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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘fantasmi’

Enrico Terrinoni e Vittorio Giacopini: Fantasmi e ombre

Posted by fidest press agency su sabato, 20 febbraio 2021

Roma, In libreria dal 3 marzo 2021 James Joyce e Giordano Bruno Illustrazioni di Vittorio Giacopini. Questo libro è l’intreccio di due biografie che attraversano due altre storie, così i ricordi di Joyce che ricorda Giordano Bruno diventano i ricordi degli autori: “…nei tardi anni settanta mi portavo dietro il Dedalus di Joyce come un breviario d’empietà, un messale nero (la copia, piuttosto rovinata, nell’edizione tradotta da Pavese, la comprai nel gennaio del ’77, a 16 anni. e ancora ce l’ho con me, spaginata e un po’ lisa”. “L’anima – è Dedalus che parla – ha una nascita lenta e buia, più misteriosa della nascita del corpo. Quando in questo paese è nata l’anima di un uomo, le vengono gettate reti per impedirle di fuggire. Tu mi parli di nazionalità, di lingua, di religione. Io cercherò di sfuggire a queste reti”.Enrico Terrinoni è professore ordinario di Letteratura inglese all’Università per stranieri di Perugia. Fra le traduzioni pubblicate la più importante di James Joyce, Ulisse (Newton Compton 2012) e “l’impossibile” Finnegans Wake (Mondadori 2017-19; con Fabio Pedone), L’antologia di Spoon River (Feltrinelli 2018). Ha curato l’edizione di Lettere e saggi di James Joyce (il Saggiatore 2016), Oltreabita il silenzio. Tradurre la letteratura (il Saggiatore 2019), Chi ha paura dei classici? (Cronopio 2020).
Vittorio Giacopini, scrittore e disegnatore, lavora in un’agenzia di stampa e collabora alla rivista “Lo straniero” e alle pagine domenicali del “Sole 24 Ore”.

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Sebastian Faulks: I fantasmi di Parigi

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 ottobre 2019

La ricercatrice americana Hannah e l’adolescente marocchino Tariq hanno poco in comune, ma entrambi sono sensibili ai fantasmi di Parigi. Hannah ascolta la straordinaria testimonianza delle donne che erano presenti durante l’occupazione tedesca; nel suo desiderio di comprendere le loro vite, e attraverso di esse la sua, scopre una città piena di connessioni. Nei sobborghi, Tariq sta cercando una madre che conosce a malapena. Per lui, nella sua innocenza, i boulevard, la stazione della metropolitana e ogni angolo di strada sono fonte di sorpresa.
Hannah e Tariq si incontreranno e si scopriranno a vicenda quando l’accademica permetterà al giovane di occupare la stanza libera nel suo appartamento.
In questo romanzo profondamente toccante, Faulks affronta il passato di una nazione e la sua identità. Con grande originalità e umorismo, I fantasmi di Parigi riflette sui diversi modi in cui il passato e il presente restano strettamente intrecciati nonostante lo scorrere degli anni. Traduzione dall’inglese di Massimo Ortelio Euro 18,00 272 pagine. Neri Pozza editore.
Sebastian Faulks nasce a Donnington, nel Berkshire. Dopo la laurea a Cambridge nel 1974, lavora per il Daily Telegraph, il Sunday Mirror e, in qualità di direttore letterario, all’Independent. Nel 1984 pubblica il suo primo romanzo: A Trick of the Light. Con la trilogia francese, composta dai romanzi La ragazza del Lion d’Or, Il canto del cielo (BEAT 2012) e La guerra di Charlotte, ha conosciuto il grande successo internazionale. Con Neri Pozza ha pubblicato Dove batteva il mio cuore (2016).

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I fantasmi del cansiglio

Posted by fidest press agency su domenica, 23 ottobre 2011

Oderzo piazzagrande mercato

Image via Wikipedia

Di Antonio Serena prefazione di Francesco Lamendola. Eccidi partigiani nel Trevigiano 1944-1945 Nel corso della guerra civile 1944-45 la provincia di Treviso è stata una delle zone più martoriate d’Italia. La presenza sul Cansiglio di un nutrito gruppo di partigiani bolognesi inviati dai vertici del Partito comunista italiano contribuì a far lievitare lo scontro fra le parti e il numero dei morti in una zona tradizionalmente poco incline alla violenza. A Valdobbiadene, Oderzo, Ponte della Priula, Revine, Mignagola di Carbonera i battaglioni degli emiliani furono responsabili di efferati eccidi, ma alla resa dei conti, durante i rastrellamenti nazisti del Grappa e del Cansiglio, dimostrarono tutta la loro inconsistenza. Pagine 308 (testo: 282 + inserto: 1/26) Euro 18,00 Codice 14235E EAN 978-88-425-4683-2

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Il Pdl alza il tiro e attacca il Presidente della Repubblica

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 febbraio 2011

Dalle colonne dei giornali berlusconiani si sta aprendo un nuovo fronte di attacco alle istituzioni. Questa volta è il Presidente della Repubblica dopo la corte costituzionale e la magistratura. Si paventa la possibilità di un golpe istituzionale con l’indizioni di elezioni anticipate come atto autonomo del Presidente Napolitano e si evocano i fantasmi del passato con le decisioni assunte da Scalfaro allorchè era il titolare del Colle.
A questo punto stiamo toccando il fondo di tutti contro tutti e la rissa rischia di travolgere non solo le istituzioni ma di provocare moti popolari. Sembra quasi una resa di conti non solo a livello politico ma per tutta la filiera dirigenziale e dei potentati economici nazionali e internazionali. Non si nasconde il fatto che attraverso Berlusconi si stanno facendo lucrosi affari che stanno minando gli equilibri economico-affaristici che attraversano i continenti e contrappongono poteri che hanno tutto l’interesse al controllo esclusivo delle fonti energetiche e dei beni primari: alimentari e acqua.
Ora ci pensa anche Di Pietro teorizzando la necessità di scendere in piazza per protestare contro l’attuale governo e soprattutto la sua guida “carismatica”.
Cosa si pensa di fare? Qualcosa di analogo a quanto accade in Nord Africa? Ma gli italiani sono disposti a correre questo rischio rivoluzionario? Crediamo proprio di no e allora dobbiamo prepararci ad una lunga stagione di contrasti, di tensioni di pronunce e di minacce e con un Berlusconi sempre più pimpante per una sola e formidabile ragione: non ha rivali credibili sia alla sua destra sia alla sua sinistra. L’unico effetto che potrà provocare è quello, per le prossime elezioni, di dilatare il numero dei non votanti. E l’Italia continuerà ad essere sempre più un popolo di rassegnati, cinici o con un’avversione sviscerata per i politicanti. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Puntata di misteri con “Castelli e fantasmi”

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2010

La trasmissione è in onda su Rete 37 venerdì ore 21.30 e su Italia 7 (Canale 597 di Sky) sabato ore 9.30. XX-10. E’ presentata da Alessandro Capasso brillante showman fiorentino. Fanno parte del programma anche le giornaliste Camilla Mencarelli e Nicoletta Consumi, il brillante opinionista Marco Vensi oltre ad altri giornalisti e opinionisti che si alternano nel talk-show. In questa puntata partecipa anche il giornalista esperto di misteri Luca Campostrini.
Alleggerisce ogni puntata e fa a sorridere, anche quando vengono trattati gli argomenti più complessi, il simpaticissimo Marco Burberi con le sue schede, i suoi video ed i suoi interventi.
La puntata di questa settimana avrà come titolo “Castelli e fantasmi” e tratterà l’argomento con esperti come Alessandra Capelli (antropologa di Firenze), Marino Fantuzzi (sensitivo e fotografo di Forlì) e Mattia Mascagni (sensitivo di Bologna); tutti studiosi di fenomeni paranormali. In collegamento telefonico interverrà Daniele Gullà (perito antropometrico, esperto di parapsicologia) già collaboratore della trasmissione “Mistero” ed esperto in fotografia multispettrale. Durante la puntata verranno mostrate anche alcune immagini inedite di fantasmi e verranno fatte ascoltare delle voci e dei suoni registrati in alcuni castelli. (foto protetta da copyright Mattia Mascagni e Daniele) http://www.edizionigutenberg.it/ DSC_093(RGB)_hs135 -1_lab-1.jpg

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150 anni per tornare indietro

Posted by fidest press agency su domenica, 2 Maggio 2010

Di Rosario Amico Roxas. Mentre illusoriamente e allusivamente ci apprestiamo a ricordare solennemente 150 anni dell’unità d’Italia, ecco che dagli armadi, ormai consunti e sgangherati, riappaiono i fantasmi degli Asburgo, resuscitati dalla Lega e dei Borboni, nostalgicamente evocati da un Mezzogiorno d’Italia sempre più mortificato nelle sue legittime attese. Facciamo finta di niente, anche per compiacere il Capo dello Stato che cerca di mettercela tutta per far passare per verosimile l’idea di una nazione unita. Ma per essere unita la nazione avrebbe dovuto diventare “patria” comune, mentre questa Italia, in questi ultimi disastrosi quindici anni.. e passa… ha consolidato una frattura di fatto tra il Nord, inserito, sia pure marginalizzato, in Europa, e il Sud che non ha saputo imporsi come centro pulsante e vitale del Mediterraneo, nonché terreno fertile, idoneo a rappresentarsi come ammortizzatore socio-culturale dei tre continenti che si affacciano nel “Mare nostrum”, come il Mar Ionio, che nella lingua albanese significa proprio “mare nostro”.  I romani non si inventarono nulla, neanche da padroni delle coste di tutto il Mediterraneo; la parlata albanese è la più antica del ceppo indo-europeo, essendo gli albanesi diretti discendenti dei Pelasgi (la più antica popolazione del Mediterraneo).  Sparse da Nord e Sud esistevano numerose tribù illiriche, anch’essi discendenti dei Palasgi di provenienza balcanica. I romani, quindi, accettarono il nome “Mare nostrum” preesistente anche alla stessa Roma, come il nome Mar Ionio è preesistente a Roma e ai romani, che non fecero altro che insediarsi in una terra già ampiamente popolata dalle tribù Illiriche, a loro volta discendenti  dai Palasgi. Perché questa digressione?    Solo per ricordare a me stesso che l’integrazione mediterranea è esistita ancor prima dei fasti/nefasti di Roma, rimasta, anche ai nostri giorni, imperiale, imperialista, che domina con la forza del potere, incurante se l’imperatore di turno eleva al rango di ministri, senatori o parlamentari, i succedanei dei cavalli. Il Meridione d’Italia ha fatto di tutto e anche di più perché una nazione frazionata diventasse una Patria comune,  ma viene respinto dalla logica pragmatica della cura di un orticello separato e separatista, con fattezze razziste e con pretese di superiorità culturale della serie “razza superiore”. Il momento più alto avvenne lontano dai lidi nazionali, accadde a Cefalonia dove il contingente italiano si rifiutò di consegnare le armi ai tedeschi dopo l’8 settembre; il massacro che ne seguì fu uno dei più atroci crimini di guerra commesso dal nazismo con la connivenza del fascismo, rifugiatosi, nelle more, nella repubblica di Salò. Fonti  dell’Associazione Nazionali Partigiani d’Italia, dichiarano che l’80% di quei soldati proveniva dal Sud d’Italia. Sarebbe errato sostenere che scelsero di morire  “per la Patria”, perché con il fascismo non esisteva una Patria, ma solo una esaltata configurazione geografica, inventata da un esaltato che generò moltissime vittime e pochissimi eroi.  Ma quei soldati scelsero di morire, perché ? Scelsero di morire…per vivere il loro sogno di una Patria composta di uomini capaci di sacrificarsi per tessere la tela della memoria e  trasformarsi da attori passivi di una tragica farsa, in attori comprimari dell’immane tragedia che fu il fascismo.  Il loro sangue, la loro vita avrebbe dovuto diventare il collante di una Patria vera. Ora ci rendiamo conto che il loro sacrificio è stato reso inutile. (Rosario Amico Roxas)

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Un fantasma minaccioso… ma è solo un fantasma

Posted by fidest press agency su domenica, 13 dicembre 2009

Un fantasma si aggira nei meandri delle Istituzioni democratiche, repubblicane, costituzionali, parlamentari; un fantasma che condiziona i venduti, i vendibili, i corrotti, i corruttibili, trasformandoli  in altr’e tanti fantasmi, inconsistenti ma pericolosissimi….. ma si tratta solo di fantasmi. I “fantasmi” sono l’idea di ciò che pensiamo, sono la proiezione di un mondo inesistente, perché collocato fuori dal tempo e dallo spazio. Tali fantasmi non appartengono al tempo: tutto ciò che appartiene al passato può esaltare o suscitare timori; ciò che è proiettato nel futuro non è altro che desiderio onirico materializzato nel nulla. Fuori da questa categoria di fantasmi spazio-temporali ne esiste però una terza genìa, che nessuno prende nella dovuta considerazione: sono i fantasmi del presente, quelli che vivono giorno dopo giorno accanto a noi oppure dall’altra parte del pianeta, è indifferente.  Sono i fantasmi più inutili perché non lasciano spazio alla fantasia, essendone privi, per cui nulla hanno da dire.  Il passato con i suoi fantasmi si studia, si analizza, si critica e si interpreta; il futuro con i suoi fantasmi si immagina, si programma, si intuisce, si prevede, si auspica; i fantasmi del presente sono inattuali, scavalcano l’immaginazione e la annullano, solo se e quando qualcuno li ascolta, non intuendo che si tratta di fantasmi; possiedono la loro verità che non prevede analisi o critiche oppure programmazioni o intuizioni futuribili, e non sarebbe un male se non tentassero la carta di coinvolgere gli altri… sfruttando il potere mediatico che ipnotizza senza convincere. Si può essere continuare ad essere condizionati da un fantasma ? (Rosario Amico Roxas)

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Halloween Party

Posted by fidest press agency su martedì, 27 ottobre 2009

Firenze 31 ottobre – dalle ore 22 Via dè Benci 19r al Lochness Una leggenda narra di un ragazzo, “Jack”,che compiva atti malvagi sulla terra e più di una volta aveva fatto gli scherzi al diavolo, così, quando morì, diventò un fantasma che vaga con una lanterna ricavata da una zucca illuminata. Il suo nome era Jack O’Lantern, il protagonista della festa di Halloween del Lochness. L’atmosfera da paura della festa americana per antonomasia è ricostruita al Lochness per la sua clientela cosmopolita. Con la musica del dj TWITT.

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