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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°56

Posts Tagged ‘europa’

Meloni: Più Italia in Europa

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 febbraio 2019

«In Europa andiamo a cambiare tutto, non a lasciare le cose come stanno. Qualcuno dice “più Europa”, ma io dico “più Italia in Europa”. Vogliamo difendere il nostro interesse nazionale, le nostre imprese, i nostri prodotti, il nostro lavoro, i nostri confini e la nostra identità. Penso che Fratelli d’Italia possa fare davvero un ottimo risultato alle elezioni del 26 maggio e, se gli italiani ci daranno una mano, porteremo in Parlamento europeo una pattuglia di gente combattiva». Lo ha detto, nel corso della trasmissione “Pomeriggio cinque” di Barbara D’Urso, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in vista del summit dei conservatori europei che si terrà a Roma venerdì 22 febbraio e che formalizzerà l’ingresso di Fratelli d’Italia nell’Alleanza dei Conservatori e Riformisti europei (ACRE).

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Verso quale Europa?

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 febbraio 2019

Bologna 23 febbraio, ore 16,30, Cinema Perla,Via San Donato, 38, Ne parla il Prof. Gianfranco Pasquino: “Il progetto di un’Europa libera e unita prende luce nell’agosto 1941 in un’isola per confinati politici antifascisti, Ventotene. “Il problema che in primo luogo va risolto … è la definitiva abolizione della divisione dell’Europa in Stati nazionali sovrani. Il crollo della maggior parte degli stati del continente sotto il rullo compressore tedesco ha già accomunato la sorte dei popoli europei che, o tutti insieme soggiaceranno al dominio hitleriano, o tutti insieme entraranno, con la caduta di questo, in una crisi rivoluzionaria in cui non si troveranno irrigiditi e distinti in solide strutture statali. Gli spiriti sono già ora molto meglio disposti che in passato ad una riorganizzazione federale dell’Europa”.
Parlando sulla Comunità europea di Difesa (CED) all’Assemblea del Consiglio d’Europa di Strasburgo il 10 dicembre 1951, Alcide De Gasperi mette in guardia da un pericolo: “Se noi costruiremo soltanto amministrazioni comuni, senza una volontà politica superiore vivificata da un organismo centrale nel quale le volontà nazionali si incontrino e si animino in una sintesi superiore, non rischieremo che questa attività europea appaia, al confronto della vitalità nazionale particolare, senza calore, senza vita ideale? potrebbe anche apparire ad un certo momento una sovrastruttura superflua e forse anche oppressiva quale appare in certi periodi del suo declino il Sacro Romano Impero”. Nell’intervento lo statista trentino si premura di precisare “il primo, il principale pilastro” della CED (che poi non avrà seguito): “un Corpo eletto comune e deliberante, anche con attribuzioni di decisioni e di controllo limitato a ciò che è amministrato in comune, e dal quale dipenda un organismo esecutivo collegiale”.
La Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea (che in base all’art. 6 del Trattato di Lisbona ha lo stesso valore giuridico dei Trattati) esalta al massimo grado la caratteristica di unione “politica” dell’UE, definendo valori di civiltà condivisi per tutti i paesi membri. Può essere interessante il confronto con la nostra carta costituzionale, in particolare la costituzione economica. Ma come vive l’integrazione europea effettivamente realizzata il Governo del Movimento 5 Stelle e della Lega? Nello scorso settembre il Ministro per gli affari europei Savona ha trasmesso a Bruxelles un documento intitolato “Una politeia (ndr. un fondamento?) per un’Europa diversa, più forte e più equa”. Diversi i profili prospettati, a partire dalla constatazione che le “riforme” suggerite e anche imposte (privatizzazioni, deregolamentazione, contenimento e riduzione del welfare, ecc.) non sono state il viatico più efficace per stimolare una crescita economica che facilitasse il risanamento dei conti proprio a paesi con un forte debito pubblico come l’Italia. Dando concretezza all’ “unità politica“ dell’UE Savona propone ai partners europei di prendere in considerazione “un’incisiva politica della domanda aggregata europea” (per tutti i paesi membri dell’UE, concentrando iniziative e investimenti secondo un approccio comune).  Il Ministro dell’Economia e delle Finanze del precedente Governo (“Gentiloni”) ha commentato su “Il Foglio” il documento di Savona (“Tre punti di accordo e quattro di disaccordo sulla riforma dell’Ue”).
Il 13 febbraio il Parlamento europeo ha concluso l’esame della proposta di Regolamento (=legge europea) della Commissione concernente le spese di coesione territoriale e sociale nelle regioni e comunità dell’UE per il periodo 2021-2027 (in pratica i relativi fondi costituiscono circa un terzo del bilancio totale dell’Unione). Nel suo esame il Parlamento ha bocciato l’articolo 15, che prevede la possibile sospensione totale o parziale dei pagamenti per i Paesi che, a giudizio della Commissione, non adottino un’azione efficace, in risposta alle raccomandazioni della Commissione stessa, per correggere i propri squilibri macroeconomici. No all’austerity? No a una ritorsione contro Governi renitenti che penalizza territori e comunità locali? La bocciatura è avvenuta col voto (oltre che dei socialisti, di parte dei popolari e gruppi minori) degli esponenti italiani del Pd, del Movimento 5 Stelle e della sinistra”.

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Le città e le regioni dell’UE chiedono un vero e proprio fascicolo sanitario elettronico europeo

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 febbraio 2019

By ​Fernando López Miras. Il Comitato europeo delle regioni appoggia all’unanimità il parere di Fernando López Miras, presidente della regione di Murcia, sulla digitalizzazione del settore sanitario in Europa La digitalizzazione dei sistemi sanitari può favorire l’efficienza e l’efficacia delle risorse, migliorando nel contempo la qualità e l’assistenza personalizzata dei pazienti. Negli ultimi decenni la speranza di vita è aumentata rapidamente e in modo costante in tutta l’UE, ma dal 2011 ha subito un netto rallentamento. Una migliore prevenzione delle patologie e interventi di assistenza sanitaria più efficaci potrebbero evitare 1,2 milioni di decessi prematuri all’anno nell’UE (CE). Gli Stati membri dell’UE spendono in media l’8,3% del PIL per l’assistenza sanitaria ( Eurostat ).
I membri del Comitato europeo delle regioni (CdR) hanno adottato all’unanimità un parere sulla digitalizzazione del settore sanitario . Il parere risponde e contribuisce alla comunicazione della Commissione europea relativa alla trasformazione digitale della sanità e dell’assistenza nel mercato unico digitale, alla responsabilizzazione dei cittadini e alla creazione di una società più sana , pubblicata nell’aprile 2018.
L’aumento delle patologie croniche e della multimorbilità in Europa è alla base di un crescente fabbisogno di risorse e di un incremento della spesa sanitaria in tutti gli Stati membri.
Gli Stati membri dell’UE spendono in media l’8,3% del PIL per l’assistenza sanitaria. La Germania (11,2%), la Svezia (11%) e la Francia (11%) sono i paesi che presentano il più elevato rapporto tra spesa sanitaria e PIL. In Polonia, Lussemburgo e Lettonia la spesa sanitaria ha rappresentato invece meno del 6,5% del PIL, mentre in Romania, con il 5%, si registra il rapporto più basso di tutta l’UE (Eurostat).Le soluzioni digitali per la salute contribuiscono a ridurre i tempi di consultazione medica e a facilitare il coordinamento multidisciplinare per il trattamento dei pazienti.La digitalizzazione del settore sanitario sarebbe di particolare importanza per superare l’isolamento e migliorare l’assistenza personalizzata dei cittadini che vivono nelle zone rurali, nelle regioni remote, nelle isole e nei territori a scarsa densità di popolazione.I membri sottolineano che i formati e gli standard dei sistemi di cartelle cliniche elettroniche utilizzati nell’UE continuano a essere incompatibili tra loro.I leader locali ritengono imprescindibile instaurare un dialogo tra l’offerta e la domanda, e favorire i processi di co-creazione delle soluzioni digitali.Il CdR chiede un sistema UE di accreditamento, certificazione e convalida delle nuove applicazioni e apparecchiature per pazienti e operatori sanitari, al fine di individuare quelle da considerarsi realmente utili o che potrebbero addirittura essere oggetto di prescrizione da parte di un operatore sanitario. Tale sistema ridurrebbe gli ostacoli amministrativi, consentendo alle soluzioni approvate in uno Stato membro di essere facilmente commercializzate anche in un altro paese. (fonte: Comitato europeo delle regioni)

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Copyright, Levi (AIE): “L’Europa dichiara il suo amore per il diritto d’autore”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 febbraio 2019

“Oggi, il giorno di San Valentino, l’Europa dichiara il suo amore per il diritto d’autore, per la creatività e in definitiva per la cultura. Quella di oggi è davvero una vittoria per la libertà, come espressione di un libero dibattito democratico e della creatività della persona. Questo è il diritto d’autore: rappresenta la libertà ed esprime l’identità europea”. È il primo commento del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi subito dopo la fine del negoziato del Trilogo sulla riforma del diritto d’autore nel mercato unico digitale.“Siamo soddisfatti – ha proseguito – perché con l’esito di oggi si è affermato un principio fondamentale, e cioè che il diritto d’autore va sì aggiornato al digitale ma conservandone la funzione di libertà e di contrasto dei monopoli. Attendiamo ora fiduciosi che il Parlamento e il Consiglio confermino questa decisione. Certo, il testo approvato – come ogni testo di compromesso tra interessi e visioni diverse – presenta alcuni aspetti che richiedono molta attenzione in sede di recepimento. Siamo pronti a dare il nostro contributo, come abbiamo sempre fatto, perché le norme italiane vadano in direzione di un’effettiva innovazione digitale, della crescita e della diversità culturale. La Direttiva è però un’ottima premessa perché in Europa e in Italia ci sia un insieme di norme che incentivino gli autori e garantiscano il futuro delle imprese culturali”.

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Verso quale Europa?

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2019

Bologna sabato 23 febbraio, a partire dalle ore 16,30, al Cinema Perla, Via San Donato 38
incontro sul tema “Verso quale Europa?” che l’Azione Cattolica di Bologna, Parrocchie S. Egidio e Santa Caterina al Pilastro, ha organizzato. Interverrà il prof. Gianfranco Pasquino, professore emerito di scienza politica, autore, tra l’altro, del volume “L’Europa in trenta lezioni” (Utet).
Nelle prossime settimane l’Istituto, che collabora all’iniziativa, diffonderà a più riprese alcuni materiali essenziali sull’esperienza dell’Unione Europea, avviata ad elezioni così importanti del suo Parlamento.

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La primavera dell’Europa

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2019

Dibattiti nelle scuole, incontri con il grande pubblico e all’interno delle università e promozione, nel quadro delle Giornate FAI, dei siti culturali, storici e ambientali che hanno ricevuto finanziamenti europei. È questo il cuore di Primavera dell’Europa, l’iniziativa promossa dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, con il sostegno dell’Ufficio del Parlamento europeo, tra il 19 ed il 29 marzo con l’obiettivo di portare l’UE tra i cittadini, soprattutto i più giovani, promuovendo la partecipazione attiva alla vita democratica dell’Unione a partire dalla campagna istituzionale StavoltaVoto.eu per le elezioni europee del 26 maggio.La Primavera dell’Europa si snoderà in tutta Italia e vedrà la partecipazione attiva delle “antenne” europee a livello locale, ossia i Centri di informazione Europe Direct (EDIC), i Centri di Documentazione Europea (CDE) e la rete Eurodesk per i giovani.In centinaia di scuole italiane, in collaborazione con le reti Eurodesk Italy e EDIC, saranno organizzati brevi dibattiti rivolti agli studenti del 4° e 5° anno degli istituti superiori, animati da un team di “giovani ambasciatori” (ex studenti Erasmus, giovani volontari, membri di associazioni giovanili, ecc.). I dibattiti potranno spaziare dalle realizzazioni dell’Europa alle sfide attuali, dalle opportunità per i giovani alle proposte per il futuro, senza caratterizzazioni partitiche o politiche. Particolare attenzione verrà data alla campagna StavoltaVoto.eu in modo da fornire a chi magari vota per la prima volta gli strumenti per andare alle urne informato.Oltre a un nucleo iniziale di 100 scuole già coinvolte, sarà possibile per i singoli istituti interessati associarsi all’iniziativa su base volontaria, attraverso i centri Europe Direct più vicini.Grazie ad un progetto di rete dei Centri di Documentazione Europea (CDE), durante la “Primavera dell’Europa” diverse università e biblioteche italiane ospiteranno eventi e incontri pubblici per promuovere la partecipazione dei giovani alle prossime elezioni europee e informare sulle principali politiche europee.
Con StavoltaVoto.eu il Parlamento europeo ha deciso di puntare sui giovani chiedendo loro di trasformarsi in ‘attivisti’ del voto, in cittadini attivi che informano altri cittadini. L’obiettivo di ognuno di questi volontari è quello di reclutare più persone possibile che si impegnino a recarsi alle urne a maggio.Secondo gli ultimi dati, sono già 150 mila gli iscritti alla piattaforma di StavoltaVoto.eu, con un interesse che va crescendo parallelamente all’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale: nell’ultimo mese gli attivisti sono aumentati del 33%. Di questi 150 mila, ben 15 mila si sono iscritti in Italia, il secondo paese dopo la Germania per numero di ‘attivisti’. L’elenco delle attività organizzate dai Centri di informazione Europe Direct è disponibile nell’allegato 1, mentre l’allegato 2 contiene l’elenco degli appuntamenti organizzati dai Centri di Documentazione Europea. Le informazioni sulle Giornate FAI di Primavera saranno disponibili tra qualche giorno.

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MotorK unica italiana tra le 50 più importanti d’Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

MotorK, l’azienda italiana che sta innovando a livello europeo l’intero comparto digitale automotive, è stata inserita nella lista 2019 di Tech Tour Growth 50, riconoscimento riservato alle più importanti Scale-Up tecnologiche d’Europa – quelle che hanno maggiori possibilità di trasformarsi in “unicorno” e di oltrepassare il tetto di 1 miliardo di dollari di valutazione. Tra le 50 fuoriclasse premiate, MotorK è l’unica azienda nata in Italia: se il nostro Paese torna ad essere presente per la prima volta dopo 3 anni, è la Germania ad annoverare il numero maggiore di premiati (ben 13), seguita da Svizzera (9) e Francia (8).
Tech Tour ha monitorato e valutato – con il supporto di un comitato selezionatore composto da investitori internazionali – oltre 300 aziende tecnologiche europee di valutazione inferiore al miliardo di dollari. Il comitato ne ha analizzato le prospettive di crescita, l’impatto sul mercato e le traiettorie dei percorsi di sviluppo. L’inserimento di MotorK nella lista rappresenta un riconoscimento importante, soprattutto per il forte impegno in innovazione, ricerca e sviluppo che contraddistingue da sempre l’azienda.

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Il futuro tecnologico dell’Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 febbraio 2019

By David Stubbs, Head of Client Investment Strategy per l’EMEA, J.P. Morgan Private Bank. Sebbene l’Europa ospiti molte aziende leader mondiali nei rispettivi settori, oggi le società tecnologiche presenti sul continente sono passate in secondo piano, messe in ombra dalle cosiddette FANG: Facebook, Amazon, Netflix e Google. Ciononostante, molte aziende di punta a livello globale hanno sede nel Vecchio Continente: sette delle 11 maggiori società di software industriali del mondo sono europee ed è proprio in Europa che viene generato il 50% dei ricavi globali del settore. Alla luce di ciò, J.P. Morgan Private Bank ritiene che l’Europa offra un gran numero di opportunità di investimento, in particolare in settori che coniugano la tecnologia con altre attività produttive. Nella sua recente edizione di Perspective from Europe, Private Bank individua due temi destinati a rappresentare i motori dell’innovazione tecnologica in tutta Europa: l’Industria 4.0 e le automobili di prossima generazione.”Molti investitori hanno un’esposizione limitata alle società tecnologiche europee dato che questo settore è poco rappresentato negli indici azionari sia globali che domestici, in particolare in quelli delle società a maggiore capitalizzazione. Tuttavia, se espandiamo l’universo a diversi settori e cerchiamo imprese che utilizzano la tecnologia per stimolare la crescita, troviamo molte opportunità in Europa,” ha spiegato David Stubbs, Head of Client Investment Strategy per l’EMEA, J.P. Morgan Private Bank. “In effetti la tecnologia, e nello specifico quella digitale, è talmente intrecciata con molte imprese, così come con le nostre vite economiche e sociali, che cercare di distinguere il tecnologico dal non tecnologico diventa ogni giorno più difficile. Abbiamo identificato due aree di interesse in cui tecnologia ed industria si incontrano attraverso il concetto di “Industria 4.0” e la transizione verso le automobili di prossima generazione.”L’Industria 4.0, parte dell’Internet of Things (IoT), che si concentra sulla produzione, dovrebbe crescere ad un ragguardevole tasso medio annuo del 22%, per poi raggiungere un valore di 287 miliardi di euro nel 2020. L’Europa rappresenta più di un terzo degli investimenti globali nell’Industria 4.0, i cui mercati principali sono i paesi occidentali e nordici, in particolare la Germania. Le iniziative europee a livello nazionale e regionale stanno agevolando gli sviluppi dell’Industria 4.0 e riducendo le barriere all’entrata.
“Molte di queste nuove tecnologie di Industria 4.0 stanno diventando rapidamente standard industriali, analogamente a quanto accaduto con il cloud computing. Questa crescita è alimentata da diversi catalizzatori: nuove tecnologie per le PMI, standard europei, politiche per lo sviluppo di nuove tecnologie e ammodernamento dell’industria in vista dei cambiamenti demografici,” ha aggiunto Stubbs.”Nonostante i progressi straordinari già compiuti su questo fronte, l’adozione di tali tecnologie da parte dell’Europa è sul punto di accelerare. Il CBI individua diversi paesi all’avanguardia dell’Industria 4.0, tra cui Germania, Irlanda, Svezia e Austria. Ne consegue che la maggior parte dell’economia europea rappresenta una fonte di crescita per gli investitori e per i fornitori di servizi in ambito tecnologico. Questa tendenza sarà probabilmente favorita dall’incombente carenza di manodopera nella maggior parte dei paesi europei, soprattutto nella Repubblica Ceca, in Ungheria, Slovacchia, Slovenia e Lituania.”

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Europa: Salviamo l’UE da totalitarismi e xenofobia

Posted by fidest press agency su domenica, 3 febbraio 2019

Il leader del sindacato della scuola risponde all’iniziativa promossa, tra gli altri, da Mario Vargas Llosa, Milan Kundera, Orhan Pamuk, Anne Applebaum, Bernard-Henri Lévy, Claudio Magris, Roberto Saviano, Eugenio Scalfari, per dire no a un Europa che sta “andando in pezzi davanti ai nostri occhi”. Anche Anief ritiene che il futuro dei Paesi del vecchio continente non possa essere sottomesso a chi crede nelle divisioni, piuttosto che investire nella comunione d’intenti e nella sana miscellanea di culture, tradizioni e valori. Per il presidente nazionale Marcello Pacifico in un’Europa lacerata da derive nazionaliste, indifferenza e autoreferenzialità, diventa cruciale il recupero dei valori della cittadinanza dell’Unione, improntati dai tempi di Federico II al rispetto del diritto e del lavoro, alla giustizia sociale: è nel XIII secolo che si forgiarono i caratteri di un’Europa che, nonostante le crociate, si è sempre caratterizzata per l’apertura al dialogo.

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L’Europa dei musei unita a sostegno del patrimonio culturale egiziano e mondiale

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Torino. È l’Europa delle eccellenze nel campo della museologia, dell’egittologia, dell’archeologia, dell’archeometria e della gestione del patrimonio culturale, quella che si raccoglie compatta attorno al progetto dell’Unione Europea Transforming the Egyptian Museum of Cairo (Trasformare il Museo Egizio del Cairo). Un’operazione di collaborazione inedita che vede protagonista l’Italia con il Museo Egizio – capofila dell’intervento – insieme al Louvre, al British Museum, all’Ägyptisches Museum und Papyrussammlung di Berlino, al Rijksmuseum van Oudheden (Leiden), al BBR – Bundesamt für Bauwesen und Raumordnung, all’IFAO – Institut Français d’Archéologie Orientale e all’ICA – Istituto Centrale per l’Archeologia.
Prende pertanto avvio formalmente il percorso di 36 mesi durante il quale queste prestigiose realtà culturali assisteranno congiuntamente il Museo Egizio del Cairo nella realizzazione di nuove e significative aree espositive e nel delineare il proprio sviluppo futuro con una visione strategica. Il progetto si propone inoltre di accompagnare una riflessione condivisa sulle modalità espositive della collezione e supporterà la predisposizione della candidatura del sito museale egiziano a Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.I partner coopereranno quindi per incarnare le ambizioni dell’Unione Europea, che ha stanziato a tal fine un finanziamento di 3,1 milioni di euro, condividendo le proprie esperienze e lavorando all’unisono e in modo inclusivo per il comune obiettivo di garantire la promozione della cultura, la tutela del patrimonio e l’ampliamento dei confini intellettuali e culturali, nonché della cooperazione internazionale, contribuendo a creare un senso di comunità e a rafforzare la società civile.Il progetto triennale Transforming the Egyptian Museum of Cairo è pensato per essere la prima fase di una progettualità più ampia volta ad apportare aggiornamenti significativi per il Museo. In particolare, in questa prima fase l’azione si concentrerà sulla revisione delle gallerie d’ingresso, sulla redazione del masterplan museale e sulla rivisitazione delle sale destinate al corredo delle Tombe Reali di Tanis.L’obiettivo principale del progetto è delineare una visione strategica dettagliata per il museo che coinvolga una serie di interventi come la gestione e la conservazione delle collezioni, il coinvolgimento del pubblico, la programmazione e la comunicazione, la generazione di reddito e il modello di gestione. La definizione di queste strategie consentirà di migliorare gradualmente l’esperienza dei visitatori, di attirare più flussi nazionali e internazionali e di favorire l’impatto economico del museo, mentre ulteriori benefici economici deriverebbero dall’attuazione di iniziative di valorizzazione da parte del Ministero delle Antichità.Proprio un aumento significativo della capacità tecnica e gestionale del Museo Egizio del Cairo è uno dei principali risultati attesi, determinando così un impatto sostenibile di lungo termine non solo per il Museo, grazie a un processo di formazione nei confronti del personale del Ministero delle Antichità egiziano finalizzato alla definizione di altri progetti in grado di trasformare il panorama museale nel Paese.

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Migranti. L’Europa come le tre scimmiette: non vede, non sente, non parla

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 gennaio 2019

Di fronte all’ennesimo, drammatico, naufragio di migranti, occorre far tacere ogni polemica e mostrare pietà: sarebbero – secondo quanto raccontano i superstiti – ben 117 i dispersi al largo della Libia, tra cui anche donne incinte e neonati. Non si può far finta di niente: per un senso di umanità, che dovrebbe accomunare tutti, ma anche perché la loro tragedia ci riguarda da vicino. E’ davvero scandaloso litigare – come si è fatto nei giorni scorsi – su un piccolo gruppo di persone già salvate ma non sbarcate: di fronte ad un fenomeno di così ampie proporzioni, che riguarda non solo il futuro dell’Africa, ma anche quello del nostro continente, l’Unione dovrebbe mettere da parte i litigi e avere il coraggio di avanzare proposte di ampio respiro, le uniche che possono contrastare con efficacia i trafficanti di esseri umani.Prima di tutto occorre continuare a salvare chi è in pericolo, non solo nel mare ma anche nel deserto e nei campi di detenzione in Africa. In secondo luogo, occorre intervenire con intelligenza, in modo consistente, nei Paesi di origine dell’immigrazione per consolidare la pace e creare soluzioni occupazionali, a partire dai giovani. In terzo luogo, è urgente anche pensare a vie di ingresso regolare – come lo sono i corridoi umanitari per chi fugge dalle guerre – perché favoriscono l’integrazione, che è l’unica risposta umanamente, economicamente e socialmente sostenibile ad un fenomeno che ci accompagnerà anche nei prossimi anni.

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L’idea di Europa e la costruzione europea, tema della prolusione di Giuliano Amato

Posted by fidest press agency su martedì, 15 gennaio 2019

Roma giovedì 17 gennaio 2019, ore 11.45 Aula magna – Rettorato piazzale Aldo Moro verrà inaugurato l’anno accademico 2018-2019, 716° dalla fondazione di Sapienza Università di Roma. Dopo i saluti istituzionali, il rettore Eugenio Gaudio introdurrà la cerimonia; seguiranno gli interventi di Natasha Rinaldi, studentessa della Facoltà di Architettura, in rappresentanza degli studenti e di Andrea Bonomolo, direttore dell’Area Affari legali dell’Ateneo, a nome del personale tecnico-amministrativo.A Giuliano Amato, giudice della Corte costituzionale, è affidata la prolusione dal titolo “Dall’idea di Europa alla costruzione europea”. Il presidente della European Civis University Yvon Berland, il presidente dell’University College London Michael Arthur e il rettore della Université libre de Bruxelles Yvon Englert porteranno il loro saluto alla comunità universitaria. Durante la cerimonia verranno premiati il laureato più giovane e il docente emerito più anziano dell’Ateneo. Nel corso della mattinata MuSa Classica, MuSa Jazz e MuSa Coro diretti dai maestri Paolo Camiz, Giorgio Monari e Francesco Vizioli, proporranno degli intermezzi musicali.

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Primo vaccino antinfluenzale quadrivalente prodotto in colture cellulari approvato per l’uso in Europa

Posted by fidest press agency su martedì, 15 gennaio 2019

Maidenhead, UK. Seqirus, azienda leader nella prevenzione dell’influenza, ha annunciato oggi che la Commissione Europea ha autorizzato la commercializzazione del nuovo vaccino antinfluenzale stagionale prodotto in colture cellulari, FLUCELVAX® TETRA ▼ [vaccino antinfluenzale (antigene di superficie, inattivato, preparato su colture cellulari)]. Approvato per l’utilizzo a partire dai nove anni di età, sarà il primo vaccino antinfluenzale quadrivalente prodotto su colture cellulari (QIVc, cell-based quadrivalent influenza vaccine) disponibile in Europa. Questa tecnologia rappresenta uno dei cambiamenti più significativi introdotti nella produzione dei vaccini antinfluenzali dagli anni ’40 a oggi.Nel dicembre 2018 Seqirus ha presentato uno studio alla Canadian Immunization Conference (CIC) relativo ad un’analisi effettuata su oltre 1,3 milioni di cartelle cliniche, che ha evidenziato come negli Stati Uniti, durante la stagione influenzale 2017-18, il vaccino QIVc è stato più efficace del 36,2% rispetto ai vaccini quadrivalenti standard coltivati su uova (QIVe, egg-based quadrivalent influenza vaccine) nella prevenzione delle sindromi influenzali nelle persone a partire dai 4 anni.1 Negli Stati Uniti questa particolare stagione influenzale è stata considerata una delle peggiori degli ultimi anni, a causa della predominanza del virus H3N2. La ricerca ha dimostrato che alcuni virus H3N2, quando vengono coltivati ​​su uova, subiscono cambiamenti che portano ad una riduzione dell’efficacia dei vaccini antinfluenzali stessi (situazione osservata nelle stagioni dominate da virus H3N2). Quando il vaccino viene invece prodotto con procedimenti interamente estranei alla coltura su uova, come quella su substrato cellulare, il componente H3N2 è in grado di offrire una protezione più mirata, e pertanto potenzialmente migliore, contro il ceppo H3N2 circolante rispetto alle opzioni standard di produzione su uova.
Per maggiori informazioni, visitare http://www.seqirus.com e http://www.csl.com.

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L’Europa premia Unicam

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Camerino Notizie eccellenti per la ricerca di Unicam, che conferma la qualità e la vitalità dei ricercatori dell’Ateneo. Sono infatti ben due i progetti che vedono impegnati gruppi di ricerca Unicam che hanno superato le difficilissime selezioni e sono stati appena finanziati nell’ambito del programma Horizon 2020, il programma quadro dell’Unione Europea per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione relativo al periodo 2014-2020. In particolare, grazie al gruppo di ricercatori afferenti alle Scuole di Scienze e Tecnologie e di Architettura e Design e coordinati dal prof. Andrea Dall’Asta, Unicam è uno dei 15 partner, tra cui anche il Comune di Camerino, del progetto “La capacità di resilienza delle aree Storiche innanzi ad eventi climatici o comunque Catastrofici”, che vede come capofila un ente di ricerca tedesco e che è stato finanziato nell’ambito del pilastro “Societal Challenges” per un totale di 6 milioni di euro.E’ stato poi finanziato interamente nell’ambito Excellence Science ERC- Proof of Concept, una sorta di oscar della ricerca, il progetto “Launch Test of Natural Biocides for the Control of Insect Borne Diseases, coordinato dalla prof.ssa Irene Ricci, della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria
Il finanziamento, pari a 150 mila euro, da parte del prestigioso European Research Council (ERC) è riservato a ricercatori già vincitori di “starting grants”, forma di finanziamento erogata sempre dall’ERC a sostegno della ricerca di frontiera, quale è stata la prof.ssa Ricci nel 2011, ed ha l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra ricerca e mercato, in modo tale da valorizzare il potenziale della ricerca di eccellenza e non perderlo per mancanza di investimenti. Obiettivo del progetto Unicam è quello di potenziare la nuova struttura gestita da Biovecblock, spin off dell’Ateneo, per il test ed il monitoraggio dell’effetto di biocidi naturali in insetti nocivi.“Notizia magnifica ed inaspettata che ci ha fatto chiudere l’anno nella maniera migliore – ha sottolineato con entusiasmo il Rettore Unicam Claudio Pettinari. Come definito anche nel Piano Strategico di Ateneo 2018-2023, l’Ateneo conferma l’intenzione di sostenere e sviluppare le attività dei gruppi di ricerca che operano nelle cinque Scuole di Ateneo, affinando la capacità degli stessi di inserirsi nei quadri di riferimento europeo, nazionale e regionale, sviluppando ricerche di qualità rispetto al contesto internazionale, sia dal punto di vista dell’originalità e del rigore metodologico, che dell’impatto sulla comunità scientifica”.“Il tutto – prosegue il Rettore Pettinari – per consentire la partecipazione con tasso di successo elevato, a bandi competitivi a tutti i livelli, internazionali, nazionali, regionali e locali, anche grazie alla collaborazione fra le diverse strutture e quindi l’interdisciplinarità e multidisciplinarità della ricerca”.
“Ovviamente – conclude Pettinari – Unicam punta alla qualità della ricerca di base e applicata, aperta all’internazionalità, come requisito fondamentale per garantire agli studenti un’istruzione superiore di elevato livello, e per sostenere attraverso il trasferimento di competenze e know-how, o sviluppo delle imprese e del territorio tutto”.

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Libertà e democrazia vinceranno sempre su violenza, crimine e terrore

Posted by fidest press agency su sabato, 15 dicembre 2018

 Strasburgo. Aprendo a Strasburgo il dibattito sul futuro dell’Europa con il Presidente della Repubblica di Cipro, Nicos Anastasiades, il Presidente Antonio Tajani ha espresso il proprio dolore per le vittime dell’attacco terroristico di ieri a Strasburgo, la sede del Parlamento europeo.”Esprimo tutto il mio dolore per le vittime degli attacchi a Strasburgo, città simbolo di pace e di riconciliazione. L’atto criminale di ieri è stato un attacco al nostro modo di vivere. Tuttavia, dobbiamo continuare a lavorare per dimostrare la forza che attingiamo dalla libertà. La democrazia vincerà sempre sulla violenza, sul crimine e sul terrore”, ha dichiarato il Presidente del Parlamento europeo.

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L’Italia non c’è

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

Quando la famigerata “casta” dei politici governava il Paese, l’Italia uscita a pezzi dalla guerra era completamente in mano alla NATO e agli Stati Uniti e vigilata dagli alleati europei più di quanto non lo sia oggi nell’Unione Europea. Eppure l’Italia grazie a uomini come De Gasperi, Mattei, Moro, Fanfani e perfino Andreotti, riuscì a fare una politica estera con alti margini di indipendenza e a modificare gli equilibri politici nel Mediterraneo; Mattei ruppe il monopolio delle “Sette Sorelle” petrolifere che si mangiavano tutti i profitti del petrolio arabo, restituì l’indipendenza all’Iran dello Scià e aprì la stagione del risveglio dei popoli arabi; Fanfani e La Pira (e Lercaro a Bologna) misero in crisi l’omertà nei confronti della guerra americana nel Vietnam e concorsero a liberare la coscienza dei giovani che approdarono al ’68 “antimperialista” e al pacifismo; Moro negoziò con i palestinesi l’immunità dell’Italia dalle operazioni violente irredentiste e terroriste della resistenza palestinese mentre l’Italia, restando in perfetta lealtà con Israele, riconosceva di fatto lo Stato di Palestina e gli faceva aprire un’ambasciata a Roma; Craxi affrontò gli americani a Sigonella in nome della sovranità italiana e del diritto internazionale; Andreotti fece una politica mediterranea di pace giungendo a proporre al collega francese, su sollecitazione di un Convegno internazionale svoltosi a Montecitorio, un ingresso simultaneo di Israele e della Palestina nell’Unione Europea, cosa che avrebbe posto termine a quel disperato e mai più risolto conflitto; e con Berlinguer l’intera cultura politica italiana concepì una conciliazione degli opposti che, con l’eurocomunismo e “il caso italiano”, avrebbe potuto aprire una stagione del tutto nuova nei rapporti mondiali alla caduta del muro di Berlino. Naturalmente l’Italia pagò dei costi, e se ne pagano ancora: le basi militari americane da nord a sud del Paese, i missili nucleari in Sicilia, Gladio, la scellerata partecipazione alla guerra del Golfo e poi a quella jugoslava, e ci fu chi pagò con la vita, Mattei, Moro, vittime sacrificali, e anche Berlinguer percosso (“ictus”) dalla sua passione morale e politica.
Adesso, proprio quando si pretende che sia “prima l’Italia”, l’Italia non c’è. Non c’è tra i firmatari del Trattato dell’ONU per la interdizione delle armi nucleari, non c’è più con l’operazione “Mare nostrum” e ormai neppure con le ONG per salvare i naufraghi nel Mediterraneo, non si è ricordata il 10 dicembre del settantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, non c’era a Marrakech quel giorno per la firma del patto mondiale contro la rottamazione e il bruciore della Terra,né si è ricordata dei genocidi in corso, quello dei Rohingya laggiù e dei migranti qui sulle vie di fuga dalla Libia e dagli altri inferni provocati da noi.
Né si dica che ciò è a causa del populismo che governa l’Italia. Non è il populismo, che è il modo spregiativo per dire “popolo”, ma l’irrealtà che oggi governa l’Italia e la rappresenta sui media, il popolo non vuole affatto la guerra nucleare né la distruzione della Terra, né lo straripamento delle acque, né i naufraghi ributtati in mare o nelle loro prigioni, né i genocidi comunque camuffati. Ma se il verbo rimesso in auge e veicolato nella cultura comune è di nuovo quello dei ghetti e del razzismo, è facile che dal popolo sgusci qualche mentecatto che svelle le “pietre d’inciampo” incastonate contro l’antisemitismo nelle strade di Roma.Intanto Amnesty International pubblica il suo rapporto 2017-2018 in cui si documentano tutte le violazioni dei diritti umani di cui la Repubblica italiana già nel 2017, governando Gentiloni, si era resa colpevole. La speranza è pertanto che l’Italia ritorni. (fonte: chiesa di tutti chiesa dei poveri)

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Scuola – Anief ci riprova in Senato ad emendare la Legge di Stabilità in attesa di leggere il testo voluto dall’Europa

Posted by fidest press agency su martedì, 11 dicembre 2018

Presentati ancora altri cento emendamenti per avere una scuola più equa, giusta e solidale. Scarica il testo che è stato inviato ai Senatore della V e VII Commissione. Il governo incassa la fiducia con 330 sì, 291 no e un astenuto ed approva il testo del maxiemendamento il cui esame passa alla V Commissione di Palazzo Madama: il testo è dunque quello che si è formato con gli emendamenti approvati in commissione alla Camera. Ci sono una serie di modifiche importanti rispetto al Ddl originario del Governo, ma ben poche riguardano la scuola. Tra gli emendamenti più importanti del giovane sindacato figurano quota 96 senza svantaggi, Ape social per tutti gli insegnanti , riscatto gratuito della laurea, stabilizzazione dei precari con 36 mesi, l’addio alle classi pollaio e ai posti in deroga su sostegno, la riapertura delle GaE, la conferma dei diplomati magistrale in ruolo, il via libera al doppio canale di reclutamento dalle graduatorie d’istituto, il tempo pieno al Sud, il ritorno ai moduli nella scuola primaria con il maestro specialista in inglese, il ripristino dei corsi abilitanti per i docenti di ruolo, l’introduzione del diritto nella scuola secondaria, l’obbligo scolastico fino a 18 anni, l’aggiornamento dell’indennità di vacanza contrattuale e la parità di trattamento tra personale di ruolo e precario con l’introduzione della ricostruzione di carriera comprendente tutti i periodi di supplenza, l’inquadramento dei ricercatori a tempo indeterminato. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, annuncia che, assieme a Cisal, chiederà di essere ascoltato dalla V Commissione Bilancio del Senato.

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12.000 giovani alla scoperta dell’Europa

Posted by fidest press agency su martedì, 4 dicembre 2018

Torna DiscoverEu, l’iniziativa dell’Unione Europea che “mette in palio” 12.000 biglietti per viaggiare in Europa, di cui 1.416 destinati all’Italia. Dalle ore 12.00 del 29 novembre, fino alle ore 12 dell’11 dicembre, i giovani diciottenni avranno la possibilità di scoprire l’Europa, partecipando all’iniziativa. Alla prima scadenza di giugno 2018 hanno partecipato 100.480 giovani e più di 15.000 partecipanti hanno vinto un biglietto, di cui 1.776 italiani. Un’occasione unica che consente ai giovani di arricchire il proprio bagaglio formativo e culturale, viaggiando alla scoperta del Vecchio Continente.
“Abbiamo appreso con entusiasmo del rinnovo di questa iniziativa da parte dell’Unione Europea. Viaggiare ed esplorare i più bei luoghi d’Europa consentirà ai giovani vincitori di arricchirsi, conoscere, scoprire, confrontarsi con nuove e diverse culture, al fine di avere nuovi stimoli ed opportunità nel loro percorso educativo, di crescita e di formazione. Un’opportunità fortemente inclusiva perché aperta a tutti, anche a giovani con bisogni speciali, ai quali verrà garantita la copertura delle spese legate all’assistenza” commenta il Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani Domenico De Maio. “Uno strumento che si inserisce efficacemente nel quadro delle altre iniziative promosse dall’Europa, quali i programmi Europei, Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà, da sempre gestiti dall’Agenzia Giovani, e che permetterà ai ragazzi di rafforzare ulteriormente conoscenze e soft skills, fornendo loro la possibilità di tornare a casa con un bagaglio ricco di esperienze utili per il percorso futuro. Un’altra tangibile opportunità per favorire la crescita di un comune sentire europeo”, conclude il Direttore Generale Domenico De Maio.Per poter aderire all’iniziativa è necessario:
• aver compiuto 18 anni entro il 31 dicembre 2018;
• avere la cittadinanza di uno dei 28 Stati membri dell’Unione europea;
• partire da uno dei Paesi dell’UE;
• viaggiare tra il 15 aprile 2019 (prima data di partenza) e il 31 ottobre 2019 (ultima data di ritorno);
• essere disposto a diventare un ambasciatore DiscoverEU.
Per scoprire come partecipare e conoscere i dettagli dell’iniziativa consultare il Portale Europeo per i Giovani

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“Rapporto: I servizi immobiliari in Italia e in Europa”

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 dicembre 2018

Roma 4 dicembre 2018 presso la Sala Convegni Sidief (Via degli Scialoja, 20) dalle 9.30 alle 12.30 sarà presentato da Mario Breglia il rapporto (Scenari Immobiliari); seguirà un Panel di commento e testimonianze, con interventi di Lorenzo Barbagli (Business Development – PRELIOS INTEGRA), Marina Concilio (Amministratore Delegato – AGIRE), Giorgio Da Rold (Head of Property Management- BNP Paribas REPM), Carola Giuseppetti (Consigliere e Direttore Generale – SIDIEF), Alessandro Mazzanti (Chief Executive Officer Italy – CBRE), Micaela Musso (Direttore Generale – ABACO TEAM), Alessandro Pasquarelli (Amministratore Delegato – YARD), David Vichi (Amministratore Delegato – REVALO). I lavori saranno moderati da Francesca Zirnstein (Scenari Immobiliari)

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“Senza Barriere: L’Europa per ciascuno di noi”

Posted by fidest press agency su sabato, 1 dicembre 2018

Roma, 3 dicembre: 10.30-13.30 Ex-dogana Viale dello Scalo di San Lorenzo, 10. Una giornata speciale di riflessione, creatività artistica e sensibilizzazione sul tema del pieno godimento di diritti, dignità e libertà per le persone con disabilità. Un momento in cui poter modellare tutti insieme, sporcandosi le mani con la creta, quello che l’Europa può rappresentare o quello che vorremmo l’Europa sia, per tutti noi.Per questo, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia ha organizzato l’evento “Senza Barriere. L’Europa per ciascuno di noi”. In un laboratorio di arte partecipata accessibile, guidato dal maestro Felice Tagliaferri, scultore non vedente di fama mondiale, chi vorrà potrà cimentarsi nello scolpire con mani, braccia, naso o faccia per tirare fuori l’idea di Europa da un blocco di creta.Il dibattito: cosa fa l’Europa per i disabili. E cosa si può ancora fare
Il dibattito, che inizierà alle ore 12.00, si aprirà con i saluti di Valeria Fiore, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, di Beatrice Covassi, Capo Rappresentanza Commissione europea in Italia e di Maurizio Molinari, responsabile media del Parlamento europeo a Roma. I partecipanti potranno quindi ascoltare le testimonianze del maestro Felice Tagliaferri, reduce dalla creazione della scultura collettiva, e della modella Chiara Bordi, terza classificata a Miss Italia 2018 e prima modella disabile a partecipare al concorso. Oltre alla presenza dell’On. Laura Agea e alla proiezione dei videomessaggi dell’On. Brando Benifei e dell’On. Nicola Danti, nel corso del dibattito interverranno Daniela Alleruzzo (Arte nel cuore), Paola Squillante (Insieme per la ricerca PCDH19), Cristian Nocco (Coop. Arcobaleno – Ladri di Carrozzelle), Gianluca Nicoletti (Insettopia Onlus – Per noi autistici), ANGSA Lazio Onlus, Fernando Mascanzoni per il Comitato Italiano Paralimpico, Alessandro Bardini, dell’ARES Centurioni Roma, Rugby in carrozzina e Maja Barbara Miernik, giurista esperta dei diritti delle persone disabili, con storie concrete su cosa ha fatto e cosa rappresenta l’Unione Europea per le persone con disabilità. L’evento sarà moderato dal giornalista e conduttore televisivo Alessio Aversa.Andare oltre le barriere anche con Stavoltavoto.eu, la campagna per le prossime elezioni europee. Costruire legami e reti al di là di qualsiasi barriera è uno degli obiettivi di questo evento, che si inserisce nel quadro delle iniziative lanciate dal Parlamento europeo in vista delle elezioni del 26 Maggio 2019. Anche per questo, durante l’iniziativa, sarà data voce ai volontari della campagna istituzionale Stavoltavoto.eu.

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