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Per Settimana Europea Mobilità una giornata gratis su tutti i mezzi Atac in metro, bus e tram

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

Roma. La Giunta di Roma Capitale ha approvato oggi una delibera che dispone per sabato 17 settembre 2022, subito dopo l’apertura della Settimana Europea della Mobilità, la gratuità del trasporto pubblico su tutti i mezzi Atac, in metropolitana e superficie, in tutta la città. Quella di sabato 17 settembre non sarà una semplice apertura di libera circolazione sui mezzi e con i varchi delle metropolitane disattivati ma anche una giornata di comunicazione informativa sul trasporto pubblico, compresa la distribuzione di gadget a tema da parte di personale di Atac nelle principali stazioni, a partire da Termini, e nei capolinea.Il tema annuale della Settimana Europea della Mobilità 2022, la principale campagna di sensibilizzazione della Commissione Europea sulla mobilità urbana sostenibile, è “Migliori Connessioni”, per evidenziare e promuovere le sinergie tra le persone e i luoghi con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulla mobilità sostenibile e incentivare il cambiamento dei comportamenti a favore della mobilità attiva.“Sabato 17 settembre avremo a Roma, per la prima volta dopo diversi anni, un grande Open Day del Trasporto Pubblico, con la libera circolazione a bordo di tutti i mezzi Atac di Roma, in metropolitana e superficie. Sarà la prima delle molte iniziative, che presto comunicheremo alla cittadinanza, con le quali la Capitale celebrerà la Settimana Europea della Mobilità, che si svolgerà dal 16 al 22 settembre 2022, con una serie di appuntamenti per promuovere l’uso del trasporto pubblico locale e diffondere la cultura della mobilità sostenibile. Coerenti con questi obiettivi, continuiamo a lavorare senza sosta per realizzare una vera e propria rivoluzione della mobilità, riconnettendo i nostri quartieri e rendendo Roma una città più sostenibile e più vivibile, per contrastare l’inquinamento e migliorare la qualità della vita di tutte e di tutti”, ha commentato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

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Settimana Europea Mobilità

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

Milano 17/18 settembre del Park (ing) Day dove i parcheggi auto saranno temporaneamente destinati a luoghi di socialità e intrattenimento. Tutto ruota intorno alla European Mobility Week (Settimana Europea della Mobilità – SEM) la campagna di sensibilizzazione della Commissione Europea che, da oltre vent’anni, riunisce le piccole e grandi città di tutta Europa nella promozione di pratiche locali innovative nell’ambito della mobilità attiva e del trasporto pubblico. “”La bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano è oggi la migliore risposta al caro energia e al rischio razionamento, cambia in meglio il nostro modo di muoverci e di fruire dello spazio in cui viviamo – dichiara Alessandro Tursi, Presidente di FIAB. – Lo scenario emergenziale che ci coinvolge richiede un passo concreto verso una mobilità alternativa in bicicletta, più sana e più sostenibile. Un cambiamento che deve coinvolgere singoli cittadini e decisori politici. Ecco perché, a pochi giorni delle elezioni del 25 settembre, abbiamo inviato come FIAB una Lettera Aperta ai candidati e ai leader politici chiedendo di inserire la transizione intelligente della mobilità nei loro programmi, per offrire a ogni cittadino la possibilità di scegliere le due ruote per ogni spostamento. E abbiamo corredato la lettera di un Decalogo di proposte”. (documento completo disponibile QUI) Nei giorni della Settimana Europea della Mobilità, dal 16 al 22 settembre, ma anche per il resto del mese, sono centinaia le iniziative su due ruote promosse da FIAB in tutta Italia e contraddistinte dal claim CAMBIA STILE, VAI IN BICI! direttamente ispirato allo slogan europeo di quest’anno: “Better Connection, Mix & Move!”. IL CALENDARIO di tutti gli eventi, in costante aggiornamento, sul sito FIAB andiamoinbici.it

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Notte europea dei ricercatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 settembre 2022

Parma Venerdì 30 settembre, senza più le limitazioni imposte dalla pandemia, torna a Parma la Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica promossa in città dall’Università di Parma con la co-organizzazione e il patrocinio del Comune di Parma e di Imem – Cnr.L’Università di Parma proporrà venerdì 30 settembre, dalle 10 alle 22, tantissimi eventi in presenza: esperimenti, mostre, seminari e laboratori che si terranno in alcuni dei luoghi simbolo dell’Ateneo e dell’intera città, dal Campus Scienze e Tecnologie allo CSAC, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione ospitato nell’Abbazia di Valserena, per arrivare al centro storico, con le due location della Sede centrale dell’Ateneo in via Università e dell’Orto Botanico/Museo di Storia Naturale in via Farini. A breve saranno disponibili sul sito web ufficiale https://lanottedeiricercatori.unipr.it il programma dettagliato e le mappe degli appuntamenti.Le attività sono quasi tutte a libero accesso, ma alcune richiedono la prenotazione: sarà possibile prenotarsi esclusivamente online dal 22 al 29 settembre attraverso il sito web ufficiale dell’evento.La Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori è alla ricerca di volontarie e volontari che potranno collaborare attivamente alla realizzazione degli eventi. Partecipare come volontario significa rendersi disponibile alle attività che saranno richieste sulla base delle necessità: dal servizio informazioni (Infopoint) all’assistenza agli eventi alla “copertura” fotografica o video dei diversi appuntamenti.L’invito è rivolto a studentesse e studenti di corsi di laurea, corsi di dottorato e master dell’Ateneo: per partecipare è sufficiente compilare il modulo online dedicato (https://www.unipr.it/node/101171).La manifestazione di Parma rientra anche quest’anno nell’ambito del progetto LEAF, coordinato a livello nazionale da Frascati Scienza, che vede la partecipazione di numerose università ed enti di ricerca italiani. LEAF, acronimo per “heaL thE plAnet’s Future”, cura il futuro del pianeta, è finanziato dal programma HORIZON-MSCA-Citizens-2022 della Commissione Europea, nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie. Per avere informazioni è possibile seguire l’evento su (https://www.instagram.com/notte.ricercatori.unipr/).

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Parlamentare negazionista e Barghouti, salta la missione europea in Israele

Posted by fidest press agency su domenica, 24 luglio 2022

Le cause sono due. La prima va ricercata nella presenza di Jaak Madison, eurodeputato del partito conservatore e membro dell’Ekre, partito populista di estrema destra estone, che negli anni ha spesso ridimensionato i crimini della Germania nazista e inneggiato il fascismo.Nei giorni scorsi il governo di Gerusalemme aveva fatto sapere alla presidente della commissione, la socialista belga Maria Arena, che Israele non avrebbero avuto incontri con politici, le cui “opinioni (sono) ispirate alla visione nazista”.Madison ha deciso di non rinunciare alla missione, che già in precedenza aveva subito scricchiolii. Scricchioli che ci portano alla seconda causa: all’interno della missione del Parlamento europeo era previsto un incontro Marwan Barghouti, terrorista che sta scontando 5 ergastoli in Israele.Entriamo nel dettaglio e vediamo chi sono Jaak Madison e Marwan Barghouti. Madison nel 2015 scrisse questo post sul suo blog personale.“È vero che c’erano campi di concentramento, campi di lavoro forzato, giochi con camere a gas… ma allo stesso tempo un ordine così “rigoroso” fece uscire la Germania da un profondo buco nero, perché lo sviluppo, principalmente dell’industria militare, ha portato nel giro di un paio d’anni a fare del Paese uno dei più potenti d’Europa”.Posizioni che non cambiò neanche nel 2019, anno in cui in un’intervista al Guardian, in merito ai rifugiati siriani, parlò di “soluzione finale è necessaria” (Die endgültige Lösung ist erforderlich), la stessa espressione utilizzata dalla Germania nazista per risolvere l’inesistente “problema ebraico”. Poco dopo definì il fascismo “un’ideologia cha ha sfumature positive e necessarie per preservare lo stato nazione”.Marwan Barghouti è un terrorista e uno dei leader della prima e seconda intifada, che ha seminato il terrore in Israele. È in carcere per scontare 5 ergastoli per essere stato l’artefice di attentati, tra gli altri, a Gerusalemme e Tel Aviv.Veramente la commissione Diritti umani del Parlamento europeo voleva dialogare con Israele “servendosi” di un negazionista e un terrorista palestinese?

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La città di Tirana quest’anno è Capitale Europea della Gioventù

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 luglio 2022

La scelta dell’Albania non è casuale. Proprio nel 2022, dichiarato Anno Europeo dei Giovani e in partnership con Tirana Capitale Europea della Gioventù 2022, Giffoni ha programmato un calendario di iniziative per accompagnare la Città in un percorso innovativo, dedicato esclusivamente ai giovani. Il rapporto tra Giffoni e l’Albania, inoltre, ha radici molto profonde: nel 1985 è stata presentata al mondo proprio da Giffoni la prima rassegna di cinema albanese per dare una vetrina internazionale alla creatività e alla cultura cinematografica di questo Paese che ha molto da raccontare in termini di cultura ed innovazione. Il progetto si compone di due fasi. La prima nell’ambito della 52esima edizione di Giffoni Film Festival si svolgerà dal 21 al 30 luglio prossimi. Il 23 luglio, la Ministra sarà a Giffoni per un incontro istituzionale che ha fortemente voluto, una testimonianza di collaborazione e sinergia tra Paesi attraverso i linguaggi dei giovani. Parteciperà una delegazione di ragazzi albanesi. Ad accompagnarli sarà il primo cittadino di Tirana, Erion Veliaj e una rappresentanza di dirigenti del Comune della capitale albanese. Per l’occasione parteciperanno anche i rappresentanti istituzionali e culturali di alcune comunità, provenienti da diverse Regioni italiane, dove è ancora presente, diffusa e valorizzata la cultura arbëresh. Si tratta di luoghi dalla forte identità, che hanno conservato immutato nei secoli l’utilizzo dell’antica lingua albanese oltre ad aver tramandato di generazioni in generazione un patrimonio di tradizioni e culture unico. La seconda fase del progetto si svolgerà a Tirana, dal 9 all’11 novembre prossimi e vedrà la partecipazione di un gruppo di studenti campani. Presenzierà la Ministra Fabiana Dadone. Sarà l’occasione per incontrare gli studenti dell’Università delle Arti di Tirana per una serie di confronti sul cinema, sui nuovi linguaggi dell’audiovisivo e sulla funzione di mediazione sociale e di integrazione svolta dalla cultura cinematografica. Sono, inoltre, previsti laboratori e focus culturali, oltre alla visita agli studios, agli incontri presso l’Università di Italianistica e presso l’Istituto Italiano di Cultura. Nelle giornate albanesi saranno programmati appuntamenti istituzionali dei ragazzi con le autorità albanesi, fra cui il Ministro della Cultura, il Ministro all’Integrazione Europea e il Sindaco di Tirana. Nell’ambito della formazione i ragazzi avranno l’opportunità unica di affrontare un’esperienza professionale in un network televisivo albanese. Avranno così modo di costruire una start-up che prevede l’elaborazione di un format televisivo che verrà poi promosso anche in Italia. Per entrambe le fasi del progetto ci sarà la presenza del cantautore Ermal Meta, testimonial dell’iniziativa, simbolo di una felice cooperazione tra la cultura albanese e quella italiana.

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Commissione europea: occupazione e politiche giovanili

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2022

La Commissione ha pubblicato l’edizione 2022 della relazione “Sviluppi occupazionali e sociali in Europa” (ESDE 2022). Dalla relazione emerge, tra l’altro, che i giovani sono stati tra i più colpiti dalla soppressione di posti di lavoro dovuta alla crisi economica provocata dalla pandemia di COVID-19. Secondo la relazione anche la ripresa è stata più lenta tra i giovani rispetto a quanto accaduto per gli altri gruppi di età. Le possibili spiegazioni sono legate all’elevata percentuale di contratti a tempo determinato tra i giovani e alle difficoltà che questi hanno a trovare un primo impiego dopo la scuola, l’università o al termine della formazione. La nuova relazione contribuisce a individuare e a delineare le politiche sociali e del lavoro necessarie per dare una risposta ai problemi che i giovani devono affrontare per diventare economicamente indipendenti nel contesto della situazione socioeconomica in peggioramento a causa dell’invasione russa dell’Ucraina. Nicolas Schmit, Commissario per il Lavoro e i diritti sociali, ha dichiarato: “Molti giovani hanno un livello di istruzione elevato, possiedono buone competenze digitali e hanno un interesse attivo per i temi ecologici. Tutto ciò può aiutarli a cogliere le opportunità offerte dalla ripresa e dalle transizioni digitale e verde. Il 2022 è l’Anno europeo dei giovani, proprio perché l’Unione europea è impegnata ad ascoltare i giovani, a sostenerli e a migliorare le opportunità per il loro futuro. In questo quadro il nostro sostegno va anche ai giovani ucraini fuggiti dalla guerra, che aiutiamo ad accedere al sistema di istruzione e al mercato del lavoro dell’UE.” L’UE sostiene i giovani attraverso una serie di programmi strategici, quali: il sistema di garanzia per i giovani, compresa l’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile, che fin dal 2014 offre opportunità a oltre 36 milioni di giovani, il Fondo sociale europeo Plus (FSE +) , la nuova iniziativa ALMA, lo strumento europeo di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione in un’emergenza (SURE) nonché i piani di ripresa e resilienza degli Stati membri dell’UE, che si concentrano sulle politiche per la prossima generazione, uno dei sei pilastri previsti.

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I margini di crescita dell’agricoltura europea

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2022

Sono ancora ampi e investire nel primario è quanto mai strategico in questo delicato momento – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Si stima che gli aiuti forniti dalla Pac possano spingere nel prossimo semestre le esportazioni di grano tenero della Ue al livello record di 38 milioni di tonnellate, mentre per i cereali si potrebbero toccare i 54 milioni di tonnellate. Tra i vari fattori che hanno favorito la crescita ci sono alcune misure eccezionali, come la deroga sui terreni a riposo. L’Ue potrebbe così diventare il più grande esportatore di grano del mondo.Questi dati gettano una nuova luce sulla fase che stiamo attraversando e sulla reale capacità dell’agricoltura europea di far fronte a crisi internazionali di vasta portata – continua Tiso. Naturalmente sussistono problemi di approvvigionamento in diversi settori, in modo particolare per molti Paesi che non fanno parte dell’Unione. Occorre tuttavia riflettere sull’importanza di investire con ancor più convinzione sull’agricoltura del Vecchio continente con una visione di medio e lungo periodo.Se non è possibile prevedere le crisi future, è altrettanto vero che disponiamo dei mezzi per prepararci ad affrontarle al meglio. Cambiamenti climatici e conflitti non possono cogliere l’Europa impreparata, perché la strada che conduce a maggiore resilienza e autosufficienza è ormai chiara e passa dal rafforzamento della nostra agricoltura.

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Università europea di Roma e il mondo del lavoro

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 giugno 2022

È stato divulgato lo scorso 16 giugno il Rapporto annuale realizzato dal Consorzio AlmaLaurea sulla ‘Condizione occupazionale dei Laureati’; l’indagine si focalizza sull’analisi delle performance formative di circa 660.000 laureati – di primo e secondo livello – in Italia. I risultati avvalorano per il terzo anno consecutivo la qualità del Job Placement, l’efficacia dei servizi allo studente e l’esperienza di studio offerta dall’Università Europea di Roma. Si attesta, infatti, un tasso occupazionale del 96,4% – a tre anni dal conseguimento del titolo – per i laureati magistrali in Psicologia registrando 19 punti in più rispetto al dato nazionale che, attualmente, è del 77%. Non solo, il Corso di Laurea in Giurisprudenzariporta un tasso di occupazione degli studenti pari all’85%, a tre anni dal conseguimento della Laurea, con ben 22 punti in più rispetto al dato nazionale pari al 63%; ottimi risultati anche per il Corso di Laurea in Economia che conferma un tasso occupazionale post-lauream del 100% dei propri studenti (AlmaLaurea – Laureati in Economia a 5 anni dalla laurea). Esiti che testimoniano la costante crescita dell’Ateneo romano in termini di attività di orientamento e opportunità di Placement. Anche il tasso di occupazione dei laureati in Giurisprudenza UER è in forte crescita: con un 85% di studenti occupati, a 3 anni dalla Laurea, registra un aumento occupazionale di 14 punti percentuali rispetto allo scorso anno e di 22 punti rispetto al dato nazionale del 63%. Ragguardevole posizionamento anche per il numero di Tirocini erogati dai Corsi di Laurea con una percentuale del 85 rispetto al dato nazionale del 57,1 Ulteriore riconoscimento per UER emerso dall’indagine del Consorzio risiede nel grado di soddisfazione complessiva dei laureati per l’esperienza universitaria che rileva un consenso pari al 96%. A rafforzare questo dato, AlmaLaurea certifica che l’86% dei laureati UER sceglierebbe ancora lo stesso corso di Laurea e lo stesso Ateneo.

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Avaaz e la legge europea sui servizi digitali

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 Maggio 2022

(Digital Services Act) La vicepresidente della Commissione europea Margrethe Vestager ha sostenuto la richiesta Avaaz per un “Accordo di Parigi per Internet”. E’ rimasta tanto convinta che il commissario europeo Thierry Breton, il giorno dopo l’incontro con gli esponenti di Avaaz, è andato a parlarne in televisione! Per oltre quattro anni, Avaaz – insieme a una grandissima coalizione di società civile – è stato in prima linea in questa lotta per proteggere i cittadini e la democrazia. Tutto è iniziato giusto 4 anni fa, nel 2018: la disinformazione stava già facendo gravi danni alle democrazie e i contenuti d’odio venivano usati come un’arma in tutto il mondo. Ad aprile di quell’anno, abbiamo lanciato un primo appello globale per “aggiustare Facebook” e regolamentare le grandi aziende tecnologiche. Oltre 1 milione di persone si sono unite a quell’appello, ed è stato invaso Washington e Bruxelles con oltre cento sagome di cartone raffiguranti il proprietario di Facebook, Mark Zuckerberg. L’immagine è arrivata sui media di tutto il mondo, a partire dalla prima pagina del New York Times. Avaaz è andata nella Silicon Valley per incontrare i massimi dirigenti di Facebook, Twitter e Google, cercando di convincerli a fare qualcosa. Ma ci hanno addirittura banditi da alcuni dei loro uffici e abbiamo dovuto fare le riunioni nel parcheggio! Era chiaro che le aziende non avevano intenzione di affrontare seriamente il problema. Bisognava cambiare le leggi che le regolavano. Nel 2019, molti politici dell’UE non avevano ancora capito davvero il problema. L’idea che l’enorme viralità della disinformazione stesse producendo un grave danno alle democrazie era contestata. E senza prove, le istituzioni non avrebbero agito. Così, gli avaaziani ispirati da un progetto in Lituania, hanno assunto dei ricercatori che sono diventati gli “elfi” per indagare sui “troll” di Internet e dimostrare l’entità del problema della disinformazione, e in particolare l’impatto che stava avendo in Europa. I 30 “elfi”, lavorando in una sala operativa a Bruxelles, scoprì ciò che 30mila dipendenti di Facebook e il loro team di esperti sembrava essersi perso: reti enormi che usavano di account falsi e pagine non autentiche, per diffondere disinformazione e odio in tutta Europa prima delle elezioni. A seguito di tale indagine, Facebook ha eliminato reti che potevano raggiungere circa 3 MILIARDI (!!!!) di visualizzazioni in un solo anno!! Avvicinandosi le elezioni, i principali politici, giornalisti ed esperti di sicurezza dell’UE si recavano, quasi ogni giorno, nella sala operativa di Avaaz per raccogliere informazioni e resoconti. Il nostro lavoro ha fatto notizia in tutto il mondo, allertando milioni di europei della minaccia della disinformazione proprio prima delle elezioni. Addirittura Facebook ci ha ringraziato pubblicamente! Quindi, lavorando con esperti di social media, professori universitari e legislatori, sono state sviluppate proposte basate sulla ricerca, per ripulire i social media proteggendo al contempo la libertà di parola: Disintossicare l’algoritmo. Impedire alle piattaforme di rendere costantemente virale la disinformazione e i contenuti dannosi solo per tenerci attaccati allo schermo Introdurre la rettifica social. Informare ogni utente esposto a disinformazione, mostrando rettifiche controllate da fact-checker indipendenti direttamente quando accedono ai loro profili social. La rivista TIME l’ha definita una “nuova proposta radicale che potrebbe frenare le fake news sui social media” Ma con il diffondersi di un nuovo virus emerso a Wuhan e le elezioni americane alle porte, non era stato ancora visto il peggior effetto della disinformazione. E allora gli avaaziani non si sono fermati. Con un’altra indagine hanno mostrato come l’algoritmo stesso di Facebook fosse diventato una minaccia globale per la salute pubblica. Hanno reso noto tali scoperte su tutti i media e le abbiamo presentate direttamente alle autorità dell’UE e degli Stati Uniti. Ecco cosa farà la legge quando entrerà in vigore: Disintossicare l’algoritmo → piattaforme online, come Facebook, dovranno assumersi la responsabilità dei danni che causano alle nostre società, ad esempio del modo in cui i loro sistemi facilitano la diffusione di disinformazione, messaggi d’odio e contenuti tossici su Internet. Aprire la scatola nera → consentirà a revisori indipendenti, ricercatori e società civile di mettere sotto la lente di ingrandimento le loro azioni e scoprire gli illeciti. Forti sanzioni → le piattaforme saranno soggette a multe fino al 6% del loro profitto globale se non rispettano le regole (avete capito bene, parliamo di miliardi di euro!) Un passo avanti verso l’eliminazione delle pubblicità traccianti → sarà proibito l’utilizzo di dati sulle nostre convinzioni politiche o il nostro orientamento sessuale per indirizzarci con annunci pubblicitari e sarà totalmente vietato l’uso di dati per mostrare pubblicità ai bambini. Questo è un enorme passo avanti per il futuro di Internet e della democrazia.

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Al via le iscrizioni alla 55ª edizione del Master in Progettazione Europea

Posted by fidest press agency su domenica, 8 Maggio 2022

16 maggio – 28 giugno 2022 in modalità web live. Il Master ha l’obiettivo di formare un profilo professionale di esperto in progettazione europea e assistenza tecnica alla gestione e rendicontazione dei fondi strutturali con specifiche competenze sulle fonti di finanziamento europeo e sulla gestione dei progetti. Un percorso di alta formazione, multidisciplinare e pratico, che si rivolge a laureati di qualsiasi disciplina, a dirigenti e funzionari delle Amministrazioni Pubbliche e delle Imprese che intendano sviluppare conoscenze e competenze tecniche nei settori della progettazione comunitaria e della gestione dei fondi europei. Le lezioni si svolgeranno in modalità web live, il lunedì e martedì, dalle ore 9.30 alle 13.00. Il programma del Master analizzerà il sistema di governance dell’Unione Europea e il mainstreaming delle sue differenti politiche la cui conoscenza è fondamentale per lavorare in un ambiente europeo come consulente progettista. Si approfondiranno, inoltre, i meccanismi, gli strumenti finanziari e i criteri per la redazione, la pianificazione e la gestione dei progetti. I partecipanti potranno studiare e analizzare le tecniche del Project Cycle Management, il sistema di gestione e controllo nonché i meccanismi di partecipazione ai bandi di gara attraverso workshops interattivi e con il supporto di case studies. Un modulo specifico sarà dedicato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR, lo strumento che dà attuazione al “pacchetto” di risorse finanziarie del Next Generation EU (NGEU) e ne dettaglierà i progetti e le misure previste. Le lezioni saranno tenute da uno staff di docenti composto da consulenti esperti, project manager, funzionari delle Istituzioni Europee e docenti universitari. A completamento del percorso formativo farà seguito per i giovani laureati un periodo di tirocinio curriculare presso Istituzioni, Amministrazioni pubbliche, Enti, Società e Imprese. I profili dei partecipanti che avranno conseguito il titolo di Master saranno inseriti in un CV Book consultabile dai partner della SIOI: organizzazioni, istituzioni, amministrazioni pubbliche, enti, società e imprese.

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Sta per tornare la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici targata Frascati Scienza

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 aprile 2022

L’appuntamento con l’edizione 2022 è fissato per l’ultimo venerdì di settembre, che quest’anno sarà il 30. Ma, come da tradizione, Frascati Scienza – per cui questa sarà la 17esima Notte – organizzerà una intera Settimana della Scienza ricca di eventi, da sabato 24 fino al 1° ottobre. Il tema prosegue quello dello scorso anno, LEAF – heaL thE plAnet’s Future, ma a partire dai risultati incoraggianti ottenuti, si vuole fare un ulteriore balzo in avanti nella cura del futuro del Pianeta. Gli argomenti trattati riprenderanno alcuni degli obiettivi del Green Deal Europeo: dalla fattoria alla tavola, biodiversità, economia circolare, zero inquinamento, ambienti privi di sostanze tossiche, salute e benessere, efficientamento energetico e delle risorse degli edifici, energia sicura, mobilità smart e sostenibile. L’obiettivo principale è rendere la scienza accessibile e divertente per tutti in chiave “pop”, generando così maggior consapevolezza sugli impatti del cambiamento climatico, ma anche sulle soluzioni messe a disposizione dalla comunità scientifica.Quest’anno, in particolare, la Commissione Europea ha voluto ridurre le distanze tra il mondo della ricerca e le istituzioni scolastiche, introducendo un nuovo work package, gruppo di lavoro interno al progetto, dedicato ad azioni speciali con focus sulle scuole. Nasce così Researchers@School, il nuovo filone di attività della Notte Europea dei ricercatori e delle ricercatrici, per cui ricercatori e divulgatori scientifici torneranno tra i banchi di scuola, per svolgere attività divulgative direttamente all’interno delle strutture scolastiche. Si inizierà già dal mese di maggio, durante il quale Frascati Scienza e i suoi partner proporranno laboratori e gigalabs a studenti e studentesse. Le attività saranno indirizzate a due fasce d’età diverse: i più piccini dai 3 agli 11 anni diventeranno “Little Researchers”, mentre gli 11-19enni vestiranno i panni dei “Young Researchers”.Gli obiettivi di queste azioni sono: aumentare la consapevolezza sull’importanza della ricerca e dell’innovazione, migliorare la fiducia nel lavoro dei ricercatori, avvicinandoli al pubblico dei più giovani, aiutare la comprensione dei principali vantaggi che la ricerca apporta alla società nella vita quotidiana, ridurre gli stereotipi sui ricercatori e incrementare la parità di genere nelle materie STEAM (Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics), incoraggiare l’avvio alle carriere scientifiche.LEAF è finanziato dal programma HORIZON-MSCA-Citizens-2022 della Commissione Europea, nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie. Fin da ora sono previste attività in oltre 20 città disseminate in tutta Italia, grazie alla collaborazione di tanti partner, nuovi e storici, che porteranno i loro contributi e il loro supporto per questa celebrazione della ricerca scientifica.

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Sicurezza alimentare europea

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2022

Finora la Commissione europea non ha espresso preoccupazioni in relazione alla sicurezza alimentare europea a seguito dell’attacco dell’Ucraina da parte della Russia, tuttavia secondo Compag è innegabile che i flussi commerciali cambieranno e che i mercati mondiali verranno ulteriormente destabilizzati a causa della mancanza di prodotti alimentari ucraini e dei forti aumenti dei prezzi di gas naturale e concimi. Spetta all’UE colmare il divario di produzione per far fronte alla prevista carenza di alcune materie prima, come ad esempio il frumento e il mais, provenienti dall’Ucraina. “Riteniamo – continua Manara – che sia necessario salvaguardare e aumentare la produzione nazionale ed europea di cereali, come il frumento e il mais, per rispondere ai bisogni e coprire i costi anche delle fasi successive a quella agricola. La PAC può essere uno strumento incentivante, ma occorre prevedere delle modifiche nel regime di aiuti ai fini della sopravvivenza di alcune colture strategiche per le filiere nazionali”. Il comparto dei cereali in Italia è fragile sotto molteplici punti di vista. Ne è un esempio la forte dipendenza del settore del mais dalle importazioni, che ammontano a oltre il 50% del fabbisogno interno e di cui l’Ucraina è il secondo principale fornitore italiano, percentuale che arriva al 63% nel caso del frumento tenero (dati Ismea). Secondo Compag, per conferire slancio e vitalità alle relative filiere produttive – apportando vantaggi anche dal punto di vista climatico e ambientale – sarebbe necessario introdurre una nuova misura di sostegno accoppiato per il mais (la coltura che ha sofferto maggiormente della contrazione di superficie e produzioni), oltre a prevedere elementi di flessibilità per quanto riguarda l’obbligo della rotazione sui terreni a seminativi, a vantaggio dell’ambiente e delle biodiversità, e l’inserimento di una coltura secondaria per fissare l’azoto. È fondamentale che la gestione degli aiuti tenga conto delle necessità e delle difficoltà del settore dei seminativi. Compag non mette in discussione gli obiettivi ambientali della PAC (ad esempio quelli che mirano a ridurre drasticamente l’uso dei prodotti fitosanitari e delle concimazioni minerali), ma ritiene sia necessario inserirli nel contesto attuale per evitare che essi possano ledere la produzione e dunque la sicurezza alimentare. Ciò sarà possibile solo introducendo nuove tecnologie e tecniche di coltivazione testate scientificamente nei tempi necessari. Inoltre, la (seppur necessaria!) transizione va organizzata attraverso opportuni servizi di consulenza e formazione per gli agricoltori da parte di soggetti qualificati. Tale aspetto non dovrà mancare nella programmazione 2023-2027. Infine, è più che mai urgente l’ammodernamento dei centri di stoccaggio, considerata l’attuale fase storica che impone una accurata gestione degli stock, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Insieme ad altre sigle della filiera cerealicola e zootecnica, COMPAG ha già inviato al Mipaaf alcune istanze riguardo alla modifica del Piano Strategico Nazionale della PAC (che dovrà pervenire alla Commissione entro il 31 luglio). Non resta che attendere.

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Export e cambiamenti negli stati membri della comunità europea

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 aprile 2022

Dopo il conflitto in Ucraina qualcosa è cambiato e ci mette nelle condizioni di intensificare i rapporti con gli stati membri della comunità europea: questo deve essere il nostro faro”. Lo ha dichiarato Alan Rizzi, sottosegretario con delega ai rapporti con le delegazioni internazionali di Regione Lombardia, durante il suo intervento a Direzione Nord, la rassegna arrivata alla quindicesima edizione, in corso al Palazzo delle Stelline, a Milano, dove hanno partecipato anche Riccardo Garosci, presidente Aice, Vito Rotondi, Ceo e Managing Director M.E.P., e Maurizio Irrera, professore di diritto commerciale all’Università di Torino. Il faro dei rapporti più intensi con gli stati europei “determina anche una capacità di diventare autonomi dal punto di vista dell’approvvigionamento alimentare e dell’approvvigionamento alle nuove fonti di energia sostenibili” afferma Rizzi. “La Regione Lombardia interscambia 270 miliardi di euro con il mondo, di cui 137, secondo i dati conclusivi del 2021, riguardano le esportazioni e su questo dobbiamo concentrarci” aggiunge Rizzi, avendo come obiettivo “l’aumento di dialogo con quei Paesi con cui l’interscambio è più alto, come la Francia e la Germania. Solo questi ultimi due caratterizzano 75/80 miliardi di interscambio”. Non solo Francia e Germania: verranno intensificati anche i rapporti con “i paesi baltici, quelli che stanno accogliendo i profughi, come la Polonia, ma anche l’Ungheria e la Repubblica Ceca” precisa Rizzi. “Il mondo ci cerca e ci copia – conclude Rizzi – vogliono le nostre eccellenze, vogliono prendere esempio da quello che facciamo in Lombardia: rappresentiamo il 49% dei brevetti depositati sul territorio nazionale e il 60% degli investitori esteri che scelgono l’Italia vengono qui da noi”.

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Guerra in Ucraina: dibattito sul futuro della sicurezza europea

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

I deputati europei hanno discusso con la Prima ministra estone, Kaja Kallas, e il Capo della politica estera dell’UE, Josep Borrell, il ruolo dell’Europa in un mondo che cambia e la situazione relativa alla sicurezza del continente in seguito all’aggressione russa in Ucraina.In aperura di dibattito, la Presidente del Parlamento Roberta Metsola ha sottolineato ciò che l’UE deve fare per rispondere all’invasione della Russia e ai tentativi del Cremlino di destabilizzare l’ordine di sicurezza europeo: “Dobbiamo rivalutare il ruolo dell’Europa in questo nuovo mondo. Dobbiamo aumentare i nostri investimenti nella difesa e nelle tecnologie innovative. È il momento di fare passi decisivi per garantire la sicurezza di tutti gli europei. È il momento di costruire una vera Unione di difesa e di sicurezza e di ridurre la nostra dipendenza dal Cremlino. Ciò che abbiamo visto finora in termini di coordinamento, solidarietà e unità europea è senza precedenti – e deve essere il nostro modello futuro”.Ricordando ai deputati come lei stessa sia figlia di una deportata che Stalin mandò in Siberia, la Premier estone Kaja Kallas ha lodato le azioni che l’UE ha intrapreso per aiutare l’Ucraina e la solidarietà che i cittadini europei hanno mostrato a coloro che fuggono dalla guerra. Tuttavia, ha sottolineato: “Ci troveremo in questa situazione per un lungo periodo. Dovremo esercitare una pazienza strategica, perché la pace non arriverà domani”.Inoltre, la Prima ministra Kallas ha chiesto una “politica di contenimento intelligente” e ha sottolineato che è necessario per l’UE “di spingere di più e più velocemente per tagliare la nostra dipendenza energetica dal gas e dal petrolio russo” e rafforzare la difesa europea lavorando “fianco a fianco con la NATO”. Sul futuro dell’Ucraina, ha dichiarato: “Non è solo nel nostro interesse dare all’Ucraina una prospettiva di adesione: è anche nostro dovere morale farlo. L’Ucraina non sta combattendo per l’Ucraina: sta combattendo per l’Europa. Se non ora, quando?”Il Capo della politica estera dell’UE, Josep Borrell, ha sottolineato come la guerra in corso “lascerà un segno nella storia” e che l’UE e i suoi cittadini devono compiere uno sforzo collettivo per ridurre la loro dipendenza energetica dalla Russia. Questo include anche il dover spiegare ai cittadini “che il nostro stile di vita ha un costo”. L’Europa dovrà essere pronta a pagare il prezzo per rispondere alla Russia, e le conseguenze di questa guerra saranno di lunga durata e modelleranno le politiche europee per anni e decenni a venire.

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Politica energetica europea

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2022

Improvvisamente l’Europa si è accorta che la sicurezza dell’approvvigionamento delle fonti energetiche, sulle quali si era cullata per anni, non è certa, che la transizione energetica ha tempi lunghi e che le decisioni di privilegiare una fonte non è così semplice come si pensava. La ripresa economica e le tensioni ai confini ucraino-russi hanno fatto lievitare il costo dei combustibili e, a cascata, su tutti i prodotti di consumo. Decarbonizzare è il traguardo che si è posta l’Unione europea, di qui al 2050, ma altrettante misure sono necessarie per l’integrazione energetica europea e per la diversificazione delle fonti esterne di approvvigionamento. Da subito, per esempio, si possono costituire riserve di gas comuni pronte per l’emergenza. La Commissione europea ha ora dato il via libera all’utilizzo del gas e del nucleare come fonti utili per la transizione energetica. La Francia ha annunciato la costruzione di nuove centrali e il potenziamento di quelle vecchie, Finlandia, Paesi Bassi e Polonia progettano nuove centrali, mentre la Germania chiuderà le proprie centrali entro quest’anno, il che comporterà maggior ricorso al gas e al carbone e Spagna e Belgio dismetteranno le centrali nucleari entro il 2035. Insomma, si va in ordine sparso perché manca una politica energetica comune. Che sia necessaria è di tutta evidenza. Primo Mastrantoni, Aduc http://www.aduc.it

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Alleanza europea universitaria Arqus

Posted by fidest press agency su sabato, 15 gennaio 2022

L’alleanza europea universitaria Arqus, della quale Padova fa parte fin dalla prima formazione, si arricchisce quest’anno di due nuovi membri: le università di Minho nel nord del Portogallo e Wroclaw nel nord della Polonia vanno così ad aggiungersi a quelle di Padova, Bergen, Granada, Graz, Lipsia e Vilnius. Le due nuove università condividono una vasta esperienza in progetti congiunti e un profilo comune di istituzioni impegnate nell’internazionalizzazione. L’Università del Minho è molto focalizzata sull’ecosistema socio-economico, e impegnata, sia localmente che a livello internazionale, negli obiettivi di sviluppo sostenibile; l’Università di Wroclaw pone un forte accento nella libertà accademica e i valori democratici fondamentali d’Europa, ha forti legami con altre università in Europa e nella propria regione geografica.

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Pubblicato in Gazzetta il decreto che introduce la Carta europea della disabilità in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

La Carta europea della disabilità in Italia, che “consente l’accesso agevolato a beni e/o servizi”, può essere rilasciata a determinate categoria, come gli invalidi civili con determinate percentuali, i ciechi e sordi, permette di avere delle agevolazioni da “attivare – si legge nel testo del decreto approvato – mediante protocolli d’intesa o convenzioni tra l’Ufficio per le politiche a favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei ministri e soggetti pubblici o privati, coerenti con i requisiti e le finalità dell’iniziativa”. Chi volesse avere maggiori informazioni può farlo collegandosi con “il sito istituzionale dell’Ufficio per le politiche a favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei ministri”, dal quale si esplicita “il funzionamento della Carta” e le agevolazioni che comporta. La norma pubblicata in Gazzetta prevede, inoltre, che “trascorsi sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i destinatari di cui all’art. 2 possono presentare domanda per il rilascio della Carta sul portale telematico INPS, ovvero attraverso associazioni rappresentative delle persone con disabilità abilitate dall’INPS all’uso del canale telematico, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica o del richiedente”.

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Necessaria una svolta all’agricoltura europea

Posted by fidest press agency su sabato, 28 agosto 2021

Il disastro naturale avvenuto in Spagna spinge di nuovo a riflettere sull’urgenza di imprimere una svolta all’agricoltura europea per costruire un futuro sostenibile – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Nei giorni scorsi, nel Mar Menor spagnolo – laguna costiera della provincia di Murcia – si è verificato l’ennesimo disastro naturale con la moria di almeno 4,5 tonnellate di pesci e di altri organismi. Un episodio analogo si era verificato soltanto due anni fa, causando la morte di 3 tonnellate di pesce.L’aspetto più preoccupante è che la tragedia ambientale, secondo gli esperti, potrebbe essere dovuta agli scarichi dell’agricoltura intensiva che hanno causato una mancanza di ossigeno nell’acqua – prosegue Tiso. È sempre più evidente come i metodi agroindustriali non siano compatibili con il rispetto dell’ambiente e delle forme di vita che popolano il nostro pianeta. I danni, come dimostra l’episodio spagnolo, non si limitano ai campi, ma possono estendersi ai fiumi, ai mari, agli animali e agli uomini. L’equilibrio dell’intero ecosistema è legato a doppio filo all’attività agricola.In questo scenario dispiace constatare che alcuni dei pilastri del Green Deal europeo, come la strategia ‘Farm to Fork’, siano di nuovo messi in discussione all’interno della stessa Unione europea. Uno studio pubblicato di recente dal Centro di Ricerca della Commissione rimette in discussione l’intera impostazione della transizione ecologica, paventando che quest’ultima possa portare a una riduzione del reddito agricolo e della produzione, con una conseguente delocalizzazione delle emissioni in Paesi extra Ue. Un’impostazione che sembra ignorare il fatto che compito specifico dell’Unione europea è proprio sostenere il reddito degli agricoltori per facilitare la riconversione dell’agricoltura in senso agroecologico.

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Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici

Posted by fidest press agency su domenica, 20 giugno 2021

Frascati. 24 settembre al via la 21° edizione organizzata da Frascati scienza. Quest’anno il nome del progetto firmato Frascati Scienza è LEAF, acronimo per “heaL thE plAnet’s Future”, cura il futuro del pianeta. L’immagine non poteva che essere una foglia: non fragile e rinsecchita, ma verde lussureggiante. D’altronde chi meglio della ricerca può essere foglia fresca, vitale e resiliente. La boccata d’ossigeno per rispondere alle sfide di oggi e di domani, dalla pandemia di Covid-19 al cambiamento climatico.Per un pianeta in salute serve il lavoro dei ricercatori e delle ricercatrici, per questo è necessario che tanti giovani si sentano incoraggiati nell’intraprendere la carriera scientifica.Saranno tante le “foglie” di ricerca per tutto lo Stivale. La kermesse scientifica di Frascati Scienza come un grosso albero con le radici nell’area tuscolana della Capitale raggiungerà quindici città (Ariccia, Cagliari, Carbonia, Cassino, Gaeta, Gorga, Grottaferrata, Frascati, Matera, Nemi, Palermo, Parma, Potenza, Roma, Ventotene), coinvolgendo oltre 30 partner.La linfa conduttrice di tutti gli appuntamenti sarà creare consapevolezza sull’importanza della ricerca e dell’innovazione, nonché far crescere la fiducia nel lavoro dei ricercatori e delle ricercatrici. I temi che riempiranno l’agenda della settimana sono selezionati dal Green Deal dell’Unione Europea e tra questi ci sono: Agricoltura dal produttore al consumatore, Tutela della biodiversità, Economia circolare, Zero – inquinamento, Ambienti privi di sostanze tossiche, Salute e benessere. Il sottobosco di ogni appuntamento sarà il fare scienza in modo accessibile, pop e divertente per tutti.LEAF è finanziato dal programma HORIZON 2020 della Commissione Europea, nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie. Adempiendo a tutte le misure richieste per l’emergenza sanitaria, l’appuntamento si terrà – sia in presenza che online – a settembre. Comincerà il 18 con l’avvio della Settimana della Scienza, per culminare l’ultimo venerdì del mese con la European Researchers’ Night e terminare il 25. La partecipazione, come sempre, è ad accesso libero e gratuito. Tanti sono i partner, nuovi e storici, che contribuiscono con attività e supporto a questa celebrazione della ricerca scientifica: AICO – Associazione Infermieri di area chirurgica e di Camera Operatoria, Alumni-ALACLAM Associazione Laureati Ateneo Cassino e Lazio Meridionale, Associazione Parimpari, Banca d’Italia (Vermicino), Bioscienza responsabile, Città di Ariccia-Ufficio Statistica, Comune di Nemi, Consorzio HYPATIA, Consorzio Nettuno – Digital Education Industry 4.0, CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, ESA – Agenzia Spaziale Europea, Explora Il Museo dei Bambini di Roma, Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, Fondazione EBRI “Rita Levi-Montalcini”, Fondazione Umberto Veronesi, FVA New Media Research, G.Eco, Giornalisti Nell’Erba, Gruppo Astrofili Monti Lepini, ICR – Istituto Centrale per il Restauro, Il Salotto di Giano A.P.S., INMI Lazzaro Spallanzani, ISINNOVA – l’Istituto di Studi per l’Integrazione dei Sistemi, IRCCS IFO- Istituto Nazionale Regina Elena e Istituto Dermatologico San Gallicano, Libera Università Maria Ss. Assunta – LUMSA, Mindsharing.tech, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Raffa fa Cose, Sotacarbo, T6 Ecosystems, Unitelma Sapienza, Università Campus Bio-Medico di Roma, Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Università di Parma, Università degli studi di Roma “Tor Vergata” – Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Dipartimento di Biologia, Università degli Studi Roma Tre – Dipartimenti di Scienze, Matematica e Fisica, Ingegneria, Architettura, WWF.

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Vaccini, Big Pharma e sanità europea

Posted by fidest press agency su sabato, 15 Maggio 2021

La proposta del presidente degli USA, Joe Biden, di sospendere la proprietà intellettuale sui brevetti dei vaccini, per aumentarne la produzione, ha riaperto la discussione etica sulla disponibilità di farmaci per tutti.E’ un tema che ritorna, quando si verificano situazioni emergenziali o i farmaci costano troppo e, quindi, non disponibili per la maggioranza della popolazione.L’obiettivo di vaccinare, 8 miliardi di persone è più che giusto. In verità, il presidente Biden dovrebbe guardarsi allo specchio quando sostiene certe tesi, visto che gli USA praticamente non esportano vaccini, infatti, sono utilizzati per la somministrazione ai cittadini statunitensi, mentre l’Ue ha esportato la metà della propria produzione in 50 paesi. Inoltre, Biden, impone restrizioni alla esportazione di componenti indispensabili per la produzione di vaccini.Ricordiamo che la casa farmaceutica Moderna ha sospeso il brevetto sul proprio vaccino, ma nessun paese si è fatto avanti per produrlo, che Pfizer ha dichiarato che non intende lucrare sul vaccino esportato in paesi poveri e che Astrazeneca lo immette sul mercato al costo di produzione. E’, comunque, problematica l’allocazione di impianti sanitari nei paesi poveri, per difficoltà infrastrutturali, di gestione e mancanza di personale qualificato.Dunque, rimane il problema etico della produzione di farmaci: è giusto consentire alle case farmaceutiche produrli o il compito deve essere riservato allo Stato? Nel primo caso i costi e i guadagni sono riversati sul prodotto e allo Stato non rimane che acquistarlo, garantendone la disponibilità per i cittadini. Nel secondo caso lo Stato dovrebbe, con le Università e i centri pubblici, fare ricerca, produzione e distribuzione dei farmaci, ma così non è, almeno che non ci riferiamo ai vaccini cinesi la cui distribuzione mondiale rimarca più una volontà di presenza politica che di efficacia sanitaria; sicchè, invece di risolvere si è accentuato il problema sanitario, stimolando la formazione di varianti virali che si sviluppano quando si somministrano vaccini poco efficaci. Si veda l’esempio dei vaccini cinesi distribuiti alla popolazione del Cile e delle Seychelles. Il vaccino russo, nonostante la sponsorizzazione di esponenti politici nostrani, non riesce ad imporsi neanche in patria, dove solo il 9% dei russi è stato vaccinato contro il 28% degli europei. Eppure, l’organizzazione statale russa, così come è, avrebbe dovuto raggiungere percentuali elevate di somministrazione, considerato che la Russia ha una popolazione di 146 milioni di abitanti e l’Ue di 445 milioni.I vaccini cinesi e quello russo non sono stati certificati dall’Ema, l’agenzia europea del farmaco, né dall’equivalente americano, l’Fda. L’Ue non ha competenze sanitarie che sono dei singoli Stati. Alcuni hanno contribuito alla ricerca di un vaccino anti Covid-19, come la Germania che ha stanziato 375 milioni. L’Italia è al palo.Certo, si potrebbero istituire dei centri di ricerca farmacologica europei, concentrando le risorse ma, come detto, la Ue non ha competenze in merito. Dovrebbero essere i 27 Paesi comunitari a conferirle il mandato. Da tempo sosteniamo la necessità di istituire un commissario europeo sanitario, ma non troviamo ascolto. Ogni Stato vuole tenersi stretta la sanità. Logica miope.Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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