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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘ferro’

Carenza di ferro: un problema poco conosciuto, da prendere sul serio

Posted by fidest press agency su martedì, 3 dicembre 2019

Nel mondo, 1 persona su 3 soffre di carenza di ferro, con o senza anemia1: una condizione che può essere anche molto debilitante e, se prolungata e non adeguatamente trattata, portare a gravi conseguenze per la salute di chi ne soffre. A causa di una sintomatologia aspecifica – affaticamento, pallore, fragilità alle unghie, perdita di concentrazione, irritabilità e, in alcuni casi, picacismo (desiderio di ingerire cose non commestibili come argilla e ghiaccio) sono i segnali più comuni2,3– la carenza marziale resta un problema poco conosciuto e sotto diagnosticato, e se ne sottovalutano le implicazioni di salute.La Giornata della Carenza di Ferro (Iron Deficiency Day), che si celebra ogni anno il 26 novembre, è nata nel 2015 con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sul ruolo di questo oligoelemento essenziale per la vita e su cosa può accadere se i livelli di ferro non sono gestiti correttamente. Quest’anno, la Giornata si concentra sull’impatto della carenza di ferro e dell’anemia sideropenica (anemia da carenza di ferro) sulle donne in età fertile, in modo particolare durante la gravidanza, e sui pazienti affetti da scompenso cardiaco.Senza sufficiente ferro a disposizione, il corpo umano non può funzionare correttamente. Esso, infatti, è essenziale per la produzione dei globuli rossi e per assicurare un efficace funzionamento di cuore e muscoli scheletrici. Il ferro, inoltre, svolge un ruolo fondamentale nel combattere le infezioni e le malattie, mantenendo i livelli di energia e la normale funzione cerebrale. Quando le riserve di ferro nell’organismo diventano scarse, ne risentono il metabolismo, la salute mentale e fisica, la produttività e la funzionalità sessuale4. Secondo l’Organizzazione Mondiale sella Sanità, la carenza di ferro può causare una riduzione del 30% dell’attività fisica.
Durante la vita fertile, quasi 1 donna su 3 soffre di carenza di ferro, principalmente associata alle perdite eccessive di sangue dovute a un ciclo mestruale abbondante, condizione con cui deve fare i conti il 10-30% dell’universo femminile. Stanchezza, frequenti mal di testa, scarsa concentrazione, si ripercuotono anche sulle performance lavorative e scolastiche: si stima che il 19% delle studentesse soffra di questi sintomi a causa di una carenza marziale. Particolarmente delicato per la donna è il periodo della gestazione, che comporta un aumento di 3 volte del fabbisogno di ferro per lo sviluppo della placenta e del feto, in particolare per lo sviluppo cerebrale e del sistema immunitario. Lo stato anemico, se importante e prolungato, raddoppia il rischio di parto prematuro8 e triplica per il bambino il rischio di basso peso alla nascita9. In media, il 40% delle future mamme inizia una gravidanza senza adeguate scorte di ferro10 e il 90% non assume sufficiente ferro durante la gestazione. Lo stato anemico può perdurare anche dopo il parto, condizione che si verifica in più di 1 donna su 412 – in particolar modo in caso di gravidanze multiple, parto gemellare, parto cesareo – e che aumenta il rischio di depressione post partum, ansia e insufficienza primaria di lattazione. Anche l’infiammazione associata a determinate condizioni patologiche a lungo termine come lo scompenso cardiaco, l’insufficienza renale cronica e le malattie infiammatorie croniche intestinali, può ridurre la quantità di ferro assorbita dall’intestino e poi resa disponibile all’occorrenza, generando così carenza di ferro. Condizione che può peggiorare con alcuni farmaci usati nel trattamento di queste patologie, ad esempio antiaggreganti e anticoagulanti.

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Teatro: Ferro

Posted by fidest press agency su domenica, 10 maggio 2015

ferroRoma dal 12 al 24 maggio 2015 Sarà in scena al Teatro dei Conciatori Via dei conciatori, 5 Ferro, novità italiana di Francesco Di Chio. Protagonisti: Blas Roca Rey e Monica Rogledi. Regia di Marco Mattolini. Un uomo, nella prigione in cui è rinchiuso per omicidio, ripercorre e ricostruisce la notte che ha cambiato per sempre la sua esistenza. La notte in cui, quattro uomini mascherati, violentarono fino alla morte la sua compagna. Le parole e le azioni del protagonista danno vita a un terribile viaggio verso l’elaborazione di un dramma devastante (difficile anche da ricordare) che lo porterà alla consapevolezza che soltanto affrontando i propri fantasmi si può ricominciare a vivere, soltanto affrontando i propri incubi ci si può sentire davvero nuovamente liberi di sognare. E’ un viaggio ad ampio respiro, che lascia spazio al ragionamento, all’immaginazione e soprattutto all’analisi di una società al contempo piena di bellezza e violenza; una società artefice delle contraddizioni che mette in mostra, attraverso cui “alleva” le sue creature.Un viaggio fatto anche di sentimento, passione e verità; vissuto attraverso gli occhi di un personaggio coraggioso, guerriero non per scelta, artefice di tanti errori, che evoca a tratti la figura femminile centrale della sua vita che rappresenta per lui la purezza, l’imperfezione (umana e della società), il passato e infine la via per il futuro.
Dopo i lavoretti in cuoio, dopo il calcio nella squadra del penitenziario, il protagonista approda in un luogo mai frequentato prima: la biblioteca e scopre con sempre maggiore passione la lettura, conosce opere narrative che finirà per citare con acuta ingenuità, sceglie le parole chiave che descrivono il suo percorso nella memoria. E proprio la biblioteca sarà il contenitore che contiene i vari luoghi deputati del ricordo: l’occasione del primo incontro, il rapporto con il vecchio nonno, il caffè parigino dello sbocciare della storia d’amore, la camera d’albergo della passione che suggella l’incontro fra i due, fino alla casa invasa dai balordi autori dello stupro e luogo del delitto.Questo è “Ferro”, testo inconsueto di un giovane autore romano, che, con cruda e violenta poeticità, attraverso un linguaggio moderno e asciutto, è alla base di un progetto artistico interessante, che unisce sensibilità generazionali diverse nella costruzione di una proposta innovativa e accattivante, che affronta e analizza tematiche di grandissimo spessore come la morte, l’amore, il femminicidio e la giustizia, partendo però dalla semplicità di un gesto come quello che un pomeriggio di un giorno qualunque fece innamorare i nostri due eroi di tutti i giorni.
(Intero € 18,00 – Ridotto € 13,00 – Ridotto € 10,00 + tessera obbligatoria di 2 € dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00) (foto: ferro)

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“Più Ferro, più Mare… meno Gomma”

Posted by fidest press agency su martedì, 25 gennaio 2011

Roma 26 gennaio 2011 alle ore 9,30 presso la Sala Convegni della Biofly S.r.l. in Via Pontina Vecchia Km 34,000 (Ardea). Il programma e la documentazione dell’evento sono scaricabili dal  sito istituzionale http://www.comune.ardea.rm.it
Interverranno: On. Nicola Zingaretti Presidente della Provincia di Roma On. Francesco Lollobrigida Assessore alla Mobilità e Trasporti della Regione Lazio On. Luca Malcotti
Assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici della Regione Lazio Dott.ssa Amalia Colaceci
Assessore alla Mobilità della Provincia di Roma Dott. Marco Vincenzi Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Roma Prof. Carlo Eufemi Sindaco di Ardea Dott. Luciano Bruschini
Sindaco di Anzio Dott. Alessio Chiavetta Sindaco di Nettuno Dott. Enrico De Fusco
Sindaco di Pomezia Dott. Luigi Celori Presidente di Autostrade per il Lazio S.p.A.
Sig. Policarpo Volante Presidente del Consiglio Comunale di Ardea Dott. Giorgio Macchietti
Economista del Territorio Ing. Ferdinando Perrotta

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Il latte formulato deve mimare quello materno

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 maggio 2010

L’allattamento al seno prima di tutto ma, nei casi di necessaria sostituzione, sono da privilegiare latti formulati che riproducano gli effetti funzionali del latte materno a breve e lungo termine per evitare anche la carenza di ferro. Lo sostiene Giacomo Biasucci, del Dipartimento Ospedaliero Materno-Infantile U.O.C di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, in occasione del Convegno Internazionale di Nutrizione Pratica, Nutrimi, ribadendo l’importanza di un’alimentazione ricca di ferro nei bambini. Esiste una forte correlazione, si legge in una nota del congresso, tra un’assunzione adeguata di ferro e lo sviluppo fisico ed intellettivo nei bambini durante i primi mesi di vita, quando il sistema nervoso è ancora in fase di accrescimento. Scientificamente è dimostrata una minore capacità di concentrazione ed apprendimento in bambini con carenza di ferro. I disturbi causati dall’insufficienza di ferro, prosegue il comunicato, possono essere risolti grazie a un’adeguata integrazione di questo minerale nell’alimentazione quotidiana. “Ecco perché – sostiene Biasucci – è fondamentale proibire il latte vaccino, almeno fino al primo anno di vita. La sua composizione risulta inadeguata ai fabbisogni nutrizionali dei bambini durante la fase dello svezzamento. Per esempio contiene troppe proteine, il cui eccesso può essere causa di obesità, ed è carente di ferro, importante per lo sviluppo del sistema nervoso”. Una particolare attenzione deve essere rivolta al periodo dello svezzamento, momento cruciale per la crescita del bambino, al quale si deve garantire un’alimentazione di alto livello nutrizionale. (fonte farmacista33)

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Emicrania e accumulo cerebrale di ferro

Posted by fidest press agency su martedì, 29 dicembre 2009

Uno studio RM condotto su pazienti che soffrono di emicrania ha rivelato un aumento dell’accumulo di ferro in diversi nuclei cerebrali implicati nella processazione del dolore e nella fisiopatologia dell’emicrania. Rimane da accertare se l’accumulo di ferro nella rete antinocicettiva abbia o meno un ruolo causale nello sviluppo dell’emicrania cronica. Dato che la materia grigia periacquetuttale (PAG) viene attivata durante gli attacchi di emicrania, si ipotizza che il danno cellulare da radicali liberi associato all’iperanemia durante gli attacchi di emicrania ripetuti possa portare alla deposizione di ferro, ma i dati raccolti su altri nuclei cerebrali indicano che i danni a carico dell’omeostasi del ferro non sono limitati alla PAG. Rimane poco chiaro se l’incremento della concentrazione di ferro sia solo la risposta fisiologica indotta dall’attivazione ripetuta dei nuclei coinvolti nella processazione centrale del dolore, o se essa possa anche danneggiare secondariamente queste strutture per via della formazione di radicali liberi nello stress ossidativo. In teoria, il danno a carico di questi nuclei potrebbe spiegare la cronicizzazione della malattia in una minoranza di pazienti. Anche altri studi RM recenti hanno indicato problemi nella rete di processazione del dolore, e supportano la teoria secondo cui nei pazienti con emicrania si avrebbe un cambiamento dell’assetto cerebrale. I prossimi studi sui meccanismi dolorifici alla base dell’emicrania non dovrebbero essere limitati solamente alle aree cerebrali, ma dovrebbero invece coprire uno spazio più ampio considerando l’intera rete del dolore. (Cephalalgia 2009; 29: 351-9)

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Emodialisi: HB elevata favorisce sopravvivenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2009

Nei pazienti in emodialisi cronica, la sopravvivenza a lungo termine è favorita da livelli emoglobinici relativamente elevati e da una moderata somministrazione di ferro per via endovenosa. L’anemia nei pazienti in emodialisi è dovuta in parte a deficit di eritropoietina e ferro, ma si tratta di deficit correggibili: la misura in cui ne risulti corretta anche l’anemia è stato però finora un punto molto controverso. La prognosi dei pazienti è migliore in assenza di anemia, almeno finchè i livelli di ferro vengono mantenuti nei limiti ottimali. I migliori risultati si ottengono inoltre somministrando quantità lievi o moderate di eritropoietina piuttosto che dosi più elevate. Le linee guida per la gestione dell’anemia finora in uso raccomandavano di mantenere l’emoglobina entro i 12 g/dl, ma i dati più recenti suggeriscono che la sopravvivenza del paziente aumenti proprio con i livelli di emoglobina. Gli studi clinici controllati utilizzati come base per stabilire le terapie standard si sono occupati del dosaggio dell’eritropoietina, ma non hanno preso in considerazione l’eventuale presenza di deficit di ferro nei pazienti: le linee guida sviluppate senza tenere conto di questa pecca sono dunque basate su informazioni non ottimali per l’assistenza ai pazienti. (BMC Nephrol online 2009, pubblicato il 9/3)

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