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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘fatturato’

Vendita a domicilio: fatturato

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 settembre 2019

La Lombardia guida la classifica delle regioni italiane nella vendita a domicilio: nel 2018 le aziende associate Univendita hanno realizzato nella regione un fatturato di 249 milioni 318mila euro, in crescita del 5,1% rispetto al 2017. La rilevazione del Centro Studi Univendita certifica che la Lombardia vale a livello nazionale il 15% delle vendite, che nel 2018 hanno raggiunto la cifra di 1 miliardo 662 milioni di euro.Il Nord Ovest vale complessivamente il 25,2% del fatturato nazionale. In quest’area, dopo la Lombardia, seguono il Piemonte/Valle d’Aosta, con il 7,9% del fatturato, e la Liguria (2,3%). Nella classifica nazionale, sul secondo gradino del podio, dopo la Lombardia, c’è la Campania (176 milioni di euro di fatturato); al terzo posto il Veneto (161 milioni di euro) e al quarto il Lazio (131 milioni di euro). Nel complesso, Sud e Isole realizzano il 35,1% del fatturato (583 milioni di euro); seguono Nord Ovest (419 milioni di euro), Nord Est (370 milioni di euro) e Centro (289 milioni).La classifica cambia se guardiamo al numero degli addetti alla vendita: nel 2018 in Lombardia hanno operato quasi 18mila venditori a domicilio,pari all’11,2% degli oltre 159mila addetti complessivi. La Lombardia si piazza dunque al terzo posto per numero di venditori, dopo la Campania (24.800 addetti) e la Sicilia (con 22.700 addetti). L’area del Sud e Isole è infatti quella dove nel 2018 si è concentrato il 50,7% dei venditori, pari a 80.700 addetti. Seguono il Nord Ovest con 30.100 addetti (il 18,9% del totale), il Nord Est e il Centro, entrambe aree che contano circa 24.200 addetti (il 15,2% del totale).«Anche quest’anno si conferma il primato della Lombardia per quanto riguarda il fatturato realizzato dalle aziende della vendita a domicilio – dichiara Ciro Sinatra, presidente Univendita –. Le regioni meridionali sono invece quelle che guidano la classifica per quanto riguarda il numero di venditori: oltre la metà degli addetti delle aziende di Univendita opera nel Sud e Isole. In quest’area la vendita a domicilio rappresenta un’opportunità soprattutto per le donne, che rappresentano il 92,5% degli incaricati delle aziende Univendita a livello nazionale. Nelle regioni del Sud Italia, dove l’indice di occupazione femminile è più basso, le donne trovano nella vendita a domicilio una possibilità interessante per realizzarsi professionalmente, conciliando al contempo il lavoro con gli impegni familiari».

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Industria: aprile, su mese fatturato -1%, ordini -2,4%

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 giugno 2019

Secondo i dati resi noti dall’Istat, ad aprile scende su base mensile sia il fatturato dell’industria (-1%) che gli ordinativi (-2,4%).”Dati pessimi. Ora rischio recessione. Dopo il calo di aprile della produzione, è la volta di fatturato e ordini. Un secondo trimestre con un inizio da dimenticare al più presto, altrimenti di questo passo torniamo in recessione. Sale anche la probabilità di una manovra correttiva” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Rispetto ai valori pre-crisi, il quadro è ancora più sconfortante. Se confrontiamo i picchi pre-crisi, rispetto ad aprile 2008 il fatturato totale è diminuito dell’8,3%, quello interno è crollato addirittura del 17,3%. Gli ordinativi totali sono calati rispetto ad 11 anni fa del 13,9%, quelli interni sono franati del 25,8%, ossia di un quarto” conclude Dona.

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Industria: aprile, su mese fatturato -1%, ordini -2,4%

Posted by fidest press agency su sabato, 15 giugno 2019

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, ad aprile scende su base mensile sia il fatturato dell’industria (-1%) che gli ordinativi (-2,4%).”Dati pessimi. Ora rischio recessione. Dopo il calo di aprile della produzione, è la volta di fatturato e ordini. Un secondo trimestre con un inizio da dimenticare al più presto, altrimenti di questo passo torniamo in recessione. Sale anche la probabilità di una manovra correttiva” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Rispetto ai valori pre-crisi, il quadro è ancora più sconfortante. Se confrontiamo i picchi pre-crisi, rispetto ad aprile 2008 il fatturato totale è diminuito dell’8,3%, quello interno è crollato addirittura del 17,3%. Gli ordinativi totali sono calati rispetto ad 11 anni fa del 13,9%, quelli interni sono franati del 25,8%, ossia di un quarto” conclude Dona.

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Industria: marzo, su anno fatturato +1,3%, ordini -3,6%

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 Mag 2019

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, a marzo sale su base mensile sia il fatturato dell’industria (+0,3%) che gli ordinativi (+2,2%).”Ancora luci ed ombre. Bene fatturato, male ordini. Se il dato del fatturato è certo positivo, con un rialzo sia su base mensile che annuale, gli ordini, purtroppo, scendono del 3,6% rispetto ad un anno fa e anche l’incremento su febbraio 2019, +2,2%, non basta a compensare l’andamento negativo del trimestre” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Rispetto ai valori pre-crisi, il quadro è desolante. Se confrontiamo i picchi precrisi, rispetto a marzo 2008 il fatturato totale è diminuito del 6,6%, quello interno è crollato addirittura del 16,3%. Gli ordinativi totali, rispetto a marzo 2007, sono calati in 12 anni del 12,5%, quelli interni sono franati del 24,6%” conclude Dona.

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Fiasconaro: lancia linea dolci con Dolce & Gabbana, fatturato balza a 18 mln

Posted by fidest press agency su domenica, 7 aprile 2019

(fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) Una linea di prodotti firmati Dolce & Gabbana, un nuovo hub destinato a diventare il più grande polo agroalimentare di tutta la Sicilia e un fatturato balzato nel 2018 a 18 milioni, con un incremento del 20% sul mercato estero. Sono mesi di grande fermento in casa Fiasconaro, azienda leader nella produzione di dolci da forno artigianali tipici della tradizione siciliana. Il Sole 24 Ore Radiocor ne ha parlato con Nicola Fiasconaro, che insieme con i fratelli Martino e Fausto, guida l’azienda fondata nel 1953 dal padre Mario a Castelbuono (Palermo) nel cuore del Parco delle Madonie. Sarà presentato a giugno il catalogo di prodotti destagionalizzati in collaborazione con la maison Dolce & Gabbana. Il sodalizio tra le due aziende si è già rivelato vincente con la commercializzazione del panettone “rivisitato ai sapori di Sicilia”, nelle versioni pistacchio ricoperto di cioccolato bianco e agrumi e zafferano, custoditi in scatole di latta da collezione, ispirati ai motivi decorativi del carretto siciliano e ai personaggi dell’Opera dei Pupi. “Oltre a un terzo panettone vestito dagli stilisti siciliani – racconta Nicola Fiasconaro – lanceremo una linea di prodotti destagionalizzati come la frutta Martorana e un cioccolatino nato dall’incontro tra la cioccolata di Modica e la pregiata nocciola di Polizzi Generosa, paese nativo di Domenico Dolce”. Intanto all’interno dell’azienda si lavora per rimettere in moto i cantieri che – secondo i progetti dell’imprenditore – porteranno alla realizzazione del primo polo agroalimentare di Sicilia. Diciottomila metri quadrati complessivi tra magazzini, logistica, siti produttivi, negozi. “I primi 3600 metri quadrati sono stati completati da due anni – spiega Fiasconaro – mancano i quattro siti produttivi che saranno adibiti a showroom e destinati alla trasformazione del prodotto agricolo e alla produzione di canditi, marmellate, miele, frutta Martorana. Pensiamo anche a un cantiere di tecnologia per la trasformazione agrumicola e a campi sperimentali per la produzione di uva sultanina, che oggi importiamo da Australia e Turchia”. L’obiettivo finale è una filiera molto corta. “Nell’hub trasferiremo l’attività che oggi viene effettuata in undici laboratori sparsi nelle nove Province siciliane”. I cantieri riapriranno nell’arco di un mese, superata la campagna pasquale che sta dando risultati eccellenti. “Quest’anno – racconta Fiasconaro – le vendite stanno avendo un incremento del 25%, con 50mila colombe in più”. Vola anche il fatturato, che negli ultimi due anni è passato dai 15 milioni del 2017 – dove il 18% era valore da addebitare al mercato estero – ai 18 milioni del 2018, con un incremento del mercato estero di circa il 20%. Canada, Francia, Stati Uniti, Germania e Inghilterra i Paesi con le maggiori quote di mercato. “Adesso – prosegue l’imprenditore – vogliamo concentrarci sulla Cina, come testimoniato dalla colomba donata al presidente cinese Xi Jinping, durante la sua recente visita a Palermo”.

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Ancora in crescita il fatturato di ICA Group

Posted by fidest press agency su sabato, 30 marzo 2019

Sono dati positivi quelli che registra ICA Group per l’anno 2018. L’azienda marchigiana della famiglia Paniccia, leader mondiale nel mercato di vernici a base d’acqua per legno, consolida la sua fase di ascesa e anche negli ultimi dodici mesi conferma il trend con il segno più.Il fatturato cresce ancora e si attesta a 122 milioni, 4 milioni in più rispetto al 2017 e 6 sul 2016. Aumenta anche la quota export, oggi al 57%, mantenendo comunque solida la posizione in Italia. Sono oltre 28 milioni i Kg di vernice prodotta e più di 15mila i clienti su scala mondiale. Tre impianti produttivi e 600 dipendenti (esclusi quelli della joint venture indiana), anche questo numero è salito rispetto al 2017 e dal 2000 si è praticamente quadruplicato.“Sono dati che sottolineano come le scelte effettuate si siano rivelate strategicamente premianti – afferma il presidente Sandro Paniccia – . Più di venti anni fa abbiamo intrapreso la strada della sostenibilità e già nel 1995 ci siamo aggiudicati il premio LIFE, che attesta l’attenzione e il rispetto per il pianeta. Ora siamo nella fase delle vernici bio, senza petrolio, che si stanno facendo notare in tutto il mondo e che insieme agli altri prodotti sostenibili saranno il traino della crescita futura, rispettando il benessere delle persone e del pianeta”.Anche ICA Academy, ente di formazione nato all’interno dell’azienda Made in Marche dalla volontà della terza generazione – Andrea, Claudio e Lorenzo Paniccia – e accreditato presso la Regione Marche, ottiene risultati notevoli. Dopo aver organizzato 2 International Career Master che hanno portato in azienda giovani promettenti, ha realizzato in tutta Italia 7 corsi per architetti (con crediti formativi per la professione) in sedi prestigiose tra cui la Fondazione Bisazza in Veneto, 44 lezioni, erogate per 150 aziende clienti, e 11mila ore complessive di formazione.Importante il capitolo degli investimenti in innovazioni di processo e di prodotto che fanno capire quanto la società stia puntando sullo sviluppo. Per il triennio 2019-2021, ICA Group ha pianificato 29 milioni di euro, di cui 15.900.000 di euro destinati alle immobilizzazioni materiali e immateriali e alle altre strutture aziendali; i restanti in Ricerca & Sviluppo (13.100.000), settore che registra un’interessante crescita media annua del 3,5%. Proprio legato al tema degli investimenti è la recente inaugurazione del primo stabilimento produttivo in India nel Gujarat realizzato per soddisfare le esigenze del mercato indiano e dei Paesi limitrofi. Nato dalla joint venture con la Pidilite, società indiana quotata in borsa impegnata in più settori, il nuovo impianto di 15.000 mq è stato progettato con il know-how marchigiano e tecnologie impiantistiche all’avanguardia. L’azienda civitanovese, che ha fatto dell’innovazione il suo marchio distintivo di fabbrica, è già presente fuori dai confini nazionali con società in Spagna, Germania, Cina e Polonia, e questo indiano rappresenta il primo grande stabilimento di produzione all’estero.
L’investimento complessivo è stato di 11 milioni di euro. L’impianto offrirà lavoro fin da subito a circa 90 dipendenti (la JV ICA Pidilite ha in totale 270 dipendenti); attualmente ha una capacità produttiva di più di 10 milioni di Kg di vernice all’anno su un unico turno, suddivisa in cinque diverse famiglie di prodotti vernicianti per legno. http://www.icaspa.com

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Bofrost: 238 milioni di fatturato nel 2018-19

Posted by fidest press agency su sabato, 23 marzo 2019

Bofrost Italia S.p.A., la più importante realtà italiana della vendita a domicilio di alimenti surgelati, ha chiuso a fine febbraio il bilancio 2018-19 con 238 milioni di euro di fatturato e una crescita del +0,2% rispetto all’esercizio precedente. L’azienda di San Vito al Tagliamento (PN), che detiene una quota di mercato del 10% (fonte GFK-Eurisko, AT ago ’18, Totale Italia) nel settore surgelati, ha comunicato questi risultati in occasione del meeting annuale che si è tenuto alla fine dell’anno commerciale.«Bofrost è un’azienda in salute che ha visto il proprio fatturato crescere di 77 milioni di euro negli ultimi dieci anni – ha commentato l’amministratore delegato Gianluca Tesolin –. In questo momento ci troviamo a dover rispondere alle sfide della trasformazione digitale, che non hanno portato alla “retail apocalypse” che si temeva qualche tempo fa, ma hanno certamente cambiato volto al settore. Il consumatore oggi richiede una customer experience di assoluta eccellenza, con prodotti e servizi incentrati sulle proprie esigenze. Il nostro obiettivo è offrire una proposta personalizzata per oltre un milione di clienti Bofrost, e la nostra strategia è puntare su tecnologia e innovazione ma sempre basati sul rapporto umano al fine esaltare la relazione che si crea tra i clienti e i nostri venditori, una relazione diretta e fidelizzante che rappresenta uno dei maggiori punti di forza di Bofrost».Negli ultimi mesi Bofrost ha dunque messo in campo un progetto di maggiore comprensione dei clienti allo scopo, spiega Tesolin, «di proporre il prodotto giusto, al cliente giusto, con la giusta modalità di comunicazione». Grande attenzione è stata dedicata a migliorare gli strumenti con cui tutti i venditori Bofrost in tutta Italia interagiscono quotidianamente e in modo diretto con i clienti offrendo la comodità del servizio a domicilio: nel corso dell’anno in tutte le 52 filiali Bofrost saranno operative le novità che renderanno più semplice ed efficace la gestione degli ordini.Altro progetto importante legato al digitale è b*Plus, l’app per i clienti che si è arricchita di nuove funzionalità che permettono di trovare più facilmente le informazioni sui prodotti (ingredienti, allergeni), creare cataloghi personalizzati, sperimentare video ricette e idee di menu e contattare il proprio venditore di fiducia.Nel corso del meeting inoltre è stato presentato il nuovo catalogo primavera-estate, con 520 referenze e 46 nuovi prodotti, studiati dal reparto Ricerca e Sviluppo per intercettare i trend alimentari emergenti: Bofrost infatti presenta un’offerta unica nel settore anche per quanto riguarda prodotti vegetariani e vegani, senza glutine, etnici e con ingredienti selezionati, DOP e IGP.Bofrost Italia rappresenta il 19% del fatturato del gruppo Bofrost International, presente in 12 paesi europei con un fatturato annuo di 1.242 milioni di euro. L’Italia è la seconda realtà più importante del gruppo dopo la Germania, paese di origine di Bofrost.

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Vendita a domicilio: il fatturato nel 2018 raggiunge 1,662 miliardi

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 marzo 2019

Nonostante il momento difficile per l’intera economia italiana, le imprese associate Univendita consolidano e registrano un +0,2%. Aumenta anche il numero di venditori: oltre 159mila, +1,1%. Nel 2018 le imprese associate Univendita hanno realizzatoun fatturato pari a 1 miliardo e 662 milioni di euro, con unincremento dello 0,2% rispetto al 2017. «È il nono anno consecutivo chiuso con il segno positivo per un settore che si consolida sempre più grazie alla crescente fiducia da parte del consumatore – dichiara il presidente di Univendita Ciro Sinatra –. In uno scenario di rallentamento economico che vede le famiglie italiane impoverirsi (Federconsumatori ad esempio rileva che dal 2013 al 2018 il reddito medio è aumentato solo del 4,4% a fronte di un aumento del costo della spesa del 6,4%),la vendita a domicilio prosegue il suo trend di crescita, grazie a un’esperienza d’acquisto che si fonda sul fattore umano, su quella relazione diretta che genera fiducia nel consumatore».Nel dettaglio, il comparto “alimentari e beni di consumo” ha registrato una crescita dello 0,7% e rappresenta il 18,4% del totale del fatturato delle aziende Univendita. Il settore “beni durevoli casa”, che rappresenta il 59,3% del mercato, è cresciuto dello 0,1%. Molto dinamico si è dimostrato il comparto “altri beni e servizi”, che rappresenta il 4,8% del mercato, e che ha registrato una crescita dell’1,3%. Il comparto “cosmesi e cura del corpo”, pari al 17,5% del fatturato totale, ha registrato una lieve flessione dello 0,2%.
Segno più anche per l’occupazione: nel 2018 i venditori a domicilio hanno superato quota 159mila (+1,1% rispetto al 2017), di cui il 92,5% donne: un dato positivo che pone questo settore come una valida alternativa occupazionale in un momento in cui il lavoro fisso stenta ad affermarsi. «Al contrario – fa notare Sinatra – la vendita a domicilio si dimostra attrattiva per chi vuole puntare su autonomia e flessibilità. La possibilità del part-time è apprezzata da chi ha necessità di conciliare lavoro e impegni familiari, mentre due categorie ai margini del mercato del lavoro, cioè i giovani senza esperienza e gli over 50, trovano modo di mettersi, o ri-mettersi, in gioco: nella vendita a domicilio le porte per loro sono aperte».I risultati della vendita a domicilio sono in linea con quelli delle vendite al dettaglio che nel 2018 sono cresciute complessivamente dello 0,2% rispetto all’anno precedente (dati Istat), sintesi di un aumento dello 0,6% delle vendite di generi alimentari e di una diminuzione dello 0,3% dei beni non alimentari.(www.univendita.it)

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Idealo: Fatturato 2018, overview e-commerce nel 2018 e previsioni per il 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Idealo, azienda di comparazione prezzi leader in Europa fondata a Berlino nel 2000 e facente parte del gruppo editoriale Axel Springer, rivela alcuni dati d’interesse legati all’anno appena trascorso, sia relativamente ai successi aziendali che, più in generale, all’ulteriore exploit legato al mondo e-commerce e ai prodotti che maggiormente hanno appassionato i consumatori digitali italiani nel 2018.
I successi aziendali – Il portale italiano di idealo ha chiuso il 2018 con una crescita superiore al 20% in termini di fatturato, che ha quindi raggiunto come nel 2017 le sette cifre, e un margine di guadagno raddoppiato rispetto all’anno precedente. L’azienda ha, infatti, generato un indotto in Italia, solo in quest’ultimo anno, di un valore complessivo pari a quasi 30 milioni di euro, di cui il 32% a vantaggio dei piccoli e-shop italiani. Uno sviluppo ben visibile anche nella crescita del team di idealo che si è espanso del 30% rispetto all’anno precedente.
L’e-commerce nel 2018 – La maggior parte dei consumatori digitali interessati ad acquistare online nel 2018 è stata sotto i 44 anni di età (59,2%). Nel dettaglio, i più interessati a comparare le offerte online sono stati gli adulti tra i 35 e i 44 anni (27,3%), seguiti dai giovani 25-34 (22,2%) e in una posizione leggermente inferiore dalla fascia 45-54 (20,9%). Gli uomini hanno effettuato il 59,6% delle ricerche contro il 40,4% effettuato dalle donne.
Le categorie di prodotti più desiderate in assoluto nel 2018 sono state smartphone, sneakers, frigoriferi, televisori e scarpe da corsa. Per quanto riguarda i prodotti veri e propri più cercati la top five di quelli più acquistati vede al primo posto gli auricolari Apple AirPods seguiti dallo smartphone Apple iPhone X, dal multimedia player Google Chromecast 2,dallo smartwatch Samsung Gear S3 Frontier e dalle sneakers Saucony Jazz Original.
Qualche previsione per il 2019: Tra i prodotti che continueranno ad attirare l’interesse degli e-consumer italiani, idealo prevede vi saranno ancora gli smartphone (anche se l’interesse nei confronti di questi device è leggermente diminuito). Oltre ai modelli di questa categoria, continueranno a crescere anche i prodotti legati al settore dell’elettronica di consumo – come cuffie, casse/speaker e smartwatch – e quelli legati all’abbigliamento, come sneakers e scarpe da corsa o da allenamento, che sono già state oggetto di grande attenzione nel 2018.

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Istat industria: dal 2007 ordini interni -34,6%, fatturato int. -37,9%

Posted by fidest press agency su domenica, 16 dicembre 2018

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, ad ottobre scendono su base mensile sia il fatturato dell’industria (-0,5%), che gli ordinativi (-0,3%).”Dati pessimi, che attestano il rallentamento dell’economia nel quarto trimestre. Le previsioni del Governo, quindi, di una crescita del Pil dell’1,2% per il 2018 diventa fantascienza. Non a caso, tutti, Ue, Upb, Istat, hanno previsto per quest’anno un +1,1 per cento” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.Secondo lo studio dell’associazione, se si confrontano i dati dei premi 10 mesi del 2018 con quello medio pre-crisi del 2007, a fronte di un fatturato totale sceso del 30,8%, quello interno è crollato del 37,9%. Gli ordinativi ordinativi totali in 11 anni sono calati del 24,8%, quelli interni sono precipitati del 34,6%.”Non solo per tornare ai valori pre-crisi la distanza è ancora abissale, ma se le cose invece di migliorare peggiorano, allora il recupero diventa un miraggio” conclude Dona.

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Xiaomi annuncia un aumento del 49,1% del fatturato del terzo trimestre

Posted by fidest press agency su domenica, 25 novembre 2018

Xiaomi Corporation (“Xiaomi” o il “Gruppo”; Stock Code: 1810), società Internet con smartphone e dispositivi smart interconnessi da una piattaforma Internet of Things (IoT), annuncia i risultati consolidati non certificati del terzo trimestre 2018 chiusosi il 30 settembre 2018 (“3Q2018”).Grazie al suo unico e potente modello di business “Triathlon”, la performance operativa di Xiaomi è stata solida nel terzo trimestre del 2018. Il Gruppo ha registrato un fatturato totale di circa 50,8 miliardi di RMB, con un incremento del 49,1% su base annua. Il fatturato internazionale è cresciuto del 112,7% su base annua, attestandosi a circa 22,3 miliardi di RMB, pari al 43,9% del fatturato totale. L’utile netto del terzo trimestre è stato di circa 2,4 miliardi di RMB. L’utile rettificato (Non-IFRS Measure) è stato di circa 2,8 miliardi di RMB, con un incremento del 17,3% su base annua e del 36,3% su base trimestrale.

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Fatturato di Boehringer Ingelheim in lieve crescita nel primo semestre 2018

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 agosto 2018

Nel primo semestre del 2018, Boehringer Ingelheim ha registrato importanti progressi nel settore della Ricerca e Sviluppo, rafforzando le basi per raggiungere e superare nuovi traguardi terapeutici a beneficio dei pazienti. Su un’ottantina di progetti di sviluppo, il 65% ha la potenzialità di generare una vera e propria rivoluzione terapeutica o di mettere sul mercato sostanze che rappresenterebbero i primi principi attivi di nuove classi di farmaci. I buoni risultati derivanti dagli studi clinici su empagliflozin, per il trattamento del diabete di tipo 1 in aggiunta alla terapia insulinica, nonché il riconoscimento della “Fast Track Designation” (ovvero un procedimento di autorizzazione più rapido rispetto al normale) da parte dell’Agenzia regolatoria statunitense FDA a nintedanib nel trattamento della sclerosi sistemica, rappresentano tappe fondamentali di questo processo di sviluppo.“Ci focalizziamo su malattie sia umane sia veterinarie che, fino ad ora, non hanno potuto essere trattate o prevenute in maniera soddisfacente. La nostra strategia e il nostro centro di interesse trovano conferma in approcci nuovi e innovativi” – ha spiegato Hubertus von Baumbach, Chairman del Board of Managing Directors di Boehringer Ingelheim -. “Anche in futuro potremo continuare ad offrire ai pazienti innovazioni che rappresentano un considerevole miglioramento delle opzioni terapeutiche, se non addirittura l’unica opzione di trattamento per alcune patologie”. Nell’ambito dei farmaci per uso umano sono al centro dell’interesse soprattutto le malattie cardiometaboliche, l’oncologia, le malattie respiratorie, le malattie del sistema nervoso centrale e l’immunologia.
Nel primo semestre del 2018, Boehringer Ingelheim ha conseguito un fatturato pari a circa 8,6 miliardi di euro. I due principali comparti aziendali, ossia la farmaceutica umana e la medicina veterinaria, hanno fatto registrare una crescita del fatturato, al netto degli effetti di cambio, nell’intervallo percentuale medio a una cifra. Si è ormai ampiamente conclusa la contabilizzazione delle operazioni avvenute lo scorso anno nell’ambito dello scambio di attività con Sanofi, che ha avuto un influsso negativo sul fatturato del Gruppo. Per l’anno di esercizio in corso, Boehringer Ingelheim continua a contare su una leggera crescita dei ricavi su base comparabile.“Nel primo semestre siamo cresciuti in tutte le nostre attività, anche se in misura un po’ inferiore rispetto alle aspettative, a fronte degli straordinari risultati registrati nel 2017”, ha dichiarato von Baumbach. “Uno dei motivi, di cui abbiamo tenuto conto, anche in fase di pianificazione, è l’aumentata concorrenza generica nei confronti dei farmaci per l’ipertensione MICARDIS® e TWYNSTA® nell’importante mercato giapponese”.
Con la farmaceutica umana, il maggiore settore di attività di Boehringer Ingelheim, l’azienda farmaceutica ha conseguito nel primo semestre un fatturato pari a 6,1 miliardi di euro, corrispondente ad una crescita nell’intervallo percentuale medio a una cifra. Questo comparto ha contribuito per circa il 71% al fatturato totale. Le forze trainanti della crescita sono rimaste soprattutto i farmaci per il diabete. Ad esempio, JARDIANCE®, per il trattamento del diabete di tipo 2, ha contribuito per un valore percentuale al netto degli effetti di cambio del 68%, attestandosi a 664 milioni di euro. Boehringer Ingelheim commercializza i farmaci per il diabete con Eli Lilly and Company. Una netta crescita è stata registrata anche da OFEV®, per il trattamento della Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF): il fatturato è aumentato del 35% (al netto degli effetti di cambio), raggiungendo i 531 milioni di euro.

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Industria: marzo, fatturato e ordini annui +3,4%

Posted by fidest press agency su sabato, 19 Mag 2018

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, a marzo il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, sale del 3,6% su base annua, mentre l’indice grezzo degli ordinativi totali aumenta del 2,6% rispetto a marzo 2017. “Dati positivi. Finalmente crescono sia il fatturato che gli ordinativi, sia su base mensile che annua. Tira, poi, il mercato interno che sembra in buona salute e, per una volta, fa addirittura da traino alla variazione congiunturale sia del fatturato che degli ordinativi. Preoccupa, invece, il calo degli ordinativi esteri, che scendono dello 0,8% rispetto a febbraio 2018” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Nel 2018 fatturato in crescita per le aziende italiane trainate da manufatturiero e ospitalità

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 Mag 2018

La graduale ripresa delle imprese italiane non finanziarie proseguirà per tutto il 2018, sia in termini di crescita del fatturato sia in termini di miglioramento della struttura finanziaria, così come evolverà positivamente il quadro macroeconomico generale e diminuirà il livello di rischio atteso. Questo vale soprattutto per le industrie manifatturiere e per il settore dell’ospitalità e dei servizi per la ristorazione. Il trend è alimentato principalmente dal ciclo economico positivo, dai tassi di interesse bassi e da quadri regolatori favorevoli che danno sostegno alle imprese nelle operazioni di finanziamento, investimento, innovazione e assunzione di personale.A rilevarlo è il nuovo “Outlook economico per le imprese italiane non finanziarie 2018” elaborato da Cerved Rating Agency, la principale agenzia di rating italiana, specializzata nella valutazione del merito di credito di imprese non finanziarie italiane e del mercato obbligazionario ad esse connesso.A livello europeo Cerved Rating Agency è la prima agenzia per numero di rating corporate e la sesta per fatturato (fonte ESMA). Il 100% del capitale di Cerved Rating Agency è detenuto da Cerved, leader italiano della Credit Information. Le proiezioni riflettono l’opinione di Cerved Rating Agency sulla situazione economica e finanziaria del nostro Paese e il generale livello di rischio del tessuto produttivo.Lo studio si basa su dati storici macroeconomici italiani ed europei tra il 2000 e il 2017 e sulle previsioni per il 2018 combinate con specifici dati individuali tra il 2000 e il 2017 relativi alle imprese italiane non finanziarie che fatturano oltre 5 milioni di euro. Il campione estratto per l’analisi è formato da circa 50.000 società per azioni e a responsabilità limitata, attive in 10 macro industrie, con un fatturato aggregato nel 2016 di 1,8 miliardi di euro (il 76,9% del segmento).Entrando nel dettaglio, si stima che il livello di rischio generale nel 2018 rimarrà a livelli simili a quelli registrati alla fine del 2017; un lieve miglioramento del merito di credito, espresso in termini di upgrade del rating, è atteso per il 9% delle imprese analizzate, soprattutto nel manifatturiero, nel commercio all’ingrosso e al dettaglio, nell’industria dell’ospitalità e della ristorazione. Il quadro macroeconomico è ancora in fase di stabilizzazione ma con trend positivi. La crescita del Pil è in via di consolidamento: si prevede un valore intorno all’1,5% contro l’1,6% registrato nel 2017, mentre export e import vengono dati in ascesa, rispettivamente +4,1% e +4,4% nel 2018. “Le imprese italiane beneficeranno inoltre di condizioni più favorevoli di accesso al credito, grazie a tassi di interesse bassi – spiega Mauro Alfonso, amministratore delegato di Cerved Rating Agency-. Ci si attende infatti che la Banca Centrale Europea lasci invariato il livello dei tassi di interesse e continui ad applicare misure di politica monetaria non standard. Nonostante la riduzione in volume degli acquisti di asset netti, gli istituti di credito italiani dovrebbero espandere le loro attività creditizie, grazie anche a una significativa riduzione nella quantità dei crediti in sofferenza, in tal modo dando sostegno al trend positivo”.Ancora, l’analisi di Cerved Rating Agency prevede che il tasso di inflazione scenderà dall’1,4% del 2017 all’1,2% nel 2018, mantenendosi al di sotto del target del 2,0% indicato dalla BCE. Tuttavia il tasso di inflazione “core” salirà nel 2018 dall’1,0% all’1,2%. Le più favorevoli condizione di accesso al credito, gli incentivi fiscali e l’aumento della domanda interna daranno una spinta importante agliinvestimenti, previsti in aumento del 3,0% nel 2018 (rispetto a +2,4% nel 2017). Il report completo è scaricabile al link: http://ratingagency.cerved.com/sites/ratingagency.cerved.dev/files/Italian-nfce-outlook2018_0.pdf

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Boom di fatturato di Mectronic, azienda eccellenza del made in Italy

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 febbraio 2018

Ennio AloisiniNascono nella provincia bergamasca le terapie laser in grado di rimettere in piedi i migliori giocatori al mondo e un numero sempre maggiore di persone, dal Giappone agli Stati Uniti, passando per il Medio Oriente e il Sud-est asiatico. La Mectronic, azienda con sede a Grassobbio (BG) nata nel 1977 per volontà dell’ing. Gian Carlo Aloisini, infatti non smette di crescere registrando un aumento inarrestabile di fatturato: l’azienda è passata dai 3,1 milioni di euro del 2012 ai 5,4 del 2016, fino a toccare i 6 milioni con l’ultimo bilancio del 2017, con una crescita complessiva del fatturato del 94% circa in 5 anni e di poco oltre l’11% nel solo ultimo anno. Una crescita esponenziale che ha riguardato anche le assunzioni: se nel 2012 dipendenti e collaboratori erano 13, oggi sono ben 22. Un’azienda che punta molto sui giovani, con un’età media di 31 anni, guidata da Ennio Aloisini, figlio di Gian Carlo e ingegnere come il padre, che dallo scorso dicembre guida l’azienda come proprietario e CEO, a soli 35 anni, dopo essersi laureato in Ingegneria Informatica Industriale presso l’Università degli Studi di Bergamo: “La nostra realtà rappresenta una vera e propria eccellenza del made in Italy che a partire dal 2012 ha gradualmente conquistato il mercato mondiale puntando principalmente a Europa, Francia e Germania su tutti, Stati Uniti, Giappone, Sud-est asiatico e Medio Oriente, con un livello delle esportazioni che sta crescendo di anno in anno e che oggi vede la quota per il mercato estero vicina al 60% – spiega Ennio Aloisini, CEO di Mectronic – Con una produzione di circa 1500 pezzi all’anno per il mercato interno ed esterno, Mectronic sta diventando un vero e proprio polo internazionale della laser terapia, con un costante sviluppo delle proprie tecnologie e un rapporto sempre più stretto e proficuo con i luminari del settore e gli atenei”.
Nata come APS: Azionamenti Polivalenti Statici, l’azienda prese il nome Mectronic nel 1982, specializzandosi nella produzione di dispositivi medicali avanzati. La prima tappa di un’avventura che ha portato l’imprenditore bergamasco a costruire un’azienda simbolo del made in Italy che in 35 anni d’innovazione, ricerca e impegno è diventata l’impresa di riferimento nel settore del laser riabilitativo. Mectronic, prima azienda mondiale ad applicare il laser ad alta potenza nella riabilitazione e leader a livello internazionale nello sviluppo e nella produzione di laser medicali e sistemi per la fisioterapia, oggi è partner di importanti società sportive e svolge ricerche scientifiche con le più autorevoli università, oltre che con i centri di ricerca di tutto il Pianeta. Dall’Atalanta Bergamasca Calcio all’A.C. Milan, dal Trentino Volley alla Foppapedretti Volley Bergamo, fino alla Federazione Russa di pallavolo, Mectronic consolida la propria posizione nel campo sportivo come leader del settore. Negli ultimi anni la spinta innovatrice di Mectronic ha subìto un ulteriore impulso con la realizzazione di strumenti all’avanguardia nella tecnologia mondiale: da PulsWave, la nuova frontiera della terapia a onde d’urto dotata dell’innovativa modalità multifrequenza Swing, alla linea dedicata ai veterinari con Doctor Tecar Vet, iLux Light Vet e PulsWave Vet, fino al brevetto dell’innovativa testa laser a 5 lunghezze d’onda Star Light Pentax e all’applicatore Spheric XP per implementare la metodologia “High Energy Laser Soft Tissue Manipulation”. Infine, nel 2017, la più recente invenzione dell’azienda bergamasca viene presentata al mondo: la THEAL Therapy (Temperature controlled High Energy Adjustable multi-mode emission Laser) si pone come punto d’arrivo dopo anni di ricerca, tecnologia e innovazione, stabilendo un nuovo standard nella laserterapia. Dopo oltre 30 anni di sviluppo di tecnologie innovative frutto del know-how, della ricerca scientifica e dell’apporto critico di pazienti ed operatori sanitari, oggi alla base dell’evoluzione del laser terapeutico, della tecar, della terapia a onde d’urto e della crioterapia, Mectronic continua ad investire in innovazione e ricerca per ottimizzare, validare e scoprire nuove metodiche per il miglioramento del risultato terapeutico e della salute del paziente. (Matteo Gavioli) (foto: Aloisini)

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Fatturato immobiliare in aumento ovunque in UE, tranne in UK per la Brexit

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

fondo immobiliareIn Europa fondi immobiliari e Reit rappresentano i veicoli più idonei a intercettare la domanda di servizi di gestione professionale da parte dei detentori di patrimoni immobiliari, e svolgono un ruolo di crescente importanza nell’ambito dell’attività di Asset management. Nei principali Paesi europei (Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Lussemburgo, Olanda, Spagna e Svizzera), il 2017 si dovrebbe chiudere con un patrimonio di oltre 550 miliardi di euro, in aumento di circa l’8 per cento rispetto all’anno precedente. A fronte di una situazione di stabilità o incremento modesto in alcuni Paesi, come Italia, Olanda o fondi aperti tedeschi, la crescita acquista maggiore vigore in altri mercati. É il caso dei fondi riservati tedeschi, dei fondi non quotati francesi e dei veicoli lussemburghesi. Questi sono alcuni dei dati emersi oggi a Roma nel corso della presentazione dell’aggiornamento del Rapporto 2017 “I Fondi immobiliari in Italia e all’estero”, realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con lo Studio Casadei che ha curato la parte di analisi finanziaria.I principali mercati immobiliari europei confermano la fase positiva evidenziata a partire dal 2016. Nonostante lo scenario economico e politico incerto, il fatturato immobiliare è aumentato ovunque, fatta eccezione per il Regno Unito, dove il brusco rallentamento dell’attività nel periodo post-Brexit ha comportato una consistente flessione. Italia e Francia hanno registrato un aumento analogo nel 2016 con un’accelerazione nel 2017. La Germania ha evidenziato una fase di stabilizzazione, mentre la Spagna è tra i Paesi caratterizzati da un ritmo di crescita sostenuto, che proseguirà nel biennio a seguire.
La crescita del mercato immobiliare italiano, che si lascia alle spalle una lunga crisi, consolida il buon andamento del settore dei fondi immobiliari (407 quelli attivi). Secondo le proiezioni, sulla base dei dati delle semestrali e delle indicazioni dei gestori, il nav a fine anno sarà vicino o poco sopra i 50 miliardi di euro. Si tratta di uno stock superiore a quanto detenuto dal sistema assicurativo, previdenziale e bancario italiano. E ha avuto un incremento del 4,2 per cento rispetto all’anno precedente. Il patrimonio immobiliare diretto arriva a quasi 55 miliardi di euro, comprese le operazioni di sviluppo. Le previsioni per il 2018 sono di un leggero incremento di nav e patrimonio, visto che il flusso in uscita sarà significativo. A fine anno il saldo dovrebbe essere positivo, anche per la presenza di nuovi operatori di matrice estera. (foto: fondo immobiliare)

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Gruppo Bluenergy: in crescita con un fatturato che supera i 200 milioni

Posted by fidest press agency su sabato, 30 settembre 2017

BluenergyIl Gruppo Bluenergy continua a crescere rafforzando radicamento sul territorio e solidità finanziaria. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato ieri all’unanimità i risultati economici consolidati al 30 giugno 2017 del Gruppo friulano che tocca i 203,5 milioni di euro di fatturato e fa segnare un + 15,7% (+27,6 milioni) rispetto all’anno precedente. La crescita organica accompagnata ad una crescita per linee esterne, che nell’ultimo esercizio ha riguardato l’acquisizione della Rettagliata Gas e Luce Spa, azienda storica del contesto commerciale milanese, rappresentano le leve dello sviluppo dell’ultimo anno.
L’Ebitda del Gruppo si attesta a 25,1 milioni di euro con un incremento dell’8,8% rispetto all’esercizio precedente. Cresce anche la posizione finanziaria netta che al 30 giugno ammonta a 18,3 milioni (+ 7,2 milioni) a seguito di una generazione di flussi di cassa positivi dopo aver finanziato anche gli investimenti del periodo che complessivamente si sono attestati a 6 milioni. La realtà, infine, è stata recentemente inserita nel progetto Elite di Borsa Italiana, la community di eccellenza del London Stock Exchange Group insieme ad altre 30 aziende italiane. “Gli importanti traguardi raggiunti nell’esercizio, commenta il direttore generale Alberta Gervasio, sono il frutto di una forte determinazione e coerenza mantenuta nel tempo in un contesto di mercato sempre più sfidante. Decisamente positive sono, inoltre, anche l’attività delle aziende del Gruppo operanti su temi di riqualificazione ed efficienza energetica sia elettrica che termoidraulica. Tematiche, quest’ultime, sulle quali il Gruppo intende puntare rafforzando la sua presenza sia a livello locale che nell’ambito del territorio milanese.“I risultati economici e finanziari acquisiti, continua il presidente di Bluenergy Group, Susanna Curti – uniti all’ingresso in Elite, ci permettono di consolidare la nostra crescita sia dimensionale che qualitativa. L’unica società multiservizi regionale, veramente radicata, del settore gas e luce. Inoltre ci consentono di affrontare la sfida dell’allargamento ad altri territori mantenendo la qualità dei servizi che da sempre ci contraddistingue.” Il DNA Bluenergy, infatti, resta profondamente radicato in Friuli Venezia Giulia con 12 filiali capillarmente distribuite in regione per essere più vicini ai clienti e alle persone. (foto: Bluenergy)

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Dall’unione di NetCom Group e Core Informatica nasce un gruppo da 50 milioni di fatturato annuo

Posted by fidest press agency su sabato, 29 luglio 2017

iacarellaUn “matrimonio” tra Nord e Sud per essere più competitivi, più appetibili e soprattutto proiettati verso il futuro. Si sintetizzano così le ragioni dell’ingresso di Core Informatica in NetCom Group. La prima, società piemontese con sede ad Ivrea, specializzata nei servizi di supporto tecnico alle infrastrutture informatiche e che offre una vasta gamma di servizi principalmente per aziende di medie e grandi dimensioni e con sedi a Pont Saint Martin, Milano, Padova e Trieste, la seconda invece azienda campana, che vanta sedi in tutta Italia ed anche all’estero, con un fatturato che sfiora i 20 milioni di euro annui, un trend di crescita del personale del 27% e neo assunti per lo più laureati con una età media di 31 anni. Un gruppo che ora unito non solo diventa sempre più strategico nel settore di propria competenza ma che va a raddoppiarsi sia in termini di fatturato che di personale, proiettato entro l’anno al raggiungimento di 50 milioni di fatturato e con circa 600 dipendenti dislocati nelle varie sedi in tutta Italia del nuovo gruppo. Forte di una squadra composta tutta da ingegneri specializzati nei vari indirizzi, NetCom Group ha vinto la scommessa di coniugare l’alta qualità con il contenimento dei costi puntando su «uno spirito imprenditoriale teso alla costruzione di rapporti industriali – spiega Domenico Lanzo, presidente e amministratore delegato di NetCom Group – un’organizzazione che sa adattare alle Pmi locali il meglio lanzodella gestione tipica delle grandi industrie internazionali; un gruppo aziendale in grado di sostenere l’impegno finanziario per l’avvio dell’attività». Nel suo portafoglio clienti NetCom Group vanta brand di caratura internazionale riferiti ai diversi settori di riferimento: MBDA Italia, Gruppo FCA, Jaguar, Lamborghini, Italdesign Giugiaro, Sky Italia, Vodafone, H3G, Huawei, Cisco System, Axa Assurance, Lottomatica, Luxottica, Banca Intesa, Banco Bpm.
Core Informatica nasce nel 1997 negli anni “post Olivetti”. Due giovani manager provenienti da esperienze diverse ma ugualmente ricche di significato, si incontrano e trovano il capitale per iniziare una nuova avventura. Un’intera generazione di tecnici e gestori si è sviluppata in questi anni ed è cresciuta all’interno dell’azienda mantenendo le caratteristiche iniziali di delega nelle responsabilità, meritocrazia e passione. Tra i clienti di Core Informatica anche multinazionali come Coca Cola, Enel, Telecom, Accenture, nei servizi Dedalus, Engineering e Comdata e numerose società nel campo assicurativo come Generali, Cattolica, Reale Mutua ed Allianz solo per citarne alcune.
«I benefici di questa unione – sottolinea Sandro Iacarella, amministratore delegato di Core Informatica – sono sostanzialmente racchiusi nella gestione generale delle risorse che noi utilizziamo sul territorio e dei clienti che insieme possiamo condividere. Ci accomuna la capacità di valorizzare le persone che lavorano per noi. Essendo aziende di servizi, il nostro valore sono le persone, sia in Core Informatica che in NetCom Group». (foto: iacarella, lanzo)

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Industria: maggio, su base annua, fatturato +7,6% e ordini +13,7%

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

istatSecondo i dati resi noti oggi dall’Istat, a maggio il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, sale su base annua del 7,6%, mentre per gli ordinativi totali l’indice grezzo cresce del 13,7%.
“Ottimo. Non è solo un rimbalzo, dovuto al calo di aprile. A salire, infatti, non solo i dati congiunturali, ma anche quelli tendenziali e con rialzi significativi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Essendo uguali i giorni lavorativi di maggio 2017 e di maggio 2016, il fatturato cresce non solo nei dati corretti per gli effetti di calendario (+7,6%), ma anche nei dati grezzi (+7,5%). Inoltre si registrano incrementi notevoli sia per il fatturato estero (+9,1%) che, finalmente, per quello interno (+6,8%). Anche gli ordinativi segnano un balzo tutt’altro che trascurabile, +13,7% annuo, +12,1% quelli interni” prosegue Dona.
“Insomma, dati ottimi. Speriamo che i prossimi mesi confermino questa ripresa, visto che la strada per tornare ai valori precrisi è ancora lunga” conclude Dona.

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Unione Naz. Consumatori su Istat fatturato: nulla di buono

Posted by fidest press agency su domenica, 25 giugno 2017

istatSecondo i dati resi noti oggi dall’Istat, ad aprile il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, sale su base annua del 4%, mentre per gli ordinativi totali l’indice grezzo scende del 2,2%. “Nulla di buono, dati negativi. Dopo i valori molti positivi di febbraio e marzo, si registra un calo mensile sia del fatturato, -0,5%, che degli ordinativi, -0,7 per cento. Anche su base annua, andiamo male. Cresce il fatturato del 4%, ma solo per un fatto tecnico, perché i giorni lavorativi sono stati 18 contro i 20 di aprile 2016. L’indice grezzo, infatti, scende del 2,5%, con un crollo del 3,1% per quello interno. Gli ordinativi, infine, diminuiscono del 2,2%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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