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Posts Tagged ‘fiducia’

Fiducia consumatori come i polli di Trilussa? Calo di chi stava ‘mediamente’ bene

Posted by fidest press agency su martedì, 30 agosto 2022

Dati Istat per agosto sulla fiducia economica: in crescita per i consumatori, in calo per le imprese. Un po’ di stupore visto l’andazzo, ma matematica e statistica non sono opinioni.Informazioni e preoccupazioni sono invece all’ordine del giorno, accentuate dal fatto che in campagna elettorale, anche il candidato o il partito più ottimista, fa la sua parte declamando le negatività e i propri presunti rimedi.Noi abbiamo sensazione che coi dati diffusi oggi si sia materializzata la celebre poesia di Trilussa sulla statistica: scienza secondo la quale se tu mangi due polli al giorno, e io nessuno, tu e io mangiamo in media un pollo al giorno a testa.A significare che sono aumentate le differenze economiche tra le persone: i ricchi ci sono sempre e aumentano un pochino, i poveri invece crescono molto; e nella loro “categoria” arrivano molti che prima non erano considerati poveri (per esempio: alcuni piccoli commercianti con bollette energetiche stratosferiche); mentre sono in lista d’attesa per l’ingresso in “categoria” molti lavoratori cosiddetti medi che – pur se già molto colpiti dalla crescita dei prezzi già in atto – non hanno ancora avuto “la mazzata”, ché i prezzi energetici incideranno molto sulle loro economie domestiche solo con l’arrivo della stagione più fredda e, di conseguenza, il maggiore uso di energia.Ci sembra siano i preamboli di una sempre maggiore accentuazione delle differenze economiche, con maggiore assottigliamento dei cosiddetti medi. Vincenzo Donvito Maxiahttp://www.aduc.it

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Istat: il calo della fiducia dei consumatori è un segnale allarmante

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2022

La fiducia dei consumatori a luglio crolla ai minimi da maggio 2020. In discesa anche l’indice del clima di fiducia delle imprese. Un dato che non sorprende, purtroppo, anzi conferma la situazione di forte incertezza e precarietà che caratterizza la condizione delle famiglie e dell’intero sistema economico. Questo clima non potrà che incidere negativamente sulle abitudini e sulle scelte di consumo dei cittadini, già estremamente ridimensionate e prudenti alla luce della crisi.Secondo le rilevazioni aggiornate dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, le famiglie stanno già rinunciando a carne e pesce, il cui consumo è sceso di oltre il 16%, scelgono verdure e ortaggi più convenienti, spesso ricorrendo alle offerte e ai banchi “last minute” con i prodotti più vicini alla scadenza. In tema di vacanze, le famiglie che possono concedersi il lusso di partire optano per soluzioni low cost (cercando ospitalità presso amici e parenti o prenotando fuori stagione) o riducono la durata del proprio soggiorno. Diminuiscono, inoltre, le spese per la cura della persona e persino le spese per la salute: si tagliano le visite specialistiche non urgenti, le cure odontoiatriche, ma soprattutto si taglia sulla prevenzione.Ecco perché abbiamo chiesto, nell’ambito delle disposizioni previste dal DL aiuti bis, una riforma dell’IVA attenta e mirata, utile a superare la fase di emergenza sostenendo le famiglie, soprattutto quelle più in difficoltà che, come dimostrano i recenti dati, sono le più colpite dal forte incremento dell’inflazione.La proposta che abbiamo elaborato prevedere la revisione delle aliquote su una serie di prodotti essenziali, che genererebbe un risparmio annuo di 531,57 Euro a famiglia (quella media di 2,5 componenti).A fianco a misure di carattere temporaneo, come l’azzeramento dell’IVA su beni di prima necessità, la nostra proposta guarda a una riforma strutturale delle aliquote, che perduri oltre l’emergenza: a iniziare dalla riduzione dell’IVA sui prodotti energetici e sui carburanti, sui generi alimentari essenziali, nonché su altri beni e servizi di prima necessità.“Si tratta di un’operazione doverosa e necessaria, se si intende sostenere le famiglie e scongiurare il rischio di una spirale negativa fatta di contrazione dei consumi, riduzione delle produzioni e delle attività, con effetti deleteri sul fronte occupazionale.” afferma Michele Carrus, Presidente Federconsumatori.

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Fiducia consumatori in calo

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 luglio 2022

La stima Istat per la fiducia dei consumatori registra un calo a luglio, da 98,3 a 94,8 (1) con un minimo che non si registrava da maggio 2020. Nessun numero è drammatico ma è sintomatico del sentire negativo dei consumatori, soprattutto per quello che è stato l’avvenimento negativo per eccellenza nel mese di luglio, sfiducia e caduta del governo; sentimento che porta a considerare negativi i prossimi periodi, visto che è l’Esecutivo che decide su sostegni e contributi per far fronte alla tre crisi gravi che continuano a caratterizzare il periodo: guerra, energia e covid.La caratteristica degli acquisti, infatti, è verso i beni durevoli, anche perché in questo periodo estivo, una delle spese maggiori tipiche (turismo) è tra quelle che sta maggiormente subendo rincari.Visto che nei prossimi periodi le situazioni per le crisi non sembrano essere verso il superamento, ma instabilità e peggioramento, il consumatore fa bene a scommettere solo sul lungo periodo.Si spera che questa lezione economica sia tale per chi offre servizi e prodotti per i consumatori (la cui fiducia è anche in calo), sì da farli ricredere che non è con aumenti selvaggi e continui che potranno risolvere le loro difficoltà.Mai come in questo periodo è necessaria una grande alleanza tra gli attori del mercato, produttori e consumatori. Il governo Draghi ci stava provando, ma qualcuno ha ritenuto opportuno fosse più importante qualche deputato o qualche potere in più per se stesso piuttosto che maggiore sicurezza e felicità per consumatori e produttori. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Istat: scende a giugno la fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a giugno scende la fiducia dei consumatori da 102,7 a. 98,3″L’effetto Ucraina, caro bollette e caro carburanti continua a pesare come un macigno sulla fiducia degli italiani. Dopo il rimbalzo tecnico del mese scorso, prosegue il crollo della fiducia dei consumatori iniziata a gennaio per via dei rialzi del costo della vita e dei rincari di luce e gas. Rispetto a dicembre 2021, quando la fiducia era a 117,7, si è sotto di una voragine pari a 19,4 punti percentuali!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Peggiorano anche le attese sulla situazione economica dell’Italia da -60,8 di maggio a -61,5 di giugno. Un calo di per sé piccolo se non fosse per il fatto che a marzo avevano già segnato un tracollo record mai verificatosi dall’inizio delle serie storiche, partite nel gennaio 1998″ prosegue Dona.”Fallimento anche per il bonus di 200 euro, almeno per ora. Purtroppo l’annuncio del bonus non è bastato a ridare fiducia alle famiglie rispetto alla loro situazione economica, che peggiora sia nel giudizio che nelle attese. Vedremo se le cose miglioreranno a luglio, quando sarà effettivamente erogato” conclude Dona. (By Mauro Antonelli)

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I consumatori si fidano meno dello Stato… strano sarebbe il contrario. Fiducia nell’Ue

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2022

A giugno 2022 si stima una diminuzione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori da 102,7 a 98,3. Dati già annunciati nei giorni scorsi con la stima europea del’Ecfin: -23,6 (2,4 di calo) in zona euro e -24 (1,9 di calo) nell’Ue a Ventisette. Sarebbe strano il contrario visto l’andazzo che, nonostante la finta e mediatizzata euforia per le vacanze, è segnato da livelli di inflazione che non conoscevamo da tempo. E siamo solo all’inizio. Le conseguenze della guerra Ucraina non sono ancora in essere, l’autunno ci farà capire e vivere cosa significa aver affidato la nostra energia ad un paese autarchico e violento come la Russia. A parte l’aspetto politico che vede l’Ue ancora tentennare e “sbagliare i tempi” sull’adesione dell’Ucraina all’Unione (4), è preoccupante la mancanza di decisione sulla crisi dei prodotti energetici a cui si è aggiunta la restrizione delle forniture dalla Russia; a cui fa da aggravante il comportamento a-civico e corporativo delle aziende del settore che, pur con tutti gli sforzi fatti dal governo per contenere fiscalmente i prezzi dei carburanti, contribuiscono a mantenerli alti coi loro incrementi cosiddetti stagionali. Senza fiducia dei consumatori non si va nessuna parte. Si continua ad avere uno Stato che cerca di fare il possibile (pur con condizionamenti burocratici e corporativi) e i suoi amministrati che, pur traendone vantaggi, continuano a minare la stabilità economica con politiche di accaparramento e aggressive al limite delle tolleranze antitrust. La negativa fiducia italiana non si risolverà nei confini nazionali. L’Ue è fondamentale. Ma l’Unione, oggi messa male anch’essa, ha una forza che lo stato sovranista non ha, potendo trattare i mercati mondiali con una potenza di circa 450 milioni di consumatori. Vincenzo Donvito Maxia : http://www.aduc.it

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Istat: scende ad aprile la fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 Maggio 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, ad aprile scende per il quarto mese consecutivo la fiducia dei consumatori raggiungendo il valore più basso da novembre 2020. “La sfiducia degli italiani pesa oramai come un macigno sulle possibilità di ripresa economica del Paese e sui consumi dei prossimi mesi. All’effetto caro bollette, caro carburanti e carovita, si è aggiunto quello dell’Ucraina e la paura di possibili razionamenti e di ulteriori speculazioni. Gli italiani hanno paura del futuro” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Se le attese sulla situazione economica dell’Italia e della famiglia registrano un lieve miglioramento, un rimbalzo scontato visto che a marzo avevano segnato un tracollo record, mai verificatosi dall’inizio delle serie storiche, partite nel gennaio 1998, ora peggiora il giudizio sulla situazione economica, sia per l’Italia che per la famiglia. Come dire, le attese pessimistiche sono diventate cruda realtà, le previsioni si sono già concretizzate” conclude Dona.

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Fiducia: Unc, crollo record per attese economiche

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 marzo 2022

“Mai si era registrato una caduta di questa portata per le attese sulla situazione economica, né dell’Italia né della famiglia. Un record che non si aveva dall’inizio delle serie storiche, partite nel gennaio 1998. Per l’Italia si passa da +6,8 a -76,3, un vero e proprio tracollo di 83,1 punti, mentre le attese sulla situazione economica della famiglia franano da -6,7 a -34,2, con uno schianto di 27,5 punti. Si tratta di due primati” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Purtroppo all’effetto caro bollette, caro carburanti e carovita, si è aggiunto l’effetto Ucraina, ossia le speculazioni e le preoccupazioni innescate dall’invasione” aggiunge Dona.”La guerra ha aggravato una situazione già compromessa, facendo precipitare la fiducia degli italiani che ora vedono il futuro con apprensione e timore” prosegue Dona.”Per questo il Governo deve intervenire nuovamente sui rincari di luce e gas prima dell’aggiornamento trimestrale delle bollette previsto per il 29 marzo. Non basta, infatti, contenere gli aumenti, ma bisogna restituire ai consumatori il maltolto, ossia quello che hanno pagato in più negli scorsi trimestri come differenza tra la tariffa regolata da Arera e il costo effettivo sostenuto dai venditori che avevano sottoscritto, in precedenza, contratti a prezzi bloccati” conclude Dona. (Mauro Antonelli)

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Istat: “Calo fiducia consumatori e imprese”

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 gennaio 2022

“Il calo dell’indice di fiducia di consumatori e imprese rilevato dall’Istat è un dato da non sottovalutare. È necessario il massimo impegno del Governo per contenere il più possibile le ricadute degli aumenti di energia e materie prime su crescita, inflazione e occupazione.”. Lo scrive su Twitter Simone Baldelli, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti, commentando i numeri forniti oggi dall’istituto di statistica. https://www.facebook.com/simonebaldelli.it/

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Istat: sale a dicembre la fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 dicembre 2021

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a dicembre sale la fiducia dei consumatori. “Dati altalenanti e incerti. Se da un lato migliora il giudizio sulla situazione economica dell’Italia, dall’altro peggiorano le attese. Per la famiglia, invece, succede l’opposto: peggiora il giudizio e migliorano le attese. Insomma, manca una direzione univoca. Ad esempio, gli italiani pensano ci siano più opportunità di risparmiare ma meno di acquistare beni durevoli. Prevale l’incertezza e il clima economico nel complesso scende” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Istat: scende a novembre la fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 dicembre 2021

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a novembre scende ancora la fiducia dei consumatori.”Dato negativo su cui pesa il caro bollette e il carovita. Crollano, infatti, le attese sulla situazione economica dell’Italia che precipitano da +40,9 a +21,7″ afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Ecco perché il Governo deve intervenire con urgenza riducendo di 20 centesimi le accise sui carburanti per riportare i prezzi a quelli di inizio anno. Quanto ai 2 miliardi messi in manovra per luce e gas serve come minimo un raddoppio dello stanziamento per avere una stangata analoga a quella del quarto trimestre 2021″ conclude Dona. By Mauro Antonelli

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Guardare con fiducia al futuro’, Italia pronta ad affrontare post-covid

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 ottobre 2021

Roma – Innovazione, prevenzione, sanità di prossimità, sono le parole chiave che descrivono l’impegno delle Istituzioni, del mondo scientifico e del settore industriale per superare definitivamente il Covid-19, lasciando alle spalle la pandemia e innescando un cambiamento che porti a nuovi modelli di finanziamento e gestione del nostro Sistema Sanitario.Il punto di partenza è il capitale di fiducia che il nostro Sistema Sanitario Nazionale è riuscito a consolidare durante la pandemia: secondo l’indagine “Priorità e aspettative degli italiani per un nuovo SSN” realizzata da Ipsos e presentata oggi in esclusiva, oltre 7 italiani su 10 esprimono un parere positivo sul Servizio Sanitario sia a livello nazionale che regionale, mentre per un italiano su 4 la valutazione è di assoluta eccellenza. Per il 52% degli Italiani, la Sanità viene considerata l’area prioritaria su cui concentrare gli investimenti, seconda solo al Lavoro (59%) e ancora più urgente della transizione climatica (22%), dell’istruzione (16%) e della digitalizzazione (11%). Come gestire la fase di transizione verso la fine della pandemia, facendo tesoro delle lezioni apprese nell’ultimo anno e identificando le aree di miglioramento sulle quali intervenire con più urgenza: su questo tema si è sviluppato il primo grande confronto sulle prospettive post Covid, nell’ambito dell’edizione 2021 di “Inventing for Life Health Summit”, l’evento organizzato da MSD Italia che ha coinvolto alcuni tra i più autorevoli rappresentanti del mondo scientifico, istituzionale e industriale, tra i quali il Ministro della Salute, Roberto Speranza e la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti. A seguire, un primo confronto tra Julie Gerberding, Chief Patient Officer and Executive Vice President, Population Health & Sustainability MSD e Walter Ricciardi, Chair EU Cancer Mission, sulle lezioni apprese durante la pandemia che potranno rivelarsi utili in futuro. Due le tavole rotonde che si sono avvicendate: alla prima, introdotta da una video-intervista del Presidente dell’AIFA, Giorgio Palù, sul tema “Criticità e prospettive per il settore farmaceutico nel nostro Paese”, hanno preso parte l’economista Paolo Bonaretti, l’On. Angela Ianaro, membro della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, l’On. Beatrice Lorenzin, membro della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, l’On. Antonio Misiani, della Commissione Bilancio del Senato della Repubblica e il Presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi. Dal dibattito è emersa l’indifferibile urgenza di una revisione della governance del settore farmaceutico, attraverso una rimodulazione degli attuali tetti di spesa, un rifinanziamento della dotazione complessiva di risorse e l’ulteriore miglioramento di uno strumento – il Fondo per I Farmaci Innovativi – che ha dimostrato negli ultimi quattro anni il suo valore (anche attraverso un incremento del Fondo e la possibilità che i farmaci innovativi restino all’interno del Fondo anche dopo i tre anni oggi consentiti dalla normativa). Nella seconda tavola rotonda, dal titolo “Il nuovo ruolo della prevenzione nello scenario post Covid-19: partiamo dal territorio”, si sono avvicendati Paolo Biasci, Presidente FIMP, Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Alessio D’Amato, Assessore Sanità alla Regione Lazio, Antonio Ferro, Presidente SitI, Antonio Gaudioso, Presidente Assemblea dei Soci Cittadinanzattiva, Giovanni Rezza, Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria, Ministero della Salute e Silvestro Scotti, Segretario Generale Nazionale FIMMG. Tra i temi affrontati, quello dei ritardi, accumulati durante la pandemia, nei percorsi di diagnosi, cura e prevenzione. Sono, infatti, 3 su 10, nell’ultimo anno, gli italiani ad aver rinunciato alle visite di screening (per scelta o per aver ricevuto disdetta dalla struttura). La percentuale sale a 4 su 10 nel caso di visite specialistiche.Se saprà cogliere queste opportunità, il “Sistema-Italia” potrà valorizzare al meglio il contributo del settore farmaceutico e avviare un percorso virtuoso in grado di portare innovazione e crescita economica in tutto il territorio. Al termine dell’evento, sono stati consegnati i Premi “Angeletti-Mortari” che hanno voluto enfatizzare l’eccellenza della ricerca italiana, riconoscendo il lavoro di cinque giovani ricercatrici e ricercatori. ( fonte direnews.it in abstract)

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Su fiducia pre-crisi +8,8 punti (su febbraio 2020)

Posted by fidest press agency su martedì, 28 settembre 2021

Secondo i dati Istat a settembre la fiducia dei consumatori sale da 116,2 a 119,6. “Dato ottimo. Nessun effetto rientro dalle vacanze. A settembre, con la fine delle ferie e il ritorno ai problemi e al tran tran quotidiano, poteva esserci il pericolo di una caduta della fiducia dei consumatori. Invece, dopo la pausa di agosto, prosegue la dinamica positiva” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Rispetto a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, la fiducia è superiore di ben 8,8 punti, mentre rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, è maggiore di 7,6 punti. Insomma, si conferma il pieno recupero sulla fiducia pre-crisi iniziato a giugno 2021″ prosegue Dona. “Positive anche le attese sulla situazione economica dell’Italia che, dopo il calo di agosto, salgono da 39,1 a 40,1, attestandosi al quarto maggior risultato di sempre, dopo il record storico di giugno 2021, con 57, il 49,4 di luglio 2021 e il 42,5 di maggio sempre di quest’anno. Un dato importante che segna la fiducia nell’azione del Governo e nelle possibilità dell’Italia di riprendersi e ripartire” conclude Dona. (by Mauro Antonelli)

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Economia e fiducia. La calma prima della tempesta?

Posted by fidest press agency su martedì, 28 settembre 2021

Le stime Istat sulla fiducia di consumatori (+) e imprese (-) a settembre, per quanto i primi segnino più di 3 punti, sembrano tipici di una situazione di assestamento. E’ il risultato dei fasti dei mesi passati, con l’apertura più marcata dell’economia, dopo il buio e mezzo-buio precedente. E’ passata la pandemia? Non proprio. E per questo è bene essere attenti e non farsi prendere da facili entusiasmi. Quando nel mercato c’è crescita, questa non solo coinvolge fiducia e consumi ma anche i prezzi. E questi ultimi preoccupano, visto che non è detto che a tutte queste crescite corrispondano poi quelle della disponibilità dei consumatori e, soprattutto, dei redditi. Le vicende di questi giorni su luce, gas e benzina (motori di tutta l’economia) sono un campanello d’allarme. Per luce e gas il governo si è impegnato con provvedimenti tampone trimestrali che, finiti, è certo che ci ritroveremo come e peggio di prima. Per la benzina il Governo ha “accettato la fatalità” di un mercato su cui non ha nessuna intenzione di intervenire, nonostante lo scandalo di una fiscalità che rasenta il 70% sul prezzo al dettaglio. E’ ancora troppo presto per considerare e valutare i dati dell’ingrassamento monetario che abbiamo avuto coi fondi del Next Generation Eu… per cui dobbiamo accontentarci solo delle nostre risorse e della politica del nostro governo che sembra vivere alla giornata. Oggi, grazie agli accumuli precedenti e l’entusiasmo della cosiddetta ripresa, i consumatori sono più fiduciosi, ma non a caso le imprese non lo sono… ché abitualmente hanno piani a più lunga gettata dei singoli. Con le politiche e le non-politiche su quel grande motore di tutta l’economia che è l’energia, stiamo solo mettendoci dei cerotti, ma nessuna cura. Noi indichiamo potenti scelte di defiscalizzazione (2), sì da rendere permanenti i bassi costi energetici e aiutare consumatori e imprese ad investire meglio. Per ora, invece, sembra che dobbiamo accontentarci della calma prima della tempesta.Vincenzo Donvito, Aduc

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Istat: scende ad agosto la fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su sabato, 28 agosto 2021

Secondo i dati Istat resi noti oggi, ad agosto la fiducia dei consumatori scende da 116,6 a 116,2. “Dato negativo e inaspettato, ma non preoccupante, vista l’entità del calo. Evidentemente l’effetto vacanze era già scattato a luglio e giugno, quando si era tornati a una vita quasi del tutto normale, con le riaperture e la fine del lockdown, recuperando per la prima volta la fiducia pre-crisi. Rispetto a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, la fiducia resta comunque superiore di ben 5,4 punti, mentre rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, è ancora maggiore di 4,2 punti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Più allarmante, invece, è che le attese sulla situazione economica dell’Italia, che a giugno, con 57, avevano raggiunto il record storico, il valore più elevato dall’inizio delle serie storiche iniziate nel gennaio 1998, e che a luglio, pur calando a 49,4, segnavano il secondo miglior risultato, ora scendono ulteriormente a 39,1, meno anche del dato di maggio 2021, al terzo posto con 42,5. Si tratta comunque del quarto miglior dato di sempre, maggiore di quello del novembre 2015, durante il Governo Renzi, al quinto posto con 27,2. Resta, quindi, un valore ottimo dovuto all’effetto Draghi e Recovery Plan, che però, visto l’andamento calante, va subito consolidato con fatti concreti” conclude Dona. (Mauro Antonelli)

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La fiducia nel digitale tra i consumatori è in aumento

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 luglio 2021

L’emergenza sanitaria ha influenzato profondamente la vita delle persone, cambiando radicalmente anche il modo in cui si accede ai servizi e il ruolo della tecnologia per risolvere i problemi di tutti i giorni. Nuance Communications, Inc. – pioniera e leader nelle innovazioni di intelligenza artificiale conversazionale – ha quindi realizzato un nuovo studio, condotto da OnePoll in undici Paesi a livello globale, per indagare lo scenario globale post-pandemico e far luce su ciò che i consumatori si aspettano oggi dal servizio clienti dei brand, comprendere se e quanto le interazioni digitali rimarranno la norma e come le aziende possono guadagnare competitività facendo leva su soluzioni tecnologiche capaci di favorire una migliore esperienza online.Dalla ricerca di Nuance emerge chiaramente che anche dopo la pandemia i consumatori preferiranno interagire con i brand attraverso i canali digitali rispetto a farlo di persona: si tratta in media di ben quasi tre adulti su cinque (58%) a livello globale, percentuale che in Italia è addirittura più alta e arriva a toccare il 62%. Tuttavia, non sono solo i consumatori tricolore ad esser stati influenzati dalla pandemia nella loro attitudine al digitale: la preferenza per interazioni digitali con i brand raggiunge ben il 70% in Messico, seguito da Germania (66%) e Svezia (65%).Ma quali sono quindi i mezzi preferiti oggi dai consumatori per comunicare con i marchi? Sebbene poco più di un quarto dei consumatori a livello globale (28%) sembra prediligere ancora oggi la comunicazione di persona con i brand, c’è un buon 24% che preferisce l’email, il 19% il telefono e il 18% messaggi di testo, webchat dal vivo o chatbot. Leggermente differenti le preferenze degli utenti in Italia, dove – rispetto alla media di tutti i Paesi coinvolti nello studio – la comunicazione “tradizionale” di persona riceve un po’ più consensi (+4 punti percentuali), analogamente alla mail, che arriva a sfiorare un terzo delle preferenze (30%, ben 6 punti percentuali in più). Al contrario, gli italiani sembrano apprezzare meno sia l’interazione telefonica sia attraverso SMS, webchat dal vivo e chatbot (-5 punti percentuali per entrambe le opzioni).Dai dati emerge che praticità e velocità rappresentano i fattori più comuni per la scelta del mezzo di comunicazione preferito, mentre il parlare con un “vero” essere umano segue a ruota. Questi risultati dimostrano che i consumatori sono sempre più a loro agio nell’utilizzare la tecnologia per fare acquisti o accedere a servizi, pur aspettandosi che i brand offrano un approccio di tipo umano quando richiesto.Oltre a essere sempre più avvezzi a soluzioni come chatbot, assistenti virtuali e applicazioni mobili per interagire con i brand, i clienti mostrano anche maggiore fiducia nella tecnologia che li aiuta ad accedere alle proprie informazioni personali e agli account online. Secondo lo studio di Nuance, infatti, la metà degli intervistati (50%) è ora maggiormente a proprio agio nell’utilizzare sistemi di autenticazione biometrica quando accede ai propri account rispetto a prima della pandemia, con il 47% che preferisce utilizzare lo smartphone per questo tipo di operazioni. Tendenza che sembra più che mai confermata nel Bel Paese: è ben il 55% degli utenti a sentire di “padroneggiare” meglio la biometria ora e il 53% che sceglie lo smartphone come strumento preferito per accedere ai propri account.Inoltre, quasi due persone su cinque (38%) affermano di aver ora fiducia nel riconoscimento biometrico (sia vocale, facciale, comportamentale, delle impronte digitali o di combinazioni di questi) più di qualsiasi altro metodo di identificazione. Questo è un passo importante in tale direzione, poiché durante la pandemia gli autori di frodi hanno preso in maniera crescente i consumatori finali, sfruttando metodi di autenticazione arcaici come PIN e password che possono essere resi accessibili tramite il dark web per ottenere l’accesso a conti correnti e fondi personali.

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Campagna vaccinale e fiducia nella scienza

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 luglio 2021

Con il decollo della campagna vaccinale, gli italiani contano sempre di più sulla scienza per tornare alla vita di sempre, spianando così la strada per la ripresa del Paese. Sono infatti ben 9 su 10 gli italiani che si fidano della scienza (91%) e che ritengono che, proprio grazie ad essa, il 2021 possa essere un anno migliore rispetto al precedente (89%). La pandemia ha inoltre rinnovato l’attenzione sulle discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), specialmente tra le generazioni più giovani: la maggioranza degli italiani (88%) è concorde sul fatto che più persone dovrebbero perseguire carriere in ambito STEM, ritenendo altresì importante aumentare la diversità e l’inclusione in questo campo (84%). Ciò nonostante, solo la metà degli italiani crede che questo rinnovato interesse nei confronti della scienza continuerà a crescere una volta cessata l’emergenza sanitaria (50%).L’emergenza da Covid-19 ha anche fatto aumentare l’attenzione nei confronti dell’ambiente per tre italiani su quattro (77%). Tra i problemi principali che la scienza dovrebbe risolvere, infatti, le persone indicano come prioritarie il cambiamento climatico (51%), che supera persino la pandemia (46%). In generale, la scienza è vista come un elemento essenziale per plasmare, rafforzare e migliorare l’Italia, con 9 italiani su 10 che ritengono che gli investimenti nella scienza rendano il Paese più forte (90%). Tuttavia, qualunque sia il problema che la scienza dovrebbe risolvere, le persone la considerano una responsabilità condivisa sia tra pubblico e privato, che con altri Paesi. Secondo il 92%, infatti, gli Stati dovrebbero cooperare per creare soluzioni basate sulla scienza per affrontare le grandi sfide globali, e ci dovrebbe essere maggiore collaborazione tra il pubblico e il privato per far progredire la scienza. Sono questi i risultati dello State of Science Index di 3M, una ricerca globale annuale che dal 2018 indaga l’immagine della scienza. Per la prima volta, quest’anno, l’indagine è stata estesa a 17 Paesi, includendo anche l’Italia.“La scienza sta diventando sempre più un elemento di unione, mentre il mondo testimonia un impegno crescente nella missione comune per costruire un futuro più sicuro, più verde, più forte e più equo”, ha dichiarato Marc Routier, Vicepresidente della South East Europe Region di 3M. “La fiducia nella scienza viene confermata ogni giorno nel vedere il suo impatto concreto nelle nostre vite, dai rimedi contro il COVID-19, al supporto alle cause ambientali, che fanno la differenza”.

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Fiducia dei consumatori in crescita

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 giugno 2021

Le stime Istat per il mese di giugno ci dicono che la fiducia dei consumatori è in crescita di quasi 5 punti. Altrettanta crescita vale per le imprese. Il giorno dopo l’approvazione del Pnrr (Piano nazionale per la ripresa e la resilienza) da parte della Commissione Ue. Alla vigilia dell’arrivo della prima tranche di fondi per 24,9 miliardi dei 191,5 previsti (68,9 sono a fondo perduto, e 122,6 prestiti). E’ bene ricordarsi che questa fiducia vale solo nella misura i cui saremo in grado di far fronte agli impegni presi verso chi (UE) ha avuto altrettanta fiducia in noi, altrimenti i soldi non continueranno ad arrivare e quelli usati male andranno restituiti. Certo, abbiamo a capo del governo l’ex-governatore di quella BCE (Banca Centrale Europea) che negli anni scorsi ha evitato il tracollo dei Paesi membri. Premier ascoltato e stimato ovunque, in Italia, in Europa e nel mondo. Tutti baldanzosamente pieni di fiducia dovremmo farcela? E’ bene ricordare che non necessita l’ardore di un afflato patriottico, ma federalista europeo e transnazionale. A partire dai nostri consumi quotidiani: onorati i canoni di qualità che individualmente abbiamo, è bene ricordare che la nostra economia (incluso il nostro giardino) può marciare solo con quella europea e quella mondiale. E’ la lezione del covid. Di una economia europea che si afferma al proprio interno e nel mondo proprio perché tale (pur nelle sue diversità). Noi ne siamo parte, importante! Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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È alta la fiducia dei giovani nei decisori politici, negli scienziati e nei medici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 Maggio 2021

Nonostante abbiano manifestato una certa insoddisfazione per la gestione comunicativa dell’emergenza sanitaria, percepita come confusionaria. Proprio per questo, il 78% dei ragazzi vorrebbe maggiore chiarezza e più capacità di ascolto. Per superare l’emergenza sanitaria i giovani considerano prioritario il ruolo della ricerca per nuovi vaccini e farmaci (81%), seguito dalla gestione equilibrata dei decisori politici (53%) e da una corretta comunicazione (30%). Sono alcuni dei dati emersi dalla Ricerca sulla fiducia dei giovani nella scienza, condotta dalla Fondazione Mondo Digitale con il supporto del Dipartimento di Economia politica e statistica della Università degli Studi di Siena. I risultati della ricerca che ha coinvolto 4mila studenti tra i 14 e i 19 anni sono stati presentati oggi dal direttore scientifico Alfonso Molina e discussi con gli esperti dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, partner scientifico del progetto Fattore J, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale con la collaborazione di Janssen Italia e il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità.ww.mondodigitale.org

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Istat: sale ad aprile la fiducia dei consumatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2021

Secondo i dati Istat resi noti oggi, ad aprile la fiducia dei consumatori sale da 100,9 a 102,3.”Bene, dato indubbiamente positivo e incoraggiante. L’accelerazione del calendario vaccinale, per quanto non ancora ottimale, ha certamente contribuito a dare speranze agli italiani, a creare un clima di maggior fiducia e a ritenere possibile un ritorno ad una vita quasi normale, almeno per questa estate, senza lockdown e soprattutto con la possibilità di poter tornare a lavorare a pieno regime” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Nonostante, quindi, le condizione reali di vita delle famiglie, ad esempio in termini reddituali, siamo rimaste immutate, migliorano le attese sia sulla situazione economica dell’Italia, da -0,8 a +6,3, che della famiglia, da -7,1 a -2,4. Attenzione, però, ora servono miglioramenti economici reali, altrimenti i dati ritorneranno a precipitare. Il giudizio sulla situazione economica dell’Italia, infatti, è ancora peggiorato” prosegue Dona.”Inoltre, siamo lontani anni luce dal clima di fiducia pre-Covid. Rispetto a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, la fiducia è inferiore di 8,5 punti, addirittura 9,7 punti rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia” conclude Dona.

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Simonetta Matone nominata nuova Consigliera di Fiducia della Sapienza

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 marzo 2021

La rettrice della Sapienza Antonella Polimeni ha nominato il magistrato Simonetta Matone Consigliera di Fiducia dell’Ateneo. Questa figura, introdotta dal Codice di condotta nella lotta contro le molestie sessuali approvato lo scorso gennaio, ha il compito di fornire consulenza e assistenza alle vittime e di contribuire alla soluzione dei casi che le vengono sottoposti.L’assunzione dell’incarico da parte di Simonetta Matone, previa autorizzazione del Consiglio superiore della Magistratura, avrà durata biennale. La Consigliera di fiducia, figura prevista dalle risoluzioni del Parlamento Europeo, ha il compito in particolare di accogliere le segnalazioni di studentesse e studenti, ma anche del personale docente e tecnico amministrativo nel suo complesso, e di indirizzare i provvedimenti necessari in ogni singolo caso. Le segnalazioni vengono recepite assicurando il rispetto della privacy dei soggetti coinvolti, sia dei diretti interessati e sia degli eventuali testimoni utili a chiarire le circostanze dell’accaduto.La Consigliera viene nominata dalla Rettrice, su proposta del Comitato Unico di Garanzia e selezionata tra persone esterne all’Ateneo, di adeguata e comprovata competenza ed esperienza, a seguito della pubblicazione di un invito a manifestare interesse.
Simonetta Matone si è laureata in giurisprudenza alla Sapienza di Roma nel 1976. Attualmente è Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Roma

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