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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 87

Posts Tagged ‘europa’

Il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani si rivolge al Parlamento dei cittadini sul futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 marzo 2017

BruxellesBruxelles. Come parte del suo impegno di avvicinare il Parlamento europeo ai suoi cittadini, il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha pronunciato stamattina un discorso al “Parlamento dei cittadini”, composto da 751 europei di tutto il continente.Ecco alcuni punti focali del discorso di ieri:
“Le recenti elezioni olandesi hanno confermato che non siamo stanchi della nostra Europa. Semplicemente, vogliamo che funzioni meglio. Che risolva i problemi: disoccupazione – soprattutto quella giovanile -, terrorismo, immigrazione illegale, tutela della salute e dell’ambiente, difesa dei diritti, delle donne, dei più deboli, fuori e dentro l’UE.
Un’Europa più concreta, l’Europa dei fatti. L’Europa reale.
Basta il buon senso per capire che non è indebolendo l’Europa che questi problemi saranno risolti.” […]
“Oggi, più che mai, l’Unione fa la forza. Uniti si vince. Mi sono sentito offeso, come credo tutti noi, quando il Presidente Turco ha fatto riferimento a fascismo e nazismo parlando di alcuni dei nostri paesi.
L’Europa è il faro nel mondo per la tutela dei diritti fondamentali. Siamo l’unica area del mondo senza pena di morte. Siamo molto di più di un mercato o di una moneta.”
[…] “Abbiamo superato difficoltà, diffidenza, incomprensioni. Abbiamo costruito sulla fiducia e sulla solidarietà. Insieme, abbiamo lavorato per un mondo più aperto, con più diritti, contribuendo a far uscire dal buio delle dittature tanti paesi del nostro continente.”

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Futuro dell’Europa: Il Parlamento dà la parola ai cittadini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 marzo 2017

europeIl Trattato di Roma, firmato sessant’anni fa, ha dato il via all’integrazione economica e a una pace duratura a un continente che conta oggi una popolazione di oltre 500 milioni di cittadini. Il Parlamento europeo ha riflettuto sui progressi compiuti finora e sul futuro dell’Europa. La parola passa ora ai cittadini che il 21 marzo prenderanno il posto dei deputati per esprimere la propria visione sull’Europa.Il Parlamento Europeo a Bruxelles accoglie martedì 21 marzo 751 cittadini europei chiamati a esprimersi su cosa funziona nell’Unione Europea e su cosa va cambiato, ma anche come questa dovrebbe evolvere per rispondere meglio alle sfide attuali e future. Tra i principali argomenti di dibattito: disoccupazione giovanile, globalizzazione, sicurezza, cambiamento climatico e il volto dell’UE post Brexit. L’evento dal titolo “Il Parlamento dei cittadini” sarà inaugurato dal Presidente Antonio Tajani, che in occasione dell’evento ha dichiarato: “Il dibattito di martedì relativo al futuro dell’Europa è dedicato interamente ai cittadini. Il Parlamento europeo, l’unica istituzione democraticamente eletta, ospiterà 751 cittadini europei pronti a esprimere le loro idee e a impegnarsi per delineare il nostro futuro comune. Il Parlamento è resterà sempre la loro casa”
“Il Parlamento dei cittadini” è soltanto uno degli eventi politici in programma per riflettere su ciò che l’Europa unita ha raggiunto nei 60 anni dalla firma del Trattato di Roma e su come dovrebbe cambiare in futuro. I deputati europei hanno già dato il loro al dibattito, adottando le tre relazioni sul futuro dell’Europa nella plenaria di Febbraio. Ai primi di Marzo inoltre, il Parlamento ha discusso il Libro bianco della Commissione sui cinque possibili scenari futuri per l’UE. Alla fine della settimana, i capi di Stato si riuniranno a Roma per celebrare il 60 ° anniversario del Trattato e discutere del futuro dell’Unione.

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Marcia per l’Europa

Posted by fidest press agency su martedì, 21 marzo 2017

marcia per l'EuropaRoma. ll 25 marzo 2017 i Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea si incontreranno a Roma per celebrare il 60° anniversario del Trattato di Roma e lanciare la “Agenda di Roma” con l’obiettivo di rafforzare e riformare l’Unione Europea. Lo stesso giorno nella capitale italiana migliaia di cittadini da tutto il continente parteciperanno alla Marcia per l’Europa a sostegno dell’unità europea.La Marcia per l’Europa è un appello all’unità. Un appello ai cittadini e governi europei per rimanere uniti, andare oltre le divisioni nazionali, resistere le tentazioni di nazionalismo e populismo e credere in un’Europa più forte ed unita. La Marcia per l’Europa è anche e soprattutto un appello per il cambiamento dell’Europa. In un mondo in rapido mutamento che sta mettendo in discussione i fondamenti della prosperità e della sicurezza europee, attaccata da nazionalisti e populisti di ogni sorta, l’Unione Europea non può rimanersene ferma. Ha bisogno di riconquistare la fiducia dei propri cittadini, riaccendere la passione nei propri giovani e ricostruire una visione condivisa di un futuro migliore per tutti gli europei. Per fare questo, l’Unione europea ha bisogno di meno dichiarazioni retoriche e più azioni. Ha bisogno di strumenti e risorse all’altezza delle promesse fatte ai cittadini. Ha bisogno di maggior integrazione politica ed economica.I Capi di Stato e di Governo prevedono di firmare una “Dichiarazione di Roma”. «La prima bozza in circolazione contiene molte promesse, ma pochissimi impegni. La retorica è molta e manca purtroppo qualunque piano d’azione concreto» ha dichiarato Paolo Vacca, Segretario Generale dell’Unione dei Federalisti Europei, uno dei promotori europei della Marcia. «Se i governi credono di cambiare l’Europa con una serie di slogans sentiti e risentiti centinaia di volte, e che ormai appaiono a tutti come meccanici e vuoti, non hanno davvero capito l’umore dei cittadini europei. Le sfide che sta affrontando oggi l’Europa richiedono un piano concreto per una riforma radicale delle istituzioni e delle politiche europee, un programma preciso per realizzarle, e soprattutto l’impegno chiaro di un gruppo di Stati membri ad andare avanti anche se non tutti i paesi sono d’accordo. E’ questo che chiediamo a Roma con la Marcia per l’Europa». «Una cosa è certa», ha aggiunto Christopher Glück, Presidente dei Giovani Federalisti Europei, un altro dei promotori della Marcia. «Il futuro dell’Europa non si può costruire con continue dichiarazioni a porte chiuse. È giunto il momento di coinvolgere i cittadini europei. Quello che vorrei vedere a Roma è un piano per coinvolgere i cittadini ed i loro rappresentanti nazionali ed europei nel dibattito e nelle decisioni sulle riforme di cui l’Europa ha bisogno. E’ questo che migliaia di giovani chiederanno partecipando alla Marcia per l’Europa a Roma. È un appello per la democrazia europea». (foto: marcia per l’europa)

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Convegno “Europa Atto Secondo” Proposta Eurorazionalista

Posted by fidest press agency su martedì, 21 marzo 2017

europaRoma. Martedì 9 maggio ore 16,30 Camera dei Deputati – Palazzo Montecitorio. Acquisiti i risultati elettorali in Olanda e Francia, Società Libera intende soffermarsi sul futuro dell’Unione europea, ritenendo che, nell’immediato futuro, opportunità ed ostacoli, rilancio e declino potrebbero prospettarsi con equivalenti possibilità.
Il progetto europeo necessita di capacità d’analisi e visione strategica, scevre da deterministici retorici convincimenti e da affettive visioni geopolitiche, in sintesi non si tratta di auspicarla e di invocarla, ma di riprogettarla l’Europa, tale che la sua ragion d’essere, la sua vocazione, la sua anima sperimentale e liberale abbiano significato e riconoscimento per le genti d’Europa.
A tal fine riteniamo indispensabile una svolta federalista, in cui un ridotto numero di stati componenti si possa costituire in un soggetto federale e diventare, in tale veste, un nuovo stato membro capace di porsi come riferimento essenziale dell’Unione europea.
Società Libera auspica, quindi, la nascita di un movimento di opinione continentale in cui, al di là di scarni funzionalismi, si affermino visioni e progettualità eurorazionaliste.

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L’Europa nello scenario economico e finanziario internazionale

Posted by fidest press agency su martedì, 21 marzo 2017

europa-comunitariaRoma Giovedì 23 Marzo 2017, ore 11:00 Dipartimento di Economia, Aula Magna Via delle Sette Chiese, 139. Convegno organizzato dalla Facoltà di Economia dell’Università degli Studi Internazionali di Roma e dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi Roma Tre per la presentazione del volume Il sistema monetario internazionale: dall’approccio egemone a quello multivalutario curato da Olga Marzovilla e Gian Cesare Romagnoli.Programma:
– Saluti: Antonio Magliulo, Preside della Facoltà di Economia
– Presiede: Pier Luigi Belvisi, Università degli Studi Internazionali di Roma
– Relatori: Olga Marzovilla, Università degli Studi Internazionali di Roma; Marco Mele, Università degli Studi Internazionali di Roma; Cosimo Magazzino, Università degli Studi Roma Tre; Gian Cesare Romagnoli, Università degli Studi Roma Tre.

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Piano di investimenti per l’Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 18 marzo 2017

europaIl Fondo europeo per gli investimenti (FEI) e Confidi Systema! hanno firmato un accordo nell’ambito dell’iniziativa InnovFin della Commissione europea, sostenuta dal programma di ricerca e innovazione dell’UE Orizzonte 2020, per mettere a disposizione di piccole e medie imprese (PMI) e piccole imprese a media capitalizzazione innovative italiane finanziamenti per 26 milioni di euro nell’arco dei prossimi due anni. L’operazione si avvale anche del sostegno del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), fulcro del piano di investimenti per l’Europa.Il FEI rilascia una controgaranzia che consentirà a Confidi Systema! di aumentare i volumi di garanzie e di sostenere quindi l’accesso al credito da parte delle PMI. L’operazione dovrebbe generare un portafoglio di prestiti bancari del valore massimo di 26 milioni di euro che andrà a beneficio di oltre 200 imprese situate prevalentemente nel Nord-Ovest.Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “L’Italia continua a conseguire risultati eccezionali nell’ambito del Piano di investimenti. Migliaia di PMI italiane già usufruiscono dei vantaggi del FEIS. Sono lieto che con l’accordo odierno altre 200 società avranno accesso ai finanziamenti di cui hanno bisogno per innovare, espandersi e creare posti di lavoro.”Pier Luigi Gilibert, Amministratore unico del FEI, ha dichiarato: “Sono molto soddisfatto della conclusione di questo accordo di collaborazione tra il FEI e Confidi Systema! nell’ambito del FEIS. Questa operazione genererà un elevato valore aggiunto a vantaggio delle imprese italiane. Il FEI intende continuare a operare nell’ambito del FEIS e mi compiaccio che siamo riusciti a includere nel piano tutti gli Stati membri dell’UE. Grazie all’accordo odierno con Confidi Systema! oltre 200 PMI dovrebbero beneficiare delle garanzie che verranno messe a disposizione. Essendo una delle principali società di garanzia del credito in Italia, Confidi Systema! si trova in una posizione ideale per raggiungere le PMI italiane che necessitano di finanziamenti.”Lorenzo Mezzalira, Presidente di Confidi Systema!, ha aggiunto: “Siamo fortemente impegnati a sostenere le PMI italiane. Grazie a questo accordo saremo in grado di migliorare l’accesso delle PMI ai finanziamenti; ciò consentirà loro di svilupparsi, crescere e creare posti di lavoro. Gli importi dei prestiti andranno da 25 000 a 2 milioni di euro, e avranno una durata massima di dieci anni. Il sostegno di Confidi Systema! ridurrà inoltre notevolmente il tempo necessario per istruire le richieste di credito, consentendo alle PMI di ottenere rapidamente i finanziamenti di cui hanno bisogno. Il FEI e Confidi Systema! collaborano per consolidare e sviluppare il sistema delle piccole imprese in Italia.
Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) fa parte del Gruppo Banca europea per gli investimenti. La sua missione fondamentale è sostenere le microimprese e le PMI europee, facilitandone l’accesso ai finanziamenti. Il FEI elabora e sviluppa strumenti di capitale di rischio e di capitale di crescita, strumenti di garanzia e di microfinanza destinati specificamente a questo segmento di mercato. In questo ruolo il FEI promuove gli obiettivi dell’UE nei campi dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo, dell’imprenditorialità, della crescita e dell’occupazione. Maggiori informazioni sull’attività del FEI nell’ambito del FEIS sono disponibili qui.

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L’Europa che sostiene l’efficienza energetica made in Italy

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 marzo 2017

Struttura di energia solareIl libro “105 buone pratiche di efficienza energetica made in Italy” a cura di Kyoto Club (Edizioni Ambiente) racconta le storie di successo nazionali che dimostrano come l’efficienza energetica faccia bene al Paese e sia sostenuta anche dall’Europa. Al libro, uscito in libreria lo scorso 12 gennaio, è stata dedicata una puntata della trasmissione radiofonica “Un libro per l’Europa”.L’efficienza energetica rappresenta uno degli assi portanti delle politiche europee e una leva di sviluppo economico e sostenibile per il nostro Paese e per l’Europa. L’efficienza energetica made in Italy è supportata anche dall’UE e delle storie di successo raccontate nel libro se n’è parlato lo scorso 24 febbraio nel corso della trasmissione radiofonica “Un libro per l’Europa”, in diretta dallo “studio Europa” della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Ospiti della trasmissione radiofonica: Laura Bruni, Coordinatrice del Gruppo di Lavoro ‘Efficienza energetica’ di Kyoto Club e Direttore Affari Istituzionali Schneider Electric e Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia.L’operazione di raccolta delle 105 buone pratiche di efficienza energetica è la prima ed unica in Italia ed è, inoltre, un caso esemplare e di indirizzo per l’intero contesto europeo.“Un uso più responsabile dell’energia, unitamente alla lotta ai cambiamenti climatici, è al tempo stesso uno stimolo a favorire la crescita, a creare nuovi posti di lavoro e un investimento nel futuro dell’Europa. Proprio per questo lo scorso novembre la Commissione Europea ha adottato il pacchetto energia pulita per ridurre emissioni effetto serra e promuovere le tecnologie alternative”, sottolinea Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, intervenuta al lancio dell’operazione lo scorso 26 gennaio a Roma, introducendo i lavori del convegno dedicato al libro.
“Come il piano Juncker si basa sull’ effetto leva con finanziamenti privati, così queste iniziative si basano sull’idea che pubblico e privato, lavorando insieme, creano più mercato, attraggono investimenti e forniscono una spinta al sistema-Europa nel mondo”, conclude la Covassi.“Le esperienze presenti in questa pubblicazione, a cura di Kyoto Club, con il sostegno del Ministero dell’Ambiente, di Enea e Schneider Electric, anticipano concretamente molti degli scenari evocati dal nuovo pacchetto europeo di proposte legislative e revisioni Clean Energy for All Europeans. Esse confermano che una legislazione più favorevole all’efficienza energetica incrementerebbe la qualità di vita dei cittadini, la competitività italiana, la riqualifica del patrimonio edilizio, industriale e terziario” È quanto spiega Laura Bruni, Coordinatrice del Gruppo di Lavoro ‘Efficienza energetica’ di Kyoto Club e Direttore Affari Istituzionali Schneider Electric.
“105 casi di successo a cui ispirarsi e da replicare, il 39% dei quali ha tempi di ritorno dell’investimento inferiori ai tre anni, specialmente grazie all’impiego di tecnologie integrate, dell’automazione e del digitale”, sottolinea la Bruni.

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L’Europa dei nostri diritti: Ripartire dalla dimensione sociale

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 marzo 2017

Roma Martedì 14 Marzo 2017, ore 14:30 Sala Biblioteca Apollinaire – Palazzo Capizucchi – Università degli Studi Roma Tre. Piazza Campitelli 3A 60 anni della firma dei Trattati di Roma la costruzione europea vive una profonda incertezza sulle sue prospettive future in un clima di crescente disaffezione da parte dei cittadini e mentre si avanzano con sempre maggior forza movimenti che apertamente ne mettono in discussione la stessa ragion d’essere. Il vertice dei Capi di Stato e di Governo del 25 marzo non può quindi limitarsi ad un evento celebrativo ma deve segnare l’avvio del concreto rilancio dell’Unione Europea, superando i limiti e i ritardi attuali ispirandosi ai valori e ai principi del progetto originario. Di questo rilancio l’Europa Sociale rappresenta una dimensione essenziale Partendo da questa convinzione il Seminario ha un duplice obiettivo. Da un lato tracciare un bilancio dei risultati raggiunti, e troppo spesso ignorati, grazie all’integrazione europea, attraverso la legislazione comunitaria ed il dialogo sociale, nel campo dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, della salute e della sicurezza, della cultura e della pratica della partecipazione nelle imprese multinazionali. Dall’altro, discutere in quali forme e per quali vie ridare centralità e vigore al “modello sociale europeo” in un mondo radicalmente cambiato.Il seminario è promosso da SindNova in collaborazione con l’Università Roma Tre e il Consiglio Italiano del Movimento Europeo – CIME. Programma:
Ore 14:30 – Apertura dei lavori Presiede: Emilio Gabaglio, Presidente SindNova Interventi di saluto: – Mario Panizza, Rettore Università degli Studi Roma Tre – Virgilio Dastoli, Presidente CIME – Consiglio Italiano Movimento Europeo
Ore 15:00 – Introducono i temi: Fausta Guarriello e Claudio Stanzani Approfondimenti: Tiziano Treu Carlo Maria Travaglini George Dassis Yücel Top Giuseppe Bronzini Interventi delle parti sociali Dibattito ed interventi di adesione.
Ore 19:00 – Conclusioni. La partecipazione al seminario è libera.

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“A sessant’anni dai Trattati di Roma: dove va l’Europa?”

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 marzo 2017

parlaeurop_fdsMilano venerdì 10 marzo 2017 presso l’IPSEOA Carlo Porta di Via Uruguay, 26/2 oil seminario “A sessant’anni dai Trattati di Roma: dove va l’Europa?”L’iniziativa si rivolge ai docenti di scuola secondaria superiore. L’istituto Carlo Porta ha partecipato al progetto Ambassador School, che consiste in un percorso di formazione e partecipazione teso a far conoscere la struttura e le politiche dell’Unione europea, ed in particolare del Parlamento europeo, a studenti e professori. Il seminario prevede una lectio del Professor Alberto Martinelli sulla “Società Europea”. Saranno presenti i deputati europei Brando Benifei (S&D, PD), Angelo Ciocca (ENF, LN), Lara Comi (PPE, FI) e Massimiliano Salini (PPE, FI).I lavori si concluderanno alle ore 12.30 con un aperitivo preparato dagli alunni della scuola.

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Stati Uniti d’Europa. Vertice di Versailles. A cosa serve?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 marzo 2017

europa-comunitariaVertice dei capi di Stato e di Governo a Versailles (Francia). Partecipano Hollande (Francia), Merkel (Germania), Rajoy (Spagna) e Gentiloni (Italia).
Ci siamo chiesti a cosa sia servito questo summit, perche’ il presidente Holland e’ in dirittura di uscita (ad aprile ci saranno le votazioni), Merkel in autunno dovra’ affrontare le elezioni, Rajoy guida un governo di minoranza e il nostro presidente del Consiglio viaggia in acque insicure. Che cosa poteva decidere un vertice siffatto? Nulla. I partecipanti affermano di puntare sull’Europa a due velocità. Dimenticano che questa Europa gia’ esiste, come abbiamo scritto: politiche fiscali, difesa, immigrazione, consumatori, ecc.Insomma, decisioni non se ne prendono e questo modo di far politica fa prosperare l’antieuropeismo. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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La dimensione sociale dell’Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 5 marzo 2017

europeRoma lunedì 20 marzo presso la Sala dell’ABI in Piazza del Gesù 49 L’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, con il supporto del Centro Studi e Ricerche IDOS, ha realizzato la pubblicazione del volume La dimensione sociale dell’Europa. Dal Trattato di Roma ad oggi.
50 rappresentanti del mondo sociale e di quello della ricerca hanno esaminato i più importanti temi del processo di integrazione, sia negli aspetti problematici che in quelli positivi, al fine di favorire un dibattito argomentato e fruttuoso.

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Futuro dell’UE: i deputati discutono i cinque scenari delineati da Jean-Claude Juncker

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 marzo 2017

junckerI leader dei gruppi politici del Parlamento si sono espressi mercoledì sul Libro bianco della Commissione sul futuro dell’Europa, presentato in Aula dal suo Presidente Jean-Claude Juncker. Alcuni deputati hanno accolto con favore la decisione della Commissione di delineare cinque possibili percorsi per l’UE da intraprendere nei prossimi anni, mentre altri lo hanno criticato per non aver scelto un percorso prioritario o fornito esempi concreti.In apertura del dibattito, il Presidente del PE, Antonio Tajani ha dichiarato che “nell’ultima plenaria sono state approvate tre relazioni che hanno aperto il dibattito” sul futuro dell’UE. “Questo dibattito deve continuare anche nella prossima plenaria e in vista della dichiarazione congiunta del 25 marzo prossimo” per i 60 anni del Trattato di Roma. Tale evento dovrà essere “non solo un momento celebrativo, ma un’occasione per le istituzioni perché si mettano ancora più all’ascolto dei cittadini per rispondere alle loro preoccupazioni”, ha concluso.Il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker (parte 1) ha presentato cinque possibili risposte alla domanda “Quo vadis Europa“, sottolineando che si tratta di un’“Europa a 27”. “Oggi, il nostro compito è quello di mostrare ciò che l’Europa può e non può fare”, ha proseguito, sottolineando per esempio che “l’Europa da sola non può combattere la disoccupazione”. “Non possiamo offrire la luna. In alcuni casi, tutto ciò che possiamo fare è offrire un telescopio”.Juncker ha delineato cinque percorsi:
“continuare”,
“nient’altro che il mercato unico”,
“chi chiede di più deve impegnarsi maggiormente”,
“fare meno in modo più efficiente”, e
“fare molto di più insieme”.
«Non vi dirò oggi la mia preferenza assoluta, perché non spetta a me prendere questa decisione”, ha detto, invitando il Parlamento europeo, i parlamenti nazionali, i governi e i cittadini a contribuire al dibattito. La Commissione continuerà ad ascoltarli fino a settembre, quando con il discorso annuale sullo Stato dell’Unione e dopo aver consultato i relatori del Parlamento europeo, adotterà le sue conclusioni.

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Bike sharing in Europa: Boom grazie a innovazione e sostegno dei governi

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 febbraio 2017

bicilondraPoiché i centri urbani densamente popolati di tutto il mondo sono alle prese con problemi legati all’aumento dei consumi di carburante e delle emissioni di carbonio, le soluzioni verdi per la mobilità come i servizi di bike sharing pubblico stanno guadagnando popolarità. L’allontanamento dalle automobili personali verso soluzioni di mobilità sostenibili è favorito dalle tariffe elevate dei parcheggi, dai costi volatili del carburante e dalla crescente congestione del traffico nelle aree urbane trafficate.“I pendolari urbani stanno considerando diverse opzioni di mobilità per ottimizzare i tempi di viaggio e la convenienza degli spostamenti brevi, inferiori a 5 chilometri”, afferma Debanjali Sen, analista di Frost & Sullivan. “L’interesse dei consumatori ha portato diversi operatori di bike sharing pubblico ad esplorare l’integrazione del bike sharing con i trasporti pubblici e altri metodi di trasporto condivisi, come ad esempio il car sharing / ride sharing su una piattaforma digitale unificata per semplificare i pagamenti e le prenotazioni.”
L’approfondimento ha rilevato che la flotta dei servizi di bike sharing più che raddoppierà, aumentando da 151.302 unità nel 2016 fino a 341.250 unità nel 2025. L’Europa meridionale e occidentale assisteranno ad un’elevata attività nell’ambito dei servizi di bike sharing. Circa 196 città nell’Europa meridionale hanno oltre 35.000 biciclette a noleggio; nell’Europa occidentale, 150 città hanno quasi 70.000 biciclette a noleggio. Spagna e Francia sono i mercati più forti, ma Regno Unito, Germania e Italia si stanno rapidamente espandendo.
Per accedere gratuitamente a maggiori informazioni su questo studio e registrarsi per un Growth Strategy Dialogue, un rapporto interattivo gratuito con i leader di pensiero di Frost & Sullivan, si prega di visitare: https://goo.gl/H9ZHPu <https://goo.gl/H9ZHPu?utm_campaign=PR_AZ_BikesharingITA_21.2.16&utm_medium=email&utm_source=Eloqua&utm_content=CFRSU000002132514&gt;
Anche se i servizi di bike sharing pubblico hanno una richiesta sempre maggiore, gli elevati costi di assicurazione potrebbero rappresentare un deterrente per la loro adozione su larga scala. Inoltre, le linee guida sulla sicurezza dei programmi di bike sharing spesso non sono allineate con quelle dettate dagli schemi assicurativi, richiedendo pertanto un’analisi più approfondita e una soluzione delle questioni assicurative.
“A causa dei costi operativi e di capitale spesso proibitivi legati ai programmi di bike sharing pubblico, è probabile che le città e gli operatori di bike sharing dipenderanno da sponsorizzazioni di terze parti”, osserva Sen. “Alcuni fornitori di rilievo utilizzano il modello della pubblicità. Il loro successo incoraggerà le aziende provenienti da diversi mercati verticali, come ad esempio quello della sanità, degli stili di vita, bancario e alimentare, ad entrare nel mercato dei servizi di bike sharing pubblico come sponsor, partner pubblicitari e finanziatori per le opportunità di promozione del marchio.”

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Appello dall’Europa al Segretario del Pd, Matteo Renzi e ai protagonisti del confronto

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2017

silvia-costaViviamo ormai da tempo in una fase di grande difficoltà dell’Europa, che è giunta al punto anche di una possibile disgregazione, ma anche di cambiamenti rapidi e di improvvise accelerazioni nel processo di integrazione che vanno governate con attenzione e competenza.
Il progetto europeo è a rischio: per l’affermarsi e il diffondersi di movimenti populisti e spesso xenofobi, che contrappongono all’Europa l’illusione di un sovranismo chiuso e aggressivo, e per la crisi del fragile ordine multilaterale internazionale sotto una crescente spinta all’unilateralismo a est e a ovest dei confini dell’Unione, rilanciata con preoccupante forza dalla nuova amministrazione americana
Per rispondere a queste sfide l’Unione europea deve rinnovarsi e rilanciare la sua unità, costruendo politiche comuni nel segno della crescita, della coesione sociale e territoriale, dell’equità, dell’innovazione, dei diritti, della democrazia, della solidarietà.
Questa battaglia richiede un Pd forte e unito, che contribuisca al rilancio e al rinnovamento della sinistra europea e un’Italia forte capace di svolgere una funzione di guida all’interno dell’Unione.
In questi anni, con il Governo Renzi prima e Gentiloni poi, l’Italia ha ricoperto un ruolo forte nel Consiglio e nella Commissione, e ha condotto battaglie importanti su temi cruciali, dalla flessibilità e dagli investimenti all’immigrazione e ha riconquistato la credibilità e la forza che l’Italia meritava.
Noi abbiamo saputo lavorare con unità ed efficacia nel PSE e nel gruppo dei Socialisti e Democratici e siamo stati protagonisti di risultati importanti per il superamento delle politiche di austerità, per la costruzione di un pilastro sociale dell’Unione economica e monetaria, per una politica comune dell’immigrazione, per affermare il ruolo internazionale dell’Unione, esprimendo funzioni di primo piano, come il capogruppo dei socialisti e democratici europei.
Per proseguire e rilanciare queste battaglie, a partire dall’appuntamento di Roma sui Sessant’anni dal Trattato del 1957 non possiamo mettere a repentaglio l’unità del Pd e la stabilità del paese, indebolendo il principale partito del PSE in una fase cruciale e delicatissima in cui è in gioco futuro dell’Europa e il destino dell’Italia.
C’è bisogno di un Pd forte, che continui a portare avanti i suoi valori europeisti e le sue idee progressiste.
Al segretario Matteo Renzi e a tutti i politici protagonisti in queste ore di un confronto acceso, chiediamo di trovare un punto di incontro basato sul rispetto reciproco, personale e politico.
Il Pd è di tutti non solo dei dirigenti, è soprattutto dei suoi iscritti ed elettori.
Il Pd è anche nostro, di noi europei, che ogni giorno in Europa lavoriamo, confrontandoci nel merito, sui temi, senza personalismi.
Chiediamo pertanto che in Italia si mantenga la forza del PD unito perché questo è un “bene pubblico” e nessuno può metterlo a rischio e che si apra il confronto vero e “sincero” sui contenuti, dai valori ai programmi, e sulla leadership.
Il luogo, la sede, è il Congresso, e lì si giocheranno le diversità, le unità e le convergenze che dovranno misurarsi col sostegno della base democratica. Un Congresso che nel suo svolgimento può consentire momenti unitari di riflessione ed elaborazione programmatica, e che deve svolgersi in modo leale, franco, assicurando la contendibilità della guida del partito e al tempo stesso salvaguardando la sua unità e il suo pluralismo.Per questo chiediamo a tutti di non lasciare nulla di intentato per ricomporre l’unità del partito.
Patrizia Toia e Gianni Pittella, Brando Benifei, Simona Bonafè, Mercedes Bresso, Renata Briano, Nicola Caputo, Silvia Costa, Andrea Cozzolino, Nicola Danti, Paolo De Castro, Isabella De Monte, Enrico Gasbarra, Elena Gentile, Michela Giuffrida, Roberto Gualtieri, Cécile Kyenge, Luigi Morgano, Alessia Mosca, Pina Picierno, David Sassoli, Renato Soru, Daniele Viotti, Damiano Zoffoli.

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Europa antes de Europa: Baldassarre Castiglione, su tiempo, el nuestro

Posted by fidest press agency su martedì, 31 gennaio 2017

baldassarre-castiglioneMadrid el próximo jueves 2 de febrero a las 20h00, en el Instituto Italiano de Cultura de Madrid, tendrá lugar la presentación de la primera publicación completa del corpus epistolar de Baldassarre Castiglione, un hombre que fue punto de referencia de las cuestiones culturales, artísticas y políticas de las primeras y decisivas décadas del siglio XVI. Fueron suyas las tendencias y los cánones del gusto incluso antes de que apareciera su famosísimo Cortesano, con el que propuso un modelo insuperable de género, estilo e ideología. En 1524 Clemente VII lo nombró nuncio apostólico en Madrid ante el Emperador Carlos V. Entrada libre hasta completar el aforo. El encuentro será en italiano con traducción simultánea.

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Le speranze d’Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 22 gennaio 2017

appuntamenti-rubettinoRoma Martedì 24 gennaio, ore 17.00 Istituto Luigi Sturzo Palazzo Baldasini – Sala Perin del Vaga Via delle Coppelle 35 Presentazione del volume di Roberto Ducci Le speranze d’ Europa Rubbettino Editore a cura di Guido Lenzi. (appuntamenti rubettino)

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Immobili di lusso: -3,7% i budget di spesa, il Sud Europa è la meta più ambita

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 gennaio 2017

lusso3,2 milioni di euro: è questa la cifra media che chi cerca immobili di lusso nel mondo ha intenzione di spendere. Somma elevata ma in contrazione del 3,7% rispetto al 2015. A dirlo è un’analisi di LuxuryEstate.com, portale internazionale partner di Immobiliare.it per il settore del lusso.
Nel 2016 il Sud Europa si è confermato l’area del pianeta più ambita dai Paperoni del mattone: Spagna, Francia e Portogallo occupano il podio della classifica dei Paesi che hanno attratto il maggior numero di richieste di immobili residenziali di prestigio.
Anche l’Italia si piazza bene per il numero di richieste nel 2016: con un incremento del 5% arriva al quarto posto e raccoglie l’interesse di acquirenti pronti a spendere mediamente 2,2 milioni di euro, cifra che però risulta in calo rispetto al 2015 (2,4 milioni). (foto: lusso)

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Manifestazioni nel giorno della memoria

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 gennaio 2017

anpiMilano Sabato 14 gennaio 2017 in piazza Fontana a partire dalle ore 16,00. A distanza di settantadue anni dalla Liberazione dal nazifascismo assistiamo, in Europa, al preoccupante diffondersi di movimenti neofascisti, xenofobi e razzisti. Il rifiuto dello straniero, la chiusura delle frontiere mentali prima ancora che geografiche caratterizzano questi gravissimi fenomeni. Negli ultimi mesi a Milano e in Lombardia dobbiamo registrare il reiterarsi di manifestazioni e iniziative di tipo dichiaratamente fascista, in aperta contrapposizione ai principi della Costituzione repubblicana e alle leggi Scelba e Mancino. In questo quadro si colloca la preannunciata manifestazione nazionale neofascista di Forza Nuova, particolarmente preoccupante perché, oltre a offendere Milano Città Medaglia d’Oro della Resistenza, è previsto proprio a ridosso del Giorno della Memoria. Milano, città multietnica e antifascista vuole dare una risposta forte, pacifica e unitaria ai troppo frequenti episodi e manifestazioni di antisemitismo, xenofobia e razzismo che si svolgono in città e nei comuni dell’area metropolitana. Importanti, sotto questo profilo, sono state la decisa presa di posizione di tutte le forze democratiche e antifasciste e del Sindaco di Milano. (foto: anpi)

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Votazione online: il gruppo politico europeo del MoVimento 5 Stelle

Posted by fidest press agency su domenica, 8 gennaio 2017

parlaeurop_fdsScrive Beppe Grillo ai componenti del movimento: Siamo entrati nel Parlamento europeo con le elezioni del 25 maggio 2014. Dopo una consultazione online tra gli iscritti, abbiamo dato vita al gruppo EFDD (Europe of Freedom and Direct Democracy) insieme agli inglesi di Ukip e altre delegazioni minori. Con loro abbiamo condiviso i valori della democrazia diretta e abbiamo capito che nessun gruppo politico che siede al Parlamento europeo, è caratterizzato da una totale convergenza di vedute tra le varie componenti. Far parte di un gruppo politico significa avere diritto di parola durante le sessioni plenarie del Parlamento, essere rappresentati all’interno della Conferenza dei Presidenti, avere la possibilità di seguire l’iter legislativo come autori di regolamenti europei, ottenere fondi da spendere sul territorio, per le numerose attività d’informazione e formazione, rivolte ai cittadini italiani ed europei. Rifiutare di appartenere a un gruppo politico significa confluire nel raggruppamento dei Non Iscritti e perdere ognuna di queste opportunità. Significa occupare una poltrona con le mani legate: significa non poter lavorare.I recenti avvenimenti europei, come la Brexit, ci portano a ripensare alla natura del gruppo EFDD. Con lo straordinario successo del Leave, Ukip ha raggiunto il suo obiettivo politico: uscire dall’Unione europea. Parliamo di fatti concreti: Farage ha già abbandonato la leadership del suo partito e gli eurodeputati inglesi abbandoneranno il Parlamento europeo nella prossima legislatura. Fino ad allora, i colleghi inglesi saranno impegnati a valorizzare le scelte che determineranno il futuro politico del Regno Unito.Abbiamo studiato le percentuali di voto condiviso con Ukip e le atre delegazioni minori: la cifra non supera il 20%. Molto poco. Rimanere in EFDD equivale ad affrontare i prossimi due anni e mezzo senza un obiettivo politico comune, insieme a una delegazione che non avrà interesse a portare a casa risultati concreti. Ci ritroviamo nelle condizioni di rimanere in Parlamento con le prerogative derivanti dall’appartenenza a un gruppo politico, ma senza la possibilità di fare il massimo per realizzare il programma del MoVimento 5 Stelle in Europa. Non nascondiamo anche un certo disagio rispetto all’utilizzo improprio di capitali delle Fondazioni (a cui noi abbiamo parlamento europeorinunciato e continueremo a rinunciare) da parte di alcuni colleghi di EFDD, in riferimento alle notizie pubblicate e da cui prendiamo le dovute distanze.Oggi abbiamo, per la seconda volta in tempi ravvicinati, l’opportunità di scegliere se e come dare un futuro al MoVimento 5 Stelle in Europa. Come sempre accade, a metà di una legislatura (dopo due anni e mezzo dall’inizio della stessa) si aprono i negoziati tra gruppi politici. Anche noi ne abbiamo valutati alcuni e tra quelli che ci interessavano, gli unici ad aprire il dialogo con noi sono stati gli eurodeputati di ALDE (Alliance of Liberals and Democrats of Europe). Abbiamo fatto un tentativo di dialogo anche con il gruppo dei VERDI, che ha rifiutato la nostra richiesta di confronto. Ci è stato comunicato che un eventuale ingresso del MoVimento 5 Stelle nel gruppo dei VERDI avrebbe infatti “sbilanciato” gli equilibri del gruppo stesso.Le condizioni politiche alla base dei negoziati con ALDE sono molto chiare:
– condivisione dei valori di democrazia diretta, trasparenza, libertà, onestà;
– totale e indiscutibile autonomia di voto;
– partecipazione dei cittadini nella vita politica delle Istituzioni europee;
– schieramento compatto nelle battaglie comuni come la semplificazione dell’apparato burocratico europeo, la risoluzione dell’emergenza immigrazione con un sistema di ricollocamento permanente, la promozione della green economy e lo sviluppo del settore digitale e tecnologico con maggiori possibilità occupazionali.
Il MoVimento 5 Stelle manterrebbe la sua piena autonomia con l’opportunità di dare vita a una nuova identità europea, che chiameremo DDM (Direct Democracy Movement) un progetto ambizioso che apre a un futuro in cui sempre più realtà europee condivideranno il valore della democrazia diretta.
ALDE conta 68 eurodeputati e con la presenza del MoVimento 5 Stelle diventerebbe la terza forza politica al Parlamento europeo. Questo significa acquisire un peso specifico di notevole importanza nelle scelte che si prendono. Significa in molti casi rappresentare l’ago della bilancia: con il nostro voto potremo fare la differenza e incidere sul risultato di molte decisioni importanti per contrastare l’establishment europeo. Non rinneghiamo le scelte del passato che ci hanno portato dove siamo oggi. Vogliamo affrontare nuove sfide con maggiore determinazione.
L’adesione al gruppo EFD, poi diventato EFDD, era stata successiva a una votazione online degli iscritti al MoVimento 5 Stelle. Oggi, alla luce delle considerazioni esposte vi chiediamo nuovamente cosa deve fare la nostra delegazione in Parlamento Europeo, le scelte possibili sono tre:
– Confluire nel gruppo politico ALDE
– Confluire nel raggruppamento dei Non Iscritti
– Rimanere nel gruppo politico EFDD

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Automobili: Record di costruzioni in Europa. Incoscienti?

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 dicembre 2016

auto industryIn quest’anno che si sta per chiudere, la produzione di vetture e utilitarie in Europa raggiungera’, secondo PwC (PricewaterhouseCoopers) i 19,1 milioni di unita’, in aumento del 5,7% rispetto ad un anno fa. Un record della storia dell’auto. Un record che, evidentemente, e’ raggiunto grazie alle due dinamiche di questo mercato che hanno giocato tra loro una buona sinergia: produzione e consumo.
Nella prima dinamica (produzione) -come fanno notare sempre da PwC- “il miglioramento delle capacita’ di utilizzo delle fabbriche ha fatto entrare l’industria europea in un circolo virtuoso. La redditivita’ degli impianti migliora…”. Si tratta di una produzione in larga parte a “Km zero”, con le vendite concentrate nei luoghi di fabbricazione, e che vede la Germania al primo posto con 6 milioni di vetture. Le prospettive di vendita -sempre secondo PwC- a breve termine restano positive e la situazione economica piuttosto rassicurante.
Nella seconda dinamica (consumo), l’acquirente medio e’ costantemente bombardato di pubblicita’ (con investimenti che non sembrano essere sfiorati da una delle tante crisi che sembra ci attanaglino) e di incentivi fiscali per indurlo all’acquisto. Nonche’ spronato da un sistema di trasporto pubblico non all’altezza della domanda e da offerte di mobilita’ individuale alternativa non consone ai bisogni (carenze infrastrutturali e costi fuori mercato: si pensi ai mezzi elettrici, per esempio).
Un mercato, quindi, che va per conto suo -e contro- rispetto alla scienza e alla quotidianita’.
La scienza e’ quella che ci dice che il riscaldamento climatico da sovracombustione di energie fossili (tra cui primeggiano i carburanti) ci sta uccidendo piu’ velocemente, e ci sono fior fiore di convegni e incontri internazionali che ce lo ricordano sempre, Onu in testa; con tanto di impegni da parte degli Stati.
Quotidanita’ che ci dice che dobbiamo circolare in auto a giorni alterni nelle nostre citta’, perche’ sono stati sforati i limiti di tollerabilita’ umana dei gas di scarico emessi nell’aria dalla combustione di queste vetture. Con tutte le differenze tra euro1, euroPinco, euroPallo…. Scartando euro1000, che sono io con la mia bicicletta e che, nello specifico italiano, rischio la vita ogni secondo che la inforco in strade in cui le piste ciclabili sono una presa per i fondelli e/o il fiore all’occhiello di campagne elettorali false e/o uso improprio dei fondi comunitari stanziati alla bisogna.
Torna tutto? Certo che No! 2+2 sembra che faccia sempre quattro, mentre qui ci stanno inducendo a risultati tipo sette oppure otto. E sembra che piu’ di qualcuno si stia lavando le mani lasciando “ai posteri l’ardua sentenza”, che non potra’ che essere -grazie all’incoscienza attuale- di morte!
Per tornare alla produzione. La conversione industriale grazie a politiche ad hoc, che fine ha fatto? Ci fermiamo qui. Perche’ la domanda che abbiamo posto e’ la chiave di tutto, anche per i posti di lavoro oltre che per la nostra salute e la nostra vita. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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