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“Divorce Day”: 1 coppia su 4 dopo le feste decide di separarsi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 gennaio 2020

Dopo le vacanze di Natale, pare che i luoghi più affollati siano due: le palestre e i tribunali. Il primo si ripete ogni anno al seguito di una serie di buoni propositi. Il secondo invece è il risultato di una decisione che vale per il 25% delle coppie in crisi, dopo che le tensioni sono arrivate al culmine proprio nel periodo festivo. Basti pensare che solo a Milano tra il 7 e il 30 gennaio si registra un incremento del 35% delle richieste di separazione, andando a incidere sul trend degli ultimi 30 anni che registra un numero quadruplicato di divorzi in Italia, passando da quasi 400mila a oltre 1,5 milioni.“Passare più tempo insieme, rispetto al solito, fa emergere tutte le incompatibilità. Anche perché molti si sentono sotto pressione: pensano di dover trascorrere un Natale perfetto, proprio come quelli dei film delle feste – spiega Marco ROSSI, sessuologo e psichiatra (marcorossi.it) – E così, anche quando si rendono conto che il rapporto è irrimediabilmente compromesso, si sentono obbligati a rimanere con il partner fino alla fine delle vacanze. Senza dubbio la vacanza pone alla coppia compiti emotivi nuovi. Intanto obbliga a essere fianco a fianco, interrompendo una routine consolidata e rassicurante. Quando non c’è l’abitudine di condividere, e con questo si intende non solo abitare sotto lo stesso tetto ma stare e fare cose insieme, il vivere fianco a fianco per diversi giorni può non venire così facile e spontaneo. Può essere un momento in cui energie e interessi vengono ritirati dalle attività di routine per concentrarsi sulla relazione e, allora, questo momento risulta caricato esageratamente di aspettative impossibili. O, semplicemente, può far affiorare difficoltà di coppia che la vita abituale, carica di impegni e distrazioni, nasconde. Questo periodo dell’anno – continua ROSSI – evoca una risposta così emotiva che a volte le persone vogliono dissimulare le negatività della loro vita e concentrarsi sulle cose felici. Ma solo fino a quando le vacanze finiscono”Numerose le occasioni di litigi che accompagnano il periodo delle feste, dalla corsa ai regali, alle recite dei figli, allo stress dei preparativi, alle cene obbligate. I motivi di frizione nella coppia sono molti, senza dimenticare quello più classico di tutti, l’infedeltà. “Il fondo lo toccano soprattutto coloro che prima delle feste hanno iniziato una storia clandestina – continua Alessandro Nicolò PELLIZZARI, giornalista, blogger e autore de “La matematica del cuore” – Avere l’amante avrà trasformato i momenti col coniuge in una sorta di tortura. Soprattutto per le donne, da sempre più convinte e coinvolte quando scelgono un altro uomo. Gli uomini invece avranno tirato fuori la cattiveria alimentata dal rancore per il coniuge, visto ormai come principale impedimento per coronare il nuovo sogno d’amore. Tutto ciò si traduce in litigi quotidiani che proseguono anche dopo la Befana. È questo il periodo in cui il mio blog (alessandropellizzari.com) registra un’impennata di testimonianze di amanti in crisi. Queste vacanze infatti, se sanciscono il “Divorce Day” per le coppie in bilico, per gli amanti hanno un effetto altrettanto devastante- continua PELLIZZARI – Ancora più a rischio gli amanti “oltre”, quelli che hanno ormai superato i sei mesi di relazione o addirittura l’anno, categoria con il morale a terra a seguito del primo distacco forzato delle festività. Gli amanti che hanno superato i 12 mesi di storia hanno invece vissuto il secondo Natale divisi, speranzosi dell’attesa notizia di voler costruire una vita insieme”.
Nel libro “La matematica del cuore” la prima parte è dedicata alle relazioni in generale, toccando l’argomento vacanze come momento particolarmente difficile per le coppie in equilibrio precario. Nella seconda parte, quella dedicata agli amanti, non a caso l’ultimo capitolo è intitolato “Diario di sopravvivenza per le feste”.“Le coppie in crisi fanno in genere due errori capitali, cercando di sistemare i loro guai sentimentali ma ottenendo il risultato contrario: cercare un figlio e programmare una vacanza insieme. Avere un figlio, per quanto bello sia, è un evento che per la sua portata di fatica e di richiesta di tempo e attenzioni mette a dura prova anche le coppie più affiatate, figuriamoci quelle claudicanti – conclude ELISELLE, autrice del libro – La vacanza invece si dimostra letale perché la coppia in crisi spesso sopravvive grazie alla scarsa condivisione del tempo, vuoi per il lavoro vuoi per le incombenze familiari. Le distanze tengono sopiti i problemi che continuano a covare sotto la cenere, ma non appena si ricomincia a stare più insieme, bastano un paio di settimane scarse per innescare i meccanismi classici provocati dalla frustrazione e dal disamore, con l’unica conclusione possibile: fuoco, lapilli e distruzione”.Tutte queste “operazioni di calcolo” del cuore, tra mariti che si dividono, amanti che si moltiplicano e mogli che si sommano, vengono ben raccontate nel nuovo libro “La matematica del cuore”. E aiutano a spiegare la sofferenza di tantissime coppie in un momento tanto atteso come le vacanze di Natale ma che riesce a far traballare il matrimonio. Il libro “La matematica del cuore” Editore Cairo Pagine n° 366 Costo € 16,00.

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Gli sprechi sotto le feste

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 dicembre 2019

(By AJ-Com.Net) Il Natale è tradizionalmente il momento dell’eccesso, soprattutto in Italia dove in occasione delle feste si esagera spesso con cibi e vini. Queste celebrazioni natalizie golose hanno così un effetto dannoso sul pianeta di cui stiamo consumando le risorse a tempo di record, ogni anno sempre di più: a mettere in evidenza questo aspetto spesso trascurato è Ener2Crowd (www.ener2crowd.com), la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding energetico, che in occasione di questo Natale 2019 invita i cittadini a rendere le feste più eco-sostentibili.In particolare lo spreco alimentare somma annualmente in Italia 17 miliardi di euro, pari all’1% del pil, di cui 14 miliardi di euro dissipati per il cibo già prodotto e gettato e 3 miliardi di euro per lo spreco di filiera e distribuzione.
Dopo soli 3 anni, tramutato in investimenti mirati e sostenibili, lo spreco produrrebbe una rendita complessiva del 28%. Tassi di crescita del genere sono introvabili anche in prodotti finanziari speculativi e ciò dà una misura delle potenzialità di un’economia stabile riconvertita e partecipata verso il green.Ma se analizziamo i dati del periodo natalizio scopriamo che si getteranno via oltre 500 mila tonnellate di cibo, corrispondenti ad oltre 80 euro per gruppo familiare che vanno in fumo inutilmente, portando anche ad un’impennata del livello di inquinamento «perché ogni tonnellata di rifiuti alimentari produce 4,2 tonnellate di CO2» spiegano gli esperti.
Le lampadine a led -ad esempio- consumano l’80% di energia in meno rispetto alle vecchie luci ad incandescenza e durano 30 volte di più, una scelta che nell’ultimo anno ha già consentito di evitare 600 milioni di tonnellate di CO2 nell’atmosfera, riduzione pari alla chiusura di 170 centrali elettriche a combustione.In tal senso Roma e Palermo sono state le prime città in Italia ad optare per il diodo ad emissione di luce per decorare gli abeti nelle piazze principali. «Vogliamo che sia un Natale all’insegna della sostenibilità. Per questo le luci sono a basso consumo e l’abete, alto 21 metri e abbellito con oltre 600 sfere e 3 mila metri di luci a led, è certificato FSC e quindi è anche conforme ai più rigorosi standard ambientali» mette in risalto il sindaco di Roma, Virginia Raggi. Ed anche l’installazione di Milano, alta 37 metri e composta da 81.448 punti luce, è quest’anno una struttura «light emitting diode», nell’abbraccio di un anello verde formato da 22 abeti: un “albero” innovativo e sostenibile che vuole essere un simbolo di inclusione e di solidarietà. L’albero di Natale è infatti un altro tema caldo in quanto ad inquinamento. Scegliere un albero vero a zero chilometri per evitare l’inquinamento dovuto ai lunghi trasporti o alle modalità di produzione è sempre la scelta migliore. Il processo di realizzazione di un albero artificiale in pvc richiederebbe invece un consumo di circa 20 chili di petrolio e comporterebbe il rilascio di 23 chili di biossido di carbonio. Così come le palline di plastica, per ogni tonnellata prodotta ex-novo, comportano l’emissione di 2,5 tonnellate di CO2.
Perché scegliere il «crowdfunding energetico»? I progetti Ener2Crowd, tutti diversi tra loro, hanno superato una forte selezione e sono accomunati dal diretto coinvolgimento dei più giovani in iniziative volte a produrre un cambiamento concreto nella società. Ad esempio il progetto Ener2Crowd legato al relamping realizzato da Samso SpA con la nuova tecnologia a led è in grado di produrre risparmi economici consistenti ed un valore ambientale ed energetico estremamente rilevante, permettendo un risparmio nei consumi finali di 845.500 kWh all’anno e portando ad una riduzione annua di 365 tonnellate di emissioni di CO2, pari all’effetto che avrebbe la piantagione di 36.500 alberi, un numero tale da coprire 185 campi da calcio. (AJ-Com.Net). AJ/LL 13 DIC 2019 09:00 NNNN

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Divieto utilizzo petardi durante le feste

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Sono ormai moltissimi i Comuni italiani che emettono specifiche ordinanze per vietare, in misure diverse, l’utilizzo di petardi in concomitanza con i festeggiamenti per il Capodanno a testimonianza della sempre crescente sensibilità verso la salvaguardia di coloro che, come i bambini e gli animali, rischiano di rimanere feriti o di perdere la vita. Parliamo di vita perché sia gli animali selvatici che quelli domestici corrono il forte rischio di morire letteralmente di paura: animali anziani colti da infarto, selvatici che vagando disorientati si schiantano contro alberi, muri o cavi elettrici, cani e gatti di casa che colti dal terrore fuggono e si perdono finendo spesso investiti dalle auto. È importante ricordare, infatti, che gli animali hanno infatti una diversa percezione dei rumori, nei cani, ad esempio, il senso dell’udito è notevolmente superiore a quello umano. Oltre a sentire vibrazioni comprese tra 20 mila e 40 mila Hz (l’uomo non sente quelle che superano i 20 mila) sentono ad un volume doppio del nostro. Inoltre, una componente dei fuochi per noi marginale, quella olfattiva, è particolarmente rilevante per i cani che sono in grado di sentire odori ad una concentrazione un milione di volte inferiore a quella percepita dall’uomo e ad una distanza per noi inimmaginabile. È quindi facile intuire quale sia lo stato di ansia e terrore che anticipa e accompagna lo scoppio simultaneo di migliaia di petardi, mortaretti e fuochi artificiali“Le ordinanze non vanno a minare il divertimento, ma quei “festeggiamenti” che vanno a interferire pesantemente sulla libertà e vita altrui – spiega Massimo Comparotto, presidente OIPA Italia Onlus – I divieti restano però solo un buon proposito se non vengono accompagnati da controlli reali, sia tramite monitoraggio delle strade sia rispondendo alle segnalazioni dei cittadini in difficoltà. Il nostro appello è rivolto soprattutto alle forze dell’ordine affinché considerino una priorità i controlli finalizzati a far rispettare le ordinanze, non minimizzando le conseguenze, dirette e indirette, di una condotta irresponsabile da parte di maneggia i petardi. L’inizio del nuovo anno deve essere una gioia per tutti, non motivo di terrore e angoscia”.Ma come possiamo suggerire al nostro comune di procedere con un’ordinanza di divieto? È possibile inviare richiesta scritta al sindaco, se possibile da parte di più cittadini o per il tramite di un’associazione tutela animali che possa intercedere in tal senso. La richiesta può essere inviata all’attenzione del sindaco, dell’assessore con delega alla tutela animali, ad un consigliere sensibile alla tematica e, se presente un ufficio tutela animali, provvedere tramite quest’ultimo che avrà sicuro interesse.Eventuali trasgressioni ai divieti imposti sono da segnalare subito la polizia locale del comune di riferimento competente al controllo del rispetto dell’ordinanza ed all’applicazione della sanzione, specificando orario, luogo e altri dettagli sul caso. Se, ad esempio, vi è una zona soggetta a usanze di questo tipo, procedere con raccolta prove – audio/video- da produrre esclusivamente all’autorità per procedere con gli opportuni controlli.

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Perché ci piacciono le feste?

Posted by fidest press agency su domenica, 23 dicembre 2018

Domenica 25 dicembre 2018. Ore 9. Su Radio24 Perché l’Uomo fa festa? Come mai quando è festa si mangia di più e meglio? Ci sono musiche e giochi da festa? “Perché ci piacciono le feste?” è il titolo dello speciale “Terra in vista – Il Natale spiegato a mio figlio”, condotto da Federico Taddia e il filosofo della scienza Telmo Pievani.Tra gli ospiti che si metteranno in gioco con i bambini il cantautore Vinicio Capossela, gli antropologi Laura Bonato e Marino Niola e il giocologo Andrea Valente.La scrittrice Enrica Tesio darà invece i consigli alle bambine e ai bambini sul come scrivere una lettera di ringraziamento (o di reclamo) a Babbo Natale.Infine un omaggio a Gianni Rodari, con l’ascolto di alcune delle più belle filastrocche ispirate alle festività. http://www.radio24.it

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Caro carburante per le feste

Posted by fidest press agency su martedì, 27 dicembre 2016

AUMENTO PREZZI BENZINAUna stangata da complessivi 130 milioni di euro sta per abbattersi sulle famiglie italiane che hanno deciso di viaggiare in auto durante le festività. Lo denuncia oggi il Codacons, che chiede l’intervento del Governo per salvare le tasche degli automobilisti.
E’ previsto, infatti, che tra Natale e Capodanno 12,3 milioni di italiani si sposteranno lungo strade e autostrade del nostro paese per trascorrere fuori casa le vacanze – spiega il Codacons – Viaggi che dovranno tenere conto dei forti rincari dei carburanti registrati negli ultimi giorni: oggi per un pieno di benzina si spendono circa 4,45 euro in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; per un pieno di diesel addirittura l’aggravio di spesa raggiunge +6,2 euro. Questo perché i distributori di carburanti hanno applicato consistenti aumenti dei listini alla pompa: la verde costa mediamente il 6,1% in più rispetto al 23 dicembre 2015; per il gasolio i rincari sfiorano il + 10% (+9,8%).“Considerato il numero di italiani in viaggio su strade e autostrade durante le feste e i rifornimenti che saranno effettuati per raggiungere le mete di villeggiatura e per i successivi rientri, la maggiore spesa per i carburanti a carico dei cittadini raggiungerà quota 130 milioni di euro. Il Governo farebbe bene ad intervenire per salvare le tasche degli automobilisti, dando prova di non pensare solo alle banche”.

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Roma: Da ieri è scattato il piano straordinario del trasporto pubblico per le feste di Natale

Posted by fidest press agency su domenica, 18 dicembre 2016

concerto natalePiù autobus per raggiungere il centro di Roma e metropolitane potenziate. Come sempre torna la navetta “Shopping” che quest’anno vedrà circolare tra le principali vie commerciali alcuni dei nuovi 150 bus arrivati nella Capitale.Anche quest’anno, per agevolare gli spostamenti dei cittadini, la mobilità sarà ricalibrata durante le feste natalizie. Per quanto riguarda i bus, il 17, 18 e 24 dicembre, dalle 10.30 alle 20.30, sarà rafforzata l’offerta sulle principali linee che collegano il Centro alla periferia. Domenica 18 dicembre saranno potenziate le corse delle metropolitane A, B e B1.
Nei giorni festivi del 18 dicembre 2016 e del 6 gennaio 2017 la ZTL del Centro Storico (diurna) sarà attiva dalle 14 alle 18. Nelle altre giornate le ZTL saranno in funzione con le consuete modalità: ZTL Centro Storico (diurna) attiva dal lunedì al venerdì (escluso festivi), dalle 6.30 alle 18; ZTL Centro Storico (diurna) attiva il sabato (esclusi festivi) dalle 14 alle 18; ZTL A1 (Tridente) attiva dal lunedì al venerdì (esclusi festivi) dalle 6.30 alle 19; ZTL A1 (Tridente) attiva il sabato (esclusi festivi) dalle 10 alle 19; ZTL Centro Storico (notturna) attiva il venerdì e il sabato dalle 23 alle 3.
Per agevolare gli spostamenti all’interno del Centro Storico, nei giorni 17, 18, 24, 30, 31 dicembre 2016 e 5, 6 gennaio 2017, dalle 10.30 alle 19.30, sarà in funzione la navetta “Shopping”, con un percorso che toccherà le principali vie commerciali del Centro collegando anche fermate della metropolitana, capolinea di bus e parcheggi.”Con il ‘piano Natale’ per il trasporto pubblico vogliamo facilitare gli spostamenti dei cittadini e dei turisti nella Capitale, in particolare dalle periferie al centro. E potenziando bus e metro l’obiettivo è disincentivare l’utilizzo del mezzo privato” spiega l’Assessore alla Città in Movimento di Roma Capitale Linda Meleo.In particolare, sabato 17 e 24 dicembre saranno intensificate: 46 stazione Monte Mario-piazza Venezia; 53 piazza Mancini – largo Chigi -piazza Mancini; 70 piazzale Clodio-via Giolitti; 85 stazione Termini – Arco Travertino; 160 Caduti Montagnola-viale Washington; 170 piazzale Agricoltura-Termini; 301 piazza Augusto Imperatore -via di Grottarossa; 492 stazione Tiburtina-Cipro; 714 piazzale Nervi – stazione Termini;
Domenica 18 dicembre saranno invece potenziate: 44 F Montalcini-Teatro Marcello; 46 stazione Monte Mario-piazza Venezia; 53 piazza Mancini – Chigi -piazza Mancini; 60 largo Pugliese-piazza Venezia; 70 piazzale Clodio-via Giolitti; 80 piazza Vimercati-piazzale dei Partigiani; 85 stazione Termini – Arco Travertino; 160 Caduti Montagnola-viale Washington; 170 piazzale Agricoltura -Termini; 301 piazza Augusto Imperatore -via di Grottarossa; 492 stazione Tiburtina-Cipro; 714 piazzale Nervi – stazione Termini; 913 stazione Monte Mario-piazza Augusto Imperatore.
Percorso Navetta “Shopping”. Partenza e arrivo saranno a Villa Borghese, in piazzale delle Canestre, e il percorso attraverserà viale San Paolo del Brasile- via Veneto- via del Tritone- piazza San Claudio- via del Corso- via del Plebiscito- largo Torre Argentina- corso Rinascimento- piazza delle Cinque Lune- via Zanardelli-lungotevere Marzio- via Vittoria Colonna- piazza Cavour- via Cicerone – piazza Cola di Rienzo, via Cola di Rienzo- via Maria Adelaide- piazza Augusto Imperatore – via Tomacelli – piazza Porto di Ripetta – via Ripetta – piazza Nicosia – via Monte Brianzo- piazza Ponte Umberto I- piazza di Tor Sanguigna – piazza delle Cinque Lune – corso Rinascimento – piazza Sant’Andrea della Valle – corso Vittorio – via di Torre Argentina – largo Arenula – via Florida – via delle Botteghe Oscure – via di San Marco – via di San Venanzio – piazza d’Aracoeli – piazza Venezia – via del Corso – largo Chigi – via del Tritone – via Veneto – viale San Paolo del Brasile – piazzale delle Canestre.

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Boom del gioco durante le feste

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 dicembre 2011

Roulette

Image via Wikipedia

In occasione delle festività natalizie quest’anno gli italiani hanno giocato e continuano a giocare non solo a Tombola ma anche a Black Jack e alla Roulette. Lo rende noto NetBetCasino.it, portale leader nel settore dei giochi da casinò, che in questo periodo ha registrato un incremento del 20% del numero dei giocatori. La rivoluzione del gioco è andata di pari passo con lo sviluppo tecnologico che ha favorito la nascita dei casinò on-line come la piattaforma http://www.NetBetCasino.it sulla quale basta un clic per collegarsi e giocare. Questo è stato il primo Natale in cui gli italiani hanno avuto la possibilità di giocare anche da casa ai tradizionali giochi da casinò. «E, come avevamo previsto, proprio per Natale abbiamo registrato il più elevato picco di giocatori in rete di quest’anno» commenta Kenny Ibgui, amministratore delegato di BPG, società proprietaria della piattaforma http://www.NetBetCasino.it Con il Natale il settore dei giochi su Internet ha dunque vissuto la fase centrale del nuovo corso, poiché le feste natalizie sono il periodo ideale per giocare e divertirsi, approfittando anche delle numerose promozioni, come quelle proposte da NetBetCasino.it. A fare da traino, comunica NetBetCasino.it, sono il Lazio (16%), la Campania (14%) e la Lombardia (13%), dove il gioco durante le feste è una tradizione molto sentita. I giocatori hanno dimostrato una una particolare predilezione per la Roulette (30%), per il Poker (29%) e per il Black Jack (24%). Secondo i dati raccolti da NetBetCasino.it le donne hanno preferito giocare alla Roulette(38%), mentre gli uomini hanno dimostrato un maggiore interesse per giochi quali il Black Jack (29%) e il Poker (27%).In quanto alle differenze nelle prinicpali città italiane, secondo i dati raccolti da NetBetCasino.it a Roma si è giocato maggiormente a Poker (36%), mentre a Milano alla Roulette (39%) e a Napoli a Black Jack (33%).

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Feste fine anno e stress

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 dicembre 2010

La fine dell’anno è un periodo che alcuni vivono come un incubo, perché si trasforma in un tour de force fatto di stress e stati d’animo negativi, con ripercussioni sulla salute dell’organismo. «Ricorrono alcune situazioni tipiche -spiega Vera Paola Termali, esperta del centro di ricerca Cerifos di Milano-: si fanno bilanci, si guarda al futuro con preoccupazione, si deve convivere anche brevemente con persone con le quali ci sono stati problemi. I rapporti umani possono farsi difficili, mentre chi è solo o ammalato sente più pesante la propria condizione». Un valido aiuto può venire dalla Floriterapia originale del dottor Bach: trentotto rimedi a base di fiori ed erbe che possono influire positivamente su molteplici situazioni di disagio e conflitto. «Una terapia naturale -prosegue Vera Paola Termali- sperimentata con successo da oltre ottant’anni, accettata dall’OMS, e che si è dimostrata efficace non solo nell’affrontare le lievi ansie di tutti i giorni, ma anche quando si manifestano problemi e patologie più gravi, da gestire con calma e lucidità. Non è necessario “credere” in questa terapia: i Fiori di Bach funzionano anche nei bambini, negli animali e nelle piante. Dato che sono stati sviluppati come metodo di auto-aiuto, tutti possiamo imparare a trarne beneficio in relazione alla nostra personalità e ai nostri problemi, con dei corsi ad hoc».
Cerifos – Centro di ricerca e formazione scientifica con sede a Milano diretto da Samorindo Peci, laureato in Medicina all’Università Cattolica di Roma e dottore in Scienze metaboliche, endocrinologia ed endocrinochirurgia sperimentale. Cerifos sviluppa progetti di ricerca nell’ambito dell’immunologia e dell’endocrinologia concentrandosi sulle nuove frontiere aperte dalle terapie citochiniche e citoplasmatiche di tipo autologo. Il portale http://www.cerifos.it offre a medici e pazienti informazioni sullo stato della ricerca italiana e internazionale in questo campo.

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Orari negozi e Primo Maggio

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2010

Un brivido di innovazione sta attraversando lo Stivale in questi giorni: gli orari dei negozi sono un limite al mercato? Cioè imporre la chiusura in determinati giorni fa bene o no all’economia e ai suoi attori? Risposta unanime non c’è. La tendenza generale e’ che i negozi siano chiusi la domenica e le altre feste “comandate” (incluso il Primo Maggio). Una solida alleanza tra sindacati del settore e istituzioni vaticane riesce sempre a prevalere con qualche scappatoia, essenzialmente per le localita’ turistiche ma… il Primo Maggio, come la mettiamo? Il Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, è stato ingegnoso, trovando il modo, avendone l’occasione, per non scontentare nessuno: nella sua città è in corso la mostra sulla sacra sindone e quindi -dice- chiudere i negozi sarebbe un venir meno di servizi essenziali per tanta gente che affolla la sua citta’ proprio il Primo Maggio. E gli altri? Tra veti e altro, a Firenze gli autobus per la prima volta
circoleranno e i negozi (tranne un improbabile cambio di decisione) faranno quello che vorranno, anche perche’ la notte tra il 30 aprile e il primo maggio sara’ “bianca”, emulando le iniziative romane. Le corporazioni dei commercianti, che si sono sempre battute per l’imposizione degli orari da parte delle amministrazioni (hanno anche vinto un referendum nazionale in passato), sono ora in prima linea perorando l’apertura. Non e’ mai troppo tardi! Ma quanto durera’? La Unicoop fiorentina, che ha fatto bandiera della contrarieta’ alle aperture domenicali in virtu’ di una propria missione etica, ora vuol chiudere il Primo Maggio e tenere aperto il giorno dopo… che e’ domenica.
Tutti dicono e sfanno nel nome del proprio tornaconto dimenticando di considerare il soggetto principale delle loro decisioni, il consumatore. Nessuna novita’. Siamo abituati che nel nostro Paese esistono prima i diritti di tutti gli altri (corporazioni varie, istituzioni, lavoratori, etc.) e, solo per ultimi, quelli del consumatore. Lo diciamo in virtu’ del fatto che tutte queste prese di posizioni e levate di scudi sono capziose e nemiche di un mercato che avrebbe bisogno solo di una cosa, la liberta’. Intorno alla quale ognuno potrebbe/dovrebbe adattarsi e modellarsi. Quando si dice che la nostra economia e’ soffocata e perde colpi, uno dei metodi per lanciarla e’ sicuramente la deregulation degli orari degli esercizi commerciali. Politica che non sarebbe neanche impopolare, ma che i nostri governanti e amministratori tengono ben stretta nelle loro mani erogando dispense col contagocce, perche’ gli consente di manovrare l’economia col consenso e le prebende delle corporazioni commerciali e sindacali. (fonte Aduc)

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17a Edizione Festival Ultrapadum

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 agosto 2009

Castello di S.AlessioOrchestraS. Alessio con Vialone (PV) Sagrato della Chiesa Parrocchiale 4 Settembre ore 21,15 “Omaggio a Rondò Veneziano” con l’Orchestra Giovanni Francesco Pressenda. Ingresso libero  Il programma della serata prevede l’esecuzione di alcuni dei brani più belli e famosi del noto ensemble Rondò Veneziano, tra cui La Serenissima, Bettina, Rondò Veneziano, Ca’ d’oro, Casanova, San Marco, Odissea Veneziana, Donna Lucrezia, Colombina, Tema Veneziano, Oboe d’amore, Feste Veneziane e Sinfonia per un addio.  I Rondò Veneziano sono un ensemble musicale italiano che unisce la musica barocca prodotta da una tipica orchestra da camera e le sonorità della musica pop e rock. L’Orchestra Giovanni Francesco Pressenda ha una lunga storia ed esperienza alle spalle. Nasce ad Alba nel 1984 con il nome di Orchestra Stabile di Alba e con la missione di divulgare la cultura musicale sul proprio territorio. Gli anni Novanta furono caratterizzati dagli acronimi O.S.A. (Orchestra Stabile di Alba) e A.M.A. (Associazione Musicale Albese) che continuarono a proporre le tradizionali stagioni concertistiche prima in San Domenico e poi in Teatro collaborando anche con musicisti del Teatro Regio di Torino e della RAI. Successivamente l’Orchestra stabile di Alba trovò finalmente il personaggio giusto a cui intitolarsi: “Giovanni Francesco Pressenda”, grande liutaio della storia della musica lequiese e dunque adattissimo al progetto di identificazione con il territorio.  L’Orchesta ha collaborato anche con personaggi del mondo dello spettacolo come Alessandro Haber e Bruno Gambarotta, entrambi simpaticissime voci recitanti in “Pierino e il Lupo”. L’Orchestra, e il Maestro Paglia in particolare, sono stati oggetto di trasmissioni televisive della RAI (TG1, TG2, TG3, Uno Mattina, Cronache italiane, l’Italia in diretta) e l’Orchestra ha effettuato registrazioni durante i concerti nella chiesa di San Domenico ad Alba per Rai Stereo 3, più volte messi in onda sulle reti radiofoniche nazionali. Attualmente il Direttivo è formato dal Dott. Giuseppe Malò, giornalista e Presidente, Sandra Drago della Direzione Amministrativa e Legale Rappresentante, dal Maestro Roberto Gilio, musicista e Direttore Artistico e dal Maestro Paolo Paglia, Direttore Musicale.  Attualmente Paolo Paglia è il direttore dell’Orchestra Stabile di Alba Giovanni Francesco Pressenda. Ha diretto in prestigiose sale in Italia e all’estero tra cui: il Teatro comunale di Bologna, La “Sala Greppi” a Bergamo, il Teatro di Lugo di Romagna, il Teatro di Carpi, il Teatro Chiabrera di Savona, il teatro Cavour di Imperia, il “Piccolo Regio”di Torino, a la Castelada de Nice (Fr) nella sala concerti di Olten e Soloturn (Ch).
Il comune di Sant’Alessio con Vialone fin dal XII° secolo era noto come Sancto Alexjo e appartenne alla nobile famiglia Canepanova di Pavia, cui fu tolto dai Beccaria nel XIV° secolo. Un ramo di questa casata prese nome da Sant’Alessio, poi Beccaria di Montebello. Dopo l’estinzione di tale ramo (1629) il paese non fu più infeudato. Faceva parte della Campagna Sottana di Pavia. Nel 1512 fu saccheggiato dagli Svizzeri e nel 1527 dai Francesi. Nel XVIII° secolo gli furono aggregati i piccoli comuni di Lossano e Guardabiate. Nel 1841 fu infine aggregato a Sant’Alessio anche il comune di Vialone. Nel 1863 prese il nome di Sant’Alessio con Vialone; nel 1929 fu soppresso e unito a Lardirago, ma nel 1947 riacquistò l’autonomia. http://www.festivalultrapadum.com.

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