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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Posts Tagged ‘fazi editore’

Libro: Jalna Mazo de la Roche

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 giugno 2019

Con Jalna Fazi Editore riporta in libreria l’appassionante serie di romanzi di Mazo de la Roche, che tra gli anni Venti e Cinquanta ebbe un successo clamoroso, con 193 edizioni inglesi, 92 edizioni straniere e undici milioni di copie vendute in tutto il mondo.
Mazo de la Roche, tra le pochissime scrittrici canadesi a superare con la sua fama i confini nazionali, visse appartata e fu una figura tanto misteriosa quanto controversa, tanto da ispirare un recente film sulla sua vita, The Mystery of Mazo de la Roche.
Al centro delle vicende narrate, che ruotano attorno alla famiglia Whiteoak, c’è la grande tenuta coloniale di Jalna, sullo sfondo di un Canada dai paesaggi selvaggi e sconfinati. In libreria dal 4 luglio.

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Wilkie Collins: Basil

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 marzo 2017

basilDopo il successo de La donna in bianco, Senza nome, Armadale, La pietra di Luna, La Legge e la Signora, arriva in libreria il romanzo che rivelò Wilkie Collins al grande pubblico: la prima tappa che avrebbe fatto di lui il padre del poliziesco moderno. Sesso, violenza, critica sociale: con questo mix di elementi Basil scandalizzò la stampa benpensante e deliziò il pubblico facendo guadagnare fama e denaro al suo autore. Il libro Giovane rampollo di una famiglia aristocratica, Basil si innamora perdutamente e a prima vista della figlia di un commerciante, incontrata per caso su un omnibus. Da quel momento la sua vita cessa di scorrere sui quieti binari di sempre per imboccare la strada ignota e accidentata che conduce alla tragedia. La decisione di sposarsi in segreto con la giovane Margaret, tanto vanitosa quanto priva di scrupoli, per non scatenare le ire del padre, saldamente ancorato ai propri pregiudizi sociali; la condiscendenza con cui accetta, su richiesta del suocero, di aspettare un anno prima di consumare il matrimonio… ogni passo, ogni singola scelta fatta da Basil in buona fede si rivelerà un errore, e il cammino che avrebbe dovuto condurlo alla felicità gli spalanca improvvisamente di fronte un baratro di abiezione e di ferocia. E il lettore verrà trascinato con lui fino in fondo, oltre l’apparenza dell’ordinaria ma non per questo meno angosciosa normalità.
«È impossibile smettere di leggere Wilkie Collins». Alessandro Baricco
Wilkie Collins Nasce a Londra l’8 gennaio 1824. Dopo aver lavorato per qualche tempo come avvocato, scopre la vocazione per la scrittura. Pubblica quindi i suoi primi due romanzi: Antonina nel 1850 e Basil nel 1852. Nell’aprile dello stesso anno incontra Charles Dickens e comincia a scrivere per la sua rivista, il settimanale «Household Words»: è l’inizio di un rapporto di lavoro e d’amicizia lungo dieci anni. La donna in bianco e La pietra di Luna ne fanno un maestro della narrativa del mistero, e non è difficile riscontrare la sua influenza in parecchi romanzi successivi e in moltissimi film di oggi. Trad. Alessandra Tubertini / Collana Le Strade / pp. 350 ca. / euro 18 (foto: Basil)

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Sara Blaedel: Le bambine dimenticate

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 marzo 2017

le-bambine-dimenticate«Blaedel è una delle migliori scrittrici del momento». Michael Connelly «Sara Blaedel è al suo apice. Louise Rick è un personaggio che farà tornare i lettori, che ne vorranno di più». Camilla Läckberg La regina del crime danese arriva in libreria con il primo capitolo di una nuova trilogia in corso di traduzione in tutto il mondo. Un fenomeno editoriale da oltre due milioni di copie, pubblicato in 33 paesi, vincitore di numerosi premi letterari, che ha conquistato fin da subito autori del calibro di Michael Connelly e Camilla Läckberg. Il libro Il cadavere di una donna viene ritrovato in un bosco. Una lunga cicatrice sul volto dovrebbe facilitare l’identificazione, ma nessuno ha denunciato la scomparsa. Nel ruolo di nuovo capo del Dipartimento Persone Scomparse, Louise decide di far circolare una fotografia della vittima, nella speranza di trovare qualcuno che la conoscesse. Funziona: una donna anziana la riconosce. È Lisemette, una bambina di cui, molti anni prima, si occupava all’interno di un centro di salute mentale. Come le altre bambine dell’istituto, anche Lisemette era stata abbandonata dalla famiglia ed etichettata come “bambina dimenticata”. Ma Louise presto fa una scoperta ancora più agghiacciante: Lisemette aveva una sorella gemella, ed entrambe erano state dichiarate morte più di trent’anni prima. L’indagine porta Louise nei pressi della casa dov’è cresciuta, e prende una svolta inaspettata. L’investigatrice scopre che nella stessa foresta si sono consumati altri delitti, ed è costretta a fare i conti con un terribile segreto sepolto nelsuo passato.
Sara Blaedel Nata nel 1964, è stata editore e giornalista e ha debuttato come
scrittrice solo nel 2004, con Grønt støv, Polvere verde, il primo romanzo della serie sulla detective Louise Rick della squadra Omicidi della polizia di Copenaghen. A oggi ha pubblicato quattordici romanzi, tutti balzati al primo posto delle classifiche vendendo oltre due milioni di copie. I suoi romanzi sono tradotti in 33 paesi ed è conosciuta come la regina del crime danese. Trad. Alessandro Storti / Collana Darkside / pp. 280 ca. / euro 15.00 Fazi Editore. (foto: le bambine dimenticate)

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Giancarlo Governi: Totò vita, opere e miracoli

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 marzo 2017

totoIn libreria dal 6 aprile 2017 la Novità della Fazi editore Giancarlo Governi: Totò vita, opere e miracoli A cinquant’anni dalla morte di Totò (Napoli, 15 febbraio 1898, Roma 15 aprile 1967), Giancarlo Governi, uno dei massimi conoscitori del lavoro di de Curtis e autore per la Rai di alcune dei più bei programmi a lui dedicati, ricostruisce in questa documentata biografia la vita privata e pubblica di Totò, dall’infanzia, ai grandi amori, alla carriera (dal varietà, al teatro al cinema).
Il libro Cinquant’anni fa moriva Totò, il Principe della risata, lasciandoci un patrimonio culturale vastissimo: quasi un centinaio di film, canzoni come Malafemmena o Miss, mia cara miss, poesie – pensiamo a ’A livella –, e molte riviste teatrali a cui collaboravano i più grandi attori e registi dell’epoca. Con Totò. Vita, opere e miracoli, Giancarlo Governi, uno dei suoi più grandi conoscitori, vuole ripercorrere le tappe principali della sua carriera, raccontandoci le vicende personali che hanno portato il giovane Antonio Clemente – proveniente da un contesto di povertà ed emarginazione sociale – alla faticosa gavetta nei teatri di Roma, che gli ha garantito i primi successi e le prime importanti collaborazioni professionali. Governi, inoltre, dà conto della sua opera teatrale e cinematografica, delle sue poesie, delle canzoni e delle scene più celebri del suo repertorio, costantemente arricchite da gag improvvisate sul momento. Non viene trascurato l’aspetto umano di Totò, le sue debolezze, i suoi fallimenti amorosi, il suo precario stato di salute (in particolare la cecità, che lo costrinse a rinunciare al teatro) e il suo profondo senso di sconforto, poiché la critica lo accusava di mettere in scena sempre le solite “totoate”. Infatti, dopo l’incontro con Pasolini e l’esperienza in Uccellacci e uccellini, Totò si pentì di non essersi mai dedicato al cinema d’autore.
Per quanto riguarda l’aspetto più intimo di Antonio de Curtis, preziose sono le testimonianze della figlia Liliana, il nipote Antonello, la prima moglie Diana Rogliani; allo stesso modo, gli interventi di Nino Taranto, Nanni Loy, Carlo Ludovico Bragaglia, Cesare Zavattini e molti altri permettono di ricostruire i passi principali della sua carriera. Giancarlo Governi, grazie alla ricostruzione di tutto quello che è venuto dopo la prematura scomparsa di Totò, mette in evidenza quanto ancora oggi sia amato e venerato: una bella ricompensa per un Artista convinto di non aver fatto abbastanza.
Giancarlo Governi, scrittore e giornalista (tra i fondatori del secondo canale Rai), è autore e presentatore di trasmissioni di successo come Supergulp!, Ritratti, Laurel & Hardy: due teste senza cervello, Alberto Sordi, storia di un italiano (in collaborazione con Sordi) Ha curato le trasmissioni Rai Il Pianeta Totò, Totò, un altro pianeta e Totò Cento, e ha pubblicato una ventina di libri tra biografie e romanzi. Collana La Vite / pp. 280 / euro 15.00 (foto: totò)

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Elizabeth Von Armin: “Un incantevole aprile”

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 marzo 2017

un-incantevole-aprileIn libreria dal 1° aprile la Novità della Fazi editore di Elizabeth Von Armin: “Un incantevole aprile”. Pubblicato per la prima volta nel 1923, esce in una nuova traduzione il capolavoro di Elizabeth von Arnim: una storia di amicizia al femminile, un inno al coraggio di cambiare la propria esistenza, un romanzo irriverente e pieno di vita, che divenne subito un best-seller e dal quale sono stati tratti due film di successo: il primo, “The ladies meet”, nel 1935, diretto da Harry Beaumont con Ann Harding, Katharine Alexander e Frank Morgan; il secondo, “Enchanted april” diretto da Mike Newell nel 1992, con Miranda Richardson e ambientato nel Castello Brown di Portofino.

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Un’innocenza pericolosa

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 marzo 2017

innocenza-pericolosaIn libreria dal 20 aprile la Novità della Fazi editore “Un’innocenza pericolosa” di Elizabeth Jane Howard la prima, eccezionale biografia di una delle migliori scrittrici del Novecento inglese, che ha riscosso grande successo di critica e pubblico. Dietro a una donna bellissima e affascinante, protagonista dei salotti letterari e ammirata da chiunque avesse a che fare con lei, si celava in realtà una donna insicura che fino alla fine ha lottato per il proprio lavoro e la propria arte.
Questa biografia, frutto di numerosi incontri e interviste con Howard, nonché di corrispondenze epistolari, fa finalmente il punto sulla sua straordinaria vita, allontanando le ombre che finora ne avevano offuscato l’immagine e facendo luce sulle sue brillanti qualità umane e letterarie.

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Allontanarsi: La saga dei Cazalet, Vol. 4

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 marzo 2017

allontanarsiIn libreria dal 20 aprile la Novità della Fazi editore il quarto capitolo dell’avvincente saga familiare che sta appassionando migliaia di lettori. Dopo Gli anni della leggerezza, Il tempo dell’attesa e Confusione, Allontanarsi riprende le vicende dei Cazalet nel luglio del 1945: si apre all’indomani della pace e quella che dipinge è una vera e propria diaspora familiare. La fine della guerra, attesa e sognata nei volumi precedenti, ora pone ognuno davanti a delle scelte: dopo la lunga convivenza forzata, è quasi fisiologica la spinta centrifuga che porta i membri della famiglia ad allontanarsi l’uno dall’altro, con conseguenze sconvolgenti. (foto. allontanarsi)

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Fazi editore: Le novità librarie di febbraio

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 gennaio 2017

Fazi editore ci segnala le novità librarie dell’editrice che saranno disponibili a partire dal prossimo mese di febbraio.
notti-al-circoAngela Carter NOTTI AL CIRCO Trad. Maria Giulia Castagnone / Collana le strade / pp. 480 / euro 17 Dopo il successo di Figlie sagge, l’ultimo romanzo di Angela Carter, una delle più anticonformiste e geniali scrittrici inglesi del Novecento, arriva in libreria il romanzo che le ha dato la fama, Notti al circo, premiato con il James Tait Black Memorial Prize. Il romanzo, definito dall’autrice stessa «un Dickens psichedelico», è una sintesi della migliore Angela Carter: un concentrato di grande letteratura, umorismo pungente, prosa brillante, erotismo, demolizione sistematica dei cliché e un’immaginazione debordante. Il libro Fevvers, diversa da tutti i neonati per le poche soffici piccole piume sulle sue scapole, è stata abbandonata appena in fasce, in una via di Londra, nella speranza che qualcuno se ne prenda cura. Raccolta dalla tenutaria di un bordello, ha finito prima per lavorare per lei, in veste di Cupido e poi, cresciutele due ampie e vigorose ali sulla schiena, si è guadagnata da vivere come fenomeno da baraccone. Ma la sua carriera ha una svolta quando comincia a esibirsi come aerialist, volteggiando sui trapezi: tutti impazziscono per lei, a Parigi la chiamano Ange anglaise, Alfred Jarry l’ha inutilmente chiesta in sposa e ora tutta Londra si prostra ai piedi della Donna Alata. Nel 1899 è al culmine della sua carriera, e Jack Walser, 25 anni, californiano dalle poche aspirazioni, giornalista, è nel suo camerino, in una confusione di piume e pizzi, all’Alhambra Music Hall della capitale inglese, per farsi raccontare la sua storia, per cercare di svelarne il mistero, o la mistificazione. La attende un tour che la porterà a Berlino, a Mosca e in Siberia, e Jack Walser, inizialmente scettico e poi soggiogato, e comunque deciso ad andare fino in fondo in quello che spera sarà lo scoop di una vita, sceglie di riciclarsi come clown del circo pur di accompagnarla nella sua tournée.
che-fare-dunqueLev Tolstoj CHE FARE, DUNQUE? Legge, archetipo e mito Trad. Flavia Sigona / Collana Campo dei fiori / pp. 300 ca. / euro 20 Una nuova traduzione di un’opera fondamentale per capire il pensiero di Lev Nicolaevic Tolstoj, da moltissimi anni assente dalle librerie. “Sosteniamo di non essere noi i colpevoli di quanto sarebbe accaduto da solo, proprio come i bambini quando assicurano che il vetro appena spaccato si è rotto da solo.” Il libro Nel 1882 Tolstoj si trova a Mosca, dove collabora al censimento. L’incontro con la miseria degli operai e dei senzatetto lo colpisce molto duramente, una vera e propria crisi di coscienza, tanto da convincerlo a dedicarsi anima e corpo a conoscere e incontrare i disperati di Mosca, nella speranza che questa attività si trasformi in una grande opera benefica. Ma nonostante le migliori intenzioni, come racconterà in Che fare, dunque?, opera continuamente rivista fino all’edizione finale del 1886, capisce presto l’inutilità del suo ingenuo tentativo, e dedica le sue amareriflessioni alle responsabilità dei ricchi, tra i quali si include, e della politica, avvicinandosi al pensiero anarchico, in polemica con ogni forma di potere statale o ecclesiastico, contro ogni forma di sfruttamento. Emerge un pensiero ancora oggi attuale e moderno, sia nelle pagine in cui affronta questioni più strettamente morali, sia nell’analisi delle enormi disuguaglianze sociali, sia nell’insistenza con cui ribadisce la necessità imprescindibile di una rinascita spirituale di Occidente e Oriente del mondo.
Lev Tolstoj Quando Tolstoj (1828-1910) scrive Che fare, dunque? ha già pubblicato i due romanzi che lo hanno reso celebre, Guerra e pace e Anna Karenina. Dopo Anna Karenina, Tolstoj, personaggio da sempre tormentato e tragico, entra in una profonda crisi e inizia la sua conversione. Si avvicina agli insegnamenti del Vangelo, dapprima in accordo con la Chiesa Ortodossa, poi in suo aperto contrasto, cosa che nel 1901-1902 gli costerà addirittura la scomunica. Tolstoj si definisce anarchico, sebbene degli anarchici non condivida la violenza perché pacifista, e cristiano, fermo nel suo rifiuto dell’istituzione della Chiesa, che ha corrotto l’autentico messaggio di emancipazione e fratellanza di Cristo. Il 1882 è un anno fondamentale per Tolstoj: da una parte inizia un nuovo corso esistenziale sotto l’egida del cristianesimo; in un’opera dello stesso anno, Confessione, scrive di aver attraversato una profonda depressione che lo aveva condotto quasi al suicidio e dalla quale si era ripreso proprio grazie alla dottrina cristiana di fratellanza tra gli uomini; inoltre partecipa al censimento di Mosca, che gli fornisce lo scenario per analizzare le cause della povertà e dell’oppressione che costituiranno la base per Che fare, dunque? Questa sua resurrezione lo porta tuttavia a profondi conflitti con la sua famiglia. Episodio interessante, anche per la sua valenza simbolica, è quello che vede Tolstoj comunicare ai giornali, nel 1891, la rinuncia ai diritti d’autore di tutte le opere scritte prima della sua conversione. Gli ultimi anni di Tolstoj sono tormentatissimi, timoroso di subire violenze o pressioni da parte dei figli per redigere un testamento in loro favore, mentre lui è sempre più smanioso di compiere il “salto” e spogliarsi di tutti i suoi averi in favore di Cristo, decide di fuggire da casa propria, viaggiando in treno verso la Crimea su una carrozza di terza classe. Tolstoj, a causa del freddo e dei suoi 82 anni, si ammala di polmonite e muore nel 1910 alla stazione ferroviaria di Astàpovo.
lorecchio-di-malcoPieter Aspe L’ORECCHIO DI MALCO Trad. Ciro Garofalo / Collana Darkside / pp. 350 ca. / euro 14,50 L’ultimo bestseller del grande giallista belga, definito da Le Figaro «il Simenon fiammingo», con oltre 3 milioni di copie vendute in tutto il mondo e tradotto in decine di paesi. Uscito poco prima degli attentati terroristici del 2015 in Belgio, il nuovo noir di Aspe si rivela tragicamente profetico, ma da una prospettiva rovesciata: al centro della vicenda vi è infatti una setta di integralisti cattolici, decisa a cancellare dal mondo corruzione e degrado a base di terrorismo e violenze di ogni tipo. Un romanzo controverso e provocatorio che ha fatto molto discutere nei mesi successivi alla sua pubblicazione. Una storia giocata sul paradosso, eppure sempre più attuale. Il libro Protagonista de L’orecchio di Malco è una setta di irredentisti cattolici. Ben introdotti negli ambienti della finanza e della politica, hanno un piano ambizioso: eliminare con ogni mezzo, compresi omicidi e attentati, la corruzione nel mondo e instaurare una teocrazia. Ai loro occhi il piacere è peccaminoso e la ricchezza eticamente ingiustificabile. Comincia così un’escalation di terrore e violenza che si propaga da Bruges in tutto il paese con ampia eco mediatica: sacrifici di vittime innocenti ed episodi agghiaccianti, come gli attentati nelle discoteche di Bruges. La situazione sembra senza via d’uscita quando la stessa Hannelore viene rapita dai membri della setta. L’equilibrio e le capacità dell’ispettore Van In, di Hannelore e dell’amico e braccio destro Versavel verranno messi davvero a dura prova. (foto: notti al circo, che fare dunque, l’orecchio di malco,
lavoro-a-mano-armataPierre Lemaitre LAVORO A MANO ARMATA Trad. Giacomo Cuva / Collana Darkside / pp. 450 ca. / euro 16,50 «Pierre Lemaitre è un maestro di stile». Antonio D’Orrico, Corriere della Sera Dal vincitore del premio Goncourt un romanzo di grande attualità che racconta il dramma della disoccupazione. Prix Le Point du polar européen come miglior romanzo noir. Il libro Alain Delambre è un impiegato, un quadro di cinquantasette anni distrutto da quattro anni di disoccupazione, costretto ad accettare lavoretti squalificanti. Al sentimento di fallimento personale si aggiunge presto l’umiliazione di essere maltrattato per cinquecento euro al mese. Così il giorno in cui un imprenditore decide di valutare la sua candidatura come direttore delle risorse umane, Alain Delambre è pronto a tutto, a chiedere soldi in prestito, a umiliarsi di fronte agli occhi della moglie e delle figlie, addirittura è pronto a partecipare all’ultima prova pur di essere assunto: un gioco di ruolo, la simulazione di un rapimento. Alain Delambre si tuffa anima e corpo nella lotta per riconquistare la propria dignità. Ma quando si rende conto che i dadi sono truccati, la sua collera non ha limiti. E il gioco di ruolo si trasforma in un gioco al massacro.

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Gore Vidal: Giuliano

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 dicembre 2016

giulianoTrad. Chiara Vatteroni / Collana Le Strade / pp. 600 ca./ euro 19,50 Fazi editore. Pubblicato per la prima volta nel 1964, Giuliano è uno dei romanzi di maggiore successo di Gore Vidal. La fortuna ininterrotta che i lettori gli hanno tributato dalla sua uscita e gli apprezzamenti favorevoli della critica letteraria lo fanno annoverare tra le opere di narrativa più importanti della letteratura americana del Novecento. Il libro Il romanzo racconta la vita privata e politica di Giuliano, l’imperatore romano del quarto secolo, nipote di Costantino, che durante i brevi anni del suo regno tentò, invano, di soffocare la diffusione del cristianesimo e di restaurare il culto degli dèi, passando per questo motivo alla storia con l’appellativo di “Apostata”. Il racconto di Vidal comincia diciassette anni dopo la morte di Giuliano e prende le mosse dalla corrispondenza tra due potenti e influenti uomini del tempo. Senza scrupoli, portati a privilegiare gli intrighi della politica e del potere, non esitano a farcire le loro lettere di osservazioni malevole, pettegolezzi e maliziose digressioni che interpolano al diario scritto dall’imperatore e destinato a essere la sua autobiografia. Nelle pagine di Giuliano troviamo così la rappresentazione di un conflitto politico e religioso in cui già si profila il declino dell’impero romano, e, soprattutto, il sentimento di un’epoca. Nella lotta senza speranza contro il cristianesimo ormai trionfante, nel tentativo – che egli stesso sa essere destinato a fallire di restaurare una religione che lo spirito del tempo non sente più sua, in Giuliano si nasconde il tormento di un’anima spaventata e smarrita di fronte al futuro. Un sentimento che appartiene a ogni epoca e che fa della tragica parabola dell’imperatore romano una storia attuale anche ai giorni nostri.
Gore Vidal, (West Point, 1925-Hollywood Hills 2012) nato nel cuore della vita politica statunitense, da bambino ha vissuto a lungo con il nonno Thomas Pryor Gore, senatore, che in seguito sarebbe stato un oppositore di Franklin Delano Roosevelt. Dopo aver militato nel Pacifico settentrionale come volontario durante la II Guerra Mondiale, debuttò con Williwaw (1946), che raccontava le esperienze belliche. La sua notorietà esplose però con The city and the pillar del 1948, intitolato nelle varie versioni italiane La città perversa, Jim e La statua di sale. La storia di Jim Willard – marchetta e maestro di tennis, in cui per la prima volta l’omosessualità negli USA veniva presentata in chiave realistica, senza sottolineature comiche o il facile ricorso al melò –, fece scalpore e determinò la fisionomia dell’autore nel mondo delle lettere e della politica americana, dove ha sempre avuto il ruolo di strenuo oppositore del conservatorismo. Dopo la pubblicazione, che suscitò reazioni violente, ma che gli procurò estimatori autorevoli (tra cui Christopher Isherwood e Thomas Mann), passò quindi a lavorare in teatro, in televisione e nel cinema, dove firmò sceneggiature importanti (tra le altre, “Ben Hur”, “Improvvisamente l’estate scorsa” e “Parigi brucia?”). Due i percorsi fondamentali nella sua opera narrativa: da un lato il contributo notevole e determinante a una nuova concezione del romanzo storico con il ciclo in sette libri della storia dell’impero americano, da Washington D.C. del 1967 fino a L’età dell’oro del 2001, passando per Burr. L’altro filone fondamentale è quello che lo presenta come attento osservatore del costume e degli stili di vita americani ed europei (Myra Breckinridge del 1968, Due sorelle del 1970 e Duluth del
1983). Straordinario saggista e polemista, ha sempre svolto un ruolo di testimone scomodo della vita americana, come ricostruisce nei due volumi di memorie, Palinsesto e Navigando a vista. Amante dell’Italia, che ha sempre considerato una seconda patria, ha vissuto tra Los Angeles e Ravello, sulla costiera amalfitana. Fazi Editore ha pubblicato Creazione, La statua di sale, L’età dell’oro, Impero, Il
giudizio di Paride, Duluth, Myra Breckinridge, Il candidato, La fine della libertà, Palinsesto, e Navigando a vista. (foto: giuliano)

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Lev Tolstoj: Che fare dunque?

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 dicembre 2016

che-fare-dunqueTrad. Flavia Sigona / Collana Campo dei fiori / pp. 300 ca. / euro 20 Fazi editore. Una nuova traduzione di un’opera fondamentale per capire il pensiero di Lev Nicolaevic Tolstoj, da moltissimi anni assente dalle librerie. “Sosteniamo di non essere noi i colpevoli di quanto sarebbe accaduto da solo, proprio come i bambini quando assicurano che il vetro appena spaccato si è rotto da solo.” Il libro Nel 1882 Tolstoj si trova a Mosca, dove collabora al censimento. L’incontro con la miseria degli operai e dei senzatetto lo colpisce molto duramente, una vera e propria crisi di coscienza, tanto da convincerlo a dedicarsi anima e corpo a conoscere e incontrare i disperati di Mosca, nella speranza che questa attività si trasformi in una grande opera benefica. Ma nonostante le migliori intenzioni, come racconterà in Che fare, dunque?, opera continuamente rivista fino all’edizione finale del 1886, capisce presto l’inutilità del suo ingenuo tentativo, e dedica le sue amare riflessioni alle responsabilità dei ricchi, tra i quali si include, e della politica, avvicinandosi al pensiero anarchico, in polemica con ogni forma di potere statale o ecclesiastico, contro ogni forma di sfruttamento. Emerge un pensiero ancora oggi attuale e moderno, sia nelle pagine in cui affronta questioni più strettamente morali, sia nell’analisi delle enormi disuguaglianze sociali, sia nell’insistenza con cui ribadisce la necessità imprescindibile di una rinascita spirituale di Occidente e Oriente delmondo.
Lev Tolstoj Quando Tolstoj (1828-1910) scrive Che fare, dunque? ha già pubblicato i due romanzi che lo hanno reso celebre, Guerra e pace e Anna Karenina. Dopo Anna Karenina, Tolstoj, personaggio da sempre tormentato e tragico, entra in una profonda crisi e inizia la sua conversione. Si avvicina agli insegnamenti del Vangelo, dapprima in accordo con la Chiesa Ortodossa, poi in suo aperto contrasto,cosa che nel 1901-1902 gli costerà addirittura la scomunica. Tolstoj si definisce anarchico, sebbene degli anarchici non condivida la violenza perché pacifista, e cristiano, fermo nel suo rifiuto dell’istituzione della Chiesa, che ha corrotto l’autentico messaggio di emancipazione e fratellanza di Cristo. Il 1882 è un anno fondamentale per Tolstoj: da una parte inizia un nuovo corso esistenziale sotto l’egida
del cristianesimo; in un’opera dello stesso anno, Confessione, scrive di aver attraversato una profonda depressione che lo aveva condotto quasi al suicidio e dalla quale si era ripreso proprio grazie alla dottrina cristiana di fratellanza tra gli uomini; inoltre partecipa al censimento di Mosca, che gli fornisce lo scenario per analizzare le cause della povertà e dell’oppressione che costituiranno la base per Che fare, dunque? Questa sua resurrezione lo porta tuttavia a profondi conflitti con la sua famiglia. Episodio interessante, anche per la sua valenza simbolica, è quello che vede Tolstoj comunicare ai giornali, nel 1891, la rinuncia ai diritti d’autore di tutte le opere scritte prima della sua conversione. Gli ultimi anni di Tolstoj sono tormentatissimi, timoroso di subire violenze o pressioni da parte dei figli per redigere un testamento in loro favore, mentre lui è sempre più smanioso di compiere il “salto” e spogliarsi di tutti i suoi averi in favore di Cristo, decide di fuggire da casa propria, viaggiando in treno verso la Crimea su una carrozza di terza classe. Tolstoj, a causa del freddo e dei suoi 82 anni, si ammala di polmonite e muore nel 1910 alla stazione ferroviaria di Astàpovo. (che fare dunque)

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Angela Carter: Notti al circo

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 dicembre 2016

notti-al-circoTrad. Maria Giulia Castagnone / Collana le strade / pp. 480 / euro 17 Fazi editore. Dopo il successo di Figlie sagge, l’ultimo romanzo di Angela Carter, una delle più anticonformiste e geniali scrittrici inglesi del Novecento, arriva in libreria il romanzo che le ha dato la fama, Notti al circo, premiato con il James Tait Black Memorial Prize. Il romanzo, definito dall’autrice stessa «un Dickens psichedelico», è una sintesi della migliore Angela Carter: un concentrato di grande letteratura, umorismo pungente, prosa brillante, erotismo, demolizione sistematica dei cliché e un’immaginazione debordante. Il libro Fevvers, diversa da tutti i neonati per le poche soffici piccole piume sulle sue scapole, è stata abbandonata appena in fasce, in una via di Londra, nella speranza che qualcuno se ne prenda cura. Raccolta dalla tenutaria di un bordello, ha finito prima per lavorare per lei, in veste di Cupido e poi, cresciutele due ampie e vigorose ali sulla schiena, si è guadagnata da vivere come fenomeno da baraccone. Ma la sua carriera ha una svolta quando comincia a esibirsi come aerialist, volteggiando sui trapezi: tutti impazziscono per lei, a Parigi la chiamano Ange anglaise, Alfred Jarry l’ha inutilmente chiesta in sposa e ora tutta Londra si prostra ai piedi della Donna Alata. Nel 1899 è al culmine della sua carriera, e Jack Walser, 25 anni, californiano dalle poche aspirazioni, giornalista, è nel suo camerino, in una confusione di piume e pizzi, all’Alhambra Music Hall della capitale inglese, per farsi raccontare la sua storia, per cercare di svelarne il mistero, o la mistificazione. La attende un tour che la porterà a Berlino, a Mosca e in Siberia, e Jack Walser, inizialmente scettico e poi soggiogato, e comunque deciso ad andare fino in fondo in quello che spera sarà lo scoop di una vita, sceglie di riciclarsi come clown del circo pur di accompagnarla nella sua tournée.
Angela Carter (Londra 1940-1992) giornalista, scrittrice per adulti e bambini, è l’autrice di un’ampia opera letteraria. Socialista, anticonformista e femminista, è stata una scrittrice e giornalista impegnata, per la quale l’arte era indissolubilmente legata ai temi politici. La sua produzione gioca con l’horror, il gotico, la fantascienza, il realismo magico e la commedia erotica. Tra le sue opere più note figurano le raccolte di racconti Fuochi d’artificio (1974), La camera di sangue (1979) e il romanzo Notti al circo (1984), ora proposto da Fazi Editore dopo Figlie sagge. Celebre anche il suo saggio La donna sadiana (1979) nel quale difende un’immagine femminile liberata anche nel campo della sessualità, in una costante opera di demistificazione degli stereotipi sessuali occidentali.(foto: notti al circo)

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Pierluigi Fagan: Verso un mondo multi polare

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 dicembre 2016

mondo-multi-polareCollana Le Terre / pp. 350 ca. / euro 16 Fazi editore. Come cambierà il mondo con l’avvento di Trump al potere? I rapporti di forza tra Usa, Cina, Russia ed Europa resteranno invariati o ci saranno nuovi attori sullo scacchiere internazionale che ne influenzeranno le scelte? Ha ancora senso parlare di globalizzazione o sono altri i fenomeni che stanno modificando gli equilibri geopolitici? A questi e molti altri interrogativi prova a rispondere questa analisi lucida e approfondita che racconta di un mondo sempre più complesso e multipolare, dove l’Europa, attualmente frammentata e indebolita, deve giocare un ruolo strategico per non venire relegata ai margini del Grande Gioco. Il libro Il nostro establishment politico, economico e finanziario, come nella Francia di Maria Antonietta, pare avulso dalla realtà dei popoli e inadeguato ad affrontare i profondi cambiamenti che stanno investendo il pianeta. In poco più di un secolo la
popolazione è passata da 1,5 miliardi a più di 7 e fra non poco arriverà a 10. Anche gli Stati nel giro di cinquant’anni sono quadruplicati, passando da 50 a oltre 200. A un aumento della complessità del mondo corrisponde una progressiva perdita di credibilità dei piloti, dell’élite, mentre i sistemi rappresentativi che funzionavano quando le condizioni di navigazione erano buone, oggi creano un baratro tra le società e la politica e le persone semplicemente non sanno quasi niente di quello sterminato campo del sapere che è la geopolitica che determina e struttura la nostra realtà. Con l’approssimarsi delle nuove condizioni di vita sarà dunque necessario un profondo ripensamento delle nostre società, del mondo e delle relazioni che si instaurano tra loro. Adattarci reciprocamente, costruendo una forma di civiltà planetaria in cui bilanciare lo spirito di competizione con quello di cooperazione, è l’equazione a molte incognite che siamo chiamati a risolvere. Archiviata la globalizzazione dei decenni passati, acquisiscono nuova importanza gli Stati, le unioni, gli accordi bilaterali, il giusto mix di hard e soft power, l’equilibrio tra i diversi attori. Verso un mondo multipolare esamina lo scacchiere internazionale attingendo alle forme di pensiero della cultura della complessità e dei sistemi. Il risultato è un’analisi, condotta su diversi livelli, dei punti di forza e debolezza sia degli attori tradizionali (USA, Cina, Russia ed Europa), sia dei nuovi centri emergenti, tutti impegnati nel grande gioco dei giochi: assicurarsi le migliori condizioni di possibilità per accedere a un futuro in cui cambieranno le alleanze a livello globale. Un mondo in cui se l’Europa non troverà in fretta una sua chiara collocazione finirà per essere una pedina all’interno di un gioco a tre: Cina, Russia e America. Un mondo nuovo per il quale sono necessari un agire e un pensare inediti. Pierluigi Fagan, professionista e imprenditore del marketing e della comunicazione per 22 anni, da più di dieci si dedica esclusivamente a ricerche e studi su questioni sociologiche e geopolitiche. (foto: mondo multi polare)

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Patricia Nell Warren: la corsa di Billy

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 dicembre 2016

la-corsa-di-billyTrad. Silvia Nono / Collana Le Strade / pp. 340 / euro 18,50 Fazi editore. Pubblicato per la prima volta nel 1974 con il titolo The front runner, esce in una nuova edizione il primo romanzo di denuncia dell’omofobia negli ambienti sportivi. Un libro ormai di culto, che ha venduto oltre dieci milioni di copie e ispirato numerose associazioni atletiche definite appunto Frontrunners, punto di riferimento per la comunità gay-lesbotransgender di Los Angeles, San Francisco e molte altre città del mondo. Il libro A metà degli anni Settanta, l’allenatore Harlan Brown trova rifugio dal suo passato e da se stesso in un piccolo college di New York, dopo essere stato cacciato dalla prestigiosa Penn State University per sospetta omosessualità. Harlan, ex marine di trentanove anni, ha perso tutto – famiglia, lavoro, amici – e ora cerca di mascherare il proprio conflitto sessuale con un’esistenza più spartana e conformista possibile. Si è fatto una promessa e ha intenzione di mantenerla: non innamorarsi mai più di un uomo. La sua vita, però, è sconvolta quando tre giovani atleti si presentano nel suo ufficio: l’esuberante Vince Matti, il timido Jacques LaFont e il ventiduenne Billy Sive, un potenziale grande talento per i diecimila metri. Sono appena stati scaricati da un’importante squadra a livello nazionale per aver ammesso la propria omosessualità. L’uomo è profondamente diviso: se accetterà di allenarli, questo alimenterà le voci sul suo essere gay, ma i tre hanno stoffa e questa potrebbe essere la sua ultima occasione di puntare in alto. Alla fine, poste condizioni ferree, accetta di prenderli sotto la sua ala. Harlan è subito affascinato dal talento di Billy e capisce che il ragazzo ha le qualità per partecipare alle Olimpiadi di Montreal del ’76. Ma la sua ammirazione si trasforma presto in un sentimento che non provava da anni e, scoprendo che il suo amore per il ragazzo è ricambiato, deve fare la scelta più difficile della sua vita: combattere i propri sentimenti o uscire allo scoperto e sfidare
l’ultracconservatore establishment sportivo. Rischiando di far sfumare per sempre il sogno olimpico dei tre.
Patricia Nell Warren è una scrittrice americana, diventata famosa non soltanto per la sua opera letteraria, ma anche per la sua vicinanza e il suo appoggio ai fenomeni di emancipazione del mondo omosessuale. Nata nel 1936, cresce al ranch Grant Kohrs, nei pressi del Dear Lodge, in Montana. Apertamente lesbica, la sua propensione a raccontare storie si esprime ovunque, nell’ambito della retorica dei dibattiti socioculturali o quando si occupa di giornalismo. Nel 1974 esce in America The front runner, che diventa un romanzo di culto, tradotto in più di dieci lingue e ispiratore dei club ginnici definiti per l’appunto Frontrunners, punto di riferimento per la comunità gay-lesbo-transgender di Los Angeles, San Francisco e molte altre città degli States. Curatrice di tre volumi sulla poesia ucraina, fondatrice della casa editrice Wild Cat Press, la sua ampia opera letteraria comprende il seguito de La corsa di Billy, La sfida di Harlan (tradotto da Fazi nel 2010) e Billy’s Boy (1997). Il suo ultimo romanzo, The Wild Man (2001), è un’appassionata denuncia dellepratiche antiabortiste negli Stati Uniti (foto: la corsa di billy)

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Tim Winton: Il Nido

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 dicembre 2016

il-nidoTrad. Stefano Tummolini / Collana Le Strade / pp. 442 / euro 18 Fazi editore Tim Winton, tra i più acclamati scrittori australiani, due volte finalista al Man Booker Prize, torna finalmente con un nuovo romanzo. La parabola di un uomo che ha perso tutto, la propria realizzazione personale e gli affetti familiari. Asserragliato in un rifugio inaccessibile, un sordido appartamento all’ultimo piano di un grattacielo, si sveglia ogni mattina con i postumi di una sbronza severissima e un mix di farmaci in corpo, guardando il mondo con occhio caustico e disilluso. Ma il tentativo rabbioso e insieme tragicomico di chiudere i ponti col mondo non è così semplice: il passato non passa mai, è solo una dimensione del presente. Il libro Tom Keely ha perso la bussola. Divorziato, disoccupato, la sua reputazione come attivista ambientale è distrutta, e lui si trova rintanato in un appartamento in cima a un cupo grattacielo di Fremantle, Australia occidentale, da dove vede il mondo di cui si è disamorato. Si è tagliato fuori, e fuori ha intenzione di restare, immune ai sentimenti, carico di alcol, antidolorifici, antidepressivi, psicofarmaci e sonniferi, finché un giorno incontra i vicini: una donna del passato e il suo nipote introverso. Un incontro che lo sconvolge ma che, quasi controvoglia, lo spinge a farli entrare nella sua vita. Ma i due nascondono a loro volta una storia difficile, e Keely presto si trova immerso in un mondo che minaccia di distruggere tutto ciò che ha imparato ad amare, in cui il senso di fallimento è accentuato dal confronto continuo con la figura del padre, Nev, un gigante buono impossibile da eguagliare. Un romanzo commovente, coraggioso e inquietante, che rivela punte di umorismo nero e spietato. (foto: il nido)

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Anna Giurickovic Dato: La figlia femmina

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 dicembre 2016

figlia-femminaCollana Le Strade / pp. 176 / euro 10 Fazi editore. Una cruda storia familiare che esplora con inconsueta maturità i lati più oscuri e inconfessabili dell’animo umano. Al suo esordio nel romanzo, l’autrice porta sulla scena il rapporto ambiguo di una madre e una figlia di fronte al peggiore dei crimini, la violenta perdita dell’innocenza, affondando la penna nella solitudine che si annida anche nei contesti apparentemente più intimi e sicuri. Il libro Silvia ha conosciuto Giorgio quando aveva solo16 anni. Lei un’adolescente insicura, lui già adulto, con una carriera diplomatica avviata, qualcuno a cui affidarsi e di cui fidarsi. Venti anni dopo, dalla sua casa romana Silvia assiste inerme al tentativo scioccante da parte di Maria, sua figlia quasi adolescente, di sedurre il suo nuovo compagno, invitato a pranzo perché finalmente conosca la bambina. Un gioco al massacro, una sfida e una richiesta di aiuto, che Silvia osserva, immobile, incapace di reagire, mentre ripercorre la sua storia e quella di una famiglia che non c’è più, muovendosi tra Roma e Rabat, avanti e indietro nel tempo, dalla sala di un appartamento romano al Marocco, quando Silvia era una donna acerba, incapace di proteggere sua figlia, impermeabile ai terribili, concreti segnali di un pericolo. Attraverso il racconto di un dormiveglia, due contrappunti e una scena di seduzione che colpisce come un pugno ben assestato, Anna Giurickovic Dato esplora con grande maturità i ruoli di vittima e carnefice, i loro chiaroscuri e le loro ambiguità. Anna Giurickovic Dato è nata a Catania nel 1989, ma vive a Roma da sempre. Il suo racconto Polimena, Polimena, si è aggiudicato nel 2012 il primo posto nella classifica del concorso Io, Massenzio in seno al Festival Internazionale delle Letterature, e nel 2013 è stata finalista al Premio Chiara Giovani con il racconto Ogni pezzo di sé. La figlia femmina è il suo primo romanzo. (foto: figlia femmina)

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Giovanni Ricciardi: Gli occhi di Borges

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

gli-occhi-di-borgesTutta la trama di questo romanzo di Giovanni Ricciardi con i tipi di Fazi editore (collana Darkside / pag. 240 / euro 16) si impernia su “Gli occhi di Borges il il titolo di una celebre rubrica di oroscopi tenuta da un famoso astrologo su un’importante rivista italiana. Una giovane liceale, Vanessa, che vive con la madre Anita in un elegante appartamento del quartiere Esquilino a Roma, ottiene la possibilità di fare uno stage presso la redazione della rivista. Da quel momento, però, la sua vita cambia: la ragazza si chiude in se stessa, preda di fobie e di un mutismo assoluto, fino a non voler più uscire di casa. La madre, sconcertata e confusa, si accorge poco a poco che questa melancolia non è solo il frutto di una crisi adolescenziale, ma è legata a incontri e frequentazioni, dietro le quali si cela una realtà inquietante. Il commissario Ponzetti sarà chiamato a trovare il bandolo della matassa di questa intricata vicenda, in una storia giocata sul senso della libertà umana e sui suoi condizionamenti. Ma non solo. In questa sua settima indagine, Ponzetti avrà a che fare col furto di un prezioso esemplare del primo libro di poesie di Borges, trafugato dalla Biblioteca Nazionale di Buenos Aires per conto di un ignoto e ricchissimo collezionista italiano.
Un mistero nel mistero, che muoverà il nostro commissario sulle tracce di una sua vecchia conoscenza: Andrea Perfetti, il ghostwriter che gli aveva dato già filo da torcere nel quarto episodio della serie, Portami a ballare, e che lo costringerà stavolta a un’insidiosa trasferta argentina. Le due trame del racconto s’intrecceranno soltanto all’ultimo, per combinarsi in un sorprendente finale. (foto: gli occhi di Borges)

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L’uomo che non fu giovedì

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 ottobre 2016

luomo-che-non-fu-giovediUna delle voci più acute e brillanti della Colombia e della nuova onda sudamericana. Un irresistibile romanzo satirico che ricostruisce un curioso quanto sconosciuto episodio storico: il tentativo di santificare uno degli scrittori inglesi più geniali di tutti i tempi, Gilbert K. Chesterton. Una dimostrazione che la Storia, con i suoi intrighi politici, religiosi e letterari, a volte può essere riletta come un’opera di finzione. Vincitore del Premio Biblioteca de Narrativa, selezionato fra più di 110 opere. Per più di quattro mesi nella classifica dei bestseller in Colombia. Poco prima delle dimissioni di Benedetto XVI, torna alla luce un vecchio processo per la canonizzazione di G.K. Chesterton, celebre scrittore e teologo inglese convertitosi al cattolicesimo dopo un travagliato percorso interiore. Il dossier riguardante il caso, conservato gelosamente per anni, ricompare nel polverone sollevato dalle lotte intestine, dai furti di documenti e dagli scandali che hanno assediato la Chiesa nel corso dell’ultimo decennio. Essere un cristiano devoto va bene, ma diventare santo è tutt’altra cosa: quale segreto si cela dietro questa storia? Ebbene, i miracoli che dimostrerebbero la santità di Chesterton sono legati a uno strano episodio avvenuto nel 1929, anno in cui, per volere di Pio XI, lo scrittore prestò un importante servizio alla Chiesa, sul quale inspiegabilmente calò poi un velo di silenzio.
Il nostro narratore, un professore di Storia incaricato di indagare sulla vicenda, si mette subito al lavoro. Si accorgerà presto che molti sono i misteri sepolti dentro queste carte, e ancor più i nemici. Nel frattempo, si perderà nei meandri del passato, e noi ci perderemo con lui, affacciandoci sulle vite private dei più svariati personaggi: non solo Ratzinger e Bergoglio, ma anche John Lennon, Casanova, George Bernard Shaw e Mussolini, a dimostrazione che la Storia, con i suoi intrighi politici, religiosi e perfino letterari, è fatta per essere letta come una qualsiasi opera di finzione. Un intrigante giallo a sfondo religioso, omaggio all’eterno creatore di padre Brown, ma anche un esilarante romanzo satirico, poliedrico e coltissimo.
L’autore È nato nel 1979 a Popayán, in Colombia, da padre colombiano e madre italiana. A 37 anni è considerato un intellettuale di riferimento nel suo paese. È storico, professore universitario, giornalista per «El Tiempo», musicista e scrittore. Poliglotta (parla sette lingue compreso l’italiano), ha tradotto dal greco e dal latino molti libri, tra i quali Il breviario della storia di Roma (città che ama molto) di Eutropio. Ha esordito nel 2004 con Los mártires, una raccolta di racconti. Nel 2007 ha pubblicato El naufragio del Imperio e nel 2010 Calcio! Con L’uomo che non fu Giovedì ha vinto il Premio Biblioteca de Narrativa Colombiana. Juan Esteban Constaín L’UOMO CHE NON FU GIOVEDÌ traduzione di Andrea Rigato / collana Le Strade / pag. 192 / euro 16.50 Fazi editore. (Foto: l’uomo che non fu giovedì)

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Rainald Goetz: Johann Holtrop: Ascesa e declino

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 ottobre 2016

rainald-goetzArriva finalmente in Italia l’eccezionale romanzo che è valso a Goetz il premio Georg-Büchner, il più importante riconoscimento letterario in Germania. Ispirato alla storia vera del manager Thomas Middelhoff, Johann Holtrop racconta l’ascesa e la caduta dell’onnipotente amministratore delegato della Assperg Spa, impero editoriale che dalla profonda provincia di una Germania appena unificata protende nel mondo i suoi tentacoli con un solo imperativo aziendale: crescere. Ma con l’arrivo della crisi niente sarà più come prima. Con la sua lingua ricercata e possente Johann Holtrop racconta la parabola di un uomo che non coglie i segni del terremoto imminente e che – al termine di una vicenda dietro la quale vediamo il laconico sorriso della Storia – dovrà riconoscersi per ciò che non sospettava di essere: un furfante. Racconta l’abisso dei nostri anni dalla prospettiva inedita dell’alta società tedesca: quel corrotto, criminale, sfrenato impero che attraversa sottopelle l’intera economia mondiale ma ha i suoi gangli vitali molto vicino a noi, nel motore trainante e cuore finanziario della giovane Unione Europea.(Fazi editore) (foto: Rainald Goetz)

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Stoner: La fragile essenza della vita

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 ottobre 2016

stonerA cura di Barbara Carnevali. «Ma se Stoner ci piace perché è un uomo come tutti noi, resta aperta la questione di perché questa affinità si sia imposta all’attenzione del pubblico solo negli ultimi dieci anni, mentre per la prima generazione di lettori non era così evidente, o non sembrava così importante. Cosa hanno visto i lettori degli anni Duemila che i lettori degli anni Sessanta non potevano o non volevano vedere? Perché la vita privata dell’uomo medio ci interessa particolarmente oggi? Cosa ci dice il successo recente di Stoner sullo stato della nostra società?» È per rispondere a domande come queste che la Scuola di Francoforte ha concepito questo ‘dossier’ speciale all’interno della rivista “WestEnd”, dedicando appunto a Stoner una serie di brevi saggi filosofici, che offrono nuovi e illuminanti spunti di riflessione.(Fazi editore) (foto: stoner)

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Sarah Bakewell: Al caffè degli esistenzialisti

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 ottobre 2016

sarah-bakewellDopo il successo di Montaigne. L’arte di vivere, Sarah Bakewell torna a parlare di filosofia raccontando, con uno sguardo fresco e vigoroso, l’affascinante storia di uno tra i più importanti movimenti intellettuali del XX secolo e dei rivoluzionari pensatori che lo animarono.
Al caffè degli esistenzialisti esplora l’esistenzialismo come una storia di incontri tra idee e personaggi, dai maestri Sartre e de Beauvoir, passando naturalmente per Husserl e Heidegger, fino al circolo di amici, discepoli e antagonisti, tra cui lo scrittore Albert Camus e il filosofo Maurice Merleau-Ponty. Attraverso le pagine di questo libro, l’autrice intreccia filosofia e biografia creando un meraviglioso ed erudito affresco dove anche un semplice caffè può rivelarsi più misterioso di quanto appare. (Fazi editore) (foto: Sarah Bakewell)

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