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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘feudalismo’

Gran Galà Lirico Sinfonico

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2009

Susie GeorgiadisCastello di CigonolaCigognola (PV) Piazza Castello  Sul palco la soprano Susie Georgiadis e il tenore Bosco Kim Choong Sik dirige l’orchestra il maestro Valentin Doni  In caso di maltempo il concerto si terrà a Stradella presso la Basilica dei Santi Nabore e Felice  Il programma della serata prevede l’esecuzione dei seguenti brani: G. Rossini: Ouverture da La Gazza Ladra G. Verdi: È strano da La Traviata U. Giordano: Come un bel dì di maggio da Andrea Chenier N. Rimsky Korsakov: Danza dei buffoni G. Verdi: Addio del passato da La Traviata R. Leoncavallo: Vesti la giubba da Pagliacci A. Kaciaturian: Danza delle spade G. Puccini: Valzer di Musetta da La Bohème G. Puccini: Intermezzo da Manon Lescaut G. Puccini: O mio babbino caro da Gianni Schicchi G. Bizet: Suite n° 1 da Carmen G. Puccini: Nessun dorma da Turandot  Susie Georgiadis, la versatile soprano brasiliana ha studiato sotto la guida di Neyde Thomas, perfezionandosi anche alla scuola di musica della OSPA (Orchestra Sinfonica di Porto Alegre). Nel 1995 ha ottenuto il 2° premio al concorso di canto di Curitiba e nel 1996 è risultata la migliore interprete della musica di Carlos Gomes nel concorso della Radio MEC a Rio de Janeiro.
L’Orchestra Sinfonica dei Balcani è nata a seguito delle numerose collaborazioni fra i musicisti delle varie orchestre rumene, bulgare e greche. Siccome il filone musicale balcanico è particolarmente unico e si esprime in svariate forme, unire in un gruppo tutte queste tradizioni significa presentare nella stessa serata un florilegio di colori, ritmi e sentimenti. Da oltre 5 anni l’Orchestra Sinfonica dei Balcani ha un’attività stabile, almeno 5-6 volte all’anno i migliori musicisti di Vidin, Sumen, Sofia, Ploiesti, Bacau, Bucarest, Salonico e Katerini si riuniscono sotto la direzione di Panagiotis Diamantis (Grecia), Valentin Doni, David Marcian (Romania) e Stanislav Ushev (Bulgaria) provanno e suonano insieme musica rumena, bulgara, serba e greca nei rispettivi Paesi e all’estero.
Cigognola si trova nell’Oltrepò Pavese, su un colle dominante lo sbocco in pianura della valle Scuropasso percorsa dell’omonimo torrente, di fronte alla più conosciuta Broni. Le origini di Cigognola sono citate nel diploma di Federico I (Il Barbarossa) del 1164, con cui il territorio dell’Oltrepò settentrionale e centrale venne posto sotto la giurisdizione di Pavia.  La sua funzione principale fu quella di fortilizio posto a guardia della Via Emilia, per controllare il traffico transitante in questo che fu un estremo lembo del Ducato di Milano. Il Castello mantenne la sua funzione difensiva per oltre sette secoli, divenendo dimora delle più importanti famiglie feudali e teatro di notissimi episodi storici, come la congiura dei Malatesta contro il conte di Pavia e duca di Milano Filippo Maria Visconti. Con la fine del feudalesimo fu trasformato in dimora residenziale. (susie, castello)

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Laurea honoris causa a Gheddafi

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 maggio 2009

La segretaria di Radicali Italiani Antonella Casu e Marco Cappato, parlamentare europeo e segretario dell’Associazione Luca Coscioni hanno rilasciato la seguente dichiarazione: “In queste ore giungono da tutte le università italiane, spontaneamente, centinaia di adesioni di docenti, ordinari e ricercatori: chiedono che sia revocato il conferimento della laurea honoris causa a Muhammar Gheddafi. Tra loro, anche una trentina di docenti proprio dell’Università di Sassari, promotrice dell’iniziativa.  Piuttosto che prodursi in un’iniziativa di cui è difficile scorgere e comprendere senso e finalità scientifiche e culturali, l’università di Sassari meglio farebbe a recuperare e valorizzare gli insegnamenti di Giovanni Maria Angoy, politico e giurista del ‘700, originario del sassarese, fautore della lotta al feudalesimo: “Questa, popolo, è l‘ora di estirpare gli abusi, a terra il mal costume, a terra il dispotismo!”.  Rivolgiamo un appello a tutti le donne e gli uomini di cultura perché levino la loro voce contro questa iniziativa sbagliata e sottoscrivano l’appello, disponibile su http://www.radicali.it, già firmato da centinaia di loro colleghi perché né l’università di Sassari né altri atenei conferiscano la laurea honoris causa al dittatore libico Gheddafi”.  (n.r. anni fa ho scritto un libro su Gheddafi dove ho analizzato la sua rivoluzione e le ragioni che l’hanno determinata. Ho ristampato la stessa pubblicazione con aggiornamenti lo scorso anno ricorrendo in questo il quarantesimo anniversario della rivoluzione. Non intendo entrare nel merito delle attuali posizioni assunte da chi considera Gheddafi come summa di tutti i mali e chi ne è estimatore. Desidero solo rilevare che egli è il frutto di quel seme avvelenato che si chiama colonialismo e trasformismo dello stesso colonialismo tollerando che assumessero il potere uomini corrotti e corruttori ad uso e consumo dei grandi potentati economici dell’occidente. Quello stesso occidente che oggi passa per democratico, liberale, civile ma permette che milioni di persone continuano a morire di fame e di sete e a vivere di stenti mentre trasforma i paesi poveri in tante pattumiere e a fare lauti guadagni con l’esportazione di armi. Credo che alle proteste, pur legittime, andrebbe, a mio avviso meglio se aprissimo un forum dove si parlasse senza veli e pregiudizi di quelle “rivoluzioni” come la libica che nacquero con propositi giusti anche se i mezzi e il poi divennero discutibili secondo la logica dei benpensanti ma non certo da parte degli intrallazzatori della politica occidentale oggi ancora in auge).

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