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Posts Tagged ‘europei’

Mercati europei in crescita

Posted by fidest press agency su domenica, 10 ottobre 2021

A cura di Arnaud Cosserat, Gestore del fondo Comgest Growth Europe di Comgest. In agosto i mercati hanno continuato a salire e l’indice MSCI Europe ha raggiunto nuovi picchi. I timori riguardanti la diffusione della variante Delta del Covid-19 hanno portato a una sottoperformance delle società retail, dell’aerospaziale e delle bevande, mentre società più difensive e il settore tecnologico hanno sovraperformato.Nel settore farmaceutico, Novo Nordisk è cresciuta nettamente, dato che il successo superiore alle aspettative del suo nuovo farmaco per combattere l’obesità (Wegovy) ha portato la società a rivedere al rialzo le stime per tutto l’anno. Continuiamo a ritenere che il forte potenziale di Novo nei farmaci della classe GLP1 (cura del diabete) e contro l’obesità porterà a un periodo di crescita accelerata nei prossimi anni. Una società che spicca è inoltre Adyen, società di pagamento olandese valutata ad oltre 80 mld di euro, che sta rapidamente diventando un gigante mondiale tra le fintech. Adyen continua a ottenere risultati eccezionali, con una crescita dei ricavi del 46% e il raddoppio dell’EPS nel primo semestre 2021.Il gruppo multinazionale LVMH ha registrato un calo insieme al settore del lusso in generale, a causa delle inquietudini per l’impatto che l’obiettivo di prosperità comune del Partito Comunista cinese potrebbe avere sulla domanda di beni di lusso. Sebbene questo resti un rischio, esso è attentamente controbilanciato dalla prospettiva che un ampliamento della classe media in Cina possa consentire di creare una domanda ambiziosa. Ambu, società di tecnologia medica, ha continuato a perdere terreno, dopo aver già ridotto le stime per tutto l’anno a luglio, a causa dei ritardi nel lancio del suo broncoscopio usa e getta di quinta generazione. Da un punto di vista ambientale e di governance, tuttavia, la società ha fatto progressi nominando due nuovi membri del consiglio di amministrazione e sottoscrivendo l’iniziativa Science Based Targets per la riduzione delle emissioni di CO2.

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Fondi europei per sostenere l’occupazione

Posted by fidest press agency su martedì, 28 settembre 2021

La Commissione, nel quadro di REACT-EU, ha stanziato oltre 1,2 miliardi di € per sei programmi operativi (PO) del Fondo sociale europeo in Italia, Germania e Spagna al fine di aiutare questi paesi a riprendersi dall’emergenza coronavirus. In Italia il PO nazionale “Per la Scuola” otterrà 1 miliardo di € in più per migliorare la transizione digitale nelle scuole tramite l’accesso alla banda ultralarga e a nuove lavagne e attrezzature digitali e interattive. I finanziamenti supplementari saranno destinati inoltre alla creazione di laboratori innovativi, anche in materia di sostenibilità, nelle scuole primarie e secondarie. In Spagna, la Comunità autonoma di La Rioja riceverà ulteriori 19 milioni di € per aiutare i disoccupati a entrare nel mercato del lavoro, per rafforzare il sistema sanitario assumendo personale supplementare e per sostenere l’integrazione sociale e nel mercato del lavoro delle persone con disabilità. I fondi saranno utilizzati anche per garantire che alunni e studenti ricevano un’istruzione continua durante tutta la pandemia di coronavirus. In Germania, il Land Renania settentrionale-Vestfalia riceverà 110 milioni di € per sostenere, in particolare, i giovani e coloro che hanno sofferto maggiormente a causa della pandemia di coronavirus, ad esempio le persone con deficit nell’istruzione di base. I nuovi fondi le aiuteranno ad acquisire ulteriori competenze, comprese quelle digitali, e a trovare nuovi posti di lavoro. Gli apprendisti, in particolare nelle piccole imprese, riceveranno inoltre una formazione supplementare per acquisire nuove competenze che aumenteranno le loro possibilità di trovare un lavoro dopo l’apprendistato. Il sostegno supplementare dell’UE aiuterà anche le strutture di assistenza diurna ad assumere personale supplementare. Nel Saarland 15,4 milioni di € saranno messi a disposizione per sostenere la formazione professionale. Ciò contribuirà a proteggere i posti di lavoro o ad aumentare le possibilità di trovare un nuovo lavoro. I fondi saranno utilizzati anche per migliorare le competenze digitali degli erogatori di formazione e dei dipendenti e per evitare che i giovani abbandonino la formazione a causa della pandemia, ad esempio fornendo attrezzature informatiche per i partecipanti particolarmente svantaggiati e creando offerte di apprendimento digitale che colleghino scuole e imprese regionali. Nel Land Assia, 41 milioni di € saranno utilizzati per fornire un sostegno mirato a coloro che hanno avuto bisogno di assistenza durante la pandemia, come le persone in cerca di lavoro, le famiglie povere, i giovani in transizione dalla scuola al lavoro e le persone con scarse competenze linguistiche. Inoltre, i fondi saranno utilizzati per migliorare le competenze digitali delle persone. Infine, circa 30 milioni di € saranno messi a disposizione del Land Sassonia-Anhalt per gli alunni provenienti da contesti svantaggiati, grazie a servizi digitali di consulenza e sostegno nuovi e perfezionati. REACT-EU fa parte di NextGenerationEU e stanzia 50,6 miliardi di € in finanziamenti aggiuntivi (a prezzi correnti) ai programmi della politica di coesione nel corso del 2021 e del 2022 per la transizione verde e digitale e per una ripresa socioeconomica sostenibile.

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270 miliardi di fondi agricoli europei agli amici?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 Maggio 2021

“I fondi agricoli europei contribuiscono alla frode e alla corruzione, minando lo Stato di diritto in cinque paesi della Ue: Ungheria, Bulgaria, Slovacchia, Romania e Repubblica Ceca”.Così la denuncia degli europarlamentari del gruppo Verdi nel rapporto “Dove finiscono i soldi europei?”. Da notare che i Paesi elencati sono quelli cosiddetti “sovranisti”, in frequente contestazione dell’Ue dalla quale, però, ricevono soldi per utilizzarli a fini clientelari e politici. Questi Paesi sono beneficiari netti, vale a dire che ricevono più soldi di quanto versano alla cassa comunitaria, a differenza di altri Paesi che sono contributori netti, Italia compresa. Insomma, anche il contribuente italiano contribuisce a mantenere le oligarchie sovraniste che contestano le regole comuni europee. Della serie: dateci i soldi, ci pensiamo noi come spenderli e non ci disturbate con le regole sullo Stato di diritto.Il problema dei fondi della Politica agricola comune (PAC) si ripropone in queste settimane, perché è in discussione il nuovo PAC per un valore di 270 miliardi.Il Parlamento europeo vorrebbe attivare un sistema informatico per controllare dove finiscono i fondi europei, ma alcuni Stati (si indovini chi) si oppongono.Considerato che i 270 miliardi sono soldi del contribuente europeo, anche italiano, è necessario che si controllino destinazione e utilizzo.In questo senso abbiamo sollecitato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen e il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, a insistere affinchè sia obbligatorio il sistema di controllo sulla destinazione e l’utilizzo dei fondi agricoli comunitari.Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Antitrust Ue smaschera operazione di cartello sui titoli di Stato europei

Posted by fidest press agency su sabato, 22 Maggio 2021

È di oggi la notizia della multa di circa 69,5 milioni di euro che l’Antitrust Ue ha inflitto a Unicredit per operazioni di cartello nel trading del mercato primario e secondario dei titoli di Stato europei (Egb) con altre sei banche d’investimento: Bank of America, Natixis, Nomura, Rbs, Ubs e WestLB.Complessivamente le sanzioni erogate a Unicredit, Ubs e Nomura ammontano a 371 milioni di euro. Sembrerebbe che le banche abbiano partecipato al cartello tramite un gruppo di trader che si scambiavano informazioni commercialmente rilevanti, come ad esempio i prezzi e i volumi nelle aste e sui prezzi praticati ai rispettivi clienti, sulla loro strategia di offerta nelle aste del mercato primario e sui parametri di negoziazione sul mercato secondario.Il tutto, per di più, nel mezzo della crisi finanziaria tra il 2007 e il 2011 che ha investito i sistemi economici a livello planetario.A svelare le operazioni di cartello è stata Natwest, che ha evitato la sanzione di 260 milioni di euro. Mentre la sanzione di Ubs è stata ridotta del 45% per aver collaborato nelle indagini della Commissione.Mentre le banche annunciano già che impugneranno il provvedimento presso le corti europee ci auguriamo che si faccia al più presto la massima chiarezza perché soprattutto in questo momento è necessaria la massima trasparenza sui mercati finanziari e il corretto funzionamento del mercato dei titoli di Stato.

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Raggi, Roma e l’Italia devono ospitare Europei di calcio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 aprile 2021

“Gli Europei di calcio sono un appuntamento unico per Roma e per l’intero Paese. È indispensabile che l’Italia possa ospitare questo grande evento internazionale che rappresenta una vetrina e un’occasione di ripartenza”. Così in una nota la Sindaca di Roma Virginia Raggi.“La settimana scorsa – spiega – abbiamo inviato una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, per sollecitare il Governo ad ottenere la conferma che questo appuntamento sportivo si tenga a Roma, unica città italiana ad ospitare le partite tra cui quella inaugurale. Riteniamo che vada fatto tutto il possibile affinché un grande evento come questo possa svolgersi in sicurezza, nel rispetto dei protocolli sanitari e degli standard richiesti a livello internazionale. Sono sicura che, grazie agli organizzatori e agli sportivi, riusciremo a portare a casa questo risultato”. “Mi unisco pertanto all’appello lanciato oggi al Governo dal presidente della Figc, Gabriele Gravina, e ringrazio la sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali che ha assicurato il massimo impegno. Roma è pronta a lavorare, insieme alla Uefa e alle altre Istituzioni coinvolte, per accogliere le partite degli Europei”, conclude Raggi.

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Vaccini: Luce in fondo al tunnel: entro giugno possono essere vaccinati tutti gli over 65 europei

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 aprile 2021

E’ un tunnel che stiamo percorrendo ma in fondo si vede la luce. Entro giugno tutti gli over 65enni europei, quelli più a rischio, potranno essere vaccinati. Vediamo: Nel semestre l’Ue avrà a disposizione 400 milioni di dosi di vaccini (escluso Astrazeneca). La popolazione comunitaria ammonta a 450 milioni di persone di cui il 20% ha una età superiore ai 65 anni. Si tratta di 90 milioni di persone a cui somministrare 180 milioni di dosi, avendone a disposizione ben 400 milioni.I vaccini ci sono e ci saranno, si tratta di accelerare le procedure di vaccinazioni e l’obiettivo lo stanno perseguendo tutti i paesi comunitari. Vaccinati gli over 65enni, la tragedia dei decessi per Covid diminuirà drasticamente. Non è solo una speranza ma un obiettivo che si può raggiungere. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Operazione IRINI apre le porte ai giovani laureati europei

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

I candidati selezionati vivranno, assieme al personale militare proveniente da oltre 20 Paesi dell’Ue, nel cuore dell’Operazione che lavora 24 ore su 24 per attuare le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull’embargo di armi in Libia. La missione conta su vari assetti messi a disposizione dai Paesi membri: navi, aerei, droni, sommergibili… e si avvale delle più moderne tecnologie satellitari.
I tirocinanti avranno la possibilità di lavorare nei diversi settori dell’Operazione spaziando dalle attività puramente operative ai diritti umani, alle questioni di genere, alle risorse umane, al diritto internazionale, agli affari politici e alla comunicazione.“Puntiamo sui giovani perché sono la forza trainante dell’Unione europea – dice l’Ammiraglio Fabio Agostini, Comandante dell’Operazione – Fare uno stage da noi rafforzerà i legami tra ragazze e ragazzi dei diversi paesi e i valori dell’Ue, di cui essi sono i naturali messaggeri”.Gli stage si svolgeranno tre volte l’anno, con una durata media di 4 mesi. Da lunedì 15 febbraio al 15 marzo sarà possibile presentare la domanda per iniziare lo stage il 15 maggio.
Operazione IRINI (in greco “pace”) è stata lanciata il 31 marzo a seguito di una decisione del Consiglio dell’Unione Europea. Il compito principale è quello di far rispettare l’embargo delle armi da e per la Libia previsto dalle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Tra i suoi compiti secondari c’è anche il monitoraggio e la raccolta di informazioni sul traffico illegale di petrolio. La missione contribuisce, inoltre, allo smantellamento del traffico di esseri umani e ha tra i suoi compiti la formazione della Guardia Costiera e Marina libica. Il Comandante della missione è l’Ammiraglio della Marina Militare italiana, Fabio Agostini.

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Agenda digitale e fondi europei disponibili

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 dicembre 2020

L’Italia si è dotata di strategie coerenti per la trasformazione digitale e il Covid19 ha intensificato gli interventi per recuperare i gap storici. Con 50 milioni di italiani presenti in ANPR, 150 milioni di pagamenti gestiti tramite pagoPA, 170 milioni di fatture elettroniche alla Pubblica Amministrazione (PA), quasi 13 milioni di credenziali SPID e 18 milioni di CIE rilasciate, 8 milioni di download dell’App IO e 10 di Immuni, il Paese ha ormai posto solide basi per un proprio “sistema operativo” digitale. Eppure, siamo entrati nella crisi legata al Covid19 ancora al quart’ultimo posto in Europa per livello di digitalizzazione (25°su 28), con sensibili differenze tra Nord e Sud del Paese: secondo il Digital Economy and Society Index (DESI) regionale elaborato dall’Osservatorio Agenda Digitale, Lombardia, Lazio e Provincia di Trento sono le regioni più “digitali”, mentre in coda ci sono Sicilia, Molise e Calabria. Il digitale ha sostenuto l’Italia durante il lockdown ed è ormai considerato irrinunciabile per la ripresa. La PA è stata fondamentale nella gestione dell’emergenza e avrà un ruolo cruciale nei prossimi mesi per l’attuazione dell’agenda digitale, prima di tutto per la gestione dell’ingente mole di risorse europee disponibili: per i prossimi sette anni di programmazione europea l’Italia potrà contare su oltre 100 miliardi di euro per l’attuazione dell’agenda digitale, più le risorse che riusciremo ad attrarre da fondi diretti di investimento. Nella programmazione 2014-2020, siamo stati il primo Paese per fondi strutturali disponibili per l’attuazione dell’agenda digitale – 3,6 miliardi di euro – spendendone effettivamente solo il 34,5%. Senza una PA capace di innovare sé stessa, rischiamo di vanificare grandi opportunità per la ripresa. Una buona parte delle risorse viene dall’Europa. Nella programmazione europea 2014-2020, l’Italia è il Paese che ha ricevuto i maggiori fondi strutturali per l’agenda digitale, 3,6 miliardi di euro, contro una media di 765 milioni, per i due obiettivi tematici inerenti all’attuazione dell’agenda digitale, l’OT2, “migliorare l’accesso alle tecnologie digitali” (2,4 miliardi) e l’OT11, per l’aumento della capacità amministrativa delle PA (1,2 miliardi). In linea con la media europea, però, il nostro Paese ha speso solo il 35% dei fondi OT2 ed OT11 stanziati a fine 2020. Il 57% delle risorse è gestito dalle regioni: solo Puglia (81%), Valle d’Aosta (68%) e Lazio (58%) ne hanno speso più del 50%, mentre quella che ha ottenuto (373 milioni) e speso (162) la maggior parte dei fondi è la Sicilia.

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I consumatori europei potranno difendere collettivamente i propri diritti

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 novembre 2020

Le nuove norme introducono un modello armonizzato di azione rappresentativa che fornisce ai consumatori una protezione da danni collettivi e dal rischio di azioni legali abusive.I Paesi UE dovranno instaurare almeno un meccanismo procedurale che consenta agli enti legittimati (quali associazioni dei consumatori o organismi pubblici) di intentare azioni rappresentative di natura inibitoria (cessazione o divieto) o risarcitoria (compensazione). L’obiettivo della normativa è migliorare il funzionamento del mercato interno ponendo fine a pratiche illegali e facilitando l’accesso alla giustizia per i consumatori.L’azione rappresentativa europea consentirà a enti legittimati (quali le associazioni dei consumatori), e non a studi legali, di rappresentare gruppi di consumatori e intentare azioni rappresentative.L’avvio di azioni giudiziarie transfrontaliere è subordinato al rispetto degli stessi criteri in tutta l’UE da parte degli enti legittimati.Tali enti dovranno dar prova di un certo livello di stabilità e poter rispondere della propria attività pubblica, oltre a dimostrare l’assenza di scopo di lucro. Per quanto riguarda le azioni nazionali, gli enti dovranno rispettare i criteri previsti dalla normativa nazionale. Gli enti legittimati sono tenuti a mettere in atto procedure volte a scongiurare influenze esterne o l’insorgere di conflitti di interesse, in particolare se finanziati da terzi.Le regole prevedono inoltre salvaguardie da azioni legali abusive grazie al principio “chi perde paga”, secondo cui la parte soccombente è tenuta a rimborsare alla parte vittoriosa le spese legali sostenute.Sarà consentito intentare azioni collettive contro professionisti per presunte violazioni di leggi UE in numerosi settori, quali la protezione dei dati personali, i viaggi e il turismo, i servizi finanziari, l’energia e le telecomunicazioni.Infine, la direttiva tiene conto delle violazioni interrottesi prima che l’azione rappresentativa sia stata intentata o conclusa, al fine di vietare tale pratica e scongiurarne il ripetersi. Il testo legislativo è stato approvato in seconda lettura (senza votazione).

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I valori europei devono prevalere anche in stato di emergenza pubblica

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 novembre 2020

I deputati hanno sottolineato il “rischio di abuso di potere” e hanno invitato la Commissione ad intensificare gli sforzi, anche attraverso azioni legali ove necessario.Il PE ha adottato venerdì una risoluzione che fa il punto sullo stato dei valori democratici europei nel contesto delle misure nazionali adottate per affrontare la pandemia COVID-19.La risoluzione non legislativa è stata approvata con 496 voti favorevoli, 138 contrari e 49 astensioni.Durante il dibattito di giovedì con il Commissario per la Giustizia, Didier Reynders, quasi tutti i deputati intervenuti hanno espresso preoccupazione per i diritti dei cittadini e dei gruppi vulnerabili in diversi paesi UE in cui sono state adottate delle misure di emergenza.Nel testo, il PE sottolinea che le misure di emergenza rappresentano un “rischio di abuso di potere” e che sono soggette “a tre condizioni generali, ovvero la necessità, la proporzionalità in senso stretto e la temporaneità” quando hanno effetti sullo Stato di diritto, sulla democrazia e sul rispetto dei diritti fondamentali. I governi nazionali sono invitati “a non abusare dei poteri di emergenza per approvare norme non legate agli obiettivi dell’emergenza sanitaria di COVID-19”.Inoltre, i deputati chiedono ai Paesi UE di: • porre fine allo “stato di emergenza” o definire chiaramente la delega dei poteri ai loro esecutivi e • garantire un efficace controllo parlamentare e giudiziario; • astenersi dall’utilizzare il divieto di manifestazione per adottare misure controverse; • astenersi dall’adottare misure che incidono profondamente sui diritti fondamentali, ad esempio sulla salute e sui diritti sessuali e riproduttivi (come il divieto di fatto all’aborto in alcuni Paesi UE), mentre le preoccupazioni per la salute pubblica non consentono un dibattito democratico e un diritto alla protesta sicuro; • sostenere il diritto di elezioni libere ed eque, soprattutto in relazione alle modifiche della legge elettorale • garantire pari diritti ai partiti che competono per il sostegno degli elettori in materia di campagna elettorale e prendere in considerazioni forme alternative di voto; • dare prova della massima moderazione al momento di valutare la possibilità di imporre nuove restrizioni alla libertà di circolare e rispettare il diritto alla vita familiare, in particolare delle famiglie che vivono e lavorano in diversi Stati membri; • garantire il diritto all’istruzione e l’effettivo accesso all’educazione a tutti gli studenti; • garantire pienamente l’accesso alle procedure di asilo nonostante la pandemia ed evacuare immediatamente i campi nelle isole greche e trasferire i richiedenti asilo in altri paesi dell’UE, e trovare soluzioni per garantire i diritti degli imputati, valutando la possibilità di udienze online o il trasferimento in altri Stati membri dell’UE e di tutelare i diritti e la salute di tutte le persone in carcere. Infine, il PE accoglie con favore il fatto che una prima valutazione delle misure adottate dai Paesi UE in materia di COVID-19 sia inclusa nella prima relazione annuale sullo Stato di diritto e invita la Commissione a richiedere con urgenza una valutazione indipendente e globale delle misure della “prima ondata” della pandemia, e a intraprendere azioni legali ove necessario, per salvaguardare i valori fondamentali dell’UE.

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Bocciatura della Corte dei Conti sulla gestione dei fondi strutturali europei

Posted by fidest press agency su domenica, 15 novembre 2020

Desta molta preoccupazione, specialmente in una fase critica come quella che stiamo attraversando – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Secondo i magistrati contabili, l’Italia è maglia nera in Europa per l’utilizzo dei fondi UE del 2019. Le risorse pubbliche sono a rischio dal sud al nord della penisola: si va dalla Puglia (256,6 i milioni di euro che potrebbero essere restituiti alla Ue) alla Sicilia (140,4 milioni), dalla Campania (72,6 milioni) alla Lombardia (44,6 milioni), dall’Abruzzo (36 milioni) alla Toscana (15 milioni).La Puglia detiene il primato per l’ammontare di fondi per l’agricoltura a rischio, ma in questa classifica dell’inefficienza non è purtroppo sola: il problema riguarda quasi tutto il Paese. Le cause dei ritardi sono per lo più le stesse in tutte le regioni interessate: troppa burocrazia, problemi informatici, ricorsi al Tar e bandi poco chiari – spiega Tiso. L’ennesimo allarme della Corte dei Conti restituisce l’immagine di un Paese che non riesce a intervenire laddove serve, semplificando i meccanismi che governano una macchina burocratica lenta e datata, incapace di fornire le risposte e i servizi di cui le imprese hanno bisogno. La riforma dell’apparato amministrativo è urgente e non più rimandabile, perché dall’efficienza della pubblica amministrazione dipende il buon esito di tutte le altre misure a favore dell’economia. Senza tempi certi, procedure chiare e rapide qualsiasi piano per la crescita, anche se ben congegnato, rischia di restare impantanato nelle paludi di una burocrazia che appare sempre più lontana dalla vita reale del Paese.

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Roma ospiterà gli Europei di Atletica leggera del 2024

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 novembre 2020

Roma. “Complimenti all’Amministrazione comunale, alla Giunta e in particolare all’assessore Frongia e un sentito ringraziamento al presidente Giomi e all’intera Federazione per il lavoro straordinario che hanno condotto e che ha permesso di arrivare ad un risultato tanto importante: la European Athletics, infatti, ha stabilito che Roma ospiterà gli Europei di Atletica leggera del 2024. La nostra Capitale potrà così, dopo 50 anni, tornare con grande orgoglio al centro dell’Atletica europea”. Così, in una nota, il presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito.

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Scrittori e autori europei e sudamericani protagonisti della IV edizione di Nero/Giallo

Posted by fidest press agency su sabato, 7 novembre 2020

L’11 e il 12 novembre l’Instituto Cervantes presenta la quarta edizione di Nero/Giallo, il ciclo internazionale dedicato al noir che quest’anno si terrà in streaming, coinvolgendo tutti e 4 i suoi centri italiani (Roma, Milano, Napoli e Palermo), oltre alle sedi di New York e Rio de Janeiro.Due giorni dedicati al romanzo giallo, alla novela negra, con alcuni tra i più autorevoli autori europei e sudamericani, protagonisti di incontri, conferenze e tavole rotonde sulle piattaforme digitali – Zoom e YouTube – e i social network – Instagram, Facebook e Twitter – dell’Instituto Cervantes.Scrittori, sceneggiatori, illustratori e autori provenienti da Argentina, Colombia, Cuba, Ecuador, Spagna, Italia, Uruguay, Brasile si confronteranno, raccontando e analizzando il costante successo di questo genere letterario nato nella seconda metà del XIX secolo, che ancora oggi riscuote grande successo grazie all’ausilio della fiction e del fumetto. Tra i protagonisti della rassegna: lo scrittore e sceneggiatore argentino Marcelo Figueras, romanziere con migliaia di copie vendute in Italia per le sue miscele di fantasy e romanzo criminale, lo scrittore cubano Leonardo Padura (protagonista del Club di Lettura), la galiziana Blanca Riestra, l’illustratore Modesto García, uno dei creatori di thread più popolari di Twitter. Alfredo Noriega, che condensa nei suoi scritti il mondo ecuadoriano e francese, lo scrittore uruguaiano Pedro Peña, il colombiano Pedro Badrán Padauí, gli italiani Francesco Costa, Giulia Calenda, Barbara Baraldi, Fausto Vitaliano, Rosa Teruzzi e Gina Maneri. E ancora, Gizella Meneses, ispanista del Lake Forest College in Illinois, la scrittrice cubana Teresa Dovalpage, l’autore brasiliano Rodrigo Santos, le spagnole Empar Fernández e Rosa Ribas, gli esperti di letteratura nera e professori dell’Università di Salamanca, Álex Martín Escribà e Javier Sánchez Zapatero, la poetessa e drammaturga venezuelana di origine sefardita Sonia Chocrón, le fondatrici di Qué Leer, María Alejandro Bello e Melissa Nahmens.Nero/Giallo ritorna anche quest’anno, nonostante le difficoltà e le limitazioni dovute all’emergenza Covid, rilanciando la sua proposta e allargando i suoi confini geografici e linguistici. Con un’edizione ‘virtuale’ – #NeroGiallo2020 – che renderà omaggio a Benito Pérez Galdós, una delle figure più emblematiche della letteratura realista spagnola, nel centenario della sua scomparsa, con una conferenza del giornalista madrileno Manuel Marlasca. L’accesso a tutte le iniziative è gratuito.

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Il primo report sull’impatto degli incubatori e acceleratori europei

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 ottobre 2020

Torino. Presentazione 20 ottobre 2020, ore 17.00. Il team di ricerca Social Innovation Monitor, con base al Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino, presenterà online i risultati delle analisi svolte per la prima volta sugli ecosistemi degli incubatori/acceleratori in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito.Le ricerche sono state svolte in collaborazione con Italia Startup che a seguito della fusione con APSTI ha dato vita ad InnovUp, l’Enterprise Educators UK Association, la German Startups Association, La Boussole des Entrepreneurs, PNICube Association, la Spanish Startups Association, la UKSPA Association, e con il supporto di Experientia, Instilla e Social Innovation Teams (SIT). Secondo la ricerca, emerge che nei 5 paesi analizzati ci sono 1217 incubatori e acceleratori, di cui 182 sono incubatori aziendali e 227 incubatori universitari. La Francia ha il maggior numero di incubatori/acceleratori con un totale di 284; seguita dal Regno Unito con 274, dalla Germania con 247, dalla Spagna e dall’Italia rispettivamente con 215 e 197 incubatori e acceleratori.Il numero stimato di dipendenti è pari a 7165. Il numero più alto di dipendenti in incubatori e acceleratori è stato stimato nel Regno Unito, con 2164 dipendenti. Seguono la Francia con 1420 dipendenti stimati, la Spagna con 1376, la Germania con 1111 e infine l’Italia con 1094. I Report Pubblici dei 5 stati analizzati sono disponibili gratuitamente a questo link: https://socialinnovationmonitor.com/report-incubatori/

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Ricardo Franco Levi, presidente AIE, eletto ai vertici della Federazione degli Editori Europei

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2020

Il presidente degli editori italiani ai vertici della Federazione degli Editori Europei (FEP). L’assemblea della FEP, che raccoglie 28 associazioni nazionali di editori dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, ha eletto oggi, per il prossimo biennio, Peter Kraus vom Cleff presidente e Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) dal 2017, vicepresidente.In base allo statuto, Levi assumerà nel 2022 e per i successivi due anni la presidenza della Federazione europea, che ha sede a Bruxelles. “Questo incarico – ha sottolineato – è un riconoscimento della qualità, del ruolo e del peso dell’editoria italiana in Europa e del prestigio internazionale di AIE, conquistato in più di 150 anni di storia, nella difesa e nella tutela del mondo del libro, con particolare attenzione al diritto d’autore e alla libertà di espressione e di edizione”.

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Governo. Recovery Fund: è un fondo europeo, per progetti europei e con controllo europeo

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

Recovery Fund: è un fondo europeo, per progetti europei e con controllo europeo. Chi afferma il contrario racconta balle. Il Recovery Fund (Next Generation EU) è il Piano per la ripresa dell’Europa.Sono 750 miliardi di finanziamenti per il periodo 2021-2024, raccolti sui mercati finanziari, per contribuire a riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di Coronavirus, rilanciare la ripresa europea, proteggere l’occupazione e creare posti di lavoro.L’iniziativa è partita da Germania e Francia.Il Fondo è garantito dal bilancio dell’Unione europea per l’emissione di titoli di debito comune (recovery bond).E’ la prima volta che succede che un debito è garantito dall’Ue e non da singoli Stati e sarà distribuito sulla base delle esigenze: così l’Italia da contributore netto al bilancio dell’Ue, come è stata finora, diventerà beneficiaria netta a differenza di Germania, Francia e Olanda.Gli obiettivi programmatici, nell’ambito del piano europeo, dovranno essere proposti dai singoli Stati e valutati in sede comunitaria, per una comune strategia di intervento che guardi all’Europa nel suo insieme.Oltre ai controlli nazionali ci saranno quelli europei per la verifica dei piani di investimento coerenti con gli obiettivi programmatici.C’è qualcuno che pensa alla cassa del tesoro da 750 miliardi come ad una occasione per portarsi a casa i soldi senza impegni. Della serie: dateci i soldi che a spenderli ci pensiamo noi.Non è così.
Al ministro Di Maio che pensa al Recovery Fund per diminuire le tasse, occorre spiegare che è finita l’era delle battute per acquisire consenso elettorale. Si legga le carte e governi!Ai due antitaliani, Salvini e Meloni, che pensano ad aumentare il debito con 200 miliardi di titoli pubblici, magari patriottici, occorre spiegare che è finita l’era delle battute per acquisire consenso elettorale.Studino il bilancio statale: vi troveranno 2.467 miliardi di debito pubblico e 65 miliardi di interessi da pagare quest’anno.Si leggano le carte e facciano opposizione. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Agricoltura: Negoziati europei

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2020

Negli incontri bilaterali del premier Conte con i suoi omologhi europei, ci auguriamo ci sia la volontà di discutere anche di agricoltura e delle misure necessarie per la sua riconversione verde – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. Durante gli Stati Generali, il presidente del Consiglio si è impegnato affinché l’Italia sfrutti appieno l’opportunità offerta dai fondi Ue per lo sviluppo agricolo, migliorando le sue capacità di spesa. Il Governo è chiamato ora a dare all’agricoltura il posto che merita anche nei negoziati europei, in vista del Consiglio straordinario di Bruxelles in programma il 17 e 18 luglio.
L’Italia genera quasi un quinto del valore aggiunto dell’intero sistema agricolo della Ue, sebbene il nostro settore primario riceva meno sussidi rispetto ad altri Stati membri – prosegue Tiso. Forte di questi numeri, il nostro Paese è tra i più autorevoli quando si discute di politiche agricole e deve far valere il suo ruolo anche in Europa. Con il Dl Rilancio, il Governo ha stanziato un miliardo e 150 milioni per l’agricoltura. Se ben allocate, queste risorse possono essere un forte stimolo per ripartire dopo l’emergenza. Più ancora di altri settori, tuttavia, le sorti dell’agricoltura dipendono dalle decisioni prese a Bruxelles. Senza agricoltura non si può discutere di rilancio dell’economia. Se questo è vero in Italia, lo è a maggior ragione in Europa. Auspichiamo quindi che dalla serie di incontri bilaterali in corso possano emergere novità positive anche per il settore primario.

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“Europei contro il Covid-19”

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 giugno 2020

Scopo dell’iniziativa è raccontare azioni e progetti di solidarietà e cooperazione realizzati in Europa dai cittadini che operano per fronteggiare la pandemia. Comunicatori, studenti, illustratori, attivisti e curiosi si sfideranno in un hackathon in cui le squadre coinvolte proporranno idee per campagne di comunicazione a partire da quattro storie di “Europei contro il Covid-19” selezionate dal Parlamento europeo.Anna e il Progetto Quid offrono sostegno a donne in condizione di vulnerabilità sociale e grazie al loro lavoro vengono realizzate mascherine certificate che usano materiali riciclati; Giuseppe è stato nominato tra le 100 Eccellenze italiane dopo la vittoria del concorso dell’UE per i Giovani Scienziati e oggi è impegnato nella creazione di trattamenti medici attraverso la ricerca innovativa; Greta è una giovane volontaria del Banco Alimentare dell’Emilia Romagna; Gaia e Tiziana, in bicicletta, con la Croce Rossa Italiana, trasportano mascherine chirurgiche nella cittadine di Bra, in Piemonte.
“Questi piccoli grandi gesti raccontano storie di vita al servizio degli altri, un concetto che dovrebbe essere scontato eppure viene spesso dimenticato. In questa situazione difficile, in un momento in cui stiamo vivendo una crisi sanitaria ed economica che non risparmia nessuno, sono questi i sentimenti che dovrebbero prevalere, la speranza e la solidarietà e non un pericoloso timore e un’incontrollata rabbia verso l’altro”, commenta Fabio Massimo Castaldo, Vicepresidente del Parlamento europeo.I team, composti da otto persone, saranno impegnati in una fase creativa e di sviluppo che procederà online il 4 e 5 giugno. La presentazione avverrà il 6 giugno, dalle 12:15 alle 13:30, sul Mainstage del WMF, con Alessandro Masala di Breaking Italy e davanti a una giuria composta da esperti del settore digitale e rappresentanti del Parlamento europeo tra cui il Vicepresidente Castaldo.La squadra vincitrice avrà la possibilità di realizzare la propria campagna, partecipare all’edizione del WMF in programma dal 19 al 21 novembre al Palacongressi di Rimini, l’iscrizione alla WMF Summer School a Monasterace, in Calabria.
Cosmano Lombardo, chairman e ideatore del WMF, ha commentato: «”Europei contro il Covid-19” sposa appieno la linea valoriale della nostra opera, da sempre volta a promuovere e favorire la cooperazione tra istituzioni, mondo imprenditoriale, startup, realtà non profit e cittadini. Iniziative come questa saranno sempre al centro dell’opera del WMF, perché siamo convinti, oggi più che mai, che l’innovazione tecnologica e digitale debbano essere al servizio della società». Tutte le informazioni per partecipare all’hackathon sono disponibili sul sito web del WMF.

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I produttori europei sono abbastanza solidi per affrontare una recessione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 Maggio 2020

A cura di Andrea Carzana, Gestore di portafoglio, Azioni europee di Columbia Threadneedle Investments. In Europa abbondano le società manifatturiere. Il settore industriale conta 1.400 gruppi quotati e il sottogruppo più grande è quello dei produttori di beni strumentali. Oltre a questi vi sono le società aerospaziali e della difesa, le aziende di trasporti e un ampio ventaglio di fornitori di servizi per l’industria e le attività produttive.All’interno di questo panorama variegato abbiamo un sovrappeso sul settore dei beni strumentali. Deteniamo società sparse su tutto il continente, con una maggiore concentrazione di grandi gruppi dell’Europa settentrionale e dei paesi nordici, oltre a un sofisticato ecosistema di aziende manifatturiere di piccole e medie dimensioni in Italia.
Pur trovandosi ad affrontare gravi turbolenze nella lotta contro gli effetti del Covid-19, molti produttori europei possono contare su solidi elementi di attrattiva sul lungo periodo e hanno i mezzi per sopravvivere all’attuale rallentamento.Nell’ultimo decennio molte aziende hanno fatto i conti con enormi pressioni per ridurre i costi delle catene produttive e hanno reagito trasformando le loro modalità operative. Numerose attività sono state esternalizzate e molti produttori sono arrivati a realizzare internamente solo i componenti cruciali con il massimo contenuto di proprietà intellettuale.La transizione verso un modello di business basato sull’assemblaggio ha modificato le caratteristiche finanziarie di queste società, che appaiono più “asset-light”, il che incrementa la redditività del capitale investito. Questo sistema contribuisce a ridurre i costi fissi, consentendo ai produttori europei di adattare più facilmente la propria base di costi in una fase di recessione e lasciando i rendimenti meno esposti alle oscillazioni del ciclo economico.Tuttavia, lo svantaggio di questa trasformazione consiste nel fatto che i produttori europei hanno sviluppato catene produttive più complesse e internazionali. Ciò li espone a un rischio di turbolenze più alto, ad esempio in ragione del maggiore approvvigionamento di fattori di produzione dalla Cina.Il segmento degli ascensori è rappresentativo della trasformazione del comparto industriale europeo. Si tratta di un mercato fortemente consolidato con una crescita strutturale a lungo termine grazie ai trend di urbanizzazione nei mercati emergenti e ai requisiti elevati di sicurezza e affidabilità. L’Europa può vantare tre dei quattro maggiori produttori di ascensori al mondo: Kone in Finlandia e Schindler in Svizzera (entrambe quotate), cui si unisce quella che fino a poco tempo fa era la divisione ascensori di Thyssen-Krupp, venduta di recente a società di private equity. Il quarto attore globale è la statunitense Otis.Delle quattro società, che controllano il 60% del mercato globale, Kone è quella di cui deteniamo posizioni a lungo termine nei nostri fondi europei. Oggi il gruppo finlandese vanta un modello di business “asset-light” e basato sull’assemblaggio, con caratteristiche finanziarie eccellenti. Il segreto dei margini elevati però risiede nella manutenzione. A nessuno piace rimanere intrappolato dentro un ascensore. Per questo costruttori e amministratori di immobili sono disposti a pagare una quota annuale fissa per garantire la piena operatività degli impianti di elevazione. I margini dell’assistenza sono 2-3 volte più alti rispetto a quelli per l’acquisto di nuovi impianti, senza contare che i ricavi dalle attività di manutenzione sono di gran lunga più stabili rispetto a quelli delle installazioni, i cui volumi sono esposti al ciclo economico.Nell’ultimo decennio la Cina è diventata un’importante fonte di espansione per Kone, grazie all’ingente impulso all’urbanizzazione. Alimentando una crescita annua dei ricavi del 6%, il paese asiatico rappresenta oggi il 30% dell’attività della società. Ogni anno in Cina vengono installati più di 500.000 impianti di elevazione, ovvero due terzi del totale a livello globale, contro una base installata di appena 900.000 unità negli Stati Uniti. In Europa e negli Stati Uniti, Kone realizza margini modesti sulla vendita di nuovi ascensori ma stipula contratti di manutenzione pluriennali, capaci di generare margini 2-3 volte più alti rispetto a quelli derivanti dall’installazione. Di conseguenza, l’assistenza fornita da Kone produce il 50% dei profitti del gruppo a livello globale. In Cina, per contro, la vendita di nuovi impianti si traduce in margini superiori rispetto a qualsiasi altra regione, mentre la densità dei contratti di assistenza è molto più contenuta, senza contare che la redditività dei servizi è più bassa. Molti ascensori sono infatti venduti attraverso distributori locali che erogano l’assistenza autonomamente; pur accaparrandosi il 90% delle vendite di nuovi impianti, le grandi quattro detengono solo il 30% dei contratti di manutenzione. La loro espansione in Cina è quindi strettamente legata alle nuove vendite, più che in qualsiasi altra regione. Il grande mercato dell’assistenza cinese è destinato a rimanere frammentato sul breve periodo, ma costituisce un’opportunità di consolidamento a lungo termine per gli attori globali.È ancora presto per dire se l’evoluzione della Cina la renderà più simile agli altri grandi mercati degli ascensori. Ciò detto, Kone continua a esibire un posizionamento favorevole tra le grandi quattro e gode di una buona preminenza in un mercato globale consolidato con elevate barriere all’entrata, in cui qualità e sicurezza costituiscono aspetti cruciali.

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Quali fattori e prospettive guidano i mercati azionari europei

Posted by fidest press agency su martedì, 12 Maggio 2020

A cura di Giacomo Tilotta, Head of European Equity di AcomeA SGR L’andamento dei mercati azionari in Europa dai minimi registrati nella seconda metà dello scorso marzo, ha conosciuto un forte movimento di recupero. Dal 16 marzo al 29 aprile, l’indice tedesco DAX ha avuto una performance positiva del 26,7%, l’EuroStoxx 50 del 23,1%, il Cac francese del 20,6%, il FTSEMIB italiano del 20,2%, il FTSE 100 britannico del 18,7% e l’IBEX spagnolo del 15,3%. Ad oggi analizzare la natura di questo movimento, cercando di individuare quali fattori abbiano avuto un impatto su di esso, risulta essere cruciale per capire, volgendo lo sguardo in avanti, quale potrà essere la direzione sui mercati. Di certo ci sono motivazioni tecniche alla base del rimbalzo in essere, come sempre avviene quando si toccano eccessi di negatività, ma allo stesso tempo riteniamo che vi siano stati altri fattori che hanno contribuito in modo rilevante. In primis l’elevata flessibilità delle banche centrali, attraverso il loro programma di acquisti ha gettato le basi per il recupero in atto. L’efficacia e la rapidità d’azione delle banche centrali ad oggi riscontrate, costituirà un importante fattore positivo a supporto della continuazione della ripresa dei mercati. Evitare la diffusione degli effetti negativi del virus dal sistema economico a quello finanziario rappresenta infatti un tassello importante per evitare ulteriori cadute borsistiche. Secondariamente, anche il maggior grado di apertura e lo spiraglio lasciato aperto dalle promesse politiche dai principali paesi europei, seppur ancora in assenza di totale coesione, ha avuto un ruolo importante. Guardando al futuro, risulta chiaro come tra le condizioni essenziali per poter proseguire il rialzo in essere, non vi siano soltanto quelle relative alle decisioni e all’ammontare delle risorse messe in campo dalla politica monetaria e fiscale, ma anche quelle relative alla velocità di esecuzione delle misure. Da un punto di vista operativo il recente recupero ci ha dato l’opportunità per prendere profitto su alcuni titoli e settori (tecnologia e telecomunicazioni) il cui rimbalzo è stato ancora più ampio rispetto a quello del mercato, pur rimanendo comunque costruttivi in un’ottica di medio-lungo periodo. Piccole prese di profitto, avvenute anche in considerazione dell’incremento della nostra esposizione azionaria avvenuta durante la fase di discesa che ha portato per alcuni dei nostri fondi, come quello europeo, ad avere una esposizione azionaria superiore al 100% rispetto a quella attuale pari a circa il 98%. Manteniamo un posizionamento verso i settori più ciclici, operando con una elevata selettività. In particolare, guardiamo con interesse al settore industriale e in maniera selettiva alle realtà bancarie italiane dal profilo patrimoniale più solido. (abstract)

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