Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Posts Tagged ‘europa’

Stati Uniti d’Europa e Churchill

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 aprile 2020

Winston Churchill (1894-1965), è stato primo ministro del Regno Unito, nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, dal 1940 al 1945.Celebre fu il suo discorso alla Camera dei Comuni, il 4 giugno 1940, dopo la sconfitta delle truppe anglo-francesi, assediate a Dunkerque (Francia). “Combatteremo sui mari e gli oceani, combatteremo sulle spiagge, combatteremo nei campi e nelle strade. Non ci arrenderemo mai”. Non si arresero e la guerra fu vinta.Meno noto è il discorso che tenne a Zurigo, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Ne riportiamo alcuni passi.”Vorrei parlarvi del dramma dell’Europa. Questo nobile continente, che comprende nel suo insieme le regioni più ricche e più favorite della Terra, gode di un clima temperato ed uniforme ed è culla di tutte le grandi etnie del mondo occidentale. Qui è l’origine di gran parte delle culture, delle arti, della filosofia e della scienza, nell’antichità come nei tempi moderni. Se un giorno l’Europa si unisse per condividere questa eredità comune, allora tre o quattrocento milioni di persone godrebbero di felicità, prosperità e gloria in misura illimitata.”Di fronte alla tragedia della Seconda Guerra Mondiale, appena trascorsa, Churchill proponeva il “rimedio” per evitare di ripetere gli errori del passato.”Qual è questo rimedio sovrano?” Si chiedeva. “Esso consiste nella ricostruzione della famiglia dei popoli europei, o in quanto più di essa possiamo ricostituire, e nel dotarla di una struttura che le permetta di vivere in pace, in sicurezza e in libertà. Dobbiamo creare una specie di Stati Uniti d’Europa.”Oggi con una crisi sanitaria in atto e una economica imminente, occorre che i Capi di Stato e di Governo, che si riuniranno la prossima settimana, abbiano a mente il discorso di Churchill fatto più di tre quarti di secolo fa.
Occorre non arrendersi, occorrono gli Stati Uniti d’Europa. Solo così vinceremo. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

L’Europa che stiamo perdendo: Il caso dell’Ungheria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 aprile 2020

Riprendiamo sia pure in “formato ridotto” l’articolo, che ci ha inviato il giornalista Agostino Spataro, in merito ai recenti accadimenti europei e una sua riflessione sull’argomento partendo dall’Ungheria. Per chi vorrà conoscerlo meglio e seguirlo potrà collegarsi a https://it.wikipedia.org/wiki/Agostino_Spataro. “La decisione del Parlamento ungherese di conferire al premier Orban poteri eccezionali per affrontare l’emergenza Covid 19 é gravissima e inaccettabile. Per capire e informare su ciò che- da tempo- accade in Ungheria non basta scrivere frettolosi articoli pre-confezionati come fanno alcuni inviati dall’Italia, ma fermarsi e cercare di capire le ragioni più profonde del successo elettorale di Orban e della sconfitta della sinistra cui per ben 4 volte (dopo l’89) gli elettori ungheresi affidarono la responsabilità di guidare il governo.Orban mira a collocarsi nel mezzo, a candidarsi come mediatore fra le due entità. Anche per recuperare appieno la fiducia del PP. La forza dei numeri e l’investitura di Donald Trump (ricevuta il 13 maggio scorso a Washington) potrebbero fare di Victor Orban l’ago della bilancia del centro- destra europeo e, sicuramente, il leader dell’area populista. Ruolo cui aspirano in tanti: dalla Le Pen a Matteo Salvini. L’assenza dei rappresentanti di Fidesz a Milano conferma l’esistenza all’interno dell’area populista di questa sorda contesa. Ma i sostenitori di Orban non hanno dubbi: a lui spetta la leadership. Secondo il quotidiano magiaro (https://magyarnemzet.hu/…/diplomaciai-nagyuzem-az-unios-va…/ ), filo governativo, l’Ungheria è oggi una “grande fabbrica” della diplomazia europea e internazionale. E qualche ragione l’hanno. Certo, in ciò c’è l’enfasi della compiacenza mediatica verso il potente di turno (cosa che accade dovunque nel mondo), tuttavia la pretesa non è da sottovalutare. Negli ultimi tempi, Orban si è reso protagonista di una vera offensiva diplomatica. Un turbinio d‘incontri al massimo livello con i principali leader internazionali: da Putin a Ching-Ping, dal premier israeliano Netanyau, costruttore di muri e tenace persecutore delle popolazioni palestinesi, al reazionario presidente brasiliano Bolsonaro, al recentissimo ricevimento di Trump, a Washington, di cui si è detto. Con queste solide relazioni internazionali e con il PIL in crescita del 4,9 %, un saldo positivo della bilancia commerciale di circa 6 miliardi di euro e una disoccupazione (dichiarata) al 3%, (fonte: dati 2018, da Infomercati- Min. Esteri/Italia, 2019), Orban naviga piuttosto tranquillo (come qui molti prevedono) verso la riconferma del 50% nel voto di domenica prossima. Bloccarlo è difficile, tanto più se si continua a combatterlo soltanto con gli insulti, con i luoghi comuni. Senza sforzarsi d’indagare le ragioni del suo successo, le motivazioni di questa massa di elettori che, puntualmente, votano Fidesz.
Perché il successo di Orban, creatura politica di Soros, oggi suo acerrimo nemico? Anche qui: che cosa hanno visto l’uno dell’altro che noi non sappiamo? L’equivoco sul “sovranismo”: la sovranità è un valore non una colpa da emendare. Ma torniamo al populismo che consiglio di non chiamare “sovranismo” perché si fa un altro favore ai populisti. Sovranismo? Che cosa vuol dire?
Si tratta, infatti, di una specie di “parola d’ordine” ripetuta ossessivamente sulla stampa. Impartita da chi? Il risultato potrebbe essere controproducente. Infatti, non basta un “ismo” per dileggiare la sovranità popolare ossia una delle più grandi conquiste della Storia, a base della nostra vigente Costituzione. La sovranità nazionale è un valore fondante e condiviso e non una colpa da emendare, da espiare. In realtà, non si vuole la corresponsabilità, la condivisione dei progetti, ma solo fiaccare, indebolire la sovranità nazionale dei popoli europei destinati ad accodarsi ai disegni egemonici delle superpotenze economiche e militari.
A mio parere, i populismi sono anche conseguenza del grande vuoto, sociale e politico, lasciato dalla sinistra riformista e/o socialdemocratica, inopinatamente, passate dal campo del mondo del lavoro a quello del capitalismo neoliberista e globalista. Mai come oggi il conflitto capitale/lavoro è stato così acuto e asimmetrico, a favore del primo.In questo spazio, animato da masse di cittadini senza un lavoro certo, con meno diritti, abbandonati al loro destino, si sono inseriti, con discorsi ingannevoli, i movimenti, i partiti populisti, i gruppi della destra neofascista, mietendo insperate adesioni e disperati consensi elettorali. E ora siamo qui, in attesa del voto, sperando che l’elettorato non rafforzi loro e indebolisca l’Europa.
Aggiungo, da giornalista”senza giornale”, che non è vero che, dopo l’89, il popolo ungherese ha compiuto una sorta di opzione nazionalista, sciovinista perfino.In sostanza, quegli stessi ungheresi che oggi votano Orban (48,9%), taluni anche il Jobbik (un partito reazionario, al 19,6%) non ebbero pregiudizio verso la sinistra, anzi la preferirono.Il ripensamento nacque quando irruppe sulla scena Victor Orban il quale abbracciò, in modo spregiudicato, le bandiera del populismo, del vittimismo e dell’anticomunismo.
Al centro del suo discorso pose le paure di perdere l’identità nazionale, dopo avere perso gran parte del territorio nazionale (Trianon). Il Fidesz, sospinto dal partito ultradestra Jobbik, divenne il campione della riscossa magiara contro i “torti” storici, contro le ingiustizie provocate dalla vecchia Europa del primo dopoguerra e da quella attuale, unitaria, con capitale Bruxelles.Per contro abbiamo una “sinistra” ungherese debole e divisa e carica di errori.Tuttavia, la sua fortuna politica fu agevolata dagli errori della sinistra nella gestione governativa e, soprattutto, dall’attuazione del programma di privatizzazioni dei settori portanti dell’economia ( dalle industrie alle catene commerciali, dall’immobiliare alle strutture alberghiere, ecc,) a favore di capitali provenienti dalle multinazionali europee e d’oltreoceano, ma anche da Russia e Cina. E da altre fonti. Come dire, se ai propri meriti si aggiungono i demeriti altrui il trionfo è assicurato.
In questi giorni, a piazza degli Eroi, il luogo più patriottico e visitato di Budapest, è possibile ammirare 72 bandierine di altrettante città (perdute o sottratte) che vanno dalla Transilvania (oggi rumena) alla Slovacchia, dalla Croazia alla Serbia. A questi ungheresi irredenti Orban ha concesso la doppia cittadinanza, una serie di agevolazioni commerciali e il diritto di voto per le consultazioni magiare. Oltre mezzo milione di elettori che fanno la differenza. Anche questo è un aspetto serio del problema. E inutile dire che su tali “ingiustizie” continuano a soffiare i demagoghi di tutte le risme, gli irredentisti nostalgici, la destra di Jobbik e ancor di più il Fidesz di Orban il quale, per non farsi scavalcare, alza la posta, con il consenso dei vertici della chiesa cattolica.Nonostante le gravi difficoltà attuali, questo percorso può essere ripreso e concluso con successo. L’Europa può ridiventare una bandiera, una speranza per le nuove generazioni, per tutti i popoli europei per un futuro di pace e di solidarietà.
Se si vogliono battere il populismo e isolare le destre fascisteggianti, la sinistra (quella autentica), insieme a tante altre forze sinceramente europeiste devono rioccupare gli spazi perduti e intraprendere, dopo il voto, uno sforzo congiunto per un serio processo di riforma delle politiche e delle istituzioni europee. E’ assurdo che voteremo per un Parlamento che non ha poteri legislativi ampi e vincolanti; così com’è incomprensibile che i vertici, il governo della U.E., siano nominati e non eletti. Così come sono, dette istituzioni non servono granché, tranne che agli addetti ai lavori. La regola aurea della democrazia recita: senza controllo democratico ogni potere può trasformarsi in abuso.
E’ inutile girarci intorno. L’Europa è assediata non tanto dai migranti (che vanno accolti nella solidarietà e nella legalità), quanto da mire e disegni d’influenza di potenze e superpotenze vecchie e nuove. Così come è stata progettata, costruita e diretta, l’U. E. non ha un futuro certo. Continuerà a oscillare, a districarsi fra una decadenza che sembra ineluttabile e una sorta di servitù volontaria dei suoi ceti dirigenti, subalterni ai disegni delle oligarchie finanziarie e delle super potenze. Resterà impigliata fra tentazioni nazionalistiche autoritarie (la nuova destra eterodiretta) e malcelate dipendenze di forze europeiste importanti che sembrano aver rinunciato a battersi per un ruolo autonomo della nuova Europa. Talune fonti ci dicono che la fatale caduta avvenne perché quella mattina apparve sotto le possenti mura un supercannone che riuscì a sfondare i contrafforti e ad aprire diverse brecce che consentirono alle armate ottomane di dilagare dentro la città.Si dice anche che l’inventore di questo supercannone fu un ungherese di nome Orban.Ovviamente, ogni riferimento a fatti e a persone realmente esistenti è puramente casuale.” by Agostino Spataro

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Sessione plenaria straordinaria del Parlamento europeo il 16 e 17 aprile

Posted by fidest press agency su martedì, 7 aprile 2020

Bruxelles. il Presidente del Parlamento e i leader dei gruppi politici (Conferenza dei Presidenti) hanno tenuto una riunione a distanza e hanno deciso di convocare una sessione plenaria straordinaria giovedì 16 e venerdì 17 aprile a Bruxelles. All’ordine del giorno figurano un dibattito con il Consiglio e la Commissione e una votazione su una risoluzione relativa a un’azione coordinata dell’UE per combattere la pandemia COVID-19 e le sue conseguenze. Il Parlamento europeo è inoltre pronto a votare qualsiasi proposta legislativa o di bilancio preparata in tempo dalla Commissione europea per affrontare ulteriormente la situazione attuale.
La Conferenza dei Presidenti ha aggiornato il calendario delle attività del PE per introdurre date aggiuntive per le riunioni a distanza degli organi di governo, delle commissioni parlamentari e dei gruppi politici del PE.I leader dei gruppi politici hanno inoltre espresso preoccupazione per le misure di emergenza recentemente adottate in Ungheria. La maggioranza dei gruppi ha chiesto al Presidente Sassoli di trasmettere le proprie riserve in una lettera alla Commissione, in cui si chiede di valutare la situazione e di considerare l’attivazione della procedura di cui all’articolo 7 del Trattato sull’Unione europea (TUE). Tale procedura consentirebbe all’UE di garantire che i valori fondamentali europei non siano a rischio.Le attuali misure precauzionali adottate dal Parlamento europeo per contenere la diffusione del COVID-19 non incidono sui lavori relativi alle priorità legislative. Le attività di base sono ridotte ma mantenute, per garantire la continuità delle funzioni legislative, di bilancio e di controllo dell’istituzione.Il Parlamento ha inoltre accettato di introdurre un sistema alternativo di voto a distanza. Sulla base di ragioni di salute pubblica, esso consentirà lo svolgimento delle votazioni, con adeguate salvaguardie per garantire che i voti dei deputati siano individuali, personali e liberi.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Stati Uniti d’Europa. Eurobond e cessione di sovranità

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 aprile 2020

Si invoca la solidarietà europea in questo momento drammatico per la salute dei cittadini e per gli effetti disastrosi sull’economia italiana.Gli Eurobond (ora coronabond) sono la soluzione, dicono i nostri governanti e gli oppositori.Gli Eurobond sono titoli di Stato emessi dai Paesi dell’Eurozona. In sintesi, è una emissione di debito congiunto, il cui onere di restituzione è a carico collettivo.
Gli Eurobond dovrebbero essere emessi da una agenzia europea e garantiti dagli Stati dell’Eurozona. Bene gli Eurobond diciamo, ma vogliamo rilevare che la emissione di obbligazioni comunitarie significa che sarà l’Unione europea a gestirle.L’introduzione di emissioni congiunte di Eurobond significherebbe la condivisione di emissioni sovrane tra gli Stati membri e la ripartizione dei relativi flussi di entrata e dei costi di gestione.Come già analizzato dalla Commissione europea nel Libro Verde nel 2011, le ipotesi di emissioni di Eurobond sono diverse: la prima è quella totale, cioè la sostituzione delle obbligazioni nazionali con gli Eurobond che vuol dire condividere tutto il nostro debito con Paesi dell’Eurozona, oppure, procedere con Eurobond parziali e solidali: convivrebbero così obbligazioni nazionali e europee ma, per la parte comunitaria, la gestione farebbe capo a Bruxelles, dunque ci sarebbe una cessione di sovranità.Cosa ne pensano i nostri sovranisti che vogliono gli Eurobond e, contestualmente, reclamano la sovranità italica? Qualcuno dovrebbe far pace con la propria testa. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“L’Europa sta già entrando in crisi”

Posted by fidest press agency su domenica, 5 aprile 2020

“Io spero chiaramente che si ravveda e che le cose da qui ai prossimi giorni cambino. Ma ci dobbiamo dire la verità: le crisi tirano fuori la vera natura delle cose e delle persone e con questa crisi è stato palese a tutti, anche agli “euroinomani” più incalliti, che così questa Unione non può funzionare. È un’Ue a uso e consumo di alcune Nazioni, nella quale non esistono le parole solidarietà e condivisione e in cui c’è qualcuno che si arricchisce sulla pelle di tutti gli altri e vuole continuare a farlo bellamente.Tentano di farci passare per quelli che chiedono aiuti o elemosina alla Germania ma noi non stiamo chiedendo nulla a nessuno: noi rivolgiamo indietro quello che è nostro, i nostri soldi e che finisca questa truffa per cui qualcuno si arricchisce sulla nostra pelle e ce lo fa anche pagare”.Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in diretta a “Non Stop News”, programma di approfondimento politico condotto da Pierluigi Diaco, Fulvio Giuliani e Giusi Legrenzi in onda su RTL 102.5 e in contemporanea sui canali 36 del digitale terrestre e 736 di Sky.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

L’Europa e la revisione dei trattati

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2020

“A seconda di come sarà affrontata questa crisi, l’Europa ci sarà o non ci sarà. Il problema non è il pericolo di eventuali nazionalismi come dice il premier Conte, ma se riuscirà a contenere la crisi sanitaria ed economica. Allora sì che avrà ragion d’essere e diventare un soggetto protagonista tra il gigante americano e quello asiatico. Al contrario, se pensa di cavalcare l’emergenza per mettere in ginocchio nazioni come l’Italia o altri Stati dalle economie più fragili, allora per l’Europa non ci sarà futuro. Questa Europa ha approfittato della debolezza politica dell’Italia nei decenni per varare Trattati per noi insostenibili, che ora vanno riconfigurati perché l’Italia ora c’è e non è disposta a fare il cameriere mentre altri pasteggiano con l’aragosta, nascondendo il debito atomico come fanno Francia e Germania, cioè i costi non conteggiati per la messa in sicurezza delle centrali nucleari, oppure ignorando il parametro del risparmio privato, su cui noi primeggiamo. Le nostre proprietà e i nostri risparmi coprono abbondantemente il debito pubblico e questa è una ragione sufficiente per non farlo pesare come i paesi del nord Europa pretenderebbero. Per colonizzarci economicamente”.E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo a SkyTg24.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’Europa ancora divisa sulla risposta alla crisi

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2020

Commento a cura di Michele Morra, Portfolio Manager Moneyfarm. Si è concluso con un nulla di fatto l’ultimo Consiglio Europeo della scorsa settimana chiamato a discutere di misure nelle prossime settimane. L’incontro tra i capi di governo, che viene descritto come drammatico e intenso, ha manifestato le divisioni interne al blocco e si è concluso senza nessuna novità sostanziale. I leader si sono divisi sia sugli strumenti di mutualizzazione del debito, sia sull’utilizzo del fondo di stabilità. Al Consiglio di venerdì è seguita una coda di polemiche a mezzo stampa che hanno riguardato i vertici UE e alcuni capi di Governo, un dibattito a distanza in cui si è detto tutto e il contrario di tutto e che ha avuto il solo effetto di aumentare la confusione. Il tutto accadeva mentre il Congresso degli Stati Uniti approvava a tempo di record nel fine settimana una misura di politica fiscale di proporzioni mai viste. Il grosso delle risposte alla crisi sono dunque, per adesso, demandate ai singoli stati. L’Unione Europea non è riuscita nell’immediato a produrre una risposta coordinata a livello di blocco, rimandando ogni decisione alle prossime settimane, a fronte delle azioni decise che sono state prese dalla Cina, dagli Stati Uniti e dal Regno Unito. Quale sarà la risposta dell’Europa alla crisi? Nell’attuale contesto politico, la politica fiscale (ovvero i Governi) è chiamata a intervenire in un processo che si articola in diversi fasi:
Fase 1: Emergenza
Fase 2: Stimolo per ripartire
Fase 3: Sostegno agli asset finanziari e ai settori che eventualmente ne avranno bisogno
Fase 4: Ristrutturazione dei debiti pubblici per garantire stabilità dell’Euro (più nel medio termine, con modalità ancora da definire).
La risposta dell’Europa, fino a questo momento è stata confusa. Per quanto riguarda la gestione dell’emergenza nell’immediato, oltre a misure di portata limitata da parte delle istituzioni Ue, ci sono voluti giorni per sancire la fine del patto di stabilità. Una volta sospeso, gli stati sono intervenuti come hanno potuto, mettendo sul tavolo dotazioni diverse. Si è creata una netta divisione tra governi che sono intervenuti in maniera più massiccia per sostenere l’economia durante la crisi e governi che invece hanno dovuto guardare al portafoglio, non avendo la garanzia di poter poi mobilitare abbastanza risorse durante la fase della ripresa. Questo ritardo potrebbe star già creando dei danni evitabili alle filiere. A causa della frammentazione dei sistemi di welfare si fa anche fatica a misurare l’efficacia delle misure che sono state messe in piedi in questa fase, dove l’economia resta congelata.Guardando oltre, per far fronte a una crisi senza precedenti sarà necessario che le misure fiscali, possibilmente coordinate, centrino la fase due, la fase tre (con la probabilità di una crisi finanziaria che cresce) e anche la fase quattro, per trovare un equilibrio equo e sostenibile per risolvere finalmente tutti i problemi di governance e divergenza economica che sono restati nascosti sotto il tappeto negli ultimi anni.
Vale la pena sottolineare che le misure poste in essere dalle banche centrali non hanno calmato i mercati negli scorsi mesi, ma a seguito dell’annuncio del patto fiscale hanno registrato un incremento di più del 15% in 3 giorni. Ciò vuol dire che in questo momento i mercati guardano più alle misure fiscali che a quelle monetarie.Abbiamo visto che i limiti del QE agli acquisti di bond sono stati rilassati, permettendo di conseguenza alla Bce di acquistare asset con maggiore scadenza e un numero maggiore di bond a livello di singolo paese, ma la politica monetaria non basta. Sono necessarie misure di politica fiscale che lavorino insieme alle misure di politica monetaria: la reazione dei mercati alle dichiarazioni di Christine Lagarde mostra che in questo momento l’Eurozona è particolarmente sotto osservazione. Se guardiamo agli USA, oltre al taglio dei tassi annunciato dalla Fed e al rinnovato quantitative easing, il Congresso ha approvato un piano di 2 trilioni di dollari, pari a circa il 10% del Pil americano. La misura è ancor più rilevante dello stimolo messo in atto nel febbraio 2009.
Al netto dei limiti di natura politica, il piano dell’Eurogruppo di offrire linee di credito tramite il Mes fino al 2% del Pil agli stati che lo richiedono potrebbe essere un supporto non sufficiente. Anche rimuovendo il tetto del 2%, i 410 miliardi di Euro del Mes (circa il 3.4% del Pil Europeo) sarebbero comunque insufficienti. Storicamente molte crisi sono state un punto di svolta per l’assetto politico e sociale degli stati che le hanno subite. Il COVID-19 è una minaccia alla salute delle persone e al benessere economico e come molte crisi pone di fronte a decisioni potenzialmente rivoluzionarie. Le crisi comportano un’amplificazione degli effetti e una catalizzazione dei processi in essere. La risposta Europea alla fase due del Coronavirus potrebbe essere binaria e portare a un potenziamento del sistema sanitario, politico ed economico. Rivoluzionare in questo contesto potrebbe significare una unificazione della politica fiscale e un riassetto della governance, alla maggiore centralizzazione degli interessi e a una leadership di conseguenza più efficace. Nello scenario opposto, invece, affrontare la crisi in mancanza di solidarietà e di leadership potrebbe portare all’involuzione di un progetto paralizzato dalle proprie contraddizioni. (in sintesi)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Coronavirus: Rojc, con Orban torna dittatura in Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

“Con il voto dei pieni poteri a Orban si può dire che in Europa è tornata la dittatura: a trent’anni dalla fine del regime comunista il popolo magiaro torna sotto lo stivale di un potere assoluto e concentrato nelle mani di uno solo. Con enorme tristezza assistiamo a un evento che è anche un colpo terribile all’Europa e ai suoi ideali di democrazia e libertà”. Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc (Pd), commentando il voto del Parlamento ungherese che dà pieni poteri al premier Viktor Orban.Per Rojc “la portata di quanto sta accadendo nel cuore della Mitteleuropa e le ripercussioni che avrà il golpe bianco di Orban deve essere ancora valutata. Ma un fatto è certo: da oggi in poi le forze politiche italiane si misurano con più chiarezza, in base alla vicinanza e al sostegno che daranno al nuovo regime”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pecoraro Scanio: “Ecco foto di Europa senza smog. Imparare da questa emergenza per vero Green Deal”

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

L’ex Ministro dell’Ambiente: “Stime Ue indicano in 412.000 le morti premature per inquinamento atmosferico nei Paesi dell’Unione”. Un’Europa con l’aria pulita. Ecco come appare il nostro continente, dopo le prime settimane di drastica riduzione di auto e di attività inquinanti, dalle foto diffuse oggi dalla Fondazione UniVerde. L’immagine è quella dell’inquinamento da NO2 scattate dal satellite Copernicus sentinel 5P, con le foto elaborate dalla piattaforma Onda della Serco di Frascati, nel periodo prima e durante il lockdown (14-27 febbraio e 10-24 marzo).”L’emergenza coronavirus, che diffonde una pandemia di polmoniti, sta avendo un effetto collaterale di riduzione dello smog. C’è voluto questo disastro per ricordarci che proprio la Ue segnala come stima prudenziale che ogni anno oltre 400.000 persone muoiono prematuramente a causa di polmoniti e altre malattie respiratorie, legate alla pessima qualità dell’aria”. Lo dichiara il Presidente della Fondazione UniVerde e già Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio.”Oggi gli scienziati stanno studiando, non solo la possibilità del virus di diffondersi più facilmente grazie allo smog, ma anche se una concausa della maggiore diffusione e mortalità in alcune zone non sia dovuta alla debolezza degli apparati respiratori ma dal fatto di vivere in una zona con aria molto inquinata”. “Dovremo saper uscire da questa emergenza, che è sanitaria ed economica, investendo sulla creazione di milioni di posti di lavoro in un vero rinascimento ecologico con smart cities, mobilità sostenibile, produzione diffusa di energie rinnovabili, smartworking e tanta innovazione green. Ma le lobby dei fossili chiederanno invece incentivi ed aiuti per rimettere in sesto le vecchie realtà decotte. Ecco perché servirebbero una forte mobilitazione delle opinioni pubbliche e sopratutto classi dirigenti lungimiranti che purtroppo, come dimostrano i vertici Ue, scarseggiano”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Per costruire il futuro occorre un’Europa solidale

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

Riusciremo a superare la crisi in corso solo se sapremo andare oltre le logiche che ci hanno portato sin qui. Confeuro è pronta a fare la sua parte per la costruzione di un’Europa realmente solidale, che metta al primo posto la salute e il benessere dei cittadini, la qualità della vita e la tutela dell’ambiente. Un’Europa che valorizzi finalmente il ruolo dell’agricoltura, intesa come bene primario per l’uomo e per la terra – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro.In questo momento l’Europa si trova di fronte a un bivio cruciale: scegliere se condividere il debito pubblico, rilanciando il progetto di Stati uniti d’Europa che i padri fondatori avevano immaginato più di 40 anni fa, o chiudersi a riccio facendo un passo indietro di cento anni e tornando alle logiche di separazione che hanno portato ai conflitti mondiali – continua Tiso.Se riflettiamo sull’etimologia della parola crisi – dal verbo greco krino che significa separare, ma in senso lato anche discernere, valutare – possiamo coglierne anche la sfumatura positiva. Un momento di crisi è infatti un’opportunità di riflessione e discernimento, condizioni necessarie per il miglioramento e la rinascita.Oggi più che mai, nel pieno di una crisi sanitaria ed economica globale – che probabilmente diventerà anche una crisi finanziaria – è indispensabile riflettere attentamente e scegliere i principi guida che devono servire da fondamenta per ricostruire il nostro futuro.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Europa: “Necessaria una risposta comune alla crisi, contro gli egoismi nazionali”

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

L’epidemia di Coronavirus svela tutte le fragilità dell’Unione Europea così come la conosciamo. E richiede una strategia urgente per gestire le misure sanitarie, economiche e sociali, la protezione civile, gli incentivi per la tecnologia e la ricerca, le garanzie per lo stato di diritto e i diritti fondamentali. Un gruppo di cittadini europei e ONG attive sulla democrazia partecipativa ha proposto una petizione al parlamento europeo per rafforzare i poteri dell’UE nell’affrontare la crisi economica e sanitaria in corso. La petizione è stata presentata oggi al Parlamento europeo come esito del Consiglio per la Democrazia partecipativa, un incontro web tenutosi nei giorni scorsi. Oltre 100 cittadini europei si sono uniti alla prima assemblea online autoconvocata per discutere le riforme necessarie per l’Europa immediatamente, durante l’epidemia di Coronavirus, e i mezzi per realizzarle.
Il contenuto della petizione può essere riassunto in 5 pilastri:
L’attivazione di misure di emergenza coordinate per combattere la pandemia;
Il rafforzamento degli strumenti e delle competenze dell’UE in materia di assistenza sanitaria e protezione civile per rispondere alle epidemie;
Attuare misure economiche che consentano all’UE di sbloccare risorse per sostenere i cittadini che subiscono le conseguenze della pandemia, tra cui il ritiro dell’attuale quadro finanziario pluriennale (QFP) e la proposta di un nuovo QFP quinquennale;
Trasformare le prime fasi della Conferenza sul futuro dell’Europa in un’assemblea pubblica online e rimodellare i suoi obiettivi;
Contribuire a un meccanismo globale per prevenire e affrontare epidemie e pandemie.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“L’Europa ha bisogno di una svolta politica e non dei fondi del Mes”

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

“Serve una svolta politica che permetta all’Europa di dotarsi di una politica fiscale, solo con passi decisi in questa direzione si può fronteggiare questa drammatica situazione economica. Continuare invece a trattare sul meccanismo di accesso al fondo salva stati, come hanno fatto ieri i ministri delle Finanze dell’eurozona, è semplicemente ridicolo. Non saranno i 36 miliardi che, eventualmente, arriveranno dal Mes, a salvare il nostro Paese né l’Europa. Un prestito rimane un prestito. C’è bisogno invece di una risposta comune e politica. In queste settimane si gioca il nostro futuro: è necessario camminare con convinzione verso gli Stati Uniti d’Europa” dichiara Massimiliano Iervolino, Segretario di Radicali Italiani.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Coronavirus: che fa l’Europa?

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

C’è stata una forte risonanza mediatica all’arrivo degli aiuti di Cina, Russia e Cuba. Non possiamo che ringraziare chi, in un momento di difficoltà, mette a disposizione medici e attrezzature sanitarie. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio ha ringraziato questi Paesi, aggiungendo i ringraziamenti per l’aiuto anche a Stati Uniti, Germania e Francia.
Bene gli aiuti, ma che cosa fa l’Unione europea in questa emergenza sanitaria? Vediamo.La Banca centrale europea (BCE) ha varato il Programma di acquisto per l’emergenza pandemica. Si tratta di 750 miliardi per l’acquisto di titoli pubblici e privati, per mantenere bassi i tassi di interesse, favorire il credito a imprese e famiglie e stimolare la crescita economica. L’Eurogruppo ha sospeso il Patto di Stabilità, il che consente di aumentare le spese sanitarie e gli aiuti a imprese e lavoratori. La Commissione europea ha varato un piano per la creazione di una riserva strategica di attrezzature sanitarie e di medicinali, da utilizzare per affrontare la pandemia. E’ stato definito, inoltre, un piano di acquisti che coprirà le richieste dei Paesi membri. Stanziati 80 milioni destinati alla ricerca di un vaccino anticoronavirus, 164 milioni per le imprese tecnologiche, 47 milioni per la ricerca europea sul coronavirus e 90 milioni per l’innovazione medica Questi progetti non hanno avuto il clamore mediatico di altre iniziative, ma ci sono.Rimane il problema di fondo, rispetto ai ritardi e, soprattutto, rispetto alle politiche sanitarie europee. Finché ci saranno 28 politiche sanitarie, quanti gli Stati della Ue, e all’interno di ogni Stato altrettante politiche sanitarie (vedi l’Italia), non saremo in grado di affrontare le future emergenze sanitarie.L’esperienza attuale dovrebbe convincere che occorre un ministro della Salute Europea e, di conseguenza, si dovrà trasferire in sede europea parte della sovranità sanitaria dei singoli Paesi. E’ l’unico modo per tutelare la salute dei cittadini europei, compresi gli italiani, ovviamente. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“Non possiamo permettere che questo Virus metta in pericolo le fondamenta dell’Unione Europea

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 marzo 2020

Chiudere i confini non serve, quello che serve è solidarietà e soprattutto un approccio condiviso da tutti i paesi.”Queste le parole che Federica Vinci, Co-Presidente di Volt Italia, primo partito paneuropeo, lancia dalle sue pagine social.“Questo virus non sta mettendo a dura prova solo il nostro sistema sanitario nazionale ma la tenuta dell’Europa stessa” dice Federica Vinci “ma nello stesso tempo ci dà anche una grande opportunità: lavorare davvero tutti insieme per sconfiggere un nemico invisibile che non conosce confini”.Per Volt, che ha la parola Europa nel suo DNA, adottare misure coordinate significa da subito. Avviare test su larga scala come raccomandato dall’OMS; Rendere disponibili forniture mediche essenziali tra i paesi dell’Unione; Sensibilizzare in merito alla misura più efficace del distanziamento sociale e alla responsabilità individuale Seguire scrupolosamente le linee guida dell’OMS sul trattamento delle persone che sono venute in contatto con COVID-19; Garantire la piena trasparenza nel caso in cui vengano prese decisioni che limitano temporaneamente le libertà civili; Poter finalmente disporre di aiuti finanziari europei per l’emergenza sanitaria sono il primo passo per verso quelle azioni condivise ed auspicate da Volt per sconfiggere non solo questa pandemia ma anche per garantire la salute e la prosperità dell’Europa al di fuori dei periodi di crisi. L’Unione è la nostra forza e l’Europa è la nostra casa. E’ ora di difenderla, insieme, da europei.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Sassoli: la solidarietà europea mostra la sua potenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

A seguito di una videoconferenza con i leader dei vari gruppi politici del Parlamento europeo, il Presidente, David Sassoli, ha convocato per il 26 marzo una sessione plenaria straordinaria per approvare le misure proposte per affrontare la crisi provocata dal COVID-19. Sarà la prima sessione plenaria a utilizzare un sistema di voto a distanza. Dopo la riunione, il Presidente Sassoli ha dichiarato: “Intanto voglio esprimere la mia vicinanza e la mia solidarietà a tutti coloro che soffrono, per la malattia e per la perdita dei loro cari. Voglio anche testimoniare la mia ammirazione ed il mio sostegno a tutti coloro che sono in prima linea a fronteggiare questa pandemia.L’Europa si muove. Di fronte alla crisi drammatica che stiamo vivendo, di fronte al dovere di difendere la vita, il lavoro, la stabilità di tutti, l’Unione Europea sta reagendo. Certo, abbiamo dovuto combattere contro qualche egoismo nazionale, ma ora sono chiare le premesse con cui possiamo affrontare questa emergenza.
La decisione poi della scorsa notte della BCE di rendere disponibili 750 miliardi di euro si aggiunge all’indirizzo del PE, alle misure della Commissione, a quelle degli Stati, alle iniziative che potranno esserci ancora, come quella di mobilitare altri 500 miliardi dal Fondo salva stati, il cosiddetto MES. Parliamo di un intervento che, globalmente, sfiora i 2000 miliardi di euro. La più grande dimostrazione di potenza della solidarietà europea mai vista prima di ora. Più forte di un Piano Marshall, il programma che ci aiutò ad uscire dalle rovine della seconda guerra mondiale.Questi soldi ci aiuteranno a limitare gli effetti del Covid19, e sosterranno anche la ricerca nell’individuazione di un vaccino efficace. Saranno risorse utili a proteggere la nostra economia e il nostro modello di protezione sociale, aiutando il lavoro, le imprese, le famiglie a non essere lasciati soli ad affrontare questa stagione così difficile.In questa fase si tratta di soldi utili alle nostre strutture sanitarie, ai medici e al personale che con grande passione e generosità sono impegnati a salvare la vita di tanti cittadini. L’Unione non può consentire che nessuno resti solo, che nessuno di voi sia lasciato solo.
Anche il Parlamento europeo sta facendo e continuerà a fare il suo dovere. Ho voluto fortemente che il Parlamento resti aperto perché la democrazia non può farsi abbattere dal virus, perché siamo l’unica Istituzione europea votata dai cittadini e vogliamo rappresentarli e difenderli.Per questo ho deciso di convocare una plenaria straordinaria per giovedì 26 marzo al fine di approvare le misure di emergenza presentate dalla Commissione europea. Sarà la prima plenaria che voterà con il sistema del voto a distanza. Di fronte ad una emergenza dobbiamo usare tutti i mezzi che abbiamo a disposizione.È un momento difficile. Vogliamo essere vicini alle famiglie che hanno perduto i propri cari, ai malati, e ai compatrioti europei che vivono un momento di grande paura. Dobbiamo fare appello a tutte le nostre energie e alla responsabilità di ciascuno. L’Europa vincerà la sua sfida solo se saremo uniti, coraggiosi e solidali.”

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Coronavirus, la risposta dell’Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

La Commissione europea mette in campo tutta una serie di iniziative per affrontare la crisi economica e sanitaria legata alla diffusione del coronavirus. L’UE si avvarrà di tutti gli strumenti a sua disposizione per attenuare le conseguenze della pandemia. In particolare si impegnerà per:
– Assicurare le forniture necessarie ai nostri sistemi sanitari.
– Difendere i posti di lavoro.
– Dare un sostegno alle imprese e assicurare che la liquidità del nostro settore finanziario possa continuare a sostenere l’economia.
– Consentire la piena flessibilità offerta nel quadro della disciplina degli aiuti di Stato e del patto di stabilità e crescita.
– Finanziare ricerca scientifica di emergenza per vaccini e terapie.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’Europa a scuola si riprogramma on-line

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2020

Applicando le disposizioni per prevenire la diffusione del virus Covid19, il centro Europe Direct Torino ha sospeso gli incontri formativi “L’Europa a scuola”, ma le attività didattiche del centro ospitato presso la sede di corso Inghilterra della Città Metropolitana di Torino non si fermano. Il centro Europe Direct Torino ha pensato di rimodulare i contenuti formativi per consentire la fruizione a distanza, fornendo agli insegnanti materiale in formato digitale e link sui temi della cittadinanza europea, sul funzionamento delle istituzioni europee, sulla storia dell’integrazione europea e sulla mobilità in Europa.È inoltre possibile organizzare incontri a distanza con le classi, attraverso l’utilizzo di apposite piattaforme, in particolare Zoom, che consente di seguire Webinar della durata di 40 minuti fornendo il proprio indirizzo e-mail e scaricando gratuitamente l’applicazione su PC, smartphone o tablet. Il centro Europe Direct è anche disponibile a partecipare alle attività di didattica digitale realizzate nelle singole classi. Coloro che sono interessati alla formazione adistanza possono registrarsi accedendo al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfluKhRIBjhnkQYq1c7-_EBpRZLjoB2owI4TSMTH35C9aPQwg/viewform Alla ripresa della normale attività didattica sarà possibile riprogrammare eventuali incontri, ad oggi annullati.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sassoli: “Bene EUCO. Questa è l’Europa unita e utile”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 marzo 2020

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli: “L’Europa corregge gli egoismi e la mancanza di coordinamento tra i governi nazionali di fronte alla grave crisi del Covid 19. Oggi la riunione straordinaria del Consiglio europeo ha dato il via libera alle proposte della Commissione, indicate anche dall’Europarlamento, per contrastare l’avanzata del virus ed aiutare i nostri paesi.Ci muoviamo, finalmente, con spirito di solidarietà: corsie preferenziali per il passaggio dei materiali medici, difesa della libera circolazione delle merci sul nostro territorio, primi importanti aiuti per il sostegno economico alle nostre famiglie e alle imprese. Per vincere questa drammatica sfida è in campo un’Europa unita e utile. Siamo la famiglia europea, nessuno sarà lasciato solo, nessuno dovrà agire da solo. Il Parlamento europeo è pronto a fare la sua parte per difendere la vita e il lavoro della nostra gente. Non rinunceremo a vivere da europei”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sassoli: Bene misure Commissione. Europa unita per la sfida comune

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale non c’è mai stata una crisi così drammatica e finalmente oggi l’Unione Europea si muove. Non avevamo dubbi.La situazione è talmente seria che nessun Governo europeo poteva pensare di farcela da solo. Il pacchetto di misure messo a punto dalla Commissione europea per combattere il COVID-19 va nella giusta direzione.Tutti i Paesi europei saranno aiutati nel campo sanitario. Questo significa forniture di materiali, sostegno alle strutture ospedaliere e finanziamento della ricerca per sviluppare il primo possibile il vaccino. La prima sfida è salvare le vite umane.L’altro impegno è salvare il lavoro, le imprese e l’economia. Per fare questo basta rigore. I Paesi sono autorizzati a spendere tutto ciò che è necessario per garantire supporto ai lavoratori dipendenti e autonomi, alle imprese e alle banche.Oltre agli impegni degli Stati sono già pronti almeno 37 miliardi di liquidità dalle casse dell’Unione.È importante sottolineare che i Governi potranno usare tutta la flessibilità possibile prevista dal Patto di stabilità e crescita e che saranno consentiti aiuti di stato per i settori e le imprese colpite dalla crisi.Adesso Consiglio e Parlamento dovranno approvare queste prime proposte.Posso assicurarvi che il Parlamento lo farà il prima possibile. Per salvare i nostri Paesi dobbiamo far funzionare l’Europa. E dovremo fare ancora di più. Da oggi la parola d’ordine in Europa è solidarietà. Nessuno resterà da solo e nessuno agirà da solo.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Lagarde soffia sul fuoco: dimissioniamola

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

«Oggi la Borsa italiana ha vissuto il giorno più brutto chiudendo con un -17% e un assalto speculativo contro i titoli di Stato senza precedenti. Lo scenario finanziario funesto è stato scatenato dalle parole inopportune della governatrice della BCE Lagarde che nel giorno più importante ha dichiarato che la Banca centrale europea non esiste per “chiudere gli spread”, scatenando il panico nelle borse europee. E’ letteralmente inaudito che in un momento tragico come quello che sta passando tutta l’Europa sia la numero uno della BCE a soffiare sul fuoco. Nel 2012 l’italiano Mario Draghi aveva usato il ‘bazooka’ per evitare il panico, oggi il suo successore francese Lagarde ha invece avuto l’idea geniale di usare come arma il ‘boomerang’, che infatti è tornato indietro e ha colpito tutti. Il Governo italiano alzi subito la voce e pretenda la rimozione della Lagarde, persona che ha mostrato tutta la sua inadeguatezza in uno scenario dove non sono ammessi errori». È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »