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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘ferrovieri’

Sciopero ferrovieri francesi e italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 giugno 2018

L’8 giugno, i ferrovieri italiani dell’Unione Sindacale di Base hanno indetto il primo sciopero di 6 ore dalle ore 00.00 alle ore 06.00 e, nello stesso giorno, i loro colleghi francesi effettueranno la 28° giornata di lotta da aprile 2018.La decisione di scioperare lo stesso giorno rappresenta la volontà di unire le lotte di ferrovieri appartenenti a paesi diversi nella sostanza basate sulle medesime ragioni:
Garantire un servizio ferroviario pubblico, in Italia come in Francia, contro il 4° pacchetto ferroviario emesso dalla UE.
Affrontare il tema scottante della sicurezza nelle operazioni ferroviaria sia per i lavoratori che per gli utenti.Contro l’esasperazione della produttività, contro gli appalti delle lavorazioni e per fermare la repressione in atto dei militanti sindacali.
Per difendere la figura del ferroviere: contro l’insostenibile aumento dell’età pensionabile, per un contratto dignitoso e per chiedere un’adeguata formazione per il nuovo personale.
La giornata di venerdì 8 giugno rappresenta lo sforzo concreto di costruire solidarietà e unità tra i ferrovieri europei, perché quella che in Francia passa sotto il nome di Riforma Macron” in Italia si chiama “la politica portata avanti dagli ultimi governi”, e ha la medesima matrice: la furia privatizzatrice e liberalizzatrice imposta dalla Unione Europea.Ecco perché USB Lavoro Privato si batte a fianco dei ferrovieri francesi per sconfiggere queste politiche e per chiedere una ferrovia pubblica, sicura, efficiente e dignitosa.

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A Parigi i ferrovieri francesi contro il neoliberismo di Macron

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 aprile 2018

“Convergence des luttes” è la parola d’ordine con la quale la CGT ha organizzato una giornata di scioperi, proteste e cortei in tutta la Francia contro le politiche e le strategie neoliberiste di Macron, con ben 133 manifestazioni che hanno punteggiato il paese dal Nord al Sud. A trascinare la lotta sono i ferrovieri della SNCF – i primi entrati nel mirino degli ardori privatizzatori dell’Eliseo – giunti già all’ottavo giorno di sciopero dei 36 indetti da tutte le sigle sindacali contro le riforme di Macron, ma la giornata della rabbia ha portato in piazza tra gli altri anche i dipendenti della Sanità e delle Poste. L’Unione Sindacale di Base su invito della CGT è presente oggi alla manifestazione partita alle 14 dalla stazione di Montparnasse con destinazione Place d’Italie, per portare la solidarietà in prima persona ai lavoratori francesi esposti ai diktat neoliberisti di Macron e dei suoi sodali.
Altissima è stata l’adesione allo sciopero degli “cheminots”: viaggiano un solo Tgv su tre e due soli convogli regionali su cinque. Alla giornata di mobilitazione si sono aggiunti anche gli studenti, mentre i lavoratori del comparto energetico stanno pianificanzo azioni di appoggio allo sciopero dei ferrovieri.

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Francia: sciopero solidale dei ferrovieri europei

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Parigi 19 aprile. Abbiamo intervistato Matthieu Bolle-Reddat, segretario della Federazione di Versailles della CGT-Cheminots (la federazione dei ferrovieri della confederazione CGT, la più grande di Francia). Bolle-Reddat è un grande amico di USB, non solo perché in tanti anni e altrettanti incontri si è sviluppato un forte legame, ma anche e soprattutto perché Matthieu si è da anni impegnato insieme a noi nella costruzione della WFTU, tanto da avervi fatto aderire la propria federazione in aperto contrasto con la linea decisa dai suoi vertici nazionali. Lo abbiamo raggiunto non appena iniziati gli scioperi in Francia dei ferrovieri contro la riforma imposta dal presidente Macron.
D. Matthieu, puoi dire in poche parole alla gente di USB quali sono le principali motivazioni sulle quali state lottando contro le riforme imposte dal presidente Macron?
R. «Macron ha deciso di riformare le ferrovie in Francia, facendo addirittura passare tutto attraverso ordinanze governative (i nostri decreti, ndr), senza dibattito o voto in Parlamento.
In sostanza, questa riforma si ispira alle politiche di privatizzazione delle ferrovie in auge in tutta Europa e si basa sul voto sul quarto pacchetto ferroviario dell’UE.
Essa prevede la fine dello statuto dei ferrovieri, la privatizzazione della SNCF (Societé Nationale Chemin de Fer, le Ferrovie dello Stato Francesi, ndr) e la vendita della rete ferroviaria nazionale alle varie imprese private, con il trasferimento obbligatorio dei ferrovieri a queste ultime e la perdita di tutti i diritti sociali e pensionistici.
Si prevede la dismissione di 9.000 chilometri di linee, quasi un terzo della rete ferroviaria nazionale, e l’aumento delle tariffe di trasporto».
D. Come avete organizzato lo sciopero, quanto durerà e quante organizzazioni sindacali stanno partecipando?
R.«La Federazione dei ferrovieri della CGT ha riunito con sé l’insieme delle altre 4 organizzazioni sindacali della SNCF per combattere questo piano del governo. Abbiamo indetto un pacchetto di 12 giorni di sciopero al mese per 3 mesi, 2 giorni di sciopero ogni 3 giorni. In pratica, abbiamo chiamato a 36 giorni di sciopero da aprile a giugno!».
D. A parte sottolineare che tutto questo sarebbe semplicemente illegale in Italia, viste le nostre regole, come sta andando lo sciopero?
D. «Il 3 e 4 aprile scorsi si sono tenuti i primi due giorni di sciopero: sono stati molto “potenti”, con oltre il 70% di treni cancellati su tutto il territorio nazionale. Sono felice di sottolineare che sulla mia linea, la linea C della RER nella direzione di Versailles, è stato addirittura cancellato il 100% dei treni! Abbiamo anche fatto azioni di presidio in tutte le città per mostrare la nostra rabbia e occupato molte stazioni».
D. In Italia i media ci informano che l’opinione pubblica è contro di voi e a favore di Macron; è vero?
R.«I sondaggi di opinione mostrano che sempre più persone sostengono gli scioperanti e si rendono conto che la politica di Macron distruggerà il servizio ferroviario pubblico.
Sempre più persone ci sostengono, i nostri fondi di solidarietà sono pieni di donazioni, l’hashtag #jesoutienlescheminots (#iosostengoiferrovieri, ndr) è il più condiviso su Internet e molte associazioni di utenti manifestano con noi.
La lotta contro questa riforma sta diventando una grande causa popolare, poiché sempre più persone si rendono conto che questa riforma sarà letale sia per i lavoratori che per gli utenti delle ferrovie! Oltre a ciò, i ferrovieri stanno diventando il catalizzatore di una risposta più globale contro il Thatcherismo incarnato da Macron, che vuole rompere i servizi pubblici per arricchire i grandi monopoli privati».
D.Matthieu, è evidente che una delle ragioni che spingono le riforme di Macron è la politica UE di privatizzazione di beni pubblici; la solidarietà internazionale può essere vitale per la lotta dei ferrovieri francesi?
R. «La solidarietà internazionale è per noi vitale! Se gli scioperanti si sentono sostenuti possono resistere fino alla vittoria!
Abbiamo bisogno di ricevere messaggi di sostegno dai nostri compagni in Europa e nel mondo, la Federazione Sindacale Mondiale (WFTU) ci ha inviato una dichiarazione di solidarietà, che è stata molto apprezzata dagli scioperanti. I sindacati fratelli organizzano meeting di solidarietà, raccolgono fondi per noi, inviano delegazioni per manifestare insieme a noi e incontrare i lavoratori in difficoltà, il che tiene alto il morale degli scioperanti.
Ricordate che una vittoria in Francia contro la privatizzazione delle ferrovie avrebbe un impatto in tutta Europa e potrebbe segnare l’inizio della risposta contro tutte le politiche antisociali dei governi dei paesi europei in relazione alle politiche neo-liberiste dell’Unione Europea.
A questo proposito, colgo l’occasione per invitare il nostro sindacato fratello USB a partecipare con le sue bandiere alla grande manifestazione nazionale di protesta dei ferrovieri francesi, il 19 aprile prossimo a Parigi!».
Grazie Matthieu! Non solo ribadiamo un’altra volta la nostra più piena e fraterna solidarietà alla lotta contro la privatizzazione di SNCF, ma non mancheremo di essere a Parigi al vostro fianco. (fonte: unione sindacale di base)

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Sciopero dei ferrovieri in Francia

Posted by fidest press agency su martedì, 31 maggio 2016

ferrovieIn seguito ad uno sciopero indetto da alcune organizzazioni sindacali in Francia, si annuncia per i giorni di mercoledi 1, giovedi 2 e venerdi 3 giugno le circolazioni dei TGV da e per la Francia subiranno le seguenti modifiche:
+ Senso Francia-> Italia
– TGV 9241 (partenza da Parigi alle ore 6.29) e TGV 9245 (partenza da Parigi alle ore 10.28): SOPPRESSI
– TGV 9249 (partenza da Parigi alle ore 14.27): CIRCOLA NORMALMENTE
+ Senso Italia -> Francia
· TGV 9240 (partenza da Milano alle ore 6) e TGV 9244 (partenza da Milano alle ore 8.45): SOPPRESSI
· TGV 9250 (partenza da Milano alle ore 16.08): CIRCOLA NORMALMENTE
Misure commerciali previste per i possessori di biglietti per uno dei TGV soppressi:
· Possibilità di utilizzare il biglietto, senza garanzia di posto, in un altro TGV per la stessa tratta da martedi 31 maggio fino a sabato 4 giugno.
· Rimborso senza penali di tutti i biglietti dei TGV dei giorni 1, 2 e 3 giugno.
· Cambio della data di partenza (senza penali ma con pagamento della differenza di prezzo se necessario).
Si invitano i viaggiatori in possesso di biglietti per uno dei TGV per i giorni di mercoledi 1, giovedi 2 e venerdi 3 giugno a rimandare il proprio viaggio e a rivolgersi al canale di vendita dove il biglietto è stato acquistato.

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