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Fieg alla Rai: diffida all’utilizzo di immagini riconducibili a siti pirata

Posted by fidest press agency su domenica, 1 marzo 2020

Roma. “La FIEG prosegue nella sua azione di tutela dei contenuti editoriali e di monitoraggio degli utilizzi illeciti dei prodotti dell’attività giornalistica”: lo dichiara in una nota la Federazione Italiana Editori Giornali, riportando l’ultimo grave episodio che ha visto protagonista la RAI, diffidata dagli editori associati alla FIEG per aver mandato in onda, durante una trasmissione di punta del suo canale all news, immagini riconducibili a un sito web pirata.“In considerazione della illecita attività posta in essere da tale sito Internet, già rilevata anche in sede giudiziale dalla Procura di Milano su denuncia di una azienda associata” – si legge nella nota – “è stata tempestivamente sollecitata la RAI, concessionaria in esclusiva del servizio pubblico nazionale, a prestare una maggiore attenzione ai contenuti e ai messaggi veicolati durante le proprie trasmissioni televisive, al fine di evitare il ripetersi di episodi analoghi a quello denunciato, che di fatto si è tradotto nella pubblicizzazione, su un canale del servizio pubblico, di un sito web pirata. Qualora, poi, dalle verifiche attualmente in corso dovesse emergere che la RAI si serve di quel sito web, o in passato vi ha fatto ricorso, per ottenere le copie delle testate giornalistiche utilizzate nelle proprie trasmissioni, ogni editore potrà agire per la tutela dei propri diritti nelle opportune sedi giudiziarie”.“Occorre diffondere, a tutti i livelli, una maggiore consapevolezza dei fenomeni di pirateria digitale e dell’impatto che l’utilizzo non accorto dei contenuti editoriali, in spregio alla normativa vigente, determina non solo sulla sostenibilità del settore editoriale e dell’informazione professionale, ma anche sull’intera società”.

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FIEG E FNSI: necessari segnali di attenzione da parte del nuovo Governo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 settembre 2019

Nell’esprimere apprezzamento e soddisfazione per le parole del Presidente della Repubblica sull’importanza della libera stampa, il Presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, e il Segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, auspicano da parte del nuovo Governo un segnale forte di ritrovata attenzione per l’editoria giornalistica. “Nel rispetto dei ruoli di ciascuno, la Federazione degli editori ed il Sindacato dei giornalisti ritengono che la stampa per essere libera abbia bisogno di essere indipendente. Il Governo e il Parlamento – hanno dichiarato Riffeser e Lorusso – devono creare le condizioni affinché ciò resti concretamente possibile, varando misure urgenti ed efficaci di contrasto alla pesantissima crisi economica e occupazionale che attraversa l’editoria giornalistica del nostro Paese”.

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Una Fieg aperta alla multimedialità

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 luglio 2019

“Con la categoria degli editori di testate digitali che si affianca a quelle degli editori di quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa –, più moderna e con una governance più agile e dinamica, per vincere le sfide dell’innovazione e confermare ruolo e funzione della stampa e dell’informazione, fondamentale pilastro della democrazia”.Ha così commentato il Presidente della FIEG, Andrea Riffeser Monti, le modifiche allo Statuto della Federazione italiana degli editori approvate dall’Assemblea generale svoltasi oggi a Roma. L’assemblea è stata anche l’occasione di un bilancio ad un anno esatto dalla elezione a Presidente della Fieg di Andrea Riffeser.“In 360 giorni di intensa attività – ha affermato Riffeser – siamo intervenuti su punti importanti del settore: accordi strategici con enti pubblici, privati e associazioni (Anci, Abi e Aie) e diverse campagne di informazione – per ultima quella in corso sull’importanza di comprare un giornale e sul ruolo fondamentale delle edicole – stanno delineando una nuova immagine dei giornali e della stampa, con una relazione sempre più stretta con i cittadini e con i lettori. La tutela e la valorizzazione del prodotto editoriale, il contrasto alla pirateria sulle piattaforme social (Telegram) e in rete e la battaglia per un diritto d’autore più attento agli editori di giornali – culminata nell’approvazione della Direttiva Ue sul Copyright – ha costituito uno dei capisaldi dell’azione della Federazione”.“Grande attenzione è stata rivolta anche alle relazioni sindacali, con la sottoscrizione del contratto di lavoro dei poligrafici, dopo dieci anni dalla sua scadenza, e la ripresa del dialogo con il sindacato dei giornalisti”.
“Sul fronte della distribuzione, rilevante è stato l’impegno in favore della filiera distributiva, attraverso un rapporto collaborativo con le organizzazioni sindacali degli edicolanti per giungere al rinnovo dell’Accordo nazionale e che ha già portato, in numerosi comuni, ad accordi per la concessione di significative agevolazioni alle edicole”.

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FIEG: confronto con gli edicolanti

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 gennaio 2019

Con riferimento alla iniziativa promossa dal Sinagi a Roma la Fieg precisa.Gli editori si sono impegnati in un confronto con le organizzazioni sindacali degli edicolanti per il rinnovo dell’Accordo nazionale della rete di vendita, perché convinti della sua fondamentale ed insostituibile funzione per avvicinare i cittadini alla lettura dei giornali.Nell’ultimo incontro del confronto era stata espressa da tutti i sindacati dei rivenditori, nessuno escluso, la disponibilità, poi anche confermata con un comunicato stampa unitario delle organizzazioni sindacali, a proseguire il confronto, anche in attesa di conoscere gli interventi di sostegno concreto alla rete delle edicole promessi da parte del Governo.
La Fieg ha, inoltre, con convinzione proseguito, dopo le proficue iniziative con il comune di Firenze e la firma dell’Accordo con l’Anci, una costante e continua attività di stimolo e di collaborazione con gli enti locali per favorire il rinnovamento del ruolo e della funzione delle edicole, promuovendo l’avvio di importanti iniziative per sostenere l’attività dei punti vendita e, con essa, una maggiore diffusione della stampa. Citiamo, per tutti, gli ultimi interventi del Comune di Cesena e quello di Forlì, in cui le amministrazioni comunali hanno riconosciuto ai punti vendita il beneficio dell’esenzione totale dal pagamento del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, e il lavoro con le città metropolitane, in particolare Milano e Bologna, che si concretizzeranno in ulteriori iniziative a vantaggio delle edicole.Nella legge di Bilancio, poi, anche con il convinto sostegno della Fieg, è stato varato un provvedimento di concreto sostegno alle edicole con il riconoscimento di un credito d’imposta di 30 milioni di euro nel biennio 2019/2020.La Fieg conferma la disponibilità alle organizzazioni degli edicolanti a continuare il confronto, a condizione che sia riconfermata la volontà a proseguirlo con serietà, nel rispetto delle regole e degli affidamenti dati, evitando iniziative che costituiscono unicamente un ostacolo alla soluzione dei problemi del settore.

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Editoria: Riffeser, pronti al confronto ma nel rispetto reciproco

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 ottobre 2018

“I governi sono assolutamente liberi di assumere le decisioni che ritengono necessarie ed opportune, ma non possiamo accettare denigrazioni e minacce al lavoro di editori e giornalisti che ogni giorno si impegnano per stampare quotidiani a periodici che informano oltre 40 milioni di lettori.”Così il Presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, in una lettera inviata al sottosegretario Vito Crimi per avere risposte chiare “che permettano alle imprese di comprendere a pieno il contesto politico nel quale dovranno operare e definire obiettivi e piani industriali” (lettera allegata).
“L’attuale Governo – ha poi dichiarato Riffeser – sta intervenendo sull’informazione in maniera esattamente contraria a quanto stanno facendo gli altri Paesi europei, impegnati a sostenere le profonde trasformazioni di un settore strettamente connesso all’esercizio del diritto costituzionale di informare, di informarsi e di essere informati”.La Fieg è stata ed è sempre disponibile al confronto – scontrandosi a volte con pregiudizievoli dinieghi – nella consapevolezza di operare non esclusivamente in favore degli interessi degli editori, ma di quelli dell’intera filiera, giornalisti, poligrafici e edicolanti, 60.000 lavoratori che con la loro quotidiana attività costituiscono un baluardo della libertà di stampa e della democrazia.La Federazione degli editori negli ultimi mesi ha anche avviato importanti interventi ed iniziative con la collaborazione di enti, istituzioni e autorità che hanno a cuore la ricerca di soluzioni per i problemi del settore.Gli editori italiani ribadiscono la disponibilità ad incontrare il Governo, le Assemblee, le Commissioni e i Gruppi parlamentari per spiegare con pacatezza e senso di realtà la preoccupante situazione del settore e i rischi che sicuramente deriverebbero dall’assenza dei necessari interventi.

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Cosa fare dopo le cerimonie in Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

europa-comunitariaRoma Giovedì 6 aprile 2017 ore 16, in FIEG, Via Piemonte 64. Passata la celebrazione dei 60 anni dei Trattati di Roma, restano tutti irrisolti i nodi da sciogliere nell’Unione Europea e si fa più pressante la spinta populista. Cosa accadrà alle prossime elezioni in Francia e Germania? I paesi dell’Est verranno davvero emarginati in un’Europa a due velocità? Se ne parlerà in occasione della presentazione del libro di Roberto Sommella, “Euxit. Uscita di sicurezza per l’Europa”. All’incontro – introdotto dal Presidente della FIEG, Maurizio Costa – parteciperanno il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, il Capo di Gabinetto del Ministro dell’Economia, Roberto Garofoli, la direttrice di Huffington Post, Lucia Annunziata, l’ambasciatore di Romania, George Bologan, l’autore, Roberto Sommella. Gli europei rappresentano oggi il 7% della popolazione mondiale, producono il 25% del Pil totale e consumano il 50% del welfare planetario. Vivono in un contesto di benessere rispetto al resto del mondo, ma sono ancora troppo piccoli e divisi per sopravvivere alla competizione globale. Eppure, sono sempre di più le pulsioni a smontare l’Unione, quando sarebbe invece forse cruciale rafforzarla per frenare xenofobia, nazionalismi e terrorismo e rilanciare la crescita. Da questo assunto parte il nuovo libro di Roberto Sommella, “Euxit. Uscita di sicurezza per l’Europa”, edito da Rubbettino e scaricabile in versione e-Book. Per controbattere le tesi di chi vorrebbe tornare a confini e monete nazionali, in un momento cruciale per l’Ue, dove tutte le prossime elezioni saranno un referendum sull’euro e sull’Unione, Sommella cerca di smontare tre luoghi comuni a proposito dei migranti, dei paesi che guadagnano con le politiche della Bce e di quelli che vorrebbero ritirarsi dopo l’adesione comunitaria.Per quanto riguarda i flussi migratori, il libro del direttore delle relazioni esterne dell’Antitrust e fondatore dell’associazione La Nuova Europa, sottolinea che non siamo affatto di fronte ad un’invasione, sebbene Germania, Francia e altri quattro paesi del Nord vorrebbero un’ulteriore sospensione dell’accordo di Schengen. Secondo i rapporti delle Nazioni Unite, raccolti nei World Population Prospects, i flussi migratori in Europa dal 2000 al 2010 sono stati di 1,2 milioni di persone per anno. Il che fa lo 0,2% su 500 milioni di abitanti. Una cosa affrontabile, visto che negli Stati Uniti ne arrivavano nello stesso periodo 1 milione. In media tra il 2000 e il 2015, ognuno tra Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna ha accolto tra i 100 e i 200.000 profughi. Solo l’anno scorso c’è stato il picco di un milione di ingressi nei lander tedeschi, amplificato dal fatto che il piano di ricollocamento tra i paesi stabilito dalla Commissione Juncker per ora è un fallimento. Ma anche in Italia vanno smontati dei luoghi comuni. Nel nostro paese, a fronte dei 3 miliardi di costi per gestire l’emergenza profughi, i benefici derivanti dal flusso migratorio sono rilevanti. Nel 2014 i contributi INPS versati da lavoratori extracomunitari ammontavano a circa 8 miliardi a fronte di prestazioni pensionistiche pari a circa 642 milioni e non pensionistiche (cassa integrazione, disoccupazione, malattia, maternità, assegni nucleo familiare) pari a 2,420 miliardi, con un saldo positivo quindi di circa 4,5 miliardi di euro. Anche a livello fiscale l’apporto finanziario degli immigrati regolari e integrati nel tessuto sociale e produttivo è positivo. I contribuenti stranieri hanno dichiarato nel 2014 redditi per 45,6 miliardi, versando 6,8 miliardi di Irpef. Anche sugli effetti del Quantitative Easing della Bce il libro smonta i miti che vogliono il Belpaese principale beneficiario del bazooka di Mario Draghi. Confrontando le variabili fotografate nel primo mese del 2015 (anno del varo del QE) con le ultime disponibili, sempre dello stesso anno, si dimostra che è invece la Germania ad aver goduto di più dalla politica monetaria di Francoforte. Il Pil tedesco è infatti aumentato dal +1,4% di inizio anno al +1,7% (dato di fine settembre), il debito pubblico è diminuito dal 74,3% del Pil al 71,9% (fine 2014 su fine 2015), la disoccupazione è a livelli americani (è scesa in un anno di QE dal 6,5% al 6,3%) e le esportazioni hanno registrato un boom: da un saldo attivo di 90 miliardi si è passati a 106 miliardi di euro. Euxit fa anche il punto su chi spende di più e chi ha guadagnato di più dalla partecipazione all’Unione. Ogni tedesco ha ‘’speso’’ 1.034 euro per l’Europa, gli italiani si sono fermati a 623 pro-capite, mentre gli spagnoli hanno ricevuto a testa 335 euro, i polacchi 1.522, i portoghesi 2.100, la Grecia 2.960 euro netti a cittadino ellenico. Passando invece alla ripartizione delle risorse strutturali comunitarie, si scopre che cresce la percentuale di denaro spettante all’Europa centro-orientale (177,57 a 180,93 miliardi, +2,6%) rispetto a quella dell’Europa occidentale (169 miliardi a 140 attuali, -16%). Dunque proprio nei paesi dell’Europa dell’Est, dove si erigono nuovi muri contro i migranti, i trasferimenti strutturali comunitari sono diventati sempre più rilevanti, pesando ormai tra il 2 e il 3% del Pil e superando spesso gli investimenti diretti esteri. Per battere quindi la voglia di Euxit che alberga ormai in ogni paese europeo, Sommella auspica che i governi convochino una grande Conferenza che abbia all’ordine del giorno tre compiti: la redazione di una Costituzione Europea, il rafforzamento dei poteri del Parlamento europeo, la riforma della legge elettorale con espressa scelta del Presidente della Commissione da parte dell’elettorato. Solo così si riuscirà a passare dall’attuale Confederazione ad una vera Federazione di stati, abbandonando una terra di mezzo che ricorda i presupposti che hanno portato all’implosione della ex Jugoslavia e dell’Unione Sovietica.

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Fieg: Incontro ministro Lotti e Agenzie di stampa

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 febbraio 2017

Palazzo chigi1Si è tenuto a Palazzo Chigi l’incontro tra il Ministro per lo Sport e delega in materia informazione e comunicazioni del Governo, editoria e anniversari di interesse nazionali, Luca Lotti, e le agenzie di stampa nazionali per l’individuazione dei nuovi criteri per la stipula dei contratti di servizio – a partire dalla seconda metà del 2017 – con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Le agenzie di stampa hanno apprezzato la presenza del Ministro e hanno preso atto della volontà del Dipartimento dell’Editoria di operare l’assegnazione dei nuovi contratti tramite una procedura di gara. La riunione è stata aperta ai contribuiti e alle osservazioni dei rappresentanti delle agenzie, che nei prossimi giorni faranno pervenire al Dipartimento Editoria una serie di elementi d’analisi e di osservazioni tecniche legate alle dinamiche del comparto. Il Ministro Lotti ha dato la propria disponibilità a un nuovo incontro, fissato per il prossimo 6 marzo.
Alessandro Pica, Presidente delle agenzie nazionali di stampa associate alla FIEG, ha così commentato: “Le agenzie hanno potuto rappresentare al Ministro la situazione di grave crisi, endemica da oltre un decennio, che sconta il settore e la necessità di lavorare insieme per un rilancio produttivo del comparto in grado di interpretare le mutate esigenze del mercato, trovandone un pieno accoglimento da parte del Ministro. La riunione con il Ministro Lotti è stata collaborativa, aperta e finalizzata a costruire un futuro sostenibile per il comparto delle agenzie che rappresentano il primo anello della catena del valore dell’informazione e un asset strategico per il Paese”.

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FIEG: sentenza ribadisce che le rassegne stampa ad uso collettivo devono essere autorizzate dall’editore

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 gennaio 2017

giornalismoFIEG prende atto che l’unica rassegna stampa liberamente consentita “è quella indirizzata al singolo cliente, non riproducibile né suscettibile di distribuzione”: con questa decisione, il Tribunale di Roma ha concluso il primo grado del giudizio che vede contrapposti da oltre tre anni gli editori di giornali e le due principali agenzie di rassegne stampa, Eco della stampa e Data Stampa.
“Accogliamo la sentenza con soddisfazione” ha dichiarato la FIEG. “In essa vediamo riconosciuto il principio che la rassegna stampa può essere liberamente realizzata solo se finalizzata al soddisfacimento di uno specifico bisogno individuale, di natura personale, limitata all’argomento o specifico tema che interessa il singolo cliente, comunicata esclusivamente ad esso, non riprodotta, né diffusa o distribuita in concorrenza con gli editori di giornali, titolari esclusivi dei relativi diritti di utilizzazione economica.”
In base alla sentenza, dunque, solo le rassegne stampa con queste caratteristiche possono essere realizzate liberamente; tutte le diverse, e molteplici, forme di rassegna stampa, ancora oggi poste in essere, non sono lecite laddove non autorizzate dagli editori.
“Avremmo auspicato una decisione più omogenea, che affermasse senza riserve il diritto degli editori ad essere remunerati per l’utilizzo da parte di terzi degli articoli di giornale, e per questo motivo appelleremo la sentenza nella parte a nostro avviso manchevole. E peraltro evidenziamo come il giudice abbia ritenuto l’eccezione di legittimazione sollevata da Eco della stampa e Data Stampa del tutto infondata, affermando al contrario che Promopress può agire in rappresentanza degli editori che le hanno conferito il mandato per la tutela dei diritti di utilizzazione economica degli articoli di giornale.”

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