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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 87

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Artist Set to Hit World Stage at Cannes Film Festival

Posted by fidest press agency su sabato, 18 marzo 2017

LJLevasseurCanadian born business woman, Lisa Levasseur began painting in 2010 and quickly emerged an Artist. She is the creator of PaletteArt™ a new art form using 100% acrylic recycled paint to sculpt unique 3D one of a kind paintings. Now featured as a Modern Art & International Contemporary Master in magazines, books & exhibitions all over the world. Her work hangs in private & museum collections next to the likes of Picasso, Renoir & Dali.She is set to hit the world stage at the Cannes Film Festival – International Modern Art Biennial, May 17-19, 2017 with Paks Gallery & MAMAG Museum. Her goal in promoting PaletteArt™ is to help other artists and get them involved in paint recycling. Forming an organization to encourage a social environmental art movement.
Arts and culture have the power to inspire people to see beyond borders, misunderstandings or differences and creativity can lead to peaceful changes. So imaging what can be accomplished by calling artists into action and giving them opportunities to help shape our world.The mission is to help artists grow in spirit, mind and body, in their sense of responsibility to others, to help create valuable opportunities working together and have the same influence on our global community. They are motivating artists to get out there and help each other in promoting a more sustainable vision for mankind.
Already helping inner city kids through art therapy, teaching paint recycling and sponsoring artists who want to learn with career support from the ground up. They are also raising money for worldwide charity organizations, through donated art & gift sales. Promoting any artist creating recycled art with sponsorship & multi-media advertising.
She is now asking the world to hear her call and help support the PaletteArt™ organization. This is a way of giving back that creates win win opportunities and anyone can get involved. Her drive comes from knowing this success hasn’t come easy and artists need all the help they can get. (font: http://www. patreon.com/LJLevassseur Learn more at http://www.topcontemporaryartist.com) (photo: LJLevasseur)

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Trasimeno Music Festival

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 marzo 2017

Angela HewittAnne SofiePerugia. Dal 28 giugno al 4 luglio 2017 si svolgerà la tredicesima edizione del Trasimeno Music Festival organizzato dall’omonima associazione e con la direzione artistica della pianista canadese Angela Hewitt. Il Castello del Sovrano Militare Ordine di Malta a Magione – la Basilica di San Pietro, il Teatro Morlacchi, la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia – la Chiesa di San Francesco a Trevi e il Teatro Signorelli a Cortona, accoglieranno grandi interpreti della musica classica di fama internazionale che nell’arco di una settimana si avvicenderanno sul palcoscenico in un’atmosfera serena, apprezzata dagli attenti spettatori provenienti da tutto il mondo.Oltre Angela Hewitt, si esibiranno al TMF 2017: la Zurich Chamber Orchestra diretta da Sir Roger Norrington – la mezzo-soprano Anne Sofie von Otter – il quartetto d’archi Brooklyn Rider – i pianisti Janina Fialkowska, Jon Kimura Parker, Charles Richard-Hamelin – The Orlando Consort – il quartetto d’archi Gringolts Quartet – il clarinettista Calogero Palermo.Da sottolineare il “GRANDE EVENTO” previsto per il 1° luglio, data in cui si festeggerà il 150° compleanno ufficiale del Canada. Il Teatro Morlacchi di Perugia ospiterà un concerto con quattro pianisti canadesi di fama internazionale: Janina Fialkowska, Angela Hewitt, Jon Kimura Parker, Charles Richard-Hamelin.Soli, duetti e brani trascritti per quattro pianoforti renderanno il programma molto interessante.Il festival propone al pubblico eventi musicali unici, concepiti appositamente per l’occasione ed altre iniziative collaterali.
Il Trasimeno Music Festival è annoverato dalla stampa estera e nazionale come ”uno dei più prestigiosi festival in Europa” e come “uno dei migliori festival musicali in Italia”. Poiché moltissimi stranieri che frequentano il festival rimangono 8-9 giorni in Umbria, la manifestazione artistica riveste anche un ruolo di primo piano per la promozione e valorizzazione delle città e dei borghi in cui si tengono i concerti, dal punto di vista culturale, turistico e sociale.
Zurich Chamber OrchestraIl Trasimeno Music Festival offre in dettaglio il seguente calendario degli eventi:
8 concerti nei sette giorni di svolgimento della tredicesima edizione;
un incontro con il direttore d’orchestra, Sir Roger Norrington intervistato dal giornalista canadese Eric Friesen. L’appuntamento è per il 29 giugno, ore 18, al Castello dei Cavalieri di Malta a Magione, ingresso libero per tutti i possessori di un biglietto per il concerto serale. Sir Norrington racconterà della sua vita in musica. Pioniere dell’approccio filologico alla musica antica, è uno dei musicisti più singolari ed entusiasmanti del panorama internazionale;
un incontro con Madeleine Thien, autrice di romanzi e racconti brevi incentrati sulla memoria e sulla ricostruzione di momenti storici cruciali, pubblicati in tutto il mondo e vincitori di prestigiosi premi letterari. In Italia le sue opere sono edite da 66thand2nd, che il prossimo settembre pubblicherà il suo ultimo romanzo, Do not say we have nothing, finalista del Man Booker Prize, vincitore dello Scotiabank Giller Prize e del Governor General’s Award for English – language fiction. Leggendo il suo primo libro, Simple Recipes, Alice Munro ha dichiarato: “Senza dubbio l’esordio di una splendida scrittrice. Sono rimasta meravigliata dalla chiarezza, dalla confidenza Gringolts Quartetdella sua scrittura, e dalla sua purezza emotiva”. Il 1° luglio, al Teatro Morlacchi di Perugia (ore 16.30), la scrittrice dialogherà con Eric Friesen, raccontando il suo rapporto con la musica e il modo in cui esso viene declinato all’interno della sua opera. Madeleine Thien è nata a Vancouver nel 1974, anno in cui i suoi genitori si sono trasferiti in Canada dall’Estremo Oriente. Nel 2001 esce il suo primo libro, Simple Recipes, una raccolta di racconti che le vale l’inserimento nella short list del Commonwealth Writers’ Prize. Il successo internazionale arriva con Certezze (2006), uscito in Italia per Mondadori e tradotto in sedici lingue. L’eco delle città vuote, è stato pubblicato in Italia da 66thand2nd, che nel settembre 2017 pubblicherà l’ultimo romanzo della Thien, Do not say we have nothing, finalista del prestigioso Man Booker Prize.
un “dibattito pre-concerto” con il quartetto d’archi Brooklyn Rider e Angela Hewitt che si terrà il 30 giugno (ore 20.30) al Castello dei Cavalieri di Malta a Magione;
un concerto “Anteprima festival” che si terrà il 27 giugno, presso la Piazzetta del borgo di San Savino, frazione di Magione, che si affaccia su Lago Trasimeno. Lì, si esibiranno giovani musicisti di talento che Angela Hewitt ha selezionato personalmente per le loro notevoli doti tecniche e la grande maturità musicale. (foto: Angela Hewitt, Anne Sofie, Zurich Chamber Orchestra, Gringolts Quartet)

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Visioni Corte Film Festival entra nell’AFIC

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 febbraio 2017

visioni-corteLa manifestazione cinematografica di Minturno (LT) ottiene il “certificato di qualità” “Visioni Corte Film Festival – Rassegna Internazionale del Cortometraggio Indipendente” entra a far parte dell’AFIC, l’Associazione Festival Italiani di Cinema, che fornisce coordinamento e supporto ai festival ispirandosi ai principi di mutualità e solidarietà che già ispirano il Coordinamento europeo dei festival cinematografici (Coordination européenne des Festivals de Cinéma), il principale organo di coordinamento delle manifestazioni cinematografiche europee, e rappresenta la principale organizzazione atta a rappresentare i festival cinematografici italiani nei confronti del Ministero dei Beni Culturali.L’adesione all’AFIC è soggetta al rispetto di alcune norme che attestino la qualità della manifestazione cinematografica. Aderiscono all’AFIC alcune tra i più importanti eventi cinematografici italiani, come il Torino Film Festival, la Mostra di Pesaro, il Festival dei Popoli, Maremetraggio, il RIFF e il Fantafestival.“Si tratta per noi di un ulteriore traguardo che testimonia l’alto valore qualitativo della nostra manifestazione – dichiara il direttore artistico di Visioni Corte, Gisella Calabrese – Insomma, una sorta di ‘certificato di qualità’ e al tempo stesso un vero onore per noi entrare in un network informativo che sia anche luogo di scambio di idee e progetti, oltre che di promozione cinematografica. Ringraziamo il presidente dell’AFIC, Chiara Valenti Omero, direttore di Maretraggio, e tutto il direttivo per aver accolto la nostra domanda di adesione che non era scontata, viste le rigide regole che i festival devono seguire, a cominciare dai materiali come la pubblicazione di un catalogo completo delle opere proiettate, libri, convegni e ricerche atti a stimolare il dibattito culturale e a non limitare l’impatto delle singole manifestazioni alla semplice programmazione di filmati e passerella di ospiti illustri”.“Visioni Corte Film Festival”, visioni-corte1organizzato dall’Associazione Culturale “Il Sogno di Ulisse”, nasce nel 2012 con l’obiettivo di diffondere il talento di tanti autori, soprattutto emergenti, offrendo una vetrina dal respiro internazionale e promuovere il territorio a livello turistico.Il festival si trova ad operare in un contesto, come quello del Comune di Minturno (LT), molto arido dal punto di vista culturale: non esiste un teatro, un auditorium o un cinema né un’arena estiva, non esistono spazi per i più giovani, non c’è nemmeno una biblioteca. Visioni Corte, pertanto, sopperisce a tali mancanze non solo culturali, ma soprattutto strutturali e logistiche, cercando di far avvicinare quante più persone, soprattutto giovani, alla Settima Arte.
In questi anni il festival ha ottenuto importanti riconoscimenti: nel 2015 ha vinto il “Silver Frame – Festival dei Festival”, come miglior festival italiano di cortometraggi alla decima edizione del Video Festival di Imperia, e ottenuto il patrocinio del Padiglione Italia Expo Milano quale manifestazione ad alto valore culturale a livello nazionale. L’evento è stato inserito dalla Regione Lazio nell’elenco delle Buone Pratiche in ambito culturale.Gli organizzatori sono al lavoro per la sesta edizione che si svolgerà dall’11 al 16 settembre 2017. Per tutte le informazioni sul nuovo bando di partecipazione si rimanda al sito ufficiale del festival: http://www.visionicorte.it (foto: visioni corte)

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Primo Festival del Videogioco che si terrà a Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 febbraio 2017

videogiochiRoma giovedì 16 febbraio alle 11.30 all’Aula X delle Terme di Diocleziano, in Viale Enrico De Nicola, 79Let’s Play è un evento organizzato da Let’s Play Srl e Q-Academy Impresa Sociale in collaborazione con AESVI(Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani). Nasce con l’intento di dialogare con appassionati di videogiochi e con istituzioni per mostrare come quello che un tempo veniva percepito come un passatempo sia ormai diventato a tutti gli effetti un vero medium culturale, oltre ad uno strumento di intrattenimento per tutta la famiglia. Una realtà in grado di generare oltre 1 miliardo di euro di fatturato nel 2016 e una crescita costante negli anni, un vero e proprio fenomeno trasversale, senza limiti di età e genere che coinvolge 1 italiano su 2
Alla conferenza parteciperanno Giovanna Marinelli (coordinatore di Let’s Play), Paolo Chisari (Presidente AESVI), Nicola Borrelli (Direzione Generale Cinema MiBACT), Giampaolo Manzella (Consigliere Regione Lazio.Commissione Cultura), Luca De Dominicis (responsabile area video ludica Let’s Play). Let’s Play, Festival del Videogioco è realizzato con il sostegno di MiBACT, direzione Cinema, Miur e Regione Lazio e con il patrocinio di Roma Capitale, Unesco, Anci, Centro Sperimentale di Cinematografia, “Unesco – Rome City of Film”, Siae, Federculture, Confindustria Cultura Italia, sponsor BNL, media partner RDS.

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Festival Sanremo 2017

Posted by fidest press agency su domenica, 5 febbraio 2017

festival-sanremoPer l’edizione 2017 del Festival della Canzone Italiana, Sanremo sarà più che mai la “Città della Musica” con spettacoli, eventi, mostre, proiezioni, installazioni e iniziative culturali realizzate in ben 10 diverse location sparse per la città.Una strategia coordinata di comunicazione racconterà i palchi, le iniziative, le esposizioni e le installazioni d’arte integrate nel progetto “Sanremo Città della Musica” durante la settimana del Festival.Tutti gli eventi in programma sono promossi dal Comune di Sanremo (Assessorato al Turismo, Cultura e Manifestazioni) e sono coordinati dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo che si avvale della direzione organizzativa e logistica di iCompany (www.i-company.it) che curerà anche la comunicazione. Di rilievo è anche la presenza di importanti sponsor e sostenitori come TIM, SIAE e NUOVO IMAIE che supporteranno la realizzazione degli eventi di Sanremo Città della Musica durante il Festival di Sanremo 2017, ed anche la collaborazione dei principali organizzatori delle rassegne cittadine (Rock in The Casbah, Zazzarazzazz, Bravo Jazz, Unojazz – Festival internazionale del Jazz e Premio Tenco). (foto: festival sanremo)

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20° Festival internazionale della magia

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2017

marco-berrySan Marino si terrà nella Repubblica di San Marino nei giorni 10/11/12 marzo prossimi. La celeberrima manifestazione è stataideata e organizzata da mago Gabriel con il patrocinio della Segreteria di stato al turismo e in collaborazione con l ufficio omonimo.Protagonista di spicco e conduttore della parte clou del festival che si terrà sabato 11 al teatro Nuovo, Marco Berry noto escapologo, mago e conduttore televisivo che ci farà da filo conduttore presentandoci i migliori maghi del globo con le loro magie più impossibili e straordinarie. Ma tantissime sono le novità che ci aspettano nei tre giorni della magica kermesse: dalla magia per le vie del centro storico al Trofeo Arzilli, concorso internazionale di illusionismo che si terrà venerdì al palazzo Kursaal, si terranno inoltre corsi acceleratati di magia e di sculture su palloncini aperti a tutti, uno spettacolo per bambini e famiglie la domenica 12 pomeriggio sempre al Kursaal, inoltre diversi hotel e ristoranti del centro storico offriranno un menu a tema con mago ai tavoli.
Insomma San Marino diventerà come consueto per tre giorni la Repubblica magica per eccellenza dove divertimento, stupore, incanto e meraviglia saranno le parole d’ordine, affrettatevi perche’ i posti si stanno velocemente esaurendo. (foto: marco berry)

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XXVIII Festival della Canzone Popolare e d’Autore

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 gennaio 2017

fortisUn vero e proprio boom di iscrizioni al concorso ha inaugurato la XXVIII edizione di Musicultura. Quasi 800 artisti, (771 per la precisione), da ogni angolo d’Italia, tutti autori della musica che interpretano, hanno partecipato alle selezioni del Festival della Canzone Popolare e d’Autore partner Radio 1 Rai, che in ventisette anni di storia, è stato capace di influenzare il corso della musica italiana, divenendo il punto di riferimento per la musica popolare e d’autore. Con questi numeri Musicultura mantiene il suo primato nazionale di concorso musicale con il numero più alto di partecipanti in Italia battendo per il secondo anno consecutivo anche il Festival di Sanremo e continuando a rappresentare un approdo sicuro per tutti gli artisti che sono ancora alla ricerca di un’occasione di ascolto vera e trasparente. Dopo un’accurata fase di selezione lunga due mesi, il direttore artistico del Festival Piero Cesanelli annuncia la rosa dei sessanta artisti che accedono alla fase successiva del concorso: quella delle audizioni dal vivo. Sessanta artisti che nelle audizioni live avranno l’opportunità di schiudere il proprio mondo artistico davanti alla giuria di Musicultura e al pubblico in sala eseguendo rigorosamente dal vivo tre brani del proprio repertorio sul palco del Teatro della Filarmonica di Macerata. A coronamento delle sessioni di audizioni, le esibizioni degli attesi protagonisti della musica italiana in qualità di padrini, ad inaugurare l’apertura il prossimo 27 gennaio Alberto Fortis, il grande cantautore che con canzoni come “La sedia di lillà”, “Il Duomo di notte”, “Milano e Vincenzo” e “Settembre” ha dato un contributo significativo nell’arricchimento del grande canzoniere della musica d’autore italiana. Le Audizioni live di Musicultura rappresentano un emozionante viaggio sulle diverse realtà musicali del paese che per il 2017 toccherà tutti i venerdì, sabato e domenica compresi fra il 27 gennaio e il 19 febbraio.
Al termine verranno selezionati in nomi dei sedici finalisti le cui canzoni andranno a comporre il CD compilation della XXVIII edizione del concorso e saranno presentate in anteprima nazionale sabato 1 aprile al Teatro Persiani di Recanati.
Radio1 Rai, partner ufficiale di Musicultura, farà conoscere al grande pubblico le canzoni dei giovani talenti del Festival che saranno poi affidate al giudizio finale del prestigioso Comitato Artistico di Garanzia composto da:
Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Tiziano Ferro, Max Gazzè, Giorgia, Lo stato sociale, Maurizio Maggiani, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Sandro Veronesi, Federico Zampaglione, Stefano Zecchi. Il lungo cammino di Musicultura 2017 terminerà a giugno quando gli otto vincitori finali saliranno sul palco dell’Arena Sferisterio di Macerata e al vincitore assoluto decretato dal pubblico andrà il Premio UBI – Banca Popolare di Ancona del valore di 20.000 euro. (foto: fortis)

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Libro: Ingrossare le schiere celesti

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2016

franck-bouyssefranck-bouysse1Milano Lunedì 12 dicembre, ore 18.00 presso Anteo Spazio Cinema via Milazzo 9 in occasione della XXVI edizione del Noir in Festival l’autore Franck Bouysse presenta Ingrossare le schiere celesti, conduce Ranieri Polese. Romanzo dall’atmosfera hitchcockiana, nella quale i contorni noti e i volti amici si trasfigurano alla luce macabra del sospetto, Ingrossare le schiere celesti è un noir d’autore magistrale, paragonato per lo stile, crudo e poetico assieme, alle migliori opere di Georges Simenon. Gus, il protagonista del romanzo, ha più di cinquant’anni e del mondo conosce soltanto i campi della sua isolata fattoria tra i monti, il bosco limitrofo e il paese di Pont-de-Montvert, nel sud della Francia, in cui saltuariamente è costretto a scendere per fare compere e commerciare. È un uomo schivo, diffidente, di poche parole: tutto ciò che gli interessa è continuare la propria vita senza essere disturbato, tra i suoi animali e la natura circostante, fino alla fine dei suoi giorni. Come unica compagnia, oltre all’amato cane Mars, ha Abel, il vicino, di vent’anni più vecchio, con il quale condivide le serate tra bicchieri di vino e reciproci racconti. Un giorno, mentre sta cacciando con Mars, sente dei colpi d’arma da fuoco e delle grida provenire dalla tenuta di Abel. Si precipita dal vicino e si trova davanti un luogo apparentemente abbandonato e tranquillo. Di Abel nessuna traccia. Sulla neve vicino al recinto brillano però inquietanti macchie rossastre. L’indomani, quando si imbatte finalmente nell’amico, Gus è sorpreso dal suo atteggiamento ostile. Le spiegazioni di Abel trasudano l’odore acre della menzogna. Ha sparato al proprio cane, dice, scambiandolo per una volpe, e non ha altro da aggiungere.Parole ambigue, che sono soltanto il preludio di una serie di avvenimenti oscuri. Di lì a poco, infatti, Mars viene ritrovato al margine del bosco, in apparenza ferito orrendamente da un animale più grosso, ma con accanto al corpo delle tracce confuse e il portachiavi di una Volkswagen. Poi, nelle ore in cui l’intero paese è in lutto e in preda alla costernazione per la morte dell’Abbé Pierre, una delle figure più carismatiche del Novecento francese, un gruppo di singolari predicatori si presenta alla porta di Gus alla ricerca di una collega scomparsa. Il turbamento di Gus si muta allora nella fredda certezza che qualcosa di inquietante sta accadendo lì, tra i suoi monti.
Nato a Brive-la-Gaillarde nel 1965, Franck Bouysse insegna biologia in un liceo tecnico di Limoges. Grande ammiratore di Faulkner, London e Cormac McCarthy, ha esordito nel 2004 con il romanzo La Paix du désespoir. Con Ingrossare le schiere celesti si è aggiudicato il prestigioso Prix Michel-Lebrun 2015. Traduzione di Maddalena Togliani Euro 15,00 176 pagine EAN 9788854513402 I NERI DI NERI POZZA(foto: Franck Bouysse)

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Ajyal Youth Film Festival qatarino

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 dicembre 2016

ajyal-youth-filmDoha Capitale del Qatar fino al 5 dicembre 2016 quarta edizione dell’Ajyal Youth Film Festival. Promosso e organizzato dal Doha Film Institute, il Festival anche quest’anno riunirà per sei giorni diverse generazioni (‘Ajyal’ in arabo significa appunto “generazioni”) attraverso attività ed eventi pensati per ispirare e stimolare l’interazione creativa tra giovani e appassionati di cinema di tutte le età. Oltre ai film in competizione, suddivisi in tre sezioni e valutati da giovani giurati di età compresa tra gli 8 e i 21 anni, il festival proporrà proiezioni speciali, omaggi tematici, panel interattivi, cinema sotto le stelle, attività per le famiglie e un Hub Creatività. Il filo conduttore su cui si concentra quest’anno l’Ajyal è il cambiamento sociale positivo, con 70 film provenienti da 33 Paesi in cui si trattano temi diversi, dall’emancipazione delle donne alla crisi finanziaria, volti a ispirare e stimolare la riflessione dei giovani su problemi reali e rilevanti che li riguardano a livello globale. Tra le attrazioni di questa edizione il “Geekdom exhibition”: una esperienza senza precedenti per la comunità che, come in una macchina del tempo, potrà riunirsi e rivivere la propria infanzia attraverso giochi, musica, cartoni animati e film.Anche quest’anno il Giffoni Experience ha collaborato attivamente alla realizzazione del Festival qatarino nel cui team creativo è entrato a far parte, in qualità di consulente, il Vicedirettore Manlio Castagna. A Doha sarà inoltre presente, in occasione dell’evento, una qualificata delegazione del team Giffoni Experience composta da Gianvincenzo Nastasi (Coordinatore Dipartimento Produzione), Tony Guarino (International Relations & Programmer), Luca Tesauro (CEO Giffoni Innovation Hub), Jacopo Gubitosi (Strategie aziendali e innovazione), Antonino Muro (team Giffoni Innovazione), Claudia Gottero (Executive Chairman – dPixel), Norma Falivene (Giffoni Multimedia Valley). A loro il compito di portare avanti il prestigioso sodalizio con il Doha Film Institute, con cui è sempre vivo il confronto e il dialogo interculturale, per creare nuove e innovative prospettive di collaborazione.
Al Katara Cultural Village porteranno la loro esperienza anche i giffoners Ilaria, Carlo junior, Alessandra e Maria Vittoria che, accompagnati da Giusy Rago dell’ufficio Giurie del GEX, rappresenteranno la giuria di qualità del GEX tra i giovani giurati dell’Ajyal Youth Film Festival. (foto: Ajyal Youth Film)

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Abu Dhabi: Food Festival

Posted by fidest press agency su sabato, 26 novembre 2016

abu-dhabi-festivalAbu Dhabi Dal 5 al 23 Dicembre, il festival incorporerà Gourmet Abu Dhabi, Street Feast, e per la prima volta, SIAL, la fiera interamente dedicata al mondo del food e dell’ospitalità dove Abu Dhabi si prepara a celebrare il food con il ritorno dell’Abu Dhabi Food Festival (ADFF).Una kermesse della durata di 19 giorni con 3 week-end di attività ed eventi a tema che animeranno la città e vedranno la partecipazione dei migliori chef internazionali oltre a prevedere la degustazione di street food provenienti da tutto il mondo. “Con Abu Dhabi Food Festival, quest’anno, Abu Dhabi è strategicamente posizionata come la capitale gastronomica globale, attraverso un format completo e di alto livello che celebra il cibo in tutte le sue forme”, ha dichiarato S.E. Saif Saeed Ghobash, Direttore Generale, TCA Abu Dhabi. “Crediamo che i diversi aspetti della gastronomia e dell’intrattenimento combinati al focus business della fiera SIAL potranno fornire un esempio perfetto di cooperazione tra partner governativi e privati. Siamo certi che la collaborazione con l’Abu Dhabi Food Control Authority in questa occasione aggiungerà valore all’esperienza culinaria offerta ai visitatori e ci aiuterà a realizzare un festival di successo”. L’ADFF conterrà anche esperienze gastronomiche tematiche come ‘deserto’, ‘mare’, ‘cielo’, un evento Gourmet Golf, un ‘Fast Cars, Slow Food’ barbeque con musica dal vivo, così come una moltitudine di eventi presso gli shopping mall per la gioia di famiglie e bambini. In concomitanza alla manifestazione, anche tutti gli alberghi e i ristoranti proporranno attività tematiche come show cooking, ‘Kitchen Missions’ con Dora l’Esploratrice, Ninja Turtles e SpongeBob, musica dal vivo, sculture di cioccolato, ricchi barbeque, così come i celebri eventi ‘high tea’. (foto: abu dhabi festival)

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Festival internazionale dei Fumetti e dei Cartoni nel Mediterraneo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 novembre 2016

fumettilaura-perezCagliari venerdì 18 e sabato 19 novembre, il festival internazionale dei Fumetti e dei Cartoni nel Mediterraneo, quest’anno alla sua settima edizione, propone a Cagliari due giornate di incontri, presentazioni e visioni, racchiuse nella sezione tematica intitolata Mediterraneo_Immaginario. Si comincia con un’iniziativa realizzata in collaborazione con la Facoltà di Studi Umanistici, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Cagliari: il seminario “Linguaggi e immaginario tra Europa e Africa: il fumetto mediterraneo tra differenti culture”, in programma venerdì mattina dalle 10.30 alle 13 nell’Aula Magna “B.R. Motzo” della Facoltà di Studi Umanistici (in via Is Mirrionis, 1). Moderata dal direttore artistico di Nues Bepi Vigna e da Marina Guglielmi, docente di Letterature Comparate dell’Università degli Studi di Cagliari, la tavola rotonda vedrà la partecipazione di Mehdi Zouak, direttore dell’Institut National des Beaux-Arts di Tétouan e presidente del Forum International de la Bande Dessinée, l’importante fiera del fumetto che si tiene nella città nel nord del Marocco, insieme al suo direttore artistico Said Nali: la loro presenza sancisce il secondo atto del “gemellaggio” con il festival Nues avviato lo scorso maggio con la visita di Bepi Vigna alla decima edizione del forum dei fumetti di Tétouan. Insieme ai due ospiti maghrebini interverranno al seminario Ángel de la Calle, importante autore e critico del fumetto spagnolo, e Christophe Cassiau-Haurie, sceneggiatore e critico francese che ha coordinato, diretto o partecipato a diversi lavori sull’editoria in Africa.La giornata di venerdì prosegue dalle 18 alla MeM, la Mediateca del Mediterraneo in via Mameli, con un approfondimento di Said Nali, con la partecipazione di Mehdi Zouak, sul panorama fumettistico in Marocco.Spazio poi a Christophe Cassiau-Haurie, che presenterà in anteprima per l’Italia tre volumi a fumetti in uscita tra questo mese e il prossimo: Le Retour en France d’Alphonse Madiba dit Daudet (edizioni L’Harmattan BD – Bande Dessinée Afrique Noire), storia di un immigrato espulso dalla Francia che torna nel suo paese in Africa, disegnata dal congolese Al’Mata (al secolo Alain Mata Mamengi) e scritta dallo sceneggiatore franco-camerunense Christophe Ngalle Edimo; Kinshasa Rugby Club (edito da Des Bulles dans l’Océan) altra vicenda di un ritorno a casa, stavolta di un giocatore di rugby di origine congolese, raccontata da Christophe Cassiau-Haurie con fumetti di Albert Tshisuaka, disegnatore di Kinshasa; e Bissette élu député (Caraibédition – Martinique), disegnato dal fumettista martinicano Luko e scritto, anche in questo caso, da Christophe Cassiau-Haurie, sulla figura del politico francese Cyrille Bissette, uno degli artefici dell’abolizione della schiavitù in Francia nella metà dell’Ottocento. Completa la scaletta della serata la visione di alcuni cortometraggi di animazione realizzati in Marocco e Congo.
bissette-elu-deputeL’indomani (sabato 19 novembre) si resta alla MeM dove, dalle sommets-dafrique18 alle 20, sono in calendario due incontri all’insegna della scena fumettistica iberica. Il primo è con Ángel de la Calle che, in anteprima europea, presenta il fumetto “Ritratti di anime morte”, una graphic novel pubblicata da 001 Edizioni, che affronta la tragedia dei desaparecidos dell’America Latina. Quattro storie, quattro vite di artisti che passano attraverso le torture delle dittature dei loro paesi per ritrovarsi nelle strade di Parigi, negli anni Ottanta. Protagonista del secondo incontro è invece Laura Pérez Vernetti, fumettista e illustratrice di Barcellona che interviene con la sua graphic novel “Il caso Majakovskij” (Coconino Press): un’appassionante biografia disegnata del poeta della Rivoluzione bolscevica, dagli anni ribelli dell’utopia alla fine del sogno, caratterizzata da una grafica avanguardista in rosso e nero, di forte impatto visivo, che richiama toni e stili dei foto-montaggi e dei famosi manifesti di propaganda prodotti dal costruttivista Rodchenko. Moderatore della serata Bepi Vigna, con la partecipazione dell’editore Antonio Scuzzarella.La sezione Mediterraneo_Immaginario si completa con un terzo capitolo in programma sempre alla MeM, giovedì 24 novembre alle 18: l’incontro, dal titolo Da Sprayliz a Dragonero, con la prestigiosa firma italiana Luca Enoch, un “autore unico” che scrive, sceneggia e disegna le sue storie a fumetti.
Il 25 novembre – nella ricorrenza della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – si volta pagina alla Mediateca del Mediterraneo con la sezione del festival Donna, Immagina!: in programma interventi e contributi la mattina dalle 10 alle 13 e la sera dalle 18 alle 20. La prima parte prevede una tavola rotonda sull’immaginario femminile, moderata dalla giornalista Ornella Demuru e arricchita da contributi video, con la partecipazione della sceneggiatrice Assia Petricelli e del disegnatore Sergio Riccardi, di Luca Enoch, della giornalista Federica Ginesu e della presidente dell’Associazione e Centro Anti Violenza Donna Ceteris Silvana Maniscalco.
In serata, Assia Petricelli e Sergio Riccardi presentano la loro graphic novel Cattive ragazze. 15 storie di donne audaci e creative (Sinnos – 2015), mentre la cantante e attrice Rossella Faa è la mattatrice di Riflessioni Sfuse, una performance musicale dedicata all’immaginario femminile in Sardegna, che chiuderà la giornata. Gli eventi di Donna, immagina! verranno immortalati su carta da un gruppo di ragazzi del Liceo Artistico “Foiso Fois” di Cagliari e dalle disegnatrici Giovannella Monaco, Stefania Costa e Laura Congiu, che coglieranno le suggestioni della giornata dal vivo. (foto: fumetti, Laura Pérez, Bissette élu député, Sommets d’Afrique

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Festival Paisiello

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 novembre 2016

paisielloRoma. Da lunedì 7 novembre a giovedì 10 nella splendida Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia (via dei Greci 18) si svolgerà il Festival Paisiello, per celebrare il bicentenario della morte di uno dei massimi compositori del Settecento.gli eventi sono ad ingresso libero.
Si inizia lunedì 7 novembre alle 15.30 con una conversazione su Paisiello, a cui parteciperanno musicologi del Conservatorio romano e delle Università di Bari e di Roma “Sapienza”. Ogni giorno alle 18.00 si svolgerà un concerto. Lunedì 7 e martedì 8 sono in programma Sonate, Capricci e Rondò per strumenti a tastiera e Quartetti per archi e per flauto e archi. Mercoledì e giovedì sarà la volta dei Concerti per pianoforte, a cui verranno accostate le Variazioni su temi di Paisiello scritte da Mozart e Beethoven, che furono grandi ammiratori del compositore italiano, come d’altronde lo erano tutti i suoi contemporanei. Poiché all’epoca di Paisiello le musiche per strumento a tastiera erano eseguite indifferentemente sul clavicembalo, sul fortepiano e sul pianoforte, si è deciso in questa occasione di alternare i tre strumenti, offrendo così la possibilità di formarsi un’idea precisa delle loro diverse sonorità.
Gli esecutori saranno gli studenti dei corsi superiori del Conservatorio “Santa Cecilia”, preparati dai loro professori. L’unico docente a intervenire direttamente sarà il M° Rinaldo Muratori, che dirigerà l’orchestra.
Nato a Taranto e formatosi a Napoli, Giovanni Paisiello è stato a lungo ricordato quasi esclusiavmente per l’aneddoto secondo cui il clamoroso fiasco della prima del “Barbiere di Siviglia” di Rossini fu dovuto agli ammiratori di Paisiello, che non potevano dimenticare l’omonima opera composta dal loro beniamino. Questa storiella è probabilmente falsa, mentre è verissimo che Paisiello fu uno dei compositori più illustri della storia della musica europea, conteso non solo dai re di Napoli – i Borbone prima e Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat poi – ma da tutti i grandi sovrani d’Europa, dalla zarina Caterina II di Russia all’imperatore d’Austria e a Napoleone Bonaparte, che ricorse a lui come l’unico musicista all’altezza di scrivergli le musiche per la sua grandiosa cerimonia d’incoronazione ad imperatore dei francesi. (foto: paisiello)

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Concerto di Chassol

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 novembre 2016

christophe-chassolRoma venerdì 4 novembre al Monk Club (Via Giuseppe Mirri 35, ore 22) dove concluderà il suo fortunato tour italiano che lo ha portato a suonare nelle principali città della penisola. Sul palco del Monk l’artista parigino di nascita ma originario della Martinica presenterà Big Sun, l’ultimo capitolo della sua meravigliosa trilogia audiovisiva. Il concerto è realizzato grazie alla collaborazione con La Francia in scena, la stagione artistica dell’Institut français Italia, realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia. Dopo il concerto di Chassol la stessa sera, sarà la volta della New Arabic Music del duo Jerusalem in my heart. Esploratore sonoro che non conosce limiti geografici né temporali, Chassol negli ultimi 5 anni si è imposto come una delle più importanti novità del panorama musicale francese ed europeo in generale diventando uno degli artisti più corteggiati tanto dalle grandi manifestazioni dedicate al jazz contemporaneo, quanto dai più innovativi festival di musica elettronica. Già direttore musicale per icone electro-pop come Sebastian Tellier e Phoenix e consulente per il producer Frank Ocean, di lui si sono innamorati artisticamente personaggi del calibro di Laurie Anderson, Terry Riley e Gilles Peterson che, nel 2014, ha programmato un suo live al Meltdown Festival di Londra. Sempre a Londra, è stato appena nominato nella categoria “Digital Initiative of the Year” ai Jazz Fm Awards.Christophe Chassol è l’inventore dell’ultra-scores, un metodo di composizione grazie al quale le registrazioni dei suoni della natura e della realtà vengono rielaborate e armonizzate in una rappresentazione musicale del mondo, svelando così una sensibilità davvero fuori dal comune. Un clacson, il canto degli uccelli, un discorso di Obama, il traffico incessante di una città indiana diventano materiale prezioso che dialoga con una musica senza frontiere che spazia fra jazz, elettronica, minimalismo, pop, musica concreta, field recordings. Ogni suono diventa dunque nota e, grazie a una tecnica brillante e istintiva, la complessità del reale si traduce in sontuosa armonia ed estrema eleganza musicale.Il risultato dell’ultra-scores è una meravigliosa trilogia audiovisiva in cui ogni capitolo è frutto di un viaggio in un luogo di cui vengono captati non solo i suoni, ma anche le immagini grazie a un team di filmmaker e operatori. Iniziata nel 2011 con “Nola Cherie” (lavoro ispirato alla lingua creola di New Orleans, il cui museo d’Arte Contemporanea ospita l’evocativo documentario realizzato dal team di Chassol), la trilogia è proseguita 2 anni dopo con “Indiamore” e si è chiusa nel 2015 con “Big Sun”, frutto di una ricerca sull’universo di suoni delle ex Indie Occidentali Francesi, sua terra d’origine.I primi 40 anni di Chassol sono stati interamente dedicati alla musica: entrato al conservatorio all’età di 4 anni ne è uscito a 20 anni, dopo aver pure vinto una borsa di studio per il Berklee College of Music, da cui sono venuti fuori artisti come Keith Jarrett e Quincy Jones. Sarà per questo che Chassol è un artista il cui corpo e la mente sembrano funzionare come una sorta di catalizzatore terrestre di suoni e rumori della realtà tutta. Le date italiane realizzate in collaborazione con La Francia in scena e Afrodisia, sono parte di un lungo tour europeo che si concluderà il 13 novembre alla Philharmonie di Parigi per lo Steve Reich’s Anniversary. Sarà l’occasione per scoprire il mondo che ci circonda come se fosse la prima volta. Da una prospettiva diversa: attraverso la musica di Christophe Chassol.h 22| ingresso 15 euro + tessera Arci. Per info e ticket http://www.romaeuropa.net (foto: Christophe Chassol)

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Festival Federico Cesi 2016

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 ottobre 2016

terniTerni Sabato 5 novembre alle ore 18.30 la Cattedrale di Santa Maria Assunta, Duomo di Terni, aprirà le porte al concerto THE MESSIAH, oratorio per soli, coro ed orchestra composto da J.F.Haendel, diretto dal Maestro Antonio Pantaneschi. Il concerto è inserito nelle celebrazioni per la conclusione del Giubileo della Misericordia e la chiusura della Porta Santa che avverrà domenica 13 novembre.
THE MESSIAH è una produzione Fabrica Harmonica e vedrà la partecipazione di oltre 120 musicisti tra cui l’Orchestra Internazionale di Roma, il Coro Polifonico Cantoria Nova Romana ed il Novum Convivium Musicum provenienti da Roma, il Coro della Pace e l’Ensemble Musica Antiqua provenienti da Terni. Preparatori del coro sono i Maestri Marco Ferruzzi e Stefania Trabalza. Solisti: Annalisa Pellegrini soprano, Elisabetta Pallucchi contralto, Roberto Mattioni tenore, Angelo Nardinocchi basso. Il concerto prevede l’esecuzione di estratti dall’intera opera selezionati per mantenerne intatto il racconto drammatico della vita di Cristo nella sua nascita, morte e resurrezione, per un totale di circa 90 minuti di musica. L’ingresso è libero.
Il Messiah (HWV 56) è un oratorio composto in originale in lingua inglese, nel 1741 da Georg Friedrich Händel, con un testo scritturale elaborato da Charles Jennens, tratto dalla Bibbia di Re Giacomo e dalla versione dei Salmi inclusa nel Book of Common Prayer. La prima rappresentazione assoluta avvenne a Dublino il 13 aprile 1742 e la sua prima londinese quasi un anno più tardi. Durante i secoli l’oratorio ha guadagnato in popolarità, fino a diventare uno delle più note e più frequentemente eseguite opere corali di tutta la musica occidentale. Händel stesso diresse il Messiah tante volte, modificandolo spesso per adattarlo alle più correnti esigenze, famoso è l’arrangiamento che ne fece Wolfgang Amadeus Mozart (numerato K 572 nel catalogo delle sue opere). Ai tempi di Händel era d’uso a Dublino eseguire nelle sale da concerto l’oratorio nel periodo dell’Avvento. In seguito l’oratorio qualche volta venne suddiviso: nei concerti natalizi spesso si rappresentava solo la prima parte e l’Hallelujah, mentre a pasqua si suonavano le parti che riguardano la Risurrezione. Il brano più celebre dell’oratorio è l’Hallelujah, che conclude la seconda delle tre parti dell’opera. In alcuni Paesi è d’uso che il pubblico si alzi in piedi durante questa parte dell’esecuzione. La tradizione vuole che il re Giorgio II quando sentì questo coro per la prima volta era così agitato che balzò in piedi, seguito da tutti gli altri.
L’oratorio, tra i vari luoghi prestigiosi, è stato eseguito nel 1768 a Palazzo Pitti di Firenze come Messia in italiano, nel 1775 in Amburgo come Der Messias diretto da Carl Philipp Emanuel Bach, nel 1784 nell’Abbazia di Westminster, nel 1895 al Metropolitan Opera House di New York diretto da Anton Seidl, nel 1931 nel Duomo di Salisburgo, nel 1949 nel Teatro San Carlo di Napoli, nel 1950 per il Festival di Salisburgo, nel 1958 nella Città del Vaticano, e nel 2000 nel Musikverein di Vienna.

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«Fotografica: Festival di Fotografia Bergamo»

Posted by fidest press agency su domenica, 30 ottobre 2016

piazza vecchia bergamo1Bergamo Dal 4 al 30 novembre, si alza il sipario su «Fotografica. Festival di Fotografia Bergamo», la prima rassegna fotografica a Bergamo, dedicata nella sua prima edizione ai migranti e al loro andare «OltreConfine». A indagare i loro viaggi, colmi di disperazioni e speranze, fotografi di levatura internazionale, come Alessandro Penso, Giovanni Diffidenti, Fabrizio Villa, Simone Cerio e Monika Bulaj, che prenderanno parte al Festival, intervenendo in incontri, visite guidate, dibattiti ed esposizioni con, a fare da sfondo, i luoghi più suggestivi di Bergamo, grazie alla collaborazione e al patrocinio del Comune di Bergamo. Tra le mostre in programma:
– A Palazzo della Ragione, dal 4 al 30 novembre, invece, «OneDay», mostra di Alessandro Penso con 63 scatti dedicati ai migranti e richiedenti asilo in Europa, in un percorso lungo 6 anni, mostra patrocinata da Medici Senza Frontiere.
– «Libya off the wall» e «The only thing left to do is cling to God», di Giovanni Diffidenti, all’ex carcere di Sant’Agata dal 4 al 13 novembre, dedicate rispettivamente alla Libia durante e dopo la Primavera Araba e ai centri di detenzione libici;
– sempre all’ex carcere dal 4 al 13 novembre, «Io ti salverò.
 Nel Mediterraneo sulla nave della speranza» esposizione con cui Fabrizio Villa racconta gli sbarchi in Sud Italia con scatti realizzati a bordo della nave della marina militare Cigara Fulgosi, mentre Simone Cerio presenta, sempre nella stessa location e nelle stesse date, «La prima Aurora», il viaggio di Ibrahim, arrivato in Sicilia dall’Eritrea con tanti altri profughi grazie al sostegno di Emergency.Oltre alle esposizioni, si terranno diversi incontri con i fotografi e appuntamenti teatrali come: «Dove gli dei si parlano», il 5 novembre alle 21 in piazza della Libertà, spettacolo-documentario di Monika Bulaj.I migranti, inoltre, si racconteranno in prima persona, il 13 novembre alle 17 alla Sala Curò della Cittadella di Città Alta, presentando il progetto «Storie in Pausa», promosso da Caritas, Comunità Ruah in collaborazione con CTRL. I loro lavori saranno in mostra all’ex carcere insieme a quelli prodotti nel laboratorio «Gli innumerevoli» tenuto, per i richiedenti asilo, dalla Serigrafia Tantemani.
«La fotografia racconta e non chiede permessi. Ma per fare buone fotografie bisogna avere qualche cosa da dire. E allora bisogna viaggiare, sporcarsi le mani, spingere l’obiettivo più in là, oltre il filo spinato, sopra le carrette del mare. Bisogna andare OltreConfine, come si propone di fare questa rassegna, un evento che mi auguro possa essere il primo di una lunga serie» – commenta Denis Curti, Direttore Artistico di Fotografica e del mensile Il Fotografo, che il 20 novembre alle ore 10 nella Sala Curò della Cittadella di Città Alta dialogherà su “La Fotografia che cambia”, riflessione sulla potenza delle immagini. L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito.

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Torna Glocalnews, il quinto festival del giornalismo digitale

Posted by fidest press agency su sabato, 8 ottobre 2016

osservatorio vareseVarese. Si terrà dal 17 al 20 novembre la quinta edizione di Glocalnews, il festival di giornalismo digitale organizzato da Varesenews. Dopo l’edizione 2015, nel segno dell’Expo che si era appena conclusa, Glocalnews 2016 torna ai temi forti della professione giornalistica, dall’etica al data journalism, dal peso della tecnologia e del digitale nell’informazione ai modelli di business per i giornali del futuro. In continuità con l’edizione 2015 sarà la sezione Glocalcibo, una serie di appuntamenti intrecciati e collaterali al festival dedicati al racconto e al confronto sul tema del cibo, da un punto di vista locale e globale al contempo, in anni caratterizzati da un fortissimo interesse mediatico per la cucina e da una sentita esigenza di riscoperta del valore del cibo. Invariata la formula del festival, che propone numerosi e diversificati momenti di formazione per i giornalisti tra panel, dibattiti, workshop, barcamp ed esperienze a Varese. Per il terzo anno con Glocalnews collaborerà l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, a sancire il valore formativo del Festival; la quasi totalità degli incontri e dei workshop danno la possibilità di ottenere crediti per la formazione professionale continua (FPC).«Abbiamo concepito Glocalnews quattro anni fa come una scommessa –ricorda Marco Giovannelli, direttore di Varesenews.it e organizzatore del Festival–; il successo riscontrato ci ha convinti a trasformarlo in un festival e in un’occasione di incontro e confronto tra professionisti che operano nel settore e che si occupano dei temi inerenti il giornalismo digitale locale e la cultura digitale, della comunicazione e dell’informazione, locale e globale. Così, di anno in anno, Glocal è diventato un punto di riferimento nel panorama italiano dei festival dedicati al giornalismo e alla comunicazione, distinguendosi proprio per il suo taglio glocale».Particolarità del festival, in questi anni, è stata la capacità di coinvolgere sempre la città di Varese, a dimostrazione della sua forte connotazione locale, e di aprirsi ai contributi dei più qualificati giornalisti ed esperti di tutta Italia. Di particolare rilievo quest’anno la partecipazione al festival, accanto all’Università varesina dell’Insubria, della Cattolica e della IULM di Milano e delle Università di Perugia e Urbino. Il festival, nel 2016, ribadisce e rafforza la sua presenza sui social media per cui sono ancora aperti i termini per le candidature all’ingresso nel Social Team.Punto fermo di Glocalnews resta BlogLab, il laboratorio di giornalismo che mette in competizione gli studenti delle scuole superiori della provincia di Varese. Glocalnews, nel 2015, ha registrato 6mila presenze ai 40 appuntamenti in calendario, sono stati 30mila i minuti di coinvolgimento di liveblog, 13mila 400 i tweet generati con hashtag #glocal15, oltre 400 le foto pubblicate su Instagram, tre le radio digitali coinvolte con speaker provenienti, oltre che dall’Italia, dal Belgio, dall’Afghanistan e dal Giappone.Glocalnews, realizzato anche con la collaborazione di Ona Italia, Anso, Lsdi, Digit e con il Consiglio regionale della Regione Lombardia e il Comune di Varese, sarà ambientato nel centro cittadino varesino tra Camera di Commercio, Teatrino Santuccio, Salone Estense, Sala VareseVive, Sala Montanari, Ville Ponti e Villa Panza, patrimonio del Fondo Ambiente Italiano.

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Sciabaca Festival

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2016

sciabacaSciabaca (Pizzo Calabro) 23-25 settembre. Spettacoli, Dibattiti, mostre, presentazioni, film, concerti… Sciabaca, il festival del viaggio “mediterraneo” organizzato da Rubbettino in collaborazione con la Regione Calabria, il Comune di Pizzo e la Cooperativa Kairos, promette di soddisfare davvero tutti i palati, anche quelli più raffinati.Per tre giorni (dal 23 al 25) la cittadina napitina sarà il teatro di una riflessione corale e variegata intorno al viaggio nel Mediterraneo.
Con un occhio rivolto al Grand Tour e un altro alle esigenze dei nuovi viaggiatori del terzo millennio, artisti, fotografi, studiosi, operatori sociali si alterneranno intorno a tavoli di discussione e palcoscenici per raccontare quale sia la forza che spinge l’uomo a mettersi in viaggio, sia esso il viaggio mitico di Ulisse o quello delle migliaia di disperati che giungono sulle nostre coste. Il ricco programma di eventi vedrà un parterre di ospiti di grande livello:
il 23 settembre alle 19,00 si parte con il reading-spettacolo “Omero al faro” basato sull’omonimo romanzo (Rubbettino) di Mimmo Rando;
alle 21:30, la Piazzetta Padiglione ospiterà, a 25 anni dal primo sbarco a Bari della prima nave di profughi albanesi, il grande scrittore albanese Ylljeti Aliçka che, insieme a Goffredo Fofi e Carlo Colloca, presenterà il suo romanzo “Il sogno italiano” appena pubblicato da Rubbettino.
La serata si concluderà con la celebre cantastorie Francesca Prestia che ci farà immergere con i suoi cunti e i suoi canti nelle atmosfere mitiche del Mare Nostrum. Lo spettacolo prevede brani cantati in lingua grecanica, in arbereshe e in yiddish, a memoria e testimonianza delle minoranze linguistiche che hanno vissuto e che vivono nella nostra regione.
Il 24 settembre le guide della cooperativa Kairos attraverso un percorso di urban trekking consentiranno ai partecipanti di assaporare la magia di una Pizzo che non è solo mare ma è anche cultura, paesaggio e arte. Alle 19,30 al Castello Murat un talk show condotto da Gilberto Floriani con Pietro Bartolo, il medico condotto di Lampedusa salito alla ribalta dei media per il suo impegno umanitario a favore dei migranti; Giacomo Panizza, il “prete-coraggio” lametino e lo scrittore Mimmo Gangemi. La serata si concluderà con il concerto dei Nuju nella Piazzetta Padiglione.
Il 25 settembre al Castello Murat un dibattito sul tema “Il viaggio e l’esperienza. Forum e opportunità del turismo di inizio millennio” cui prenderanno parte: Massimiliano Capalbo, il sindaco di Pizzo Gianluca Callipo, l’editore Florindo Rubbettino, il prof. Antonio Viscomi, vice-presidente della Regione Calabria, gli ideatori delle start-up Calabreasy e Viaggiart. Il tutto moderato dalla giornalista Rosalba Paletta.
Alle 21 nella Piazzetta Padiglione, un talk-spettacolo con lo scrittore ambientalista Francesco Bevilacqua dal titolo: “Calabria: mutazione, invenzione, rinascita”, seguito dalla proiezione del pluripremiato film di Gianfraco Rosi “Fuocoammare”.(foto: sciabaca)

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Teatri di vetro: 10° edizione festival delle arti sceniche contemporanee

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2016

teatri-di-vetroRoma e Regione Lazio, dal 14 settembre al 22 ottobre 2016 Teatri di Vetro, festival delle arti sceniche contemporanee, direzione artistica di Roberta Nicolai, promosso dall’associazione triangolo scaleno teatro, realizzato con il sostegno del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE e numerosi partner, è un festival che negli anni è diventato un punto di riferimento nel panorama teatrale nazionale, un luogo stabile di confronto e di sperimentazione sui linguaggi del contemporaneo.
La decima edizione di Teatri di Vetro, prende il via il 14 settembre per protrarsi fino al 9 ottobre a Roma negli spazi del Teatro Vascello, M.A.C.R.O., Fondazione Volume!, Carrozzerie n.o.t, Centrale Preneste, nelle librerie Giufà, Koob e Tuba per poi proseguire fino al 22 ottobre in vari centri culturali della regione Lazio (Civita Castellana, Calcata, Bolsena, Trevignano Romano e Tuscania). Titolo di questa edizione è Difetto di massa: definizione scientifica che indica come in un sistema non chiuso, la massa totale sia inferiore rispetto alla somma delle masse dei componenti; la massa persa è equivalente all’energia scambiata con il resto dell’universo.Festeggiamo così il difetto di massa, il rilascio, la diminuzione, la fragilità. Con l’augurio che questa perdita si rinnovi sera dopo sera, a riprova che qualcosa ancora succede, che uno scambio con il resto dell’universo può ancora accadere.
I 45 spettacoli, con quattordici debutti nazionali, che compongono la decima edizione, attivano dispositivi scenici tra teatro e performance; oltrepassano i confini disciplinari, dialogano con il fumetto, la letteratura, utilizzano fonti letterarie e visive traducendole in opere originali che si muovono tra l’artigianalità tradizionale della scena e le recenti tecnologie. Includono le forme del contesto artistico, ripensano il medium, riflettono sul presente, sugli spazi e i modi della convivenza, sulla corporeità individuale e le condizioni che la assottigliano, sulle deformità di una realtà sempre meno comprensibile. La ricerca interdisciplinare fra altre arti e lavoro attoriale sono alla base di diversi spettacoli.
Giovedì 15 settembre (Teatro Vascello, ore 21.00) sarà in scena Emily.No! di Milena Costanzo, spettacolo che si muove tra ispirazioni da Bergman e meccanismi comici per cercare una tensione poetica che appartiene all’inesprimibile: le sensazioni dell’infanzia, il sentimento della passione platonica, la mancanza e tutto quello che fa parte dell’invisibile.
In Film – Macchina della vista e dell’udito di Opera (da mercoledì 21 a sabato 24 settembre, Fondazione Volume!, ore 18,30 e 20,30), site specific per Fondazione Volume! la ridefinizione della percezione scenica da parte dello spettatore è supportata da un impianto tecnologico sperimentale che avvolge un olio su tela lungo 30 metri coniugando artigianalità artistica e robotica. Tra allegoria, umorismo e lingua poetica si muove la drammaturgia originale di Piccola compagnia Dammacco, presente al festival con due lavori: L’inferno e la fanciulla, spettacolo selezionato per il bando IN-BOX 2016 (venerdì 16 settembre, Carrozzerie N.O.T, ore 22,30) e Esilio (giovedì 29 settembre, Centrale Preneste, ore 21.00). L’interdisciplinarietà de Leviedelfool, in Antipodi #HERETICO puntata zero prima di uno spettacolo (sabato 1 ottobre, Centrale Preneste, ore 21.00), in prima nazionale, testimonia l’esigenza di far dialogare la ricerca personale con altri artisti e altre discipline creando un impianto scenico predisposto ad accogliere universi teatrali apparentemente distanti. Giovedì 6 ottobre (Centrale Preneste, ore 21.00) Fanny&Alexander presenta in prima nazionale To be or not to be Roger Bernat, primo studio per un progetto più grande dedicato ad Amleto, una riflessione sulla presenza e sull’essenza dell’attore, sulla sua ombra e la sua luce, sull’attività e la passività, dando vita, al tempo stesso, ad un divertissement sull’arte e ad un paradossale omaggio agli artisti di tutti i tempi.
teatri-di-vetro1È una fonte letteraria ad ispirare il nuovo lavoro della compagnia Sotterraneo che parte da Il giro del mondo in 80 giorni (sabato 17 settembre, Centrale Preneste, ore 21.00) per approdare ad analizzare i meccanismi televisivi del quiz interattivo, trasformando il romanzo in un ipertesto denso di scarti improvvisi e collegamenti tra l’800 e la nostra contemporaneità. Sabato 24 settembre, (Carrozzerie N.O.T, ore 21), Morte di Zarathustra ispirato a Nietzsche e le sue scoperte sul coro ditirambico sono all’origine del lavoro di Teatro Akropolis, ispirato alla straordinaria esperienza che è all’origine della tragedia classica e di cui si hanno pochissime tracce. Il fumetto Scarabocchi di Maicol&Mirco nella trasposizione teatrale di Teatro Rebis non intende solo riportare in scena gli sketch, ma entrare nei silenzi che dividono i personaggi, nell’intimità innocente che evocano, nell’azzeramento del discorso che con ferocia denunciano (presentazione del libro “Il papà di Dio” martedì 4 ottobre, Libreria Giufà, ore 19.30; spettacolo mercoledì 5 ottobre, Centrale Preneste, ore 22,30).
Le dipendenze dall’alcol, dai social, dai media, sono campo d’indagine per le formazioni under 35, MF con Beviamoci Su_NO Game (domenica 25 settembre, Carrozzerie N.O.T, ore 20.00) e Frigoproduzioni con Socialmente (mercoledì 5 ottobre, Centrale Preneste, ore 21.00), ritratti di una generazione che vive di riferimenti ossessivi in assenza di contatto con la realtà. Per il network NdN Network drammaturgia Nuova, ospitiamo la lettura del testo vincitore Camminatori della patente ubriaca di Nicolò Sordo affidata alla Scuola Elementare del Teatro / Conservatorio Popolare per le Arti della Scena diretto da Davide Iodice (giovedì 15 settembre, Carrozzerie N.O.T., ore 22.30).
Per quanto riguarda la danza è affidata alla storica compagnia Abbondanza/Bertoni l’apertura del festival (mercoledì 14 settembre, Teatro Vascello, ore 21.00) con il debutto nazionale dello spettacolo Gli orbi, (da I sette peccati capitali di Bosch) “orbi perché non ci vediamo più, perché mancanti, assenti, privi dell’energico spirito vitale, personaggi che hanno sulle spalle l’infame carico dell’umanoide contemporaneo”, un evento speciale in collaborazione con ATCL, per festeggiare il decennale di Teatri di Vetro e il ventennale della compagnia.
teatri-di-vetro2La ricerca che esplora l’apertura tra realtà e finzione, sfumando e ridefinendo i confini tra la vita e lo spettacolo e osservando il costante cambiamento e la continua espansione della percezione umana, giocando con stati improvvisati, azioni e situazioni, miti inventati che diventano un terreno di gioco per l’interazione è il nucleo dello spettacolo di Fattoria Vittadini in Unraveled Heroes (venerdì 16 settembre, Teatro Vascello, ore 21.00). L’identità individuale, la sospensione dell’individuo tra la realtà e la finzione e la riaffermazione della potenza creatrice dell’uomo, affondata nelle radici del mito, è al cuore della ricerca coreografica di Simona Bertozzi che presenta la tappa Il dono del Progetto Prometeo (sabato 8 ottobre, Teatro Vascello, ore 21.00) e di gruppo nanou, che riallestisce in formato da palco la lunga ricerca sull’assenza di identità con Senza titolo per uno sconosciuto in prima nazionale (domenica 9 ottobre, Teatro Vascello, ore 21.00). Tre lavori che, dando nuova centralità al corpo in scena, costruiscono mondi in cui il movimento e la scrittura coreografica camminano insieme al pensiero che li muove.
Sempre il corpo, devastato dalla vita e da una società dai valori appannati e inconsistenti, è al centro della ricerca del pluripremiato coreografo Enzo Cosimi che prosegue la sua indagine sulla bellezza con Corpus hominis coinvolgendo questa volta omosessuali anziani (venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre, Carrozzerie N.O.T, ore 21.00). In Prove di abbandono, la coreografa Paola Bianchi apre un dialogo a tre voci, tre linguaggi diversi, letteratura, danza e musica che si compenetrano e sostengono vicendevolmente. Un progetto che abita luoghi, non attraversa spazi, che siano essi case private, librerie e borghi storici (giovedì 29 settembre, Libreria Tuba, ore 21.00; venerdì 30 settembre, Libreria Giufà, ore 19.00, sabato 1 ottobre, Libreria Koob, ore 19.00; venerdì 14 ottobre, Biblioteca Comunale di Civita Castellana, ore 18.30; sabato 15, Casa d’Artista, Calcata, ore 18.30; domenica 16, Spazio A, Trevignano Romano, ore 18.30; venerdì 21, Studio del pittore Gianni Asdrubali, Tuscania, ore 18.30; sabato 22, Libreria Le Sorgenti, Bolsena, ore 18.30).
L’avvicinamento dell’uomo al proibitivo e ostile pianeta Venere, caratterizzato da un’atmosfera vulcanica e acida, è al centro del lavoro del giovane, ma già affermato, coreografo Nicola Galli. Venus (venerdì 7 ottobre, Centrale Preneste, ore 21.00) in cui il dialogo tra le partiture fisiche dei due umani atterrati sul pianeta e le reazioni dello stesso alla loro presenza, si concludono in una nostalgica contemplazione a distanza della Terra. Manfredi Perego presenta il debutto di Geografie dell’istante (venerdì 7 ottobre, Centrale Preneste, ore 22.00), un’indagine dell’istante come frazione minima che attiva il tempo dell’anima, della coscienza, capace di cogliere, scuotere la geografia dell’anima.
Le giovani compagnie Monica Serra con Oralità pastorale[n°2] (domenica 25 settembre, Carrozzerie N.O.T, ore 21.00) e Dehors Audela con Planimetrie (domenica 25 settembre, Carrozzerie N.O.T, ore 22.00) articolano le loro ricerche tra arcaicità e planimetrie emozionali.
La sezione musicale programma sperimentazioni elettroniche che creano universi di suoni, utilizzando supporti analogici e digitali e presentano in prima assoluta nuovi dischi e nuove etichette discografiche. L’album di Enklav Soundsystem (domenica 2 ottobre, Carrozzerie N.O.T, ore 20.00) spazia tra un’anima di fondo più calda e ossatura techno e industrial, un’elettronica di interzona dove il confine tra accessibilità da dancefloor e la sperimentazione si fa sottile;
“Sure, I will be”, il nuovo disco dei Current in prima nazionale (domenica 18 settembre, Carrozzerie N.O.T, ore 19.30), aggiunge all’elettronica strumenti tradizionali, voci e suoni concreti aprendo una riflessione sulla condizione attuale del fare musica in un risultato espressivo denso e variegato; Blank page di Deroom, in prima nazionale, (domenica 18 settembre, Carrozzerie N.O.T, ore 21.00) si configura come una performance di djing analogico digitale e teatro canzone: spoken world, proto rap, canzoni sussurrate, soundscapes elettronici, registrazioni domestiche e scorie di soundtrack strumentali creano la colonna sonora su cui scorre la narrazione di canzoni, poesie e frammenti di pensiero. In the depths of time, in an ocean made of stars di Elara (domenica 2 ottobre, Carrozzerie N.O.T, ore 21.30) è un album intimo, nato lentamente durante sessioni casalinghe, nelle quali ognuno dei componenti della band ha proposto propri spunti e linee melodiche; un crescendo di temi a partire da uno dei capolavori di Tolkien, il Silmarillion, nel quale lo scrittore inglese riesce a descrivere la creazione del suo universo immaginario attraverso uno scontro musicale tra creature divine. Memories Can’t Wait_in-d(i)o di Francesco Brasini, in prima nazionale (domenica 18 settembre, Carrozzerie N.O.T, ore 20.00) trae ispirazione da un testo dei Talking Heads e crea una suite di circa 30 minuti, trattando e rieseguendo parte del materiale in un continuum sonoro, un flusso di frequenze evocative che confluiscono in una melodia inedita. Il nuovo disco Honey Ant Dreaming dei Luminance Ratio (domenica 18 settembre, Carrozzerie N.O.T, ore 21.30) in uscita per l’etichetta Inglese Alt.Vinyl, si apre ad una musica psichica e psichedelica, che fonde ingredienti diversi in un unico, grande flusso di coscienza.
La performance in prima nazionale “si serve il numero…” – ufficio per la dieta dell’immaginazione dei S’odinonsuonare (domenica 2 ottobre, Carrozzerie N.O.T, ore 19.30) nasce da un’analisi critica della burocrazia come nuovo rituale contemporaneo e restituisce una diversa improvvisazione sonora per ogni singolo spettatore. Walter Paradiso con la prima nazionale di Trascrizione del silenzio (domenica 2 ottobre, Carrozzerie N.O.T, ore 21.00) apre la propria ricerca firmando uno spettacolo di danza, video e suono dal vivo, con la collaborazione della coreografa Federica Cucinotta e della danzatrice cinese ChuRui Jiang. Aggiornamenti e info su http://www.teatridivetro.it

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Evgeny Morozov al Festival della Letteratura di Mantova

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 settembre 2016

mantovaMantova Evgeny Morozov, autore per Codice edizioni di Silicon Valley: i signori del silicio, sarà in Italia in occasione del Festival della Letteratura di Mantova, durante il quale terrà due incontri nella giornata di sabato 10 settembre.
Alle ore 9, nella centralissima piazza Leon Battista Alberti, Evgeny Morozov, insieme a Alberto Notarbartolo e Piero Zardo, curerà Le pagine della cultura, la rassegna stampa d’autore del Festival della Letteratura di Mantova, ormai divenuto un appuntamento imperdibile. Morozov darà una sua personale lettura delle questioni culturali trattate dalle principali testate, sia cartacee che on-line, passando dalla letteratura all’arte, fino allo spettacolo.
Nel pomeriggio, alle ore 17.30, presso il Teatro Ariston, Evgeny Morozov dialogherà con la giornalista Stefania Maurizi durante l’incontro Condivisione totale, spiegando perché sia importante diffidare da un eccessivo cyber-ottimismo e soprattutto perché sia utopico credere che esista una soluzione digitale a ogni problema.
Evgeny Morozov sarà presente anche al Festival della comunicazione di Camogli il giorno precedente, venerdì 9 settembre, alle ore 11, in piazza Ido Battistoni per l’incontro La piattaforma del capitalismo arriverà a divorare se stesse?.
Nel suo intervento, Morozov esplorerà quali siano i lati oscuri del dilagante diffondersi delle piattaforme digitali nell’ultimo decennio, da Facebook a Uber, da Amazon a Airbnb.

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Festival di musica e arte d’avanguardia

Posted by fidest press agency su martedì, 23 agosto 2016

EvangeliaMartinaDonori (CA) enerdì 26 e sabato 27 agosto 2016 inaugurerà a Donori (CA) la IV Edizione di Contemporary_Festival di musica e arte d’avanguardia, un progetto promosso dall’Associazione Brebus, con la direzione artistica di Maurizio Coccia e Roberto Follesa, in collaborazione con l’Associazione Culturale Spazio Musica (CA) e con il patrocinio del Comune di Donori. Contemporary anche quest’anno presenterà un programma ricco di appuntamenti che animeranno il paese di Donori: live performance di musica d’avanguardia, momenti di incontro pubblico e dibattito, residenze artistiche e installazioni.Il festival, nelle precedenti edizioni, si è imposto sulla scena nazionale per l’originalità del format, che propone il superamento delle tradizionali barriere tra i linguaggi artistici: musica, arte visiva, dibattiti, letture pubbliche sono tutte attività che concorrono alla formazione di un’idea più ricca di realtà e non discipline divise da anacronistiche diffidenze. E la Sardegna, nonostante la posizione in apparenza periferica, si sta confermando come punto di riferimento per la musica e l’arte d’avanguardia: grazie a questa collocazione privilegiata riesce maggiormente ad assimilare le più diverse influenze, restituendole in modo autentico e indipendente dai meccanismi dell’omologazione culturale dettata dal mercato Fin dal suo inizio, Contemporary si è posto importanti e ambiziosi obiettivi che l’edizione attuale mira ad incrementare: evidenziare le realtà creative isolane più avanzate; proporsi quale piattaforma internazionale d’incontro fra le più aggiornate esperienze artistiche; rilanciare il territorio come patrimonio antropologico da offrire all’ispirazione degli artisti invitati; organizzare occasioni di collaborazione tra le diverse associazioni che agiscono nel medesimo ambito a livello locale; diventare attrattore turistico in alternativa alle spiagge. In entrambe le sezioni, Musica e Arti Visive, a seguito della permanenza dal 21 al 25 agosto nel paese, gli artisti creeranno opere che dialogano con gli Giovannimonikaspazi, la memoria e le suggestioni di Donori: manufatti effimeri o duraturi, oggetti o esperienze da vivere insieme agli abitanti, performance vere e proprie.Durante il festival altre due importanti occasioni contribuiranno a mettere in relazione il contesto locale con l’orizzonte più vasto della cultura internazionale. Il 26 agosto si svolgerà il Master Class: Franko B, il noto artista e performer italiano di stanza a Londra, illustrerà il suo lungo e ricco percorso artistico nel corso di un’appassionante lezione aperta al pubblico; mentre il 27 agosto gli artisti partecipanti e il curatore, discutendo della residenza a Donori nella Tavola rotonda “Le questioni dell’arte”, condivideranno con il pubblico i temi più attuali del dibattito artistico.
Per la Sezione Musica (musica, video, danza) interverranno gli artisti: Alessandro Cau, Marco Caredda Valter, Marco Cabras, Duo ReNoir, Franco Casu, Scott Arford, Trishira + Efedra, Marco Antagonista & Gianni Atzeni, Valter Alberton & Matteo Musio, Silvia Corda, Adriano Orrù, Mauro Medda, Giacomo Salis & Stefan Schmidt – ensemble, Federico Fenu, Silvia Corda & Giacomo Salis & Stefan Schmidt, Luciano Cireddu, Triac, Jakob, Marco Ferrazza, Mariana Millapan, Daniele Pasini, Raffaele Pilia & Michele Pusceddu, Massimo Olla & Mauro Medda, Parallel Coast.
Per la Sezione Residenze Artistiche e Installazioni Cittadine parteciperanno gli artisti: Evangelia Basdekis, Pierluigi Calignano, Giovanni Casu, Martina Corongiu, Gregor Eldarb, Aurelien Mauplot, Margherita Morgantin, Andrea Panarelli, Monika Zarzeczna, Italo Zuffi. Franko B: Master Class (foto: evangelia, martina, Giovanni, monika)

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