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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

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Le persone e le figure professionali che influenzano maggiormente le scelte dei lavoratori italiani

Posted by fidest press agency su sabato, 1 giugno 2019

La strada per il successo non è mai semplice, soprattutto se percorsa da soli, per questo, spesso, un’influenza positiva nella scelta del proprio lavoro e nella crescita del percorso professionale intrapreso, sicuramente aiuta i professionisti a raggiungere i propri obiettivi più facilmente. È proprio su questi aspetti legati all’influenza nel mondo del lavoro che LinkedIn, la rete professionale online più grande del mondo, ha voluto indagare attraverso la Community Research, che fa emergere quali figure legate alla vita personale e lavorativa hanno influito, e influiscono tutt’ora, sulle scelte relative alla carriera dei professionisti italiani.Lo studio, sviluppato dalla società Censuswide per conto di LinkedIn, ha coinvolto oltre 2.000 lavoratori italiani, part-time e a tempo pieno, di diverse fasce d’età e provenienza geografica.
La famiglia, gli insegnanti e i professionisti del work placement sono le persone che maggiormente influenzano le scelte iniziale della nostra carriera lavorativa
Tra i principali dati della ricerca, emerge che, in merito alla scelta della tipologia di lavoro e di carriera da intraprendere, circa il 50% degli intervistati hanno fatto emergere diverse tipologie di figure in diversi ambiti della vita personale, il 13% ha indicato i propri insegnanti durante la scuola, l’11% un career advisor o un professionista deputato al work placement dopo il periodo degli studi, il 10,5% il recruiter/HR con il quale i professionisti italiani hanno sostenuto un primo colloquio, l’8% ha attribuito le proprie preferenze ai professori universitari, con il restante 7,5% legato a diverse tipologie di figure significative, come un politico, un business leader o, addirittura, un attore/attrice particolarmente carismatico/a.
Di quel 50% di professionisti che ha indicato molteplici figure chiave nella scelta del proprio lavoro, i suggerimenti ricevuti in famiglia (genitori, nonni, zii, fratelli sorelle e cugini) sono quelli che hanno maggiormente influenzato le scelte dei professionisti italiani con il 59,5% delle risposte; andando nello specifico di questo dato, entrambi i genitori (indistintamente tra madre e padre) risultano come gli elementi familiari più influenti, con il 34,6% delle preferenze, e in particolare il padre, con il 20,5% delle risposte, è il genitore che risulta più influente, mentre alla madre resta solo il 4,7% delle risposte. A seguire, con un netto distacco, vi sono gli amici, che influenzano le scelte dei professionisti italiani in merito al percorso di carriera da intraprendere per il 16,1% degli intervistati, poi le figure professionali incontrate durante le primissime esperienze di lavoro (capi, colleghi e soci di lavoro) con l’11,7% delle risposte, con un restante 5% che attribuisce solo a se stessi le proprie scelte professionali, e il 7,7% di risposte attribuito a fattori generici e non imputabili a nessuna delle principali categorie (es. conoscenti, consulenti, psicologi etc.).
Il maturare degli anni e la maggiore esperienza porta a credere di più in noi stessi, ma i formatori e i superiori in ufficio restano figure chiave per il proseguimento della nostra carriera.
Lo scenario cambia sostanzialmente in relazione alle scelte intraprese dai professionisti italiani per il proseguimento del proprio percorso di carriere: in questo contesto, i lavoratori del nostro paese indentificano in se stessi (o in alcuni casi nessuna figura in particolare oltre se stessi) la risorsa fondamentale in termini di crescita professionale, con il 35% delle risposte, a dimostrazione che, con il procedere degli anni, i lavoratori italiani tendono a sentirsi più maturi e self confident rispetto alle proprie capacità di avere successo nel lavoro; a seguire, il 19,5% degli intervistati ha, invece, identificato il primo capo o un superiore nella precedente esperienza professionale; il 18,5% ha indicato l’attuale superiore o manager di linea; il 13,5% degli intervistati si sono dimostrati ancora legati ai professori dei tempi della scuola o dell’università, o un formatore generico, come figure che continuano ad avere influenza anche sugli anni successivi nelle proprie esperienze professionali; il 5,5% ha indicato un/a collega; il 2,5% un business leader e un residuo 1,5% ha addirittura indicato i propri sottoposti in ufficio. In questa speciale classifica, gli “indecisi”, ovvero coloro che hanno indicato più tipologie di risposta, totalizzano il 4% delle risposte.

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Tavola rotonda “Nuovi modelli di lavoro”

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 Maggio 2017

poletti-giuliano-Legacoop_11Verona lunedì 15 maggio 2017 dalle ore 9.30 alle ore 12.00 presso il Fonderia Aperta Teatro (via del Pontiere 40 A) la tavola rotonda “Nuovi modelli di lavoro: l’esperienza delle cooperative culturali e dello spettacolo. Spunti per estendere le tutele alle nuove figure professionali e per favorirne l’ingresso in un contesto legale e tutelato”.
Alla tavola rotonda parteciperanno il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, Mauro Lusetti (Presidente Nazionale Legacoop), Donata Gottardi (Direttrice Dipartimento di Scienze Giuridiche Università di Verona), Chiara Chiappa (Consulente del Lavoro – Responsabile Settore Lavoro CultTurMedia), Emanuela Bizi (Segretaria nazionale settore produzione culturale SLC CGIL). Conduce Ugo Bacchella (Presidente Fondazione Fitzcarraldo). Saranno presenti inoltre Giovanni Dicola (Segretario Nazionale Uilcom UiL) e Antonio Belviso Segretario Regionale Fistel Cisl).Organizzato da Doc Servizi in collaborazione con Legacoop, Università degli Studi di Verona, IIS Galileo Ferrari-Enrico Fermi di Verona e Metis Studio Associato Consulenti del Lavoro, l’incontro intende essere un momento di confronto e riflessione sull’opportunità di estendere strumenti contrattuali e di tutela, già utilizzati nel mondo dello spettacolo, ad altri ambiti dell’industria creativa (operatori digitali, smart workers, sharing economy) e, più in generale, della nuova economia caratterizzata da attività creative tout court, di design, artistiche e intellettuali discontinue, fino a ieri spesso pagate con collaborazioni occasionali, autonome, a progetto o voucher.
Da questo punto di vista un valido esempio può venire dall’esperienza di migliaia di soci lavoratori di cooperativa del settore spettacolo, anch’esso caratterizzato da discontinuità e pluralità di committenti. Tali lavoratori, riunendosi in cooperativa con rapporto di lavoro subordinato, anche intermittente, hanno avuto la possibilità di uscire dal sommerso e di acquisire così tutele previdenziali, continuità contrattuale e dignità professionale, sancite anche dal primo contratto collettivo nazionale del settore.
La tavola rotonda è organizzata da Doc Servizi in occasione dell’inaugurazione dei nuovi uffici veronesi che si svolgerà dopo il convegno e a cui parteciperà il Ministro Giuliano Poletti. Doc Servizi è una cooperativa di lavoratori professionisti, nata nel 1990 e oggi leader in Europa nella produzione e gestione di eventi e nella fornitura di servizi tecnici e artistici nel mondo dello spettacolo, dell’arte, della cultura e della creatività. Doc Servizi, che svolge la propria attività attraverso il lavoro artistico e tecnico dei suoi soci, ha fatto della legalità e del lavoro in sicurezza un presupposto irrinunciabile, al fine di riconoscere il valore del lavoro di ciascuno, realizzato attraverso lo strumento cooperativo che i lavoratori del settore hanno scelto. Alla luce dell’esperienza sin qui realizzata, Doc Servizi propone di estendere queste opportunità a nuovi ambiti lavorativi che presentano caratteristiche simili, anche attraverso la piattaforma cooperativa.La partecipazione all’evento è riservata unicamente alla stampa e agli operatori del settore invitati.

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Concorsi al comune di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 13 febbraio 2010

«Il Campidoglio dà il via alla nuova stagione dei concorsi: nella seconda metà di febbraio verranno pubblicati 23 bandi per 1995 posti di lavoro. Le oltre venti figure professionali richieste nei bandi andranno dagli esperti ai dietisti, dagli amministrativi ai vigili e alle maestre. Tutto questo senza ulteriori spese di personale per l’amministrazione». Lo dichiara, in una nota, l’assessore alle Risorse umane, Enrico Cavallari. Ai concorsi che richiederanno la laurea potranno partecipare sia coloro che hanno conseguito il titolo triennale che quinquennale (vecchio ordinamento). Inoltre, non ci saranno limiti di età per partecipare alle selezioni (ad eccezione del limite di età pensionabile). Soltanto per gli istruttori di Polizia municipale l’età massima di accesso sarà di 36 anni.  «Ai posti messi a concorso – continua Cavalari  – vanno aggiunte 215 unità provenienti dagli uffici di collocamento principalmente nei settori dell’ambiente, 400 agenti già idonei della Polizia municipale e 712 scorrimenti di diverse graduatorie. Pertanto, come previsto nella nuova Pianta organica 2010-2012, il totale generale delle nuove assunzioni al Comune di Roma sarà di 3322 unità. Il turnover contestuale ci permetterà di non incrementare le spese di personale». Ecco le figure professionale che verranno messe a bando con i relativi requisiti di selezione: Esperto gestione delle entrate – 5 posti. Esperto controllo di gestione – 25 posti Esperto normativa in materia di lavori pubblici e finanza di progetto – 7 posti Esperto sviluppo servizi informatici e telematici – 197 posti Esperto in merceologia delle derrate agroalimentari – 3 posti (Per questi profili professionali sono richiesti: laurea e titolo di specializzazione post laurea attinenti al profilo messo a concorso). Architetto – 136 posti Ingegnere – 87 posti (Per questi profili professionali sono richiesti: laurea e superamento dell’esame di Stato per l’esercizio della professione). Funzionario amministrativo – 110 posti. Funzionario economico-finanziario – 10 posti Funzionario biblioteche – 43 posti. Funzionario processi comunicativi e informativi – 50 posti Statistico – 19 posti Dietista – 57 posti  Restauratore conservatore – 3 posti. Curatore archeologo – 14 posti Curatore storico dell’arte – 20 posti Geologo – 4 posti   (Per questi profili professionali è richiesta la laurea attinente al profilo messo a concorso). Istruttore amministrativo – 300 posti (titolo richiesto: qualunque diploma di scuola secondaria). Istruttore polizia municipale – 300 posti (titolo richiesto: qualunque diploma di scuola secondaria; età massima per partecipare al concorso: 36 anni). Istruttore economico – 155 posti (titolo richiesto: diploma di maturità tecnico-commerciale – ex ragioneria). Istruttore servizi culturali, turistici e sportivi – 150 posti (titolo richiesto: diploma di maturità classica, scientifica, artistica, tecnica per il turismo). Insegnante scuola dell’infanzia – 300 posti (titolo richiesto: laurea in scienze della formazione primaria o titolo abilitante all’insegnamento per legge conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002).

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Protesta psicologi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 novembre 2009

Roma. I 39 psicologi vincitori di concorso continuano a vedersi negare l’assunzione dal Ministero della giustizia, nonostante la disastrosa situazione delle carceri italiane, nelle quali, purtroppo, continua a salire vertiginosamente il numero dei suicidi e dei gesti autolesionistici, segno evidente di grave disagio psicologico dei detenuti . Il Ministero della giustizia – DAP – sin dal 2004 aveva avviato un concorso per l´assunzione di 39 psicologi per coprire almeno parzialmente la totale carenza in organico di tali figure professionali (previste in totale 70) e aveva quindi approvato la graduatoria nel 2006 (B.U. Min. della Giustizia n.17 del 15.09.2006). Da allora, sorprendentemente, l´Amministrazione non ha proceduto ad alcuna assunzione, pur in presenza di tutte le condizioni economiche (disponibilità di risorse per assicurare tali prestazioni essenziali) e giuridiche e pur a fronte dell´aggravarsi della situazione nel sistema  penitenziario, preferendo, invece, affidarsi ad un sistema di frammentate collaborazioni precarie e insufficienti. Non si riesce, a questo punto, a capire come sia possibile che autorevoli rappresentanti di Governo e gli stessi Dirigenti dell´Amministrazione continuino a dichiararsi attenti e sensibili a quanto sta accadendo nelle carceri e poi non si attivino concretamente e seriamente ad affrontare tale stato di crisi, opponendosi addirittura, con pretestuose argomentazioni, all´assunzione degli psicologi vincitori di concorso, ledendone in modo così palese i diritti. L’Amministrazione Penitenziaria, infatti, sostiene che le prestazioni svolte dagli psicologi sarebbero state trasferite al Servizio Sanitario Nazionale in base alla recente riforma sulla sanità penitenziaria attuata con il D.P.C.M. 1° aprile 2008, quando poi contraddittoriamente afferma che le prestazioni psicologiche trattamentali e dell´osservazione sarebbero rimaste di sua competenza. D’altro canto il Servizio Sanitario Nazionale pare non curarsi dell’assistenza psicologica dei detenuti, tant’è che in Italia gli psicologi che si occupano di sanità penitenziaria sono solo 16 per 65.000 detenuti (in base alle tabelle allegate al D.P.C.M. 1° aprile 2008 ) e nessuna Regione ha neanche lontanamente pensato di aumentare il numero dei professionisti in organico assumendo i 39 psicologi vincitori di  concorso, pur potendolo fare. Considerata la situazione critica nelle carceri, sarebbero necessari psicologi a tempo pieno per ogni Istituto Penitenziario e per ogni Ufficio di Esecuzione Penale Esterna , ma oggi addirittura non vengono assunti neppure i 39 vincitori del primo e unico concorso a psicologo su scala nazionale, che rappresenterebbero, quanto meno, il primo concreto segnale positivo.

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Precari: Ospedali Riuniti di Bergamo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 aprile 2009

Si concluderà all’inizio dell’estate il processo di stabilizzazione del personale precario avviato dagli Ospedali Riuniti. L’80% sarà assunto con un contratto a tempo indeterminato. Coinvolte tutte le figure professionali, dai medici agli infermieri, dai tecnici agli amministrativi. L’80% dei lavoratori precari degli Ospedali Riuniti, in servizio al 31 dicembre 2007, sono stati assunti con un contratto a tempo indeterminato o lo saranno al termine del processo di stabilizzazione in corso, che si concluderà all’inizio dell’estate. In altre parole la più grande azienda della provincia di Bergamo ha assunto tutto il personale precario in possesso dei requisiti richiesti dalla legge per il processo di stabilizzazione, nel rispetto dei limiti di dotazione organica stabiliti dalla Regione Lombardia. Circa il 50% del personale stabilizzato appartiene al comparto – amministrativi e infermieri soprattutto, ma anche tecnici -, il restante 50% alla dirigenza, per la maggioranza medica, ma anche sanitaria   amministrativa. Le persone che non sono rientrate nel processo di stabilizzazione continueranno a lavorare ai Riuniti con incarichi liberi professionali o di collaborazione, almeno rispetto a quelle funzioni considerate essenziali per l’ospedale soprattutto a lungo termine. “Stiamo attendendo indicazioni in proposito dal Ministero della Funzione Pubblica. Il nostro obiettivo rimane quello di garantire la continuità e la stabilità dei servizi e avere professionisti preparati e motivati che facciano crescere questo ospedale. Finora ci siamo riusciti”, conclude Carlo Bonometti.

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La strada del cinema

Posted by fidest press agency su martedì, 7 aprile 2009

cinemaCineway è un centro di formazione e produzione con sede a Milano. La scuola organizza corsi di cinema e televisione che offrono una preparazione teorica e pratica. Un’ampia parte produttiva affianca i corsi, nella quale gli studenti realizzano corti e prodotti video. La scuola non si limita a formare gli allievi, ma si premura di far si che possano sviluppare e mantenere, anche al termine dei corsi, questa rete di contatti e competenze. Cineway fornisce strumenti di comunicazione e collaborazione online che facilitano uno scambio continuo di informazioni, idee, competenze fra gli appartenenti alla comunity. Cineway organizza corsi di cinema e di televisione. La scuola, con i suoi corsi, forma figure professionali ben definite, quali ad esempio montatori, registi, direttori della fotografia, sceneggiatori o scenografi. Durante l’anno gli allievi lavorano in aule attrezzate, quali ad esempio un teatro di posa e una sala di montaggio. Tutta l’attrezzatura necessaria allo svolgimento dei corsi e delle produzioni viene fornita dalla scuola. CineWay è garante della qualità del proprio insegnamento e rilascia una certificazione. Ogni allievo riceve, al termine del corso, un attestato di frequenza che certifica, sotto la responsabilità dei docenti e del direttore didattico di CineWay i risultati ottenuti durante il corso. (cinema)

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Un manager per la sicurezza e la salute dei lavoratori

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2009

Tra le figure professionali previste dal D.Lgs.n.81/2008 nel sistema di sicurezza aziendale, quella del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione ha un ruolo strategico: è essenzialmente un manager impegnato a promuovere la cultura della salute e della sicurezza e a coniugare le esigenze di una migliore qualità della vita lavorativa con quelle di efficienza ed efficacia dell’azione produttiva. Il ruolo, per legge, può essere assunto solo da chi è in possesso di una specifica e certificata formazione. L’Università Lumsa di Roma e l’Istituto per gli Affari Sociali organizzano il Corso Universitario di Perfezionamento “Manager della sicurezza” che soddisfa ed integra quanto previsto dalla normativa in materia di formazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). Il corso è strutturato in tre moduli: MODULO A – Ruolo del RSPP., legislazione, medicina del lavoro. MODULO B – Studio dei rischi specifici compresi nei settori ATECO 2002  num. 6, 7, 8 e 9, come nei prospetti del Provv. 26/01/06 della Conferenza Stato-Regioni (G.U. n. 37 del 14/02/2006). MODULO C – Psicologia, ergonomia, integrazione dei sistemi qualità, sicurezza, ambiente. È previsto uno stage in azienda. Sede: LUMSA, via Pompeo Magno 22, Roma. Frequenza solo il venerdì dalle 13.00 alle 19.00. Destinatari: laureati di qualsiasi facoltà. Costo: € 2.700 rateizzabili. Iscrizioni entro il 24 aprile 2009. Riconoscimenti: titolo universitario di idoneità a svolgere il ruolo di RSPP nei quattro macrosettori ATECO citati. 20 Crediti Formativi Universitari

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