Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘farmacisti’

Position paper “Farmacia 2030” del PGEU

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

“La pubblicazione del Gruppo farmaceutico dell’Unione Europea suona come una conferma della bontà della politica professionale che la Federazione degli Ordini dei Farmacisti ha varato, nel 2006, con il Documento di Palazzo Marini. Da allora abbiamo agito sul presupposto che la farmacia di comunità è un presidio sanitario, il più accessibile al paziente, che ha in sé tutte le risorse necessarie a svolgere un ruolo importante nell’assistenza territoriale in collaborazione con gli altri professionisti della salute” dice il presidente della FOFI, Andrea Mandelli, l’indomani della pubblicazione del position paper “Farmacia 2030” del PGEU. “Nelle linee che il PGEU auspica per il prossimo futuro troviamo molti degli obiettivi che abbiamo perseguito, e in molti casi raggiunto, in questi anni: dalla legge sulla farmacia dei servizi all’affermazione dell’importanza dei servizi cognitivi, come il supporto all’aderenza terapeutica, all’istituzione del dossier farmaceutico all’interno del Fascicolo sanitario elettronico. Senza dimenticare l’accento posto sulla necessità di riformare la remunerazione del farmacista e di riportare nella farmacia l’innovazione farmacologica” prosegue Andrea Mandelli. “Anche nell’analisi della situazione attuale ci ritroviamo nelle linee di “Farmacia 2030”: la sfida rappresentata dalla gestione della cronicità in una fase di crisi economica, per fare l’esempio più immediatamente presente a tutti, impone questa evoluzione del ruolo del farmacista di comunità”. Con l’avvio dell’applicazione sperimentale della farmacia dei servizi in nove Regioni, conclude Mandelli, “siamo al passaggio dalla teoria alla pratica e a un altro snodo fondamentale: la definizione di linee guida e standard per le servizi resi dal farmacista. Dobbiamo dare al medico e al cittadino la sicurezza che rivolgendosi alla farmacia, ovunque nel paese, si possono ottenere prestazioni di qualità”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ministro Grillo: il governo sta con i farmacisti, non con le multinazionali

Posted by fidest press agency su sabato, 8 dicembre 2018

“ll principio per cui nelle farmacie italiane il 51% del capitale di gestione dev’essere rappresentato da farmacisti iscritti all’albo è per me fondamentale. Si tratta di un argine al rischio di strapotere delle società di capitale internazionali che possono fare piazza pulita delle piccole farmacie”. E’ Giulia Grillo a parlare dalla sua pagina Facebook. L’affondo ai precedenti governi è duro e senza perifrasi e così l’emendamento Cinque Stelle alla legge di bilancio, cassato soltanto ieri sera prima di arrivare all’aula della Camera, torna attualissimo grazie al sostegno esplicito del ministro della Salute: “Quella norma serve a impedire la svendita delle nostre farmacie alle catene che pagano le tasse all’estero, chissà dove, e la distruzione del lavoro dei farmacisti che sono professionisti sanitari e dunque rappresentano per tutti i cittadini, soprattutto nei piccoli centri, le sentinelle e spesso il primo punto di riferimento sanitario. Difendo i nostri farmacisti che lavorano e pagano le tasse in Italia. Il governo sta dalla loro parte, il Partito democratico evidentemente no, visto l’atteggiamento che sta avendo in Parlamento e il regalo fatto proprio dal governo Gentiloni alle lobby internazionali”. Infine un auspicio che rimette tutto in gioco e rimanda al Senato la parola definitiva: “Auspico che – nel pieno rispetto del dibattito parlamentare – la norma sia approvata, nonostante le resistenze del partito che ha governato questo Paese in modo disastroso in questi ultimi cinque anni”. (fonte Farmacista33)
Ministro Grillo: il governo sta con i farmacisti, non con le multinazionali “ll principio per cui nelle farmacie italiane il 51% del capitale di gestione dev’essere rappresentato da farmacisti iscritti all’albo è per me fondamentale. Si tratta di un argine al rischio di strapotere delle società di capitale internazionali che possono fare piazza pulita delle piccole farmacie”. E’ Giulia Grillo a parlare dalla sua pagina Facebook. L’affondo ai precedenti governi è duro e senza perifrasi e così l’emendamento Cinque Stelle alla legge di bilancio, cassato soltanto ieri sera prima di arrivare all’aula della Camera, torna attualissimo grazie al sostegno esplicito del ministro della Salute: “Quella norma serve a impedire la svendita delle nostre farmacie alle catene che pagano le tasse all’estero, chissà dove, e la distruzione del lavoro dei farmacisti che sono professionisti sanitari e dunque rappresentano per tutti i cittadini, soprattutto nei piccoli centri, le sentinelle e spesso il primo punto di riferimento sanitario. Difendo i nostri farmacisti che lavorano e pagano le tasse in Italia. Il governo sta dalla loro parte, il Partito democratico evidentemente no, visto l’atteggiamento che sta avendo in Parlamento e il regalo fatto proprio dal governo Gentiloni alle lobby internazionali”. Infine un auspicio che rimette tutto in gioco e rimanda al Senato la parola definitiva: “Auspico che – nel pieno rispetto del dibattito parlamentare – la norma sia approvata, nonostante le resistenze del partito che ha governato questo Paese in modo disastroso in questi ultimi cinque anni”. (fonte Farmacista33)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Aderenza alle terapie: un elemento fondamentale per migliorare la tutela della salute

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 luglio 2018

“La presentazione della “Raccomandazione civica per l’aderenza terapeutica” da parte di Cittadinanzattiva è un passo importante nella direzione di un nuovo modello di tutela della salute, impostato sull’assistenza territoriale e la collaborazione interprofessionale, che da sempre perseguiamo” dice il Presidente della Federazione Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli, intervenuto oggi alla presentazione dell’iniziativa, alla quale la Federazione ha collaborato. “E’ ormai un dato riconosciuto da tutta la comunità scientifica che la non aderenza alle terapie produce un guasto gravissimo sia sul piano clinico sia sul piano economico-sanitario. E’ evidente che il cattivo controllo delle malattie croniche è all’origine di complicanze ed eventi acuti che comportano ricoveri ospedalieri e prestazioni diagnostiche: insomma sofferenze per il paziente e costi evitabili per la collettività” prosegue Mandelli. “Da tempo in tutto l’Occidente industrializzato il farmacista è coinvolto direttamente nel supporto all’aderenza alla terapia con risultati positivi supportati da una cospicua letteratura scientifica. In Italia la Federazione persegue questo obiettivo da tempo anche attraverso sperimentazioni scientifiche – il Progetto I-MUR – che hanno dimostrato non solo l’efficacia del supporto che il farmacista offre al paziente nell’uso corretto del farmaco e nel rispetto della terapia prescritta, ma anche il gradimento del paziente italiano per questa forma di assistenza. Oggi siamo alla vigilia dell’implementazione di questa prestazione nell’ambito della farmacia dei servizi, grazie a un finanziamento previsto dall’ultima Legge di Bilancio, e le indicazioni e le evidenze fornite da questa iniziativa di Cittadinanzattiva sono senz’altro un ulteriore, importantissimo stimolo”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prima Gara Interregionale di Moto d’Acqua a sostegno dell’Associazione Onlus Farmacisti in Aiuto

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 marzo 2018

Fregene (Roma) Domenica 25 marzo ’18 dalle ore 10,00 Capanno dei Pescatori Via Silvi Marina si svolgerà la prima Gara Interregionale di Moto d’Acqua della Federazione Italiano Moto Nautica, a sostegno dell’Associazione Onlus Farmacisti in Aiuto. Si tratta di un evento importante dato il coinvolgimento di molti piloti, provenienti da un gran numero di regioni italiane, si avvicina la Primavera e torniamo a sentire il rombo delle Moto d’Acqua, una manifestazione nella quale i piloti ricominceranno a sgranchirsi i muscoli in preparazione dell’imminente inizio del Campionato Italiano 2018, che partirà nel mese di Maggio.La commissione Moto d’Acqua presieduta da Giorgio Viscione ha deciso per questa importante competizione sportiva di sostenere l’Associazione Onlus Farmacisti in Aiuto, la cui mission è “Collaborare con le popolazioni povere e bisognose per favorire il loro progresso sociale e culturale così da poter un giorno lasciare operare in autonomia e piena dignità coloro che hanno beneficiato del nostro sostegno.” Per questa tappa, che si svolgerà nello specchio d’acqua antistante il Capanno dei Pescatori a Fregene, 30 rider provenienti da molte regioni italiane, pronti a darsi battaglia nelle due categorie previste Ski e Runabout, a concludere la giornata la splendida esibizione di Free Style capitanata dal sempreverde Campione del Mondo Roberto Mariani, affiancato da Pierfrancesco Ruiu, giovane esordiente del settore.

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ordine farmacisti: rinnovo nel segno della continuità

Posted by fidest press agency su martedì, 16 gennaio 2018

farmaciaSi sono concluse ieri le elezioni per il rinnovo del Comitato centrale della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. La consultazione, che ha registrato una partecipazione del 99 per cento, ha confermato, per il prossimo triennio, la compagine uscente che vede il Senatore Andrea Mandelli presidente, il Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri vicepresidente, Maurizio Pace segretario e Mario Giaccone tesoriere. Un risultato che testimonia l’apprezzamento e la piena adesione alla politica federale attuata sin qui, volta all’evoluzione del ruolo del farmacista all’interno della sanità italiana, che ha conseguito in questi anni importanti obiettivi – dall’implementazione del modello della farmacia dei servizi all’istituzione del dossier farmaceutico – ma ha anche imposto all’attenzione della comunità scientifica internazionale l’apporto dei farmacisti italiani all’evoluzione della pharmaceutical care, attraverso il progetto I-MUR promosso dalla FOFI. “In una fase delicata come quella attuale” ha dichiarato il Senatore Andrea Mandelli “nella quale si prospetta un profondo mutamento dello scenario in cui operano, a tutti i livelli, i farmacisti italiani, questa compattezza della professione è fondamentale per proseguire nell’opera di innovazione che abbiamo condotto, a tutela dei professionisti ma soprattutto a tutela del cittadino e della qualità delle cure”. Per il Senatore D’Ambrosio Lettieri “la professione farmaceutica ha un ruolo di rilievo, tra l’altro, nella sfida per garantire la sostenibilità del servizio sanitario, che vede nella presenza capillare delle farmacie di comunità e nelle competenze professionali del farmacista un prezioso patrimonio per garantire una l’universalità, l’efficacia e l’equilibrio economico dell’assistenza”. “Aver creato le condizioni perché il farmacista possa svolgere un ruolo sempre più centrale nel sistema salute richiede un impegno sempre maggiore anche sul fronte della formazione e dell’aggiornamento, e della salvaguardia dei livelli occupazionali” ha commentato Maurizio Pace. “L’efficacia del lavoro svolto dalla Federazione trova conferma in questo risultato elettorale. La professione si sente realmente rappresentata dal dinamismo e dalla capacità di proposta della dirigenza pronta a continuare, pur con il necessario ricambio generazionale, nel programma seguito finora” ha dichiarato Mario Giaccone. Gli altri componenti del Comitato Centrale della FOFI sono: Andrea Carmagnini; Vitaliano Corapi; Luciano Diomedi; Giovanni Gerosa; Maximin Liebl; Paolo Manfredi; Roberto Pennacchio; Gianfranco Picciau; Giovanni Zorgno. Al Collegio dei Revisori dei Conti sono stati eletti: Florindo Cracco; Antonino D’Alessandro; Andrea Giacomelli e Ferdinando Foglia (supplente).

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Farmacisti volontari nella Protezione Civile

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 agosto 2017

Farmacista con antibiotici

“E’ ormai passato un anno dalla prima scossa di terremoto che ha devastato il Centro Italia e, per una tragica coincidenza, questo periodo si è chiuso con l’altra tragica notizia del sisma di Ischia.
E’ stata una concatenazione di eventi che ha duramente colpito i nostri connazionali di Lazio, Marche, Abruzzi e Umbria – e ora Campania – nella quale però l’organizzazione dei soccorsi, la solidarietà di tutta la popolazione si sono confermate ancora una volta. E in questa opera generosa credo che l’Associazione dei Farmacisti Volontari nella Protezione Civile abbiano svolto un ruolo importante, come riconosciuto dalla stessa Protezione Civile, dai NAS e dalle amministrazioni locali” dice il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Senatore Andrea Mandelli.Un bilancio, anche rapido, dell’azione dei Farmacisti volontari non può che confermarlo. Già nella notte successiva alla prima scossa in Centro Italia, tra il 24 e il 25 agosto, il camper farmaceutico e i volontari dell’Associazione di Verona, guidati dal suo presidente Paolo Pomari, hanno raggiunto Arquata del Tronto, dove hanno operato fino al 5 settembre. Da quel momento, grazie agli uomini e ai mezzi delle Associazioni di Agrigento, Cagliari, Cuneo e Reggio Emilia, si è intervenuti ad Accumoli, Pieve Torina, Calderola, Visso, Norcia, Campotosto. “In queste località i nostri volontari hanno operato per rispondere alle esigenze immediate della popolazione e per far riprendere il più in fretta possibile la normale operatività del servizio farmaceutico locale, ma hanno anche collaborato alla gestione, per esempio, dei medicinali raccolti per la popolazione, come accaduto nelle Marche e nella Provincia di Rieti. Nel complesso, i farmacisti volontari hanno operato per 77.000 ore e con i loro mezzi hanno percorso più di 38.000 chilometri. Accanto a loro ha operato tutta la Federazione, attraverso i presidenti degli Ordini delle province colpite, ma anche tutti i colleghi del territorio che hanno dato il loro contributo” spiega Mandelli. ”Inoltre, fin dall’inizio dell’emergenza la Federazione ha promosso una raccolta di fondi che
oggi ha superato i 117.000 euro. Una parte di questi fondi, frutto della generosità dei colleghi, sono stati impiegati per l’acquisto di5 shelter attrezzati a farmacia che sono stati affidati ai colleghi titolari della farmacie rese inagibili a San Ginesio, Pieve Torina, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, nella provincia di Macerata, e a Cascia, in provincia di Perugia”. Per destinare il resto della somma donata, la Federazione ha chiesto ai presidenti delle Province coinvolte di indicare quali sono le principali esigenze del loro territorio e di lì procedere celermente all’impi ego di questi fondi. “Tutti i farmacisti italiani esprimono la loro vicinanza alle popolazioni che hanno sofferto e soffrono tuttora delle conseguenze di questi eventi catastrofici. Ringrazio il presidente dell’Associazione Enrica Bianchi e con lei i volontari accorsi lasciando lavoro e famiglie, i presidenti degli Ordini di Ascoli Piceno, Ido Benigni, Macerata, Luciano Diomedi, Perugia, Emma Menconi e Rieti, Pierluigi Cortellini, e tutti i colleghi che hanno dimostrato che i nostri volontari sono una parte integrante del sistema della Protezione civile e che la professione è una forza viva e positiva della nostra società. Nella missione del farmacista l’assistenza alla persona è al primo posto, in particolare nei momenti di difficoltà e di fragilità, e siamo sempre pronti a fare la nostra parte” conclude Andrea Mandelli.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Primo appuntamento per il laboratorio creativo dei farmacisti: “Capsula”

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2017

capsulaRoma 12 febbraio ore 9:30 oppure 13:30 – in via Trionfale, 13592 a Roma presso la sede Sartoretto Verna. Ormai sono anni che si cerca di utilizzare un metodo di comunicazione atto a garantire al cliente la possibilità di scelta, senza l’utilizzo di termini o tipi di comunicazione che non mirano al punto focale, ma confondono l’acquirente. Questa strategia non è per tutti e bisogna saperla pianificare bene per applicarla, ma riesce più d’ogni altra a fidelizzare il cliente creando “passaparola”. Si tratta della tecnica più potente oggi per diventare la prima scelta nella mente dei clienti, quando si pensa alla cura e al benessere della persona.
Durante gli incontri, sarà possibile apprendere gli strumenti per realizzare una Farmacia Vincente e sostituire le proprie “lance spuntate” con nuove invincibili armi di vendita! I relatori della giornata : Luca Sartoretto Verna, Paolo Piovesan, Luca Russo, Giacomo Calzolari e Maria Palmieri saranno gli oratori di questo primo incontro.
Si parlerà dell’evoluzione della comunicazione, ovvero come si passa da una comunicazione commerciale a quella professionale: non si cercherà più di attirare l’attenzione attraverso l’uso di colori, texture grafiche, messaggi di vendita, che intorpidisco il cliente, senza comunicare il vero senso del prodotto, bensì si cercherà di utilizzare un tipo di comunicazione professionale che sa incuriosire ed intrattenere e resta impressa nella mente delle persone. (foto: capsula)

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Farmacisti esperti di infezioni in corsia, i risultati del progetto Antimicrobial Stewardship”

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2016

Interno farmacia

La presenza di farmacisti ospedalieri esperti di infezioni in corsia non solo porta vantaggi organizzativi ma anche economici. La prova arriva dal progetto “Antimicrobial stewardship” di SIFO, la Società italiana dei farmacisti ospedalieri e dei servizi farmaceutici delle Aziende sanitarie, che si è svolto nel corso dell’ultimo anno. Il progetto, lanciato lo scorso anno dal congresso di Catania, si è concretizzato nel 2016 e in queste ultime settimane sono arrivati i risultati. Oggi sono stati presentati al XXXVII Congresso nazionale SIFO in corso a Milano. Il progetto ha coinvolto 12 farmacisti (sei borsisti e sei tutor) che dall’autunno scorso hanno trascorso 12 mesi di lavoro in sei centri ospedalieri: a Torino, Milano, Alto Vicentino di Thiene (Vicenza), Ferrara, Sassari e Acquaviva delle Fonti (Bari). Dopo aver svolto un corso di formazione, questi professionisti hanno lavorato come farmacisti di reparto e, in collaborazione con i medici, hanno monitorato l’andamento dei casi di infezioni verificatisi durante i ricoveri in ospedale, occupandosi in particolare di gestire l’impiego dei farmaci antifungini e antimicrobici, controllando la preparazione, la scelta delle terapie, l’appropriatezza e anche le scorte. Il tutto facendo riferimento alle linee guida dei singoli ospedali.
I RISULTATI – Complessivamente, i farmacisti coinvolti nel progetto (tra i tutor c’erano esperti SIFO ma anche di altre enti e microbiologi di rilievo) hanno esaminato 3.294 cartelle cliniche. Il loro lavoro ha fatto registrare, negli ospedali in cui hanno operato, un aumento medio del 42% nello switch dalla terapia antibiotica iniettabile a quella orale; un miglioramento del 5% nella correzione della posologia, una riduzione del 34% delle scorte di farmaci nell’armadio di reparto; un aumento del 4% delle segnalazioni di allergie e un aumento del 275% nella rilevazione delle reazioni avverse ai farmaci, quindi un vero e proprio ‘boom’ di quella che viene definita farmacovigilanza attiva. Si è registrato, infine, un miglioramento anche nella preparazione dei farmaci e antibiotici in reparto.
Il progetto non lascia dubbi sui benefici che la presenza di un farmacista esperto di infezioni presente in reparto può portare, sia dal punto di vista organizzativo che economico. Del resto, il progetto “Antimicrobial stewardship” è nato proprio con l’obiettivo di portare un risparmio dato da una miglior gestione organizzativa, oltre che di dare un contributo al contrasto della diffusione delle farmaco-resistenze, spesso conseguenza dell’utilizzo non appropriato di un antibiotico per la cura di un’infezione. Il fenomeno, che si sta diffondendo sempre più in Italia, è molto preoccupante dal punto di vista sanitario, sia in termini clinici che economici, ed è ormai al centro dell’attenzione e del confronto tra esperti a livello nazionale e internazionale. SIFO, inoltre, si prefiggeva anche di migliorare l’assistenza per i pazienti, offrendo loro la terapia migliore e più appropriata.
ARRIVA IL MANUALE FORMATIVO – “L’ottimizzazione dell’uso degli antibiotici ha il triplice obiettivo di migliorare il percorso assistenziale nei confronti del paziente e quindi anche l’esito del trattamento, garantire una terapia che risponda ai criteri di costo-efficacia, e ridurre gli effetti avversi dei farmaci stessi, oltre che prevenire l’insorgenza di resistenze indesiderate alle terapie antibiotiche”, afferma Piera Polidori, vicepresidente SIFO e responsabile del progetto. “I programmi ospedalieri di gestione degli antimicrobici, proprio come quello che abbiamo sperimentato in questa esperienza ‘pilota’, sono pertanto elementi necessari per l’attuazione di una politica degli antibiotici nelle strutture assistenziali” Ora, dal progetto, verranno realizzate una serie di schede formative, che insieme ai risultati confluiranno in un manuale formativo sulla tematica delle infezioni, in uscita all’inizio del 2017. La SIFO sostiene fortemente progetti volti al miglioramento costo-efficacia della gestione del le terapie grazie all’intervento del farmacista clinico/di dipartimento.
Il progetto dedicato all’Antimicrobial stewardship di SIFO prendeva le mosse dal precedente progetto del ‘Farmacista di dipartimento’ in ambito oncologico, che cinque anni fa ha visto la Società dei farmacisti al lavoro, in collaborazione con il ministero della Salute, per promuovere la figura del farmacista di reparto esperto in oncologia.
La società scientifica SIFO, che conta oltre 3.000 iscritti, raccoglie la quasi totalità dei farmacisti pubblici dipendenti dal Servizio sanitario nazionale e quelli dipendenti dalle strutture ospedaliere private. Sono i farmacisti ospedalieri che, dopo un percorso universitario di base e un periodo di specializzazione che nell’insieme durano circa nove anni, si occupano di seguire il processo di acquisto, gestione e distribuzione di tutti i beni farmaceutici, per assicurare ai pazienti un’assistenza farmaceutica sicura, appropriata ma anche sostenibile per il Sistema sanitario nazionale. E dalle loro mani passa la stragrande maggioranza della spesa sanitaria nazionale.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Farmacisti ospedalieri: Garantire i contratti di formazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 novembre 2015

farmacieInvestire sui farmacisti ospedalieri e garantire anche a loro, come avviene per i medici, il pagamento dei contratti di formazione per il periodo della specializzazione, mettendo così fine a un’ingiustizia che è prima di tutto sociale. A prendere posizione sull’annosa questione della specializzazione per le professioni di area sanitaria è SIFO, la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle Aziende Sanitarie che chiede con forza al Governo di applicare la legge, di fatto già in vigore, e di riconoscere ai farmacisti ospedalieri i contratti di formazione a copertura del periodo della specializzazione.Sul tema, nei giorni scorsi, i senatori Luigi d’Ambrosio Lettieri e Andrea Mandelli, in sede di esame della legge di stabilità 2016, hanno presentato un ordine del giorno alla commissione Sanità del Senato (accolto) chiedendo l’equiparazione contrattuale degli specializzandi di area sanitaria a quella dei laureati in medicina, per rimediare ad una “sperequazione incomprensibile che deve trovare finalmente una soluzione”. L’intervento di Mandelli e D’Ambrosio Lettieri arriva alla luce del fatto che nella legge di stabilità si parla di fondi stanziati, ma si menziona solo la formazione specialistica dei medici. La battaglia, però, non è certo nuova, e ha visto schierarsi compattamente negli ultimi tempi SIFO, SINAFO (Sindacato nazionale farmacisti dirigenti del Servizio sanitario nazionale), FOFI (Federazione ordini farmacisti italiani) e l’Università. Oggi SIFO torna alla carica.“Come SIFO plaudiamo all’iniziativa di Mandelli e D’Ambrosio Lettieri, confidando che darà finalmente i risultati che vogliamo”, afferma Laura Fabrizio, presidente della SIFO. “La situazione è di una gravità e di un’ingiustizia sociale enorme ed unica in Europa. Siamo dirigenti che rappresentano una risorsa per il Servizio Sanitario Nazionale, perchè dove c’è la professionalità del farmacista, è ormai provato da studi rigorosi, c’è risparmio, appropriatezza e sicurezza per i pazienti. Eppure contrariamente ai medici, su di noi non c’è nessun investimento per il futuro della professione”, prosegue Fabrizio senza mezzi termini.A supporto della battaglia di SIFO c’è in primis la legge 401 del 2000, che già 15 anni fa, all’articolo 8, parlava chiaramente di un percorso di formazione per i farmacisti uguale a quello previsto per i medici. Si parlava infatti di una ricognizione triennale per individuare sia il numero di laureati iscrivibili alle scuole di specializzazione, sia di una successiva “ripartizione annuale delle borse di studio nell’ambito delle risorse già previste”. E questo, oltre che per i farmacisti, includeva odontoiatri, biologi, chimici, fisici e psicologi. A questo punto fermo si è poi aggiunto il decreto interministeriale 68 del 4 febbraio 2015, che ha riclassificato le scuole di specializzazione di area sanitaria restringendo di fatto il campo ad alcune professioni. Una novità che aveva aumentato non poco le speranze, per i farmacisti ospedalieri, di vedersi riconoscere i contratti di formazione durante il periodo della specialità. Si tratta di quattro anni di lavoro intenso e a tempo pieno, pro prio come quello dei medici, che esclude la possibilità di svolgere contemporaneamente un lavoro per potersi pagare la scuola e che pertanto il più delle volte grava sul bilancio delle famiglie. Ecco perchè la presidente della SIFO, Fabrizio, non esita a parlare di “ingiustizia sociale”.Il percorso di studio del farmacista, spiega ancora Fabrizio, “si sta spostando sempre più verso il clinico, ma se mancano i contratti di specializzazione le Università continueranno a non indire i bandi, e tutto resterà bloccato, sospendendo così nel prossimo futuro il fisiologico turnover calcolato in circa 150 farmacisti per anno”. Per Fabrizio, mai come ora è necessaria una svolta: “Si stanno creando situazioni gravi e poco etiche. Su questo tema c’è poca lungimiranza: è un fatto di enorme gravità e va sanato, confidiamo nelle Istituzioni”, conclude Fabrizio.Proprio l’assenza dei contratti di formazione, infatti, è uno dei motivi all’origine del blocco pressochè totale delle scuole di specializzazione di area sanitaria, ferme da oltre due anni. E su questo stop forzato, ne è certa Fabrizio, pesa non poco lo spauracchio delle cause, che potrebbero arrivare a pioggia proprio come è accaduto per i medici negli anni scorsi, che alla fine si sono visti riconoscere il pagamento del lavoro svolto negli anni della specialità. Ad oggi, in Italia, solo qualche scuola isolata, in autonomia, ha avviato il bando, dopo aver reperito in proprio le borse di studio su cui contare. La stragrande maggioranza, però, è ferma dal 2013. E da allora, di fatto, si è reso impossibile accedere alla scuola di specializzazione in Farmacia Ospedaliera.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Farmacovigilanza, la maggioranza dei farmacisti ne fa poca

Posted by fidest press agency su domenica, 27 maggio 2012

Pure per il 2011 L’Italia si riconferma tra i primi della classe nella farmacovigilanza, grazie anche all’importante contributo dei farmacisti. Non di tutti, però. Anzi, per essere precisi i meriti vanno soltanto a una ristretta parte, quella rappresentata dai farmacisti che lavorano nelle strutture pubbliche. La spiacevole verità arriva dai dati dell’Aifa sulle segnalazioni di eventi avversi ricevute nel corso dell’ultimo anno. Come già scritto (vedi F33 di giovedì scorso) nel 2011 sono state registrate 21.473 reazioni sospette, per un tasso di 356 segnalazioni ogni milione di abitanti. Come già l’anno prima, l’Italia si colloca così nel ristretto club dei paesi che dispongono di un sistema di farmacovigilanza avanzato, perché capaci di collocarsi al di sopra del tasso che per l’Oms rappresenta il “gold standard” di riferimento, cioè 300 segnalazioni per milione di cittadini.Tra le cifre dell’Aifa, tuttavia, non tutto luccica come oro. Innanzitutto esistono ancora forti differenze a livello regionale, tali per cui il superamento della soglia di cui s’è detto è di fatto merito solo di quattro Regioni (Lombardia e Toscana hanno fatto registrare tassi superiori alle 800 segnalazioni per milione di abitanti e da sole sommano più della metà delle segnalazioni registrate nel 2011). Stesse distanze da un analisi in base alle professioni: i medici sono in testa alla classifica con il 55% delle segnalazioni, seguit i al secondo posto dai farmacisti con il 12% (ancora più staccati gli operatori dei distretti e, al quarto posto, i medici di famiglia). Per i farmacisti parrebbe una performance di cui andare fieri, ma come si è detto così è solo in apparenza: «La maggior parte delle segnalazioni» osserva infatti l’Aifa «proviene da tre regioni, Lombardia, Toscana e Campania, dove alcuni farmacisti ospedalieri sono coinvolti in un progetto di monitoraggio attivo». In particolare, puntualizza ancora l’Agenzia, «il 70% delle segnalazioni 2011 provenienti da farmacisti è stato inviato da 10 farmacisti ospedalieri inseriti in questo progetto». In altri termini, delle 2.530 segnalazioni “addebitate” alla professione, soltanto 760 circa possono essere rivendicate dalla categoria nel suo insieme. «Il “peso” dei farmacisti nella segnalazione spontanea» è l’inevitabile conclusione dell’Aifa «è ancora molto basso». È un dato da tenere in stre tta considerazione nel momento in cui si parla di riforma della remunerazione e di compensi legati alle prestazioni professionali in farmacia. (fonte farmacista33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tegola dal Ministero: pianta organica abolita dalle liberalizzazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 marzo 2012

Il comma 17 sulla direzione della farmacia? Riguarda tutti i titolari privati, non soltanto le società di gestione o le sostituzioni. Il comma 1 lettera c che affida ai comuni l’indicazione delle “zone” dove devono essere ubicate le nuove farmacie? Significa di fatto l’abolizione della Pianta organica. Assesta due bei ceffoni alle farmacie private il parere con cui ieri il ministero della Salute (nella foto la sede) ha chiarito alle Regioni quale lettura andasse data ai passaggi più controversi dell’articolo 11 del decreto liberalizzazioni. Due manrovesci che rischiano di lasciare lividi duraturi, perché l’interpretazione dell’ufficio legislativo del dicastero fa passare di colpo in second’ordine quella che finora pareva la botta peggiore del provvedimento, il quorum a 3.300 abitanti.E sì che c’erano state avvisaglie. Soprattutto su quella lettera c del comma 1 spuntata alla chetichella nel corso del voto in commissione Industria del Senato. «Abbiamo abolito la Pianta organica» aveva commentato il Pd dopo il sì dell’aula; non cambia un bel niente, era stata la risposta di Federfarma e Fofi sulla scorta dei commenti di esperti e legali. Per il Ministero, invece, le cose cambiano eccome: «La disposizione» si legge nel parere «è diretta a eliminare la “pianta organica” delle farmacie e le procedure correlate». In caso di apertura di una nuova farmacia, quindi, il Comune non dovrà più «definire esattamente un territorio di astratta pertinenza di ciascun esercizio», né rispettare la «perimetrazione delle sedi già aperte»; le uniche indicazione da rispettare sono quelle di «un’equa distribuzione sul territorio» degli esercizi e «l’accessibilità del servizio farmaceutico anche ai cittadini residenti in aree scarsamente abitate», rispetto alle quali «l’individuazione delle “zone”» cui fa riferimento il decreto «può quindi avvenire anche in forma assai semplificata, per esempio indicando una determinata via e le strade adiacenti». Sparisce quindi la Pianta organica e sparisce anche la sede, mentre rimangono i 200 metri da farmacia a farmacia: «È da ritenere la distanza minima debba ancora essere rispettata» scrive infatti il Ministero «perché nel modificare l’articolo 1 della legge 475 del 1968, è stato lasciato immutato il comma 7 con il quale si stabilisce che ogni nuovo esercizio deve essere situato a una distanza dagli altri non inferiore a 200 metri». Basterà per rabbonire i titolari? (fonte farmacista33)

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Farmacisti in ospedale

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 marzo 2012

Il nostro è l’unico Paese in Europa a disporre di Servizi Farmaceutici Territoriali in grado di funzionare da tramite tra l’ospedale, i cittadini e i medici di famiglia. La SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie) è protagonista al Congresso della EAHP (European Association of Hospital Pharmacists) che si apre oggi Milano con la partecipazione di 3500 iscritti. E nel seminario tradizionalmente dedicato alla nazione ospitante grande spazio è riservato al ruolo dei farmacisti delle Asl. “Questi professionisti rispondono in modo ottimale alle esigenze legate alla progressiva deospedalizzazione – afferma la dott.ssa Laura Fabrizio, presidente SIFO -. Infatti si sono formati in ambiti particolarmente strategici del Servizio Sanitario Nazionale: operano presso farmacie ospedaliere e Servizi Farmaceutici Territoriali dove gestiscono non solo medicinali di fascia A e C ma anche dispositivi medici, diagnostici, radiofarmaci, farmaci orfani e farmaci di fascia H innovativi ed ad alto costo, nonché prodotti galenici sterili e non sterili preparati in laboratori ad elevato livello tecnologico”. Il nostro Paese si distingue in Europa anche per l’eccellenza raggiunta nella formazione. “Siamo gli unici a prevedere l’obbligatorietà delle scuole di specializzazione, che sono 22 nel nostro territorio – sottolinea la dott.ssa Francesca Venturini, membro del Consiglio Direttivo SIFO -. Inoltre, attraverso la condivisione dei programmi accademici su un’unica piattaforma informatica, abbiamo assicurato uno standard uniforme del percorso formativo”. Una delle lacune da colmare, in particolare rispetto ai Paesi anglosassoni, riguarda il rapporto farmacista/posti letto che in Italia non è ancora regolato da norme. “Il farmacista di reparto è una realtà consolidata da tempo ad esempio in Inghilterra e Germania – continua la dott.ssa Nicoletta Ambrogi della Asl 4 di Terni -. È la figura professionale che, affiancando il medico in corsia, porta significativi vantaggi sia ai pazienti, in termini di sicurezza e di maggiore consapevolezza delle cure cui si sottopongono, sia al Servizio Sanitario in termini di risparmio, grazie a un uso più efficiente delle risorse. La SIFO ha condotto una sperimentazione in cui questa figura è stata introdotta nei dipartimenti oncologici di cinque ospedali italiani. Ma per estenderla a tutti i reparti è necessario aumentare il numero dei farmacisti in rapporto ai posti letto”. Tema del Congresso EHAP è la cura dei pazienti più fragili, in particolare bambini e anziani. “È essenziale – conclude la dott.ssa Fabrizio – definire standard di cura dal punto di vista del farmacista ospedaliero per questi gruppi di pazienti che presentano caratteristiche uniche e che richiedono maggiori attenzioni”.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Neolaureati: impiego stabile, stipendio a crescita lenta

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 marzo 2012

I laureati in farmacia? Trovano impiego stabile più facilmente e più velocemente di altri, il loro stipendio cresce a velocità inferiore. È la fotografia scattata dal XIV Rapporto Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, presentata ieri nel corso del consueto convegno organizzato dal consorzio che riunisce un’ampia rappresentanza degli atenei italiani. I dati dello studio – raccolti da un campione di quasi 186mila laureati del 2010 e altri centomila circa di anni precedenti – disegna uno scenario in progressivo peggioramento per chi esce dall’università: quasi un laureato su cinque è ancora senza lavoro a un anno dal titolo e il tasso è in crescita rispetto ai Rapporti precedenti per quasi tutte i profili didattici. Anche per i laureati del settore chimico-farmaceutico, sebbene il loro indice di occupazione sia decisamente migliore di altri: il 62% trova lavoro entro un anno (e di questi il 74% in farmacia), ma un anno prima era il 66%. In ogni caso, i farmacisti continuano a stare meglio di altri laureati dello stesso livello di studi: gli architetti occupati in dodici mesi sono il 59%, i veterinari il 44%, i medici il 35 ( ma è un dato che travisa, perché molti di loro si incamminano verso i corsi di specializzazione post-laurea) e gli avvocati il 19%. I tassi di occupazione migliorano ulteriormente mano a mano che ci si allontana dalla laurea: a tre anni i farmacisti con un lavoro sono l’81% (il 64% dei quali a tempo indeterminato), gli architetti il 79% e gli avvocati il 43%. Ma il fattore tempo (e qui iniziano le ombre) si inverte se il parametro diventa lo stipendio. All’avvio, infatti, il trattamento economico dei farmacisti è tra i migliori: in media un professionista che esce da un corso di laurea a ciclo unico (medici, avvocati, ingegneri eccetera) prende a un anno dalla laurea un salario di 1.050 euro, che sale però a 1.251 euro nel caso dei medici e a 1.183 nel caso dei farmacisti, le due categorie meglio pagate. Tre anni dopo il divario inizia a ridursi: il salario medio del laureato a ciclo unico sale del 10% circa, quello del medico del 18% e quello del farmacista di appena il 7,5% (che diventa il 3% in termini reali, a fronte del +13% del medico). A cinque anni dalla laurea la forbice si allarga ulteriormente: lo stipendio medio del farmacista si aggira sui 1.380 euro, quello del medico sfiora i 1.700 e quello dell’ingegnere i 1.600. Idem se ci si spinge fino a dieci anni dalla laurea: la professione vanta praticamente la piena occupazione (il 90% dei laureati) ma lo stipendio del farmacista si assesta sui 1.670 euro rispetto ai 2.400 circa del medico, ai duemila dell’ingegnere e ai 1.700 del laureato in economia.(fonte farmacista33)

Posted in Spazio aperto/open space, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gb, troppi ostacoli per i farmacisti

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2012

Il potenziale ruolo del farmacista territoriale in materia di sanità pubblica incontra alcuni ostacoli, stando a quanto rilevato da uno studio preliminare pubblicato dal Journal of pharmaceutical health services research. Secondo gli autori, infatti, a partire da una revisione della letteratura relativa alla realtà del Regno Unito, la formazione inadeguata, la pressione dei carichi di lavoro e una remunerazione troppo bassa per un’attività extra rappresentano le difficoltà principali. Le lacune formative, in particolare, riguardano temi che non hanno studi specifici, come la prevenzione delle cadute negli anziani, la preparazione alle emergenze e risposta al bioterrorismo, cambiamento climatico e potenziali pandemie, l’immunizzazione e dei servizi di vaccinazione e prevenzione e valutazione del rischio di osteoporosi. Lo studio ha tuttavia individuato una vasta gamma di ruoli che i farmacisti territoriali fornivano alla sanità pubblica, che spaziavano dai servizi per smettere di fumare al mangiare sano, dalla fornitura di contraccezione d’emergenza ormonale al controllo delle infezioni, dalla prevenzione e la promozione cardiovascolare salute e controllo della pressione arteriosa fino alla prevenzione e la gestione di abuso di droghe, abuso e dipendenza. Secondo gli autori, le farmacie di comunità potrebbero avere una posizione privilegiata per svolgere anche questo ruolo e le barriere identificate andrebbero eliminate. Jphsr 2012, 3: 25-33 (fonte farmacista33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Liberalizzazioni: quorum verso 3.300 e torna il limite d’età per i titolari

Posted by fidest press agency su martedì, 28 febbraio 2012

Il titolare che ha raggiunto l’età pensionabile dovrà farsi da parte e nominare un direttore di farmacia. È la novità che rimbalza dalla commissione Industria del Senato (nella foto Palazzo Madama), da ieri pomeriggio in seduta-fiume per chiudere definitivamente la partita sull’articolo 11 del decreto liberalizzazioni. Una partita che avrebbe dovuto concludersi ieri e invece rischia di prolungarsi fino a domani se non oltre: sedute di lavoro sono state fissate in via cautelativa fino a giovedì, giorno in cui il testo di conversione dovrebbe già essere in aula.
Se i rinvii si susseguono, il quadro d’insieme comincia comunque a delinearsi pur in un’incertezza di fondo che terminerà soltanto al fischio finale. Sul quorum per esempio, guadagna quotazioni l’ipotesi 3.300 con resti al 50% per la seconda sede (senza più distinzioni tra comuni con meno o più di 9mila abitanti): non sono del tutto escluse convergenze su valori intermedi ma l’obiettivo dei 3.500 abitanti per farmacia diventa con le ore sempre meno realistico. Perde quotazioni anche l’apertura di veterinari e galenici (senza prescrizione) alle parafarmacie, ipotesi bocciata negli ultimi giorni pure dal ministero della Salute. Praticamente cestinata anche la proposta di sedi riservate per titolari di parafarmacia e rurali sussidiati: il concorso, che probabilmente rimarrà per titoli ed esami, avrà forse scadenze più lunghe per venire incontro alle richieste delle Regioni ma si dovrebbe fare come prevedeva il decreto, forse con punteggi più favorevoli per i farmacisti di parafarmacia (collaboratori e titolari equiparati ai pari grado di farmacia). Ritocchi limitati anche per il comma 3, quello sulle aperture in deroga: forse si allungherà qualche distanza (da 200 a 400 o 500 metri per stazioni e aeroporti) ma niente tetti come avrebbero voluto i farmacisti. E infine, come detto, la sorpresa relativa ai titolari in età pensionabile: un emendamento presentato dal relatore del Pd Bubbico e sostenuto dal Governo, li obbligherebbe a lasciare la gestione in mano a un direttore di farmacia. Una norma, a quanto si dice, diretta a realizzare percorsi di carriera per i collaboratori e incrementare le opportunità di lavoro. Due temi che a Monti stanno molto a cuore. (fonte farmacista33)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tar Lazio: in farmacia solo test di auto-diagnosi

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2012

Le «prestazioni analitiche di prima istanza» che possono essere effettuate in farmacia, grazie al decreto del ministero della Salute del 16 dicembre 2010, non comprendono prelievi del sangue, di competenza degli ambulatori, ma solo quei test di autodiagnosi, come quelli per la glicemia, che i cittadini possono eseguire da soli. Il chiarimento è del Tar del Lazio ed è contenuto nella sentenza con la quale viene respinto il ricorso dell’Unione regionale sanità privata (Ursap) che aveva tacciato il provvedimento di illegittimità e incostituzionalità. Con la sentenza, se da un lato vengono ribaditi i limiti delle analisi cosiddette di prima istanza, viene riaffermata la legittimità della farmacia come sede per queste tipologie di esami: se laboratori e ambulatori, è infatti il ragionamento, devono soggiacere a determinate autorizzazioni e controlli, nonché prevedere la presenza del medico, per poter espletare la loro attività, è perché la tipologia di prestazioni non è eseguibile dal paziente da solo. In sostanza, oggetto del decreto sono prestazioni «che già non erano appannaggio esclusivo dei laboratori» e che ora possono essere eseguite, oltre che a casa, anche in farmacia con l’aiuto del farmacista.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Farmacisti e gogne mediatiche

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 gennaio 2012

“Innanzitutto vorrei esprimere a nome del Comitato centrale la massima solidarietà al presidente Andrea Mandelli e al vicepresidente Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, vittime di atti di intimidazione inqualificabili, che colpiscono tutta la professione” dice Maurizio Pace, segretario della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. “Mi sembra evidente a tutti che un gesto di questo tipo prova come le posizioni della Federazione di apertura al confronto su un reale ammodernamento e a un ampliamento della rete delle farmacie, ma netta nell’opporsi a uno smembramento di un servizio che funziona, abbiano toccato qualche nervo scoperto. Ma è bene chiarire subito che la Federazione intende tenere la barra diritta e che questi fatti non spostano di un millimetro la nostra linea di azione”. Le posizioni della Federazione, ricorda Pace, stanno del resto otten endo, con la sola forza del ragionamento, un significativo riscontro anche da parte di esponenti del Governo. “Ringraziamo il ministro della Salute Balduzzi, per cominciare, che ha chiarito come non si possa dire che ai farmacisti italiani non siano stati chiesti sacrifici, visto che comunque con il passaggio a OTC di molti farmaci di cui l’AIFA sta preparando la lista, ci sarà una ulteriore riduzione del fatturato delle farmacie, che già scontano anche i forti ritardi nei pagamenti da parte delle ASL. Così come vanno sottolineate le dichiarazioni del Sottosegretario Polillo che, ieri a Ballarò, ha ricordato come la liberalizzazione della distribuzione del farmaco non possa certo essere messa in cima alla lista di quel che serve per far ripartire il paese”. Ma per Pace, al di là delle posizioni politiche, ciò che risulta intollerabile, ed è alla base delle intimidazioni di questi giorni, è l’attacco mediatico scatenato contro la professione: “Si è cercato un capro espiatorio da additare alle reazioni di una cittadinanza spaventata e colpita dalla recessione. Faccio soltanto un esempio: su un quotidiano, ieri, un commentatore si è permesso di chiedere pubblicamente se i farmacisti si schieravano con gli evasori o con i cittadini per bene. Non lo chieda ai farmacisti: nelle farmacie il 65% del fatturato è costituito da ricette del Servizio sanitario e sui restanti prodotti i farmacisti fanno sempre lo scontrino, proprio perché sanno che i cittadini possono operare delle deduzioni fiscali. E molto spesso è lo stesso farmacista a ricordarlo al paziente”.
Secondo il Segretario della Federazione si è anche insistito strumentalmente sul carattere di monopolio del servizio farmaceutico:”Si denuncia un monopolio di 18000 persone, che diventerebbero molte di più se si adottassero le nostre proposte, senza dire però che laddove si è liberalizzato, dalla Norvegia alla Gran Bretagna, le farmacie sono finite nella quasi totalità nelle mani di due o tre grandi gruppi. E questo che cosa sarebbe? Azionariato popolare? Forse è questo che si vuole,il prevalere del grande capitale sull’iniziativa dei singoli, e soprattutto su un servizio sanitario frutto di una grande riforma che tutto il mondo apprezza, il che spiegherebbe il silenzio assordante di molti settori dell’economia solitamente prodighi di critiche e consigli ai Governi”. Ora è necessario abbassare i toni: ”Nei giorni scorsi avevamo chiesto un incontro anche al Presidente della Repubblica, che ha&n bsp; ritenuto non fosse il caso di riceverci, proprio per chiedergli di intervenire per ristabilire un clima più sereno. Mi auguro che almeno ora si passi a un confronto diverso. La Federazione è un ente pubblico ausiliario dello Stato e quindi abbiamo il massimo rispetto per le prerogative e il ruolo di Governo e Parlamento, ma crediamo che un paese democratico si regga sul confronto delle idee e sulla capacità di ascolto e, naturalmente, sul rispetto delle leggi che lo Stato si dà. Le gogne mediatiche non hanno nulla a che fare con la democrazia”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Farmacisti e controlli terapie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 gennaio 2012

English: LED pharmacy cross in full color Fran...

Image via Wikipedia

“E’ assolutamente necessario che le Istituzioni pubbliche e private mettano a disposizione tutti gli strumenti, incluso un buon clima lavorativo e la formazione del personale, per prevenire tragedie come quella avvenuta a Palermo. La magistratura sta indagando, ma è inaccettabile che, come risulta dai primi accertamenti, una giovane donna muoia a causa di un numero scritto per errore”. La SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie) interviene sul caso della madre di 34 anni deceduta il 29 dicembre scorso al Policlinico di Palermo, perché le sarebbero stati somministrati 90 milligrammi di vinblastina, un farmaco antitumorale, anziché i 9 necessari. “Manifestiamo preoccupazione e rammarico – spiega la dott.ssa Laura Fabrizio, presidente della SIFO – per ciò che è accaduto anche perché questo episodio tocca direttamente la nostra professionalità. Come Società scientifica sosteniamo l’uso di strumenti in grado di determinare significativi vantaggi per la sicurezza dei pazienti e dei professionisti: la prescrizione informatizzata, il carrello automatizzato che si interfaccia con l’operatore, i software per le posologie oncologiche provvisti di allerta automatici per dosi incongrue, fino alla robotica per la preparazione dei farmaci e al farmacista di dipartimento che affianca il medico in corsia. Con questi sistemi il farmacista potrà tenere sotto controllo ogni prescrizione e collaborare con infermieri e medici al letto del paziente suggerendogli dosaggi, indicazioni, incompatibilità, effetti collaterali. In particolare, procedure informatizzate, come già sottolineato dal senatore Ignazio Marino, avrebbero certamente evitato un episodio tanto grave”. In alcuni ospedali italiani è consolidato l’utilizzo dei software per la Prescrizione Elettronica Assistita (PEA) dei farmaci antitumorali, in grado di favorire il processo di standardizzazione delle tre principali fasi relative alla gestione delle terapie oncologiche (prescrizione, allestimento e somministrazione). Questi software, che vengono introdotti dalla Direzione Sanitaria o dal Dipartimento di Oncologia su indicazione dei farmacisti, risultano particolarmente utili per ridurre il rischio di errore associato alla trascrizione e al calcolo manuale di informazioni e dati. Prevedono blocchi e avvertimenti per il medico all’atto della prescrizione (ad esempio impedendo la possibilità di prescrivere dosi superiori alle massime consentite per alcuni medicinali), per il farmacista al momento della preparazione (ad esempio con avvertimenti sul tipo di protocollo), e per l’infermiere responsabile della somministrazione (ad esempio con un sistema di identificazione certa del paziente). In questo modo è garantita la tracciabilità di tutto il processo relativo al farmaco chemioterapico.”

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Federfarma locali protestano contro riforma

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 dicembre 2011

 

Farmacia Trisulti

Image via Wikipedia

Serrata? No, battenti aperti. Così protesteranno le farmacie di Federfarma Oristano che domani e dopo rinunceranno alla chiusura pomeridiana, restando aperte tutto il giorno, per esprimere il proprio dissenso contro la liberalizzazione uscita dalla manovra Monti. Un dissenso che si coglie in molte zone del paese e che ha portato Federfarma Molise a inviare una lettera al ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, in difesa delle farmacie rurali. «La nostra intenzione» spiega da un lato Federfarma Oristano «è di informare la popolazione su quali danni si verificheranno se le liberalizzazioni annunciate, con un tale livore, dal governo e da alcuni parlamentari, andranno avanti. Indicheremo quali partiti e parlamentari e per quali motivi hanno intrapreso una vera e propria battaglia contro il sistema farmacia». Federfarma Molise denuncia invece il fatto che le farmacie rurali sono «figliastri» invece che «figli» e invoca quell’ascolto che in tanti anni non hanno ancora ricevuto: «Si stabiliscano di concerto con le nostre organizzazioni sindacali regole nuove, ma stabili che possano soddisfare tutti» è la richiesta. Perché chi lavora in una farmacia rurale «non sa certo cosa vuol dire ricchezza e opulenza». E ancora: «Le chiedo rispetto per quei milioni di utenti-pazienti che gravitano nei piccoli comuni, la cui maggioranza ha più di 65 anni e non ha la possibilità di andare nella grande distribuzione organizzata. Cosa faranno questi cittadini quando le piccole farmacie saranno costrette a chiudere?».(fonte farmacista33)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Farmaci: fascia C e liberalizzazioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2011

Fascia C con la valigia in mano, in procinto di uscire dalla farmacia. È il tam tam che da ieri circola per corridoi e scale dei palazzi romani, un’anticipazione di quello che lunedì il governo varerà nella Manovra da 25 miliardi. Voci da registrare con la dovuta cautela perché non è la prima volta che i tamburi della liberalizzazione si mettono a suonare – i titolari ricordano ancora i brividi di quest’estate – ma stavolta il rimbombo è particolarmente forte. Aveva acceso qualche lampadina l’articolo con cui ieri mattina Il Sole 24 Ore passava in rassegna le strade che il governo stava esplorando: in tema di farmacie revisione della Pianta organica, interventi non meglio specificati sulla fascia C e comunali. Poi, nel pomeriggio, un tam tam di voci che dà per quasi certa la liberalizzazione della fascia C. O almeno, questo dicono altre voci, la proposta lunedì in Consiglio dei ministri arriva di certo, sponsor l’ex Garante dell’Antitrust Antonio Catricalà (nella foto), e poi lì si vedrà l’accoglienza da parte dei Ministri (Balduzzi compreso). Intanto, contro la deregulation si mobilitano le aree cattoliche dei farmacisti, preoccupate che stupefacenti e pillola del giorno dopo possano prendere la strada dei corner Gdo e degli esercizi di vicinato. «I politici che ritengono di poter applicare ai farmaci le regole del mercato dovrebbero vergognarsi» tuona Piero Uroda, presidente dell’Ucfi (Unione cattolica farmacisti italiani) «i consumatori non sono così consapevoli e informati come questi signori credono. E il rischio, sulla contraccezione, è quello di favorire un uso distorto della pillola che come cattolici ci preoccupa fortemente». «Le farmacie» aggiunge Giuseppe Fattori, presidente del Nobile collegio chimico farmaceutico «garantiscono un sistema di controllo sull’accesso al farmaco etico e stupefacente e sul ritiro in caso di emergenze che rappresenta una tutela mirabile della salute pubblica. Mi chiedo se altri canali siano in grado di assicurare lo stesso livello di vigilanza». (fonte farmacista33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »