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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 229

Posts Tagged ‘fatti’

Incontro “Migrazione in Italia e in Europa: opinioni e fatti”

Posted by fidest press agency su domenica, 14 aprile 2019

Parma Lunedì 15 aprile, alle 16.30, nell’Aula K9 del Polo Didattico Universitario di via Kennedy, si terrà il seminario Migrazione in Italia e in Europa: opinioni e fatti, aperto alla cittadinanza interessata. L’incontro sarà l’occasione per presentare “Migration Facts”, un’iniziativa del Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale (CUCI) che nasce nell’ambito del progetto “Seminari di Europa”, di cui è responsabile organizzativo il prof. Alessandro Pagliara, docente del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali-DUSIC.Parteciperanno all’incontro Fabio Landini, economista dell’Università di Parma e organizzatore dell’evento, Paolo Pinotti, economista dell’Università Bocconi di Milano, Elly Schlein (in videoconferenza), Europarlamentare del Gruppo S&D, e Ayomide Folorunso, studentessa e atleta dell’Università di Parma e delle Fiamme Oro Atletica della Polizia di Stato.
Migration Facts nasce nel quadro del progetto “Seminari di Europa” e prende le mosse dalla duplice consapevolezza che le migrazioni sono un fenomeno complesso che coinvolgerà il nostro paese nei decenni a venire, e che buona parte del cosiddetto “problema immigrazione” è dovuta a una percezione distorta dei fatti riguardanti le migrazioni.
Su tale basi, il progetto si propone di favorire la condivisione di informazioni ed esperienze sul tema delle migrazioni avendo come riferimento particolare gli studenti delle scuole superiori. Tale attività prende due forme:
a) il coinvolgimento di un gruppo di studenti universitari nello sviluppo e gestione del portale “Migration Facts” e di pagine sui principali social network (per es. Facebook e Instagram) contenenti dati e informazioni sui fatti riguardanti il fenomeno migratorio
b) l’organizzazione di un ciclo di incontri con studenti delle scuole superiori in cui discutere di questi temi, con la partecipazione di giovani migranti di prima o seconda generazione che racconteranno il loro vissuto, favorendo la comprensione del cosa significhi essere “straniero” nell’Italia di oggi.Gli obiettivi del progetto sono i seguenti:
migliorare la conoscenza di tutti i soggetti coinvolti (studenti, ricercatori e la collettività) in merito alla portata e alle tendenze del fenomeno migratorio
stimolare la discussione e il dibattito pubblico inerente al tema dell’immigrazione favorire l’acquisizione da parte degli studenti universitari di competenze associate alla raccolta ed elaborazione di dati statistici.

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Migranti: occorrono i fatti. Europa svegliati

Posted by fidest press agency su sabato, 23 giugno 2018

“Le premesse in vista del vertice sui migranti di domenica non fanno ben sperare, già si sa che non uscirà alcun documento scritto. Dal bilaterale franco-tedesco di qualche giorno fa, inoltre, era emersa una relazione che giustamente il premier Conte ha rispedito al mittente, perché non contemplava minimamente le istanze italiane”.Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista ad Agorà, su Rai Tre.“Noi facciamo il tifo per l’Italia e quindi ci auguriamo che il governo italiano passi dalle parole, dalle promesse, dalle minacce ai fatti. Però i fatti ancora non si vedono. Credo che la questione fondamentale, affinché il tema dell’immigrazione diventi veramente europeo e l’Italia non sia lasciata sola nel gestire questa emergenza, sarà la riforma del regolamento di Dublino, rispetto alla quale però Francia e Germania nicchiano e i Paesi di Visegrad non sembrano intenzionati a condividere le responsabilità. Sarà una battaglia assolutamente difficile”.

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Dimitte voces accipe sensum

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 settembre 2017

corte europea giustiziaTralascia la parola, cogli il senso. E’ questa la regola d’oro tra quanti ascoltano il “vociare” della politica, fatta di promesse, di bugie, di disinformazione, di provocazioni e chi più ne ha più ne metta. Abbiamo tante, tantissime parole in libera uscita che è arduo dare loro un ordine, una misura, una spiegazione logica. E’ che, come nel detto latino, dobbiamo abituarci, per vederci chiaro, a capire ciò che si nasconde dietro il paravento delle parole. La recente finanziaria è un campione di parole vendute al vento, raccolte dagli ingenui, smerciate dai furbi e dagli opportunisti delle opposte fazioni per gli usi di comodo. Se fossimo andati diritto alle riserve mentali che opportunamente nascondevano e ne avessimo colto gli umori, con molta probabilità oggi saremmo più arrabbiati di prima, più offesi nei confronti di chi ha carpito la nostra buona fede, per aver fatto mercimonio delle nostre idee e principi. Possibile che da 40 anni a questa parte non siamo riusciti ad abbreviare sensibilmente gli iter processuali che possono durare anche tre lustri per darci una sentenza definitiva? Possibile che le evasioni fiscali viaggiano a un ritmo di centinaia di miliardi di euro per poi accontentarci di qualche misero successo? Possibile che continuiamo a lasciar incancrenire la questione meridionale che risente i suoi effetti negativi oramai da oltre 150 anni? E potremmo continuare a lungo su questi temi, ma a che pro? Queste cose vorremmo non più dirle ma vederle risolte. E quel che è peggio sarebbe possibile porvi mano se mancasse proprio la volontà politica, quelle che tutte le volte con il nostro voto cerchiamo di stimolare invano.(Riccardo Alfonso)

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Vaccinazioni: Distinguere i fatti dai pregiudizi

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

vaccino bambino

In Italia la poliomielite è praticamente scomparsa. La poliomielite paralizzava 28.500 bambini ogni anno in Europa. Dal 2002 l’Europa è libera dalla poliomielite. Non esistono cure decisive per la poliomielite se non la vaccinazione. Questi i fatti. La soglia minima di copertura vaccinale è del 95%, vale a dire che, per garantire “l’immunità di gregge” è necessario che 95 individui siano vaccinati per garantire i rimanenti 5. In Italia solo alcune Regioni offrono la copertura del 95% per la poliomielite e questo potrebbe mettere a rischio la popolazione a causa della importazione del virus da zone dove la poliomielite è presente (Africa, Asia). Nonostante i risultati ottenuti con le vaccinazioni, permangono i pregiudizi, le dicerie, la superstizione. Non si creda che questi aspetti siano da collocare solo nelle menti degli sprovveduti, considerato che, per esempio, il Comune di Napoli voleva istallare un gigantesco corno sul lungomare partenopeo. Un corno antijella contro la probabile eruzione del Vesuvio. Non sarebbe meglio prevenire, cioè vaccinarsi contro la superstizione? (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Diventiamo con i fatti costruttori di pace

Posted by fidest press agency su domenica, 20 agosto 2017

uliveQuante volte abbiamo sentito governanti e capi religiosi e movimenti di varia natura invocare la pace e la fraternità umana e per quanto espressi con sincerità ne abbiamo colto l’enfasi ma non la volontà di operare in concreto per diventare reali costruttori di Pace. Esistono, indubbiamente, vari livelli di potere e d’incidenza sulle volontà operative e non pretendiamo, quindi, di voler addossare indebite responsabilità generalizzando il giudizio. Resta, tuttavia, un discorso di fondo che va rivolto a tutti. Noi sappiamo bene che la pace si costruisce con il “ramoscello d’ulivo”, se vogliano restare su un discorso espresso con taluni classici simbolismi, e non certo permettendo che vi siano ancora nel mondo fabbriche di armi, mercanti di armi, paesi che fanno del commercio lucroso nel vendere prodotti inquinanti e non favoriscono la diffusione di farmaci salvavita favorendone la gratuità. E che ancora non si può essere costruttori di pace se in luogo del colonialismo di stampo XIX secolo facciamo seguire un neo colonialismo con il crescente indebitamento dei paesi più poveri e con la compiacenza di una instaurazione dittatoriale con la quale dialogare a spese dei sudditi vessati sino all’impossibile. La pace non si costruisce sopra le baionette. Non si costruisce sopra le ipocrisie. La pace non si tratta con la logica delle tre scimmiette che non vedono, non parlano e non sentono. La pace si costruisce sui fatti e questi fatti li conosciamo bene. Incominciamo a non permettere l’esportazione di armi, a chiudere le fabbriche che le producono, a pretendere il rispetto dei diritti umani con una Onu che riprenda in mano il suo ruolo affidandole le necessarie risorse per operare in concreto. Solo in questo modo possiamo diventare dei veri costruttori di pace. E dimostrare di essere credibili. (Riccardo Alfonso)

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“Inciucio politico” tra parole e fatti

Posted by fidest press agency su domenica, 25 settembre 2011

#nobday2 - San Giovanni

Image by jcp.im via Flickr

Siamo tutti convinti che la nostra palla al piede è il vertiginoso debito pubblico che di anno in anno non abbiamo fatto altro che accrescerlo invece, semmai, di contenerlo. Ora qualcuno ha presentato il conto e dobbiamo, in qualche modo, onorarlo. Ma se questa è la consapevolezza che ci rende pragmatici, sull’altra faccia della medaglia si affaccia l’incapacità della classe politica italiana a ristabilire l’ordine economico richiesto e necessitato dalle circostanze, non solo di natura internazionale. Questo perché siamo nella logica armiamoci e partite e ciò vuol dire: sono gli altri a fare i sacrifici noi, invece, ci sottraiamo ad essi perché siamo i più furbi, i più scaltri, i più intrallazzatori e di conseguenza ci meritiamo un distinguo.
Se questa situazione accadesse in una famiglia sono certo che a fronte di misere entrate i suoi componenti farebbero a gara per tagliare i rami secchi e puntare all’essenziale. Lo Stato, invece, attraverso la sua longa manu burocratica-clientelare, e il Parlamento che ne è l’emanazione, pensa solo all’interesse dei suoi componenti perché si ritengono al di sopra e al di fuori delle parti.
E’ un grave errore e lo rileva soprattutto Antonio di Pietro allorchè ci ammonisce: qui ci può scappare il morto, perché la rivolta sociale aspetta solo una scintilla per esplodere.
Ma cosa chiediamo ai signori che formano oggi la maggioranza politica del Paese? Innanzitutto di rinfoderare le solite tattiche diversive da furbastri da imbonitori dei mercati rionali e di sfoderare iniziative degne di questo nome anche a costo di passare per populisti.
Incominciamo con il dire che l’Italia non può permettersi sprechi nelle amministrazioni e che la Corte dei conti ha già quantificato in 70 miliardi di euro. Non può permettersi l’esistenza di oltre 200 mila auto blu, checché il ministro Brunetta dica. Non può permettersi un sistema assistenziale che per operare disperde risorse che non vanno di certo a beneficio di coloro che intende assistere tanto che un istituto di ricerca ha rilevato che per far funzionare la sola macchina burocratica si assorbono risorse del 35% del suo totale mentre in altri paesi la percentuale è più bassa (la media è del 20%). Ma dobbiamo mettere in conto anche i nostri “gioielli” di famiglia (enti a partecipazione statale che operano in regime di monopolio ma si sono rivelati più costosi degli omologhi stranieri che sono privati).
Tutte queste cose i nostri governanti come le opposizioni le sanno ma continuano a giocare sulle parole e alla fine non troveranno di meglio, come hanno già fatto in passato, anche recente, che continuare a succhiare il sangue dalle rape, e sembra, a dispetto della natura, che ci stanno riuscendo, Altro che neutrini che superano la velocità della luce. Costoro l’hanno già superata da un pezzo. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Missioni esercito: i numeri del ministro

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2011

“Alla fine i conti non tornano e come al solito gli annunci creati ad uso del popolo dal Ministro della difesa, La Russa, vengono poi sempre smentiti dai fatti e per questo motivo vorremmo sapere quando la smetterà di raccontare favole al Parlamento e agli Italiani. Il decreto legge 12 luglio 2011, n. 107, dispone il finanziamento alle missioni militari all’estero che per il secondo semestre di quest’anno costeranno agli italiani 736.358.397 euro, quindi molto di più dei 698 milioni annunciati nei giorni scorsi dal Ministro della difesa. Questi soldi aggiunti agli 811 milioni spesi a regime fino al 30 giugno porteranno il totale per il 2011 a 1.547 milioni di euro dei quali solo l’1,5% circa è realmente speso per la cooperazione e lo sviluppo delle aree interessate mentre tutto il resto va in spese per armi , munizionamenti, mezzi e costi per le missioni del personale civile e militare. Da una prima lettura si nota chiaramente che lo stanziamento per la missione in Afghanistan è aumentato di 18.934.836 euro, rispetto ai 380.770.000 del semestre scorso, mentre per quanto riguarda la guerra contro la Libia, per il periodo 1 luglio -30 settembre, sono stati stanziato 58.075.656 euro che vanno a sommarsi ai 142 milioni spesi per il periodo dal 18 marzo al 30 giugno 2011. Riguardo ai numeri è facile leggere nel decreto la malcelata toppa che il Governo ha cercato di rifilare ai suoi colleghi della Lega Nord , infatti si parla di ridurre i contingenti di personale impiegato di 2070 unità entro il 31 dicembre, partendo dai 9250 del primo semestre e in cui sono compresi anche quelli impegnati nella guerra contro la Libia il cui termine dovrebbe essere il 30 settembre prossimo. Di fatto quindi non ci sarà alcuna significativa riduzione rispetto al passato e a fine anno ci saranno sempre 7.180 uomini impegnati a combattere guerre in giro per il mondo con i risultati pressoché fallimentari che oggi sono sotto gli occhi. Intanto che attendiamo una risposta che sicuramente non avremo mai, il prossimo 25 luglio assisteremo con interesse ai voli pindarici di quei parlamentari della maggioranza che, dopo la campagna delle scorse settimane contro le missioni e le guerre, si troveranno a dover decidere con il proprio voto quale concreta risposta dare a quell’80% degli Italiani che si dichiara stanco di dover assistere alla morte di tanti militari il cui nome , assieme alle necessità dei familiari, è poi regolarmente dimenticato dalle Istituzioni al termine della cerimonia dei funerali di Stato. Noi non discutiamo sulla necessita degli interventi umanitari di pace ma siamo convinti che vi siano strade alternative per realizzare concrete azioni di cooperazione allo sviluppo che non necessariamente debbano prevedere la presenza dei militari e dei loro armamenti da guerra.” Lo dichiara Luca Marco Comellini – Segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm).

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Abusi e molestie sessuali in caserma

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2011

(fonte: GrNet.it) Una volontaria delle Forze armate, impegnata in varie missioni, anche all’estero, ha presentato una circostanziata denuncia alla magistratura ordinaria ed a quella militare contro tre superiori, due ufficiali ed un sottufficiale, che l’avrebbero fatta oggetto nel tempo di numerosi atti di molestia sessuale. Tra i superiori denunciati, c’è anche una donna che, nel corso di una missione all’estero, avrebbe preteso di coinvolgere la soldatessa in un rapporto sessuale di gruppo con due militari stranieri e che l’avrebbe poi mobbizzata per vendicarsi del rifiuto ricevuto. Ma non solo. La giovane caporale, di religione musulmana, ha denunciato anche di essere stata  oltraggiata nel suo sentimento religioso venendo appositamente “comandata” a partecipare alle funzioni religiose cattoliche, per esempio in qualità di corista delle cerimonie natalizie. L’incredibile vicenda sarebbe stata invano rappresentata ai superiori dei tre comandanti denunciati, ma la soldatessa non sarebbe stata creduta ed, anzi, avrebbe ricevuto l’invito a lasciar perdere. Anche questi superiori dovranno ora chiarire perché mai abbiano omesso di denunciare all’autorità giudiziaria i gravi fatti a loro rappresentati. La soldatessa si è indotta a denunciare tutto alla magistratura solo dopo che era stata ignorata anche la sua semplice richiesta di essere impiegata in una caserma diversa da quella dei tre molestatori. «La vicenda denunciata – riferisce l’Avvocato Giorgio Carta che assiste la giovane caporale – è tutt’altro che isolata. E’ almeno il terzo caso che mi viene proposto da una donna militare e duole constatare che, nei primi due casi, la vittima delle molestie si sia indotta a non denunciare gli abusi subiti solo per timore di non poter stabilizzare il proprio rapporto di lavoro». «Proprio la condizione di volontari in ferma, cioè di precari con le stellette, – aggiunge Giuseppe Paradiso, segretario nazionale del Partito Sicurezza e Difesa –  pone i nostri giovani in uniforme in una situazione di minorata difesa, atteso che il giudizio caratteristico positivo dei propri superiori è il primo requisito per transitare nel servizio permanente e, cioè, per stabilizzare il proprio rapporto di lavoro. Risulta, quindi, particolarmente odioso che vi sia chi approfitti di tale condizione di debolezza». «Anche la mia assistita è una precaria, ma, dopo numerose titubanze, si è infine indotta a denunciare i superiori, peraltro riferendo anche le molestie sessuali subite da una sua collega, che però non ha avuto il coraggio di denunciarle. Auspico che questa vicenda incoraggi anche le altre donne che hanno subito molestie in caserma a rompere gli indugi e a denunciare i colpevoli». «Il Partito Sicurezza e Difesa – conclude Giuseppe Paradiso – non esiterà a costituirsi parte civile nel processo che dovesse essere avviato nei confronti dei comandanti denunciati». (per la delicatezza del caso e allo scopo di preservare l’identità della donna, sono stati omessi ulteriori particolari che avrebbero potuto portare all’identificazione della giovane caporale)

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Turismo: Giordania sicura

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 febbraio 2011

Amman. Il settore turistico giordano, tenendo accuratamente sotto controllo gli sviluppi politici della regione, vuole rassicurare i propri partner internazionali sul fatto che il Regno Hashemita resta una destinazione assolutamente sicura.
In una dichiarazione ai media locali, il Ministro ha annunciato di cooperare con il Jordan Tourism Board (JTB), la Jordan Hotel Association (JHA) e la Jordan Inbound Tour Operators Association (JITOA) per riparare ad ogni fraintendimento dovuto ad una percezione sbagliata causata dalla sempre più pressante attenzione dei media su i fatti che coinvolgono l’area.
Nayef Al-Fayez, Direttore Generale del JTB ha criticato ogni legame a supposti ulteriori sviluppi nella regione, asserendo fermamente che la Giordania resta un Paese sicuro, aggiungendo “i turisti da tutto il mondo continuano a godere degli inestimabili ed innumerevoli tesori della Giordania, così come della sua ospitalità unica e riconosciuta a livello internazionale”.
Al-Fayez ha inoltre criticato ogni tentativo di collegare il progresso delle riforme democratiche giordane con il “malcontento politico” di Egitto e Tunisia ribadendo che la Giordania resta un paese moderno, che ha attraversato numerose fasi di riforma, avviate da Sua Maestà il Re Abdullah II sin da quando egli ha assunto i poteri conferitigli dalla costituzione.
Purtroppo alcune testate internazionali hanno riportato i fatti di cronaca riguardanti le proteste dilagate in Giordania attribuendole ad un malcontento politico, indicando la Giordania come vittima di questa situazione “Qualsiasi collegamento del genere non è obiettivo e di sicuro non è corretto dando forma ad una grande ingiustizia per quanto in realtà la Giordania rappresenta” ha aggiunto Al-Fayez.Jordan Tourism Board sottolinea ancora che la Giordania gode di una posizione strategica, nel cuore del Medio Oriente, crocevia di numerose civiltà, contesto che, anche se definito secondo alcuni stereotipi come turbolento, con a volte effetti controversi, fa distinguere il Paese per essere meta sicura ed ospitale.
Bisogna infine ricordare che il settore turistico in Giordania ha mostrato una crescita impressionante. Nel 2010 gli arrivi totali sono aumentati di quasi il 20% rispetto al 2009, portando a 4,6 milioni il numero dei visitatori che hanno pernottato nel Regno (a 8,2 milioni il numero totale se includiamo i visitatori in giornata). Più nello specifico, si è osservata una crescita del 12% tra i visitatori dalle Americhe, del 22,3% tra quelli dall’Europa (gli Italiani sono aumentati addirittura del 35%), del 25,4% dall’area asiatico-pacifica mentre la sola Asia ha totalizzato un aumento nel 2010 del 31,2%.www.visitjordan.com

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Fiat: molte promesse. I fatti attendono

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 gennaio 2011

“È arrivato il momento, con la conclusione della vicenda di Mirafiori, di mettere la parola fine alle speculazioni ideologiche che tanto male hanno fatto a una vertenza così delicata, che investiva la vita quotidiana di migliaia di lavoratori e le sorti del più grande gruppo privato italiano. Ora ciascuno torni a svolgere il proprio ruolo: Marchionne, specie dopo la buona intervista di oggi a La Repubblica, deve subito dimostrare con fatti concreti che le promesse di sviluppo e di investimento corrispondono a realtà, costruendo il percorso verso una  condivisione vera degli obiettivi di crescita e partecipazione agli utili da parte dei lavoratori. La Fiom smetta, se ci riesce, i panni dell’’alfiere unico’ dei diritti degli operai e provi a rispettare tutti i lavoratori, compresi quelli che hanno votato sì, comunque la maggioranza, e che non sono certo figli di un dio minore. La politica, anziché assecondare chi ancora  intende speculare strumentalmente sulla vicenda, ritrovi le ragioni di un’autonomia piena da tutti i sindacati e avvii un confronto serio e rigorosissimo sulle regole della rappresentanza. Lo faccia soprattutto alla luce dell’irresponsabile assenza del  governo che, dall’inizio della legislatura, non ha mai fatto uno straccio di politica industriale. Perdiamo competitività, cresciamo meno di tutti gli altri Paesi europei, non attraiamo investimenti, rispondiamo con misure tampone a un’emergenza occupazionale che colpisce prima di tutto le giovani generazioni. Senza risposte serie a questi problemi i nodi sollevati da Marchionne non verranno mai sciolti. E a farne le spese sarà tutto il Paese”.  Lo scrive sul sito di TrecentoSessanta, Alessia Mosca, deputato PD, segretario della Commissione Lavoro della Camera e vicepresidente dell’Associazione di Enrico Letta.

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Berlusconi: tasse tra parole e fatti

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2010

“Non metteremo le mani in tasca agli italiani”, “ridurremo le aliquote al 23 e 33%”. Queste le promesse dell’attuale presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in materia di fisco che sono state prontamente smentite dall’Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico che raggruppa 33 Paesi industrializzati. Siamo il terzo Paese per le tasse, 43,5%, dopo la Danimarca e la Svezia. Ovviamente, non possiamo paragonare le strutture e i servizi dei due Paesi nordici con quelli dell’Italia, cosi’ il contribuente deve sobbarcarsi i costi aggiuntivi dovuti all’inefficacia e inefficienza dei servizi pubblici. Per esempio se non funzionano i trasporti pubblici il cittadino dovra’ sobbarcarsi l’onere di utilizzare quello privato. In questo senso la “tassazione” del disservizio si aggiunge al 43,5% della fiscalita’. Al presidente del Consiglio Berlusconi potremmo cantare la famosa canzone di Mina: parole, parole, parole. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Solidarierà forze ordine: parole e fatti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 dicembre 2010

“Dopo i violenti scontri svoltisi ieri a Roma gli esponenti del Governo si sono prodigati a divulgare i soliti proclami di solidarietà verso le forze dell’ordine che, ancora una volta, hanno dato prova della loro immutata dedizione al dovere nonostante siano state duramente provate e impegnate nel difendere i palazzi di quella politica che gli ha vistosamente voltato le spalle. Alle ore 17 di oggi il DL Sicurezza approda in aula al Senato e li vedremo se alle belle parole che i Ministri Maroni e La Russa hanno saputo spendere in questi ultimi giorni sapranno far seguire i fatti concreti o, come al solito, confermeranno che la loro è una politica di illusioni, tesa prioritariamente alla demolizione sistematica dei comparti Sicurezza e Difesa . Adesso avete la possibilità di evitare che i poliziotti e i militari subiscano i pesantissimi effetti economici che la legge finanziaria approvata lo scorso luglio gli imporrà dal 1 gennaio 2011, permetteteci almeno una volta di potervi apprezzare.” Lo dichiara Luca Marco Comellini, Segretario del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm)

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Risorse al Veneto tra parole e fatti

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2010

“Il governo continua a parlare di 300 milioni di euro per il Veneto ma non c’è ancora nessun atto o documento formale che lo provi. Per il momento siamo agli annunci di forma e non agli atti di sostanza” lo dice in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo di IDV alla Camera e membro della Commissione Bilancio. “Noi vogliamo capire se le imprese alluvionate del veneto dovranno continuare a pagare contributi e tasse o se invece se li vedranno sospesi come accaduto in altre regioni, come l’Abruzzo, sconvolte da altrettante tragedie” spiega Borghesi. “Per questo, Italia dei Valori ha presentato emendamenti alla legge di stabilità che rendono immediatamente effettivi i 300 milioni per ora solo annunciati dal governo e perché sia sospeso alle aziende venete alluvionate il pagamento di tasse e contributi” conclude Borghesi.

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I medici sui fatti di malasanità a Messina

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 settembre 2010

Gli avvenimenti che hanno turbato nelle ultime settimane la sanità italiana ed in particolare i punti nascita hanno provocato uno stato di tensione nell’opinione pubblica e nella stessa classe medica. Non è esagerato sostenere che la situazione rischia di sfociare in una psicosi collettiva, tale da far considerare i medici come i responsabili di ogni evento avverso che si possa verificare durante il parto e la gravidanza più in generale. Il recente episodio di aggressione fisica nei confronti del ginecologo di Messina, da parte del marito di una donna che aveva partorito da pochi giorni, secondo la FESMED, rappresenta la spia di una situazione che richiede degli interventi immediati, al fine di ristabilire una corretta dinamina nei rapporti fra medico e paziente. La FESMED, che annovera fra i suoi associati la maggioranza degli specialisti ostetrici ginecologi che operano nel servizio Sanitario Nazionale, ha chiesto un incontro urgente al Ministro della Salute prof. Ferruccio Fazio, per manifestargli la preoccupazione della categoria e proporgli delle possibili azioni che consentano di ridurre lo stato di apprensione delle donne in gravidanza e delle loro famiglie, nonché di restituire serenità ai medici ed a tutti i professionisti che operano nei punti nascita e nei consultori.

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Sanità: i Crotonesi vogliono fatti e non proclami

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 agosto 2010

Giorni or sono avevo plaudito all’annuncio del Commissario dell’ASP 5 di Crotone, Rocco Strano,  di voler intervenire da subito sul pronto soccorso dell’ospedale capoluogo, ma oggi scorrendo gli articoli di stampa resto sorpreso dalle dichiarazioni fatte dallo stesso Commissario  su come  intende risanare e risollevare   la sanità nella nostra provincia. In sintesi:  datemi i soldi e vi metterò a posto il pronto soccorso e quant’altro serve per la sanità a Crotone e nella sua Provincia. Posso anche comprendere le dichiarazioni di Leonardo Sacco, consigliere  delle Misericordie di Isola Capo Rizzuto, che si rende tempestivamente pronto a sostenere questa iniziativa se si dovesse realizzare  preso atto della grande disponibilità di questa Associazione per il mondo del volontariato, ma  vorrei domandare al  dott. Strano, prima ancora di dichiarare quanto detto, se si è reso conto del contesto socio economico in cui è stato chiamato  ad operare. Se la sanità in Calabria è quella che è, le ultime brutte vicessitudini di Vibo della sfortunatissima signora Tripodi  confermano le grandi preoccupazioni esternate da tutti, in primis del Governatore Scopelliti, la situazione socio economica è peggiore. Una territorio che registra giornalmente chiusure di aziende a iosa, decine e decine di disoccupati, licenziati, cassintigrati, giovani che non riescono a trovare uno straccio di posto di lavoro, che  pensa  il Commissario Strano?  dichiara con molta facilità: siamo pronti ad accontentare tutti se voi cittadini ci darete i soldi.  Il Commissario Strano, forse prima ancora di fare dichiarazioni di intenti,  dovrebbe riguardarsi il bilancio della nostra Asp, capire se tra le pieghe di una evidente disamministrazione che c’è stata è possibile risparmiare  risorse per effettuare gli interventi di cui abbiamo bisogno, in caso contrario attivarsi per ottenere i mezzi necessari. Un territorio che vede il mondo dell’impresa sprofondare giorno per giorno, che tramite i suoi rappresentanti associativi chiede aiuto ed interventi ad ogni piè sospinto, cittadini che   fanno fatica ad arrivare veramente a fine mese, e le varie manifestazioni giornaliere ne sono la testimonianza tangibile (vertenze varie, scioperi della fame, sit in etc), che cosa si potrà fare per intervenire sulla sanità malgrado  la consueta generosità dei crotonesi : nulla, quantomeno una goccia nell’oceano. Io e la mia parte politica restiamo in attesa di interventi seri che veramente possano dimostrare di voler cambiare le cose così come Scopelliti e tutti i Calabresi auspicano. Forse siamo  stati molto ottimisti  nel  giudizio  iniziale e di questo vi chiediamo umilmente scusa. (Salvatore Lucà Capogruppo CdD)

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Pedaggi: Alemanno tra le parole e i fatti

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2010

“Accogliamo con favore e soddisfazione la decisione del Tar del Lazio di sospendere l’aumento dei pedaggi autostradali e del Gra di Roma”. Lo dichiara il senatore del Pd Raffaele Ranucci che così continua: “Se non ci fosse stata l’iniziativa determinata e determinante del Presidente Zingaretti e dei 41 comuni della provincia di Roma, i cittadini romani si sarebbero ritrovati a dover pagare l’ennesima tassa iniqua oltre a quelle varate dalla manovra di bilancio del Comune di Roma. Sorprende l’odierna esultanza del sindaco Alemanno che, però, nelle settimane passate si rifiutò di aderire al ricorso, subendo passivamente le decisioni del governo. Dovere del sindaco – conclude Ranucci – è difendere la città di Roma e i suoi cittadini”.

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Lotta alla mafia tra parole e fatti

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 giugno 2010

“Facciamo chiarezza: della mafia non basta parlarne, bisogna combatterla con fatti concreti.” Così l’On. Scilipoti (IDV) sulle esigenze prioritarie del Sud. “Ai giovani non serve dare solo speranze, va data certezza, altrimenti si continuerà a fare quello che il principe Salina, personaggio del libro  “Il Gattopardo” tanto chiaramente esplicitava: dondolarsi, ma, nei fatti, stare fermi e non cambiare niente: come è avvenuto negli ultimi cinquanta anni”. Continua il deputato di Italia dei Valori: “Eroi come Chinnici, Cassarà, Livatino, Falcone, Borsellino e tanti altri non si sono sacrificati invano. I loro esempi sono nei nostri cuori, le loro idee nelle nostre menti. E vogliamo e dobbiamo trasformarle in fatti. Per questo il meridione ha bisogno di sociologi e politici onesti che sappiano dare vera istruzione e vero lavoro. Non serve approntare corsi di formazione professionale falsi, buoni solo a riempire a più non posso i curricula dei giovani e i portafogli di alcuni politici: si facciano corsi che garantiscano la certezza di un vero, onesto, effettivo e duraturo lavoro – conclude l’On. Scilipoti (IDV) – perché l’istruzione è portatrice di libertà, mentre la disoccupazione è paragonabile alla morte civile.”

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La politica delle parole e quella dei fatti

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 aprile 2010

“Belle parole, bella idea, tra l’altro assolutamente condivisibile, ma se ne sente parlare da anni eppure ancora nulla! Quello che conta sono i fatti, non le chiacchiere, per quanto interessanti.” Questo il commento di Gianluca Melillo, Presidente GAICS (Giovani AICS) e Consigliere Vicario del Forum Nazionale dei Giovani, a margine di un’intervista su una radio locale, commentando le parole del Ministro Meloni circa l’istituzione di un Consiglio Nazionale della Gioventù. “Il nostro è praticamente l’unico Paese in Europa che sia privo di un Consiglio Nazionale della Gioventù, continua Melillo, le cui funzioni vengono egregiamente svolte dal Forum Nazionale dei Giovani. Ma non è sufficiente. Ci vuole un Organismo ancora più forte, più rappresentativo e che possa dialogare da pari a pari con le Istituzioni.” Ma non credo che un tale “Presidio della Gioventù”, sia fattibile senza il coinvolgimento dell’associazionismo, dei Partiti e del Forum Nazionale dei Giovani. Per cui, conclude il Presidente GAICS, auguriamoci che alle buone intenzioni del Ministro si sommi anche una volontà di condividere questo progetto. Altrimenti non sarà altro che l’ennesimo, inutile e dannoso, organismo “ad personam”.

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La politica delle parole e quella dei fatti

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 aprile 2010

“Belle parole, bella idea, tra l’altro assolutamente condivisibile, ma se ne sente parlare da anni eppure ancora nulla! Quello che conta sono i fatti, non le chiacchiere, per quanto interessanti.” Questo il commento di Gianluca Melillo, Presidente GAICS (Giovani AICS) e Consigliere Vicario del Forum Nazionale dei Giovani, a margine di un’intervista su una radio locale, commentando le parole del Ministro Meloni circa l’istituzione di un Consiglio Nazionale della Gioventù. “Il nostro è praticamente l’unico Paese in Europa che sia privo di un Consiglio Nazionale della Gioventù, continua Melillo, le cui funzioni vengono egregiamente svolte dal Forum Nazionale dei Giovani. Ma non è sufficiente. Ci vuole un Organismo ancora più forte, più rappresentativo e che possa dialogare da pari a pari con le Istituzioni.” Ma non credo che un tale “Presidio della Gioventù”, sia fattibile senza il coinvolgimento dell’associazionismo, dei Partiti e del Forum Nazionale dei Giovani. Per cui, conclude il Presidente GAICS, auguriamoci che alle buone intenzioni del Ministro si sommi anche una volontà di condividere questo progetto. Altrimenti non sarà altro che l’ennesimo, inutile e dannoso, organismo “ad personam”.

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Le riforme tra parole e fatti

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 aprile 2010

“La maggioranza ed il governo continuano a parlare di riforme che non ci sono, mentre sul poco che c’è mostrano pure di essere divisi tra loro nel merito e nel metodo. La smettano una buona volta di fare demagogia riempiendosi la bocca di vuote parole e si occupino dei problemi veri della gente. Fisco, occupazione, crisi economica e lavoro: sono queste le riforme che il paese attende e sulle quali intendiamo confrontarci in Parlamento” lo dichiara in una nota l’on. Massimo Donadi, capogruppo di IDV alla Camera.

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