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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘facciata’

Manifestazione salva ciclisti

Posted by fidest press agency su domenica, 6 maggio 2012

Bicycle of "bersaglieri ciclisti" (I...

Bicycle of “bersaglieri ciclisti” (Italian army) World War I Italiano: Bicicletta dei bersaglieri ciclisti, Prima guerra mondiale (Photo credit: Wikipedia)

Giusto una settimana fa, a Roma, alcune decine di migliaia di persone si sono date appuntamento da tutta Italia ai Fori Imperiali, rispondendo all’appello lanciato attraverso il manifesto #salvaiciclisti, per chiedere una politica concreta a favore della sicurezza stradale di ciclisti e pedoni.Una manifestazione simile nel nostro Paese non ha precedenti. Dovrebbe essere un segnale molto forte ed inequivoco, tale da scuotere una politica intorpidita, spesso distaccata dalla realtà quotidianamente vissuta da milioni di cittadini e abituata a coltivare propri riti di conservazione. Di fatto, all’appello hanno aderito anche molti sindaci di grandi città italiane (fra cui Milano, Torino, Firenze, Roma) e rappresentanti di diversi schieramenti politici. Sappiamo che è importante, ma non basta! Occorre che la politica per la mobilità sostenibile sia fatta di impegno e concretezza e che non si limiti a sottoscrivere degli appelli o a una semplice adesione “di facciata”, solo per essere politically correct.

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Facciata Basilica di San Petronio

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2011

Bologna 4 luglio 2011 Basilica di San Petronio. I lavori di restauro della facciata sono stati programmati in due fasi:
FASE 1 – Restauro della facciata, parte superiore: paramento in laterizio La prima fase di intervento – tra luglio e settembre 2010 – ha contemplato la realizzazione del ponteggio e quindi delle indagini diagnostiche e dei rilievi relativi alla parte superiore della facciata, volti alla conoscenza dello stato di conservazione e delle caratteristiche morfologiche, materiche e strutturali del paramento laterizio, dei coperti del timpano e dei contrafforti laterali, della croce in ferro, del finestrone. Gli interventi conservativi delineati a seguito delle indagini preliminari e dei campioni eseguiti sono stati: il consolidamento strutturale e localizzato delle murature (parte superiore del pilastro angolo orientale, discontinuità murarie, lesioni, tamponamenti occhi laterali); restauro e consolidamento della croce in ferro e del suo basamento in arenaria e laterizio, restauro e consolidamento dell’esterno del finestrone, pulitura, disinfestazione dagli attacchi biologici (alghe e licheni) e stuccatura dell’intera superficie in laterizio.
FASE 2 – Restauro della facciata, parte inferiore: paramento lapideo e sculture La seconda fase di intervento ha avuto inizio nell’ottobre 2010, con la formulazione di un piano diagnostico e conoscitivo volto all’analisi dello stato di conservazione e delle caratteristiche morfologiche, materiche e strutturali del paramento lapideo e del sistema decorativo e scultoreo dei portali. Gli interventi conservativi, di consolidamento e pulitura dei materiali lapidei e delle sculture, delineati a seguito delle indagini preliminari e dei campioni esecutivi hanno avuto inizio nel giugno 2011. La fine lavori è prevista entro il 2012. Il piano diagnostico e conservativo è stato redatto in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in ragione di una convenzione stipulata tra questo Istituto autonomo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Basilica di San Petronio il 14 settembre 2010. http://www.felsinaethesaurus.it (croce, indagini, ponteggio)

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Masashi echigo stories

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 settembre 2010

Roma 27 settembre ore 19 via San Francesco di Sales 16/a extraspazio. Accumulare oggetti significa raccogliere Storie?  Questa è  la domanda che ci pone la prima mostra personale italiana di Masashi Echigo (Toyama, Giappone, 1982) a cura di Emilia Giorgi.  Un tema centrale nella ricerca dell’artista, quello della collezione di oggetti desueti o abbandonati, che ritorna anche nell’installazione presentata dal 25 settembre sulla facciata principale della Galleria Nazionale d’Arte Moderna.
Masashi Echigo è nato a Toyama, Giappone nel 1982; vive e lavora attualmente a Ghent.
La galleria  e x t r a s p a z i o  è aperta dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 19.30  e su appuntamento http://www.extraspazio.it

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Multe ai ciclisti

Posted by fidest press agency su domenica, 16 agosto 2009

Viviamo in un Paese nel quale, salvo limitatissime eccezioni, non esiste una politica della mobilità ciclistica. Nel quale gli impegni a favore della mobilità sostenibile o non ci sono, o restano sulla carta. Un Paese che sembra ragionare solo in chiave “auto-centrica” relegando la promozione della mobilità dolce e leggera (come pure del trasporto collettivo) alle dichiarazioni di facciata, e talvolta neppure a quelle. Per rendersi conto delle differenze non occorre andare lontano: basta attraversare uno dei confini nazionali, verso la Francia, la Svizzera, l’Austria o la Germania. Senza scomodarsi ad arrivare sino al Nord Europa. Basta uno sguardo per capire, anche senza voler approfondire. E’ dunque davvero difficile, oggi, riuscire a far passare il provvedimento che sanziona i ciclisti equiparandoli agli automobilisti, ai fini della sanzione accessoria della decurtazione dei punti della patente, come un intervento serio, motivato, non demagogico, utile alla sicurezza stradale, giusto, ragionevole.. Cifre di una guerra sulle strade, che viene addomesticata con parole più o meno tranquillizzanti, espressione di fatalità ineluttabili: “incidenti”, in realtà spesso omicidi dolosi derubricati a colposi. Cinquemila morti l’anno sulle strade, anche urbane, più il carico di feriti, di invalidi, i costi individuali, familiari, sociali. Migliaia di caduti fra i quali vi sono innanzitutto pedoni e ciclisti. Come porre un freno? Spostando l’attenzione su altri obiettivi. Eccoli, allora, i nuovi pirati della strada: vanno in bicicletta. Non sfrecciano a 90 all’ora sulle strade urbane, ma sono assai più temibili, silenziosi, insidiosi, feroci. Ecco perché vanno sanzionati in modo esemplare. Comprensibile che faccia notizia, al pari dell’uomo che morde il cane. Ci sarà di che sbizzarrirsi, in queste prime settimane di applicazione delle nuove norme del Codice della strada in vigore da qualche giorno (art. 219 bis CdS). Dato che, come avevamo già chiarito all’indomani dell’approvazione della legge, non c’è da parte nostra alcuna rivendicazione di impunità o di immunità per una categoria di utenti delle strade, ma solo una esigenza di  maggiore ponderatezza nei provvedimenti legislativi, non si può sfuggire a  un nodo di sostanza: ci si rende conto che il Codice della strada prevedeva già obblighi e sanzioni anche per i ciclisti, che a qualcuno toccava farle rispettare, e che non erano per questo affatto necessarie nuove norme? La bicicletta continua ad essere vista dal legislatore nazionale come un “veicolo ibrido”, secondo le convenienze: sugli incroci si impone spesso al ciclista di trasformarsi in “pedone”, altre volte si impone di seguire il traffico veicolare a motore, in altri casi lo si induce ad inventarsi dei percorsi che non esistono, talvolta si pretende che utilizzi percorsi ciclabili oggettivamente inadatti e pericolosi, talaltra lo si costringe di fatto a rifugiarsi sui marciapiedi per proteggere la propria incolumità. Questo è “se vi pare” il ciclista urbano, in Italia. Sarebbe utile che legge e buon senso procedessero insieme, sempre. In questo caso, pare proprio che abbiano deciso di seguire strade diverse. (Eugenio Galli Responsabile Ufficio legale FIAB)

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Il sisma rivela un prezioso affresco ad Onna

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 agosto 2009

Un affresco dei primi del 1400 di grandi dimensioni raffigurante una crocifissione è stato ritrovato nel primo pomeriggio di ieri, martedì  11 agosto, dalla squadra dei volontari di Legambiente Protezione Civile Beni Culturali coordinata da Veronica De Vecchis, Ispettrice della Sovrintendenza dei Beni Storici e Artistici dell’Aquila, durante un’operazione di recupero presso la Chiesa di S.Pietro Apostolo di Onna, frazione martoriata dal terremoto del 6 aprile scorso. L’opera, molto pregiata anche per l’iconografia poca diffusa nell’aquilano, rappresenta una Madonna in posizione frontale con aureola punzonata, insieme a due angeli che raccolgono il sangue di Cristo che sgorga dal costato e dalla mano e copre quasi interamente la controfacciata sinistra della chiesa, nascosta fino a ieri tra uno scialbo di cemento spesso circa 2 cm e uno di calce.  L’affresco ancora non è stato scoperto nella sua interezza ma ha già rivelato frammenti suggestivi ed è una testimonianza dei tesori inestimabili che L’Aquila ancora nasconde tra le sue ferite profonde.  La squadra di volontari di Legambiente Protezione Civile Beni Culturali sta provvedendo alla schedatura e alla messa in sicurezza dell’opera.  «Accade molto spesso – spiega Luciano Marchetti, vice-commissario per la tutela del patrimonio culturale – che nell’ambito di interventi di restauro vengano alla luce parti di monumento nascosti dai vari interventi effettuati nel corso del tempo. Qualche volta, anzi raramente, il terremoto può rappresentare elemento di valorizzazione, perché rivela tracce di storia passata nascosta da rifacimenti successivi. Onna è uno di questi casi, speriamo di avere molte altre sorprese positive come questa». http://www.legambienteabruzzo.it

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Conclusione dei lavori di restauro collezione Peggy Guggenheim

Posted by fidest press agency su martedì, 2 giugno 2009

PALAZZO VENIER DEI LEONIVenezia. La pietra d’Istria della facciata di Palazzo Venier dei Leoni ha ritrovato il suo antico candore e la luminosità che doveva appartenergli quando l’edificio fu costruito nel XVIII secolo. Si sono appena conclusi i lavori di restauro della facciata della Collezione Peggy Guggenheim, dal 1948 dimora della mecenate americana e dal 1980 sede del museo che custodisce la sua preziosa collezione d’arte moderna della prima metà del Novecento. Grazie al generoso sostegno di Mapei, gruppo multinazionale leader nel mondo nel settore degli adesivi e prodotti chimici per l’edilizia, la Collezione ha completato il triennio di ampliamento, rinnovamento e manutenzione degli spazi espositivi e delle aree adibite ad uffici. L’intervento di Mapei, iniziato lo scorso gennaio, ha interessato sia la facciata in pietra d’Istria che dà sul Canal Grande, sia il risanamento della facciata su Rio Torreselle, dove si trova l’entrata del museo, impiegando prodotti innovativi a base di calce ed eco-pozzolana della linea Mape-Antique e finiture colorate a basso spessore molto permeabili al vapore, in modo da consentire lo smaltimento dell’umidità presente nelle murature, mantenendo le superfici asciutte. Il maquillage dell’edificio è stato perfezionato dall’intervento di rifacimento della terrazza panoramica del museo: grazie infatti all’impegno di Serralunga, azienda specializzata negli arredi da outdoor dallo stile inconfondibile nel panorama del design internazionale, è stato realizzato un nuovo parapetto che ha messo in sicurezza l’accesso alla terrazza. I grandi vasi bianchi quadrati con la loro linea sobria fanno da contrappunto all’architettura della facciata e delle grandi colonne, che liberate dall’edera, possono ora essere ammirate in tutta la loro intensa bellezza.  In questi ultimi giorni, la facciata è stata impreziosita dall’installazione della scultura di Wim Delvoye: una torre gotica alta circa 8 metri che ridisegna il profilo di Palazzo Venier dei Leoni. La passione dell’artista belga per il gotico, che egli considera portatore di un nuovo rinascimento europeo, si trasforma in un omaggio alla città lagunare, ponte tra un passato glorioso e la difficile ricerca della propria modernità. La torre, in corten, acciaio inossidabile, tagliato a laser rimarrà alla Collezione fino al 22 novembre illuminando le sere veneziane grazie ad un complesso sistema di led e al gioco di ombre creato dagli intarsi delle sue guglie e pinnacoli.  Il programma estivo della Collezione è completato dalla mostra Robert Rauschenberg: Gluts che apre al pubblico il 30 maggio esponendo per la prima volta in Italia 40 sculture metalliche create dall’artista texano tra il 1985 e il 1995. Tutti i giorni alle 15,30, i visitatori potranno seguire una visita guidata gratuita all’esposizione che chiuderà i battenti il 20 settembre. Molti dunque i motivi per non mancare all’appuntamento con l’arte moderna e contemporanea nei prossimi mesi, iniziando già dal lungo week end del 2 giugno, Festa della Repubblica, in occasione della quale la Collezione Peggy Guggenheim non osserverà la consueta chiusura del martedì ma, dalle 10 alle 18, accoglierà quanti non vorranno perdersi la poesia delle sculture di Rauschenberg, riscoprire i capolavori di Peggy e osservare da vicino le immagini ipnotiche e vagamente noir della Torre di Delvoye. (collezione peggy)

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