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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘europea’

Direttiva europea sul divieto della plastica

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 aprile 2019

La direttiva prevede che tutti gli Stati membri dovranno vietare, entro il 2021, l’uso di prodotti plastici monouso più frequentemente rinvenuti in mare come posate (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette), piatti, cannucce, cotton fioc in plastica non biodegradabili, bastoncini di plastica per palloncini, tazze in polistirolo espanso e contenitori per alimenti. Gli Stati membri dovranno, inoltre, garantire che almeno il 50% degli attrezzi da pesca contenenti plastica, smarriti o abbandonati, venga raccolto ogni anno, con un obiettivo di riciclaggio almeno del 15% entro il 2025. Tutte misure che serviranno a ridurre la mole dei rifiuti di plastica in mare del 50% entro il 2025 e dell’80% entro il 2030.Per Marevivo è necessario vietare anche i bicchieri di plastica. Si tratta di prodotti usa e getta che si ritrovano spesso in spiaggia e rappresentano circa il 20% dei rifiuti marini. L’associazione ritiene fondamentale che il Governo inserisca, nell’atto di recepimento della direttiva comunitaria, anche il divieto dell’uso dei bicchieri di plastica, così come già previsto per altri prodotti. Un’integrazione che consentirebbe al nostro Paese di essere all’avanguardia e che sarà di certo considerata positivamente dalla Commissione Europea.«Ho scelto di sostenere questa associazione – dichiara Andy Bianchedi, Cavaliere del mare di Marevivo – perché ne condivido le finalità e le modalità che portano ad azioni con risultati concreti. Mi sto battendo insieme a Marevivo per l’eliminazione della plastica monouso, supportando la campagna #StopSingleUsePlastic. Non si spiega perché i bicchieri non siano stati inseriti nella normativa, solo in Italia ne consumiamo tra i 6 e i 7 miliardi all’anno, è assurdo pensare di continuare così. Occorre vietare anche i bicchieri, la Direttiva europea è ancora migliorabile».

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Il progetto Delors per l’integrazione europea

Posted by fidest press agency su domenica, 24 marzo 2019

“Le projet Delors pour l’Europe (1985-1995): un tournant néo-libéral?”: è questo il titolo della conferenza di Eric Bussiere che si è tenuta giorni fa, festa di San Benedetto patrono d’Europa, alla Fondazione Luigi Einaudi di Torino, in via Principe Amedeo 34, nell’ambito del Laboratorio “Interpretare l’integrazione europea”.Eric Bussiere, docente alla Sorbona di Parigi, partecipa ai lavori del LabEx (laboratoire d’excellence) EHNE (écrire une Histoire nouvelle de l’Europe), il cui obiettivo principale è quello di far luce sulla crisi attuale in Europa costruendo una nuova storiografia del Vecchio Continente, indirizzata tanto al mondo scientifico quanto al mondo dell’insegnamento, ai cittadini e ai politici.La conferenza è stata introdotta da Barbara Curli, dell’Università di Torino. Hanno partecipato all’incontro David Ellwood (John Hopkins University, Bologna center) Giandomenico Piluso (Università di Siena) e Gian Giacomo Migone (Università di Torino, presidente della Commissione Esteri del Senato dal 1996 al 2001).
Jacques Delors, protagonista assoluto della storia contemporanea francese e del processo d’integrazione europea, è stato presidente della Commissione Europea dal 1985 al 1995.

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Sovranismo per recuperare identità europea

Posted by fidest press agency su domenica, 11 novembre 2018

“Recuperare e riscoprire l’identità dell’Europa attraverso il sovranismo, capace di guardare al futuro e di tutelare gli interessi di un popolo in una prospettiva dinamica e non statica”. Così il senatore di Fratelli d’Italia e presidente della Fondazione FareFuturo, Adolfo Urso, aprendo i lavori del master di formazione organizzato dalla stessa Fondazione rivolto alla giovane classe dirigente sovranista. “Sbaglia chi pensa – spiega il senatore di FdI – che sovranismo e populismo siano sinonimi. Il sovranismo è futurista e ragiona secondo la logica della crescita e dello sviluppo. Il populismo è soltanto presentismo, incapace di guardare oltre il proprio orizzonte temporale. Passa anche da questo il rilancio dell’Europa al quale possono dare il loro contributo proprio i Paesi di Visegrad, che più di tutti sentono in questo momento storico il timore di perdere le proprie identità, dopo aver vissuto il peso dell’esperienza sovietica. E infatti il rischio che oggi vive l’Unione europea è proprio quello di trasformarsi in una nuova Unione sovietica”. Invece l’Europa deve recuperare la sua identità “perchè – precisa Urso – in un mondo che riscopre dovunque le proprie identità, finanche nel mondo islamico, l’Ue deve evitare di ridursi ad un guscio vuoto”. Il corso si inserisce nel programma di ricerca “La crescita felice: natalità e investimenti”, che la Fondazione Farefuturo sta realizzando con altre Fondazioni di centrodestra dei Paesi di Visegrad, con l’obiettivo di presentare un comune Rapporto internazionale. Con Farefuturo, sono impegnati: Center for open Policy – Slovacchia, Institute of Politics and Society – Rep. Ceca Szazadveg Politikai Iskola Alapitvany – Ungheria. Il corpo docente del corso selezionerà i migliori partecipanti, cui sarà chiesto di coadiuvare i ricercatori nel progetto di Visegrad. Il corso si articolerà in una serie di sessioni e seminari di studio ai quali parteciperanno esponenti del mondo accademico, della cultura e della politica. La chiusura è prevista per venerdì 14 dicembre con l’intervento del presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Conferenza europea dei Presidenti dei Parlamenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 aprile 2018

Tallinn lunedì 23 aprile Conferenza europea dei Presidenti dei Parlamenti nazionali (EUSC) Tajani incontrerà i giornalisti alle 18.00 per un breve punto stampa che si terrà presso l’Hotel Hilton Park di Tallinn. Su invito di Eiki Nestor, Presidente del Riigikogu, il parlamento estone, Tajani e gli speakers delle assemblee legislative dei 27 Stati membri Ue si riuniranno nella capitale del paese baltico per due giornate di incontri e dibattiti dedicati ai temi della cooperazione interparlamentare e del futuro dell’Europa.Alla vigilia di questo importante appuntamento, Tajani ha dichiarato:“E’ necessario un processo di riforma dell’Unione che parta, anche, dal rafforzamento del dialogo e della cooperazione interparlamentare. Oltre l’80% dell’attività normativa nazionale dipende dalla legislazione europea, per questo la collaborazione con i parlamenti nazionali ha un ruolo centrale. I nostri cittadini chiedono un’Unione più efficiente, più politica e democratica, che risponda alle loro principali preoccupazioni: sicurezza, immigrazione, lavoro.Dopo aver già ascoltato, a Strasburgo, le proposte di quattro capi di Stato o di governo, chiederò allo stesso modo ai Presidenti delle assemblee elette dai popoli europei di offrire la loro visione e il loro contributo sulle priorità che, nei prossimi mesi, occuperanno il nostro lavoro per un’agenda comune delle riforme.” Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, pronuncerà lunedì alle 15:00 un suo discorso d’apertura davanti ai massimi rappresentanti dei parlamenti nazionali dell’Ue.
Nel pomeriggio sono previsti degli incontri bilaterali con il Presidente del Senato francese, Gérard Larcher e, a seguire, con la nuova Presidente del Senato italiano, Elisabetta Alberti Casellati, e con il Presidente del Parlamento della Repubblica ceca, Radek Vondracek.

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Giornata europea della donazione

Posted by fidest press agency su martedì, 12 settembre 2017

vilniusVilnius. E’ stata celebrata la 18a Giornata europea della donazione e del trapianto di organi. Mi trovo in Lituania per un evento dedicato al 30° anniversario del primo trapianto di cuore eseguito in questo paese. Si tratta per me di un’occasione particolare, che mi coinvolge molto a livello personale, perché da giovane chirurgo qual ero ebbi il privilegio di partecipare a quell’intervento. Da allora il numero dei trapianti di ogni tipo è notevolmente aumentato sia nell’UE che nel mondo, solo fra il 2010 e il 2015 nella misura del 14 per cento.
Questo incremento lo si è ottenuto soprattutto grazie all’aumento del tasso di donazioni. È dunque doveroso onorare il contributo degli innumerevoli eroi di tutti i giorni che nell’UE hanno permesso di prolungare e salvare centinaia di migliaia di vite. Un ruolo importante l’hanno rivestito anche altri fattori, quali i progressi della chirurgia, il migliore coordinamento tra le équipe cliniche, il miglioramento degli standard di trasporto e di sicurezza degli organi e l’aumento degli scambi transfrontalieri di organi.
Ed anche l’UE ha dato il suo contributo. Disponiamo infatti di una legislazione a livello di UE che disciplina la qualità e la sicurezza degli organi destinati al trapianto. Per ridurre i tempi delle liste di attesa abbiamo inoltre sviluppato uno strumento informatico che consente al personale medico di uno Stato membro di trovare donatori adatti ai loro pazienti in altri Stati membri. In soli due anni sono stati così eseguiti quasi 90 trapianti, soprattutto su bambini, che altrimenti non sarebbero stati possibili. A breve pubblicheremo una relazione con cui illustreremo chiaramente come la condivisione di risorse e conoscenze in tutta l’UE può contribuire a migliorare in misura notevole i risultati clinici. Dato che nessun paese da solo è in grado di trattare tutte le malattie rare e complesse, all’inizio di quest’anno abbiamo lanciato una nuova iniziativa per migliorare la condivisione delle conoscenze in tutta Europa. Si tratta delle reti di riferimento virtuali europee, grazie alle quali i prestatori di assistenza sanitaria di tutta Europa possono scambiarsi informazioni su patologie complesse o rare che richiedono cure altamente specializzate e una concentrazione di risorse.
Purtroppo nell’UE ogni giorno muoiono ancora 16 pazienti in attesa di organi. Mentre migliaia di altri pazienti rimangono in lista d’attesa. Da medico so bene quanti passi in avanti ha compiuto la medicina. E da Commissario europeo conosco l’importanza fondamentale del coordinamento a livello europeo in tema di donazione e trapianto di organi. Ritengo che insieme ai nostri Stati membri possiamo fare di più. Volere è potere.

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Giornata europea delle lingue

Posted by fidest press agency su martedì, 12 settembre 2017

parlamento europeo romaIl 26 settembre è la Giornata europea delle lingue e in tutti i paesi si organizzano eventi per far conoscere al grande pubblico la ricchezza linguistica del continente e incoraggiare adulti e bambini ad imparare le lingue. La Commissione europea sostiene questa giornata fin dalla sua istituzione, nel 2001, e ogni anno si fa promotrice di numerose iniziative in tutti gli Stati membri.
A Roma, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e la direzione generale Traduzione organizzano due eventi.
Domenica 24 settembre un’intera giornata di giochi, laboratori manuali e creativi e letture a Explora, il museo dei bambini di Roma, Via Flaminia 80. Una festa variopinta per incuriosire i bambini ad apprendere le lingue straniere divertendosi. Quest’anno le famiglie potranno avvicinarsi a diverse lingue dell’est europeo, dal croato allo slovacco, dal georgiano al polacco passando per il lituano. Gli istituti di cultura e le ambasciate di questi paesi organizzeranno attività ludiche per i bambini dai 3 agli 11 anni, durante le quali insegneranno ai partecipanti alcune parole nelle rispettive lingue. Un’occasione unica per ampliare i propri orizzonti linguistici e culturali.
Martedì 26 settembre alle ore 17.30, a Spazio Europa, in Via IV Novembre 149, un incontro dal titolo “Europei si nasce, poliglotti si diventa”. Due poliglotti italiani, che conoscono oltre 10 lingue, e un iper-poliglotta greco, che ne conosce ben 32, racconteranno al pubblico com’è nata questa passione e come l’hanno sviluppata e coltivata. Sul podio ci sarà anche il professor Abutalebi, neurologo, che spiegherà che cosa succede nel nostro cervello quando impariamo una nuova lingua e che sfaterà alcuni falsi miti. Ospite speciale della serata, Carolina Zanchi, vincitrice dell’edizione 2016 del concorso Juvenes Translatores.

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Crescita economica europea: Italia fanalino di coda

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 settembre 2017

europa comunitaria2“La crescita economica investe tutta l’Europa, e l’Italia in Europa è penultima. Vuol dire che quello che hanno fatto Renzi e Gentiloni non ha funzionato, hanno fallito. Perché altrimenti saremmo tra i primi, come la Spagna”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervistato da TgCom24 in occasione della quinta edizione del “Campus Everest”, la rassegna dedicata ai giovani forzisti, in corso a Giovinazzo (Bari). “Gli ultimi dati su occupazione-disoccupazione: aumenta la disoccupazione in generale, aumenta quella giovanile, al 35%, il doppio della media europea, e quei posti di lavoro che si creano sono a termine, ossia precari. L’esatto contrario di quello che voleva fare Renzi con il suo Jobs Act, con cui in compenso ha buttato via 20 miliardi di euro in decontribuzione che potevano essere, invece, 20 miliardi di investimenti veri per creare posti di lavoro. E’ un imbroglio quello di Renzi-Gentiloni anche sull’occupazione, come lo è stato sulla riforma costituzionale, come lo è stato sulla legge elettorale, come lo sarà sulla povertà”.

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Scuola – Precariato: il tribunale di Trento rimette gli atti alla Corte di Giustizia europea

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 agosto 2017

corte di giustizia europeaIl giovane sindacato si conferma dalla parte del giusto: Anief aveva fatto bene a ricorrere alla Cedu, al Consiglio d’Europa, nonché alla Commissione Petizioni del Parlamento. Il tribunale ordinario di Trento ha sospeso il giudizio e sottoposto il fatto alla ‘Corte di giustizia dell’Unione europea in ordine alla questione europea le seguenti questioni pregiudiziali in ordine all’interpretazione della clausola 4 punti 1 e/o 4, dell’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999 (in prosieguo: l’accordo quadro) e figurante quale allegato della direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999’. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Per i giudici nazionali non deve essere il ricorrente a dimostrare l’onere probatorio sulla vacanza del posto contraddicendo la Corte di Cassazione, né gli strumenti risarcitori legali, al massimo a 12 mensilità, sono l’abuso dei contratti a termine e deve essere adeguatamente risarcito. Né l’immissione in ruolo può essere considerata un risarcimento. Aspettiamo la pronuncia fiduciosi, per sconfiggere la precarietà. Ricorri in tribunale per avere i tuoi diritti.

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La notte europea dei ricercatori

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

notte ricercatoriIl 29 settembre torna la Notte Europea dei Ricercatori, la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica che coinvolge oltre 300 città europee. In Italia l’evento, coordinato da Frascati Scienza, sarà preceduto dal consueto appuntamento con la Settimana della Scienza che si svolgerà dal 23 al 30 settembre 2017, con un calendario ricco di eventi e aperitivi scientifici, incontri con i ricercatori, conferenze e visite nei più autorevoli centri di ricerca italiani.La Notte Europea dei Ricercatori, che quest’anno compie 12 anni, è promossa dalla Commissione Europea. In Italia il progetto, coordinato dall’Associazione Frascati Scienza, è realizzato in collaborazione con Regione Lazio, Comune di Frascati, ASI, CINECA, CREA, ESA-ESRIN, GARR, INAF, INFN, INGV, ISPRA, ISS, Sapienza Università di Roma, Sardegna Ricerche, Università di Cagliari, Università di Cassino, Università LUMSA di Roma e Palermo, Università di Parma, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Università degli Studi Roma Tre, Università di Sassari, Università della Tuscia, Astronomitaly, Associazione Tuscolana di Astronomia, Explora, G.Eco, Ludis, Osservatorio astronomico di Gorga (RM), Fondazione GAL Hassin di Isnello (PA), Sotacarbo.La manifestazione ha l’obiettivo di avvicinare i ricercatori ai cittadini di tutte le età e di evidenziare l’importanza e l’impatto positivo della ricerca nella vita quotidiana. Un’opportunità per creare un legame tra scienza e società, per un confronto/dibattito continuo su temi cruciali della ricerca scientifica. Un’occasione, inoltre, per far incontrare i giovani e i ricercatori, per comprendere da vicino questo affascinante mestiere in grado di cambiare concretamente le nostre vite, diventare anche solo per un giorno ricercatore divertendosi e scoprendo discipline scientifiche e, perché no, restare affascinati dalla carriera scientifica pensando un giorno di intraprenderla.Anche quest’anno il filo conduttore della manifestazione organizzata da Frascati Scienza è il Made in Science, per una scienza intesa come vera e propria ‘filiera della conoscenza’. Tutto quello che ci circonda è scienza e lo strumento essenziale per conoscere, spiegare e interpretare il mondo è proprio il metodo scientifico. Tutti noi siamo immersi tra oggetti, strutture, modi di vita, lavori o divertimenti che sono frutto della ricerca scientifica. Ecco quindi che noi tutti siamo “Made in Science”, non certo solo Laboratori o Enti. La ricerca scientifica è molto più vicina a noi di quanto possiamo immaginare. La Notte Europea dei Ricercatori e Frascati Scienza vogliono ricordarci quanto dobbiamo, ogni giorno, a chi vi si dedica, a chi vi lavora, a chi costruisce giorno dopo giorno l’innovazione ed il futuro.“La manifestazione – sottolinea Colette Renier, Coordinatrice della European Researchers’ Night presso la Commissione europea – è ormai un appuntamento fisso. Il suo effetto positivo è così potente che nell’ottica della futura call per il 2018-2019 si pensa a una durata più lunga dell’evento (fino al sabato sera) nonché ad un aumento del bilancio globale dedicato all’azione”.Come gli anni scorsi, Frascati Scienza oltre a coordinare tutte le attività dell’area tuscolana, zona della Regione Lazio che presenta molte delle infrastrutture di ricerca più importanti d’Italia e d’Europa, sarà presente in tantissime città da nord a sud della Penisola, isole comprese: Bari, Cagliari, Carbonia, Cassino, Cave, Cosenza, Ferrara, Frascati, Frosinone, Gorga, Isnello, Lecce, Milano, Monte Porzio Catone, Napoli, Palermo, Parma, Pavia, Roma, Sassari, Trieste, Viterbo. Durante gli eventi i visitatori potranno sperimentare, discutere, giocare e perfino affrontare i ricercatori in quiz e competizioni. Un modo per scoprire la ricerca e i ricercatori, definiti da Renier: “persone con un lavoro straordinario”.
La Notte Europea dei Ricercatori di Frascati Scienza è finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito della call MSCA-NIGHT-2016/2017 (Grant Agreement No. 722952).

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Precariato, dubbi della Corte di Giustizia Europea sul limite di 12 mensilità di risarcimento

Posted by fidest press agency su domenica, 16 luglio 2017

corte di giustizia europeaA Lussemburgo, i giudici dell’Ue hanno dato impulso alla questione pregiudiziale sollevata dal Tribunale di Trapani, alla quale hanno partecipato i legali dell’Anief: la Commissione UE concorda con loro, accogliendo la causa, per abuso dei contratti a termine rispetto alla soglia di 12 mensilità accordate. Per la Curia di Lussemburgo, dovrebbero essere risarciti altre 24 mensilità per ogni precario assunto dalla pubblica amministrazione, inclusi i 100mila precari della scuola chiamati ogni anno. A questo punto, la normativa italiana potrebbe essere dichiarata nuovamente illegittima perché contraria al diritto dell’Unione. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): prima ancora che arrivi l’orientamento dei giudici transnazionali, sono già migliaia le domande risarcitorie riconosciute dai nostri tribunali. Con il Miur condannato a risarcire ogni dipendente con decine di migliaia di euro. Anche per l’assegnazione degli scatti di anzianità ai precari, come ribadito dalla Cassazione il mese scorso. Ora che potrebbe pure cadere il limite delle dodici mensilità, siamo convinti che l’amministrazione scolastica sarà molto meno propensa a reiterare i contratti a termini, pur in presenza di precari titolati e posti vacanti. Ancora una volta, il giovane sindacato della scuola con il suo team di avvocati agisce per sconfiggere la piaga della precarietà.Nel frattempo, Anief prosegue i ricorsi gratuiti per attribuire gli aumenti di stipendio e gli arretrati, sia per chi è precario sia per chi è già di ruolo con periodi di supplenza. Nel frattempo, il sindacato, dopo la discussione della petizione presso il Parlamento Europeo e la presentazione del reclamo al consiglio d’Europa, si sta rivolgendo alla Cedu, la Corte europea dei diritti dell’Uomo, per consentire la stabilizzazione di tutto il personale docente e Ata scolastico. A tal proposito, si ricorda che la violazione della normativa comunitaria riguarda pure i decreti per la ricostruzione di carriera: chi volesse presentare ricorso con Anief, per ottenere anche la stabilizzazione e i risarcimenti danni, può ancora decidere di ricorrere in tribunale per ottenere scatti di anzianità e risarcimenti.

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Una delegazione europea elogia le pratiche per la responsabilità sociale d’impresa attuate da Epson

Posted by fidest press agency su sabato, 13 maggio 2017

DCIM100MEDIADJI_0078.JPGCinisello Balsamo. Una delegazione europea, che si è recentemente recata in visita presso gli stabilimenti di produzione di Seiko Epson in Cina e in Indonesia, è rimasta positivamente colpita dalle eccellenti condizioni di lavoro dei dipendenti dell’azienda, le quali superano ampiamente i requisiti previsti dalla legge e dimostrano l’impegno di Epson per quanto concerne l’implementazione di best practice relative alla responsabilità sociale d’impresa. Tale delegazione, formata da clienti e rappresentanti del settore pubblico, rivenditori, organizzazioni non governative (ONG) e istituzioni religiose, ha visitato gli stabilimenti cinesi e indonesiani di Epson, che insieme contano circa 20.000 dipendenti.
In seguito a una recente visita in azienda, Helmut Poder, Senior Legal Advisor presso Computacenter Germany, uno dei principali fornitori indipendenti di servizi per l’infrastruttura IT, ha commentato: “Per quanto riguarda gli stabilimenti Epson, ho avuto un’ottima impressione, constatando personalmente le eccellenti condizioni di lavoro dei dipendenti, nonché il rispetto degli standard sociali e l’applicazione di misure specifiche per il controllo della qualità.” Florian Hahnfeldt, Project Manager di Öko-Fair-Soziale Beschaffung, un’iniziativa per gli acquisti equo-solidali ed eco-sostenibili lanciata dalla Chiesa Protestante di Baden (Germania), ha aggiunto: “Epson ha aperto le porte dei suoi stabilimenti, dimostrando di essere un’azienda attivamente impegnata sul fronte della responsabilità sociale d’impresa per quanto riguarda la produzione IT. Durante la visita mi sono reso conto di quanto sia importante per Epson garantire condizioni di lavoro ottimali e di come la questione sia presa molto seriamente. Come prossimo passo, ritengo che le misure implementate da Epson debbano essere valutate e verificate da enti indipendenti in un’ottica di trasparenza e di credibilità. La responsabilità sociale d’impresa deve rientrare in un processo di miglioramento continuo e trasparente all’interno dell’azienda. Come istituzione religiosa, vogliamo acquistare dispositivi IT che siano stati prodotti in modo sostenibile e ci auguriamo che tutte le aziende del settore seguano l’esempio di Epson, prendendo parte al dibattito.”Niclas Rydell, responsabile per le certificazioni presso TCO Development, epsonl’organizzazione svedese che ha definito lo standard internazionale “TCO Certified” per la sostenibilità dei prodotti IT, ha dichiarato: “TCO Certified è un marchio indipendente per i prodotti IT che prende in considerazione una serie di fattori sociali e ambientali durante il loro intero ciclo di vita. I nostri criteri per una produzione socialmente responsabile formano un framework che le aziende del settore IT possono utilizzare per migliorare in modo continuo e sistematico le condizioni di lavoro nei loro stabilimenti produttivi. Nel 2017 Epson ha certificato molti videoproiettori con il marchio TCO Certified, aprendo anche le porte dei suoi stabilimenti di produzione per una valutazione da parte di enti indipendenti. Crediamo che le visite in fabbrica siano il primo passo per dimostrare in modo inequivocabile l’importanza della produzione socialmente responsabile per i clienti europei e di tutto il mondo.”
L’impegno di Epson nel garantire elevati standard di qualità per i suoi prodotti implica la gestione interna di numerosi processi produttivi. In questo modo è più semplice adottare procedure ottimali e mantenerle in essere durante l’intero ciclo di produzione, dalla realizzazione dei prodotti alla loro spedizione. Anche i fornitori Epson devono soddisfare i severi requisiti previsti dal Codice etico dell’azienda e sono pertanto sottoposti a controlli regolari in modo che eventuali migliorie vengano subito implementate. (foto: stabilimenti epson, epson)

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A Roma nasce l’Accademia Europea Tutela Privata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

la sapienzaRoma sabato 25 e domenica 26 marzo 2017, presso il Centro Congressi del Church Palace, via Aurelia 481 porte aperte per mostrare le attività proposte. Tra i relatori della due giorni di workshop, il Gen. Mario Mori, generale e prefetto italiano che è stato comandante del ROS e direttore del Sisde; Reverendo Prof. Salvatore Vitiello, già docente per corsi di importanti Istituti come l’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena; Prof.ssa Laura Volpini, criminologa e docente della Facoltà di Medicina e Psicologia presso Università La Sapienza; Prof. Francesco Borghini, psicologo e psicoterapeuta e docente di Psicologia dell’emergenza; Davide Ferretti, istruttore MMA esperto di arti marziali e Vincitore della cintura e del titolo internazionale professionisti KINGS OF THE RING 2009, guida la nazionale italiana di MMA; Claudio Belotti, Master Trainer in Programmazione Neuro Linguistica; Sifu Nelson Tello, esperto disarmo e difesa; Dr Gianfranco Secci, esperto di topografia, marcia e orientering e la Dr.ssa Laura Mondino, consulente internazionale in ambito della Behavioral Economics..Contesti economici in continua evoluzione, cambiamenti sociali, globalizzazione e tecnologie che diventano obsolete già dopo pochi mesi. Tutti questi fattori per le aziende possono costituire al tempo stesso minacce e opportunità. Il Risk and Security Manager è colui che interviene per gestire e anticipare i cambiamenti, volgendoli a favore dell’impresa. Una figura proattiva, con una solida cultura aziendale, in grado di garantire la sopravvivenza e, soprattutto, la crescita del business, che secondo i dati di RiskGovernance ANRA e Confapi Industria, sarebbe oggi ricercato da circa l’82% delle imprese italiane, senza riuscire a trovare un candidato in possesso di tutti i requisiti necessari.
L’Accademia Europea Tutela Privata, è un istituto di alta formazione nato dall’esperienza del Consorzio Intrasecur Group, un punto di riferimento per servizi di sicurezza e di tutela del patrimonio aziendale e personale, che attraverso un rigido percorso accademico di due anni, formerà figure professionali di alto livello, in grado di operare nell’ambito del risk management.Una full immersion accademica per una preparazione accademica e psico-fisica, basata sullo studio e la pratica di specifiche materie strategiche e applicate, come medicina, programmazione neuro linguistica, giurisprudenza, psicologia, intelligence, ma anche disarmo e difesa personale, paracadutismo, e molto altro. Tra gli sbocchi professionali del corso: Risk Manager, Security Manager, Cyber Security Specialist, Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, Executive Coach, Addetto Squadra Primo Soccorso, Addetto Antincendio.
Sabato 25 (dalle ore 11 alle 19:30) sarà dedicata a temi che riguardano la conoscenza dell’uomo, partendo dagli aspetti antro e sociologici a quelli comportamentali, fino a quelli psicologi e devianti e verranno ospitati i Presidenti di AMATRICE 2.0 e della FIMPAR, Federazione Italiana Motociclismo Paralimpico. La giornata, si concluderà con una cena di gala alle 21:00, presso il circolo Ufficiali Pio IX, Viale Castro Pretorio 95, durante la quale verranno organizzati dei confronti in tema di galateo per i partecipanti.
Domenica 26 sarà, invece, incentrata sul racconto di storie di successo, su come trattare le scene del crimine e la fondamentale importanza della figura del negoziatore. Inoltre, sarà presentata una delle aziende partner, Articolo1, società italiana di Soluzioni HR e partner dell’Accademia, che si occuperà di collocare i ragazzi dell’Accademia nei vari stage formativi tra il primo e il secondo anno, aggiungendo, così, ad un percorso teorico anche un iter pratico. Ad intervenire sarà Luigi Schettini, Area Manager Sud di Articolo 1.

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Migliaia manifesteranno per l’unità europea

Posted by fidest press agency su sabato, 25 febbraio 2017

march-for-europeRoma Il 25 marzo 2017 migliaia di cittadini europei da tutto il continente sono attesi a Roma per manifestare il proprio sostegno all’unità politica europea contro chi vuole dividere e distruggere l’Europa. La “Marcia per l’Europa“ chiede ai Capi di Stato e di Governo di rilanciare e completare l’unità politica europea, verso un’Europa più forte, più unita e più democratica. Nello stesso giorno, i Presidenti e i Primi Ministri dei Paesi UE si incontreranno nella capitale italiana per celebrare il 60° anniversario della firma del Trattato di Roma. Dopo 60 anni, è giunto il momento di portare fino in fondo il progetto di unità politica dell’Europa.La retorica populista e nazionalista e i pericoli che l’Europa sta affrontando stanno risvegliando gli europei da una lungo letargo sull’Europa. Cittadini di tutta Europa hanno accolto l’appello della Marcia per l’Europa e si stanno organizzando per incontrarsi a Roma. Gli organizzatori contano, ad oggi, più di 30 gruppi che raggiungeranno la manifestazione da Atene, Barcellona, Berlino, Bruxelles, Lisbona, Madrid, Parigi, Sofia, Varsavia e molte altre città europee. In Italia, enti locali, partiti ed organizzazioni della società civile stanno coordinando gruppi da più di 90 città. Un gruppo di parlamentari europei sarà alla testa del corteo. I partecipanti sfileranno lungo le vie del centro storico di Roma, partendo da Piazza della Bocca della Verità fino al Colosseo, dove si terranno i discorsi finali seguiti da un concerto per l’Europa.L’iniziativa sta riscuotendo molto entusiasmo nella società civile europea. Ad oggi, più di 30 organizzazioni stanno cooperando per sostenere la Marcia per l’Europa e più di 300 professori ed intellettuali hanno firmato un appello aperto esortando gli europei a unirsi a loro a Roma (il testo dell’appello in italiano è disponibile a questo link).
La Marcia sarà preceduta da una convention al chiuso intitolata “L’Europa reagisce: ricostruire la visione, riconquistare la fiducia, rilanciare l’unità”, che si terrà al Centro Congressi Piazza di Spagna dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Personalità della politica europea e intellettuali di rilievo parteciperanno all’evento. Tra i relatori confermati, Sandro GOZI (Sottosegretario di Stato agli Affari Europei), Romano PRODI (ex Presidente della Commissione europea ed ex Primo Ministro italiano), Emma BONINO (ex Commissario Europeo ed ex Ministro degli Esteri italiano), Emily O’REILLY (Mediatore europeo), Danuta HÜBNER (Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo), Guy VERHOFSTADT (Capo negoziatore della Brexit per il Parlamento Europeo e Capogruppo del gruppo parlamentare europeo ALDE), il filosofo spagnolo Daniel INNERARITY, la politologa tedesca Ulrike GUÉROT, il professore greco Loukas TSOUKALIS e il regista spagnolo e vincitore del premio Goya Albert SOLÉ.

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Il futuro della cultura europea

Posted by fidest press agency su domenica, 30 ottobre 2016

viterboViterbo 4 Novembre 2016, dalle ore 9.30 presso Università della Tuscia l’Ufficio di Informazione in Italia del Parlamento europeo organizza l’incontro: «Cultura Svelata : verso il 2018 anno europeo del Patrimonio culturale».“Cultura Svelata” è un evento nato per approfondire e per far incontrare interessati ed esperti sulle possibilità attuali e future di valorizzazione del patrimonio culturale in una prospettiva europea di sviluppo. Tre i percorsi tematici discussi ai tavoli di lavoro a partire dalle ore 9.30: cultura, crescita del territorio e sviluppo del turismo; innovazione, digitalizzazione e ruolo delle start up e PMI; opportunità per i giovani nel settore culturale.
Dalle ore 12 il pubblico esporrà le proprie considerazioni e domande alla Plenaria riunita nell’Aula magna dell’Università della Tuscia di Santa Maria in Gradi. Risponderanno:
– il Vice Presidente del Parlamento europeo on. Antonio Tajani; la Presidente della commissione cultura al Parlamento europeo, On. Silvia Costa; il Sottosegretario di Stato ai beni e alle attività culturali e turismo, on. Ilaria Borletti Buitoni; il Direttore esecutivo dell’Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT), Dott. Giovanni Bastianelli e il Presidente dell’Associazione europea delle vie Francigene, Ing. Massimo Tedeschi. I lavori saranno moderati dal giornalista Rai, Sergio Carrara.
La Tuscia viterbese con il suo inestimabile patrimonio culturale e la sua vivacità nel settore creativo è un laboratorio ideale per discutere del tema e individuare punti di forza e questioni da risolvere. L’evento è aperto a tutti gli interessati.
Collaborano con noi in questa iniziativa: ItaliaCamp; Enit; Associazione Vie Francigene; Creative Europe Desk Italia, Federculture, Formez PA, Europe Direct Roma; Agenzia per l’Italia Digitale; ALES; Porta Futuro; Regione Lazio; Lazio Innova; Bic Lazio; Anci Lazio, Agenzia nazionale giovani, Università della Tuscia, Università di Tor Vergata; CAI, Feder Trek, Fab Lab Viterbo, Jobbel, Officina Kreativa.

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Seminario di Formazione Europea

Posted by fidest press agency su sabato, 6 agosto 2016

firenzeSi terrà a Firenze dal 7 al 9 settembre Hotel Londra, via Jacopo da Diacceto 18/20 ed è stato promosso dal CIOFS-FP (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane – Formazione Professionale). L’incontro si svolge dal 1989, anno in cui il CIOFS-FP decise di far proprie le indicazioni del Trattato dell’Unione Europea in materia di formazione e lavoro, impegnandosi ad affrontare annualmente un tema di attualità legato alla Formazione Professionale: in questa XXVIII edizione, il confronto verterà sul cosiddetto “Sistema duale”, ovvero sulla piena attivazione, anche in Italia, di un percorso formativo professionale basato sull’imparare facendo e sull’alternanza scuola e lavoro, percorso che si affianca al tradizionale iter scolastico scuola superiore/università.Si tratta di una vera e propria alternativa aperta ai giovani, cui si collega la sperimentazione, voluta dal Ministero del Lavoro, che partirà in autunno, coinvolgendo in due anni 60.000 ragazzi. A illustrarla, il Sottosegretario Luigi Bobba.Al confronto, interverranno anche, con le loro esperienze, relatori da Gran Bretagna, Polonia e Spagna.

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Agenzia europea del farmaco a Roma?

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 luglio 2016

virginia raggi5“Ho presentato una Mozione, sottoscritta anche da Giorgia Meloni e dagli altri Consiglieri di Fratelli d’Italia e della lista civica “Con Giorgia”, affinché l’Assemblea Capitolina impegni il Sindaco Raggi a farsi promotore presso il Governo al fine di indicare la città di Roma quale nuova sede dell’Agenzia Europea del Farmaco, all’indomani della Brexit che ne vedrà il trasferimento da Londra in una delle città degli stati membri dell’Unione Europea. Non vorremmo vedere il premier Renzi e il sindaco Raggi corresponsabili dell’ennesima scelta contro la Capitale, considerato che oltre ad essere la Capitale è anche il capoluogo di Regione che vanta, nel settore dei farmaci, un comparto con oltre 22 mila addetti, 300 imprese ed un giro di affari di 8 miliardi di euro di vendite all’estero”. È quanto dichiara in una nota il Consigliere di Roma Capitale per Fratelli d’Italia, Francesco Figliomeni, primo firmatario della mozione di Fratelli d’Italia.“La presenza dell’Agenzia nel nostro territorio rappresenterebbe una importante risorsa sotto il punto di vista politico ed istituzionale nonché garantirebbe una più efficace attività di monitoraggio, coordinamento e collaborazione da cui il sistema dei servizi sociali può trarne notevoli benefici. L’Agenzia, inoltre, porterebbe anche un indotto economico nel nostro territorio visto che conta circa 700 dipendenti, sviluppa centinaia di migliaia di contatti con tutte le case farmaceutiche del mondo ed avrebbe evidenti ricadute anche sul traffico aereo e sulle strutture ricettive. Sarebbe gravissimo per la città di Roma perdere una opportunità di sviluppo ed occupazionale così importante e quindi sollecitiamo il Sindaco Raggi ad attivarsi immediatamente per non penalizzare la nostra città in termini di volumi d’affari e posti di lavoro, oltre che nel prestigio di caratura mondiale che avrebbe nella ricerca medica e, specificatamente, nel settore farmaceutico”, conclude Figliomeni.

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L’industria europea manifesta oggi a Bruxelles per fermare il dumping cinese e rifiutare il MES

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2016

produzione-industrialeBruxelles. 5.000 lavoratori di 17 nazioni europee manifestano oggi a Brussels per esortare i leader europei a cessare il dumping e negare alla Cina lo Statuto di Economia di Mercato (MES).Milan Nitzschke, portavoce di AEGIS Europe, ha dichiarato: “Stiamo manifestando oggi a Bruxelles a migliaia per dare un chiaro messaggio ai diregenti europei: “SÌ all’occupazione e al commercio corretto; NO al MES per la Cina!”.AEGIS Europe è un’alleanza di circa 30 settori industriali europei che insieme genera oltre 500 milliardi € di fatturato annuo e milioni di posti di lavoro.
La manifestazione di oggi a Bruxelles è iniziata alle 11.30 presso la rotonda Schuman, di fronte alla Commissione europea. I lavoratori e le aziende leader nel settore, provenienti da 17 nazioni europe (Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Finlandia, Germania, Paesi Bassi, Ungheria, Italia, Lussemburgo, Polonia, Romania, Spagna, Slovacchia, Svezia e Regno Unito) sono uniti dal Manifesto Industriale Europeo per un Commercio Libero e Corretto.“Il 75% di tutte le misure antidumping dell’UE coinvolge la Cina. Nelle ultime settimane, il Commissario europeo per il Commercio Malmström é stato sommerso di nuovi reclami relativi a pratiche sleali da parte della Cina. Mentre giornalemente le fabbriche chiudono in tutta Europa, come può la Commissaria europea parlare pubblicamente di concedere il MES alla Cina? “, ha commentato Nitzschke.“Gli obiettivi UE per il 2020 comprendono la riduzione di CO2 del 20%, l’innalzamento del tasso di occupazione e l’incremento del contributo dell’industria al PIL portandolo al 20%. Se l’UE dovesse concedere il MES alla Cina, questi obiettivi diventerebbero obsoleti. Il MES lascerebbe l’Europa senza diffese contro una marea di importazioni cinesi che ridurrebbero i posti di lavoro europei e dannegerebbero l’ambiente” ha commentato Nitzschke.La Commissione europea ha ammesso, lo scorso 9 febbraio in occasione dell’inizio della valutazione d’impatto, che la Cina non è riuscita a dimostrare di essere un’economia di mercato e che il MES rappresenta un rischio reale per l’occupazione e gli investimenti nell’UE. L’Economic Policy Institute ha stimato che fino a 3,5 milioni di posti di lavoro nell’UE e 228 miliardi € di PIL annuo sono minacciati dalla concessione prematura e unilaterale del MES.“Concedere il MES alla Cina sarebbe come dare una licenza illimitata al dumping cinese. Oggi il dibattito europeo é concentrato sull’effetto distruttivo del dumping sull’acciaio, i pannelli solari, la ceramica e la fibbra ottica. Se l’UE concede la qualifica di MES alla Cina, ci ritrovermeo presto davanti a un commercio sleale nel settore automobilistico, ma anche nell’ingegneria meccanica, materiali avanzati, telecommunicazioni e tanti altri settori strategici europei “, ha concluso Nitzschke.
(Natalia Kurop)

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Mettere Il ‘Principio di Innovazione’ al centro dell’Economia Europea

Posted by fidest press agency su martedì, 2 febbraio 2016

BruxellesE’ ‘tempo di mettere Il Principio dell’Innovazione’ al centro della ripresa economica dell’ Europa “, ha dichiarato Mario Pinca Amministratore Delegato dell’azienda leader di servizi di assistenza sanitaria, Copma. Parlando in risposta ad una conferenza di alto livello a Bruxelles questa settimana, Pinca ha detto che l’Europa è in ritardo in materia di innovazione e sviluppo economico, perché è troppo lenta nel riconoscere prodotti e servizi efficaci e nuovi. Il convegno, “Un quadro migliore per l’innovazione”, è stato ospitato da BusinessEurope, gruppo economico leader dell’UE. I relatori provenienti da importanti realtà industriali giganti come Volvo, Bayer e BASF, si sono unite al vicepresidente della Commissione Jyrki Katainen (un ex primo ministro finlandese) e Carlos Moedas, il commissario europeo per la Ricerca, la Scienza e l’Innovazione, per lanciare una nuova direzione di percorsi regolamentari per l’Europa. Gli industriali hanno fatto questo passo – mettere ‘Il Principio dell’Innovazione’ al centro del processo decisionale in tutti i settori della politica. Alberto Rodolfi, presidente di Copma, ha commentato: “Il principio di innovazione è un’idea semplice, chiara, che richiede che ogni volta che le istituzioni dell’UE considerano la politica o proposte di regolamentazione, l’impatto sull’innovazione sia pienamente valutato e affrontato. Ciò sembra sensato, ma troppo spesso la politica dell’UE soffoca l’innovazione – l’economia e i consumatori europei stanno soffrendo a causa di un approccio politico eccessivamente prudente che favorisce lo status quo.”La conferenza ha ribadito come uno dei fattori determinanti del successo di business nei mercati in rapida evoluzione di oggi è la capacità di innovare, adattare e sfruttare le nuove tecnologie e modelli economici. Gli Sponsor della conferenza, il Forum sul Rischio Europeo, hanno asserito che, se adottato e usato bene, il principio aumenterà la consapevolezza del legame tra la regolamentazione e l’innovazione; sarà il segnale per gli investitori globali dell’impegno dell’UE per promuovere l’innovazione, migliorare la fiducia delle imprese.
“In Copma siamo d’accordo. E ‘tempo che l’Europa riequilibri la sua struttura regolamentare “, ha detto Mario Pinca. “Stiamo aggiungendo la nostra voce alla chiamata di questa settimana sul Principio dell’Innovazione perché sia al centro del processo decisionale europeo. Noi crediamo che la sua applicazione ricostruirà la fiducia nei mercati europei e rafforzerà gli incentivi a investire in innovazione nell’UE.”
“Più di ciò. In Copma crediamo che le tecnologie esistenti, come il nostro sistema di sanificazione PCHS a base di prodotti probiotici pubblicato a livello scientifico, abbiano bisogno di essere valutati non solo nel contesto del Principio ‘Precauzionale’, ma anche del Principio dell’Innovazione. Questo significa, semplicemente, che ci sarà maggiore equilibrio nel processo decisionale normativo, aiutando i decisori diventano più consapevoli dei compromessi necessari per proteggere i cittadini e l’ambiente dai rischi, sostenendo anche l’innovazione.”
“Nel nostro caso, in Copma, abbiamo sviluppato un cambiamento radicale nella tecnologia di igiene. In un momento in cui la resistenza antimicrobica #AMR sta sprecando la salute dei pazienti e dei bilanci della sanità, il nostro sistema PCHS è in grado di valorizzare notevolmente il benessere dei pazienti e avere un forte impatto sulla riduzione dei costi di assistenza sanitaria.” “Valutata con una serie di studi accademici indipendenti, con risultati altamente significativi, il PCHS affronta la persistente respinta da parte degli interessi radicati della lobby di pulizia chimica. I gruppi di pulizia chimica beneficiano di un approccio normativo eccessivamente prudente, con un ritmo di cambiamento che non riesce a capire il ritmo dell’innovazione.” “Il nostro approccio probiotico è solo una delle tante innovazioni sanitarie in tutta Europa costretti a competere su un campo di gioco irregolare. Per l’interesse dell’economia europea, dei suoi pazienti e dei suoi cittadini, chiediamo alla Commissione europea di mettere Il Principio di Innovazione al centro del governo, in modo che l’Europa possa diventare una superpotenza di innovazione, invece di giocare alla rimonta globale con gli Stati Uniti e l’Asia.

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Festival europeo di Storia del Novecento

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2015

forlìForlì 12 ottobre ore 17 nel Salone comunale si apre a Forlì la seconda edizione del 900fest – Festival europeo di Storia del Novecento. Dittature, totalitarismi, democrazia. Il tema quest’anno è “Donne nei totalitarismi” Ci saranno, tra gli altri, Ruth Ben Ghiat che parlerà del cinema fascista, Sarah Helm che presenterà in anteprima il suo libro sul campo di Ravensbruck, Marie-Anne Matard-Bonucci che parlerà di Margherita Sarfatti, Anne De Courcy di Diana Mitford, “l’angelo di Hitler”, e ancora Gian Enrico Rusconi che parlerà di Leni e Marlene, Anna Foa di Celeste di Porto, la spia del ghetto, e poi Mimmo Franzinelli, Michela Ponzani, Alessandra Tarquini, ecc. Si discuterà anche di “totalitarismo, rivoluzione e machismo”, con Sandro Bellassai, Gian Piero Piretto e Stefano Pivato.
Il sabato 17 ottobre, a Forlì e Predappio, si parlerà di Fascismo con Paul Ginsborg, Anna Vanzan, Elisabetta Vezzosi, Giovanni Gozzini, Marcello Flores, Alberto De Bernardi, Maddalena Carli, Giulia Albanese e Matteo Pasetti. Sabato pomeriggio Liliana Cavani introdurrà la proiezione del suo bel documentario “La donna nella Resistenza” e dialogherà con Valerio Caprara e Andrea Bruni, ospiti del 16corto. Il festival si concluderà domenica 18 alle 20.30 con il concerto Ta-pùm, canti di guerra, resistenza e amore con Paola Sabbatani, Daniele Santimone e Roberto Bartoli.

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25 Settembre 2015: Notte Europea dei Ricercatori

Posted by fidest press agency su martedì, 21 luglio 2015

notte ricercatoriIl mondo della ricerca scientifica è in costante evoluzione ed anche La Notte Europea dei Ricercatori 2015, che coinvolge in Italia quattro progetti finanziati dalla Commissione Europea, presenta diverse novità per festeggiare alla grande il decimo anniversario di programmazione e coinvolgere un pubblico sempre più numeroso.Università e Centri di ricerca pubblici e privati si mettono in gioco in ventidue città d’Italia ed organizzano centinaia di eventi coinvolgenti e innovativi nei rispettivi territori, al fine di far conoscere l’attività dei ricercatori e l’importanza della ricerca non solo in ambito scientifico, ma anche nella vita quotidiana.
La ricerca italiana è una delle eccellenze del Paese e La Notte dei Ricercatori è l’evento ideale per essere aggiornati e informati sulle più recenti scoperte nei vari ambiti di lavoro degli esperti, che saranno protagonisti ed animatori di incontri, spettacoli, concerti, visite guidate, giochi e varie proposte creative di divulgazione.Anche quest’anno sono tantissimi gli eventi che animano la Settimana della Scienza che si concluderà il 25 settembre con la Notte Europea dei Ricercatori organizzata da Frascati Scienza: circa duecento attività curate dall’Associazione nelle città di Roma, Frascati, Milano, Pavia, Trieste, Pisa, Bologna, Ferrara, Cagliari e Bari. A Roma la decima Notte Europea dei Ricercatori verrà aperta da “The Science Pursuit” un entusiasmante Trivial Pursuit scientifico dove centinaia di partecipanti si sfideranno su prove di biologia, chimica, architettura, elettronica, fisica, informatica, astronomia, matematica.
Una delle grandi novità di quest’anno è la realizzazione del “mercato delle idee”, uno spazio pubblico rigenerato e interamente riprogettato con materiali ecosostenibili che ospiterà a partire dal 20 settembre incontri, presentazioni di libri, esperimenti, video installazioni, laboratori didattici e un “kindergarten” scientifico.
Tutti gli eventi ruoteranno intorno al grande tema della sostenibilità e alla figura chiave del ricercatore che, con le sue competenze in termini di innovazione e creatività, lavora per migliorare la vita di tutti noi. Grande attenzione verrà riservata come sempre agli spettatori più piccoli e alle scuole con centinaia di laboratori diffusi in tutta Italia interamente dedicati a loro. “Come gli altri anni, l’obiettivo della manifestazione è avvicinare il grande pubblico alle tematiche scientifiche e a noi ricercatori” – ha commentato Giovanni Mazzitelli, Presidente di Frascati Scienza. “In occasione del suo decimo anniversario, abbiamo deciso di focalizzare l’attenzione sulla sostenibilità attraverso il ruolo del ricercatore e della scienza per il progresso di una società equa, partecipata e responsabile”.
La Notte Europea dei Ricercatori 2015 avrà particolare rilievo anche in Liguria. Il progetto Party don’t Stop coinvolgerà molte centinaia di ricercatori delle istituzioni pubbliche e private, ricercatori italiani attivi all’estero e ricercatori europei.
Patrizia Garibaldi, responsabile del progetto ligure, spiega: “Il programma di quest’anno comprende proposte di attività ed eventi per approfondire le più innovative e interessanti ricerche, che si svolgeranno in luoghi tra i più simbolici e rappresentativi della regione. Le decine di iniziative ospitate in questi spazi unici per storia e contesto renderanno La Notte Europea dei Ricercatori in Liguria davvero indimenticabile”.
A Genova i ricercatori organizzeranno attività al Porto Antico, da oltre duemila anni cuore della vita economica, culturale e tecnologica della città. Saranno allestiti numerosi stand nello spazio coperto della Piazza delle Feste e all’Acquario, eccezionalmente aperto in orario serale, su un battello che attraverserà il porto e nel Museo di Archeologia Ligure.La Notte Europea dei Ricercatori a La Spezia coinvolgerà la sede dell’Arsenale con il Museo Tecnico Navale: un’opportunità unica per scoprire questo straordinario complesso di archeologia industriale aperto al pubblico per l’occasione e partecipare alle attività organizzate dai ricercatori che operano in ambiti strettamente legati all’ambiente marino.Ad Albenga l’affascinante Giardino Letterario Delfino e il centro storico, con i suoi meravigliosi tesori tardo antichi e medievali, faranno da sfondo alle attività in programma, particolarmente incentrate sui cambiamenti climatici.Una novità per l’edizione ligure 2015 de La Notte Europea dei Ricercatori è rappresentata dalla sede della stazione MARECO di Bonassola, dove i ricercatori studiano le onde in un contesto ambientale e paesaggistico di grande bellezza e suggestione.Il Piemonte si sta preparando ad accogliere l’evento del 25 settembre con il tour presso tutte le città coinvolte (Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Torino e Verbania) di un totem multimediale che racconta le nove edizioni passate e lancia gli eventi in programma per il decimo anniversario.Andrea De Bortoli, Direttore Centro Interuniversitario Agorà Scienza e Coordinatore del progetto Tracks – Notte dei Ricercatori in Piemonte, presenta con soddisfazione il dato di partecipazione che emerge dai primi nove anni di storia dell’evento: “L’entusiasmo degli organizzatori piemontesi è cresciuto di edizione in edizione: nel 2006 erano coinvolti circa cento ricercatori, per l’edizione del 2015 è prevista la partecipazione attiva e diretta di circa settecento. Credo che il modo migliore di festeggiare questo decimo anniversario sia ringraziare i ricercatori italiani, che, con la loro passione, riescono a portare avanti progetti di altissimo livello e a coinvolgere sempre di più il pubblico”.Tante le attività in programma a Sharper, coordinato da Psiquadro, in occasione del decimo anniversario de La Notte Europea dei Ricercatori per condividere con il pubblico di Perugia, L’Aquila e Ancona il mondo della ricerca e le sue eccellenze. Una miscela di divertimento e di conoscenza per scoprire come i ricercatori contribuiscono allo sviluppo e al futuro della propria città.A L’Aquila riflettori puntati su “Back to the future”. Siamo nel 2015, sono passati 26 anni da quando, nel celebre film Ritorno al futuro 2, Marty McFly viaggia nel tempo per arrivare fino al 21 ottobre 2015. Marty arriva in un mondo pieno di stranezze e invenzioni che a lui paiono incredibili.quanto siamo lontani da queste “stramberie”? Ma, soprattutto, come sarà il mondo tra 30 anni? Back to the future: un’ottima occasione per scoprire cosa ci riserva il futuro.Divulgare la scienza presso il grande pubblico, avvicinare ed appassionare al mondo della ricerca in particolare i giovani che devono affrontare la scelta del proprio cammino professionale sono tra i principali obiettivi ambiziosi delle iniziative de La Notte Europea dei Ricercatori in Italia, confortati dagli eccellenti e crescenti successi di affluenza e gradimento ottenuti nelle edizioni degli scorsi anniLa figura del ricercatore, corrispondente spesso nell’immaginario comune a quella di uno scienziato che opera in un contesto poco accessibile, in questi eventi viene avvicinata dai cittadini all’interno di iniziative di divulgazione e conoscenza, che utilizzano una comunicazione informale e creativa, appositamente studiata per coinvolgere ed interessare tutti.

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