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Posts Tagged ‘fasce’

Sanità: la giungla dei ticket

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2011

Una delle prime questioni messe sul tavolo del nuovo Governo, come spiegato dal neo ministro della Salute, Renato Balduzzi, sarà quella di rimodulare i ticket sanitari seguendo criteri di maggiore equità, come il riconoscimento del reddito familiare e della numerosità dei figli. Attualmente, i nuovi ticket introdotti con la manovra 2011 (10 euro su visite specialistiche e diagnostica e 25 euro per i codici bianchi al Pronto soccorso) vengono applicati in tutte le Regioni, con modalità diverse, tranne Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Bolzano, mentre nella provincia di Trento si applica solo quello sul pronto soccorso per le prestazioni non urgenti. Diverse le regioni che già a fine luglio hanno fatto scattare regolarmente i ticket: Lazio, Liguria, Calabria, Puglia, Sicilia e Basilicata (unica che non aveva attivato i 25 euro per i codici bianchi). Per i sardi, invece, il ticket aggiuntivo è solo un contributo simbolico di un euro, spalmato su tutti gli assistiti, mentre per il Pronto Soccorso è previsto il pagamento di 25 euro per i codici bianchi e di 15 euro per i codici verdi. L’Abruzzo modula in base al reddito, con una quota fissa aggiuntiva di 10 euro a ricetta per la specialistica ambulatoriale, ma solo per nuclei familiari con redditi superiori a 36 mila 151 euro annui. Toscana, Umbria ed Emilia Romagna hanno presentato insieme un piano di rimodulazione dei ticket per fasce di reddito sia per i farmaci, sia per le prestazioni specialistiche. In Lombardia, invece dal primo agosto sono in vigore rimodulazioni dei ticket in base al valore delle prestazioni: niente ticket per le prestazioni sotto i 5 euro, e sopra i 5 euro l’aggravio di costo non sarà fisso, ma pari al 30% del valore della ricetta. Nelle Marche è attivo il ticket sanitario da 10 euro. L’obiettivo annunciato era quello di voler rimodulare il ticket in base alle fasce di reddito familiare lordo, ma non è arrivato l’ok del precedente Governo. Il Piemonte ha deciso di modulare il contributo dei cittadini mantenendo invariato il costo dei ticket più bassi e facendo crescere in maniera proporzionale quelli più alti. Il Veneto applica dall’inizio di agosto i nuovi ticket modulati su due fasce di reddito. Cinque euro per le famiglie con reddito fino a 29.000 euro, 10 euro per quelle che superano questa soglia. In Friuli Venezia Giulia, infine, è attivo il ticket da 10 euro per la diagnostica e quello da 25 euro per i codici bianchi. Per la rimodulazione il tempo stringe, tra dicembre e gennaio le Regioni dovranno trovare un accordo o a valere, per il 2012, sarà il riparto del Fondo formulato dall’ex ministro Fazio.(fonte farmacista33)

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Maltempo: fasce indennizzo

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 dicembre 2010

A conclusione dell’incontro tra Autostrade per l’Italia e le Associazioni Consumatori è stato concordato, a favore di quegli automobilisti che sono rimasti bloccati in autostrada tra venerdì 17 e sabato 18 dicembre nel tratto di Firenze, un indennizzo che dovrà essere richiesto attraverso la procedura conciliativa. L’indennizzo è articolato in tre fasce in base alla gravità del disagio subito.
1.    Prima fascia: fino alle ore 20.00. Per coloro rimasti bloccati fino alle ore 20.00 di venerdì 17 sarà corrisposto il rimborso del pedaggio eventualmente pagato. Nessun addebito invece per i titolari di Viacard e Telepass.
2.    Seconda fascia: dalle 20.00 alle 23.00. Per coloro rimasti bloccati dalle ore 20.00 alle ore 23.00 di venerdì 17 in aggiunta al rimborso del pedaggio (o il non addebito su Viacard e Telepass) verrà corrisposto un indennizzo di 100 euro a veicolo attraverso una Viacard ad hoc.
3.    Terza fascia: oltre le 23.00. Per coloro rimasti bloccati dopo le ore 23.00 di venerdì 17 oltre al rimborso del pedaggio (o il non addebito su Viacard e Telepass) sarà corrisposto un indennizzo di 300 euro (cash) a veicolo.
Casi particolari: i disagi subiti dai passeggeri al seguito saranno esaminati caso per caso nella procedura di conciliazione, come pure in caso di passeggeri di pullmann.
Come chiedere l’indennizzo Dal 27 dicembre sarà disponibile sul sito http://www.autostrade.it e sul sito  http://www.adiconsum.it l’apposito modulo per presentare la domanda di conciliazione per l’indennizzo. Il modulo si basa sull’autocertificazione dell’interessato attestante l’entrata e l’uscita dai caselli dell’autostrada. In assenza di ricevute dei pedaggi, la società Autostrade si riserva di verificare la veridicità delle affermazioni contenute nell’autocertificazione. Numero verde di Adiconsum e indirizzo mail: gli automobilisti interessati possono prendere contatti con il numero verde 800 592029 attivo dalle ore 10.00 alle ore 17.00 dal lunedì al venerdì oppure inviare una mail all’indirizzo: informazioni@adiconsum.it

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Stop ai pedaggi

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

“E’ con viva soddisfazione che accogliamo la notizia che il Tar del Lazio ha dato ragione al ricorso contro il pedaggio sui raccordi, presentato da una serie di Enti Locali, capitanate dalla Provincia di Roma, di diverso colore politico. Questo il commento affidato alle parole di Gianluca Melillo, Vicario e Consigliere Direttivo del Forum Nazionale dei Giovani.” “Un ennesimo balzello iniquo che colpiva, prosegue Melillo, solo giovani, lavoratori e famiglie, senza risolvere realmente nessun problema.” “Il Governo dovrebbe aiutare le fasce che vivono maggiori difficolta’, non accanirsi ingiustamente su di loro, conclude il giovane dirigente del Forum Nazionale dei Giovani, per recuperare i fondi che dovrebbero servire, in teoria, ad aiutare la stessa ipertassata comunità.”

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Miss Italia: siamo alle prefinali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 luglio 2010

Arriveranno il 23 agosto alle prefinali di Miss Italia 195 ragazze alle quali si aggiungeranno al momento delle finali le 21 miss elette a titolo regionale (Miss Lazio, Miss Puglia, Miss Marche e via dicendo) per un totale di 216 concorrenti. Alle prefinali ciascuna regione presenterà 11 miss, titolari di altrettante fasce (Miss Cinema, Miss Rocchetta, Miss Eleganza, Miss Deborah, Miss Peugeot, Miss Valleverde, Miss Miluna, Miss Sasch, Miss Wella, Miss Liabel e Miss Capoluogo di Regione). A queste si aggiungeranno “Miss Alto Adige Sud Tirol” per la Regione Trentino Alto Adige; “Miss Salsomaggiore” per la Regione Emilia Romagna; “Miss Jesolo” per la Regione Veneto e “Prima Miss dell’Anno” per la Regione Lombardia, eletta a Rimini la notte di S. Silvestro durante la trasmissione “L’anno che verrà” condotta da Fabrizio Frizzi. Novità di questa edizione 2010 è l’ingresso dei seguenti sponsor: “Liabel” per l’intimo, “Bear” per i costumi da bagno e “Sony”. Inoltre, per la prima volta, verranno assegnate nelle piazze italiane 60 fasce “Miss Miluna”, sponsor storico di Miss Italia: Miluna finora non aveva mai partecipato sul territorio alle selezioni provinciali e regionali. Diciannove delle 60 “Miss Miluna” regionali andranno in prefinale. Lo sponsor, come sempre, avrà poi il proprio titolo assegnato durante le serate conclusive. Una particolarità del concorso già dallo scorso anno riguarda poi le regioni Piemonte e Valle d’Aosta che, per l’assegnazione dei titoli ammessi alle prefinali, sono unite. Il Piemonte presenterà singolarmente solo “Miss Torino”, così come la Valle d’Aosta presenterà “Miss Aosta”. Per le altre fasce le due regioni sono insieme. Un esempio fra tutti: verrà eletta “Miss Cinema Piemonte – Valle d’Aosta”.

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L’uranio è il combustibile del futuro

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 giugno 2010

Si dice che una volta fatti gli impianti nucleari mancherà l’uranio. Non è vero. Sono 18 i Paesi produttori d’uranio nel mondo. L’uranio è, infatti, un minerale molto diffuso sulla Terra. E’ presente nelle rocce in una percentuale di qualche grammo per tonnellata e si trova persino nell’acqua del mare(4 miliardi di tonnellate), anche se ad una concentrazione molto più bassa. Analizzando la mappa mondiale dei giacimenti e conoscendone la natura è possibile stabilire la quantità di uranio estraibile formando delle fasce di costi per kgU: fino a 40 $, tra 40 $ e 80 $, fra 80 $ e 130 $ e > 130 $. Ovviamente i più economici sono quelli sfruttati per primi. I dati sono desunti da fonte NEA(Nuclear Energy Agency) dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) e IAEA (International Atomic Energy Agency) 2007. Tutte le zone dove c’è una comprovata presenza di uranio vengono denominate Risorse Ragionevolmente Sicure (Reasonably Assured Resources, RAR). Una volta noti i giacimenti ragionevolmente sicuri, attraverso analisi corredate da opportune misure di radioattività, si possono individuare luoghi simili da un punto di vista geomorfologico. Tali giacimenti si considerano stimati e fanno parte delle Risorse Addizionali Stimate (Estimated Additional Resources, EAR). Tali risorse aggiuntive sono classificate in due categorie: EAR-I ed EAR-II; le EAR II sono meno certe delle prime. Esiste poi un’altra categoria chiamata: Risorse Speculative (SR), che sono il frutto di una ulteriore estrapolazione delle caratteristiche geomorfologiche di terreni che possono contenere uranio. Le risorse del tipo RAR e di tipo EAR-I sono quelle di sfruttamento più facile, e come tale meno costoso. Sulla base di nuovi calcoli si stima che è possibile estrarre, a meno di 130 dollari/kg, circa 5,5 milioni tonnellate (rispetto ai 4,7 milioni stimati nel 2005). Il consumo annuale di uranio da parte dei reattori nucleari attualmente in funzione è di circa 69.000 tonnellate all’anno e quindi, a questo ritmo di consumi, le riserve accertate basteranno di sicuro per 80 anni almeno. Le Risorse Speculative comprendono anche l’uranio presente nei fosfati e si possono stimare in circa 22 Mt di uranio (320 anni). La tecnologia di estrazione di uranio dai fosfati è sostanzialmente matura: la si utilizza già in Belgio e negli Stati Uniti. Per cui la durata complessiva dell’uranio potrebbe arrivare a 600 anni, per un consumo annuo di 69 kt. Passando da una all’altra, in crescendo, i costi ovviamente aumentano, ma non in maniera eccessiva. Nel momento in cui verrà utilizzato il riprocessamento in modo più diffuso e soprattutto nel momento in cui si arriverà ai reattori di IV generazione(uranio quasi rinnovabile), che producono più combustibile di quello che bruciano (autofertilizzanti), la disponibilità di uranio, con gli stock annunciati, passerà a 2.550 anni almeno. Ricordo che, da dati Enea, le riserve accertate dei combustibili fossili sono, come durata con i consumi attuali: per il petrolio di 42 anni, 67 anni per il gas e 198 anni per il carbone. Fareambiente, movimento ecologista realista, prende atto di questa realtà e ne trae le ovvie conclusioni e cioè: l’umanità continuerà ad utilizzare energia nucleare anche quando dei combustibili fossili si sarà perso il ricordo.

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Lazio: “La lista Storace con la destra“

Posted by fidest press agency su martedì, 25 agosto 2009

“Abbiamo già dichiarato come Lista Storace, la nostra volontà e determinazione per il rilancio dell’azione politica de La Destra, in vista delle amministrative del Lazio – Lo afferma Vladimiro Rinaldi, capogruppo della Lista Storace al Consiglio Regionale. – Troppe falle sono state aperte dal governo Marrazzo e troppi rischi sono stati corsi in primis dai cittadini in questi ultimi anni. La chiarezza fatta dalla Corte dei Conti sull’operato della giunta Storace – sottolinea Rinaldi – ha dato anche maggiore luce al lavoro che stiamo svolgendo a sostegno delle fasce più deboli dei cittadini nel Lazio che certamente ci sosterranno nel nostro percorso politico”.

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