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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘eventi’

Il Prefetto Gabrielli è intervenuto riguardo i tragici fatti di Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 29 ottobre 2019

“Quel che meraviglia – afferma Il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, – è che abbia fornito particolari rilevanti sull’omicidio di Luca Sacchi, mentre sono ancora in corso indagini ed approfondimenti. Tutto ciò lascia riflettere alla luce soprattutto di una circolare che lui stesso aveva emanato poche ore prima, e che invita tutti noi poliziotti a limitare l’uso dei social e delle chat, al fine di evitare di fornire dati sensibili!”. “In altre occasioni, quando era necessario difendere i propri uomini, non abbiamo riscontrato altrettanta determinazione – spiega ancora Paoloni – Spiace constatare come tutto ciò stia avvenendo proprio qualche giorno prima di una importante competizione elettorale e che il tragico avvenimento di Roma, ne sia diventato centrale. Terzietà e trasparenza, sono requisiti che ci saremmo aspettati dal massimo vertice della Polizia di Stato” “Il Capo di tutti i poliziotti, dovrebbe invece denunciare che a Roma circola una volante per ogni 150.000 abitanti, che mancano dotazioni di reparto e norme a tutela degli operatori e che nella legge di stabilità non pare siano previsti fondi adeguati per far fronte all’emergenza sicurezza. Ecco, questo ci saremmo aspettati”

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Mogol e Paolo Belli presentano “Concerto per la Vita”

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 settembre 2019

Assisi. In scena venerdì 4 ottobre al Teatro Lyrick di Assisi dalle ore 21.00.   Dalla volontà di Mogol (ideatore e socio fondatore della Nazionale Italiana Cantanti) e di Paolo Belli (presidente Nic), condivisa con Gianluca Pecchini (direttore generale Nic), nasce il “Concerto per la vita” a favore dell’Istituto Serafico di Assisi. Nel giorno dedicato a San Francesco, in cui si celebra anche la giornata nazionale del dono, Mogol e Paolo Belli presenteranno, accompagnati dalla Paolo Belli Big Band, il Concerto per la Vita con Paolo Belli, Arisa, Neri Marcorè, Simone Cristicchi, Morgan, Enrico Ruggeri, Marco Masini, Pupo, Riccardo Fogli, Paolo Vallesi, Rita Pavone, Mario Lavezzi, Amara, Giuseppe Anastasi, Gianmarco Carroccia e altri ospiti a sorpresa. Tanti grandi artisti del panorama musicale italiano che si esibiranno ad Assisi per sostenere con l’incasso della serata l’Istituto Serafico di Assisi e per far conoscere l’esistenza di questo luogo a tutta l’Italia.Radio Subasio sarà la radio ufficiale del “Concerto per la Vita” e trasmetterà in diretta l’intera serata, in FM e via streaming su radiosubasio.it e app.L’Istituto Serafico di Assisi da quasi 150 anni, rappresenta un modello di eccellenza italiana ed internazionale nella riabilitazione, nella ricerca e nell’innovazione medico-scientifica per i ragazzi con disabilità plurime. Bambini ciechi, sordomuti e autistici che, grazie ad oltre 160 collaboratori, hanno ogni giorno una vita più sopportabile e nuove speranze attraverso una ricerca a livello mondiale. Un lungo percorso costellato di importanti traguardi, che non hanno mai rappresentato dei punti d’arrivo, bensì dei punti di partenza volti a conquistare l’unica meta cui il Serafico tende: continuare a crescere per garantire giorno dopo giorno ai propri ragazzi maggiori servizi e una migliore qualità della vita restituendo al tempo stesso al territorio umbro delle reali opportunità di sviluppo. In poche parole, come dice Mogol, “se il mondo fosse come il Serafico sarebbe un mondo perfetto”.

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Perché parliamo tanto degli eventi che hanno interessato il XX secolo?

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

E lo facciamo soprattutto incentrando la nostra attenzione sulla seconda guerra mondiale che possiamo considerare la più distruttiva e carica di vittime con i suoi 50 milioni di morti. Perché da quel momento abbiamo segnato il nostro futuro indelebilmente. Abbiamo messo a nudo una atrocità che non ha eguali e l’uccisione di sei milioni di ebrei lo sta a dimostrare. Ma vi è anche lo stimolo al progresso gettando le basi di una ricerca scientifica, industriale, farmacologica e tecnologica senza precedenti. Abbiamo salvato vite umane con le evoluzioni terapeutiche della medicina e le abbiamo uccise fabbricando armi di distruzione di massa. Abbiamo dato una speranza ai popoli oppressi e li abbiamo asserviti con le false speranze. Abbiamo migliorato le nostre condizioni di vita asservendo la tecnologia al progresso e le abbiamo fatto regredire con la povertà e la miseria. La popolazione mondiale è cresciuta a dismisura garantendo il diritto alla vita e l’abbiamo fatta morire negandole il diritto a vivere. Tutto questo fare e disfare ha accresciuto in molti di noi la sete di potere, gli egoismi, gli arrivismi, i facili arricchimenti. Abbiamo creato dei mostri esaltandoli e reso minoranza i martiri e gli eroi svilendone la loro carica morale. Abbiamo fatto tutto e il contrario di tutto con logiche di profitto, accettabili sotto il profilo etico, ma snaturate nel momenti in cui le abbiamo asservite agli interessi di parte nella logica “Mors tua vita mea”. (Riccardo Alfonso)
Why do we talk so much about the events that affected the 20th century?
And we do this above all by focusing our attention on the Second World War, which we can consider the most destructive and full of victims with its 50 million deaths. Because from that moment we have marked our future indelibly. We have uncovered an atrocities that has no equal and the killing of six million Jews is to prove it. But there is also the stimulus to progress, laying the foundations for an unprecedented scientific, industrial, pharmacological and technological research. We saved lives with the therapeutic evolution of medicine and killed them by making weapons of mass destruction. We have given hope to the oppressed peoples and have enslaved them with false hopes. We have improved our living conditions by enslaving technology to progress and we have made it regress with poverty and misery. The world population has grown out of proportion, guaranteeing the right to life and we have made it die by denying it the right to live. All this doing and undoing has increased in many of us the thirst for power, selfishness, self-giving, easy enrichment. We created monsters exalting them and making martyrs and heroes into a minority, debasing their moral charge. We have done everything and the opposite of everything with profit logic, acceptable from an ethical point of view, but distorted in the moments in which we have enslaved them to the interests of part in the logic “Mors tua vita mea”. (Riccardo Alfonso)

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AG Boutique Journey nuovo riferimento per l’organizzazione di eventi in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 27 luglio 2019

AG Boutique Journey, il DMC/Tour Operator di AG Group, primo gruppo turistico in Italia capace di soddisfare in-house tutti gli aspetti della domanda (DMC/tour operator e event management, consulenza, hotellerie, ristorazione e senior housing), fondato e diretto da Andrea Girolami, un’esperienza ventennale a tutti i livelli dell’incoming, dal leisure al business, dal Mice (Meetings Incentives Conferences Exhibitions) al luxury, oggi si propone ulteriormente potenziato al pubblico mondiale, quale riferimento per l’organizzazione di eventi in un’Italia sempre più preferita dalle aziende e dalle associazioni straniere.Nel 2018 in Italia sono stati realizzati 421.503 tra congressi ed eventi per 597.224 giornate complessive, con un aumento del +5,8% e +6,7% rispetto al 2017: questi i lusinghieri risultati registrati alcune settimane fa dall’OICE, l’Osservatorio italiano dei congressi e degli eventi. Aumentano in particolare dal 7,9% del 2017 all’8,1% del 2018 gli eventi internazionali, con partecipanti provenienti in numero significativo dall’estero.AG Boutique Journey, col suo staff dinamico e professionale, centinaia di collaboratori e referenti ovunque in Italia e GSA all’estero, ha nel proprio background numerosi eventi di ogni tipologia: congressi politici e associativi, convention aziendali, incentive che vantaggiosamente attingono a uno speciale know how nel lusso.

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Turismo congressuale: aumentano gli eventi realizzati in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 giugno 2019

E’ stato presentato a Roma l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-OICE, lo studio di settore sull’industria italiana del turismo congressuale e degli eventi promosso da Federcongressi&eventi e realizzato dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – ASERI.Secondo la ricerca nel 2018 in Italia sono stati realizzati 421.503 tra congressi ed eventi per complessive 597.224 giornate, segnando rispettivamente +5,8% e più 6,7% rispetto al 2017. Continuano a crescere gli eventi promossi dalle aziende per rafforzare la propria presenza nel mercato mentre per i congressi associativi occorre sviluppare azioni efficaci per la competizione internazionale dell’Italia.

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Eventi avversi in pediatria: la frequenza resta alta

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 settembre 2018

La frequenza degli eventi avversi (EA), prevenibili in oltre metà dei casi, resta alta in pediatria, specie tra i bambini ricoverati negli ospedali universitari e tra quelli con malattie croniche. Ecco le conclusioni di uno studio pubblicato su Pediatrics e coordinato da David Stockwell, della Divisione di Medicina d’Urgenza al Dipartimento di Pediatria della George Washington University a Washington DC. «Sebbene un numero crescente di studi abbia dimostrato sostanziali riduzioni di alcuni tipi di eventi avversi negli ospedali, sembra che siano necessari ulteriori sforzi per ottenere miglioramenti nella sicurezza delle cure prestate ai bambini ospedalizzati» scrivono i ricercatori, che hanno analizzato 3.790 cartelle cliniche di pazienti dimessi da 16 ospedali pediatrici statunitensi tra il 2007 e il 2012. «Gli eventi avversi sono stati definiti come lesioni fisiche involontarie procurate da cure mediche, che hanno richiesto terapie o ricoveri aggiuntivi oppure che hanno portato alla morte il paziente» scrivono i ricercatori, che nel complesso hanno identificato 414 eventi avversi, di cui 210 prevenibili. Le infezioni ospedaliere sono risultate la causa più comune con 77 eventi avversi, seguite da complicanze a carico dei cateteri venosi (60 eventi avversi), danni gastrointestinali (49), danni respiratori (53) e altre cause (49). Il 12% degli eventi avversi è stato di particolare gravità: nell’1,2% dei casi si sono avuti danni permanenti, nel 10,1% dei casi il paziente è stato in pericolo di vita, e nello 0,7% il bambino è deceduto. «I tassi di eventi avversi non sono cambiati in modo significativo tra il 2007 e il 2012, secondo quanto emerge dall’analisi statistica corretta per potenziali fattori confondenti inclusi il tipo di ospedale, l’età, il genere, l’assicurazione e la presenza di patologie croniche» sottolinea Stockwell. E in un editoriale di commento Ricardo Quinonez, del Texas Children’s Hospital e Baylor College of Medicine di Houston, scrive: «Questi dati fanno riflettere. Dato che anche la migliore assistenza sanitaria può causare danni, sarebbe opportuno considerare esami e cure non necessarie come potenziali eventi avversi. Solo identificando tutte le possibili fonti di danno per il paziente possiamo sperare in un futuro in cui gli ospedali siano veramente sicuri». (fonte doctor33)

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Gli eventi per bambini de L’Apelettura

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 luglio 2018

Roma Sabato 14 luglio TEATRO INDIA Dalle ore 17 – Ingresso libero Lungotevere Vittorio Gassman, 1 – MARCONI Lupi affamati e ragazze scostumate con Pino Grossi
Mercoledì 18 luglio Parco CAVALLO PAZZO Via Antonio Mannucci, 20 – GARBATELLA Nel Paese dei mostri selvaggi e delle streghe cattive con Pino Grossi e Anna Maria Di Giovanni
Venerdì 20 luglio PIAZZALE CENTRALE MONTEMARTINI Eroi, re e regine … antologia di storie in rima, tutto torna come prima! Via Ostiense, 106 – OSTIENSE con Pino Grossi e Anna Maria Di Giovanni.
Sarà dedicato ai bambini il primo appuntamento della manifestazione L’APEROSSA: nel pomeriggio di sabato 14 luglio, arriverà infatti, negli spazi outdoor del Teatro India, L’ApeLettura, la vettura a tre ruote scelta per la Campagna di Promozione del libro e della lettura di Biblioteche di Roma Capitale, a presentare la prima delle tre letture per bambini e famiglie in programma: Lupi affamati e ragazze scostumate. Si proseguirà poi il 18 luglio al Parco Cavallo Pazzo della Garbatella con Nel Paese dei mostri selvaggi e delle streghe cattive per concludere il 20 luglio a Piazzale Centrale Montemartini, di fronte agli archivi dell’AAMOD (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico), con Eroi, re e regine … antologia di storie in rima, tutto torna come prima!
Tutti gli appuntamenti, dedicati ai bambini della scuola primaria, sono ad ingresso libero e inizieranno alle ore 17. Si tratta di un’iniziativa a cura della Biblioteca Centrale Ragazzi, che vedrà due autisti di eccezione, Pino Grossi e Anna Maria Di Giovanni, proporre ai piccoli ascoltatori e alle loro famiglie letture ad alta voce, srotolando il magico tappeto delle storie su cui accomodarsi ed immergersi in un mondo d’emozioni, fiabe, racconti e figure.
L’Apelettura intende offrire un servizio complementare alle sedi delle biblioteche, intensificando il rapporto tra la biblioteca e il territorio di riferimento, alla pari de L’Aperossa, cinemobile flessibile e autonomo dal punto di vista delle attrezzature, che veicola il cinema in spazi alternativi frequentati da ogni categoria e generazione di cittadini e che per l’edizione 2018 (in programma dal 14 al 21 luglio) ha prescelto gli spazi di Marconi, Garbatella e Ostiense.
L’APEROSSA è una manifestazione ideata e promossa dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico in collaborazione con Euroma2 Cultural Experience: un progetto che rappresenta l’idea del cinema in strada, nato con l’intento di creare una serie di iniziative intorno a proiezioni pubbliche e itineranti.

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Con Convention Bureau Roma e Lazio salgono a 113 le richieste di eventi fino al 2024

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 luglio 2018

Roma A un anno dalla sua costituzione, il Convention Bureau Roma e Lazio taglia il traguardo delle 113 richieste pervenute per eventi da tenersi fino al 2024, con una previsione di presenze che in alcuni casi oltrepassa le 12.000 unità.Presenti oggi all’Assemblea dei big player del turismo congressuale, la Sindaca di Roma Virginia Raggi e l’Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Carlo Cafarotti, hanno dato il benvenuto ai nuovi soci del team: Artainments, Auditorio della Tecnica, CST Ciccarelli, Coop Culture, Hotel Colosseum, Romeo all’Emporio Rst & Catering.“Ad appena 12 mesi dalla sua formazione il Convention Bureau di Roma e del Lazio si è rivelato vincente, parte attiva di un processo che sta riposizionando Roma fra le capitali mondiali della convegnistica, e portabandiera in classifica nazionale. Una sinergia di servizi ed eccellenze premiata da prenotazioni per eventi che impatteranno positivamente su tutta l’economia cittadina. Il business tourist infatti è un “big spender”, che raggiunge livelli di permanenza media in città pari a 3,67 giorni. Puntare sul turismo di qualità ci ha dato ragione”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi. Una realtà, quella del CBReL, fatta di associazioni di categoria, poli fieristico-congressuali, dimensioni dell’accoglienza, della ristorazione e del trasporto, tutte protagoniste di un incremento del business tourism che nel 2018 ha conquistato all’Italia la quinta posizione nella top ten mondiale dei Paesi per numero di congressi.Nota a parte per Roma Capitale: stando ai recenti dati di Federcongressi, è la prima destinazione nazionale per meeting internazionali, che rappresentano un quinto del giro d’affari prodotto dal turismo in Italia.La squadra del CBReL festeggia inoltre un nuovo aumento di capitale, in vista della prossima finestra associativa di settembre.“I numeri del CBReL – afferma Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale – ci motivano a spostare sempre più in alto l’asticella dei traguardi, con interventi mirati in più direzioni. Il nostro supporto va dal miglioramento della qualità dell’offerta e dei servizi cittadini a sostegno dei grandi eventi, al coinvolgimento del CBReL nella partecipazione strategica a Fiere internazionali di settore. Il prossimo 10 luglio saremo a New York, dove i nostri professionisti presenteranno il brand Roma a importanti aziende interessate a eventi di incentive”.

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Siamo certi di capire cosa veramente sta succedendo nel mondo?

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 giugno 2018

“Noi ci troviamo davanti a un mutamento drammatico della politica mondiale: gli Stati Uniti non sono più quelli (ora escono anche dal Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite), la Corea del Nord non è più quella (si spaventa anche lei dell’olocausto atomico), Israele non è più quello (sta legiferando di essere uno Stato solo per gli ebrei, lì sono gli altri ad essere in lista), in Europa siamo agli insulti tra governanti impazziti e anche l’Italia non è più quella. A ben vedere però non tanto è cambiato il modo di concepire la politica, quanto è cambiato il modo di governare. La politica sembra sempre quella: l’assillo di fermare i profughi c’è adesso e c’era prima, però si mandano medici e navi militari a soccorrerli adesso come si faceva prima; i porti si chiudono ma anche si lasciano aperti adesso come prima; il blocco navale lo vorrebbe oggi Giorgia Meloni con le Marine europee, come Minniti lo voleva ieri con le motovedette libiche; l’idea di “aiutarli a casa loro” era di Renzi come oggi è di Salvini, ma era anche della FAO e del Vertice mondiale sull’alimentazione che nel 1996 aveva stabilito che ogni Paese dovesse destinare una quota del PIL agli aiuti ai Paesi poveri e aveva perfino coltivato il sogno di dimezzare la fame nel mondo entro il 2015: ma povertà e fame sono ai livelli di prima e del PIL sono cadute a sfamare e illudere i poveri solo le briciole (dall’Italia lo 0,2 per cento). In Europa le politiche di Maastricht, la proibizione degli aiuti di Stato, l’ultimatum sul debito, il pareggio di bilancio c’erano prima e ci sono adesso: prima ci pensava Padoan e adesso, garante Mattarella, vi provvede con generale sollievo dei mercati, Tria. In Israele insediamenti e colonie si facevano prima e si continuano anche adesso. La corsa al riarmo nucleare c’era prima, c’e adesso, e viene boicottato, anche dall’Italia, il Patto per il bando delle armi di sterminio.
Però è cambiato il modo di governare. Prima tutto si faceva e si accettava con sussiego, tutti compunti quando Hollande, il socialista, spazzava via la città satellite dei profughi a Calais o quando Clinton, il democratico, costruiva il muro col Messico, che c’era dunque già prima che Trump lo elevasse a 12 metri, tanto è vero che il papa c’è andato accanto a pregare i Salmi della desolazione. Però la leggenda somministrata al popolo (prima che esso degenerasse nel populismo) era che si viveva nel migliore dei mondi possibili. Adesso si governa più o meno allo stesso modo, ma con grida, ira, esecrazione e ingiuria reciproca. La situazione è perfettamente descritta nell’appello di mons. Nogaro e Sergio Tanzarella pubblicato in questo sito: i precedenti governi avevano già compiuto atti gravissimi, ora si aggiunge odio e paura. Ovvero, la realtà è la stessa, cambia il racconto.
Se volessimo ricordare una vecchia interpretazione marxista, tanto vituperata quando utilizzata dai gesuiti e dalla teologia della liberazione in America Latina, ma tanto utile come strumento d’analisi da tenere nella cassetta degli attrezzi, dovremmo dire che resta immutata la struttura ma cambia la sovrastruttura, cioè resta la dura realtà delle cose ma cambia l’ideologia, cambia la rappresentazione, cambia il “singhiozzo della creatura oppressa”. Nessuno pensi che ciò sia senza conseguenze. Lo scarto tra realtà e rappresentazione può diventare esplosivo, e l’intero sistema rischia di andare in pezzi.
Ma di nuovo qui bisogna non sbagliare l’analisi. È un luogo comune che, almeno qui da noi, a far saltare il tappo sia stato Salvini con la sua politica spettacolo, e se è così vuol dire che ci voleva poco. In ogni caso lui viene vissuto come un Che Guevara, la rivoluzione è lui, come dice e illustra la copertina del “Corriere della sera”. Ma l’errore sta in questo: Salvini non è la rivoluzione, è la controrivoluzione. La rivoluzione è un’altra e ormai si capisce anche chi ne sono i soggetti.
Si discusse seriamente di rivoluzione nel 1986 in un convegno a Cortona che forse qualcuno ricorderà. Dopo l’installazione dei missili, il mondo sembrava a un passo dallo scontro nucleare. Nessuno sembrava più in grado di controllare la situazione. Il partito comunista non credeva più in un’uscita dal capitalismo. Anche la cristianità era divisa: i vescovi del Santo Sinodo della Chiesa russa, incoraggiati da Gorbaciov, condannavano la dottrina del primo uso (“first use”) dell’arma nucleare ed escludevano che quella nucleare potesse essere una guerra giusta, i vescovi americani, intimiditi da Reagan, legittimavano il primo uso ammettendo come guerra giusta anche quella atomica. La tesi di Cortona, illustrata da Claudio Napoleoni, era che bisognava uscire dal sistema di guerra, come dicevamo noi pacifisti, ma questo non bastava, anzi non sarebbe stato possibile se non si fosse usciti dal sistema di dominio: il dominio delle cose sull’uomo, dell’uomo sull’uomo, di un popolo sugli altri popoli. Dunque, una rivoluzione. Ma quali avrebbero potuto essere i soggetti della rivoluzione, che naturalmente si pensava pacifica? La classe operaia non più. Le suggestioni furono diverse. A discuterne furono personalità di spicco del tempo, cattolici e no, Giulio Girardi, Augusta Barbina, padre Balducci, i senatori Ossicini e Anderlini, padre Turoldo, Salvatore Senese, Giovanni Franzoni, Gianni Gennari, Tonino Tatò (il segretario di Berlinguer), Giuseppe Chiarante, Italo Mancini, Giovanni Franzoni, Mario Gozzini, Boris Ulianich e altri. E chi diceva che il nuovo soggetto rivoluzionario sarebbero stati i giovani, chi diceva le donne, chi diceva i popoli nuovi, quelli del Terzo Mondo. Nessuna di queste previsioni si è avverata. Il sistema di dominio e di guerra non è stato scalfito, anzi si è inorgoglito presentandosi come “fine della storia”. Ma oggi la cosa si svela.
Oggi ci troviamo di fronte a un fenomeno che male faremmo a non riconoscere come un evento rivoluzionario. È quello dei migranti, 68 milioni nel 2017. Se viene trattato come un’emergenza, è irrisolvibile, e tutto il caos europeo e americano di questi giorni mostra che cercare di tamponarlo come tale è addirittura patetico, oltre che tragico. Se invece si riconosce come un evento rivoluzionario, si può cominciare a organizzare una risposta ragionevole. Una rivoluzione la si può prendere a cannonate, ma quasi mai funziona. Oppure la si può assumere e gestire con la politica, con il diritto e con il cuore (lo dice perfino la signora Trump).
E intanto si vede chi sono i soggetti della rivoluzione. Sono i migranti, che l’ONU nemmeno vuol chiamare così, perché sono rifugiati, fuggiaschi, richiedenti protezione e asilo, sfollati interni, Internally Displaced People, ed è impossibile distinguere tra migranti economici e politici. Sono soggetti rivoluzionari perché non dicono, ma fanno, mettono in gioco i loro corpi, usano mani e piedi, lottano per la vita dando la vita, perseguono un fine che se raggiunto non vale solo per loro, ma per tutti, perché ne verrebbe un mondo diverso e magari questo fine sarà raggiunto per altri, non da loro. Per questo sono rivoluzionari, e sono non violenti perché non mettono in questione il sistema con le armi, ma ne svelano l’ottusità e ingiustizia col semplice muoversi, andare, sfidare il mare ma anche le torture e i lager. Fanno obiezione di coscienza a un mondo che non li vuole.
Si può fare la controrivoluzione contro di loro, ed è irrisoria. Oppure si può riconoscere il diritto fondamentale universale umano di migrare, lo ius migrandi, disciplinarlo e graduarne l’attuazione affidandolo a mezzi di trasporto comuni e sicuri, e riaggiustare il mondo globale, nei suoi meccanismi economici, sociali e politici, secondo la misura di un’umanità indivisa. Perciò è una rivoluzione; riconoscerlo vuol dire anche sapere che, come dicevano i cinesi, non è un pranzo di gala: è cimento e lotta. Se ne dovrà parlare. Ne va della salvezza della terra, non solo delle anime”. (fonte: http://www.chiesadituttichiesadeipoveri.it/)

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Linee guida ipertensione, negli Usa primo bilancio su eventi cardiovascolari e mortalità

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 giugno 2018

L’adozione delle linee guida 2017 per l’ipertensione arteriosa, che abbassano la soglia di trattamento a 130/80 mm Hg, ridurrà in modo significativo morbilità e mortalità, secondo uno studio pubblicato su JAMA Cardiology, primo autore Joshua Bundy del Dipartimento di epidemiologia alla Tulane University School of Public Health di New Orleans, Stati Uniti. Basandosi sui dati del National Health and Nutrition Survey, su studi clinici e su studi di coorte, i ricercatori stimano che secondo le linea guida del 2017 a soffrire di ipertensione è il 45,4% degli adulti statunitensi, ossia 105,3 milioni di persone. «Numeri che riflettono un significativo aumento di quanto stimato dalle precedenti linee guida, in base alle quali risultava iperteso il 32% degli americani, con differenze particolarmente evidenti negli uomini tra 40 e 50 anni. Inoltre, secondo il documento del 2017, il 35,9% degli adulti statunitensi avrebbe le caratteristiche per essere sottoposto al trattamento antipertensivo, contro il 31,1% stimato da quello pubblicato nel 2014» scrivono gli autori, spiegando che con la piena attuazione delle linee guida 2017 si eviterebbero ogni anno 610.000 eventi cardiovascolari e 334.000 decessi tra i pazienti di 40 anni o più, contro 270.000 e 170.000, rispettivamente, secondo il precedente documento. «L’implementazione delle linee guida 2017 potrebbe potenzialmente prevenire 340.000 eventi cardiovascolari e 156.000 morti ogni anno in più» conclude Bundy. E Lawrence Fine, dei National Institutes of Health di Bethesda, scrive in un editoriale: «Queste stime ci ricordano quanto resta da fare per ridurre i livelli pressori mettendo in atto linee guida più efficaci, specie nei pazienti a rischio». Conclude Clyde Yancy, della Feinberg School of Medicine alla Northwestern University di Chicago, e vicedirettore di JAMA Cardiology: «Gli eventi avversi connessi al trattamento, tra cui ipotensione e insufficienza renale acuta, aumenterebbero, ma sarebbero ampiamente superati dai benefici connessi alla riduzione di morbilità e mortalità, cosa che qualifica le linee guida del 2017 come una solida strategia di prevenzione». (fonte: doctor33)

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“Il Bello di Unicam”

Posted by fidest press agency su domenica, 3 giugno 2018

Camerino Lunedì 4 giugno prenderà il via “Il Bello di Unicam”, la settimana di eventi dedicata alle eccellenze dell’Ateneo.
Ogni giornata sarà incentrata su un aspetto specifico che caratterizza l’Ateneo: la ricerca, la didattica, l’innovazione ed il trasferimento tecnologico, la comunicazione scientifica, la scuola di studi superiori “C.Urbani”. Seminari, convegni, tavole rotonde, presentazione di libri, momenti di dibattito e confronto, spettacoli, performances caratterizzeranno l’intera settimana.
Lunedì 4 giugno sarà dedicato al “Bello della Ricerca”: alle 14, dopo i saluti istituzionali del Rettore Unicam Claudio Pettinari e del Presidente del CNR Massimo Inguscio, seguiranno gli interventi di Roberto Cingolani, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Maria Cristina Messa Rettrice dell’Università degli Studi Milano-Bicocca e delegata alla Ricerca della CRUI, Eugenio Coccia Rettore della Scuola Universitaria Superiore ‘Gran Sasso Science Institute’, Fernando Ferroni Presidente INFN, Ilaria Pascucci del Department of Planetary, Sciences – The University of Arizona, Michela Matteoli Docente di Farmacologia della Humanitas University.Sarà poi la volta del ricordo di Maria Grazia Capulli, a cura della collega giornalista del TG2 Silvia Vaccarezza, ora alla conduzione della rubrica “Tutto il bello che c’è”. Il Rettore Pettinari consegnerà l’attestato di benemerenza Unicam alla memoria di Maria Grazia Capulli, al fratello Angelo.
Martedì 5 giugno sarà la volta del “Bello di parlare di Scienza”. Mercoledì 6 giugno la giornata sarà dedicata a “Il Bello dell’Innovazione”, mentre “Il Bello dell’Eccellenza” sarà il tema della giornata di giovedì 7 giugno, interamente dedicata alla Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”. Venerdì 8 giugno, sarà la volta di esplorare “Il Bello della Didattica”, in cui sarà presentato ufficialmente il nuovo corso di laurea Unicam in “Scienze gastronomiche”.
Nella serata di giovedì 7 giugno, a partire dalle ore 21.15 è in programma “Buona Sera Unicam Show”, un talk show coinvolgente dedicato alle attività di Unicam, condotto, tra il serio e il faceto, dal giornalista di E’TV Marche Maurizio Socci: intrattenimento, sport, spettacolo ma anche esperimenti live e molto altro, per una serata da trascorrere insieme all’insegna del “bello di Unicam”.
Ma il bello, in tutti questi ambiti, non può prescindere mai dalla verità, base fondante di ogni attività di ricerca, di didattica, di innovazione, punto di riferimento per ogni serio ricercatore: per questo, a conclusione di questa settimana, Unicam avrà l’onore e il piacere di ospitare, con inizio alle ore 18.30, la presentazione del libro “Il caso Mattei”, alla presenza degli autori Vincenzo Calia e Sabrina Pisu, un appuntamento fortemente voluto dall’Ateneo. Enrico Mattei, fondatore e Presidente dell’Eni, laureato ad honorem in Chimica, presso l’Università di Camerino nel 1959, perse la vita in quello che per decenni fu definito un incidente aereo, ma che da subito tutti chiamarono attentato: l’inchiesta del procuratore Calia mette dei punti fermi su un mistero che oggi è meno oscuro: non fu un incidente a far cadere l’aereo quella sera del 27 ottobre 1962, ma un vero e proprio atto di sabotaggio.
Per concludere, grazie alla collaborazione con l’Associazione Musicamdo Jazz, dalle ore 19 di mercoledì 6 giugno presso l’Agorà del Campus universitario si terranno gli Aperitivi universitari internazionali, mentre venerdì 8 giugno alle 21.30 si terrà il concerto del Premio nazionale “Massimo Urbani”. https://www.unicam.it/ilbellodiunicam/

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Arma dei carabinieri in aiuto della ricerca pediatrica con due eventi

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 aprile 2018

Roma giovedì 3 maggio: un incontro sul futuro della ricerca in campo medico e un concerto a scopo benefico della Fanfara.L’apertura, alle ore 18.30 nella Sala Polifunzionale della Legione Allievi Carabinieri (viale Giulio Cesare, 54/P), sarà incentrata su “Le nuove sfide della ricerca per la cura dei tumori dell’adulto e del bambino”, una tavola rotonda, dedicata in particolare allo studio dei linfomi e delle leucemie, a cui interverranno la dott.ssa Lara Mussolin, ricercatrice dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza a Padova, la dott.ssa Maria Luisa Moleti, del Policlinico Umberto I di Roma – Reparto di Ematologia Pediatrica, e il prof. Maurizio Martelli, professore associato di Ematologia all’Università La Sapienza di Roma.
Seguirà il concerto della Fanfara della Legione Allievi Carabinieri, diretta dal Maestro Danilo Di Silvestro, con il coro delle voci bianche “Cor Unum”, diretto dal maestro Jacopo Sipari Passasceroli, e la partecipazione straordinaria del soprano Ilenia Lucci e del tenore Roberto Lenoci. “Il nostro più sentito grazie va al Generale Alfonso Manzo e al Generale Carmine Adinolfi, promotori dell’evento, e a quanti si stanno prodigando per la sua riuscita – afferma la dott.ssa Stefania Fochesato, consigliera di Città della Speranza –. Portare all’attenzione dei cittadini una problematica particolarmente delicata, qual è la tutela della salute dei bambini colpiti da gravi malattie, purtroppo ancora non sempre curabili, è fondamentale per dare un apporto consapevole alla ricerca, affinché individui cure sempre più efficaci e risolutive”.

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Ticino Musica: i primi eventi della nuova stagione

Posted by fidest press agency su sabato, 17 marzo 2018

Lugano. Il 25 (ore 15.30-20.00) e il 26 marzo (ore 12.00-14.00) si svolgeranno, nell’Aula Magna del Conservatorio della Svizzera italiana (via Soldino 9), le fasi finali delle audizioni – aperte al pubblico e ad ingresso libero e gratuito – dei cantanti per la produzione 2018 dell’Opera studio internazionale “Silvio Varviso”: “L’italiana in Algeri” di Gioachino Rossini. I candidati si esibiranno, accompagnati dal pianoforte, nell’interpretazione di arie tratte dal repertorio rossiniano.
L’Opera Studio internazionale “Silvio Varviso” rappresenta a tutt’oggi l’unica produzione operistica che nasce e si sviluppa interamente nella Svizzera italiana.La giuria, composta da Umberto Finazzi (direttore musicale dell’Opera studio), Marco Gandini (regista dell’Opera studio) e Gabor Meszaros (direttore artistico di Ticino Musica), avrà il compito di selezionare il doppio cast che proprio nel 150° anniversario della morte del grande compositore pesarese avrà l’onere e l’onore di celebrarne il genio attraverso le 5 recite in programma sul territorio ticinese nel corso del Festival Ticino Musica.I vincitori delle audizioni saranno infatti innanzitutto i protagonisti di un concerto di gala che li introdurrà al pubblico in una sorta di speciale “anteprima” il 29 aprile 2018 nella Hall del LAC.
La tappa successiva sarà il 18 giugno, data di inizio del periodo di prove che avranno luogo a Mendrisio (Oratorio S. Maria) e saranno anch’esse aperte al pubblico.La première de “L’italiana in Algeri” avrà poi luogo il 18 luglio alle 20.00 nell’Aula Magna del Conservatorio della Svizzera italiana e sarà l’evento inaugurale di Ticino Musica 2018, seguito da altre 4 repliche sul territorio.

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Saldi invernali 2017 a Parigi: 10 gennaio 2018 e altri eventi

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 gennaio 2018

parigi2I saldi invernali a Parigi dureranno 6 settimane come quelli estivi. Non perdete l’occasione per fare uno po’ di shopping parigino e comprare quel capo o quel paio di scarpe su cui avevate messo gli occhi ad un prezzo più conveniente.
I saldi sono una grande occasione per “far girare l’economia”, ma anche per acquistare quel capo notato da tempo in vetrina. Secondo la legge di modernizzazione dell’economia del 4 agosto 2008 i saldi in Francia e a Parigi si svolgono in due periodi dell’anno molto precisi:
Saldi invernali, iniziano il secondo mercoledi di gennaio alle ore 8.00. Se la data corrispondente cade oltre il 12 gennaio, la data d’inizio viene anticipata al primo mercoledi di gennaio.
Saldi estivi, iniziano l’ultimo mercoledi di giugno alle ore 8.00. Se la data corrispondente cade oltre il 28 giugno, la data d’inizio sarà quella del penultimo mercoledi.Alcuni dipartimenti di Francia come la Moselle, i Pyrénées-Atlantiques, la Guyana e la Réunion applicano un calendario leggermente diverso. Entrambi i periodi di saldi hanno comunque una durata di 5 settimane e si ripetono tutti gli anni.I periodi dei saldi estivi ed invernali sono divisi generalemente in démarques, solitamente tre. La prima settimana i prezzi sono scontati in media del 30%, passano al 40%-50% circa due settimane dopo con la seconda démarque, e arrivano alla terza con percentuali di riduzione anche superiori al 50%. Durante i saldi i negozianti sono infatti autorizzati eccezionalmente a vendere anche a perdita.I commercianti possono applicare durante il resto dell’anno uno o due periodi complementari di saldi, per una durata totale di due settimane. Spesso vengono divisi tra metà aprile e ottobre. È questo il periodo in cui potrai fare gli affari migliori.
Chi passa da Parigi dal 2 al 4 febbraio e vuole vivere un’esperienza insolita e divertente dovrebbe prendere nota di questo nome: Paris Face Cachée. In occasione di questo evento, infatti, vengono aperti al pubblico un centinaio di luoghi solitamente vietati e chiusi, vengono proposte avventure insolite in luoghi pubblici e spettacoli in posti atipici, come la torretta della Gare de Lyon. Storia, arte, fisica, scienza, innovazione, gastronomia… ce n’è per tutti i gusti, basta scegliere il tema, ma il programma rimane segreto – caché – fino all’ultimo.
Dopo lo shopping e il divertimento, un po’ di cultura: dal 16 al 19 marzo, il Salone del Libro Livre Paris di Porte de Versailles è l’occasione giusta per immergersi nell’affascinante mondo dell’editoria. L’evento letterario più famoso di Francia, che si tiene da più di trent’anni, ha già attirato oltre 1.200 editori e 4.500 scrittori e dato risalto al libro in tutte le sue forme: romanzi, saggi, volumi sull’arte, fumetti, libri per bambini, guide di cucina… E chi ama la letteratura francese contemporanea può sperare nell’incontro con il proprio autore preferito: ogni giorno, diverse sessioni di firma copie consentono ai visitatori di conoscere dal vivo gli scrittori e gli illustratori più apprezzati del momento. L’evento permette inoltre di scoprire di più sul panorama editoriale di altre nazioni: ogni anno il Salone ospita un Paese straniero e, nel 2018, la protagonista sarà la Russia. Non solo: è ricchissimo anche il programma gratuito di eventi paralleli, con mostre, laboratori e suggestive passeggiate letterarie lungo la Senna.
Con l’arrivo della primavera, niente di meglio che uscire all’aria aperta per una corsetta: a Parigi è il momento della maratona. La Marathon de Paris, che si terrà l’8 aprile, parte niente meno che da Avenue des Champs-Elysées per poi proseguire per 42,195 chilometri lungo le strade più belle della città. Conosciuta per essere una delle maratone urbane più suggestive, la corsa passerà da alcuni dei monumenti più emblematici della capitale, toccando Rue de Rivoli, il Louvre, Place de la Bastille e poi via lungo le rive della Senna e attraverso il Bois de Vincennes e il Bois de Boulogne. Atleti o semplici appassionati pronti a fare il tifo: gioia, sudore ed emozione sono garantite per tutti.
(foto: parigi)

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Due eventi a Roma per dire: PenadiMorteMai

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

Actionaid_colosseo1Roma 28 novembre 2017 ore 9,45 – 13,30 Camera dei deputati, Nuova Aula dei Gruppi parlamentari
Via di Campo di Marzio 78 30 novembre, ore 18.30 Live Concert PenadiMorteMai Colosseo – Arco di Costantino. Il 30 novembre del 1786 venne abolita, per la prima volta, la pena di morte in uno Stato, il Granducato di Toscana. Da allora molta strada è stata fatta nel cammino che porta alla liberazione dalla pena capitale nel mondo. Ma tanto si può e si deve fare ancora contro questo strumento altamente inumano oltre che inutile, dato che non funziona come deterrente e riduce gli Stati a meri esecutori di ingiustizia. La Comunità di Sant’Egidio, che negli ultimi anni ha portato avanti una campagna in tutti i continenti per giungere ad una moratoria universale, invita tutti il 30 novembre, alle 18.30, ad un Concerto al Colosseo, con la partecipazione di Max Giusti e tanti amici dello spettacolo, della musica e dello sport, come Noemi, Pier Davide Carone, Daiana Lou & Sermonti, Marco Morandi, Giulia Luzi, Vanessa Jay Mulder & Henry Padovani, Super Max Band.
Nello stesso giorno oltre 2.000 “Città per la Vita” nel mondo illumineranno i loro monumenti per dire di “no” alla pena di morte. Si tratta ormai di un movimento che coinvolge migliaia di persone in tutti i continenti e che è riuscito, attraverso un paziente impegno collettivo e rapporti con i diversi governi, a diminuire il numero dei Paesi mantenitori, a partire dall’Africa che potrà essere, in futuro, il secondo continente libero dalla pena di morte. Due giorni prima, il 28 novembre, si svolgerà, a Roma, presso la Nuova Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, il decimo Incontro internazionale dei ministri della Giustizia per “Un mondo senza pena di morte”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione italiano e alla Confederazione svizzera.

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Concerti ed eventi culturali del LAC di Lugano

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 settembre 2017

Bernard HaitinkLuganoMusica sabato 16 settembre 2017 prenderà il via la stagione dei concerti con un’apertura nel segno del coraggio e della novità: sarà infatti la musica contemporanea, che spesso è ingiustamente la cenerentola delle sale da concerto, a inaugurare il cartellone 2017/18 con una serie di composizioni di Francesco Hoch, il decano dei compositori ticinesi, fra cui spicca una commissione di LuganoMusica, “Il pendolo delle passioni”, composto appositamente per la Hall del LAC, le cui caratteristiche architettoniche sono state prese in considerazione sia per l’organico (voci e percussioni) sia per lo svolgimento dell’azione (sulle scale, sui balconi e negli ascensori).
Il programma del concerto verrà completato da altre due prime esecuzioni: “Piume di vento” per flauto dolce solo (prima esecuzione in Ticino) e “DADARP” (per quartetto vocale), in prima esecuzione assoluta. Scritto nel 2016, l’anno del centenario della creazione di Dada, si riferisce alla famosa corrente artistica nata a Zurigo e al grande pittore Hans Arp.
Il concerto – che sarà gratuito, si terrà nella Hall del LAC per garantire la massima libertà di accesso, e verrà proposto in due orari, alle 18.30 e alle 20.30 – vedrà in scena il Vox Altera Ensemble (Barbara Zanichelli, Alice Rossi, Federica Napoletani, Giovanna Bagutti, Peter Gus, Juan Manuel Bernal Jimenez, Renato Cadel).
Il concerto verrà preceduto, alle 17.00 nella Sala 3 del LAC, da una presentazione pubblica con il compositore Francesco Hoch e con Etienne Reymond, direttore artistico di LuganoMusica. L’incontro è gratuito.
Considerata la grande partecipazione di pubblico prevista per entrambi i concerti di Hoch di sabato 16 settembre (ore 18.30 e 20.30), è stato deciso di aprire al pubblico la prova generale di venerdì 15 settembre alle ore 18.30. E’ possibile riservare il posto (gratuito) chiamando direttamente la biglietteria LAC al numero 058 866 42 22.Si tratta del primo di tre appuntamenti che LuganoMusica dedicherà a compositori viventi, che sostituiranno per questa nuova stagione la figura dell’artista in residence. Oltre a Hoch, i compositori ospiti al LAC saranno il tedesco Jörg Widmann (25 gennaio 2018) e l’italiano Fabio Vacchi (6 febbraio 2018).L’avvio della stagione in abbonamento sarà invece affidata lunedì 18 settembre alle ore 20.30 nella Sala Teatro del LAC alla bacchetta di Riccardo Chailly, che dirigerà la Filarmonica della Scala nella dodicesima sinfonia di Dmitrij Šostakovič, intitolata “Anno 1917”: scritta nel 1961 come omaggio alla memora di Lenin e della Rivoluzione russa, sarà l’occasione per ricordare che quest’anno cade il primo centenario da quegli avvenimenti storici che sconvolsero il mondo. Solista il violinista David Garrett sul Concerto per violino e orchestra in re maggiore, op. 35 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Biglietti: Fr. 132.- /13.20Alle ore 19.00 è in programma un incontro pre-concerto in Sala 4 (prenotazione obbligatoria).
Filarmonica Chailly RachlinDomenica 17 settembre prenderà avvio anche il ciclo “Early Night Modern” (realizzato in coproduzione con OGGIMUSICA), nel quale, prendendo spunto da alcuni dei compositori che saranno eseguiti durante i concerti in Sala Teatro (Šostakovič, Prokofev, Mozart, Strauss, ecc.) si alterneranno vari strumenti (percussione, sassofono o cantanti) ma anche espressioni artistiche diverse come film di animazione. L’appuntamento di domenica 17 settembre alle ore 11 sarà “Šostakovič Reloaded”, in vista del concerto diretta da Chailly la serata successiva, e proporrà film d’animazione e film muti musicati dal vivo dal quartetto Stones4Cinema, un’insolita formazione con strumenti di pietra e una tastiera Fender Rhodes (Dominik Dolega, Matthias Brodbeck e Felix Perret, percussioni / Mathias Steinauer, tastiera).
Tariffa Fr. 15.-, posto non numerato. Entrata gratuita per gli abbonati a LuganoMusica, i soci di OGGIMUSICA e chi ha acquistato il biglietto per il concerto del 18 settembre.
Per il resto della Stagione, che proseguirà fino a giugno 2018, sono molti gli artisti che, dopo aver suonato al LAC, si sono dichiarati così entusiasti della magnifica Sala Teatro e del suo caloroso pubblico, che non hanno esitato a confermare la loro disponibilità anche per la terza stagione. (foto: Bernard Haitink, Filarmonica Chailly Rachlin)

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“GDS Index: i parametri che rendono sostenibile una destinazione per eventi”

Posted by fidest press agency su sabato, 9 settembre 2017

GDS IndexMilano mercoledì 13 settembre dalle ore 9.00 alle 10.30 presso gli East End Studios di Milano, nel corso di DIGITAL MICE si parlerà nel corso di un seminario di “GDS Index: i parametri che rendono sostenibile una destinazione per eventi”.
Moderato da Patrizia Semprebene Buongiorno, vice President AIM Group International, vedrà la partecipazione di Guy Bigwood, Group Sustainability Director MCI Group (co-ordinating partner del GDS Index), Ines Antti-Poika, Convention Director Helsinki Convention Bureau, e Pier Paolo Mariotti, CMP CMM di Eurac Research di Bolzano. (foto: GDS Index)

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Al Teatro L’Aura si prevede un settembre ricco di eventi

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 agosto 2017

teatro l'auraRoma Teatro L’Aura Vicolo di Pietra Papa, 64 (angolo con Via Pietro Blaserna, 37) Zona Viale Marconi
si prevede un settembre ricco di eventi. Questa volta però, a fare da protagonista non sarà solo il teatro, ma tutte le arti performative che si susseguiranno nella messa in scena di racconti e storie toccanti ed emozionanti, coinvolgenti e divertenti.
Il primo appuntamento riguarda la musica ed è quello con gli HARMONY GOSPEL SINGERS, uno dei gruppi gospel più famosi del panorama italiano, in scena il 2 settembre alle ore 21. Il gruppo presenterà un repertorio ricchissimo che spazia dai brani tradizionali a quelli contemporanei. Il pubblico sarà accolto nella magia di ogni brano da una breve presentazione che introdurrà il significato di ogni testo e tutto il mondo che c’è dietro ad una composizione spirituale e magica come quella di un brano gospel.
A seguire, sabato 9 e domenica 10 settembre, Magda Saba porterà il scena LEI: LA SERVA PARLA la struggente storia di Francesca, serva in casa della famiglia Deledda che, a seguito di una gravidanza indesiderata e di vicende spiacevoli, cambierà il suo destino e deciderà di liberarsi dal ruolo di vittima per diventare artefice del proprio destino. Una storia di liberazione e di accettazione ma soprattutto di celebrazione della donna come madre, artista e amante.
Venerdì 15 settembre è il giorno di KNOTS – REGOLE PER ESSERE FELICEMENTE INFELICI, uno spettacolo di Julia Filippo per la regia di Else Marie Laukvik. Si racconta la storia di Nina che, innamoratasi di un giovane chitarrista spagnolo, dovrà affrontare le conseguenze di un amore difficile che causerà la rottura con la sua famiglia. Dopo aver scoperto la gravidanza di Nina, Antonio decide di tentare la fortuna così parte per l’America, assicurando alla giovane un ritorno carico di speranza e un futuro privo di problemi economici. Ma non tutto va come previsto e Nina si ritrova a vivere per strada. La determinazione della ragazza è però più forte di qualsiasi sventura tanto che, alla fine, Nina riesce a riprendere in mano la propria vita e raggiungere la felicità.
Sabato 16 e domenica 17 settembre sarà la sensualità a padroneggiare VENERE IN PELLICCIA di Guglielmo Lipari, uno spettacolo intrigante ispirato all’omonimo romanzo erotico di Leopold Von Sacher Masoch. Una commedia che, silenziosamente, si divincola in un dramma fatto di luci ed ombre. Protagonista della narrazione sarà l’istinto primordiale, presente in ognuno di noi, che la civilizzazione ha sempre cercato di domare.
Sabato 23 settembre vedremo uno spettacolo di Armando Vertorano, PRISCILLA E CARIDDI, commedia brillante, tutta al femminile, incentrata su due commesse di un piccolo supermercato. L’assenza della clientela favorisce tra le due donne, completamente diverse, il nascere di un’amicizia che, a volte, acquisisce il sapore di un vero scontro.
Domenica 24 settembre Alan Mauro Vai porterà in scena il suo 1989 – IL PROBLEMA NON È L’ATTERRAGGIO MA LA CADUTA. Si raccontano le vicende di una giovane donna, Viola, e delle sue due realtà intrecciate, ma agli antipodi: le relazioni famigliari e la ricerca di se stessa. Una lotta quasi bipolare alla ricerca di se stessa.
Il 27 e il 28 settembre a chiudere il cerchio sarà la storia di Salvador Dalì, uno dei più grandi artisti mai esistiti. La compagnia Filoni D’Acciaio porterà in scena DALI’ – IL SURREALISMO SONO IO di Demian Aprea, appassionante biografia di un genio dell’arte del Novecento che ha sempre sfidato i canoni tradizionali per poter affermare l’autenticità della sua arte. Uno spettacolo che ripercorrerà dall’infanzia alla maturità la vita di un uomo che non aveva paura di essere se stesso.

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Luci della ribalta: Parte seconda

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 agosto 2017

Luci della ribalta Parte seconda(Italian Edition) Kindle Edition. Andare a teatro o al cinema, stare comoda-mente seduti nel salotto di casa davanti al monitor del televisore o del computer mentre seguiamo uno spettacolo d’evasione credo sia diventato un rituale al quale pochi si sottraggono ora per motivi di lavoro o per altre ragioni.
A me è toccato il compito di raccogliere i comunicati stampa che preannunciano un evento teatrale, una serata musicale, una sfilata di moda e a volte con invito.
E’ raro che vi partecipi ma mi lusinga l’idea che potrei andarci per poter avere l’opportunità di verificare personalmente la professionalità degli attori e la solidità della trama. Devo, invece, fidarmi, di ciò che altri hanno visto e giudicato.
Quando mi decido a fare il passo importante e a prendere posto nella sala, ora spaziosa ora di modeste dimensioni, di un teatro cerco subito di mettermi dalla parte dello spettatore curioso e non del critico severo.
Alle prime, a volte, noto un applauso di troppo, e penso alla claque che è utilizzata dai fan per irrobustire una trama un po’ debole e una comicità che al più riesce solo a strappare un sorrisetto.
Per questo motivo cerco di andare alla se-conda o terza rappresentazione e già se trovo la sala gremita o semi vuota penso che il “passa parola” abbia sortito il suo effetto tra un pubblico abituato a frequentare i teatri e non sempre si fida degli articoli che appaiono all’indomani della prima.
Ora nel passare la mano a questa mia rac-colta di ciò che mi hanno comunicato, e gli autori non sono sempre dei giornalisti tra gli addetti alla stesura di un “pezzo”, ma sono per lo più dei dipendenti o degli incaricati all’informazione mediatica e, quindi, sono portati a dare del lavoro teatrale o dello spettacolo in genere una misura elogiativa sopra le righe, devo, a onor del vero, spezzare una lancia in favore di questa categoria e precisare che tra loro ho avuto modo d’apprezzare l’obiettività di giudizio anche attraverso la loro moderazione nell’uso degli aggettivi elogiativi. Vi ho intravisto, forse esagerando nel giudizio, un certo linguaggio criptato dove si vuole far intendere con un diverso uso o privazione di aggettivi la vera natura della trama e l’abilità dei suoi interpreti.
Resta tuttavia la considerazione che un racconto presentato dagli attori non ha solo bisogno, per essere gradevole, di una buona recitazione e di una trama avvincente ma anche di una regia attenta, di una scenografia adatta, di costumi appropriati e per-sino di luci confacenti alle varie circostanze che i vari passaggi recitativi e scenici richiedono.
Il tutto forma un insieme che va considerato nel momento in cui si alza il sipario e ci troviamo immersi in un mondo fatto a volte di fantasia e altre che ricalcano la realtà di tutti i giorni forse enfatizzata, forse caricata di paradossi, ma pur sempre rappre-sentativa del nostro modo di vivere e di agire in particolari circostanze e necessità. Così dovremmo sempre e comunque guardare i movimenti e le parole degli attori e non distrarci con i nostri pensieri perché quelli che contano in tale preciso momento stanno navigando nel proscenio. (foto: luci della ribalta2)

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Parigi: i migliori eventi musicali nella capitale francese

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 giugno 2017

parigiParigi è la meta ideale per chi ama la musica: in città si susseguono concerti, festival ed eventi dedicati ai generi più disparati. Dalla musica di tradizione popolare a quella classica, passando per rock, reggae, jazz, pop, hip-hop, indie e rap… Ce n’è davvero per tutti i gusti. Ma non solo: oltre aslle manifestazioni dedicate, Parigi pullula di locali in cui ascoltare buona musica, ballare e divertirsi. La musica e l’arte come condivisione di spazi emotivi e sociali, come strumento tanto etereo quanto concreto di comunicazione senza barriere e distinzioni: è Play Me, I’m Yours. Il progetto internazionale di “street-piano”, ideato dall’artista inglese Luke Jerram, per il sesto anno consecutivo è anche a Parigi: venti pianoforti (decorati da altrettanti artisti, tra i quali Victor Ash, Jo Di Bona e Sly 2 Bebar), normalmente esposti al Jardin d’Acclimatation, sono posizionati fino al 22 luglio in diversi luoghi della città, a disposizione di chiunque voglia suonarli o ascoltarli, e utilizzati ogni giorno per diversi concerti gratuiti.
Concerti, feste, graffiti, danze, film e conferenze: fino al 9 luglio, il Festival Paris Hip Hop celebra la ricchezza della cultura hip-hop in Francia e all’estero, con la presenza dei più grandi artisti internazionali. Parigi – fiera culla della nascita di questo genere musicale in Europa – si fa portavoce di una delle culture urbane più seguite da generazioni di giovani in tutto il mondo.
Il Paris Jazz Festival, in programma dal 17 giugno al 30 luglio, è una vera e propria istituzione del jazz a Parigi e in tutta l’Ile-de-France. Giunto alla sua ventiquattresima edizione, propone ben sette weekend di concerti e intrattenimento, con proposte eclettiche che promettono di conquistare tutti gli spettatori, a prescindere da età e preferenze musicali. Il programma di quest’anno, attraverso un giro in diversi continenti a ritmo di Jazz, vuole raccontare il valore della cultura francese e il suo impatto nel mondo.
Dal 25 al 27 agosto, al Parc Saint-Cloud, torna di scena il rock – insieme a pop ed elettro-music – con Rock en Seine: gli oltre 100mila spettatori previsti assisteranno alle performance dei più grandi nomi della scena internazionale accanto a quelle delle rivelazioni più interessanti del momento. Qualche nome? PJ Harvey, The XX, The Shins, Timber Timbre, Flume, Franz Ferdinand, Cypress Hill, The Kills, At The Drive-In e Jain.
Settembre, in città, porta con sé le migliori sonorità elettroniche della scena internazionale: dal 21 al 24 la Paris Electronic Week riunisce i più richiesti professionisti di questa enorme industria musicale mondiale da oltre sette miliardi di dollari. Presso il Gaîté Lyrique sono in programma quattro giorni di festa senza interruzioni: non solo sound, ma anche conferenze, workshop e corsi di perfezionamento.
Dal 2 al 4 novembre sarà la volta del Pitchfork Music Festival, l’edizione europea del festival di musica alternativa statunitense: sonorità indie, house, techno e non solo si danno appuntamento nell’evento più amato dagli hipster di tutto il mondo. Ad arricchire la manifestazione, in tutta la Grande Halle de La Villette, ci saranno anche bancarelle, pop-up store, mostre d’arte e mercatini di abbigliamento vintage. Una vera e propria celebrazione della cultura internazionale, indipendente e underground.Agli amanti della musica che non si accontentano mai, Parigi offre, oltre ai festival e agli eventi stagionali, continue possibilità di svago. Durante il soggiorno in città è possibile fare il pieno di musica anche mentre si beve un drink, ci si rilassa per l’aperitivo o si cena, grazie alle proposte dei numerosi locali che spaziano dalla lirica alla techno, passando per jazz e pop.Per i cultori della musica electro e techno, da segnalare sia i dj-set live del bar-club Les 4 Éléments che Le 9b, bar-ristorante che nasconde nel piano interrato una pista da ballo dove scatenarsi al ritmo dei migliori sound in circolazione.Chi desidera rilassarsi sulle note eleganti e disordinate delle migliori composizioni jazz troverà interessante la proposta della storica Caveau de la Huchette, cantina medievale nel cuore del Quartiere Latino, vera e propria mecca per gli appassionati del genere. Un’altra istituzione nel mondo del jazz e della musica nera, dal funk al reggae, è il New Morning che quest’anno festeggia ben parigi1trentacinque anni di attività. Per palati e orecchie raffinati, c’è il restaurant chantant Bel Canto. Lo dice il nome: qui bel canto e gastronomia si fondono e si cena sulle note delle arie più famose, grazie all’esibizione live in sala degli studenti del Conservatorio e di giovani professionisti della lirica. Per gli amanti dell’indie pop o del punk-rock e delle atmosfere meno impegnative, il nome da mettere in agenda è invece quello del pub Le Truskel. Qui si inizia la serata con un happy hour per poi lasciare spazio a concerti live, anteprime, eventi e DJ-set: dalle dieci di sera si balla fino all’alba! Per info sulle manifestazioni:
· fino all’11 luglio – Play Me, I’m Yours: https://streetpianos.com/paris2017/
· fino al 9 luglio – Festival Paris Hip Hop: http://paris-hiphop.com
· fino al 30 luglio – Paris Jazz Festival: http://www.parisjazzfestival.fr
· dal 25 al 27 agosto – Rock en Seine: http://www.rockenseine.com
· dal 21 al 24 settembre – Paris Electronic Week: http://www.pariselectronicweek.fr
· dal 2 al 4 novembre – Pitchfork Music Festival: http://pitchforkmusicfestival.fr
Per info sui locali citati:
• Les 4 Éléments: 149, rue Amelot – Paris 11 http://www.bar4elements.com
• Le 9b: 68, boulevard de la Villette – Paris 19 http://www.le9b.com
• Caveau de la Huchette: 5, rue de la Huchette – Paris 5 http://www.caveaudelahuchette.fr
• New Morning: 7-9, rue des Petites-Écuries – Paris 10 http://www.newmorning.com/
• Bel Canto: 72, quai de l’Hôtel-de-Ville – Paris 4 http://www.lebelcanto.com
• Le Truskel: 12, rue Feydeau – Paris2 http://www.truskel.com (foto: parigi)

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