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Miquel Barceló, a Faenza la prima antologica dedicata alla sua ceramica

Posted by fidest press agency su sabato, 30 marzo 2019

Faenza (RA). Dal 1 giugno al 6 ottobre (Apertura: mar-dom 10-19, chiuso i lunedì non festivi e il 15 agosto) il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza viale Baccarini 19 dedica una grande personale all’artista spagnolo Miquel Barceló uno dei massimi protagonisti della scena contemporanea internazionale.
La mostra faentina, a cura di Irene Biolchini e Cécile Pocheau Lesteven, è la prima vera antologica in Italia dedicata alla sua produzione ceramica, dagli esordi ai giorni nostri, e vede nascere un progetto speciale realizzato dall’artista appositamente per il MIC di Faenza in dialogo con le opere della storia della ceramica esposte nel più grande museo al mondo dedicato a questo linguaggio.
Per il MIC di Faenza l’artista creerà un’installazione in dialogo con la sezione dedicata alle ceramiche faentine. All’interno della sala l’artista posizionerà le sue ceramiche, dai primi lavori in argilla della fine degli anni Novanta ai giorni nostri. Inoltre, in tributo alla storia del MIC, selezionerà per affinità alcuni pezzi chiave della collezione ed interverrà all’interno delle vetrine in maniera mimetica, in un racconto autobiografico in cui l’elemento privato si mischia alla storia.
La mostra proseguirà negli spazi destinati alle mostre temporanee del museo.
Barceló, artista poliedrico capace di coniugare diversi linguaggi artistici è soprattutto noto al grande pubblico per la sua ricerca pittorica gestuale e la vicinanza al gruppo della Transavanguardia italiana e i Neo Espressionisti tedeschi. Alla metà degli anni ’90, durante i suoi numerosi soggiorni in Mali, inizia il suo avvicinamento alla ceramica realizzando le prime terrecotte con l’antica tecnica dogon. Dal 1996 riprende la produzione ceramica nella sua isola natale, Mallorca, dove ancora oggi realizza i propri lavori.
Il legame con l’Italia è una costante nella sua ricerca, dai primi viaggi a fine anni Settanta al soggiorno in Campania su invito di Lucio Amelio per l’organizzazione della grande mostra Terraemotus. In Italia, e più in particolare a Vietri, l’artista è tornato all’inizio del 2000 quando con Vincenzo Santoriello ha realizzato il monumentale rivestimento per la Cattedrale di Palma di Mallorca: una cappella totalmente ricoperta di ceramica, uno degli interventi artistici più grandi al mondo in questo materiale.
L’artista, che ha esposto nei più prestigiosi musei del mondo, ha presentato le proprie ceramiche in Italia nel 2009 nel Padiglione Spagnolo della Biennale di Venezia in un dialogo tra pittura e scultura ceramica.
A quasi un ventennio da quell’evento l’artista torna in Italia con una mostra antologica sulla propria produzione ceramica e lo fa scegliendo il MIC e la sua collezione, unica al mondo. http://www.micfaenza.org

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“Design: disegnare il desiderio”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 gennaio 2018

faenza piazza del popoloFaenza 31 gennaio 2018 presso la sede dell’ISIA Faenza nello storico Palazzo Mazzolani, si terrà l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2017/2018 con una Lectio Magistralis del designer Giulio Iacchetti dal titolo “Design: disegnare il desiderio”. Insieme al presidente dell’ISIA di Faenza Giovanna Cassese e al direttore Marinella Paderni, interverranno anche Patrizio Bianchi – Assessore al Coordinamento delle Politiche europee allo sviluppo, Scuola, Formazione professionale, Università, Ricerca e Lavoro, Giovanni Malpezzi – Sindaco di Faenza, e Massimo Isola – Vicesindaco ed Assessore alla cultura e alla ceramica del Comune di Faenza. Giulio Iacchetti nel suo intervento “Design: disegnare il desiderio” partirà dalla genesi del processo formativo del singolo individuo e, nel caso specifico, degli studenti che vogliono diventare designer, chiedendo loro di interrogarsi sui propri desideri. La formazione del designer non deve avere uno scopo puramente occupazionale, ma deve in primis esaudire il desiderio personale di chi progetta, per diventare poi il professionista che soddisfa i desideri degli altri. Avere un’idea nitida di ciò che si desidera è il presupposto per capire cosa si vuole progettare, con chi e soprattutto per chi, conquistando un rapporto di autenticità con se stessi e con gli altri, realizzando il ruolo fondamentale del designer di traduttore tra il proprio immaginario personale e il mondo esterno.Una delle specificità del lavoro di Giulio Iacchetti è sempre stata l’interesse per le connessioni tra artigianato e design, un binomio sviluppato costantemente da ISIA Faenza attraverso il rapporto con la tradizione ceramica faentina, potenziato in quest’anno accademico con l’introduzione di un nuovo corso di Design dei prodotti ceramici all’interno della proposta formativa del Triennio e del Biennio, che va ad arricchire un programma di studi che unisce i laboratori pratici – un unicum delle università italiane, dove lo studio della progettazione va di pari passo con la realizzazione manuale e oggi anche digitale del prodotto – agli insegnamenti di scienza e tecnologia dei materiali e dei processi industriali fino ad arrivare al design della comunicazione, all’automotive, al food e al fashion design.

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Gli Stati Generali del Giornalismo musicale il 24 settembre a Faenza

Posted by fidest press agency su sabato, 30 aprile 2016

GiornalistiIl NuovoMei2016, che si terra’ a Faenza dal 23 al 25 settembre, invita a parteciparvi tutti i giornalisti interessati a portare il loro contributo, parere, suggerimento e suggestione, da quelli delle grandi testate a quelli delle tantissime webzine e social, in un grande forum aperto a ogni finale e conclusione. Un evento mai realizzato in Italia, che si avvale del coordinamento di Enrico Deregibus. Un incontro che prenderà forma anche in base agli stimoli dei giornalisti stessi, che potranno offrire idee e spunti da qui a settembre. Con questa giornata il Mei intende rovesciare le abitudini tradizionali, mettendo al centro i giornalisti, il loro nuovo ruolo, le loro diverse prospettive, il loro punto di vista per costruire, per primi, da un osservatorio privilegiato, un’idea del futuro della musica del nostro paese. Un modo diverso di vedere, tutti insieme, la musica. Magari di prevedere, chissa’, quella del futuro.
MEI (the Independent Labels Meeting) is the most important event dedicated to the new Italian indie music scene. It is a two-day-long series of concerts, musical and literary shows, meetings and exhibits, as well as a display area for the professional workers of the music industry.The aim of the event is to support, promote and foster the growth and distribution of an indie and emerging music culture, in order to fight the process of depersonalisation which is currently going on in the music industry. We do it by offering an intense experience during the two days, which means: around three hundred showcases and concerts and hundreds of debates, meetings and book launches. Throughout the event, music is in the spotlight.In seventeen years, MEI followed the music industry and its progressive transformation, supported independent artists and contributed to the promotion from their debut to their success. MEI collaborates with little and big Italian indie music labels that are daily looking for new opportunities and fosters new talents that take part in the event, each with its display area, live shows, records and downloads, in order to represent a universe in which the authentic Italian music grows and spreads.MEI has been able to confirm its success by gaining credibility among public institutions and citizens all over the territory. Throughout the years it has also benefited the sponsorship of big commercial partners, both in terms of funds and merchandising, as it happens with important magazines and music websites. An excellent collaboration has also been strengthened with the local public institutions, such as the Comune di Faenza (district of Faenza), Provincia di Ravenna (the province of Ravenna), the Emilia Romagna region, the Chamber of Commerce and Anci (the National Associaton of Italian Districts), as far as some annual projects are concerned.During 2011 and 2012 editions the show has further developed itself by creating the Supersound contest. MEI has also been able to reinvent itself thanks to the crossing of various needs, first of all those coming from the radical changes of the music market, which called for the renewal and transformation of our offer. This brought us back to the young generations and the new talents, in order to turn Faenza into the Italian milestone of the emerging and self-financed music in a market that is heading more and more towards niches and self-productions. We also gave the opportunity to little and average producers and musicians to take part in the event at a moderate cost.This led to the choice of a new location, the Faenza historic centre, and to the reschedule of the event (which now takes place in the last weekend of September). The historic centre, its buildings and squares have become breeding ground for the new Italian emerging music scene, which fills the streets with people for two days long. Hundreds of festivals, contests and awards are involved, as well as promoters, concert organizers and many more networks working in the emerging live music industry.

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