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Posts Tagged ‘facile’

Facile.it: Superbonus 110%, al Sud più di 1 famiglia su 2 ha intenzione di usarlo

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Secondo l’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat, sono 21 milioni gli italiani che hanno intenzione di usufruire del Superbonus 110%; ma in quali zone del Paese l’agevolazione ha riscosso maggior interesse?A fronte di una media nazionale pari al 48,6% dei rispondenti, i cittadini più interessati ad approfittare del bonus sembrano essere quelli residenti nelle regioni del Sud e delle Isole, dove il 52,7% degli intervistati ha dichiarato di avere intenzione di usufruirne; di contro, i “meno interessati” sono risultati essere i rispondenti residenti nel Nord Ovest (45,1%). Vivono invece prevalentemente al Nord Est gli italiani che, pur interessati al Superbonus, hanno scelto di rinunciare per l’eccessiva burocrazia connessa alla richiesta (8,7% rispetto al 7,1% rilevato a livello nazionale).Variano sensibilmente, in base all’area di residenza anche la tipologia di intervento con il quale gli italiani hanno intenzione di accedere al Superbonus 110% e la modalità con cui gli italiani intendono usufruire del Superbonus.

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Facile acquisisce il 100% di Nexus

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 aprile 2020

Facile.it (https://www.facile.it), il comparatore italiano da anni leader nel confronto dei prodotti di finanza personale come le assicurazioni, i mutui, i prestiti ed i conti correnti, annuncia oggi l’acquisizione del 100% di Nexus, società specializzata da oltre 18 anni nella mediazione del credito alle famiglie.

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Il Paese di Alice: Vorrei vivere in un Paese diverso ma non è facile

Posted by fidest press agency su martedì, 19 novembre 2019

Il nostro Paese è sulle prime pagine di tutti i media del Pianeta. Abbiamo vinto i campionati mondiali di calcio? Altri tempi… Abbiamo “solo” Venezia sott’acqua. Come già tanto tempo fa, il 4 novembre 1966. Solo che all’epoca Venezia fu “fregata” da Firenze che conquistò alla grande le prime pagine di tutto il mondo. Una gara? Non credo piaccia a nessuno, ma a posteriori ne possiamo anche parlare in questi termini. Il problema è che non c’è la parola “fine” ad eventi del genere.
Non ci funziona il telefono o dobbiamo attivare una nuova linea. Chiamiamo il nostro gestore e ci viene fissato un appuntamento. Spesso a questo appuntamento non si presenta nessuno, e altrettanto nessuno ci avvisa che il tecnico non sarebbe venuto.
Ci si rompe il televisore o la lavatrice o il computer. Chiamiamo il servizio di assistenza. Consegniamo il dovuto e ci viene fissata una data entro cui l’elettrodomestico riparato ci verrà consegnato. Passa questa data e non succede nulla.
E’ da due ani che, nella sede di Aduc, quando piove, dal lucernario scendono gocce d’acqua, tant’è che, in base alle stagioni, spostiamo le scrivanie. Nel frattempo è anche cambiato il proprietario dell’immobile, e questo ha anche forse dilungato la soluzione del problema. Il precedente diceva di aver risolto, ma la soluzione è durata al massimo un paio di mesi. L’attuale proprietà, da luglio ha inviato squadre di architetti, geometri, muratori ed affini che, oltre a costarli molti soldi, dopo due mesi hanno detto anche loro di aver risolto, ma oggi, nell’ultimo mese, il “gioco” dello spostamento delle scrivanie continua.
Spostiamoci sul pubblico con la visita medica all’Asl. Fiduciosi chiamiamo o andiamo per fissare, abbiamo letto tanta pubblicità che la nostra Asl ha tempi in cui tengono conto delle esigenza del paziente/utente. L’appuntamento ci viene fissato dopo mesi e mesi, e magari in una sede fisica non proprio funzionale al nostro domicilio…. Ma non era l’Asl che… “esigenze”, etc? “Sì, ma il suo caso è diverso…”.  Solo un recente esempio. La legge 117/2018 (duemiladiciotto) è intervenuta sul codice della strada, sull’art.172, introducendo l’obbligo di utilizzare un dispositivo di allarme antiabbandono sui seggiolini per i bambini trasportati in auto. L’obbligo avrebbe dovuto attivarsi decorsi 120 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto attuativo -che doveva arrivare nel Dicembre 2018 (duemiladiciotto)- ed aveva anche indicato come termine ultimo il 1 Luglio 2019. Ma il decreto è arrivato in ritardo, proprio nei giorni scorsi (e i media ne hanno parlato tanto) ben oltre Luglio 2019, ma nonostante questo i 120 giorni sono stati rispettati e dallo scorso 7 novembre la legge è in vigore e chi non la rispetta paga le multe del caso. In poco più d una settimana tutti si devono adeguare… e i prezzi dei seggiolini, quando si trovano, sono alle stelle. Spesso si incontrano cartelli, quasi sempre in uffici della pubblica amministrazione, con scritto “E’ assolutamente vietato fumare”. Chissà perché il divieto deve essere assoluto e non basta in quanto tale. Cartelli che fanno “pendant” con alcuni limiti di velocità che si incontrano per strada tipo “10” o “20”. Per restare sul ridicolo… ci sono forse autovelox per multare chi infrange questi limiti? Se qualcuno ha avuto l’ardire di chiedere ad un qualche pubblico ufficiale della sicurezza stradale una spiegazione in merito, se è riuscito ad ottenere una risposta, e non è stato mandato al diavolo, è del tipo “è una tendenza….”. Ci fermiamo nell’analisi antropologica. Crediamo di aver spiegato il concetto e i soggetti che gestiscono le nostre vite, noi tra loro.
A Venezia tutti dicono che il Mose è vecchio e non più funzionale al nuovo assetto climatico ed idrogeologico del nostro Pianeta. A Firenze sembra che l’Arno potrebbe facilmente esondare come nel 1966. E poi ci sono paesini e città meno rinomate che, pur se non finiranno sulla prima pagina del The New York Times, saranno e rimarranno nel fango (si vada a chiederlo ai terremotati dal 2009 in poi… senza dimenticare i terremoti storici della seconda parte del secolo scorso). Guardiamoci addosso, chè le soluzioni, o quantomeno le riduzioni dei danni che ci facciamo da soli, sono in noi stessi e, soprattutto, per chi è vittima di queste situazioni, nella nostra capacità di farla pagare cara a chi sgarra. Ed è bene che questo “fargliela pagare” non venga percepito come vendetta, ma semplicemente come un gesto di civiltà. Sia che si tratti di cambiare gestore telefonico che commerciante di elettrodomestici o di portare in giudizio i vari privati o le pubbliche amministrazioni. Semplici azioni per farci meglio comprendere perché Venezia è sott’acqua, perché Venezia è nel nostro quotidiano e su come, forse, si possa intraprendere un percorso per la costruzione di una civiltà vivibile. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Politica: vincere facile

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 dicembre 2014

salviniMatteo Salvini non brilla per estetica del linguaggio, povero e scarno nel suo aspetto semantico. Non brilla nemmeno per elaborazione concettuale, tanto che sembra rivolgersi perennemente a ragazzi delle scuole medie ripetenti. Mostra di saper interpretare gli istinti umani che trasforma in obiettivi politici, e più sono modesti e più intercetta il consenso.Matteo Salvini è perfetto per fingere l’antagonismo con Matteo Renzi. La pochezza politica di Salvini e le sue performance ridicole appaiono più che idonee per far sembrare le performance di Matteo Renzi più affidabili. Fino a quando Matteo Renzi avrà come antagonista uno come Matteo Salvini, sul terreno del consenso, continuerà a vincere facile, e un certo giornalismo compiacente si sta prestando a questo squallido gioco delle parti nel quale c’è un’unica vincitrice, che non ha bisogno di consensi, ovvero la politica economica che ci è stata imposta dalla Troika.
Matteo Renzi e Matteo Salvini sarebbero più spendibili in un talk show come “tronisti”, ma nella fase più grave dello smantellamento delle tutele dei lavoratori, in un disequilibrio ottocentesco tra capitale e lavoro, sono, nostro malgrado, i protagonisti della scena politica e istituzionale italiana.“L’operazione Matteo” si risolve nella prospettiva di un antagonismo da gossip, drammaticamente inutile e irreversibilmente deleterio. (Carla Corsetti Segretario Nazionale di Democrazia Atea)

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