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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘europeo’

Il voto europeo segna la condanna a morte dell’agricoltura europea

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2020

Ieri sera i ministri dell’agricoltura, riuniti in Lussemburgo per decidere sulla PAC, hanno raggiunto un accordo in cui almeno il 20 per cento della dotazione nazionale degli aiuti diretti dovrà essere dedicata a incentivi per pratiche agronomicheverdi. In attesa di conoscere i dettagli però, e consci che il 20 per cento non è assolutamente sufficiente ad affrontare la crisi in corso, ancora una volta non si è guardato in faccia alla gravità del problema e agito con la necessaria fermezza per un cambio di rotta urgente del sistema agroalimentare europeo. I negoziati a tre, ovvero il trilogo, tra Commissione europea, Parlamento europeo e governi nazionali dovrebbero iniziare presto, sotto la presidenza tedesca del Consiglio europeo, per concludersi all’inizio del 2021. Il voto di ieri sera della plenaria del Parlamento europeo ha segnato la condanna a morte dell’agricoltura europea. Gli eurodeputati non sono riusciti a riformare la PAC (Politica agricola comune) – che plasmerà l’agricoltura Ue per i prossimi sette anni – per consentirle di affrontare la crisi climatica ed ecologica in corso.Il Parlamento Ue ha adottato un accordo preconfezionato tra i gruppi PPE, S&D e Renew, respingendo le proposte della Commissione ambiente del Parlamento Ue di tagliare i sussidi per il sistema degli allevamenti intensivi o di aumentare sostanzialmente i finanziamenti per le misure ambientali.“I deputati hanno firmato una condanna a morte per ambiente, clima e aziende agricole di piccole dimensioni, che continueranno a scomparire a un ritmo allarmante. Per oltre 60 anni, la politica agricola europea è stata cieca rispetto all’impatto dell’agricoltura sull’ambiente e il Parlamento europeo sta continuando volontariamente nella stessa direzione mentre gli scienziati avvertono che l’agricoltura deve cambiare rotta per affrontare la crisi climatica. Questo voto potrebbe rivelarsi una condanna a morte anche per gli obiettivi del Green Deal europeo” dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna agricoltura di Greenpeace Italia.C’era così tanta insoddisfazione tra i deputati al Parlamento europeo per l’accordo presentato dai tre gruppi politici che 166 di loro, molti in opposizione alla leadership del proprio partito, hanno votato per annullare l’intera proposta della PAC e chiedere alla Commissione di tornare al tavolo di programmazione. Anche il Commissario europeo per l’agricoltura, Janusz Wojciechowski, ha affermato che l’accordo raggiunto dal Parlamento è incompatibile con il Green Deal europeo.

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Importante finanziamento europeo ad Unicam per la formazione online di professionisti in area legale

Posted by fidest press agency su martedì, 6 ottobre 2020

Camerino. L’Università di Camerino centra un importante e prestigioso obiettivo: la prof.ssa Lucia Ruggeri, docente della Scuola di Giurisprudenza e già coordinatrice del progetto europeo PSEFS, ha infatti ottenuto un finanziamneto dalla Commissione Europea nell’ambito della 2020 del Programma Justice 2020, con un progetto dedicato alla formazione di giudici, avvocati, notai e mediatori europei in materia di famiglie transnazionali. Con crescente frequenza le coppie sono composte da cittadini di diverse nazionalità e sempre più spesso coppie di coniugi o conviventi con una stessa nazionalità, per ragioni di lavoro, vivono in Paesi diversi da quelli di origine. Questo fenomeno, che nella sola Unione Europea interessa circa 12 milioni di persone, ha reso necessario un complesso intervento a livello europeo e nazionale con significative innovazioni legislative. L’importanza di un aggiornamento professionale di alta qualità e, soprattutto, in grado di coinvolgere contemporaneamente professionisti di area giuridica di diverse nazioni ha condotto alla creazione di un partenariato europeo, guidato da Unicam, che si avvale dell’apporto di ricercatori delle Università di Rijeka, Lubiana, Almeria e del Law Institute della Lituania, centro di eccellenza europeo per la formazione professionale. Il partenariato gode del supporto e della collaborazione di 26 organizzazioni nazionali ed internazionali impegnate nella formazione di professionisti dell’area giuridica. Per l’Italia, si segnalano, oltre alla Fondazione Scuola di Alta Formazione Giuridica, ente che raccoglie gli alumni della Scuola di Specializzazione in Diritto Civile, il Consiglio Nazionale Forense e quello del Notariato, le principali associazioni operanti in materia di diritto di famiglia e mediazione familiare, il Tribunale per i Minorenni di Ancona. Il team Unicam vede come componenti i professori Francesco Rizzo, Maria Pia Gasperini ed Andrea Perali. Quest’ultimo, in qualità di Delegato Unicam per l’e-learning, insieme con i collaboratori specializzati del gruppo e-learning, curerà l’implementazione delle attività formative sulla piattaforma Moodle di Ateneo per un training sperimentale che coinvolgerà professionisti italiani, spagnoli, croati, sloveni e lituani. Il risultato finale del progetto sarà la realizzazione del primo MOOC (Massive Open Online Courses) multilingue europeo dotato di certificazioni di qualità (curate dall’Ufficio Qualità di UNICAM). Il corso, interamente open access, sarà incentrato sulla regolamentazione del patrimonio e delle successioni delle coppie transnazionale e sarà ospitato nella piattaforma nazionale EDUOPEN, grazie al supporto dell’EDUNOVA CENTER dell’Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con il Prof. Tommaso Minerva. Con questa iniziativa e con il riconoscimento ottenuto, UNICAM si conferma università leader a livello europeo nell’uso di tecnologie e metodologie innovative per la formazione online di qualità.

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Parlamento europeo:Anteprima della sessione del 5-8 ottobre 2020

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 ottobre 2020

Bruxelles. Votazione sulla nomina dei nuovi Commissari europei Il Parlamento deciderà sulla nomina della Commissaria designata McGuinness e sul nuovo portafoglio assegnato al Vicepresidente esecutivo Dombrovskis. Legge UE sul clima: voto sul nuovo obiettivo di riduzione emissioni per il 2030 Secondo i deputati, per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 l’UE deve concordare un obiettivo ambizioso sulla riduzione delle emissioni per il 2030. Un meccanismo di monitoraggio permanente a protezione dei valori europei L’iniziativa legislativa su “tendenze autocratiche e illiberali” e “corruzione, disinformazione e appropriazione dello Stato” nei Paesi UE verrà discussa lunedì e votata mercoledì. Bilancio a lungo termine: nessun finanziamento a chi non rispetta i valori UE Riguardo i negoziati su bilancio a lungo termine, i deputati dovrebbero criticare l’indebolimento del sistema proposto per subordinare il finanziamento UE al rispetto dello Stato di diritto. Il Parlamento valuta i risultati del Consiglio europeo con il Presidente Michel I deputati discuteranno i risultati della riunione speciale del Consiglio europeo, in particolare sulle crescenti tensioni tra la Turchia e Grecia e Cipro. Risoluzione sullo Stato di diritto e i diritti fondamentali in Bulgaria Sostegno UE alla ripresa: dibattito con il Consiglio sul bilancio UE 2021 Il PE chiede ai Paesi UE di sbloccare direttiva “Women on boards” Case di cura: I deputati chiedono misure per affrontare l’impatto del COVID-19

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CleverConnect si consolida in Italia e prosegue la sua espansione nel mercato europeo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2020

Presente in Europa, CleverConnect accompagna in modo innovativo le aziende in ogni fase del loro recruiting, dal sourcing fino alla qualificazione e selezione di candidati. A livello mondiale, più di 2500 aziende hanno riposto la loro fiducia nei servizi di CleverConnect per rivoluzionare il proprio processo di recruiting e renderlo più semplice ed efficace, offrendo ai candidati un’ottima esperienza. Attualmente, il gruppo ha moltiplicato le sue attività e si è consolidato nel mercato globale europeo delle risorse umane: una realtà che ha già riscosso un grande successo in Italia con clienti del calibro di Volkswagen, Lavazza, Honda, Schindler, Champion e Fineco.La forza di CleverConnect risiede in tutti i successi conquistati e le sfide accettate dal 2016, quando Marko Vujasinovic, fondatore di Meteojob, Gonzague Lefebvre e Louis Coulon, co-fondatori di Visiotalent, decisero di unire le due aziende e lanciare il brand globale CleverConnect. Esso raggruppa tutte le tecnologie avanzate di recruiting del gruppo: video colloqui, IA (CV matching, scoring), Smart Career Website, employer branding, sourcing, ma anche know-how e consulenza che accompagnano le aziende nell’introduzione dei (loro) processi di selezione.
CleverConnect ha sviluppato un proprio algoritmo per poterlo replicare in ogni mercato del mondo, per rispondere con accurata precisione al bisogno e alla carenza di talenti di ogni paese ed azienda. Grazie alle sue tecnologie avanzate, CleverConnect aiuta le persone in cerca di impiego a trovare un lavoro e le aziende a selezionare in modo rapido ed efficace i profili più adatti a loro. La forza della tecnologia di IA del gruppo consente ai recruiter di essere ancora più efficienti grazie ad un’automatizzazione immediata e personalizzata del processo per trovare il candidato ideale e reclutarlo in base alle sue effettive competenze: le sue hard skills.L’IA della soluzione HRMatch di CleverConnect offre la possibilità di trovare in modo automatico delle competenze ideali che corrispondono perfettamente ad un impiego, anche se il titolo del post di offerta di lavoro non coincide pienamente con il titolo del candidato. L’IA permette al recruiter di trovare immediatamente il candidato ideale grazie all’intelligenza artificiale che automatizza il processo di recruiting.CleverConnect non dimentica il fattore umano, ma al contrario le soluzioni tecnologiche del gruppo, come i video colloqui con Visiotalent, prendono in considerazione le”soft skills” dei candidati. Uno stesso percorso non può essere adatto ad ogni candidato e ad ogni esigenza dei recruiter. I criteri non sono gli stessi se si recluta un agente commerciale o un programmatore. Alcune aziende invitano i candidati a proporsi con un video, poiché la loro personalità è il criterio più importante. Altre organizzazioni invece partono da uno scoring del CV, poiché prevalgono le competenze tecniche e l’esperienza.Durante gli ultimi 3 anni, il gruppo ha saputo consolidarsi in Italia, agevolando più di 40.000 colloqui video grazie alla sua soluzione di video colloqui Visiotalent.

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Tribunale europeo dei Brevetti a Milano?

Posted by fidest press agency su martedì, 1 settembre 2020

“Milano è senza alcun dubbio una fra le proposte più solide, che il governo è in grado di presentare, come sede del Tribunale europeo dei Brevetti” così il capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio Regionale Massimo De Rosa. “Questo a patto che le Istituzioni lavorino coese a livello statale, regionale e comunale. Il presidente Fontana, probabilmente indottrinato dalla macchina della propaganda leghista, pare invece abbia preferito fare dell’argomento l’ennesima occasione di sterile polemica con il governo, piuttosto che lavorare per trasformare la candidatura in un’opportunità concreta per la città. Se le istituzioni non lavoreranno unite, difficilmente la candidatura di Milano potrà essere credibile a livello europeo, e questo il presidente Fontana lo deve sapere. Sono mesi che da lui sentiamo solo parole e dichiarazioni contraddittorie e i risultati disastrosi sono sotto gli occhi di tutti. La sua Giunta ha trasformato la tanto sbandierata eccellenza lombarda in una barzelletta, è il caso di cominciare a invertire la rotta. A cominciare dal valutare di cogliere questa opportunità” conclude De Rosa.

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Approvato il primo Pacchetto Mobilità Europeo

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2020

Si è concluso positivamente l’iter di approvazione del primo Pacchetto Mobilità per la riforma dell’autotrasporto che pone un primo freno alla concorrenza sleale. Assotrasporti e Azione nel Trasporto Italiano, associazione insieme alla quale già nel 2014 aveva avanzato all’Unione Europea una serie di proposte per la tutela delle aziende italiane, riconoscono che un primo passo in avanti è stato fatto, ma non è ancora sufficiente per contrastare il fenomeno della concorrenza sleale e del dumping sociale.
“In seguito alla pesante crisi che aveva investito il settore dell’autotrasporto, in rappresentanza dei nostri soci, nel 2014 avevamo avanzato una serie di proposte all’Unione Europea con l’obiettivo di fermare il fenomeno sempre più dilagante del dumping sociale” dichiara Secondo Sandiano, Presidente nazionale di Assotrasporti e Vicepresidente vicario di Eumove.
“Con una lettera inviata all’allora Commissario europeo per l’industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, avevamo presentato diverse criticità e relative proposte per il miglioramento delle condizioni di lavoro nel settore dell’autotrasporto. Successivamente, in seguito all’approvazione della legge francese che vietava la possibilità di effettuare il riposo settimanale regolare a bordo del veicolo su tutto il territorio nazionale e alla pubblicazione della relazione della Commissione Europea sul tema dell’integrazione del mercato interno dei trasporti su strada, avevamo inviato una lettera all’allora Presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, e ai Commissari competenti, per richiedere un loro intervento urgente” aggiunge Sandiano.
“In accordo con quanto dichiarato dall’Unione Europea, Assotrasporti e Azione nel Trasporto Italiano avevano espresso soddisfazione per quanto proposto dalla Commissione Europea, la quale aveva delineato la giusta strada da percorrere per iniziare a risolvere le criticità del settore. Da sempre favorevoli alle semplificazioni, con l’obiettivo di porre al centro delle riforme il trasportatore, riconoscevamo la proposta di legge francese come una scelta coraggiosa, della quale avrebbe dovuto farsi carico l’Unione Europea stessa per porre un definitivo freno al dumping sociale e alla concorrenza sleale” ricorda Sandiano.
“Rispetto alla riforma attuale, invece, riconosciamo che i tre atti normativi che costituiscono il primo Pacchetto Mobilità appena approvato introducono norme per rendere il settore dell’autotrasporto europeo più equo. In questo momento di profonda crisi dovuta all’emergenza sanitaria per il Coronavirus, l’esito positivo dell’iter di approvazione della riforma europea non può che essere accolto con soddisfazione dalle nostre associazioni. Tuttavia, sottolineiamo che si tratta di un primo passo in avanti nella giusta direzione per la tutela delle aziende, ma non è ancora sufficiente a garantire equità nel settore. Fino a quando non sarà garantita equità di condizioni di trattamento delle aziende europee sia a livello di costi (il costo del lavoro, i premi assicurativi, la tassa di circolazione, l’effettivo pagamento dei pedaggi e del carburante etc.) sia a livello fiscale, il fenomeno del dumping sociale e della concorrenza sleale (anche con delocalizzazione abusiva e improprio utilizzo di fondi comunitari) continueranno a svilupparsi. L’unico modo per combattere questa piaga e ridare ossigeno e futuro alle aziende italiane è quello di metterle in condizione di essere competitive a livello europeo. Su questo tema, oltre alla normativa comunitaria, molto potrebbe fare il nostro governo riconoscendo che l’azienda di trasporto non è un’attività stanziale ma svolge lo stesso servizio indipendente dallo stato dove ha la sede e quindi rendendola competitiva senza costringerla a chiudere o delocalizzare” conclude Sandiano.

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Premio del Cittadino europeo: candidature entro il 30 giugno

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Valorizzazione dello spirito europeo, comprensione e cooperazione fra i cittadini degli stati membri dell’Unione, divulgazione di valori come dignità, uguaglianza, giustizia, solidarietà e libertà. Sono questi i principali temi oggetto del Premio del Cittadino europeo a cui, per l’edizione 2020, si affianca la lotta al COVID-19.Il Parlamento europeo invita i cittadini, i gruppi di cittadini, le associazioni e le organizzazioni che hanno realizzato dei progetti inerenti le tematiche specificate dal regolamento a candidarsi o a nominare altri, entro il 30 giugno 2020 alle ore 23:59.Sono ammissibili progetti nazionali, transfrontalieri e paneuropei che promuovono una maggiore integrazione e cooperazione, nonché i valori sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Fra i temi dei progetti vincitori delle passate edizioni, l’assistenza sociale e l’integrazione, l’educazione, il dialogo interculturale, l’arte e la cultura, la protezione dell’ambiente e la memoria storica.Anche i deputati potranno nominare un progetto di un singolo o di una associazione ritenuto particolarmente meritevole. I vincitori saranno annunciati a luglio 2020 e invitati alla cerimonia di premiazione a novembre 2020 presso il Parlamento europeo.

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Premio del Cittadino europeo: candidature entro il 30 giugno

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2020

Valorizzazione dello spirito europeo, comprensione e cooperazione fra i cittadini degli stati membri dell’Unione, divulgazione di valori come dignità, uguaglianza, giustizia, solidarietà e libertà. Sono questi i principali temi oggetto del Premio del Cittadino europeo a cui, per l’edizione 2020, si affianca la lotta al COVID-19.Il Parlamento europeo invita i cittadini, i gruppi di cittadini, le associazioni e le organizzazioni che hanno realizzato dei progetti inerenti le tematiche specificate dal regolamento a candidarsi o a nominare altri, entro il 30 giugno 2020 alle ore 23:59.Sono ammissibili progetti nazionali, transfrontalieri e paneuropei che promuovono una maggiore integrazione e cooperazione, nonché i valori sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Fra i temi dei progetti vincitori delle passate edizioni, l’assistenza sociale e l’integrazione, l’educazione, il dialogo interculturale, l’arte e la cultura, la protezione dell’ambiente e la memoria storica.Anche i deputati potranno nominare un progetto di un singolo o di una associazione ritenuto particolarmente meritevole.I vincitori saranno annunciati a luglio 2020 e invitati alla cerimonia di premiazione a novembre 2020 presso il Parlamento europeo.

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Il Presidente Tzitzikostas: il bilancio dell’UE e il piano di rilancio dell’economia proteggono le regioni

Posted by fidest press agency su domenica, 31 maggio 2020

Commentando il QFP dell’UE e il piano di rilancio proposti dalla Commissione europea, il Presidente del Comitato europeo delle regioni, Apostolos Tzitzikostas, ha dichiarato: “Il nuovo bilancio dell’UE del valore di 1 100 miliardi di EUR e il piano di rilancio dell’economia da 750 miliardi di EUR sono incentrati sulla sicurezza, sul rilancio dell’economia e sulla resilienza delle regioni, delle città e dei piccoli comuni di tutta Europa e comprendono gli elementi chiave richiesti dal Comitato europeo delle regioni. Essi forniscono inoltre una chiara risposta ai populisti e agli euroscettici, dimostrando il valore aggiunto dell’Unione europea in un momento difficile come quello attuale. Esorto gli Stati membri dell’UE e il Parlamento europeo a esaminare e adottare in tempi rapidi le proposte presentate oggi dalla Presidente Ursula von der Leyen”.”Come chiesto dal Comitato europeo delle regioni, il nuovo progetto di bilancio dell’UE comprende un fondo europeo per la ripresa di almeno 500 miliardi di EUR sotto forma di finanziamenti a fondo perduto. Istituisce un nuovo programma in materia di sanità pubblica che riunisce tutti i livelli di governo – UE, nazionale e regionale – per migliorare i servizi e le strutture sanitarie in tutto il continente. La proposta rinvigorisce la politica di coesione dell’UE, con uno stanziamento di oltre 373 miliardi di EUR, rafforza lo sviluppo rurale investendo 90 miliardi di EUR e dà impulso alla transizione giusta con un fondo da 40 miliardi di EUR. In linea con le nostre richieste, i piani della Commissione forniscono anche risposte importanti per settori vitali come il turismo, la cultura e le PMI “, ha aggiunto il Presidente Tzitzikostas.

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Ue. Pichetto (FI): no facili entusiasmi e lavorare a Consiglio europeo di giugno

Posted by fidest press agency su domenica, 31 maggio 2020

“La proposta presentata dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen risponde a quanto da tempo richiede Forza Italia e cioè risorse a bassissimo tasso e a lunga scadenza con cui ridare slancio all’economia. In tutto 170 miliardi di euro di cui quasi la metà saranno a fondo perduto. Rimangono però alcune incertezze che impongono prudenza, e prime fra tutte la posizione dei cosiddetti ‘Paesi frugali’ i quali sono contrari al sistema del fondo perduto, a cui preferiscono quello del prestito, oltre a condizioni stringenti per la concessione di queste risorse. Per questa ragione il governo farebbe bene a mettere da parte i facili entusiasmi e lavorare d’impegno da qui al Consiglio europeo di metà giugno. Sarà quello l’appuntamento decisivo per convincere gli Stati ‘frugali’ e per rendere effettive quelle che al momento sono soltanto proposte”. Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia in Commissione Bilancio, Gilberto Pichetto Fratin, responsabile nazionale del Dipartimento Finanze e Bilancio.

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Il Fintech europeo fa sistema

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 maggio 2020

Milano/Londra modefinance – società FinTech che sviluppa soluzioni di Intelligenza Artificiale (IA) per la valutazione e la gestione del rischio di credito – in partnership con AInfinity – società FinTech londinese che sviluppa sistemi di IA e di sentiment analysis – lancia un nuovo servizio che va a integrare le tecnologie di Intelligenza Artificiale con analisi del sentiment e di alternative data all’interno della piattaforma proprietaria RaaS (Rating-as-a-Service), per ridurre ulteriormente i tempi di analisi del rischio (esecuzione in pochi minuti e automazione del processo del 97%) a vantaggio di istituti finanziari, banche e fondi di investimento. La partnership tra le due Fintech è un passaggio naturale dato dalla capacità di entrambe di creare strumenti di Intelligenza Artificiale in grado di aiutare, soprattutto in questo anomalo momento di mercato, l’ecosistema finanziario nella gestione del rischio.In particolare, la piattaforma RaaS di modefinance adotterà le analisi qualitative della soluzione Alivecore360 di AInfinity e le combinerà con l’attuale sistema di valutazione quantitativa del credito e specifici KPI (ad esempio, confronto tra settori e industrie, modelli previsionali specifici, ecc.), implementando così un processo decisionale molto più rapido. Alivecore360 di AInfinity è un modello avanzato di IA che combina social media, notizie web, agenzie di stampa e informazioni provenienti da milioni di dati testuali non strutturati, per una sentiment analysis con copertura globale e real time.L’integrazione di Alivecore360 in RaaS sarà quindi in grado di offrire una valutazione del rischio di credito a 360° e in tempo reale. Il prodotto di output combinato, una piattaforma intelligente di nowcasting (la capacità di effettuare previsioni a brevissimo termine), supporterà le istituzioni finanziarie nell’individuare rischi di credito e/o di portafoglio, opportunità e sentiment di mercato relativo ad aziende target in tempi rapidissimi, grazie a una gamma molto più ampia di metodologie qualitative e quantitative e di fonti di informazioni da cui poter attingere.La soluzione RaaS di modefinance offre le funzionalità e i servizi di un’agenzia di rating in una piattaforma web modulare a supporto della valutazione del rischio di contoparte e di gestione del portafoglio investimenti, dedicata a istituzioni finanziarie, fondi di investimento, aziende Fintech e corporate. Grazie all’applicazione di avanzate tecnologie di data science e artificial intelligence, la piattaforma permette già oggi di prevedere e prevenire situazioni di rischio economico-finanziario degli operatori economici, tramite valutazioni immediate e automatizzazione delle procedure. La nuova soluzione realizzata in partnership con AInfinity permetterà a modefinance di ampliare l’offerta di analisi e di gestione del rischio di RaaS e di ridurre ulteriormente i tempi di esecuzione.Al giorno d’oggi, la mole di dati disponibili cresce di continuo a una velocità esponenziale e gli stessi dati sono, sempre di più, di difficile analisi e aggregazione, specialmente in campo finanziario. Una delle maggiori sfide per i mercati e per le istituzioni finanziarie è quella di ottenere ed estrarre informazioni utili sia quantitative (finanziarie, Profit&Loss, cashflow, credit score, rating, ecc.) sia qualitative (dati non strutturati, news feed, ecc.), ovvero passare dai Big Data agli Smart Data. In un mondo in continua evoluzione, poter prendere le migliori decisioni in tempi rapidi è fondamentale e l’analisi istantanea dei dati consente di ottenere un reale vantaggio competitivo. Il tempo rappresenta una variabile di importanza vitale per cogliere al meglio rischi e opportunità.Un recente report di Morgan Stanley mostra come il nowcasting (la capacità di effettuare previsioni a brevissimo termine) sostituirà le previsioni tradizionali, grazie all’uso efficace che questi modelli fanno di un set di dati non strutturati per misurazioni dirette (es. panieri di prodotti utilizzati per la stima dell’inflazione), dove il nowcasting mostra un significativo vantaggio rispetto alle analisi tradizionali. Nella crisi Covid-19, ad esempio, il nowcasting aveva individuato, già giorni prima che la pandemia toccasse i paesi occidentali, molti segnali di allarme e una alta probabilità che il virus avrebbe danneggiato l’intera catena di approvvigionamento cinese. Il mercato in generale non è stato in grado di rispondere tempestivamente e tantissime aziende a livello globale hanno aumentato il loro livello di rischio. A oggi si stanno utilizzando sistemi di base per una analisi del rischio e per simulare stress-test previsionali. Una soluzione come quella proposta da modefinance e AInfinity potrà certamente rendere queste analisi molto più efficaci e tempestive.

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Partito il progetto europeo MOOD per la prevenzione dei rischi nella sanità pubblica

Posted by fidest press agency su martedì, 14 aprile 2020

Un nuovo progetto di ricerca scientifica per individuare con largo anticipo i primi segnali di epidemie, al termine del quale, nel 2023, saranno messi a disposizione di tutti i Paesi strumenti di monitoraggio ad integrazione di quelli esistenti. Sono 25 gli enti di ricerca e le agenzie di salute pubblica e veterinaria di 12 paesi al mondo impegnati in questa sfida a carattere globale. Tra questi c’è la FEM che coordina il Work Package sulla diseases intelligence e che vede come partner FBK nell’ambito della JRU Epilab, operante da un paio di anni nell’ambito dell’epidemiologia quantitativa delle malattie infettive, e l’Istituto Superiore di Sanità.
“FEM coordina in questo progetto una specifica area relativa alla intelligenza delle malattie che ci vede collaborare con FBK nella raccolta di dati a livello europeo e sviluppare modelli epidemiologici” spiega la coordinatrice della Work Package sulla diseases intelligence, Annapaola Rizzoli, dirigente del Centro Ricerca e Innovazione FEM.
Coordinato dal CIRAD, il centro francese di cooperazione internazionale nella ricerca agronomica per lo sviluppo, nel contesto del programma europeo H2020, con un budget di 14 milioni di Euro, il progetto MOOD è stato lanciato a Stoccolma, dove ha sede il Centro Europeo per il controllo delle malattie partner dell’iniziativa assieme all’Organizzazione Mondiale per la Sanità (WHO), alla FAO e all’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale. L’inizio del progetto, nel mese di gennaio, è coinciso con la diffusione del virus Covid-19, mettendo alla prova fin da subito il team di ricerca nell’elaborazione di misure basate sulla modellizzazione della trasmissione del virus, la diagnosi precoce e lo sviluppo della pandemia.
Quali sono i rischi legati alla diffusione di nuovi patogeni in Europa? In quali zone è maggiore la probabilità che si diffondano? Queste, essenzialmente, le domande a cui i ricercatori di MOOD cercheranno di rispondere sfruttando tecniche analitiche e di estrazione dei dati provenienti da più fonti per migliorare il rilevamento, il monitoraggio e la valutazione delle malattie emergenti in Europa. L’auspicio è che MOOD possa fornire supporto pratico e metodologico alle esistenti piattaforme di monitoraggio, combinando le informazioni legate alla salute con dati legati ad altri fattori, come quelli climatici e migratori, oppure all’uso del territorio o addirittura alla deforestazione.
Il cambiamento climatico, la mobilità animale e umana, la crescita della popolazione mondiale e l’urbanizzazione hanno portato ad un aumento del rischio legato all’insorgenza di emergenze sanitarie ed alla diffusione globale di nuovi patogeni. Il mondo lo sta vivendo in questo momento a seguito della diffusione della pandemia legata al virus Covid-19. In questa situazione il fattore tempo diventa essenziale per una diagnosi precoce dei rischi.

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Concorso europeo “I giovani e le scienze”

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 novembre 2019

Si tratta della 32a edizione dell’European Union Contest for Young Scientists della Direzione generale Ricerca della Commissione europea. “Possono concorrere singolarmente o in gruppo di non più di tre gli allievi delle scuole superiori”, specifica Alberto Pieri, segretario generale della FAST- Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche, che da sempre organizza la manifestazione italiana del prestigioso concorso. “E’ l’unico contest voluto sia dal Parlamento europeo, dalla Commissione europea e dal Consiglio, sia dai Governi degli stati membri; consente di vincere premi quali settemila euro per le proprie invenzioni e/o ricerche e di essere scelti per poter accedere a iniziative, concorsi internazionali, borse di studio e viaggi ed entrare nel Forum dei Giovani scienziati al quale aderiscono i partecipanti di tutte le edizioni della competizione.
La scadenza entro cui si possono inviare alla FAST i moduli e candidarsi è il 24 gennaio 2020. La giuria internazionale di esperti seleziona i migliori progetti dei neoleonardo italiani 2020; questi concorrono con loro stand e invenzioni nell’esposizione aperta a pubblico e gratuita dal 7 al 9 marzo 2020 a Milano in p.le Morandi 2.
I vincitori possono partecipare agli eventi internazionali collegati all’iniziativa della Commissione europea e previsti da maggio 2020 ad aprile 2021.Per consultare/scaricare il bando: http://www.fast.mi.it/gs2020/gs2020.htm

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4 scenari per l’azionario europeo nel 2019

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

Milano. Analisi di Michael Browne, Portfolio Manager del fondo Legg Mason Martin Currie European Absolute Alpha. Le prospettive per l’azionario europeo appaiono meno chiare rispetto a un anno fa: guardando al contesto macro, scenari molto positivi e molto negativi sono quasi egualmente probabili. Gli investitori possono consolarsi col fatto che le valutazioni sono ora molto più basse rispetto ad un anno fa.La domanda chiave per il 2019, comunque, è se la crescita globale continuerà a rallentare (o addirittura si arresterà), con un serio contraccolpo per gli utili societari, o se sarà l’anno in cui la fase di debolezza della crescita giungerà al termine, rivelando grandi opportunità per gli investitori azionari. Negli ultimi anni il nostro outlook sull’azionario europeo è stato in genere positivo. Per il 2019 abbiamo un’opinione meno netta, perché quest’anno potrebbe rivelarsi eccellente o pessimo a seconda di come evolverà lo scenario macro. È possibile inoltre che la prima e la seconda metà dell’anno vadano in modo molto diverso: i primi sei mesi rischiano di essere molto incerti e volatili, con il sentiment che oscillerà in base ai dati, mentre la seconda parte dell’anno potrebbe rappresentare un’ottima opportunità se dovesse verificarsi una significativa correzione del mercato.Ecco quali sono a nostro parere i quattro scenari probabili per le azioni europee nel 2019:
Mercato rialzista – 40% di probabilità. Questo scenario implicherebbe che nel 2019 i mercati rimangano convenienti e si verifichi il mix ideale di crescita e bassa inflazione, che sarebbe favorevole per gli asset di rischio. In questo caso preferiremmo titoli industriali di qualità e titoli di crescita nel segmento mid cap, in entrambi i casi con solidi modelli di business, alte barriere all’ingresso nel mercato, e significativa creazione di valore – un genere di titoli che è stato declassato eccessivamente nel 2018.
Trading Range (andamento laterale) – 20% di probabilità, Nella prima parte del 2019 i mercati potrebbero rimbalzare, avendo sperimentato un sell off eccessivo alla fine dell’anno scorso. Con la crescita globale che va rallentando, però, il trend rialzista dovrebbe restare limitato, all’interno di un range del 15%. In questo scenario ridurremmo l’esposizione nelle fasi di rialzo e compreremmo in quelle di debolezza, fino a quando non ci sarà maggior chiarezza sulla direzione del ciclo economico e delle politiche della banca centrale.
Mercato ribassista – 30% di probabilità, In questo scenario, il restringimento della Fed si sarà dimostrato eccessivo, la crescita globale soffrirà più di quanto ci si aspetta, e riappariranno pressioni deflazionistiche. Gli asset di rischio, azioni europee comprese, avranno performance negative.
Prima o poi a quel punto la Fed taglierà i tassi di interesse e interromperà la riduzione del suo bilancio. Dovesse accadere ciò, opteremmo per un’esposizione netta bassa o sulle posizioni corte, finché gli indicatori del credito e macroeconomici non si stabilizzeranno. Ritorni positivi sarebbero generati solo dalle posizioni short, che sarebbero focalizzate su società con alta leva operativa e finanziaria. Con la maggioranza dei prezzi dei titoli che crollano e vengono declassati, le posizioni long punteranno a sovraperformare l’indice.
Collasso – 10% di probabilitàIl mercato orso appena delineato potrebbe evolvere in una vera e propria crisi, con crollo del commercio globale, default del debito e il disgregarsi dell’Unione Europea. Ci sarebbero ampie opportunità di short, con molti titoli che precipiteranno drammaticamente e altrettanti che avranno bisogno di essere rifinanziati. In questo scenario opteremmo per un’esposizione netta sulle posizioni corte, fino a quando tutte le banche centrali non saranno tornate a politiche monetarie espansive.

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GraiesLab, un progetto europeo che nasce dalla condivisione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 novembre 2018

Torino Giovedì 15 novembre a partire dalle 15 a Torino nello spazio eventi Open Incet (2 piano, via Cigna 96\17d) prende il via il progetto GraiesLab, un piano territoriale integrato (Piter), finanziato nell’ambito dei progetti Interreg Alcotra 2014\2020.“GraiesLab” è l’acronimo di “generazioni rurali attive innovanti e solidali”: quattro sono infatti gli assi di progetto, ovvero innovazione, turismo, mobilità sostenibile e servizi socioassistenziali. Rivolto in particolare ai giovani, per offrire occasioni di sviluppo e lavoro a chi vive nei territori marginali del Canavaese, delle Valli di Lanzo, della Valle d’Aosta e della Savoia francese. La parte più innovativa di GraiesLab è il metodo di lavoro, il cosiddetto “living lab”, che parte dall’idea della massima condivisione attiva e costante di tutte le componenti del territorio, dai cittadini alle istituzioni pubbliche, dal mondo della ricerca a quello produttivo. Di come si applica il metodo del living lab al Piter Graies, si parlerà durante l’incontro di giovedì, con la partecipazione, per parte italiana, della consigliera delegata della Città metropolitana di Torino Anna Merlin, e di Csi Piemonte, Atl Turismo Torino e provincia, Confindustria Canavese, Uncem Piemonte; Comitato Unesco Ivrea, Associazione Morus onlusIl piano ha un finanziamento FEsr di oltre 7 milioni di euro e vede la partecipazione di sei soggetti italiani e 4 francesi, per l’esattezza Camera di Commercio di Torino; Federazione Provinciale Coldiretti di Torino; GAL Valli del Canavese; GAL Valli di Lanzo Ceronda Casternone; Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis; Conseil départemental de Savoie; Syndicat Mixte de l’Avant Pays Savoyard; Communauté de communes Coeur de Savoie; PETR Arlysère. Soprattutto coinvolge 146 comuni e per la prima volta, vede Canavese Eporediese e Valli di Lanzo lavorare insieme sui bandi europei.

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Secondo Congresso Europeo sul Sorgo

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 novembre 2018

Milano 7 e l’8 novembre, presso il Centro Congressi dell’Hotel Sheraton di Milano Malpensa si terrà il secondo Congresso Europeo sul Sorgo, promosso dall’Organizzazione Interprofessionale Sorghum ID (www.sorghum-id.com).
“Il sorgo è un cereale particolarmente sicuro perché per le sue caratteristiche e per le condizioni di coltivazione e raccolta è meno suscettibile agli attacchi fungini, quindi alla contaminazione da micotossine – afferma Formigoni – Un aspetto quindi molto importante, soprattutto se lo leghiamo agli effetti dei cambiamenti climatici in atto e alle ripercussioni che possono avere sul ciclo produttivo delle colture”. Nell’alimentazione dei suini destinati alla produzione del Prosciutto di Parma Dop, il Disciplinare prevede che nella razione alimentare la componente riservata ai cereali rappresenti almeno il 55% della sostanza secca e se al mais viene destinata la medesima percentuale, quella relativa al sorgo, analogamente all’orzo, raggiunge il 40% mentre gli altri cereali si fermano al 25% della s.s. Anche per la produzione del Parmigiano Reggiano la composizione della razione prevede che il sorgo, oltre agli altri cereali previsti, possa essere utilizzato nella quota massima del 40% rispetto al totale dei mangimi somministrati giornalmente. “In alcune prove condotte su bovine da latte destinato al Parmigiano Reggiano dove il sorgo è stato utilizzato come unico cereale – continua il docente universitario – abbiamo raggiunto percentuali di grasso e proteine molto interessanti: rispettivamente 3,33% e 3,04%. Alla luce di queste considerazioni quindi, non vi è alcun dubbio che il sorgo rappresenti un’opportunità eccezionale di coltivazione anche per il ridotto fabbisogno di interventi agronomici che richiede. Possiamo quindi affermare che da un punto di vista nutrizionale il sorgo garantisce un elevato contenuto di energia digeribile, una somma di fattori antinutrizionali inferiore rispetto agli altri cereali con un conseguente miglioramento delle condizioni igieniche intestinali degli animali e un profilo lipidico più favorevole per la qualità del grasso del suino pesante destinato alla produzione di salumi Dop e per mantenere più elevata la percentuale di grasso del latte”.
Il programma del secondo Congresso Europeo sul Sorgo: https://www.sorghum-id.com/it/programma-del-congresso-2018/ prevede una serie di incontri ad alto livello con i maggiori esperti internazionali di questa coltura, che rappresenta il quinto cereale per importanza al mondo, con caratteristiche produttive estremamente interessanti in grado di rispondere alle esigenze del comparto agrozootecnico moderno, all’interno di una complementarietà in cui la sicurezza produttiva rappresenta uno dei punti centrali.

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Giorgia Meloni: Ridefinizione tra l’ordinamento italiano ed europeo

Posted by fidest press agency su martedì, 30 ottobre 2018

Il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, interviene sul quotidiano “Il Foglio”: tra le proposte di FDI in discussione alla camera c’è quella sulla ridefinizione tra l’ordinamento italiano ed europeo.“Con queste proposte – sottolinea Meloni – noi vogliamo sancire un principio generale: la sovranità appartiene al popolo, solo il popolo può decidere se cederla ad altri e questo può avvenire tramite un referendum consultivo sulla ratifica dei trattati internazionali o sulle norme sovranazionali. Vogliamo cancellare i vincoli europei contenuti negli articoli 97, 117 e 119 della Costituzione con cui ci siamo sottomessi all’ordinamento comunitario senza che nemmeno la stessa Ue ce lo chiedesse. Perché escludo la possibilità che i nostri Padri costituenti abbiano mai pensato che l’art. 11 sulle “limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”, sarebbe stato un varco per quelle norme europee che impattano sui diritti e sull’economia nazionale, senza passare per la sovranità popolare. Vogliamo, inoltre, introdurre la “clausola di salvaguardia dell’interesse nazionale” che, secondo l’analisi della recente giurisprudenza costituzionale, rappresenta una condizione irrinunciabile per l’accettabilità delle ultime riforme dell’ordinamento europeo: noi vogliamo che, per entrare nel nostro ordinamento, qualunque norma sovranazionale rispetti il principio della salvaguardia dell’interesse nazionale e che questa valutazione sia affidata alla Corte Costituzionale”.”D’altronde – osserva Meloni – è la stessa Unione che già nei propri Trattati istitutivi sancisce il proprio dovere di rispettare l’identità nazionale degli Stati membri, affermando che «L’Unione rispetta l’uguaglianza degli Stati membri davanti ai trattati e la loro identità nazionale insita nella loro struttura fondamentale, politica e costituzionale». A sostenere questa tesi sono anche autorevoli giuristi e uomini di Stato come, ad esempio, il presidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena, che ha esortato a “far prevalere sui Trattati la nostra Costituzione, esattamente come hanno fatto e fanno Germania e Francia. La sovranità è nella sostanza la potestà di porre norme giuridiche cogenti per tutto il popolo. Allo stato attuale questa potestà è riservata agli Stati nazionali o federali” non a entità sovranazionali. Ed è quello che hanno fatto altri Stati in Europa, che hanno utilizzato disposizioni più o meno tese a salvaguardare la sovranità del popolo rispetto alle decisioni assunte in ambito europeo”.”Sono convinta – conclude Meloni – che la ricetta di Fratelli d’Italia sia l’unica sostenibile e credibile per difendere la sovranità del popolo italiano e l’interesse nazionale, un concetto che in Italia non è mai stato annoverato tra gli obiettivi da perseguire in politica estera. È un grave errore che non hanno commesso, invece, Francia e Regno Unito, per le quali non è né stravagante né estremista parlare apertamente di interesse nazionale e non costituisce un tabù neppure nei partiti di sinistra. Fratelli d’Italia non vuole uscire dall’Unione Europea ma pensa che si può stare in Europa a testa alta e non da servi sciocchi. Oggi non è con i carri armati che l’indipendenza e la sovranità nazionale vengono compromessi ma attraverso vincoli subdoli imposti dalle disposizioni comunitarie che spogliano la Nazione di qualsivoglia capacità giuridica in materia politica ed economica. E se è vero il conflitto è tra chi difende le sovranità nazionali, la democrazia, i diritti sociali del lavoro e chi invece difende il globalismo apolide e sradicante di cui l’Unione Europea è portatrice, noi sappiamo da che parte stare: noi difendiamo l’Italia”.

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Congresso europeo sul Sorgo

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 settembre 2018

Milano 7 e 8 novembre 2018 Centro Congressi dell’hotel Sheraton di Milano Malpensa si terrà il secondo Congresso europeo sul sorgo promosso dall’Organizzazione interprofessionale Sorghum ID. Negli ultimi anni il miglioramento delle varietà coltivate ha permesso di ottenere rese produttive maggiori. Soprattutto in Italia, che insieme a Francia e Romania rappresenta uno dei principali Paesi produttori a livello europeo. Il sorgo è il quinto cereale per importanza nell’economia agricola mondiale.
L’obiettivo è quello di promuovere e incentivare a livello europeo la produzione di questa coltura attraverso un progetto triennale partito nel 2017, approvato e finanziato per i due terzi del suo valore (1,2 milioni di euro) dalla Ue.“Secondo i dati elaborati alla fine dello scorso mese di giugno dalla DG Agriculture and Rural Development di Eurostat e relativi alle stime del 2017 – spiega Mario Salvi, funzionario di Confagricoltura presso la sede dell’Organizzazione agricola di Bruxelles – nella UE-28 la superficie coltivata a sorgo ha raggiunto i 138mila ha a fronte dei 123mila del 2016, con una previsione per il 2018 di un ulteriore incremento che dovrebbe portare a 142mila ha di terreno coltivato, pari a una media, negli ultimi 5 anni, di 141mila ha. Relativamente alla produzione, sempre riferita al 2017, il documento riporta una previsione di circa 753mila tonnellate totali (erano 669mila nel 2016) e una prospettiva, per l’anno in corso, di 775mila tonnellate. Per quanto riguarda le rese, i dati degli ultimi 5 anni oscillano tutti tra 5,89 ton/ha del 2014 e una previsione di 5,48 ton/ha per il 2018, numeri che superano la media di 5,22 ton./ha calcolata sulla base dell’ultimo quinquennio”.Secondo l’analisi di Salvi questi dati incoraggianti sono legati alla qualità del seme che sempre più spesso gli agricoltori acquistano solo se certificato. “Quello dell’aumento delle rese produttive è un elemento che riscontriamo soprattutto in Italia – puntualizza – dove, pur producendo meno rispetto al maggior produttore europeo di sorgo che è la Francia, si evidenzia una media di 6,4ton./ha analizzando le produzioni del 2016, del 2017 e quelle previste per il 2018, a fronte delle 5,5ton./ha stimate per la Francia valutando le produzioni dei medesimi periodi. In questo Paese la produzione di sorgo nel 2017 ha raggiunto le 327mila ton ottenute su 56mila ha, mentre per il 2018 sono previste 299mila ton su 55mila ha coltivati. La Romania mantiene una posizione importante nel panorama europeo con le sue 64mila tonnellate prodotte nel 2017 su 16mila ha e una resa di 4,1ton./ha.
Per Mario Salvi le prospettive di crescita per il sorgo possono essere interessanti, soprattutto se il settore mangimistico manifesterà maggiore interesse verso questa coltura che “nella tipologia da granella ha tutte le caratteristiche per essere complementare ad altre materie prime come il mais nella composizione della razione alimentare destinata al bestiame – afferma – Un interesse direi analogo a quello dimostrato dai produttori di biogas, che nel sorgo hanno trovato un’ottima fonte per alimentare i loro impianti. Esclusi i Paesi del Nord Europa che soprattutto per la loro collocazione geografica non possono rispondere alle esigenze produttive di questo cereale, credo che nell’area meridionale del continente le prospettive di sviluppo esistano e possano essere ampiamente sfruttate”.

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Pilastro europeo dei diritti sociali: Andare oltre la politica e l’economia

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 giugno 2018

Il Parlamento europeo ha riunito i rappresentanti delle comunità religiose per un dialogo sulla realizzazione del pilastro europeo dei diritti sociali , un “insieme di 20 principi e diritti che sostengono il rinnovo dei mercati del lavoro e dei sistemi di welfare in tutta l’UE.” sfide economiche e politiche hanno ferito la qualità della vita di molti in Europa. Rischio di disoccupazione e di povertà rimane alto, molti accordo con lavoro precario e instabile, tirocini non retribuiti o sottopagati sono in aumento, e l’Europa è in calo a corto di molti obiettivi delineati nella strategia UE 2020. Mairead McGuinness, primo vicepresidente del Parlamento europeo, ha sottolineato l’importanza unica di chiese e di altre comunità religiose nel rispondere a queste sfide, e la difesa della dignità umana e di contribuire ai dibattiti di politica pubblica. “Tu sei presente in ogni città e villaggio in tutto il 28 Stati membri.” I contributi al seminario di dialogo hanno sottolineato l’importanza della dimensione sociale per il futuro dell’Europa. Luca Jahier, presidente del Comitato economico e sociale europeo, ha osservato che un pieno di un terzo di ciò che è scritto nei trattati UE offerte direttamente di questioni sociali. Altri, tra cui il commissario Birgitte Brekke-Clifton (L’Esercito della Salvezza) ha invitato l’UE ad assicurare i finanziamenti per l’attuazione del pilastro sociale, e sincronizzare la sua valutazione con gli obiettivi internazionali di sviluppo sostenibile. Ha anche criticato il pilastro per fare alcuna menzione dei migranti e dei richiedenti asilo non dichiarati. Metropolitan Ignatios di Demetrias e Almyros (Chiesa di Grecia) riflette teologicamente sulla necessità di condizioni di lavoro e di vita dignitose per tutti. Egli ha sottolineato che questo è un collettivo, piuttosto che l’interesse individuale. “Per combattere per il vostro pane quotidiano, che è un problema pratico. Per combattere per voi il pane quotidiano per il vostro vicino di casa, che è un problema spirituale “. Rev. Daniel Topalski della United Methodist Church in Bulgaria ha osservato che le chiese contribuiscono alla costruzione di società di cura e inclusive attraverso il loro lavoro diaconale, e che il pilastro sociale è parte dell’anima europea, accanto a valori come la pace, la solidarietà e l’uguaglianza. “Il pilastro europeo dovrebbe essere visto come un inizio, non una fine”, ha osservato Heather Roy, segretario generale di Eurodiaconia, “Ci sono molte cose che devono ancora essere sviluppati, soprattutto a livello nazionale, perché è qui che vedremo successo. Dobbiamo difendere contro qualsiasi annacquare il pilastro, in particolare per quanto possiamo vedere un cambiamento nel Parlamento europeo a seguito delle elezioni del prossimo anno “. Il pilastro europeo dei diritti sociali è stata proclamata congiuntamente e firmato dalla Commissione Europea, il Parlamento Europeo e il Consiglio al Vertice sociale di Göteborg nel novembre del 2017. Le istituzioni europee tengono riunioni regolari ad alto livello e seminari di dialogo con le chiese, non confessionale, e le organizzazioni filosofiche come parziale adempimento dell’articolo 17 della Treat sul funzionamento dell’Unione europea.

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Pacchetto d’inverno del semestre europeo

Posted by fidest press agency su domenica, 11 marzo 2018

L’economia europea è in forte espansione e la prospettiva economica favorevole si accompagna a un miglioramento del mercato del lavoro e della situazione sociale. Ciò riflette le riforme intraprese dagli Stati membri negli ultimi anni e fornisce un’opportunità per rafforzare ulteriormente la resilienza delle economie e delle società dell’UE. Tuttavia il recupero non avvantaggia allo stesso modo tutti i membri della società e le debolezze strutturali frenano la crescita e la convergenza in alcuni Stati membri. È per questo motivo che i paesi dell’UE dovrebbero sfruttare tale tendenza per rafforzare ulteriormente le basi delle loro economie.
Le 27 relazioni per paese pubblicate oggi (per tutti gli Stati membri tranne la Grecia, attualmente oggetto di un programma specifico di sostegno alla stabilità) contengono l’analisi annuale effettuata dai servizi della Commissione sulla situazione economica e sociale degli Stati membri, compresi i progressi compiuti nel corso degli anni nell’attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese. Tale analisi si fonda su un intenso dialogo a livello politico e tecnico con gli Stati membri e con le parti interessate a tutti i livelli, nel quadro del semestre europeo di coordinamento delle politiche.Per i 12 Stati membri selezionati nel novembre scorso per un esame approfondito, le relazioni per paese comprendono una valutazione degli eventuali squilibri macroeconomici e il pacchetto fornisce un aggiornamento della classificazione in categorie dei paesi nell’ambito della cosiddetta procedura per gli squilibri macroeconomici.Per la prima volta la relazioni per paese si concentreranno in particolare sull’integrazione delle priorità del pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato nel novembre 2017. Quest’anno viene prestata un’attenzione particolare all’analisi delle sfide in materia di competenze e alle modalità di funzionamento delle reti di sicurezza sociale a livello nazionale. I dati del quadro di valutazione della situazione sociale sono usati anche per monitorare i risultati conseguiti in ambito sociale e occupazionale.Questo pacchetto d’inverno del semestre europeo 2018 segue la pubblicazione, a novembre, dell’analisi annuale della crescita 2018 e la raccomandazione sulla politica economica della zona euro, che definiscono le priorità per l’anno successivo a livello europeo. L’attenzione si sposta ora verso la dimensione nazionale del semestre e fornisce la base affinché gli Stati membri elaborino i loro programmi nazionali annuali entro la metà di aprile. Insieme alle relazioni per paese, i programmi nazionali costituiranno la base per le proposte della Commissione per la prossima serie di raccomandazioni specifiche per paese nel mese di maggio.Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per l’Euro e il dialogo sociale e competente per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “Le economie solide sono quelle che continuano ad affrontare le proprie debolezze anche quando la congiuntura è favorevole. Ora che l’economia europea sta crescendo al ritmo più rapido dell’ultimo decennio, dovrebbe essere proprio questa la nostra strategia, sia a livello nazionale che dell’UE.”Pierre Moscovici, Commissario responsabile per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: “In undici paesi dell’UE sono ancora presenti squilibri macroeconomici, che li rendono vulnerabili in caso di shock. Oggi la Commissione europea rileva che tali squilibri sono in fase di correzione grazie alle riforme in corso e alla ripresa economica, il che rende l’Europa più forte. È una buona notizia! Il numero di paesi coinvolti nella procedura è in calo dall’inizio della crisi e oggi premiamo i progressi compiuti in Bulgaria, Francia, Portogallo e Slovenia con un cambiamento di categoria positivo. Sono necessari maggiori sforzi in tutti i paesi. La vita di milioni di cittadini europei, continua a essere una lotta quotidiana ed è per questo che tutti i governi devono fare di più per affrontare le disuguaglianze, la disoccupazione e la precarietà del lavoro.”Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha dichiarato: “Con la proclamazione del pilastro europeo dei diritti sociali, abbiamo reso prioritari gli investimenti nelle competenze, nella riduzione delle disuguaglianze, nell’equità sociale e nella crescita inclusiva. Dobbiamo ora monitorare i risultati degli Stati membri in merito ai principi e ai diritti compresi nel pilastro, per farli diventare una realtà concreta.”

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