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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘falsificazione’

Governare è far credere

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 gennaio 2015

TerroristaCon tempestività e grande visibilità, poche ore dopo gli attentati di Parigi, venne diffusa la notizia che i responsabili erano stati identificati, ma non per la fervente attività delle forze dell’ordine, dei servizi segreti, dei confronti internazionali … NO ! L’identificazione era avvenuta grazie alla carta di identità che i fratelli attentatori avevano graziosamente lasciato o smarrito nell’auto usata per la fuga.
Veramente non proprio di fuga si è trattato, perché ci hanno mostrato uno spezzone di film dove i due, per niente eccitati, anzi chiaramente sotto effetto di droghe calmanti, predicavano pubblicamente le ragioni del loro gesto, quindi saltati in macchina sono partiti… ma, c’è sempre un “ma” che complica le cose, perché la macchina dei fuggitivi, appena compiuti pochi metri, si ritrovò bloccata da una macchina della polizia; i due fratelli elegantemente cominciano a sparare, mentre l’auto della polizia, poco elegantemente, ingranò la retromarcia, preferendo evitare un dibattito, diciamo, piuttosto acceso.
Ma non desidero soffermarmi sui singoli fatti che vanno emergendo, piuttosto su ciò che, particolarmente, non mi convince.
Nel “Manuale dei giovani terroristi” a pag. 1, cap. 1, primo rigo sta scritto che i terroristi in azione non debbono portare alcunché possa tornare utile alla loro identificazione; se l’attentato va a buon fine, (secondo il loro punto di vista), allora la carta di identità, vera o fasulla, la ritroverebbero nel covo prestabilito, altrimenti sia in caso di cattura che di morte, non debbono risultare identificabili, anche per non fornire informazioni che potrebbero portare ai complici. I due fratelli, non solo ebbero cura di portarsi appresso la carta d’identità, ma addirittura, pur senza essere stati catturati, di lasciarla nella macchina che avrebbero abbandonato.
La cosa che mi intriga parecchio è il silenzio assordante su tale carta d’identità ritrovata; nessuno ne parla più, come se un tardivo pudore cercasse di nascondere altre possibili versioni che non siano quelle predisposte e fornite agli organi di informazione del mondo intero.
Si tratta di una forma di depistaggio già in uso, ma con risultati deludenti. Come quando si volle far credere al mondo, atterrito, preoccupato e attirato nell’attenzione da versioni ufficiali, che un aereo, vero gigante dell’aria, con una apertura alare di 20 mt. schiantandosi su un importante fabbricato super sorvegliato, a 300 km/h. abbia lasciato un forellino di soli sei metri, senza danneggiare il restante; non solo, ma i due motori di sette tonnellate cadauno, sparirono come per magia; neanche a Napoli sarebbero stati capaci di sottrarre due motori di tal genere in così breve tempo; o ancora, un altro aereo, dirottato, in mano a terroristi decisi a schiantarsi sul più importante edificio delle Istituzioni, passò di mano e cade sotto il controllo dei passeggeri, il pilota non cambiava rotta, allora i passeggeri, non più atterriti, decisero di far cadere l’aereo, sacrificando se stessi, ma non senza, prima dell’impatto fatale, che un passeggero telefonasse alla moglie per avvertirla che… non sarebbe rientrato per cena. “Ma cosa accade ?” chiede la moglie e l’uomo-passeggero a spiegare di trovarsi su un aereo dirottato e di avere deciso di far cadere l’aereo, la moglie conclude la telefonata: “Stai attento, sii prudente !”.
Tutto ciò fa parte delle brillanti deduzioni di una commissione parlamentare, che ha messo un deciso punto alle critiche, diffidando di ogni altra più credibile interpretazione.
E’ intervenuto Cossiga, da Presidente della Repubblica che al tempo dei fatti era ministro degli interni, a suggerire una svolta, che nessuno ha voluto verificare. Così si è espresso Cossiga in una intervista al Corriere della sera, della quale accludo il link per facilitare una lettura integrale.
Da ambienti vicini a Palazzo Chigi, centro nevralgico di direzione dell’intelligence italiana, si fa notare che la non autenticità del video è testimoniata dal fatto che Osama Bin Laden in esso ‘confessa’ che Al Qaeda sarebbe stato l’autore dell’attentato dell’11 settembre alle due torri in New York, mentre tutti gli ambienti democratici d’America e d’Europa, con in prima linea quelli del centrosinistra italiano, sanno ormai bene che il disastroso attentato è stato pianificato e realizzato dalla Cia americana e dal Mossad con l’aiuto del mondo sionista per mettere sotto accusa i Paesi arabi e per indurre le potenze occidentali ad intervenire sia in Iraq sia in Afghanistan. Per questo – conclude Cossiga – nessuna parola di solidarietà è giunta a Silvio Berlusconi, che sarebbe l’ideatore della geniale falsificazione, né dal Quirinale, né da Palazzo Chigi né da esponenti del centrosinistra!».V. http://www.corriere.it/politica/07_novembre_30/osama_berlusconi_cossiga_27f4ccee-9f55-11dc-8807-0003ba99c53b.shtml
Governare è far credere, e per imporre la linea progettata, ogni anno ce lo ricordano con commemorazioni varie.
Abbiamo così una ulteriore commemorazione annuale, durante la quale tutti diremo “Je suis Charlie”, con tutto il rispetto per le vittime, incolpevoli di essere diventate un mezzo per disegni sovversivi.

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Oggi parliamo di contraffazione con i giovani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2010

Firenze Fortezza da Basso fino al 2 maggio mostra internazionale dell’Artigianato (Palazzina Lorenese, Cortile del Glicine) Cos’è la contraffazione? Quali rischi si corrono a comprare prodotti taroccati?  Chi li acquista può essere multato, lo sapete? Queste alcune domande che fanno da filo conduttore ai lavori ideati dagli studenti delle scuole di Firenze, Prato e Pistoia che hanno aderito a un progetto dell’Osservatorio Anticontraffazione di Firenze per sensibilizzare i ragazzi sugli effetti negativi della falsificazione dei prodotti. I consumatori più giovani sono poco consapevoli di cosa significhi realmente l’acquisto di un oggetto falso e spesso sono addirittura all’oscuro dei possibili danni per la salute e delle gravi problematiche che la contraffazione nasconde, come il lavoro nero e lo sfruttamento minorile, oltre a rappresentare uno dei settori di maggior interesse per la criminalità organizzata. Ecco allora che l’Osservatorio Anticontraffazione, istituito presso la Camera di Commercio di Firenze, con il particolare supporto di alcuni suoi componenti,   Prefettura, Ufficio scolastico regionale e Agenzia delle Dogane, ha voluto stimolare tra gli allievi di alcune scuole medie, inferiori e superiori, di Firenze, Prato e Pistoia (coinvolti complessivamente 12 istituti e 315 studenti) una riflessione sull’argomento in modo da sviluppare consapevolezza critica verso l’attitudine, così diffusa tra i giovani, ad acquistare prodotti falsi. L’obiettivo dell’iniziativa era quello di rendere gli stessi ragazzi protagonisti di un progetto di comunicazione verso i loro coetanei che spiegasse a cosa si va incontro comprando un prodotto taroccato, non solo rischi per la salute o una multa salatissima, ma anche le conseguenze economiche e sociali del fenomeno. La creatività degli studenti si è sbizzarrita in alcuni settori – abbigliamento, alimentari, giocattoli, articoli informatici e di pelletteria, medicinali e cosmetici. – sui quali sono stati realizzati prodotti multimediali, audiovisivi, filmati, manifesti, locandine, filastrocche, vignette, che in futuro potrebbero costituire lo spunto per vere e proprie campagne di comunicazione sul tema. Fra gli slogan spiccano alcuni messaggi divertenti come quelli sui prodotti alimentari “Di bufala non una bufala” e “In vino veritas, controlla che non sia contraffatto” indicativi che lo spirito dell’iniziativa è stato compreso dai ragazzi e rielaborato con originalità.

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Falsificazione prodotti filatelici

Posted by fidest press agency su martedì, 27 aprile 2010

“Quello della falsificazione dei prodotti filatelici è un fenomeno che negli ultimi tempi ha assunto proporzioni enormi soprattutto su internet, dove è fiorente il mercato di materiale contraffatto specialmente per quanto riguarda i francobolli antichi e moderni e gli annulli postali”. A lanciare l’allarme Piero Macrelli, presidente della Federazione fra le Società Filateliche Italiane, durante l’inaugurazione oggi a Venezia della prima edizione del Salone del Collezionismo in programma fino a domenica.  “Mentre il collezionista esperto si accorge di essere di fronte a un falso, il dilettante lo acquista attratto dai prezzi bassi, ma quando scopre di avere in mano carta senza valore abbandona il collezionismo filatelico creando un danno all’interno movimento”. “Per contrastare efficacemente il fenomeno – ha concluso Macrelli – la Federazione ha creato uno speciale Osservatorio, attraverso il quale riceviamo le segnalazioni dei soci, e dopo un’accurata verifica da parte dei nostri periti denunciamo il venditore in caso di proposta di prodotti filatelici falsi”.Con il Salone del Collezionismo Venezia torna a proporsi come una delle capitali del settore a livello internazionale. La manifestazione, organizzata dall’Associazione per lo Studio della storia postale di Padova con la collaborazione di Società Venezia Terminal Passeggeri Events, Poste Italiane ed Editrice Elzeviro, dopo trent’anni riporta il grande collezionismo in Laguna, sviluppandosi in un’area di 2.500 mq con la presenza di circa 100 operatori del settore provenienti anche dall’estero, in particolare da Austria, Germania e Svizzera.

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Tecniche e tipologie di falsificazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2009

Palermo 21/11/2009 dalle 8.30 alle 18.00 presso il Circolo Ufficiali dell’Esercito, in Piazza S. Oliva 25 si svolgerà un corso sulla conoscenza delle principali tecniche e tipologie di falsificazione dei documenti. Le contraffazioni di documenti si manifestano infatti molto spesso nel mondo del crimine, sia come reato a se stante che come componente operativa di un altro delitto, o ancora come sistema di depistaggio. Contratti, documenti di identità, permessi di soggiorno, assegni, cartelle cliniche, sono così spesso oggetto di contraffazione, più o meno professionale. Nel programma di training spe! cialistico organizzato dall’ICAA sono stati individuati come docenti esperti in possesso di diverse esperienze professionali in grado di offrire, ognuno nello specifico settore, gli elementi criminologici essenziali di varie forme di falso documentale e, nel contempo, le strade corrette di approfondimento investigativo e peritale.

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