Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Posts Tagged ‘factoring’

Prospettive del factoring alla luce dell’innovazione tecnologica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 ottobre 2018

Milano, 22 ottobre 2018 Unicredit Tower Hall – Via F.lli Castiglioni, 12. L’era fintech è iniziata anche per il mercato del factoring e in generale della monetizzazione delle fatture e dei crediti commerciali delle aziende. Nuove realtà, molte ancora allo stadio di start up, entrano nel settore offrendo soluzioni totalmente digitali. Alla luce dell’innovazione tecnologica che vede anche in Italia il rapido sviluppo del business dell’invoice financing, quali sono le prospettive del factoring, il cui giro d’affari vale oggi circa il 13% del Pil? La risposta viene data da un workshop organizzato con il Politecnico di Milano da Assifact, l’Associazione italiana per il factoring che riunisce gli operatori del settore, nel corso del quale vengono presentati i risultati della prima ricerca sulle prospettive di sviluppo dell’industria del factoring in chiave fintech. L’appuntamento è per il 22 ottobre prossimo a Milano, nella Unicredit Tower Hall di via F.lli Castiglioni 12, con inizio dei lavori alle ore 16.45. Viene disegnata per la prima volta la mappa delle start up di invoice fintech attive in Italia e vengono analizzati i modelli di sviluppo del business, l’evoluzione della tecnologia e gli aspetti regolamentari e contrattuali. Segue una tavola rotonda che rappresenta il punto di partenza di un percorso di conoscenza reciproca e confronto che coinvolge gli operatori tradizionali e le nuove realtà che si affacciano sul settore (a seguire il programma).Il nuovo business dell’invoice finance si sviluppa con piattaforme digitali attraverso le quali le aziende possono monetizzare i loro crediti cedendoli ad investitori professionali. La tecnologia agevola lo scambio informativo fra le parti e consente l’automatizzazione dei processi, incrementando l’efficienza e la velocità nella gestione del rapporto con la clientela. Agli operatori e ai servizi tradizionali si affiancano così nuovi operatori emergenti e nuovi prodotti, la cui struttura sfrutta le funzionalità delle nuove tecnologie. Le soglie minime di ingresso si riducono: anche le aziende di minori dimensioni possono accedere al vantaggio economico e operativo delle soluzioni al servizio del capitale circolante, ampliando così il bacino di utenza.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fintech e Factoring: Evento alla Triennale di Milano

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 giugno 2018

Milano 20 giugno 2018 ore 10 Triennale di Milano, Viale Alemagna n. 6 Le nuove tecnologie che cambiano profondamente processi e relazioni con la clientela nel sistema finanziario irrompono anche nel factoring, un settore vitale per l’economia produttiva che vale in Italia il 13% del Pil. La rivoluzione fintech, che apre nuove prospettive e già offre soluzioni operative per le attività e i servizi finanziari a sostegno del capitale circolante delle imprese, sarà al centro del dibattito nella giornata in cui Assifact, l’associazione che riunisce tutti i player del settore, celebrerà il proprio Trentennale.
“Factoring e Fintech” è il titolo della tavola rotonda in programma alle ore 11. Per il factoring il fintech rappresenta un’opportunità o una minaccia? Quali nuovi protagonisti stanno innovando il settore e come? In che modo si può assicurare un corretto bilanciamento fra sostegno allo sviluppo tecnologico, stabilità e concorrenza nel settore del factoring? Stimolati da Alessandro Carretta, Professore ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari, Università di Roma Tor Vergata e Segretario Generale di Assifact, risponderanno a questi interrogativi i docenti ed esperti Federico Caniato, Giorgio De Nova, Claudia Perri e Cristiana Schena, il past president di Assifact Rony Hamaui e il direttore della sede milanese di Bankitalia Giuseppe Sopranzetti.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Decisa accelerazione del factoring nei primi mesi dell’anno

Posted by fidest press agency su martedì, 27 giugno 2017

factoringSecondo i dati diffusi da Assifact, l’associazione che riunisce gli operatori del settore, al 31 maggio il volume d’affari complessivo ha raggiunto 81 miliardi di euro, con un incremento a doppia cifra (+16,20%) rispetto al 2016. Segno positivo, alla stessa data, anche per il monte dei crediti in essere (+4,61%) e per gli impieghi (+6,38%).
Le previsioni degli operatori sulla chiusura del 2017 preannunciano, dopo un 2016 molto favorevole, un altro anno di crescita per un business che vale circa il 12% del Pil: al prossimo 31 dicembre i volumi dovrebbero far registrare infatti, secondo le stime Forefact, un +7,79% rispetto all’anno precedente.
L’assemblea di Assifact ha eletto il nuovo presidente Fausto Galmarini. Resterà in carica sino al 2020. Galmarini, 67 anni, nato a Gallarate (Varese), è responsabile dei Rapporti Istituzionali di Banca Sistema, consigliere di Hypo Bank e membro del Comitato Esecutivo della European Federation for Factoring (EUF).
L’analisi dei dati rilevati da Assifact per il primo trimestre 2017 vede a livello di ripartizione territoriale la Lombardia e il Lazio confermarsi come le regioni nelle quali si concentra circa la metà del mercato italiano: da sole rappresentano, infatti, il 54,94% dei crediti in essere se si considerano i creditori che hanno ceduto i propri crediti e il 47,48% rispetto ai debitori i cui debiti sono stati ceduti. Segue il Piemonte con il 12,28% rispetto ai cedenti e il 7,38% rispetto ai debitori ceduti
L’Italia rappresenta il quinto mercato mondiale, dopo UK, Cina, Francia e Germania. A livello globale il factoring ha mantenuto il segno positivo anche nel 2016 (+0,35%) nonostante la forte caduta del mercato cinese, che ha perso il 15% influenzando negativamente l’area asiatica. L’Europa ha fatto segnare +2,31% nonostante l’indebolimento della sterlina inglese per l’effetto-Brexit.
In Italia la Pubblica Amministrazione pesa per quasi un quarto (23%) sul totale dei debiti ceduti dalle imprese alle società di factoring. Si tratta di crediti vantati da imprese fornitrici nei confronti soprattutto del sistema sanitario nazionale e dell’amministrazione centrale. La quota di debiti della Pubblica Amministrazione scaduti è pari al 37%, e di questi il 60% risulta scaduto da oltre un anno.
L’Italia continua a portare la maglia nera anche nella classifica dei tempi effettivi di pagamento: secondo l’ultimo rapporto di Intrum Iustitia, le imprese italiane pagano a 52 giorni contro 37 della media europea, la Pubblica Amministrazione addirittura a 95 giorni quando la media europea è 41. L’Italia resta nelle posizioni di coda nonostante il miglioramento registrato nel 2017, con le imprese che hanno ridotto i ritardi medi di oltre 12 giorni (da 20 a 7) e la Pubblica Amministrazione di 21 giorni (da 45 a 27).
I ritardi “fisiologici” elevati dei pagamenti in Italia si traducono in uno svantaggio per gli operatori e in una penalizzazione per le imprese produttive. Secondo le norme europee di vigilanza prudenziale, infatti, oltre i 90 giorni dalla scadenza un credito diventa automaticamente “deteriorato”, andando ad incidere sui requisiti di capitale imposti al sistema creditizio. Gli operatori dei Paesi con i ritardi più pesanti, come è il caso dell’Italia, si trovano quindi ad avere maggiori costi di capitale rispetto ai concorrenti dei Paesi virtuosi. Assifact propone di modificare, in sede di riforma della normativa attualmente in corso a livello europeo, l’articolo che definisce il default del debitore: si potrebbero escludere i debiti commerciali dalla regola dei 90 giorni oppure, in alternativa, consentire di calcolare i 90 giorni non a partire dalla data di scadenza facciale della fattura ma dalla data di pagamento attesa. Secondo Assifact si potrebbero liberare in questo modo circa 2,25 miliardi di maggiore finanziamenti alle imprese italiane.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Credito alle imprese: Factoring +2,8%

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 agosto 2016

salva bancheNon si ferma la crescita del factoring, che anche nel primo semestre dell’anno ha continuato a sostenere le imprese italiane. La tendenza positiva del mercato del factoring, che vale circa l’11% del Pil, si era già evidenziata a fine maggio. La conferma è venuta dai dati al 30 giugno 2016 diffusi da Assifact, l’Associazione italiana per il factoring che riunisce tutti i maggiori operatori nazionali del settore: la variazione dei volumi complessivi (turnover) risulta infatti pari a +2,76% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un volume complessivo che ha superato i 93 miliardi di euro. Le previsioni per fine anno sono ancora migliori, con un incremento stimato del 3,3% al 31 dicembre 2016. Positivo a fine giugno anche l’outstanding, cioè l’ammontare dei crediti in essere nel portafoglio delle società di factoring: oltre 56 miliardi di euro, con un incremento del 2,63% rispetto al 2015.
In aumento (+3,96%) anche gli anticipi e i corrispettivi pagati, che al 30 giugno 2016 hanno superato i 44 miliardi di euro.
Nel consuntivo del primo semestre un dato appare particolarmente significativo: le operazioni “pro soluto”, ossia quelle in cui la società di factoring assume il rischio d’insolvenza del debitore ceduto, hanno superato la soglia del 70% dell’operatività complessiva.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Factoring: +6% nel primo semestre 2015

Posted by fidest press agency su martedì, 25 agosto 2015

Banca europea per gli investimentiIl mercato del factoring ha mantenuto costante il proprio impegno di sostegno alle imprese anche nel 2015, accompagnando con una spinta positiva i primi segni di attenuazione della crisi finanziaria ed economica. Dopo un esercizio 2014 all’insegna della crescita dei volumi di crediti acquistati (177,5 miliardi di euro, +2,81% rispetto all’anno precedente), il primo semestre dell’anno in corso ha più che confermato l’andamento positivo con un’accelerazione della crescita: secondo le rilevazioni di Assifact, l’Associazione italiana per il factoring che riunisce gli operatori del settore, il turnover cumulativo al 30 giugno risulta infatti pari a 91,2 miliardi di euro, con un incremento del 6,12% rispetto allo stesso periodo del 2014. Per il primo semestre 2015 è positiva anche la variazione, sempre rispetto al 30 giugno 2014, dei crediti in essere (+2,85%) e degli anticipi e corrispettivi erogati alle imprese (+6,43%).
L’industria italiana del factoring esprime ottimismo anche in relazione all’andamento atteso per l’intero anno 2015, con una previsione media di crescita del settore positiva e pari, secondo l’ultima indagine svolta da Assifact presso gli operatori del settore nel mese di luglio 2015, a +3,51% in termini di turnover e +1,95% in termini di outstanding.La performance dell’industria italiana del factoring appare particolarmente significativa se confrontata con la variazione ancora negativa registrata dall’andamento dei prestiti del settore bancario alle imprese (-1,9% a fine maggio 2015).Il giro d’affari del factoring italiano vale quasi l’11% del Pil. In termini di volumi l’Italia rappresenta circa l’8% del mercato mondiale del factoring e quasi il 13% del mercato europeo. “Il settore – afferma il presidente di Assifact Rony Hamaui – è chiamato ad impegnarsi, come già avvenuto in passato in occasione di mutamenti di rilievo del contesto economico e finanziario di riferimento, nello sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni finanziarie adeguate alla domanda attuale e soprattutto potenziale, nella riduzione della distanza tra le attese delle imprese stesse e i comportamenti della pubblica amministrazione e del sistema bancario, nel supporto all’internazionalizzazione dell’economia italiana”.“Con l’obiettivo di attualizzare, semplificare e chiarire il contesto regolamentare di riferimento per l’attività di factoring e l’attività d’impresa – sottolinea Hamaui – l’Associazione svolge con continuità e rilevante impegno anche attività di monitoraggio dell’evoluzione normativa e di formulazione di proposte di revisione delle disposizioni. Grande attenzione è rivolta anche alla corretta ed omogenea applicazione da parte degli operatori del settore delle normative e delle buone pratiche del factoring. In questa direzione si muovono i lavori di approfondimento delle Commissioni tecniche, i servizi offerti agli associati e lo sviluppo di nuove iniziative di comunicazione e formazione”.Per agevolare l’attività e l’accesso al credito da parte delle imprese, l’industria italiana del factoring propone in particolare un’evoluzione della normativa sulla cessione dei crediti d’impresa (Legge 52/91) con riguardo al profilo della revocatoria, che consenta agli operatori di offrire il proprio supporto proprio alle imprese che presentano tensioni e difficoltà finanziarie. “Il superamento del rischio di incorrere nella revocatoria conseguente al fallimento del cedente nel periodo sospetto – osserva il Presidente di Assifact – è un intervento che il settore ritiene fondamentale e che conduce ad un avvicinamento della normativa italiana alle best practices adottate a livello europeo e internazionale. I vantaggi per le imprese sarebbero significativi e valutabili in termini di tempistica, quantità e costi del credito”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Credito alle famiglie e nel settore del factoring e del leasing

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2015

Banca europea per gli investimentiL’indagine sul credito specializzato in Italia è condotta dalle tre Associazioni di categoria (Assifact, Assilea e Assofin) cui aderiscono le banche e gli intermediari finanziari attivi rispettivamente nel settore del factoring, del leasing e del credito alle famiglie.La settima edizione annuale raccoglie i dati del credito specializzato per il 2014, facendo luce sulle recenti dinamiche e sull’importanza che il settore ricopre nel panorama economico rispetto ai principali indicatori macroeconomici.
Grazie alle positive dinamiche registrate nel 2014, il credito specializzato consolida il suo ruolo di importante strumento per il finanziamento di famiglie e imprese: il credito specializzato copre infatti circa il 19% degli impieghi totali in essere del sistema bancario e finanziario, mentre i flussi di credito specializzato superano il 15% del PIL.L’incidenza dei flussi di credito specializzato sugli investimenti delle imprese e sulla spesa delle famiglie si attesta rispettivamente al 5,9% e al 5,7%, con una leggera crescita rispetto al 2013. Famiglie e imprese rappresentano inoltre i principali settori serviti dal credito specializzato, con una quota rispettivamente pari a circa il 62% (mutui e credito al consumo) e al 31% (factoring e leasing) dell’outstanding totale al 31.12.2014. Il supporto al settore pubblico (il 4,4% del totale) è garantito per oltre il 90% da operazioni di factoring.Sono proprio le quote di finanziamenti rivolti alle famiglie e al settore pubblico ad essere aumentate, rispetto alla precedente edizione dell’indagine, di 0,9 e 0,5 punti percentuali rispettivamente.
I nuovi flussi di credito finanziati dagli operatori specializzati, ripartiti tra società commerciali di leasing operativo, intermediari finanziari ex art. 106, intermediari finanziari ex art. 107 e banche specializzate, sono stati pari al 71,3% del totale erogato. Nel 2014, la forte crescita dei finanziamenti erogati dalle banche generaliste ha comportato una contrazione della quota di nuovo erogato da parte degli operatori specializzati[1]. Tra gli specializzati gli intermediari finanziari ex art. 107, con il 51,4% di incidenza sul totale, sono la classe di operatori che finanzia la maggior quota di credito specializzato. Le banche generaliste hanno evidenziato, rispetto al 2013, una crescita sulla nuova produzione di oltre 20 punti percentuali; nonostante tale crescita, si conferma anche nel 2014 la predominanza degli operatori specializzati nel settore del credito specializzato. Tale predominanza è riscontrabile, in maniera meno marcata, anche dai dati dell’outstanding: il 63,4% degli impieghi in essere fa riferimento ad operatori specializzati (di cui il 36,8% è rappresentato dagli intermediari finanziari ex. art. 107), mentre il restante 36,6% degli impieghi è detenuto dalle banche generaliste.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La regolamentazione del factoring in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 30 agosto 2009

(Da uno studio effettuato da Michele Benvenuti e Marco Gallo della B.I., sede di Firenze, nucleo per la ricerca economica e pubblicato sul bollettino mensile della B.I.) “Il contenuto giuridico del factoring differisce da quello delle varie forme di anticipazione bancaria (sconto di cambiali, salvo buon fine di ricevute bancarie, anticipi su fatture) le quali non prevedono la cessione dell’obbligazione scaturita dal rapporto commerciale tra venditore ed acquirente ma soltanto l’attribuzione di un incarico di riscossione all’azienda di credito associato alla concessione di un finanziamento. Il factoring è stato considerato un contratto atipico fino alla sua regolamentazione, avvenuta con la legge 21/2/1991 n° 52 e la successiva legge 14/7/1993 n° 260 che ha autorizzato la ratifica della Convenzione di Ottawa del 1988 relativa alla definizione delle operazioni di factoring internazionale.” In tale contesto normativo è stato “definito un regime speciale della cessione di crediti che ricorre qualora il cedente sia un imprenditore, il credito ceduto, esclusivamente di natura pecuniaria, sia stato originato da una transazione commerciale e il cessionario sia una banca oppure un intermediario finanziario la cui ragione sociale preveda esplicitamente lo svolgimento dell’attività di factoring.” In conclusione possiamo dire che “in materia di factoring l’Italia riflette la peculiarità che la caratterizza nel campo del credito commerciale.  Le dimensioni del mercato sono particolarmente ampie e riflettono le esigenze della domanda di smobilizzo proveniente dalle imprese. Per una quota non piccola il mercato ospita inoltre un’altra peculiarità, quella di società captive che catturano il flusso di crediti concessi alla casa madre dai suoi fornitori, una caratteristica indicativa del tipo di relazioni che possono instaurarsi in un sistema polarizzato fra poche imprese di grandi dimensioni e un ampio tessuto di più piccola dimensione.”

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il mercato del factoring in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 30 agosto 2009

Da uno studio effettuato da Michele Benvenuti e Marco Gallo della B.I., sede di Firenze, nucleo per la ricerca economica e pubblicato sul bollettino mensile della B.I., abbiamo rilevato alcuni spunti emersi dalla ricerca che proponiamo in questa sede. Partiamo da un dato di fatto: a partire dagli anni ’80 il mercato del factoring in Italia ha assunto dimensioni rilevanti. In termini assoluti è il terzo al mondo dopo quello britannico e lo statunitense, e il primo in rapporto al prodotto interno lordo. “La rilevanza del fenomeno – soggiungono gli autori nel loro sommario – è connessa con la diffusione nel nostro Paese della pratica dei pagamenti dilazionati, cui corrisponde un elevato ammontare di credito commerciale, che rappresenta la materia prima del factoring. In Italia si riscontra una elevata diffusione del cosiddetto factoring indiretto, ossia la cessione di crediti commerciali vantati da soggetti terzi nei confronti di imprese che fanno parte del gruppo cui appartiene la società di factoring. Le imprese che fanno ricorso al factoring presentano indicatori di maggiore tensione finanziaria rispetto a quelle che non vi fanno ricorso: la probabilità di cedere crediti ad una società di factoring è più elevata per quelle più indebitate, meno liquide e con minore cash flow. La probabilità di cessione a una società di factoring di origine industriale presenta invece un legame più debole con gli indicatori di tensione finanziaria dell’impresa cedente, plausibilmente a causa della minore rilevanza delle motivazioni finanziarie nella scelta di ricorrere al factoring indiretto.” Per concludere possiamo dire, a nostro avviso, che gli autori hanno voluto in particolare sottolineare come il ricorso al factoring in Italia sia cambiato nel corso del tempo sotto il profilo qualitativo, con una crescita dell’importanza dei contenuti assicurativi e di servizio. E si precisa che “le ragioni per cui le imprese utilizzano il factoring piuttosto che incrementare la quatta di anticipi bancari possono essere riconducibili a fattori sia di domanda, sia di offerta. Dal lato della domanda assume importanza il contenuto del servizio del factoring. Dal lato dell’offerta appaiono rilevanti considerazioni in ordine al contenimento del rischio da parte del sistema bancario, che nei casi di clientela con maggiori problemi di solvibilità può trovare conveniente dirottare il finanziamento verso società di factoring del gruppo di appartenenza, sfruttando i vantaggi offerti dalla disciplina giuridica che impedisce l’azione revocatoria sui crediti ceduti nell’ipotesi di fallimento del cedente.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »