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Three Films

Posted by fidest press agency su domenica, 21 marzo 2010

Milano fino al 13/5/10 Galleria Enrico Fornello via Massimiano, 25 Al Qasr, Bahriyah Oasis, Egypt, 2005 – Electra, Texas, 2008, nascono dalla collaborazione tra l’artista Carl Michael von Hausswolff e il filmmaker Thomas Nordanstad. “Il primo film della serie è stato girato nel 2002 nella piccola isola di Hashima dove, all’inizio del XX secolo, si sviluppò attorno a una grande miniera di carbone una società autosufficiente di 5.000 persone. Hashima divenne così il luogo con la maggior densità di popolazione al mondo (1,5mq per persona); questo fino al 1974 quando la decisione di chiudere la miniera rese, nel giro di pochi mesi, quest’isola un luogo deserto. Il secondo film è stato girato nel 2005 nel piccolo villaggio oasi di Al Qasr, nell’estremo sud dell’Egitto. La vita qui è scandita dalla lotta giornaliera contro le altissime temperature di queste terre che addirittura portano l’acqua ad uscire dai pozzi quasi in stato di ebollizione. L’oasi, a causa delle difficoltà legate alla possibilità di risolvere i suoi problemi da un punto di vista tecnico e tecnologico, rimane ancora oggi un luogo legato a processi arcaici ed irrimediabilmente lontani da qualsiasi tipo di contemporaneità. A chiudere questa serie di tre film Electra, realizzato nel 2008 in una piccola ed addormentata città del Texas ancora una volta pressoché deserta. Attorno a questa cittadina sopravvivono più di 5.000 -pumpjacks- che estraggono le residue gocce di petrolio della zona. La vita a Electra scorre lenta come lento è il movimento di questi macchinari che sono e rimarranno, forse per sempre, l’unica risorsa del luogo”. Immagine: Hashima, 2002

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Rose Purezza e Passione nell’Arte dal 400 ad oggi

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 giugno 2009

beatriceCaraglio (CN) fino al 25/10/2009 via Matteotti, 44 Il Filatoio. A cura di Andreina d’Agliano e Alberto Cottino  Dal 28 giugno e sino alle brume autunnali il culto della rosa avrà un suo tempio: il Filatoio Rosso di Caraglio, luogo di singolarissima malia, la -casa delle seta- che sembra uscita dalla fantasia di un cartonista hollywoodiano e che invece da tre secoli domina l’ingresso della Val Grana, una delle meravigliose valli che portano l’estremo cuneese a lambire il Parc Natural de Mercantour, nella contigua Francia.  Di mostre dedicate alla rosa nel mondo se ne propongono oltre 20 mila ogni anno ma nessuna potrà mai essere come quella di Caraglio. Qui infatti la rosa trionferà non come piccolo arbusto da inserire nel proprio giardino ma come oggetto-soggetto della grande arte e delle arti cosiddette applicate, in un sontuoso, fantastico excursus che partirà dal tardo Medio Evo per confluire all’oggi. Avremo rose dipinte, scolpite, trasformate in gioielli o in vetrate, persino in poltrone, rose protagoniste di pale d’altare, di quadri intimamente devozionali, di allegorie e baccanali, soggetto di pannelli decorativi per privatissimi boudoir, ma anche di piatti, servizi da te’, argenterie preziose, stoffe-  Dalla rosa mistica alla rosa profana. Ed ecco il fiore accompagnare il ritratto di dame, simbolo della vanità e della bellezza, a richiamare Venere e Amore, talvolta fiore singolo tenuto in mano, piu’ spesso profluvio di fiori, tanto da dare alla rosa e non alla dama il vero ruolo di protagonista. http://www.marcovaldo.it (beatrice)

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