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Ticino Musica: i primi eventi della nuova stagione

Posted by fidest press agency su sabato, 17 marzo 2018

Lugano. Il 25 (ore 15.30-20.00) e il 26 marzo (ore 12.00-14.00) si svolgeranno, nell’Aula Magna del Conservatorio della Svizzera italiana (via Soldino 9), le fasi finali delle audizioni – aperte al pubblico e ad ingresso libero e gratuito – dei cantanti per la produzione 2018 dell’Opera studio internazionale “Silvio Varviso”: “L’italiana in Algeri” di Gioachino Rossini. I candidati si esibiranno, accompagnati dal pianoforte, nell’interpretazione di arie tratte dal repertorio rossiniano.
L’Opera Studio internazionale “Silvio Varviso” rappresenta a tutt’oggi l’unica produzione operistica che nasce e si sviluppa interamente nella Svizzera italiana.La giuria, composta da Umberto Finazzi (direttore musicale dell’Opera studio), Marco Gandini (regista dell’Opera studio) e Gabor Meszaros (direttore artistico di Ticino Musica), avrà il compito di selezionare il doppio cast che proprio nel 150° anniversario della morte del grande compositore pesarese avrà l’onere e l’onore di celebrarne il genio attraverso le 5 recite in programma sul territorio ticinese nel corso del Festival Ticino Musica.I vincitori delle audizioni saranno infatti innanzitutto i protagonisti di un concerto di gala che li introdurrà al pubblico in una sorta di speciale “anteprima” il 29 aprile 2018 nella Hall del LAC.
La tappa successiva sarà il 18 giugno, data di inizio del periodo di prove che avranno luogo a Mendrisio (Oratorio S. Maria) e saranno anch’esse aperte al pubblico.La première de “L’italiana in Algeri” avrà poi luogo il 18 luglio alle 20.00 nell’Aula Magna del Conservatorio della Svizzera italiana e sarà l’evento inaugurale di Ticino Musica 2018, seguito da altre 4 repliche sul territorio.

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Saldi invernali 2017 a Parigi: 10 gennaio 2018 e altri eventi

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 gennaio 2018

parigi2I saldi invernali a Parigi dureranno 6 settimane come quelli estivi. Non perdete l’occasione per fare uno po’ di shopping parigino e comprare quel capo o quel paio di scarpe su cui avevate messo gli occhi ad un prezzo più conveniente.
I saldi sono una grande occasione per “far girare l’economia”, ma anche per acquistare quel capo notato da tempo in vetrina. Secondo la legge di modernizzazione dell’economia del 4 agosto 2008 i saldi in Francia e a Parigi si svolgono in due periodi dell’anno molto precisi:
Saldi invernali, iniziano il secondo mercoledi di gennaio alle ore 8.00. Se la data corrispondente cade oltre il 12 gennaio, la data d’inizio viene anticipata al primo mercoledi di gennaio.
Saldi estivi, iniziano l’ultimo mercoledi di giugno alle ore 8.00. Se la data corrispondente cade oltre il 28 giugno, la data d’inizio sarà quella del penultimo mercoledi.Alcuni dipartimenti di Francia come la Moselle, i Pyrénées-Atlantiques, la Guyana e la Réunion applicano un calendario leggermente diverso. Entrambi i periodi di saldi hanno comunque una durata di 5 settimane e si ripetono tutti gli anni.I periodi dei saldi estivi ed invernali sono divisi generalemente in démarques, solitamente tre. La prima settimana i prezzi sono scontati in media del 30%, passano al 40%-50% circa due settimane dopo con la seconda démarque, e arrivano alla terza con percentuali di riduzione anche superiori al 50%. Durante i saldi i negozianti sono infatti autorizzati eccezionalmente a vendere anche a perdita.I commercianti possono applicare durante il resto dell’anno uno o due periodi complementari di saldi, per una durata totale di due settimane. Spesso vengono divisi tra metà aprile e ottobre. È questo il periodo in cui potrai fare gli affari migliori.
Chi passa da Parigi dal 2 al 4 febbraio e vuole vivere un’esperienza insolita e divertente dovrebbe prendere nota di questo nome: Paris Face Cachée. In occasione di questo evento, infatti, vengono aperti al pubblico un centinaio di luoghi solitamente vietati e chiusi, vengono proposte avventure insolite in luoghi pubblici e spettacoli in posti atipici, come la torretta della Gare de Lyon. Storia, arte, fisica, scienza, innovazione, gastronomia… ce n’è per tutti i gusti, basta scegliere il tema, ma il programma rimane segreto – caché – fino all’ultimo.
Dopo lo shopping e il divertimento, un po’ di cultura: dal 16 al 19 marzo, il Salone del Libro Livre Paris di Porte de Versailles è l’occasione giusta per immergersi nell’affascinante mondo dell’editoria. L’evento letterario più famoso di Francia, che si tiene da più di trent’anni, ha già attirato oltre 1.200 editori e 4.500 scrittori e dato risalto al libro in tutte le sue forme: romanzi, saggi, volumi sull’arte, fumetti, libri per bambini, guide di cucina… E chi ama la letteratura francese contemporanea può sperare nell’incontro con il proprio autore preferito: ogni giorno, diverse sessioni di firma copie consentono ai visitatori di conoscere dal vivo gli scrittori e gli illustratori più apprezzati del momento. L’evento permette inoltre di scoprire di più sul panorama editoriale di altre nazioni: ogni anno il Salone ospita un Paese straniero e, nel 2018, la protagonista sarà la Russia. Non solo: è ricchissimo anche il programma gratuito di eventi paralleli, con mostre, laboratori e suggestive passeggiate letterarie lungo la Senna.
Con l’arrivo della primavera, niente di meglio che uscire all’aria aperta per una corsetta: a Parigi è il momento della maratona. La Marathon de Paris, che si terrà l’8 aprile, parte niente meno che da Avenue des Champs-Elysées per poi proseguire per 42,195 chilometri lungo le strade più belle della città. Conosciuta per essere una delle maratone urbane più suggestive, la corsa passerà da alcuni dei monumenti più emblematici della capitale, toccando Rue de Rivoli, il Louvre, Place de la Bastille e poi via lungo le rive della Senna e attraverso il Bois de Vincennes e il Bois de Boulogne. Atleti o semplici appassionati pronti a fare il tifo: gioia, sudore ed emozione sono garantite per tutti.
(foto: parigi)

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Due eventi a Roma per dire: PenadiMorteMai

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

Actionaid_colosseo1Roma 28 novembre 2017 ore 9,45 – 13,30 Camera dei deputati, Nuova Aula dei Gruppi parlamentari
Via di Campo di Marzio 78 30 novembre, ore 18.30 Live Concert PenadiMorteMai Colosseo – Arco di Costantino. Il 30 novembre del 1786 venne abolita, per la prima volta, la pena di morte in uno Stato, il Granducato di Toscana. Da allora molta strada è stata fatta nel cammino che porta alla liberazione dalla pena capitale nel mondo. Ma tanto si può e si deve fare ancora contro questo strumento altamente inumano oltre che inutile, dato che non funziona come deterrente e riduce gli Stati a meri esecutori di ingiustizia. La Comunità di Sant’Egidio, che negli ultimi anni ha portato avanti una campagna in tutti i continenti per giungere ad una moratoria universale, invita tutti il 30 novembre, alle 18.30, ad un Concerto al Colosseo, con la partecipazione di Max Giusti e tanti amici dello spettacolo, della musica e dello sport, come Noemi, Pier Davide Carone, Daiana Lou & Sermonti, Marco Morandi, Giulia Luzi, Vanessa Jay Mulder & Henry Padovani, Super Max Band.
Nello stesso giorno oltre 2.000 “Città per la Vita” nel mondo illumineranno i loro monumenti per dire di “no” alla pena di morte. Si tratta ormai di un movimento che coinvolge migliaia di persone in tutti i continenti e che è riuscito, attraverso un paziente impegno collettivo e rapporti con i diversi governi, a diminuire il numero dei Paesi mantenitori, a partire dall’Africa che potrà essere, in futuro, il secondo continente libero dalla pena di morte. Due giorni prima, il 28 novembre, si svolgerà, a Roma, presso la Nuova Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, il decimo Incontro internazionale dei ministri della Giustizia per “Un mondo senza pena di morte”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione italiano e alla Confederazione svizzera.

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Concerti ed eventi culturali del LAC di Lugano

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 settembre 2017

Bernard HaitinkLuganoMusica sabato 16 settembre 2017 prenderà il via la stagione dei concerti con un’apertura nel segno del coraggio e della novità: sarà infatti la musica contemporanea, che spesso è ingiustamente la cenerentola delle sale da concerto, a inaugurare il cartellone 2017/18 con una serie di composizioni di Francesco Hoch, il decano dei compositori ticinesi, fra cui spicca una commissione di LuganoMusica, “Il pendolo delle passioni”, composto appositamente per la Hall del LAC, le cui caratteristiche architettoniche sono state prese in considerazione sia per l’organico (voci e percussioni) sia per lo svolgimento dell’azione (sulle scale, sui balconi e negli ascensori).
Il programma del concerto verrà completato da altre due prime esecuzioni: “Piume di vento” per flauto dolce solo (prima esecuzione in Ticino) e “DADARP” (per quartetto vocale), in prima esecuzione assoluta. Scritto nel 2016, l’anno del centenario della creazione di Dada, si riferisce alla famosa corrente artistica nata a Zurigo e al grande pittore Hans Arp.
Il concerto – che sarà gratuito, si terrà nella Hall del LAC per garantire la massima libertà di accesso, e verrà proposto in due orari, alle 18.30 e alle 20.30 – vedrà in scena il Vox Altera Ensemble (Barbara Zanichelli, Alice Rossi, Federica Napoletani, Giovanna Bagutti, Peter Gus, Juan Manuel Bernal Jimenez, Renato Cadel).
Il concerto verrà preceduto, alle 17.00 nella Sala 3 del LAC, da una presentazione pubblica con il compositore Francesco Hoch e con Etienne Reymond, direttore artistico di LuganoMusica. L’incontro è gratuito.
Considerata la grande partecipazione di pubblico prevista per entrambi i concerti di Hoch di sabato 16 settembre (ore 18.30 e 20.30), è stato deciso di aprire al pubblico la prova generale di venerdì 15 settembre alle ore 18.30. E’ possibile riservare il posto (gratuito) chiamando direttamente la biglietteria LAC al numero 058 866 42 22.Si tratta del primo di tre appuntamenti che LuganoMusica dedicherà a compositori viventi, che sostituiranno per questa nuova stagione la figura dell’artista in residence. Oltre a Hoch, i compositori ospiti al LAC saranno il tedesco Jörg Widmann (25 gennaio 2018) e l’italiano Fabio Vacchi (6 febbraio 2018).L’avvio della stagione in abbonamento sarà invece affidata lunedì 18 settembre alle ore 20.30 nella Sala Teatro del LAC alla bacchetta di Riccardo Chailly, che dirigerà la Filarmonica della Scala nella dodicesima sinfonia di Dmitrij Šostakovič, intitolata “Anno 1917”: scritta nel 1961 come omaggio alla memora di Lenin e della Rivoluzione russa, sarà l’occasione per ricordare che quest’anno cade il primo centenario da quegli avvenimenti storici che sconvolsero il mondo. Solista il violinista David Garrett sul Concerto per violino e orchestra in re maggiore, op. 35 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Biglietti: Fr. 132.- /13.20Alle ore 19.00 è in programma un incontro pre-concerto in Sala 4 (prenotazione obbligatoria).
Filarmonica Chailly RachlinDomenica 17 settembre prenderà avvio anche il ciclo “Early Night Modern” (realizzato in coproduzione con OGGIMUSICA), nel quale, prendendo spunto da alcuni dei compositori che saranno eseguiti durante i concerti in Sala Teatro (Šostakovič, Prokofev, Mozart, Strauss, ecc.) si alterneranno vari strumenti (percussione, sassofono o cantanti) ma anche espressioni artistiche diverse come film di animazione. L’appuntamento di domenica 17 settembre alle ore 11 sarà “Šostakovič Reloaded”, in vista del concerto diretta da Chailly la serata successiva, e proporrà film d’animazione e film muti musicati dal vivo dal quartetto Stones4Cinema, un’insolita formazione con strumenti di pietra e una tastiera Fender Rhodes (Dominik Dolega, Matthias Brodbeck e Felix Perret, percussioni / Mathias Steinauer, tastiera).
Tariffa Fr. 15.-, posto non numerato. Entrata gratuita per gli abbonati a LuganoMusica, i soci di OGGIMUSICA e chi ha acquistato il biglietto per il concerto del 18 settembre.
Per il resto della Stagione, che proseguirà fino a giugno 2018, sono molti gli artisti che, dopo aver suonato al LAC, si sono dichiarati così entusiasti della magnifica Sala Teatro e del suo caloroso pubblico, che non hanno esitato a confermare la loro disponibilità anche per la terza stagione. (foto: Bernard Haitink, Filarmonica Chailly Rachlin)

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“GDS Index: i parametri che rendono sostenibile una destinazione per eventi”

Posted by fidest press agency su sabato, 9 settembre 2017

GDS IndexMilano mercoledì 13 settembre dalle ore 9.00 alle 10.30 presso gli East End Studios di Milano, nel corso di DIGITAL MICE si parlerà nel corso di un seminario di “GDS Index: i parametri che rendono sostenibile una destinazione per eventi”.
Moderato da Patrizia Semprebene Buongiorno, vice President AIM Group International, vedrà la partecipazione di Guy Bigwood, Group Sustainability Director MCI Group (co-ordinating partner del GDS Index), Ines Antti-Poika, Convention Director Helsinki Convention Bureau, e Pier Paolo Mariotti, CMP CMM di Eurac Research di Bolzano. (foto: GDS Index)

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Al Teatro L’Aura si prevede un settembre ricco di eventi

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 agosto 2017

teatro l'auraRoma Teatro L’Aura Vicolo di Pietra Papa, 64 (angolo con Via Pietro Blaserna, 37) Zona Viale Marconi
si prevede un settembre ricco di eventi. Questa volta però, a fare da protagonista non sarà solo il teatro, ma tutte le arti performative che si susseguiranno nella messa in scena di racconti e storie toccanti ed emozionanti, coinvolgenti e divertenti.
Il primo appuntamento riguarda la musica ed è quello con gli HARMONY GOSPEL SINGERS, uno dei gruppi gospel più famosi del panorama italiano, in scena il 2 settembre alle ore 21. Il gruppo presenterà un repertorio ricchissimo che spazia dai brani tradizionali a quelli contemporanei. Il pubblico sarà accolto nella magia di ogni brano da una breve presentazione che introdurrà il significato di ogni testo e tutto il mondo che c’è dietro ad una composizione spirituale e magica come quella di un brano gospel.
A seguire, sabato 9 e domenica 10 settembre, Magda Saba porterà il scena LEI: LA SERVA PARLA la struggente storia di Francesca, serva in casa della famiglia Deledda che, a seguito di una gravidanza indesiderata e di vicende spiacevoli, cambierà il suo destino e deciderà di liberarsi dal ruolo di vittima per diventare artefice del proprio destino. Una storia di liberazione e di accettazione ma soprattutto di celebrazione della donna come madre, artista e amante.
Venerdì 15 settembre è il giorno di KNOTS – REGOLE PER ESSERE FELICEMENTE INFELICI, uno spettacolo di Julia Filippo per la regia di Else Marie Laukvik. Si racconta la storia di Nina che, innamoratasi di un giovane chitarrista spagnolo, dovrà affrontare le conseguenze di un amore difficile che causerà la rottura con la sua famiglia. Dopo aver scoperto la gravidanza di Nina, Antonio decide di tentare la fortuna così parte per l’America, assicurando alla giovane un ritorno carico di speranza e un futuro privo di problemi economici. Ma non tutto va come previsto e Nina si ritrova a vivere per strada. La determinazione della ragazza è però più forte di qualsiasi sventura tanto che, alla fine, Nina riesce a riprendere in mano la propria vita e raggiungere la felicità.
Sabato 16 e domenica 17 settembre sarà la sensualità a padroneggiare VENERE IN PELLICCIA di Guglielmo Lipari, uno spettacolo intrigante ispirato all’omonimo romanzo erotico di Leopold Von Sacher Masoch. Una commedia che, silenziosamente, si divincola in un dramma fatto di luci ed ombre. Protagonista della narrazione sarà l’istinto primordiale, presente in ognuno di noi, che la civilizzazione ha sempre cercato di domare.
Sabato 23 settembre vedremo uno spettacolo di Armando Vertorano, PRISCILLA E CARIDDI, commedia brillante, tutta al femminile, incentrata su due commesse di un piccolo supermercato. L’assenza della clientela favorisce tra le due donne, completamente diverse, il nascere di un’amicizia che, a volte, acquisisce il sapore di un vero scontro.
Domenica 24 settembre Alan Mauro Vai porterà in scena il suo 1989 – IL PROBLEMA NON È L’ATTERRAGGIO MA LA CADUTA. Si raccontano le vicende di una giovane donna, Viola, e delle sue due realtà intrecciate, ma agli antipodi: le relazioni famigliari e la ricerca di se stessa. Una lotta quasi bipolare alla ricerca di se stessa.
Il 27 e il 28 settembre a chiudere il cerchio sarà la storia di Salvador Dalì, uno dei più grandi artisti mai esistiti. La compagnia Filoni D’Acciaio porterà in scena DALI’ – IL SURREALISMO SONO IO di Demian Aprea, appassionante biografia di un genio dell’arte del Novecento che ha sempre sfidato i canoni tradizionali per poter affermare l’autenticità della sua arte. Uno spettacolo che ripercorrerà dall’infanzia alla maturità la vita di un uomo che non aveva paura di essere se stesso.

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Luci della ribalta: Parte seconda

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 agosto 2017

Luci della ribalta Parte seconda(Italian Edition) Kindle Edition. Andare a teatro o al cinema, stare comoda-mente seduti nel salotto di casa davanti al monitor del televisore o del computer mentre seguiamo uno spettacolo d’evasione credo sia diventato un rituale al quale pochi si sottraggono ora per motivi di lavoro o per altre ragioni.
A me è toccato il compito di raccogliere i comunicati stampa che preannunciano un evento teatrale, una serata musicale, una sfilata di moda e a volte con invito.
E’ raro che vi partecipi ma mi lusinga l’idea che potrei andarci per poter avere l’opportunità di verificare personalmente la professionalità degli attori e la solidità della trama. Devo, invece, fidarmi, di ciò che altri hanno visto e giudicato.
Quando mi decido a fare il passo importante e a prendere posto nella sala, ora spaziosa ora di modeste dimensioni, di un teatro cerco subito di mettermi dalla parte dello spettatore curioso e non del critico severo.
Alle prime, a volte, noto un applauso di troppo, e penso alla claque che è utilizzata dai fan per irrobustire una trama un po’ debole e una comicità che al più riesce solo a strappare un sorrisetto.
Per questo motivo cerco di andare alla se-conda o terza rappresentazione e già se trovo la sala gremita o semi vuota penso che il “passa parola” abbia sortito il suo effetto tra un pubblico abituato a frequentare i teatri e non sempre si fida degli articoli che appaiono all’indomani della prima.
Ora nel passare la mano a questa mia rac-colta di ciò che mi hanno comunicato, e gli autori non sono sempre dei giornalisti tra gli addetti alla stesura di un “pezzo”, ma sono per lo più dei dipendenti o degli incaricati all’informazione mediatica e, quindi, sono portati a dare del lavoro teatrale o dello spettacolo in genere una misura elogiativa sopra le righe, devo, a onor del vero, spezzare una lancia in favore di questa categoria e precisare che tra loro ho avuto modo d’apprezzare l’obiettività di giudizio anche attraverso la loro moderazione nell’uso degli aggettivi elogiativi. Vi ho intravisto, forse esagerando nel giudizio, un certo linguaggio criptato dove si vuole far intendere con un diverso uso o privazione di aggettivi la vera natura della trama e l’abilità dei suoi interpreti.
Resta tuttavia la considerazione che un racconto presentato dagli attori non ha solo bisogno, per essere gradevole, di una buona recitazione e di una trama avvincente ma anche di una regia attenta, di una scenografia adatta, di costumi appropriati e per-sino di luci confacenti alle varie circostanze che i vari passaggi recitativi e scenici richiedono.
Il tutto forma un insieme che va considerato nel momento in cui si alza il sipario e ci troviamo immersi in un mondo fatto a volte di fantasia e altre che ricalcano la realtà di tutti i giorni forse enfatizzata, forse caricata di paradossi, ma pur sempre rappre-sentativa del nostro modo di vivere e di agire in particolari circostanze e necessità. Così dovremmo sempre e comunque guardare i movimenti e le parole degli attori e non distrarci con i nostri pensieri perché quelli che contano in tale preciso momento stanno navigando nel proscenio. (foto: luci della ribalta2)

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Parigi: i migliori eventi musicali nella capitale francese

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 giugno 2017

parigiParigi è la meta ideale per chi ama la musica: in città si susseguono concerti, festival ed eventi dedicati ai generi più disparati. Dalla musica di tradizione popolare a quella classica, passando per rock, reggae, jazz, pop, hip-hop, indie e rap… Ce n’è davvero per tutti i gusti. Ma non solo: oltre aslle manifestazioni dedicate, Parigi pullula di locali in cui ascoltare buona musica, ballare e divertirsi. La musica e l’arte come condivisione di spazi emotivi e sociali, come strumento tanto etereo quanto concreto di comunicazione senza barriere e distinzioni: è Play Me, I’m Yours. Il progetto internazionale di “street-piano”, ideato dall’artista inglese Luke Jerram, per il sesto anno consecutivo è anche a Parigi: venti pianoforti (decorati da altrettanti artisti, tra i quali Victor Ash, Jo Di Bona e Sly 2 Bebar), normalmente esposti al Jardin d’Acclimatation, sono posizionati fino al 22 luglio in diversi luoghi della città, a disposizione di chiunque voglia suonarli o ascoltarli, e utilizzati ogni giorno per diversi concerti gratuiti.
Concerti, feste, graffiti, danze, film e conferenze: fino al 9 luglio, il Festival Paris Hip Hop celebra la ricchezza della cultura hip-hop in Francia e all’estero, con la presenza dei più grandi artisti internazionali. Parigi – fiera culla della nascita di questo genere musicale in Europa – si fa portavoce di una delle culture urbane più seguite da generazioni di giovani in tutto il mondo.
Il Paris Jazz Festival, in programma dal 17 giugno al 30 luglio, è una vera e propria istituzione del jazz a Parigi e in tutta l’Ile-de-France. Giunto alla sua ventiquattresima edizione, propone ben sette weekend di concerti e intrattenimento, con proposte eclettiche che promettono di conquistare tutti gli spettatori, a prescindere da età e preferenze musicali. Il programma di quest’anno, attraverso un giro in diversi continenti a ritmo di Jazz, vuole raccontare il valore della cultura francese e il suo impatto nel mondo.
Dal 25 al 27 agosto, al Parc Saint-Cloud, torna di scena il rock – insieme a pop ed elettro-music – con Rock en Seine: gli oltre 100mila spettatori previsti assisteranno alle performance dei più grandi nomi della scena internazionale accanto a quelle delle rivelazioni più interessanti del momento. Qualche nome? PJ Harvey, The XX, The Shins, Timber Timbre, Flume, Franz Ferdinand, Cypress Hill, The Kills, At The Drive-In e Jain.
Settembre, in città, porta con sé le migliori sonorità elettroniche della scena internazionale: dal 21 al 24 la Paris Electronic Week riunisce i più richiesti professionisti di questa enorme industria musicale mondiale da oltre sette miliardi di dollari. Presso il Gaîté Lyrique sono in programma quattro giorni di festa senza interruzioni: non solo sound, ma anche conferenze, workshop e corsi di perfezionamento.
Dal 2 al 4 novembre sarà la volta del Pitchfork Music Festival, l’edizione europea del festival di musica alternativa statunitense: sonorità indie, house, techno e non solo si danno appuntamento nell’evento più amato dagli hipster di tutto il mondo. Ad arricchire la manifestazione, in tutta la Grande Halle de La Villette, ci saranno anche bancarelle, pop-up store, mostre d’arte e mercatini di abbigliamento vintage. Una vera e propria celebrazione della cultura internazionale, indipendente e underground.Agli amanti della musica che non si accontentano mai, Parigi offre, oltre ai festival e agli eventi stagionali, continue possibilità di svago. Durante il soggiorno in città è possibile fare il pieno di musica anche mentre si beve un drink, ci si rilassa per l’aperitivo o si cena, grazie alle proposte dei numerosi locali che spaziano dalla lirica alla techno, passando per jazz e pop.Per i cultori della musica electro e techno, da segnalare sia i dj-set live del bar-club Les 4 Éléments che Le 9b, bar-ristorante che nasconde nel piano interrato una pista da ballo dove scatenarsi al ritmo dei migliori sound in circolazione.Chi desidera rilassarsi sulle note eleganti e disordinate delle migliori composizioni jazz troverà interessante la proposta della storica Caveau de la Huchette, cantina medievale nel cuore del Quartiere Latino, vera e propria mecca per gli appassionati del genere. Un’altra istituzione nel mondo del jazz e della musica nera, dal funk al reggae, è il New Morning che quest’anno festeggia ben parigi1trentacinque anni di attività. Per palati e orecchie raffinati, c’è il restaurant chantant Bel Canto. Lo dice il nome: qui bel canto e gastronomia si fondono e si cena sulle note delle arie più famose, grazie all’esibizione live in sala degli studenti del Conservatorio e di giovani professionisti della lirica. Per gli amanti dell’indie pop o del punk-rock e delle atmosfere meno impegnative, il nome da mettere in agenda è invece quello del pub Le Truskel. Qui si inizia la serata con un happy hour per poi lasciare spazio a concerti live, anteprime, eventi e DJ-set: dalle dieci di sera si balla fino all’alba! Per info sulle manifestazioni:
· fino all’11 luglio – Play Me, I’m Yours: https://streetpianos.com/paris2017/
· fino al 9 luglio – Festival Paris Hip Hop: http://paris-hiphop.com
· fino al 30 luglio – Paris Jazz Festival: http://www.parisjazzfestival.fr
· dal 25 al 27 agosto – Rock en Seine: http://www.rockenseine.com
· dal 21 al 24 settembre – Paris Electronic Week: http://www.pariselectronicweek.fr
· dal 2 al 4 novembre – Pitchfork Music Festival: http://pitchforkmusicfestival.fr
Per info sui locali citati:
• Les 4 Éléments: 149, rue Amelot – Paris 11 http://www.bar4elements.com
• Le 9b: 68, boulevard de la Villette – Paris 19 http://www.le9b.com
• Caveau de la Huchette: 5, rue de la Huchette – Paris 5 http://www.caveaudelahuchette.fr
• New Morning: 7-9, rue des Petites-Écuries – Paris 10 http://www.newmorning.com/
• Bel Canto: 72, quai de l’Hôtel-de-Ville – Paris 4 http://www.lebelcanto.com
• Le Truskel: 12, rue Feydeau – Paris2 http://www.truskel.com (foto: parigi)

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Si avvicina l’appuntamento con il Villaggio per la Terra

Posted by fidest press agency su martedì, 18 aprile 2017

pincio_notteRoma dal 21 al 25 aprile al Galoppatoio di Villa Borghese e sulla Terrazza del Pincio, con una cinque giorni di iniziative dedicate alla tutela del pianeta, per creare e diffondere una maggiore sensibilizzazione verso l’ambiente attraverso la condivisione, il divertimento, la conoscenza, le esperienze. Tema di quest’anno il Dialogo interculturale.
GLI EVENTI. Dedicato sia ai grandi che ai più piccoli, agli sportivi, alle famiglie, agli studenti e agli esperti, nel villaggio sono in programma eventi di musica, scienza, sport, giochi, arte e cibo. Tra le attrattive ci saranno laboratori ludici, didattici, un villaggio dei bambini, laboratori di sismologia e vulcanologia, il planetario gonfiabile, corsi di giornalismo ambientale, dimostrazioni sportive a cura di campioni olimpici e paralimpici, biciclettate, tornei e competizioni sportive. Si svolgono poi diversi festival tematici, dedicati all’economia circolare, alla mobilità sostenibile, all’educazione ambientale, ai libri, alla festa dell’Erasmus e il forum ‘Cambiamenti climatici e migrazioni forzate’ dedicato al tema del drammatico aumento di eco-rifugiati nel mondo. Al Galoppatoio di Villa Borghese è stato allestito anche un villaggio sportivo in collaborazione con il CONI.
L’EARTH DAY ITALIA. Al Villaggio per la Terra si celebrerà anche l’Earth Day, giunto alla sua 47ma edizione, l’evento più importante al mondo per la sensibilizzazione alla tutela della Terra, celebrato da un miliardo di persone nei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite. Sulla terrazza del Pincio si svolgerà il Concerto per la Terra di cui nei prossimi giorni sarà svelata la line up artistica.
DAL MESSAGGIO DEL PAPA ALLA RICERCA DEL DIALOGO. Dallo scorso anno Earth Day Italia (promotore storico dell’iniziativa) organizza il Villaggio per la Terra insieme al Movimento dei Focolari di Roma. L’evento è organizzato in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente. La scorsa edizione è stata segnata dall’arrivo a sorpresa di Papa Francesco con il suo forte messaggio ai partecipanti “Trasformate deserti in foreste” che ha spinto Movimento dei Focolari edEarth Day Italia a dedicare l’edizione di quest’anno al Dialogo Interculturale per la Pace, ponendo così l’accento sull’urgenza assoluta di costruire ponti e abbattere muri, nella convinta ricerca di quell’unità mondiale senza la quale è impossibile rimettere al centro l’uomo e la sua felicità.
EARTH DAY ITALIA: BASTA MURI E SFRUTTAMENTO RISORSE. “Se lo scorso anno abbiamo festeggiato lo storico accordo sul clima di Parigi che vedeva uniti i 193 Paesi dell’ONU nella volontà di contenere le emissioni di C02, quest’anno Earth Day Italia vuole lanciare un messaggio forte e di stimolo nei confronti di tutte quelle politiche che, cavalcando il generale clima di sfiducia e rabbia, alzano muri e continuano a sfruttare senza remore le risorse naturali – dichiara Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia. Con il Villaggio per la Terra vogliamo mettere in scena e in festa il sentimento di solidarietà universale che esiste ancora, potente, tra le persone e che è capace di generare il cambiamento. Per questo invito tutti i cittadini a unirsi e partecipare”.
MOVIMENTO DEI FOCOLARI: IL DIALOGO TRASFORMA I CONFLITTI IN OPPORTUNITÀ. “Oggi più che mai il Movimento dei Focolari sente di dover dare il suo contributo all’affermazione della Pace per la quale è necessario il dialogo che sa fare di conflitti e problemi un’opportunità, come ci ha detto Papa Francesco l’anno scorso a Villa Borghese – dichiarano Antonia Testa e Donato Falmi, responsabili del Movimento dei Focolari a Roma – Nel Villaggio per la Terra il Movimento dei Focolari a Roma trova il naturale contesto in cui realizzare una delle sue manifestazioni più significative, la Mariapoli, esperienza nata nel 1949 e ora diffusa in più di 180 paesi del mondo, quale microrealizzazione di una città in cui si vive la fraternità universale. Saranno giorni in cui potremo declinare in variati modi la norma universale che ci mette in comunione con tutte le grandi religioni che va sotto il nome di Regola d’oro: Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te. Questa per noi è il cuore vivo dell’ecologia integrale”.

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Presentata la terza edizione del Cortile di Francesco

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

assisiSi terrà ad Assisi dal 14 al 17 settembre 2017. Quattro giorni di incontri, conferenze e workshop con personalità della società civile, della cultura, della politica e dell’arte ma anche tanti uomini e donne pronti ad ascoltare e a dialogare tra loro sul tema del “cammino”. Un programma ricco di eventi. Tra le prime personalità che hanno aderito: Antoine Audo, Stefano Boeri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Luciano Canfora, Lucio Caracciolo, Andrea Iacomini, Vito Mancuso, Romano Prodi e Antonio Tajani.Il Cortile di Francesco si svilupperà in una serie di incontri durante l’anno che tracceranno la strada che porterà all’evento di settembre. Saranno quattro i percorsi preparatori: arte e territorio, comunicazione, economia e migrazione. Una delle novità di questa edizione è che alla manifestazione sarà presente una nazione, quest’anno sarà la volta della Francia.Il primo appuntamento, dal titolo “Terremoto, cosa fare?”, si terrà al Sacro Convento di Assisi dal 30 marzo al 1 aprile e vedrà, tra gli altri, la partecipazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, del Commissario straordinario per il Terremoto del Centro Italia, Vasco Errani, e della Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. L’evento sarà aperto alle 21.30 da Philippe Daverio che terrà una lectio itinerante tra gli affreschi più antichi della Basilica Inferiore di San Francesco. Un itinerario in tre tappe per una strategia nazionale di prevenzione e interventi sul territorio nazionale. Sarà l’occasione per conoscere il patrimonio architettonico e la sua salvaguardia dal rischio sismico.
Il secondo incontro sarà sulla comunicazione il 26 maggio ad Assisi e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Antonio Campo Dall’Orto e Giuseppe Giulietti.
Alla conferenza stampa di presentazione che si è tenuta oggi a Perugia hanno preso parte la Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, il Segretario Organizzativo della Conferenza Episcopale Umbra, Amilcare Conti, il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato, e il presidente di Oicos Riflessioni, Paolo Ansideri.
L’evento realizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura, dal Sacro Convento di Assisi con le Famiglie Francescane, dalla CEU e dall’Associazione Oicos Riflessioni in collaborazione con Diocesi di Assisi, Comune di Assisi e ufficio scolastico regionale per l’Umbria.www.cortiledifrancesco.it

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Una settimana di eventi in Piazza Castello a Milano

Posted by fidest press agency su domenica, 11 dicembre 2016

piazza castello milano.jpgMilano Da lunedì 12 a domenica 18 dicembre, dalle 11.00 alle 21.00, presso il mercatino natalizio di Piazza Castello, sarà possibile conoscere da vicino le novità per Natale che, attraverso un ordine con l’app Prime Now, possono essere consegnate in un’ora o in una finestra di due ore a Milano e in 46 comuni dell’hinterland dalle 8.00 a mezzanotte, 7 giorni su 7, incluso il 24 dicembre.Dai giocattoli all’elettronica di consumo, passando per libri e prodotti per la cura della persona, lo chalet mostrerà un’ampia gamma di regali che possono essere acquistati anche all’ultimo momento e fare così una sorpresa fino alle 24.00 del 24 dicembre. Saranno inoltre presenti tutti gli strumenti e gli ingredienti, dalla carne al pesce fresco passando per le specialità culinarie di Puglia e Calabria, utili per la preparazione del cenone, del pranzo di Natale o come idea regalo per gli amici più golosi.
Calendario eventi:
Nel corso della settimana numerosi ospiti animeranno lo chalet di Amazon Prime Now.
Un reading letterario animerà lo spazio tra le 18.00 e le 20.00 di martedì 13 dicembre, con la presentazione di D’amore si muore ma io no in compagnia dello scrittore e poeta Guido Catalano, mentre giovedì 15 dicembre, sempre tra le 15.00 e le 17.00, saranno di scena i TheShow (youtuber e vincitori dell’ultima edizione di “Pechino Express”), che racconteranno il nuovo libro Fallo.
Da mercoledì 14 a domenica 18 dicembre, spazio alla cucina, alla musica, alla bellezza e all’intrattenimento per i bambini. L’Oréal offrirà un servizio di make up per tutti coloro che vorranno aggiungere un tocco speciale al proprio trucco delle feste.
Venerdì 16 dicembre e sabato 17 dicembre, ore 18.00, un mastro birraio farà degustare alcune birre artigianali di Birra Poretti e proporrà degli abbinamenti dal mondo formaggi President, offerti da Lactalis, e Salumi Pasini.
Sabato 17 dicembre, ore 11.00, va in scena la dolcezza: un grande calendario dell’avvento firmato Mulino Bianco regalerà tante sorprese a grandi e piccini.
Per tutti i golosi, la dolcezza continua anche domenica 18 dicembre con Mondelez e con il maxi Toblerone da 4 kg, che vi aspettano per una merenda a base di cioccolato e snack gustosi.A partire da venerdì per tutti i bambini ci sarà uno stand per il trucco, per trasformare i più piccini nei propri animali preferiti.
Infine, due appuntamenti importanti: a partire da venerdì 16 dicembre, dalle 14.00 alle 21.00, le magnifiche voci di un coro Gospel daranno tutta la loro carica per aggiungere un tocco di magia al periodo delle Feste, mentre domenica 18 dicembre Fondazione Archè sarà ospitata all’interno dello spazio Prime Now per far conoscere la propria attività sensibilizzando il pubblico milanese; da anni, infatti, la Fondazione si prende cura di mamme e bambini con problemi familiari, di fragilità o maltrattamenti.

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Eventi avversi da farmaci, su Jama i dati Usa aggiornati

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

farmaciEventi avversi da farmaci, su Jama i dati Usa aggiornati Tra il 2013 e il 2014 la prevalenza negli Stati Uniti di accessi in pronto soccorso (Ps) dovuti a eventi avversi da farmaci è stata stimata in 4 casi su 1.000, e i farmaci più spesso parte in causa sono stati gli anticoagulanti, gli antibiotici, gli antidiabetici e gli analgesici oppioidi, secondo uno studio pubblicato su Jama e coordinato da Nadine Shehab dei Centers for Disease Control and Prevention. Per dipingere in modo accurato un quadro rappresentativo a livello nazionale sugli eventi avversi da farmaci i ricercatori hanno esaminato i dati relativi agli accessi in PS avvenuti nel periodo 2013-2014 confrontandoli con quelli osservati tra il 2005 e il 2006 in 58 dipartimenti di emergenza partecipanti al progetto National Electronic Injury Surveillance System-Cooperative Adverse Drug Event Surveillance.«Dall’analisi di 42.585 casi è emersa una prevalenza di visite in Ps per un evento avverso da farmaci del 4 per 1.000 nel 2013-2014, seguite nel 27% dei casi da un ricovero ospedaliero» scrivono i ricercatori, precisando che circa il 35% delle visite per eventi avversi si è verificato tra gli adulti età di 65 anni o più a fronte di una stima del 26% nel 2005-2006, con un tasso di ospedalizzazione maggiore nei più anziani (44%). Anticoagulanti, antibiotici e antidiabetici sono stati individuati come agenti responsabili dell’evento avverso nel 47% delle visite in Ps, con manifestazioni cliniche diverse: episodi emorragici per gli anticoagulanti, reazioni allergiche da moderate a gravi per gli antibiotici e ipoglicemie da moderate a gravi con sintomi neurologici per gli antidiabetici. «Rispetto al periodo tra il 2005 e il 2006, la percentuale di visite in PS per eventi avversi da anticoagulanti e antidiabetici è aumentata, a fronte di una diminuzione degli eventi avversi da antibiotici» riprende la ricercatrice, spiegando che tra i bambini di 5 anni o meno gli antibiotici sono i farmaci più comunemente implicati con un 56% dei casi. Gli antibatterici sono intesta alla classifica anche nella fascia di età fra 6 e 19 anni con il 32% dei casi, seguiti dagli antipsicotici con il 4,5% delle visite in Ps. «Tra gli adulti di 65 anni e oltre, quattro anticoagulanti ossia warfarin, enoxaparina, rivaroxaban e dabigatran oltre all’insulina e 4 antidiabetici orali erano tra i 15 farmaci più spesso in causa» aggiunge Shebab, sottolineando che la sorveglianza degli eventi avversi da farmaci in specifiche sottopopolazioni di persone, come per esempio i più giovani o i più anziani, può contribuire a migliorare la sicurezza prescrittiva e l’appropriatezza delle cure. E Chad Kessler, del Durham VA Medical Center in North Carolina, scrive in un editoriale di commento: «Serve una collaborazione multidisciplinare tra i vari operatori sanitari nell’ambito delle cure primarie, dell’assistenza farmaceutica e della medicina d’urgenza per costruire modelli di trattamento più sicuri, affrontando il problema delle reazioni avverse da farmaci in modo più sistematico e strutturato». (fonte: farmacista33)

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Università Roma 3 eventi sabato-domenica 3-4 dicembre 2016

Posted by fidest press agency su martedì, 29 novembre 2016

city of londonMostra ‘Jack London 1876 – 1916. I Classici della Letteratura per ragazzi’ Fino al 3 Dicembre 2016 Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione Via Milazzo 11 a. Mostra con esposizione di libri e bibliografia. Iniziativa della Biblioteca di Scienze della Formazione sulla figura di Jack London e sui classici della letteratura per ragazzi. Jack London è una delle più affascinanti e romanzesche figure della letteratura americana. Nella sua breve vita ha viaggiato in tutto il modo e svolto molti mestieri: marinaio, cercatore d’oro, giornalista e reporter, attivista socialista, navigatore transoceanico, progettista di barche e case all’avanguardia, corrispondente di guerra, fotografo e scrittore. Le sue descrizioni di Londra, del terremoto di San Francisco, della dura vita selvaggia alla ricerca dell’oro e di se stessi, sono significative quanto i suoi scatti fotografici, meno conosciuti. I suoi libri più famosi, alcuni autobiografici in realtà, fanno parte dei classici della letteratura per ragazzi.
Mostra ‘Francesco Cellini. Strumenti e tecniche del progetto di architettura’
Fino all’8 Gennaio 2017 Padiglione 9B MACRO Testaccio Piazza Giustiniani Luca Bergamo, Assessore alla Crescita culturale, Roma CapitaleClaudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolino ai Beni CulturaliElisabetta Pallottino, Direttore del Dipartimento di Architettura Roma Tre sono lieti di invitare all’inaugurazione della mostra Francesco Cellini. Strumenti e tecniche del progetto di architettura.

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Università Roma 3 eventi giovedì-venerdì 1-2 dicembre 2016

Posted by fidest press agency su martedì, 29 novembre 2016

Convegno ‘Le madri della Repubblica’
Giovedì 1 Dicembre 2016, ore 10:00Istituto Luigi Sturzo Sala Perin del VagaPiazza delle Coppelle 39 In occasione del 70° anniversario del voto alle donne, si svolgerà una riflessione sullo ieri con testimonianze e sull’oggi con sguardo prospettico. Convegno organizzato dal Gio (Osservatorio interuniversitario di genere), cui partecipa Roma Tre. Letture video mostra di manifesti.
Conferenza nazionale ‘Dove sta andando l’Università? Politiche di reclutamento e criteri di valutazione’
Giovedì 1 Dicembre 2016, ore 10:30Scuola di Lettere Filosofia Lingue, Aula Magna Via Ostiense 234/238.Il primo dicembre 2016 si terrà alle 10.30, presso l’Università di Roma Tre il Convegno dal titolo Dove sta andando l’Università? Politiche di reclutamento e criteri di valutazione. Questo incontro, olimpiadi-matematica-cesenatico_largepromosso dalla associazione ARTeD (Associazione Ricercatori a Tempo Determinato), che riunisce oltre mille ricercatori a tempo determinato di tutti gli atenei italiani, ospiterà interventi sulla condizione dei giovani precari dell’Università da parte di ADI (Associazione Dottori e Dottorandi Italiani) e della redazione ROARS, noto sito di informazione universitaria. Il Prof. M. Mancini del MIUR illustrerà le politiche di reclutamento degli atenei e insieme al VicePresidente CRUI risponderà alle domande e alle richieste delle giovani leve della ricerca, che tanto spesso sono viste solo come utili risorse temporanee da un sistema che non sempre riesce a dare continuità a carriere anche di alto livello. Dopo l’incontro si terrà l’Assemblea della Associazione ARTeD, aperta a tutti gli iscritti.
Seminario di Geometria
Giovedì 1 Dicembre 2016, ore 14:30 Dipartimento di Matematica e Fisica, Aula 211 Largo San L. Murialdo,1 Luca Tasin (Università degli Studi Roma Tre)Titolo: On the number of minimal models
It is well known since the beginning of the 20th century that a minimal model of an algebraic complex surface is unique. From this one can deduce that minimal models of surfaces of general type with bounded volume form a bounded family. In this talk I will show how the number of minimal models of an n-dimensional manifold can be bounded in term of its volume for any n. Moreover, I will explain that in any dimension minimal models of general type and bounded volume form a bounded family. This is based on a joint work with D. Martinelli and S. Schreieder.
Intercultural Communication: New Perspectives from ELF
Giovedì 1 Dicembre 2016, ore 16:00 Dipartimento Lingue, letterature e culture straniere, Aula Ignazio Ambrogio
Via di Valco San Paolo, 19. Presentazione del volume Intercultural Communication: New Perspectves from ELF, a cura di Lucilla Lopriore ed Enrico Grazzi, pubblicato nel 2016 da Roma TrE-Press.
III Convegno Red Internacional de Derecho Europeo
Venerdì 2 Dicembre 2016, ore 10:00 Dipartimento di Scienze politiche, Aula 2AVia Gabriello Chiabrera 199 III Convegno Red Internacional de Derecho Europeo (RIDE) Diritto amministrativo europeo e diritti nazionali: influenze, tensioni dialettiche e prospettiveComitato organizzativo: Carla Casanueva Muruais, Gabriele Torelli, Elisabetta Tatì.
Seminario di Logica
Venerdì 2 Dicembre 2016, ore 11:30 Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, Aula Verra Via Ostiense 234 Speaker: Jean-Yves Girard (CNRS, Aix-Marseille Université) Le fantôme de la transparence. D’où vient la certitude? Il seminario tratterà una parte del volume Le Fantôme de la transparence (Editions Allia, Paris, 2016). In questo testo Girard propone un ripensamento dei fondamenti filosofici della logica, a partire dalla consapevolezza, maturata attraversi i risultati limitativi della logica del XX secolo e il più recente incontro della logica matematica con il mondo dell’informatica teorica, del fallimento della pretesa trasparentista. In un precedente articolo che ha ispirato il volume, Girard scriveva: “Le fantasme (ou fantôme) de la transparence est l’idée qu’au-delà de la perception immédiate, existerait un monde, un niveau de lecture, complétement intelligible, i.e., giovanni_boccaccioexplicite et immédiat. Cette transparence nous dévoilerait ainsi un envers unidimensionnel de l’univers. Ce qui part d’une prémisse correcte, dépasser les apparences ; mais, pour ce faire, on imagine un autre côté du miroir aux contours nets, précis et sans la moindre ambiguïté. Le monde devient un rébus dont il suffit de trouver la clef : tout serait tellement immédiat, lisible, qu’il n’y aurait même plus besoin de poser de questions, i.e., de penser”. (Girard, Le Fantôme de la transparence, 2014).
Gaetano Marini (1742 – 1815) protagonista della cultura europea
Venerdì 2 Dicembre 2016, ore 15:00 Aula Radiciotti dell’Area di Studi sul Mondo Antico del DSU Via Ostiense 234/236
il Prof. Marco Buonocore (Biblioteca Apostolica Vaticana) terrà un seminario sul tema: Gaetano Marini (1742 – 1815) protagonista della cultura europea.
Decameron: canzoni e storie
Venerdì 2 Dicembre 2016, ore 21:00Sala Petrassi (Auditorium Parco della Musica di Roma)
Via Pietro De Coubertin, 30, David Riondino e il Prof. Maurizio Fiorilla presentano uno spettacolo sul Decameron di Giovanni Boccaccio, in cui sono previsti anche interventi di dottorandi e studenti laureati a Roma Tre. Un percorso tra letture, ragionamenti e canzoni, sperimentato per la prima volta nell’Aula Magna della Scuola di Lettere, Filosofia, Lingue nel 2015 su iniziativa del gruppo HumUS (Humanitas Universitas Societas/Humanities from University to Society), attivo nel Dipartimento di Studi Umanistici.

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Capodanno 2017: da oggi online avviso pubblico per sponsor eventi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 novembre 2016

campidoglioDa oggi è online l’Avviso Pubblico per gli eventi di spettacolo da realizzare per Capodanno 2017. L’Avviso – bandito dal Dipartimento Attività Culturali – è finalizzato alla ricerca di sponsor per la realizzazione di eventi di spettacolo e performativi di carattere nazionale e internazionale nelle aree del Circo Massimo e dei Fori Imperiali. In particolare, per l’area del Circo Massimo il bando richiede una proposta artistica musicale di intrattenimento con artisti nazionali e internazionali, per i Fori Imperiali, nel tratto compreso tra Piazza Venezia e largo Corrado Ricci, la proposta è incentrata sulla realizzazione di molteplici attività di spettacolo aventi natura performativa. I progetti presentati dovranno rispettare la naturale vocazione dei luoghi storici individuati.

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Cartellone eventi del comune di Custonaci

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2016

DSCN1152Si è svolta a Palazzo Riccio di Morana, a Trapani, alla presenza del sindaco Giuseppe Bica e dell’assessore al Turismo, Cultura e Eventi Silvia Campo, la conferenza stampa di presentazione degli eventi del Comune di Custonaci. Un programma di appuntamenti in collaborazione con numerose organizzazioni ed associazioni del territorio in linea con le passate edizioni ma anche con qualche novità.Da aprile 2016 a gennaio 2017, 25 eventi tra culto, tradizioni, cultura, musica e sport tra Custonaci e Baia Cornino.
Si comincia con il Campionato Italiano di Enduro, per continuare con lo Slalom Città Internazionale dei Marmi, per seguire con “Dentro e Fuori La Montagna”, Settimana dello Sport, trofei di bocce e di nuoto, “Note d’estate” con esibizioni di bande e gruppi musicali, presentazioni di libri con “Baia d’Autore”, Dj live Contest Cornino.
Ma Custonaci è anche gastronomia con gli eventi “Spincia Fest” e “Odori e Sapori di Sicilia”. Custonaci, Civitas Marie e Città Mariana esprime la sua vocazione religiosa con eventi come San Giuseppe Artigiano, i Festeggiamenti in onore di Maria SS. di Custonaci, Regina Pacis – Faro di Pace nel Mediterraneo, Festa dell’Immacolata, Festa di Santa Lucia. Evento storico il Presepe Vivente di Custonaci a dicembre che si impreziosisce con Custonaci Beit Lehem – Città Mediterranea del Natale. Nei prossimi giorni saranno distribuiti depliant informativi sugli eventi nelle strutture ricettive del territorio.

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Eventi e convegni organizzati dall’ateneo pontificio Regina Apostolorum

Posted by fidest press agency su martedì, 20 ottobre 2015

Ateneo Pontificio Regina ApostolorumRoma 29 ottobre 2015, Premio di laurea Presidium dal tema: “Welfare aziendale, innovazione organizzativa per una nuova cultura flessibile del lavoro”, organizzato dall’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, in collaborazione con l’Istituto di Studi superiori sulla donna (Apra) e l’Istituto di Etica Sociale ed Economica “Fidelis” (Apra). Questa prima edizione del Premio vuole promuovere una nuova cultura del welfare e dell’organizzazione del lavoro, tematica trattata anche all’interno dei percorsi universitari proposti dall’Istituto di Studi superiori sulla donna, allo scopo di stimolare la formazione dei futuri protagonisti dell’economia del nostro Paese.
4-5 novembre 2015, il Convegno internazionale: “Romano Guardini e il pensiero esistenziale”, organizzato dalla facoltà di filosofia, si articolerà in due giornate: il 4 novembre nella sessione pomeridiana (ore 15.00-19.00) mentre la giornata del 5 novembre si svolgerà sia di mattina che di pomeriggio (9.00-17,30). L’ingresso è libero. Tra i relatori interverranno massimi esperti sul pensiero di Romano Guardini come: Prof. D. Alfonso López Quintas, massimo commentatore e traduttore in lingua spagnola e amico del teologo; il Prof Silvano Zucal, il Prof Massimo Borghesi e il Prof. Rafael Fayos Febrer il quale ha dedicato un blog al pensiero di Guardini. Il convegno nasce allo scopo di riunire i massimi esponenti del pensiero di questo grande filosofo, che prende le mosse dal pensiero esistenziale per poi rielaborarlo in un modo organizzato e coordinato con il risultato di fornire una nuova visione dell’uomo. Inoltre in Guardini, il dialogo tra fede e ragione convivono, rientrando perfettamente nella corrente della filosofia cristiana la quale si estende anche alle tematiche tra uomo ed ambiente motivo per il quale il pensiero di Guardini è stato ripreso anche nell’enciclica della Laudato Si di Papa Francesco.
3) 13 novembre 2015, Evento Colap (Coordinamento libere associazioni professionali), dalle ore 9,30 alle 18,30 dal titolo “Riparte l’Italia con la Roadmap del Colap”. La Road Map ha l’ambizione di contribuire con idee innovative e costruttive alla delineazione di una nuova politica governativa in grado di valorizzare tutte le potenzialità del nostro Paese. L’incontro darà luogo ad una riflessione su temi quali: Formazione e Politiche attive, Previdenza, Semplificazione Amministrativa, Beni culturali, Professioni del Benessere e Relazioni d’aiuto alla persona e Ruolo delle Regioni e dell’Europa nelle professioni.
4) 14 novembre 2015, Convegno: “Consacrazione in uscita”. Convegno organizzato dall’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in occasione dell’anno della vita consacrata. Parteciperanno il Segretario della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, il presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, oltre a diverse realtà ecclesiali.
Corso suore Regina Apostolorum5) 19/20 novembre 2015, Convegno “Il Regno di Cristo”. Organizzato dalla facoltà di teologia. Tratta uno dei concetti fondamentali della teologia. Tre le sessioni nelle quali si suddividerà il convegno che si aprono la mattina del giovedì 19 novembre alle 9.00. Modera il Prof. Edward McNamara, L.C.; e si riprende il pomeriggio con Prof. Pedro Barrajón, L.C. che darà la parola ai vari relatori che si susseguiranno tra le 15.30 e le 18.30. E per finire la mattina del 20 novembre il coordinamento dell’ultima sessione è affidato al Prof. Alberto Mestre, L.C. per chiudersi alle 12.30. “Il congresso avrà lo scopo di raggiungere un approfondimento sistematico e teologico sul Regno di Cristo. In questo modo, soprattutto tramite la pubblicazione degli Atti, si cercherà di fornire un contributo di dottrina solida e scientifica alla teologia e spiritualità della Legione di Cristo, congregazione religiosa promotore del nostro ateneo, e del Movimento Regnum Christi nel contesto della celebrazione del suo 75º giubileo di fondazione”.
6) 26 novembre 2015, ore 10.30 – 18.00 l’evento “Laudato si , Sviluppo Agricolo e lotta alla fame: l’appello dell’Enciclica Laudato Si di Papa Francesco” organizzato da: La Missione Permanente della Santa Sede presso FAO, IFAD ePAM, l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e l’Università Europea di Roma. Il convegno verte su di un tema di grande attualità ed è organizzato allo scopo di presentare l’enciclica del Papa e assecondare il suo interesse per l’ecologia. La facoltà di bioetica dell’Ateneo, la prima al mondo nella sua specificità, non poteva non approfondire questo argomento così attuale.
7) 10 dicembre 2015 ore 9.30- 18.30 Convegno “Dignitatis Humanae e libertà religiosa” che si terrà a cinquant’anni dalla chiusura del concilio Vaticano II. L’evento è promosso dall’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, dalla Biblioteca Pio XII e dalla Cattedra UNESCO di Bioetica e diritti umani dell’Ateneo e l’UER. La sessione mattutina si apre con il primo intervento del Rettore APRA il Prof.re Jesús Villagrasa, segue il Mons. Agostino Marchetto, arcivescovo, nunzio apostolico e segretario emerito della pastorale per i migranti e gli itineranti. E si prosegue con il ateneo regina apostolorumProf Mauro Ronco dell’UER e il Prof E. Martínez Albesa dell’APRA. Nel pomeriggio partecipano alle ore 15.00 alla tavola rotonda: il rabbino capo della comunità ebraica di Roma e Primario di radiologia all’Ospedale San Giovanni di Roma il prof Riccardo Di Segni, la dott.ssa Maria Angela Falà della Fondazione Maitreya e Presidente del tavolo interreligioso e l’imam Yahya Sergio Yahe Pallavicini direttore per il dialogo interreligioso della moschea di Roma.Modera il Prof. Alberto Garcia, Direttore dell’ Unesco Chair in Bioethics and Human Right (APRA-UER) che aprirà anche l’intervento successivo. E ancora parteciperanno attivamente all’evento come relatori il prof Carmelo Leotta, Uer –Idis e chiuderà il Prof Massimo Introvigne direttore del Centro Studi Nuove Religioni di Torino e dell’Osservatorio sulla Libertà Religiosa di Roma. Al termine dell’incontro verrà celebrata la Santa Messa in nome dei cristiani perseguitati.Attenzione esplicita al Magistero della Chiesa non solo per celebrare il 50 esimo anniversario della chiusura del Concilio ma anche perché la libertà religiosa oltre che un problema accademico venga considerata una vera e propria emergenza pastorale, basti pensare alle situazioni in cui versano molti territori scenari di guerra e agitati da conflitti religiosi.
8) 14 febbraio – 6 giugno 2016 “Crescere in famiglia” Pastorale delle famiglie in situazioni di convivenza, separazione e divorzio. Patrocinato da: Pontificio Consiglio per la Famiglia – Commissione Famiglia della Conferenza Episcopale Laziale. Il tema è quanto mai attuale ed infatti la famiglia è stato il tema dell’ultimo sinodo dei vescovi che verte sul tema: “La vocazione e la missione della famiglia nella chiesa e nel mondo contemporaneo”.
In occasione del giubileo della misericordia “promosso” da Papa Francesco la facoltà di Teologia dell’Apra propone questo ciclo di conferenze:
25 febbraio 2016 (P. George Woodall, “la misericordia, la giustizia e la pace nel mondo”)
10 marzo 2016 (P. David Koonce, “la misericordia, l’ecumenismo e la nuova apologetica)
14 aprile 2016 (Mons. Jean Laffitte “la misericordia e il matrimonio”).
5 maggio 2016 (P. Miguel Paz: “la misericordia e il sacramento della penitenza”)
9) 12 marzo, “Sapere per Educare”. Evento indirizzato a docenti, educatori e genitori. Due giorni di formazione per docenti, educatori e genitori nei quali si approfondiranno diversi temi tra i quali: le teorie di “genere”, la scoperta di buoni progetti educativi per la scuola e la famiglia.
10) 4-9 aprile 2016 – “Corso sull’Esorcismo”, organizzato dall’Istituto Sacerdos.Il corso viene proposto come un aiuto per l’approfondimento nella realtà del ministero dell’esorcismo con le sue implicazioni teoriche e pratiche, ed è anche presentato come un supporto per i Vescovi, nella preparazione dei sacerdoti assegnati al ministero dell’Esorcismo.
11) 2-7 maggio 2016 “Settimana della Mamma”, organizzata dall’Associazione Valore Mamma (ISSD – APRA).L’associazione nasce dunque per dare un supporto concreto alle mamme attraverso una serie di appuntamenti e servizi pensati esclusivamente per loro e per creare una community e un network fra mamme, associazioni, imprese e istituzioni, con il fine di migliorare la qualità della vita delle donne.
12) A giugno (data in definizione) “Master sull’Ecologia” (Facoltà di Bioetica)

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l Semiti Palestinesi

Posted by fidest press agency su domenica, 17 Maggio 2015

palestinaDi Abou Roxas (nome palestinese di Rosario Amico Roxas) L’Italia che conta, quella che rappresenta la nazione a livello mondiale, quella che guarda altre il presente e aspira al futuro; l’Italia del Presidente della Repubblica, l’Italia del Sommo Pontefice, riconosce il mondo Palestinese come meritevole di avere uno Stato per pacificare quell’area che rischia di diventare l’esca per una nuova guerra.Abbiamo mai cercato di indossare i panni di un palestinese, di guardare il mondo con i suoi occhi, di sentire il pulsare del nostro cuore con i suoi sentimenti ?Abbiamo mai cercato di comprendere prima di giudicare, di conoscere prima di condannare?
Certo sono più comode le vesti degli opulenti sionisti israeliani; è più rassicurante la loro forza politica ed economica; ci suggestiona molto di più la loro arroganza. Siamo tutti disponibili e pronti a “soccorrere” il vincitore o il potente di turno, a saltare sul carro del più forte per ottenerne briciole di prebende; nessuno osa contrastare il più forte e dare voce a chi è costretto a subire, senza neanche il diritto di far valere le sue ragioni, anche se sono evidenti sotto gli occhi di tutti; si arriva anche a mentire pur di non scontentare chi fa valere più la forza che la ragione. Il più forte comanda su tutto e su tutti, impone la sua legge e condanna o assolve a suo piacimento, scatena guerre o concede la pace, ma sempre e solo nell’ottica del proprio tornaconto. Le guerre non sono una “Ordalia”, un “Giudizio di Dio”, le vince il più forte, non chi ha ragione. Il popolo ebraico ha subito un atroce olocausto, ma da un popolo occidentale, che si riteneva superiore; ha patito la tragedia delle persecuzioni e ha cercato e trovato finalmente una Patria, promessa loro dal Dio di Abramo, lo stesso Dio dei Palestinesi. Il popolo ebraico, divenuto Stato sionista di Israele, ha, arbitrariamente, presentato il conto dei loro patimenti e delle loro persecuzioni, agli incolpevoli Palestinesi, con azioni analoghe a quelle che hanno subito.La mia vecchia e collaudata ritrosia a ubbidire all’ordine: tutti avanti, e lasciate il cervello all’ammasso! , mi ha convinto a indossare i panni del perdente, per dare voce a chi non può averne….. per capire. Uso le parole che ho sempre usato, che per me rappresentano le parole della mia verità, in un famelico amore verso quanti non hanno nemmeno la possibilità di amare, verso quanti stanno subendo una condanna che non potranno mai espiare, una condanna inappellabile perché scritta con il sangue e propagata da untori interessati, da pennivendoli prezzolati, da mistificatori della Storia, da sostenitori abusivi che “Abele si è suicidato !” Privati di ogni aggancio concreto con la realtà presente, che ogni giorno muta il panorama della loro vita, senza prospettive possibili verso il futuro, i Palestinesi, profughi da sempre, non hanno altro ancoraggio che nel passato, dove gli incubi affollano la memoria e i fantasmi di ricordi antichi acquistano la sola concretezza concessa, la sola speranza; costretti a veleggiare velocemente indietro nella storia, verso un futuro incerto. La protesta che sfocia nella violenza è il grido di chi si sente escluso da tutto ciò che l’opulento mondo occidentale propaganda come sviluppo.Limitare l’analisi alla violenza islamica, identificando dentro tale fenomeno tutto un popolo e una religione, conduce inevitabilmente alla strategia dell’abbattimento, paragonabile ad un nuovo olocausto, generando una perversa spirale involutiva priva di ogni soluzione. Imporre una verità unilaterale, trascurando altre e, a volte, più gravi responsabilità, non serve alla causa della Pace, anzi, inasprisce gli animi e allontana ogni ipotesi di incontro. In questo contesto germoglia il seme dell’odio, della vendetta, terreno assai fertile per coltivare e stimolare antichi rancori o attualissimi interessi. Torno a insistere che l’Europa può seguire un itinerario alternativo, accettando e denunziando le cause che sono all’origine di questi effetti devastanti.
Perché non riconoscere che la formazione dei volontari della morte è avvenuta l’indomani della strage di Sabra e Shatila, con i suoi morti carbonizzati dai lanciafiamme e dalle bombe al napalm fornite dal governo israeliano alle truppe mercenarie di Addad ? Perché non riconoscere che l’escalation terroristica in Russia da parte dei patrioti ceceni trova la sua origine nel bombardamento di Grozni che provocò, secondo dati della stessa Russia, almeno 40.000 morti ? ll terrorismo è un gesto indifendibile, nessuno può tentare una qualsiasi difesa d’ufficio; lo spargimento di sangue di vittime innocenti non può trovare nessun alibi; bisogna solamente identificare tutti i terrorismi, senza effettuare selezioni di comodo, distinguendo quello buono da quello cattivo. Tutti i terrorismi appartengono alla categoria negativa dell’umanità e non basta la potenza delle armi o la forza del denaro per pretendere attenuanti generiche se non, addirittura, l’assoluzione perché il fatto non costituisce reato.Il livello di disperazione cui sono arrivate intere popolazioni assoggettate allo sfruttamento, all’occupazione abusiva, alla mancanza dell’indispensabile, supera il confine stesso tra la vita e la morte, così sono morti dentro e più nulla può più ucciderli, tranne i marosi che travolgono le carrette del mare che trasportano quello che resta degli esseri umani disgregati nel corpo e nell’anima, annientati da una storia sempre avversa: la storia dei vinti.
I palestinesi vogliono esistere così come esiste Israele, ma senza diventare quello che è diventato Israele: vassallo dell’arroganza occidentale; popolo che ha rinnegato la propria storia che li vuole inseriti nel mondo arabo in quanto semiti. Il paradosso è che uno stato palestinese può o potrà esistere se e in quanto continuerà ad esistere lo Stato di Israele; se crollasse lo Stato di Israele non potrebbe esistere uno Stato palestinese, perché i palestinesi non troverebbero più alcun appoggio nel resto del mondo arabo, o almeno in quello che più conta sotto il profilo economico, alleato o complice dell’espansionismo americano. Non potrebbero attendersi aiuti dall’Arabia Saudita, dal Kuwait, dagli Emirati Arabi Uniti, dalla Giordania, ormai stretti nella morsa economica del capitalismo americano. Si ritroverebbero isolati, come lo sono stati per tanti di secoli. Questo sarebbe il compito storico e politico di Israele: innanziutto ridiventare uno Stato Ebraico, quindi aiutare i fratelli palestinesi a realizzare il loro sogno, il loro diritto, la loro patria.Analizzare la violenza per comprendere le ragioni che l’ hanno generata e alimentata, porterebbe a un dialogo di confronto tra chi è soggiogato dalla propria angoscia e chi tale angoscia ha provocato.
L’angoscia stritola ogni forma di progettualità, ma nessuno esamina tale angoscia, preferendo puntare l’indice sulla violenza e sulla strategia per abbatterla. Non si cerca nemmeno di analizzare quell’angoscia che genera tale violenza: la paura di essere dimenticati e cancellati dalla storia della conoscenza, malgrado quest’ultima sia una delle promesse della nuova civiltà, che si trasforma in un banchetto riservato solo ai potenti.La guerra è una immane e bestiale tragedia per l’intera Umanità, per questo è giusto che sia gestita dai Generali; ma la Pace è una cosa troppo seria per essere affidata agli stessi Generali che hanno fatto la guerra.
I Palestinesi, il popolo palestinese aspira ad avere la sua Patria, dove poter vivere in aperto dialogo con i fratelli semiti appartenenti al popolo ebraico; non desiderano vincere una guerra senza fine, vogliono solamente non-perdere il diritto che spetta a tutti i popoli, senza distinzioni di razze o, peggio, senza distinzioni basate sulla maggior potenza di fuoco, il diritto ad un patria, in nome del quale i sionisti hanno invaso la Palestina.Le cariatidi del servilismo, dell’omertà remunerata, della complicità in un nuovo e programmato sterminio di un popolo hanno scritto la parola fine: non deve mai esistere uno Stato palestinese, mai una Patria, solo mal tollerate presenze di profughi senza presente, senza futuro, accomunati dalla memoria di un passato che si ripete e si rinnova. L’emarginata costrizione dei Palestinesi, di ieri, di oggi … di domani non serve a spiegare, a far comprendere, specie quando non si vuole capire; essa è destinata a trasformarsi in una torre inespugnabile, dentro la quale proteggere una cultura e una Storia millenaria, che nessuno potrà mai cancellare, neanche con un nuovo olocausto. Queste sono solo le povere parole di uno sperduto viandante in una foresta infestata da lupi famelici: se non si può essere la farina per impastare il pane, si deve cercare, almeno, di esserne il lievito per dare vita alla Verità e riempire le pagine bianche della Storia, divenute tali perché si è tentato di cancellare gli eventi nefasti per costruire tutto un itinerario adeguato alle esigenze di quel popolo dei vincitori, che non accetta neanche il giudizio della Storia.
Povera e martoriata Storia, che, per farsi, per divenire, necessita di essere scritta con il sangue.
Non c’è pace per i deboli e i vinti. Ho provato a indossare i panni del Palestinese, a pensare con la sua testa, a sentire con il suo cuore,….ho capito; ho capito che non viene lasciato spazio per parlare, che per farsi sentire bisogna urlare, urlare e ancora urlare…..fino ad esplodere. Ho vissuto insieme ai Palestinesi, li ho incontrati spesso a Tunisi, quando una loro colonia era ospitata in un campo profughi di Hammam Liff, a pochi Km. a Sud della capitale; lì furono bombardati dagli aerei israeliani, anche in violazione dello spazio aereo della Tunisia, una nazione che si è sempre prestata a svolgere opera di mediazione equilibrata alla ricerca di quella che inevitabilmente dovrà evolvere in una convivenza pacifica o in una reciproca autodistruzione. Fu una frequenza molto significativa, perché mi hanno insegnato a capire prima di esprimere giudizi; fu allora che mi dettero il nome Abou Roxas (padre dei Roxas)
Ho visto il terrore nei loro occhi mutarsi in un fiero atteggiamento ben lontano da quello di chi mendica un diritto. Resta, inalterato, il sogno della Patria, mentre il ricordo dei patimenti subiti diventa ossessivo e offusca l’ipotesi di un’alba migliore, l’alba del giorno della civile e possibile convivenza.Il rastrello della memoria rinnova i ricordi, anche se si vogliono seppellire sotto cumuli di gramigna; i ricordi acquistano sempre nuova linfa e rinnovano l’itinerario di una mai sopita sete di Giustizia. (Rosario Amico Roxas)

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La prima soluzione che protegge dagli attacchi APT

Posted by fidest press agency su sabato, 12 Maggio 2012

Le Advanced Persistent Threat sono azioni coordinate e silenti che ricostruiscono le informazioni di accesso ai sistemi colpiti, impossessandosi di preziosi dati come credenziali, password e codici bancari
Gli attacchi “Advanced Persistent Threat (APT)” sono attualmente una delle sfide più complesse per le grandi aziende e gli enti pubblici. Dalle minacce di Operation Aurora su Google fino a Night Dragon, LURID e persino il caso che ha colpito la RSA, questi attacchi sono particolarmente mirati, furtivi e sofisticati, al punto da riuscire a ingannare i tradizionali strumenti di sicurezza.Trend Micro Deep Discovery è la soluzione più completa della propria categoria, progettata appositamente per contrastare la crescente minaccia degli attacchi APT. Deep Discovery non solo mette a disposizione i tool adeguati a rilevare i malware zero-day e le attività di malintenzionati. sull’intera rete e durante tutte le fasi che caratterizzano un attacco, ma è stata anche studiata per fornire strumenti di analisi approfondita grazie ai quali le imprese possono prevenire attacchi futuri.Un attacco APT è normalmente composto da una serie di elementi. Di solito ha inizio con la raccolta di informazioni, finalizzata alla creazione e all’esecuzione di una minaccia basata su tecniche di social engineering, spesso sotto forma di un allegato email pericoloso. Successivamente, vi è la fase di intrusione nella rete, di movimento “laterale” all’interno dell’organizzazione e di data discovery e di estrazione illecita dei dati dai sistemi. Durante tutte queste fasi, attraverso la creazione di backdoor e di canali di comunicazione di tipo command & control, gli attaccanti sono in grado di controllare da remoto i sistemi compromessi.Deep Discovery agisce focalizzandosi sui contenuti pericolosi, sulle comunicazioni sospette e sul comportamento d’attacco umano, dando alle imprese la possibilità di rilevare e quindi bloccare le minacce APT:
· CONTENUTI: la Smart Protection Network di Trend Micro supporta Deep Discovery con i propri strumenti per il rilevamento delle minacce zero-day e del malware avanzato, garantendo una quantità molto limitata di falsi positivi e scansionando oltre 45 miliardi di file ogni giorno.
· COMUNICAZIONI: Deep Discovery utilizza anche il motore di reputazione della Smart Protection Network e le funzionalità di blacklisting per identificare e bloccare i canali command & control, utilizzati dagli hacker per comunicare con il malware introdotto sui sistemi target.
· COMPORTAMENTO: grazie a un lavoro di analisi molto accurato, i ricercatori Trend Micro hanno potuto definire un insieme di regole comportamentali tenendo conto dei classici segnali di un attacco APT, come ad esempio ripetuti errori di login ed estrazione illecita dei dati, elementi che permettono a Deep Discovery di rilevare una possibile intrusione.
“Le APT sono minacce progettate per restare nascoste. Le imprese necessitano quindi di una soluzione in grado di fornire la più estesa e completa analisi possibile sulla rete, che integri funzioni di rilevamento delle minacce e intelligence strategica sulle attività d’attacco umane”, ha spiegato Gastone Nencini, Senior Technical Manager di Trend Micro Italy. “Deep Discovery integra tutto questo, perché dispone delle informazioni raccolte da migliaia di ricercatori in tutto il mondo e dai miliardi di eventi giornalieri esaminati dalla Smart Protection Network”
Trend Micro Incorporated, leader globale nella sicurezza per il cloud, crea un mondo sicuro nel quale scambiare informazioni digitali, fornendo a imprese e utenti privati soluzioni per la sicurezza dei contenuti Internet e la gestione delle minacce. Pioniere nella sicurezza server con un’esperienza ultra ventennale, Trend Micro propone un’offerta completa per la sicurezza a livello client, server e cloud in grado di soddisfare le esigenze di clienti e partner, bloccare le nuove minacce con rapidità e proteggere i dati all’interno di ambienti fisici, virtualizzati e cloud. Basati sull’infrastruttura in-the-cloud Smart Protection Network™ di Trend Micro, le tecnologie, i prodotti e servizi per la sicurezza bloccano le minacce là dove emergono, su Internet, e sono supportati da oltre 1.000 esperti di threat intelligence di tutto il mondo. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito http://www.trendmicro.it

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Presidenziali francesi

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 Maggio 2012

François Hollande

François Hollande (Photo credit: Wikipedia)

Il vento europeo cambia direzione. E’ stata, non senza affanno, archiviata la politica duale “Francia-Germania” di rigore che gli osservatori politici hanno sintetizzato con una sola parola: “Merkozy”. La Grecia non è stata da meno sebbene si sia espressa in modo confuso nel chiuso delle cabine elettorali. Non possiamo dire che “tutto è cambiato per nulla cambiare” di memoria gattopardesca. Molti hanno ravvisato negli eventi francesi un segnale eloquente anche per gli elettori italiani. Mi ricorda a questo proposito la battuta di Cocteau: “gli italiani sono dei francesi esagerati”. Se fosse vero e ci sentissimo schiacciati come un sandwich tra la Francia di Francois Hollande e le destre e le sinistre estreme della Grecia tra i comunisti di Syniza e i neonazisti di Alba Dorata, dovremmo uscirne con la più classica delle trovate di un prestigiatore indicando una via nuova al Paese perché l’Italia non è né la Grecia né la Francia. Se noi volessimo nel giro di poche ore potremmo realizzare il pareggio di bilancio andando a riprenderci i 200 miliardi di evasione, i settanta miliardi di sprechi, i trenta miliardi ricavati da politiche virtuose i 50 miliardi depositati nei forzieri Svizzeri dagli evasori italiani. Il caso Italia non è come vorrebbero farci credere dipendente dalle pensioni e dagli stipendi elargiti con generosità che vanno falcidiate, ma dalle rendite milionarie degli speculatori, dei parassiti, dei sanguisuga che come le cavallette radono i campi di grano e rendono arida la terra che attraversano. Esistono in Italia due mondi sommersi che nessuno vuole far emergere. Il primo è il lavoro in nero di artigiani e professionisti che non rilasciano ricevute e arrivano sino a diventare evasori totali e il secondo è la mafia che ha conquistato vasti territori sotto il suo protettorato e si comporta da padrona dettando le sue regole dal pizzo all’omicidio, per i più recalcitranti. Per entrambi non si contrappone lo Stato perché esso latita, delega, disquisisce sul sesso degli angeli e fa della giustizia un oggetto risibile e innocuo per gli approfittatori concedendo loro anni di latitanza e alla fine li assolve per prescrizione. Questa è l’Italia che sta bene al 20% dei suoi abitanti perché vi lucrano l’80% delle sue risorse ma non sta di certo bene a quell’80% che deve accontentarsi del 20% delle risorse. E’ questa la differenza. E’ questa la posta in gioco. Il resto è fumus persecutionis. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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