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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘estremisti’

Truppe turche e estremisti islamici mettono in fuga gli abitanti dei villaggi kurdi del nord della Siria

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 ottobre 2016

siriaL’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha rivolto pesanti accuse contro il presidente turco Recep Tayyip Erdogan secondo cui gli attacchi sferrati tra lunedì 17 ottobre e oggi dalle truppe turche insieme a milizie di estremisti islamici nella regione di Shahba a nord di Aleppo avrebbero messo in fuga circa 900 persone dei villaggi kurdi di Tal Batal e Kuaibe.Secondo l’APM, mentre i media internazionali si concentrano sull’operazione militare per la liberazione di Mosul, Erdogan continua a perseguire i propri interessi in Siria. Dopo decenni di guerra civile e una politica della terra bruciata con la quale i governi turchi hanno svuotato complessivamente 3.876 villaggi kurdi, cristiani e yezidi nel proprio paese e messo in fuga circa quattro milioni di persone, pare proprio che Erdogan abbia deciso di applicare la stessa strategia anche nel paese vicino.Chi fugge dalle truppe di Erdogan e da quelle degli estremisti islamici cerca riparo nella regione autonoma di Afrin controllata dai Kurdi dove si trova anche il campo profughi di “Robar”. Questo dista solo 18 km dalla frontiera con la Turchia ma poiché la Turchia ha chiuso la sua frontiera in direzione Siria il campo non può quasi essere raggiunto dalle organizzazioni umanitarie.I campi profughi di Robar e di Shahba hanno finora accolto migliaia di famiglie profughe e ogni giorno si aggiungono centinaia di persone. Complessivamente Afrin ha accolto finora circa 400.000 persone. La maggior parte dei profughi sono arabi-sunniti di Aleppo e dei villaggi circostanti dove la situazione umanitaria è semplicemente catastrofica. Mentre l’aviazione di Assad e del suo alleato russo continua a bombardare la regione a est di Aleppo, la Turchia, membro della NATO e sostenuta dall’Arabia Saudita e dal Qatar attacca le regioni occidentali di questa antica ma ormai quasi completamente distrutta città. A fare le spese di questa brutale guerra che da tempo ha trasformato la Siria nello scenario in cui le varie potenze si giocano i propri interessi geopolitici è la popolazione civile. Ad Aleppo non mancano solamente i medici, i farmaci e l’attrezzatura medica. I bombardamenti delle varie parti in causa hanno distrutto diverse centrali elettriche e un attacco delle truppe radical-islamiche alleate della Turchia ha infine distrutto anche un impianto di pompaggio dell’acqua, lasciando l’intera città senz’acqua.

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Nigeria: gli estremisti di Boko Haram continuano ad avanzare

Posted by fidest press agency su domenica, 14 settembre 2014

FCO 312 - Nigeria Travel Advice Ed2 [WEB]In Nigeria i terroristi di Boko Haram continuano la loro avanzata. 150 giorni dopo il rapimento violento di centinaia di studentesse da parte degli estremisti, l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) accusa il governo e le forze di sicurezza nigeriane del fallimento nel proteggere la popolazione civile dal terrore della setta islamista radicale. Di 219 delle studentesse rapite di Chibok manca fino ad oggi qualunque segnale di vita. Polizia, esercito e governo nigeriani hanno ripetutamente annunciato la loro rapida liberazione, ma fino ad oggi non si è visto nessun risultato concreto. Il tragico destino dellee studentesse di Chibok è tipico della situazione di tutta la popolazione civile. La Nigeria del Nord rischia una deflagrazione del conflitto come nel nord dell’Iraq.Boko Haram è sempre meglio armata e fronteggia sempre meglio l’esercito nigeriano. I combattenti della setta, non si spostano più solamente con fuoristrada, ma usano armi pesanti e carri armati proprio come un esercito convenzionale. In questo modo il gruppo terroristico da luglio 2014 è riuscito a conquistare solamente nello stato di Borno ben sette città. Inoltre si è avvicinato fino a 70 km dalla metropoli di Maiduguri, dove hanno cercato rifugio centinaia di migliaia di profughi dal nord della Nigeria. Secondo le stime delle Nazioni Unite da gennaio 2014 almeno 650.000 persone sono fuggite in seguito alle azioni terroristiche di Boko Haram. Altre stime parlano invece di un numero di nuovi rifugiati che arriva a fino a 3,3 milioni di persone.Il governo e l’esercito della Nigeria cercano di propagandare un senso di fiducia e regolarmente annunciano la distruzione di Boko Haram. La realtà invece è molto diversa. Il gruppo terroristico è oggi più forte che mai e costringe il governo e le forze armate della Nigeria a mostrare tutta la loro incapacità. Invece di cercare congiuntamente soluzioni per la lotta contro il gruppo terroristico e per una più efficace protezione della popolazione civile, i politici nigeriani sfruttano il terrore per i propri fini politici e per la campagna elettorale in vista delle elezioni presidenziali del febbraio 2015. Se la politica della Nigeria non sarà in grado di dare una risposta credibile e definitiva alla sfida di Boko Haram, il gruppo terrorista potrebbe diventare una grave minaccia per la sopravvivenza dell’Africa occidentale.

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No-Tav: Plauso coisp al Presidente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 marzo 2012

Un plauso al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato rivolto da Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. Il Capo dello Stato ha infatti rifiutato di ricevere i sindaci dei paesi della Val di Susa interessati dalla protesta No-Tav. Il Presidente Napolitano ha ancora una volta ribadito che “l’espressione del sacrosanto diritto al dissenso deve escludere il ricorso a violazioni di legge, violenze, intolleranze e intimidazioni”. “Non possiamo che condividere la decisione del Capo dello Stato – dice Franco Maccari – che ha giustamente evitato di dare legittimazione a chi, più che manifestare il proprio dissenso, sta alimentando un clima d’odio e di violenza contro i rappresentanti delle Istituzioni democratiche del Paese ed in particolare contro le Forze dell’Ordine. Il messaggio di Napolitano deve essere un monito per le forze politiche ed in particolare con quelle di una certa sinistra: escano dall’ambiguità e dicano chiaramente se stanno dalla parte della legalità o dalla parte dei violenti. Perché quello che sta succedendo in Val di Susa – e che si replica con regolare scientificità in tutto il Paese – non ha nulla a che fare con la difesa dell’ambiente o del paesaggio. La protesta è degenerata da un pezzo ed al legittimo dissenso dei Valsusini si è presto sostituita una strategia terroristica diretta ad alzare il livello della tensione sociale nel Paese. Ai violenti ed agli estremisti non importa nulla dell’Alta Velocità e tantomeno della Val di Susa: per questo vanno isolati e contrastati con ogni mezzo. Per queste ragioni apprezziamo il gesto di chiarezza e la grande fermezza dimostrata dal Presidente Napolitano”.

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Scontri a Roma: studenti estranei

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2010

“In qualità di rappresentante nazionale degli studenti mi sento in dovere di escludere categoricamente che gli studenti universitari possano avere qualcosa a che fare con gli scontri di ieri a Roma” Dichiara Pietro Smarrazzo, vicepresidente nazionale del CNSU, Consiglio Nazionale Studenti Universitari. “La maggior parte degli studenti non conosce ancora i contenuti della riforma. Una minima parte informata e partecipe si divide in favorevoli e in contrari, ma sempre civilmente e senza violenza. Quelli che ieri hanno messo a ferro e fuoco Roma possono essere estremisti dei centri sociali, anarchici, sbandati, ultras da stadio…. Qualunque categoria, ma non studenti universitari.- prosegue il rappresentante nazionale degli studenti- Crediamo poco anche all’ipotesi molto sessantottina del complotto e degli infiltrati. Pensiamo semplicementi che si tratti di teppisti violenti estranei ai nostri Atenei” Conclude Piero Smarrazzo

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Università: “O riforma o in piazza contro il Governo”

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 ottobre 2010

“A novembre saremo in piazza contro il nostro Governo se non si approva la riforma. Siamo di destra, abbiamo votato questa maggioranza e voluto questo Governo, ma siamo pronti a protestare sonoramente contro il nostro Governo se dovessimo vedere il centrodestra arrendersi ai baroni e alla canea rossa dei collettivi fintistudenteschi” Dichiara in una nota Andrea Volpi, coordinatore nazionale di Azione Universitaria. “Questa maggioranza e’ davanti ad un bivio. Devono scegliere tra lo status quo che soffoca le Università e la rivoluzione del merito, tra i Rettori a vita e il nostro futuro, tra pochi estremisti rumorosi e molti studenti fino ad ora silenziosi” “Dalla Camera continuano ad arrivare pessimi segnali. Noi vogliamo la riforma Gelmini e i fondi aggiuntivi promessi da Tremonti.- Aggiunge Giovanni Donzelli, portavoce nazionale della Giovane Italia- Se tradite la nostra fiducia, questa volta non vi perdoniamo”

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