di Battisti” “Per questi motivi chiedo al Governo- ha concluso l’on.Vernetti- di ritirare il provvedimento in materia di cooperazione nel settore della difesa  in attesa di un chiarimento complessivo con il Governo di Brasilia”

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Protesta poliziotti per mancata estradizione Battisti

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2011

Roma, 4/1/2011 alle 16,00 in piazza Navona, e a Firenze, in piazza Pitti, sotto le sedi delle ambasciate brasiliane in contemporanea” i poliziotti aderenti al sindacato Coisp parteciperanno alla manifestazione di protesta per la manca estradizione di Cesare Battisti. . “Lo abbiamo gridato a gran voce per mesi, la mancata estradizione di Battisti in Italia, è una vergogna per il Brasile e per tutti quei Paesi i cui rappresentanti istituzionali hanno firmato per impedire l’estradizione, Paesi che sono diventati complici di un assassino, è un’umiliazione per l’Italia, che raccoglie davvero un magro risultato dal punto di vista diplomatico e della politica estera, ma soprattutto è una mortificazione per i parenti delle vittime che si unisce all’incommensurabile dolore che per anni li ha accompagnati. Avevamo già scritto che se necessario saremmo scesi in piazza, portando a capo del nostro corteo i familiari delle vittime di Battisti”. E’ questa la reazione di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, alla notizia che il presidente Lula non ha concesso l’estradizione a Cesare Battisti: “Ecco perché il Coisp, che rappresenta l’essenza della legalità e del mantenimento della stessa, domani non può far altro che essere accanto ai parenti delle vittime – continua il leader del Sindacato Indipendente di Polizia – ci saremo anche noi nelle due diverse manifestazioni. “La nostra indignazione – dice ancora Franco Maccari – si estende a tutti coloro i quali si sono resi protagonisti di questa vergognosa vicenda ed il governo brasiliano è solo l’ultimo, quello che ha messo la parola fine ad un film dell’orrore e dell’illegalità. Ora se l’Italia non vorrà essere ricordata all’estero solo come il Paese che ha in comune con il Brasile la politica del “Bunga bunga”, il Governo compia un gesto di dignità e domani scenda in piazza, mobiliti l’intero apparato politico anche locale e faccia arrivare alla Francia (il primo Paese a negare l’estradizione contro la quale firmò anche la premier dame Carla Bruni che ha così rinnegato le sue origini più di quanto non avesse già fatto…) ed al Brasile un messaggio di civiltà.   Faccia capire – conclude Maccari – che questo è un Paese che crede nella giustizia, che la persegue e che porta rispetto ma nello stesso modo lo pretende”.

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Estradizione e tutela diritti umani

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Il componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del consumatore” di Italia dei Valori Giovanni D’AGATA, ritiene opportuno riportare l’attenzione sulla sentenza n° 32685 di ieri della Cassazione sulll’utilizzo dei rapporti delle ong umanitarie per decidere se accogliere o meno la domanda di estradizione del cittadino straniero. Via libera della cassazione all’utilizzo dei rapporti delle ong umanitarie per decidere sull’estradizione. E’ quanto ha stabilito la Suprema Corte, respingendo il ricorso del pm di Roma contro la sentenza con cui la Corte d’appello della capitale aveva negato l’estradizione di un cittadino turco.. I rapporti delle organizzazioni umanitarie non governative come Amnesty International possono infatti essere utilizzati dal giudice italiano per decidere se accogliere o meno la domanda di estradizione del cittadino straniero. La Corte d’assise di Istanbul aveva emesso nei suoi confronti un mandato d’arresto per reati legati al terrorismo. L’uomo era un membro attivo del PKK, partito autonomista curdo accusato di aver compiuto numerosi attentati e considerato dalle autorità turche alla stregua di un’organizzazione terroristica. I giudici capitolini avevano respinto la richiesta, ravvisando il concreto pericolo che l’imputato potesse subire tortura e atti persecutori una volta rientrato nel suo paese. La decisione si basava anche su una serie di rapporti e documenti prodotti da Amnesty International negli ultimi anni, che denunciavano, in modo affidabile, l’uso “di tortura e altri maltrattamenti e di eccessivo impiego della forza da parte delle forze dell’ordine”. Non solo. Risultava che l’uomo in passato era stato vittima di tortura da parte dei funzionari turchi. I giudici della sesta sezione penale hanno confermato la sentenza d’appello e, sui rapporti delle ong, hanno richiamato una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 2008 che ne ribadiva l’utilizzabilità. Si tratta insomma di una ragione “per ritenere che l’imputato verrà sottoposto ad atti persecutori o discriminatori per motivi di razza, di religione, di sesso, di nazionalità, di lingua, di opinioni politiche o di condizioni personali o sociali ovvero a pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti o comunque atti a configurare violazione di uno dei diritti fondamentali della persona”.

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A Lula la sorte di Battisti

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2009

Dopo il via libera dato dal tribunale all’estradizione di Cesare Battisti, l’ultima parola sulla vicenda spetta a Lula. Sarà il presidente brasiliano a decidere le sorti dell’ex-terrorista, che avrebbe ancora la possibilità di restare in Brasile nel caso in cui si ritenga sussistente il rischio della persecuzione politica o per “motivi umanitari”, qualora l’italiano dovesse proseguire a lungo lo sciopero della fame. In merito è intervenuto Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, che ha dichiarato: “Lula deve rispettare quelle che sono le volontà già espresse dallo Stato e dai cittadini italiani. Battisti deve espiare le proprie colpe, e questo non è un atto persecutorio, bensì la naturale conseguenza di episodi che i tribunali italiani hanno accertato. E’ solo uno dei tanti fuggitivi che cerca asilo politico anziché scontare la propria pena nelle patrie galere – conclude il rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro -, ma le famiglie delle vittime meritano di avere almeno il sollievo di vedere fatta giustizia”.

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Estradizione Battisti

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2009

“Finalmente da Brasilia arrivano le notizie che stavamo aspettando da mesi”. Così l’On. Scilipoti sul caso Battisti “Il Supremo Tribunale Federale del Brasile si è espresso sull’intricata vicenda giudiziaria di Cesare Battisti, dando il via libera all’estradizione verso l’Italia del ex-brigatista, condannato in Italia a quattro ergastoli. In una situazione di stallo il voto decisivo (cinque voti a quattro) e’ stato quello del presidente dell’alta corte, Gilmar Mendes, che ha riconosciuto i crimini per cui Battisti e’ stato condannato, come crimini comuni e non politici. Come Presidente dell’associazione parlamentare di amicizia Italia-Brasile – conclude Scilipoti – posso ritenermi più che soddisfatto della sentenza emessa, auspicata sin dall’inizio ed inseguita in nome del giusto equilibrio tra diplomazia e legalità”.

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Estradizione Battisti

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2009

il COISP esprime massima soddisfazione per il via libera all’estradizione “Era dovuto ai familiari delle vittime. La giustizia non deve mai essere uno spettro, ma concretizzarsi nella realtà”   “La giustizia non deve restare uno spettro che aleggia nei discorsi vuoti e retorici di molti, deve concretizzarsi nella realtà di chi ha subito offese di ogni genere ed anche nella realtà di chi ha commesso degli errori. Inutile dire quanto un tale principio valga in casi talmente gravi come quelli in cui si è brutalmente spezzata la vita di qualcuno. La decisione assunta nei confronti di Battisti di concedere l’estradizione in Italia, era dovuta prima di tutto ai familiari delle vittime cadute per mano di questo pluriomicida, poi a tutto lo Stato italiano”.  Così  Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, esprime la grande soddisfazione del Sindacato indipendente di Polizia per la decisione del Tribunale Federale Supremo del Brasile, che ha dato il “via libera” (per cinque voti a quattro) all’estradizione verso l’Italia di Cesare Battisti, condannato a quattro ergastoli e attualmente in sciopero della fame proprio per chiedere di non essere rimandato nel suo paese di origine. Il voto decisivo è stato quello del presidente dell’Alta corte, Gilmar Mendes, che ha ritenuto gli omicidi per cui Battisti è stato condannato “crimini comuni” e non “politici”. “Strappare per sempre un essere umano alla vita ed all’amore dei suoi cari è qualcosa che chiunque sa definire per ciò che è: una barbarie, punto e basta. Il tentativo di Battisti di mettere in piedi assurde impalcature dietro cui schermarsi è stato oltraggioso per il dolore immenso delle famiglie che ha distrutto, oltre che per l’intelligenza di tutti. Oggi sappiamo che finalmente questo assassino inizierà a scontare la sua colpa come il nostro Stato e la nostra legge richiedono”.

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