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Posts Tagged ‘fantascientifica’

Così va il mondo: E’ una storia fantascientifica?

Posted by fidest press agency su domenica, 24 settembre 2017

mondo-multi-polareOra che siamo giunti alla vigilia di un’altra tornata elettorale mi sembra il momento di tuffarci in una riflessione che ci porta a vedere il passato per quello che è stato e di capire quali effetti ancora produce oggi. Lo faccio cercando d’esplorarlo di là della sua facciata e delle edulcorate versioni dei cronisti e degli storici di turno. Forse così procedendo farò storcere il muso a più di qualcuno ma costoro dovrebbero chiedersi, innanzitutto, se la ricerca degli accadimenti costituisce o meno il frutto di ciò che vogliamo vedere oltre la realtà perché la verità è un frutto troppo amaro da masticare a freddo: veritas odium parit. Chiarito questo punto lasciate che vi parli di un passato come di un thrilling fantascientifico: In una fredda sera d’ottobre del 1989 un gruppo di persone si riunì alla Troitskaja, la torre che per la sua altezza sovrastava le altre venti del Cremlino, e costoro, seduti intorno ad un tavolo incominciarono a parlare uno dopo l’altro con toni gravi ma al tempo stesso risoluti. C’era da prendere una decisione storica. Non era possibile indugiare oltre. Già l’Ungheria, con l’apertura delle sue frontiere il 23 agosto scorso, aveva dischiuso una grande falla alla compattezza della cortina dell’Urss.
Un generale fece notare che il muro di Berlino era diventato come la linea Maginot per i francesi nella seconda guerra mondiale. Che senso avrebbe avuto difenderla se era possibile aggirarla agevolmente? D’altra parte l’insofferenza delle repubbliche socialiste dell’Est non avrebbe permesso un recupero dell’affidabilità politica e istituzionale dell’Urss e sarebbe stato più conveniente che se ne facesse carico l’Occidente, poiché da qualche tempo soffiava sul fuoco delle proteste popolari che erano sempre più attratte dal liberismo di stampo occidentale. Così fu dato il via allo smantellamento del sistema di fortificazioni costituito da due muri paralleli di cemento armato separati tra loro dalla cosiddetta “striscia della morte” larga alcune decine di metri. Il complesso fu fatto costruire dalla mondo fantasticoGermania Est il 13 agosto del 1961 per impedire la libera circolazione delle persone dall’una all’altra Germania. La data fatidica di questo tracollo fu fissata il 9 novembre del 1989, dopo settimane di proteste popolari, incominciando con il consentire ai tedeschi dell’Est di visitare liberamente l’altra parte della Germania. Il muro, a questo punto divenne una struttura che andava abbattuta il più presto possibile e così fu fatto. Molti osservatori politici si chiesero, di là delle dichiarazioni di facciata e della sbrigativa risposta di chi considerava l’esperienza settantennale del socialismo reale esaurita per consunzione naturale, qual era la ragione di questa mossa e le conseguenze che ne potevano derivare sul futuro assetto dell’Europa e del mondo intero. Fu il periodo in cui un giornalista russo elaborò una teoria che molti considerarono fantasiosa o, se vogliamo, fantascientifica, ma che come in un puzzle i vari pezzi del mosaico, anno dopo anno, si composero lasciando intravedere il vero volto di una iniziativa solo in apparenza suicida del colosso Urss. D’altra parte all’Unione sovietica, faceva osservare questo giornalista, non restava molto da fare: o si andava a una guerra termo-nucleare con il rischio di ritrovarsi con un pianeta invivibile e dove i vincitori non avrebbero potuto godere del loro successo o si accettava una politica di logoramento che avrebbe affossato la Russia con tutti i suoi satelliti per una implosione del sistema. (Riccardo Alfonso)

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Premio divulgazione fantascientifica

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2011

Verrà consegnato durante la “LevanteCon – la Manifestazione Italiana dedicata alla Scienza, alla Fantascienza e ai Fumetti” (www.levantecon.it), Bari 3 aprile 2011, il prestigioso riconoscimento conferito dalla “Associazione Culturale Giulio Verne”. Il “Premio Divulgazione Fantascientifica – Gene Roddenberry” è un riconoscimento speciale assegnato dalla “Associazione Culturale Giulio Verne”, tramite la  “Levante Sci-Fi Award Commission” (giuria premio) presieduta dal giornalista e scrittore Livio Costarella, a chi, come divulgatore fantascientifico, ha saputo diffondere al grande pubblico la passione per la fantascienza contribuendo ad accrescerne la sua diffusione e la sua importanza nell’ambito della cultura umana, facendola uscire dai circoli degli appassionati dove è nata, per esser portata a conoscenza di tutti. La Associazione Culturale Giulio Verne, attiva nella divulgazione dei mondi della Scienza e della Fantascienza, assegna quindi la terza edizione del suo importante “Premio Divulgazione Fantascientifica – Gene Roddenberry” al famoso giornalista Rai, scrittore e saggista Gianfranco De Turris.

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“Premio Letteratura Fantascientifica Giulio Verne”

Posted by fidest press agency su domenica, 5 settembre 2010

La “Associazione Culturale Giulio Verne” è fiera di annunciare che è partita la seconda edizione del “Premio di Letteratura Fantascientifica Giulio Verne”( http://www.levantecon.it ), prestigioso concorso letterario rivolto a tutti gli scrittori amanti della fantascienza. Unica nel suo genere, l’Associazione Culturale Giulio Verne, promotrice attiva nella divulgazione della cultura fantascientifica e scientifica, è sempre in prima linea nell’organizzare eventi che dimostrino gli stretti legami esistenti fra questi due generi. Il Premio di Letteratura Fantascientifica Giulio Verne si pone lo scopo di diventare un punto di riferimento concreto per tutti gli scrittori di fantascienza, nazionali e non, che vorranno cimentarsi nello scrivere racconti avventurosi e fantasiosi capaci di catturare i lettori di oggi e ispirare gli scienziati di domani.  Importati i premi conferiti per la seconda l’edizione. Oltre a targhe, buste filateliche a tema spazio e libri di fantascienza, al primo classificato, in particolare, andrà un assegno di 500,00 (cinquecento/00) euro. In aggiunta alla premiazione dei primi tre classificati, inoltre, verrà anche assegnato il Premio Speciale “Fantascienza Spaziale: strani, nuovi mondi”, un riconoscimento particolare conferito all’autore che si sarà distinto nello scrivere il miglior racconto che abbia come tema i viaggi nello spazio. Al vincitore del Premio Speciale andrà un prezioso cosmogramma (busta filatelica da collezione viaggiata nello spazio) ed un trofeo esclusivo realizzato appositamente per l’evento. Verrà anche attribuito il “Premio Miglior Giovane Autore” Il Premio Speciale “Miglior Giovane Autore” è un riconoscimento che la giuria vuole dare all’autore più giovane (che non abbia compiuto 25 anni al 31/12/10) che si è segnalato grazie alla sua opera. Questo premio permetterà a un giovane esordiente o a un giovane autore di essere pubblicato su una rivista prestigiosa o sul libro del premio che sarà edito da un’importante editore. Ad impreziosire ulteriormente il concorso, la Giuria del Premio si avvarrà della prestigiosa presenza del famoso scrittore di fantascienza Donato Altomare, autore di celebri libri come “Il dono di Svet”, “Vladimir Mei, libero agente” e Sinfonia per l’Imperatore”) e il vicedirettore del mensile scientifico “Focus” Mauro Gaffo e il giornalista/scrittore Livio Costarella.

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Una notte silente

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 agosto 2009

(edizioni fidest: racconti brevi di Riccardo Alfonso) Questo capitolo si carica di una menzione tra il “fantastico e il reale”. Non dipana il suo racconto intorno al caminetto. Non è il luogo dove si ritrovano dei bambini con il naso in su ad ascoltare un racconto del nonno.  E’ una vicenda che riguarda l’autore e un suo misterioso interlocutore. Due avvenimenti che toccano il mondo degli adulti per quanto possa caricarsi di quel tanto di fantastico che può avvicinarsi alla fantasia dei giovani, a una pagina che attrae coloro che si appassionano delle verità soprannaturali. Esiste, in proposito, una vasta letteratura fantascientifica, dove autori con varie sensibilità e conoscenze scientifiche, pensiamo ad Isaac Asimov, hanno fatto la loro fortuna raccontandoci storie che, alla maniera di Verne, possono avvicinarsi alla realtà nel corso degli anni a venire. Quello che manca, allo stato attuale, è la “prova provata”, cioè la verifica scientifica, che ci permette di avere, di là di ogni ragionevole dubbio, una certezza.  Questo è il caso che propongo oggi con il suo alone di “evento inspiegabile” e lascio che sia la sensibilità e l’intuito del lettore a trarne un giudizio di merito. E’ il racconto di una conversazione sullo stato dell’arte dell’umanità, del come una “entità sconosciuta” valuta il comportamento umano con un terrestre e si sofferma su alcuni aspetti considerati incomprensibili e contraddittori. Vi è pure, da parte mia, la ricerca di una spiegazione soddisfacente sul rapporto che si è instaurato con questa “entità“. E’ un tentativo per spiegare la ragione ultima che mi ha indotto ad attraversare con lui, o con un’argomentazione a parte, i vari elementi della conoscenza, attraverso sia i personaggi più rappresentativi, che noi umani possiamo mettere in campo, sia concorrendo ai riferimenti storico-scientifici per i quali il tema evolutivo della specie ha segnato un passo più deciso. La circostanza più sorprendente è che, alla fine, concordiamo sulle colpe dell’umanità e lasciamo intravedere una consapevolezza condivisa, ma, in pari tempo, incapace di porvi rimedio forse perchè il male è oramai giunto al suo stadio terminale. Per la cronaca posso dire che sono stati quattro gli incontri avuti. Il primo avvenne a Chiasso, il secondo, dopo 5 anni, a Viareggio, il terzo a Roma e l’ultimo a Berna a distanza, in questi ultimi due casi, di un paio d’anni tra l’uno e l’altro.  Altri anni trascorsero prima che mi decidessi di mettere nero su bianco per descrivere i vari momenti che caratterizzarono questi abboccamenti. Lo feci, a dire il vero, con molta riluttanza.  Ero convinto che sia stato oltremodo difficile dimostrare una presenza così anomala tra le esperienze umane. Alla fine m’indussi a farlo con un compromesso. Avrei affermato che era un racconto di fantasia. La possibilità vale ancora.  A questo punto se riprendo nello specifico la storia di Berna, estrapolandola dal mio libro “Le ombre”, è perché la ritengo in assoluto la più interessante e culturalmente impegnativa, almeno per me. E’ una storia che incomincia così: Abbiamo parlato, in quella notte silente, lasciando che affiorasse solo il mormorio delle parole e il chiarore di una lampada e qualche rado piccolo rumore della casa o si avvertisse il passo felpato di un passante dalla vicina strada.  Abbiamo ripassato con i più diversi sentimenti le varie fasi della vita dell’uomo in un excursus storico-critico, a volte acceso da un fiero furore, per le crudeltà rilevate e altre affievolito dal dolore e dalla pena per la triste condizione umana, dinanzi alla violenza della natura e dei suoi simili. In questo miscuglio senza misure predefinite sono scorsi, come un’infinità di flashback, santi e grandi personaggi, bieche figure e serpenti velenosi, faine e cortigiani e insieme si sono mossi, generazione dopo generazione, sino alla vigilia dei nostri giorni per sorpassarci, poi, d’un sol balzo e per proiettarci nel futuro. E’ stato un passato costellato d’errori e caricato da alte dosi di disinformazioni.  Dobbiamo, senza dubbio, a quest’eredità non esaltante, pur essendo inframmezzata da gesta eroiche e nobili che hanno stemperato il dramma nel quale restiamo immersi, se il domani si presenta a fosche tinte. I segni premonitori, purtroppo, non mancano. Lo dobbiamo, probabilmente, alle logiche del consumismo le quali hanno avvelenato le coscienze e inaridito i cuori. E’ scaturita una filosofia di vita priva di calore umano. (parte prima)

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