Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Posts Tagged ‘ex-ilva’

Federacciai su ex Ilva

Posted by fidest press agency su martedì, 7 gennaio 2020

Alessandro Banzato, Presidente di Federacciai, la federazione che rappresenta le imprese siderurgiche italiane, è intervenuto sulla decisione del Tribunale del Riesame di Taranto che ha accolto oggi il ricorso presentato dai commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria scongiurando lo spegnimento dell’Altoforno 2 dell’ex Ilva, dichiarando: «Esprimo a nome di Federacciai piena soddisfazione rispetto alla decisione del Tribunale del Riesame, che ha accolto le istanze dei commissari. Grazie a questa decisione, peraltro ben motivata nel merito, si potrà dare seguito alla base dell’accordo già preso a fine anno da ArcelorMittal e dai commissari di Ilva in amministrazione straordinaria, portando avanti le trattative e continuando con il processo di riorganizzazione e rilancio di uno dei più importanti siti produttivi siderurgici d’Europa. Si tratta dunque di una notizia molto positiva per l’ex Ilva e per l’intera siderugia italiana, nella speranza che entro fine mese si possa arrivare a un’intesa completa che salvaguardi la produzione e la forza lavoro».Per quanto riguarda invece le motivazioni della sentenza con la quale la Procura di Milano aveva assolto nel luglio dello scorso anno Fabio Riva dalle accuse di bancarotta riferite all’ex Ilva, il Presidente Banzato dichiara:
«Non posso non evidenziare oggi che nelle 127 pagine delle motivazioni della sentenza si nota tra l’altro come la famiglia Riva abbia ben gestito la società, investendo “oltre un miliardo di euro” “in materia di ambiente e “oltre tre miliardi di euro per l’ammodernamento e la costruzione di nuovi impianti” e questo “unitamente alla sostanziale conformità alle prescrizioni AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) del 2011” ».

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ex Ilva, Afo2 può continuare a uccidere

Posted by fidest press agency su martedì, 7 gennaio 2020

Il tribunale del riesame ha, come purtroppo immaginavamo, ha accolto il ricorso contro la decisione del tribunale di Taranto di decretare lo spegnimento di Afo2 nell’ex Ilva dopo anni di mancato adeguamento alle prescrizioni di sicurezza.
Una decisione sbagliata che, ancora una volta, considera la produzione dell’acciaio più importante della vita delle donne e degli uomini. Complici e responsabili tutti coloro che hanno alimentato la paura delle conseguenze sociali dello spegnimento dell’Afo2 agitando lo spettro della disoccupazione se non della miseria, allo scopo di esercitare una pressione violenta sul tribunale del riesame.
Era la sentenza che il “palazzo” attendeva per riconvocare il tavolo ArcelorMittal e stringere un nuovo accordo che riscriva in peggio quello del 2018 concedendo al magnate Indiano licenziamenti; scudo penale; sconto sull’acquisto e finanziamento pubblico al capitale privato. USB non cambia linea. Lo stabilimento siderurgico tarantino non è in condizioni di sicurezza e non rispetta il diritto alla salute dei cittadini. Al tavolo ministeriale ribadiremo la necessità di predisporre un piano straordinario per l’eliminazione delle fonti inquinanti, la decontaminazione, la bonifica dell’area e la riconversione del territorio allo scopo di garantire occupazione, salario e reddito a tutti i lavoratori. Nel frattempo cresce la mobilitazione dei lavoratori Ilva in amministrazione straordinaria che nelle intenzioni del governo sarebbero le prime vittime sacrificali della resa ai voleri di Mittal. USB ha chiamato tutti alla lotta davanti ai cancelli della raffineria Eni contestando al governo la mancanza del rinnovo dei provvedimenti a sostegno del reddito dei lavoratori in cassa integrazione.
Venerdi 10 gennaio è convocata una nuova assemblea dei lavoratori Ilva As per decidere come proseguire la mobilitazione. (by Sergio Bellavita USB nazionale e Francesco Rizzo USB Taranto)

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ex Ilva, USB: da ArcelorMittal piano irricevibile e vergognoso

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 dicembre 2019

ArcelorMittal si è presentata oggi al Mise con un piano industriale irricevibile e vergognoso, pretendendo più di 6000 esuberi, tutti a Taranto, per assicurare la disponibilità a restare.
Meno di un’ ora di incontro per gettare sul tavolo ministeriale numeri a casaccio.
Usb ha risposto nell’unica maniera possibile: ArcelorMittal se ne deve andare e il governo deve assumersi la responsabilità di prendere le redini della situazione e progettare per Taranto un futuro senza più l’ex Ilva e garantendo l’occupazione, il reddito, la decontaminazione e le bonifiche. (fonte: Unione Sindacale di Base nazionale e Unione Sindacale di Base Taranto)

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“A Taranto già iniziati i guai per autotrasporto e marittimi”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 novembre 2019

“Come era prevedibile, mentre il governo nicchia e i riflettori sono tutti puntati sui lavoratori diretti dell’ex Ilva, il disimpegno di ArcelorMittal sta già provocando fortissimi danni all’indotto, in particolare all’autotrasporto e ai marittimi”. Questo l’allarme lanciato dal segretario generale Fast Confsal, Pietro Serbassi, in seguito alle notizie che stanno arrivando da Taranto. “Già da qualche giorno – prosegue Serbassi – ArcelorMittal ha fermato lo scarico delle materie prime necessarie alla produzione alla banchina del molo polisettoriale del porto di Taranto. Lo stop sarebbe già avvenuto da venerdì e si collega con la decisione dell’azienda, confermata anche dai sindacati, di bloccare una delle due linee di agglomerazione del siderurgico. L’agglomerato è l’impianto dove le materie prime, una volta sbarcate dalle navi e stoccate nei parchi minerali, vengono preparate per la carica negli altiforni da cui poi esce la ghisa, successivamente trasformata in acciaio nelle acciaierie”. “La notizia, oltre a confermare l’intenzione della multinazionale indiana di abbandonare gli impianti della ex Ilva, inizia anche a dare l’idea del contraccolpo che si abbatterà sulle decine di migliaia di lavoratori dell’indotto, buona parte dei quali lavora nel settore dei trasporti. Molte delle circa 300 piccole e medie aziende hanno già attivato la cassa integrazione e altre lo faranno nelle prossime settimane. La tempesta che si scatenerà sull’area di Taranto, con il calo già cominciato dei volumi di affari nell’autotrasporto e nell’attività portuale, provocherà danni irreversibili di cui sembra che nessuno, né il governo, né le istituzioni locali, né i mezzi di informazione, si stia realmente preoccupando”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »