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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘filosofia’

24° Congresso Mondiale di Filosofia

Posted by fidest press agency su martedì, 14 agosto 2018

E’ iniziato il 13 agosto nella Sala Grande del Popolo di Pechino. Il conclave di pensiero si riunisce sotto il motto “Imparare ad essere umani” e si svolgerà durante tutta la settimana, fino al 20.Gli interventi e i dibattiti previsti promettono un lunghissimo viaggio attraverso diversi sistemi di pensiero, approfondendo con particolare rilevanza le discipline filosofiche dell’Oriente, ma anche dando luogo a nuove proposte.Tra questi Vito Correddu, ricercatore presso il Centro Studi Umanisti Salvatore Puledda di Roma, sarà presente a nome del Centro Mondiale di Studi Umanisticon una dissertazione su “La Rivoluzione come modo per essere completamente umani” venerdì prossimo, 17 Agosto.Insieme a lui, Mehdi Parsakhanqah (Università Allameh Tabataba’i, Teheran), Anastasiya Kriman (Università Statale Lomonosov, Mosca), Mirko Garasic (Cattedra UNESCO di Bioetica e Diritti Umani, Roma) e Youngmin Kim (Università Dongguk, Seul) interverranno alla tavola rotonda “Umanesimo e Post-Umanesimo”, moderata da Sigridur Thorgeirsdottir dell’Università d’Islanda. Il programma prevede centinaia di presentazioni, tavole rotonde, masterclass e sessioni plenarie, che riuniranno senza dubbio non solo le migliori intuizioni e analisi del passato, ma cercheranno anche di risolvere in una sintesi armoniosa le questioni del presente e le prospettive della vita umana nel futuro. (by Pressenza international press agency About The Author Centro Mundial de Estudios Humanistas)

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Convegno internazionale su Filosofia trascendentale e Naturalismo

Posted by fidest press agency su sabato, 12 Mag 2018

Parma dal 15 al 18 maggio al Centro S. Elisabetta del Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma Convegno internazionale su Filosofia trascendentale e Naturalismo. organizzato da Andrea Staiti, docente del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (DUSIC). Fanno parte del comitato scientifico, oltre al prof. Staiti, Sebastian Luft, Marquette University, e Konstantin Pollok, University of South Carolina.Nel corso della tre giorni studiosi di fama internazionale esploreranno le connessioni e le tensioni tra due posizioni filosofiche apparentemente antitetiche: naturalismo e filosofia trascendentale. Il primo è spesso descritto come il punto di vista secondo cui solo la natura, come oggetto delle scienze naturali, esiste e/o secondo cui il metodo delle scienze naturali è il solo metodo accettabile di indagine razionale. I filosofi trascendentali, all’opposto, sostengono che non tutto ciò che esiste nel mondo può essere spiegato in termini naturalistici: in particolare, che alcuni aspetti chiave della cognizione e della coscienza sono presupposti, piuttosto che spiegati, dalle scienze naturali. Recentemente, tuttavia, la distanza tra i due punti di vista è stata riesaminata e la possibilità o impossibilità di integrare le prospettive naturalistiche e trascendentali è una questione centrale della filosofia contemporanea.

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L’INGV alla Festa di Scienza e Filosofia 2018

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2018

A Foligno gli esperti INGV, dal 26 al 29 aprile. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) sarà presente con 7 conferenze alla VIII edizione della “Festa di Scienza e Filosofia – Virtute e Canoscienza” (Foligno 26 – 29 aprile). L’avventura dell’Uomo: da quale passato, verso quale futuro è il tema dell’evento che si concentrerà sulle sfide affrontate in passato e sugli obiettivi ancora da raggiungere, per poter conoscere e riuscire a descrivere le leggi fisiche che governano i fenomeni naturali.Ad aprire la Festa per l’INGV, sabato 28 aprile la conferenza Si possono prevedere i terremoti? a cura del fisico e ricercatore INGV Antonio Piersanti che analizzerà lo stato delle conoscenze e le prospettive delle ricerche, finalizzate alla previsione dei terremoti.
Sempre sabato 28 aprile, le sismologhe INGV Giovanna Cultrera, Maria Grazia Ciaccio e Lucia Margheriti racconteranno come la recente storia di intuizioni, scoperte e metodi di analisi sismologiche possa aiutare a comprendere il fenomeno del terremoto, all’interno della conferenza Cosa ci insegnano i terremoti? Quando il passato aiuta a scoprire il futuro.
A seguire, ancora sabato 28 aprile, il direttore del Dipartimento Vulcani dell’INGV, Augusto Neri, presenterà Vulcani: cosa sappiamo e cosa dobbiamo ancora imparare, un viaggio tra passato e futuro della ricerca e dei metodi impiegati per conoscere i vulcani, i loro precursori e le loro manifestazioni distruttive.
Altri 4 appuntamenti con l’INGV, domenica 29 aprile: Daniela Pantosti, direttrice del Dipartimento Terremoti, inizierà con Geologia del Terremoto: imprevisti che non devono sorprendere. Grazie allo studio di tracce lasciate dagli eventi sismici nel passato è possibile raccontare l’evoluzione nel tempo della deformazione della superficie terrestre, per capire come e dove si potranno verificare nuovi eventi sismici.
Alessandro Amato, responsabile del Centro Allerta Tsunami del Mediterraneo dell’INGV, proseguirà con la presentazione del suo libro Sotto i nostri piedi: storie di terremoti, scienziati e ciarlatani, finalista al Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica 2017.
Oltre ai terremoti e ai vulcani, attraverso le tecniche geofisiche viene monitorato e studiato anche l’ambiente terrestre; con La Geofisica per Ambiente: cosa abbiamo imparato, cosa dobbiamo ancora imparare sarà Leonardo Sagnotti, direttore del Dipartimento Ambiente dell’INGV, a parlare di tempeste magnetiche, inquinamento dell’atmosfera delle acque e del suolo e molto altro.
Concluderà la serie di presentazioni, targate INGV, Carlo Doglioni, Presidente dell’INGV, con la conferenza Gradienti della Terra e non solo: com’è possibile misurare la variazione delle forze presenti all’interno del nostro pianeta e come queste influenzano i tempi e modi con cui manifesta la sua energia? A questi interrogativi e a molti altri ancora risponderà il Presidente dell’INGV, il principale ente di ricerca italiano per lo studio delle geoscienze. (http://www.festascienzafilosofia.it/events/ivano-doglioni-gradienti-della-terra-e-non-solo/)

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Scienza e filosofia in età moderna

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 dicembre 2017

Roma Martedì 19 Dicembre 2017, ore 9:30 Dipartimento Studi Umanistici – Aula Consiglio Via Ostiense 234Conferenza su matematica, fisica e filosofia nei secoli XVII e XVIII. Programma
Ore 9.30 apertura dei lavori
Ore 10.00-11.00 Carla Rita Palmerino (Radboud Universiteit, Nijmegen): Statuto delle verità matematiche in Galileo
Ore 11.15-12.15 Vincenzo de Risi (Max Planck Institute for the History of Science, Berlin): L’assiomatizzazione dello spazio: i fondamenti della geometria nella prima età moderna
Ore 12-15-13.00 Discussione
Ore 15.30-16-30 Paola Rumore (Università di Torino): Priestley e le origini del materialismo tedesco
Ore 16.45-17.45 Paolo Pecere (Università di Cassino e del Lazio Meridionale): Kant e la fisiologia della percezione in Germania. Dall’organo dell’anima all’organizzazione della mente
Ore 17.45-18.30 Discussione

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Libro: La direzione della cura. Psicoanalisi e filosofia

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

direzione curaLa direzione della cura. Psicoanalisi e filosofia a cura di Alex Pagliardini e Igor Pelgreffi. Come inizia e come finisce un’analisi? Che cosa è un sintomo? Come intendere e maneggiare il transfert? Che cosa è un atto? Chi lo compie? A partire dal testo di Jacques Lacan La direzione della cura e i principi del suo potere, filosofi e psicoanalisti si confrontano su alcune questioni fondamentali della pratica e della teoria psicoanalitica che necessitano, oggi più che mai, di essere rimaneggiate e attualizzate, in qualche modo persino forzate, verso una determinata direzione: quella del reale. Il presente volume, oltre a perseguire e realizzare questo compito, apre a una domanda di carattere più generale sulla direzione, la cura e il potere: quale percorso intraprendere oggi in psicoanalisi e in filosofia, nelle nostre esistenze singolari e collettive? Con i contributi di: Simona Bani, Alessandra Campo, Ivan Colnaghi e Pino Pitasi, Marco Gatto, Francesco Giglio, Federico Leoni, Franco Lolli, Vincenzo Marzulli, Mauro Milanaccio, Alex Pagliardini, Igor Pelgreffi, Chiara Tartaglione, Nicolò Terminio, Rocco Ronchi, Alessandro Siciliano, Francesco Vandoni. I curatori:
ALEX PAGLIARDINI, è psicoanalista. Responsabile del Centro Jonas Roma (Centro di clinica psicoanalitica dei nuovi sintomi), membro Alipsi (Associazione Lacaniana Italiana di psicoanalisi), docente IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata), membro AIDA (Associazione per gli Interventi sui Disturbi Alimentari), collaboratore del Dipartimento di Salute Mentale – ASL Roma D, è autore dei testi Jacques Lacan e il trauma del linguaggio (2011), L’esperienza del panico (2011) e curatore dei volumi Il reale del capitalismo (2012), Desiderio e godimento (2012), Attualità di Lacan (2014), Il sintomo di Lacan (2016).
IGOR PELGREFFI, insegna Etica e filosofia della persona all’Università di Verona ed è docente nella scuola secondaria superiore, a Bologna. È redattore delle riviste “Kaiak. A Philosophical Journey”, “Lo Sguardo”, “Azimuth. Philosophical Coordinates in Modern and Contemporary Age”, e membro del gruppo di ricerca “Officine Filosofiche” (Bologna) e del Centro di ricerca “Tiresia. Filosofia e psicoanalisi” (Verona). La sua ricerca, partendo da un interesse per Nietzsche e per la filosofia contemporanea italiana e francese (ha curato l’edizione italiana di opere di Nancy, Derrida e Žižek) si concentra sui temi della corporeità e delle relazioni tra filosofia, scrittura e corpo (saggi su Bernhard, Blanchot, Camus, Derrida, Gadda, Gargani, Morselli, Nancy, Nietzsche, Sennett, Žižek). Di qui, all’interno di un’analisi critica delle diverse forme espressive del “filosofico” in epoca contemporanea, si è occupato di autobiografia e della natura del rapporto tra il filosofo e i dispositivi mediali. Attualmente lavora al tema dell’automatismo. Tra i suoi libri: Slavoj Žižek (2014), Scrittura e filosofia (2014), La scrittura dell’autos. Derrida e l’autobiografia (2015), Il filosofo e il suo schermo. Video-interviste confessioni monologhi (2016).
Collana Matemi n.9 – Collana di filosofia e psicoanalisi diretta da Marco Gatto, Antonio Lucci e Alex Pagliardini. Direzione scientifica di Massimo Recalcati e Rocco Ronchi (foto: direzione della cura)

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Presentazione del volume “Filosofia dei mondi globali. Conversazioni con Giacomo Marramao”

Posted by fidest press agency su martedì, 28 marzo 2017

Roma Mercoledì 29 Marzo 2017, ore 15:00 Scuola di Lettere Filosofia Lingue, Aula Magna della Scuola di Lettere Filosofia Lingue dell’Università Roma Tre, via Ostiense 234, si terrà l’incontro dal titolo Pensare il presente: filosofia, politica, società in occasione dell’uscita del volume Filosofia dei mondi globali. Conversazioni con Giacomo Marramao, pubblicato da Bollati Boringhieri.(Contributi di Peter Baker, Stefano Franchi, Martin Jay, Andy Lantz, Manuela Marchesini, Giacomo Marramao, Alberto Moreiras, Pedro Ángel Palou, Carlos Rodríguez, Teresa M. Vilarós, Hayden White)
La presentazione inizia con i saluti di Claudio Giovanardi, Presidente della Scuola di Lettere Filosofia Lingue e prosegue con l’introduzione e di Mario Panizza, Magnifico Rettore Università degli Studi Roma Tre. Seguono gli interventi di Riccardo Chiaradonna, Simona Costa, Carmela Covato, Mario De Caro, Maria Del Sapio, Roberto Esposito, Antonio Gnoli, Andrea Riccardi, Adriano Roccucci, Gaetano Sabatini, Mario Tronti, Alessandro Verra.

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Quarta edizione di “UniForCity”

Posted by fidest press agency su martedì, 3 novembre 2015

Duomo_e_Battistero_di_ParmaParma 6 novembre alle ore 17 inizia il ciclo di conferenze co-organizzato da Università e Comune di Parma al Palazzo del Governatore e continueranno ogni venerdì alle ore 17, dal 6 novembre all’11 dicembre. Nel primo si parla di “Come prendere la crisi economica con filosofia”. Seguono sei nuovi appuntamenti su temi che spaziano dal rapporto fra cibo e scienza alla crisi economica, dalla bioetica all’enciclica di Papa Francesco, dal welfare all’evoluzione del cervello. È la proposta della quarta edizione di “UniForCity”, progetto co-organizzato dall’Università e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma per sviluppare una sempre una più intensa rete di collaborazioni fra Ateneo, Comune e territorio.
Per questa quarta edizione si è optato per la formula del dialogo e del confronto fra diversi relatori. In ciascuno degli appuntamenti un docente dell’Università di Parma discuterà del tema dell’incontro con una personalità esterna di elevato profilo e cultura, in presenza di un moderatore, sempre dell’Università di Parma, che avrà il compito di stimolare la discussione con opportune domande.
Venerdì 6 novembre si parlerà di “Come prendere la crisi economica con filosofia”. Sul tema si confronteranno Diego Fusaro (Università Vita-Salute San Raffaele di Milano), direttore del sito web “La Filosofia e i suoi Eroi”, e Italo Testa (Università di Parma).
Il programma complessivo prevede altri cinque incontri, il 13, 20 e 27 novembre e il 4 e 11 dicembre, sempre alle ore 17 al Palazzo del Governatore:
– 13 novembre: “Che relazione c’è tra la temperatura di Venere e quella di un soufflé?” – Andrea Grignaffini (critico enogastronomico e giornalista) e Davide Cassi (Università di Parma)
– 20 novembre: “Donne sull’orlo di una crisi di welfare” – Laura Balbo (Università di Padova, già Ministro alle Pari Opportunità) e Emilia Caronna (Università di Parma)
– 27 novembre: “Quanto è evoluto il nostro cervello?”-Telmo Pievani (Università di Padova) e Sergio Manghi (Università di Parma)
– 4 dicembre: “Dignità umana, diritti e ragionevolezza nei percorsi della bioetica” – Carlo Flamigni (Università di Bologna, Comitato Nazionale di Bioetica) e Antonio D’Aloia (Università di Parma)
– 11 dicembre: “Laudata si sostenibilità. L’inno alla vita dell’enciclica di Papa Francesco” – Don Umberto Cocconi (Cappellano Università di Parma) e Pierluigi Viaroli (Università di Parma) Tutti gli incontri di “UniForCity” sono aperti al pubblico.

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La filosofia dell’evidence based medicine

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

scompenso cardiacoCarla è cardiologa in un’unità operativa ospedaliera dell’Emilia-Romagna. Nel corso della giornata, ogni tre visite ad un paziente Carla si pone due nuove domande: la metà delle volte riguardano problemi legati alla terapia, dalle interazioni tra farmaci ai possibili effetti collaterali, dalla posologia alla prescrivibilità. Però, le situazioni impongono rapidità, l’accesso alle fonti in ospedale non è sempre facile, la connessione va e viene e, anche quando Carla riesce a trovare il tempo di smanettare col suo smartphone o al computer, trovare risposte traducibili in decisioni cliniche è difficile.[i] Del resto, ogni giorno lavorativo dell’anno escono circa 6 mila nuovi articoli sulle quasi 30 mila riviste scientifiche indicizzate sulle banche dati internazionali. La qualità delle pubblicazioni è purtroppo inversamente proporzionale alla loro quantità e, se la evidence-based medicine si propone come un ponte tra la ricerca e la pratica quotidiana, in molti ritengono che le arcate di questo passaggio poggino su fondamenta deboli, corrotte o – comunque- fortemente a rischio. Anche di questi problemi si parlerà a Roma, nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre, nella sessione di apertura del congresso nazionale della Società Italiana di Farmacia Clinica e Terapia: l’EBM è in crisi?Per molti osservatori è vero, la medicina basata sulle prove sta soffrendo una crisi di credibilità e per sopravvivere a quella che secondo qualcuno non è che una … crisi di crescita, l’EBM dovrebbe raccogliere la sfida di superare una lunga serie di ostacoli. Soprattutto, occorre lavorare per minimizzare o annullare l’impatto dei numerosi meccanismi distorsivi causati dall’influenza dell’industria e deve essere garantita la pubblicazione e la visibilità a tutti gli studi[iii]. Altro problema è nel disegno della metodologia dei trial che non solo dovrebbe essere più aderente possibile alla cosiddetta real life ma dovrebbe favorire il confronto tra l’intervento in studio e il migliore trattamento disponibile. “E’ necessario concentrarsi sulla comparative effectiveness research e anche in quest’ottica il confronto con il placebo – sostiene Giuseppe Traversa, relatore alla sessione sulla EBM del congresso SIFACT e ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità – è oggi eticamente inaccettabile, non tanto – o non solo perché espone i pazienti ad un non-trattamento – ma perché è la premessa per dei risultati inutili o comunque poco vantaggiosi per chi deve assumere decisioni cliniche”.
Altra sfida urgente: si deve tornare a formare il personale sanitario alla valutazione critica delle fonti, suggerendo di consultare le pubblicazioni secondarie indipendenti che riportano sintesi critiche della letteratura, guardando con prudenza alle fonti originarie. A questo riguardo, diverse Regioni italiane sono all’avanguardia a livello internazionale, avendo deciso di mettere a disposizione di medici, farmacisti e infermieri degli strumenti di consultazione molto utili. E’ il caso di molte aziende dell’Emilia-Romagna ma non solo: tra le altre realtà, anche la Regione Lazio sta lavorando per offrire al personale sanitario l’accesso ad UpToDate, il più utilizzato database informativo medico a livello internazionale. “Non a caso – spiega Luca De Fiore, moderatore della sessione al congresso SIFACT e presidente della Associazione Alessandro Liberati – l’accesso a questo strumento è possibile attraverso la biblioteca Regionale online intitolata al fondatore del Centro Cochrane italiano [www.bal.lazio.it], il medico ed epidemiologo italiano che per primo si è speso per la diffusione dei principi della evidence-based medicine nel nostro Paese”.Restano però diverse importanti criticità. “Il lavoro di un revisore sistematico della letteratura scientifica – avverte Tom Jefferson, ricercatore della rete Cochrane – è reso sempre più difficile dalla difficoltà di distinguere tra fonti affidabili e dati distorti: sono sempre più numerosi gli esempi di studi controllati randomizzati falsificati o pubblicati in modo selettivo così che si rende sempre più necessario – se non indispensabile – l’accesso diretto dei ricercatori indipendenti ai dati contenuti nel Clinical Study Reports, depositati dalle aziende presso la European Medicines Agency o presso la Food and Drug Administration statunitense al momento della richiesta di approvazione di nuovi prodotti”.Ad ogni buon conto, investire in conoscenza è una scelta virtuosa: uno studio della Mayo Clinic ha evidenziato che la consultazione per 20 minuti al giorno per un anno di un “point-of-care tool” costruito e aggiornato in base ai principi della EBM equivale – in termine di miglioramento delle capacità professionali – ad un anno di specializzazione post-laurea. La disponibilità di fonti secondarie evidence-based ha un impatto forte anche sulla durata degli esami diagnostici richiesti e sui giorni di degenza ospedaliera.[v]
E’ bene comunque tenere presente che la medicina basata sulle prove non è una “tecnica” né una particolare “competenza” che riguardi l’epidemiologia clinica o la biostatistica. Piuttosto, è uno stile con il quale il professionista sanitario sceglie di praticare la propria professione. Un approccio che ha una caratteristica fondamentale: quella di considerare ogni giorno di lavoro come un’opportunità di ricerca e di crescita. Per questo, la EBM si propone ancora come guida ad una medicina più sostenibile perché più appropriata, più efficace, più equa.

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Filosofia: un aiuto a pensare

Posted by fidest press agency su martedì, 24 febbraio 2015

università santa croceA margine di un convegno all’Università della Santa Croce” tra studiosi e insegnanti a cura di Giovanni Tridente. La filosofia – afferma Juan José Sanguineti, docente di Filosofia della conoscenza alla Santa Croce -, apre orizzonti alla persona. Consente di avere una visione più globale e serena della realtà e di valutare aspetti come il lavoro, la politica, i valori morali, la questione del senso della vita”. In questo modo, aiuta “ad avere criteri di valutazione e di giudizio nei confronti delle ideologie, delle mode culturali, di miti di ogni tipo”. Senza un certo orizzonte filosofico -metafisico, antropologico, etico-, anche la vita professionale rischia di essere accolta “senza senso critico, con un puro affidamento a valori che altri trasmettono, e che non sempre sono valori autentici”. Giacomo Samek Lodovici, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore, si spinge addirittura oltre, affermando che lo stesso “sviluppo di un paese andrebbe di pari passo con lo sviluppo del pensiero”. Se è vero che la filosofia non produce “cose materiali”, aggiunge Ariberto Acerbi, docente di epistemologia alla Santa Croce, essa “contribuisce senz’altro alla crescita e al miglioramento delle persone e della società nel suo insieme”. Basti pensare, suggerisce ancora Samek Lodovici, allo stretto legame che c’è stato nel mondo antico, in Grecia e nell’Occidente in genere, tra l’invenzione della filosofia e il progresso dal punto vista tecnico-scientifico.Dal canto suo, Maria Teresa Russo, dell’Università Roma Tre, è convinta che questa disciplina favorisca “l’attitudine a porsi domande e a non rinunciare a pensare con la propria testa”. A suo avviso, “la riflessione filosofica, intesa come ricerca del bene e del vero, è incompatibile con la menzogna, con la dissimulazione, con l’incoerenza, con la calunnia, con l’indiscrezione”.
Categorico Adelino Cattani, dell’Università degli Studi di Padova, per il quale, riprendendo Karl Jasper, “la filosofia insegna a non farsi ingannare”. Perciò, studiarla e lasciare che essa affini la nostra logica, può essere utile per svolgere meglio le attività lavorative, ma anche per sapersi orientare nel mondo che ci circonda.
Gli fa eco Giuseppe Savagnone, della LUMSA di Palermo, secondo il quale “un buon professionista, un buon funzionario, è chi riesce a capire i bisogni anche inespressi del suo cliente e le potenzialità finora inesplorate del proprio campo di competenza”. Ma questa dimensione del lavoro umano “esige il logos, che in greco significa ‘pensiero’, ma anche ‘collegamento’. E il logos è ciò a cui la filosofia da sempre educa le persone”.
La filosofia può anche aiutare a superare un’impostazione di società basata sul sentimentalismo, perché permette di integrare e armonizzare ragione e sentimento. Se ci si limita a “sentire” senza riflettere, avverte Sanguineti, “il rischio è di avere reazioni impulsive, non adeguate alla realtà”.“Il sentimento positivo o negativo – spiega Maria Teresa Russo – ci indica la presenza di un bene o di un male, ma non offre nessuna ragione sul perché quel bene o quel male va cercato o evitato”. Per l’assetato l’acqua è un bene e il vedere una sorgente produce desiderio, “ma è il cartello non potabile o potabile che mostra la ragione del perché bere o astenersi dal farlo”.La filosofia può generare “una visione più ampia del mondo, una migliore partecipazione alla vita sociale, più consapevolezza nell’uso delle tecnologie e più attenzione alle sorti del pianeta”, sostiene Francesco Perillo, dell’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. La condizione, però, è che venga “contagiata come una passione e non trasmessa come nozioni”.Se è tale il potere della filosofia, vale la pena interrogarsi su come rendere il suo insegnamento più interessante per i ragazzi e non limitarlo ad una semplice carrellata di autori e date. Su questo punto Savagnone afferma che bisogna “far vedere ai giovani che le teorie esposte nei manuali sono solo l’alveo disseccato di fiumi viventi costituiti dalle domande che hanno assillato alcuni uomini, alle prese con problemi molto simili ai nostri e a cui essi hanno cercato di dare risposta”.Studiare la storia della filosofia, aggiunge, non significa “descrivere le pietre e il fango, ma fare di nuovo scorrere il fiume nella mente e nella vita degli studenti”. Si tratta di partire dalle domande “evidenziandone la portata esistenziale, anche con esempi molto concreti, per spingere i ragazzi a capire che ne va del senso della loro vita e delle loro scelte di ogni giorno”.Occorre prendere il via dai grandi temi come la conoscenza, la natura, la morale, la psiche, l’economia, la società, per poi approfondire come diversi pensatori li hanno affrontati. “I grandi temi hanno la forza di catturare l’interesse e la passione dei giovani”, conclude Francesco Perillo.

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Diritto e guerra come strumenti della politica

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 febbraio 2015

universita-la-sapienza-romaRoma martedì 3 febbraio 2015, ore 15.30 sala delle lauree – facoltà di Economia via del Castro Laurenziano 9, si tiene il seminario “Diritto e guerra come strumenti della politica”, organizzato nell’ambito delle attività del dottorato di ricerca in Diritto pubblico, comparato, comunitario e internazionale, curriculum in Diritto pubblico dell’economia.Lo scopo dell’incontro è quello di ricercare l’anello di congiunzione tra sociologia, filosofia, politica, economia e diritto e suggerire l’alternativa all’uso delle armi per la risoluzione dei conflitti. “Affinché i cittadini non vengano alle armi” è infatti uno dei sottotitoli del volume di Renato Federici, “Guerra o diritto?” (Napoli, Editoriale Scientifica, 2013 III ed.) presentato durante seminario. L’introduzione è affidata a Luigi Ferrajoli, docente presso l’Università degli Studi Roma Tre; i lavori sono coordinati da Roberto Miccù e conclusi da Renato Federici, docenti della facoltà di Economia. (Renato Federici)

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Aldo Moro: Politica, filosofia, pensiero

Posted by fidest press agency su martedì, 14 ottobre 2014

aldo moroRoma venerdì 24 ottobre 2014 – ore 17 Istituto luigi Sturzo Palazzo Baldassini (Sala Rossa) – via delle Coppelle, 35 Intervengono Prof. ON. LUCIO D’UBALDO, Fondazione Italia-USA – PROF. GIUSEPPE SACCO, Università Luiss Guido Carli – PROF.SSA ANNA JELLAMO, Università degli Studi della Calabria – DOTT. DANILO CAMPANELLA, Autore del libro Presiede PROF. GIULIO ALFANO, Pontificia Università Lateranense Modera DOTT. ROMANO CAPPELLETTO, Ufficio Stampa Paoline
“Per molte persone, oggi, parlare di Aldo Moro appare desueto, come se avesse avuto un ruolo marginale nella politica italiana e internazionale. In verità è proprio l’attuale connotazione del costume politico, sociale e, in definitiva, del suo decadimento che pongono tale approfondimento come imperativo non soltanto dello studioso di filosofia politica, ma anche del buon cittadino”. Con queste parole introduttive Danilo Campanella dà la cifra essenziale del suo nuovo lavoro editoriale, dedicato al grande statista democristiano. Il volume presenta sinteticamente, ma con estrema attenzione, le fasi principali della vita di Moro, sottolineandone i tratti personali e l’azione politica. Particolare importanza viene data alla bibliografia, agli scritti e ai discorsi dello statista pugliese L’analisi degli scritti e degli editoriali può offrire una nuova, profonda chiave di lettura del pensiero di Moro, giungendo a una vera e propria filosofia politica morotea. L’autore non manca di descrivere le difficoltà che Moro incontrò con alcuni attori politici del suo tempo, come anche la questione del compromesso storico, la terza fase, il rapimento ad opera delle Brigate rosse e le lettere raccolte nel celebre “memoriale” dalla prigione del popolo. La biografia non canonizza, dunque, Moro, né pretende di narrare i retroscena oscuri della sua tragica fine. Semplicemente ci racconta com’è vissuto, che cosa ha fatto e perché il suo pensiero è ancora attuale.“Accostandomi alla figura di Moro – continua Campanella nell’introduzione – mi ha entusiasmato enormemente non soltanto per le sue vicissitudini politiche né solo per il mistero che ancora avvolge le dinamiche e i connotati della sua morte violenta, ma soprattutto per la sua tempra morale connessa al vivere sociale. Tutta la filosofia politica di Moro parte dalla contestazione della statolatria e della deificazione dello Stato: egli vedeva lo Stato per l’uomo, non l’uomo per lo Stato”.Il volume, semplice nello stile e scorrevole nel ritmo, è arricchito da una prefazione di Giulio Alfano,
Docente presso la Pontificia Università Lateranense e per diversi anni collaboratore di Aldo Moro. Conclude il libro un’interessante selezione di testi dal “memoriale”.
Danilo Campanella – Laureatosi in Filosofia a indirizzo storico-critico presso la Pontificia Università Lateranense, ha parteci­pato a un master in Geopolitica presso la SIOI con una tesi sull’economia di sussistenza ira­niana. Fra le sue pubblicazioni: Nascita, apogeo e caduta di Sparta (2008); La distruzione delle realtà sottili (2010); La filosofia politica di Aldo Moro come spinta riformatrice per l’unità euro­pea, in Rivista di Studi Politici (Anno XXIV, luglio-settembre 2012) 9; Il postmodernismo tra politica e strategia: Aldo Moro e Henry Kissinger, in Geopolitica II,2-3 (Estate-Autunno 2013); Etica ed economia: un divario incolmabile?, in Storia e verità MMXII/11 (settembre-dicem­bre 2013) 37-38; Etica pubblica e pubblica istruzione, in Critica Liberale XX/211-212 (maggio-giugno 2013) 157-158; L’economia della sopravvivenza, in Roma Tre News XIV/2 (2012) 44; Individuo e persona nella società di massa, in Aa.vv., L’informazione di massa: studio e implicazioni della tecnologia nella politica moderna (2012); La politica come servizio e come dominio, in Civitas 3/1 (2013-2014).

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Maurizio Pagano: lo spirito. Percorsi nella filosofia e nelle culture

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 marzo 2012

Torino Venerdì 16 marzo 2012 ore 18,00 Aula Magna della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale Via XX Settembre 83 Con Salvatore Natoli (Università di Milano – Bicocca) e Pierangelo Sequeri (Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale) saranno saranno presenti il Curatore e alcuni autori dei saggi contenuti nel volume Presiede Luca Savarino (Università del Piemonte Orientale) Il tema dello spirito attraversa tutta la storia della cultura occidentale. Esso è presente fin dalle origini nella religione ebraica e nella cultura greca; queste due radici vengono riprese e integrate nell’esperienza e nella riflessione del cristianesimo. Di qui il tema passa al pensiero moderno e conosce la sua massima fioritura filosofica con l’idealismo tedesco. Nel mondo contemporaneo è oggetto di rinnovata attenzione sia presso la filosofia, specialmente ermeneutica, sia presso la teologia. La riflessione sullo spirito non è però un privilegio esclusivo dell’Occidente: essa s’incontra nell’Islam e trova notevoli punti di contatto nell’India, nella Cina e in modo più indiretto nell’antico Egitto. Il volume offre un percorso sintetico attraverso le culture antiche e un’ampia storia della riflessione sullo spirito nel pensiero occidentale, da Gioacchino da Fiore fino ai pensatori contemporanei.Maurizio Pagano è ordinario di Filosofia della Comunicazione all’Università del Piemonte Orientale (Vercelli) ed è Direttore del Centro Studi Filosofico-Religiosi “Luigi Pareyson”. Ha pubblicato studi sul pensiero di Hegel e su alcuni temi nodali del dibattito contemporaneo, come il pluralismo culturale e religioso, il rapporto tra l’universale e le differenze, lo spazio pubblico nell’età globale. Interventi di Oreste Aime, Attilio Andreini, Alessandro Bertinetto, Alessandro Bongioanni, Nynfa Bosco, Giuseppe Cantillo, Carla Canullo, Gaetano Chiurazzi, Flavio Cuniberto, Gianluca Cuozzo, Guido Cusinato, Paolo De Benedetti, Alessandro Ghisalberti, Tonino Griffero, Graziano Lingua, Aldo Magris, Letterio Mauro, Aldo Moda, Maurizio Pagano, Wolfhart Pannenberg, Mario Piantelli, Giuseppe Mario Pizzuti, Fabio Polidori, Sergio Rostagno, Alessandra Saccon, Angelo Scarabel, Antonio Staglianò, Francesco Tomatis, Ugo Ugazio, Federico Vercellone, Vincenzo Vitiello, Lubomir Žak.L’indice completo è reperibile su http://www.pareyson.unito.it/P_Spirito.html#Pre

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Psicologia e filosofia in un’analisi storica

Posted by fidest press agency su martedì, 13 marzo 2012

Roma venerdì 16 marzo 2012 ore 17.30 aula XII – facoltà di Medicina e psicologia via dei Marsi 78.
Roma venerdi 16 marzo ore 21.00 aula magna – dipartimento di Psicologia dinamica e clinica via degli Apuli 1, Il dipartimento di Psicologia dinamica e clinica d’intesa con la facoltà di Medicina e psicologia della Sapienza, organizzano per venerdì 16 un convegno sul tema del rapporto tra psicologia e filosofia sotto il profilo storico. L’incontro prevede due sessioni: alle 17.30 inizierà il seminario scientifico coordinato da Guido Cimino e da Giovanni Lombardo, entrambi docenti della facoltà di Medicina e psicologia che verterà in particolare sulle relazioni Filosofia e psicologia in Italia tra ‘800 e ‘900, Perché e come l’insegnamento della storia della psicologia, e infine Declinazioni del rapporto filosofia/psicologia: riflessi sull’insegnamento accademico nell’inchiesta di Enzo Bonaventura del 1914. Gli interventi sono a cura rispettivamente di Piero Di Giovanni (ordinario di Storia della filosofia, università di Palermo), Mauro Fornaro (ordinario di Psicologia dinamica, università di Chieti)e Glauco Ceccarelli (Storia della psicologia, università di Urbino).
Nella seconda sessione, alle 21.00, avrà luogo una tavola rotonda nel corso della quale verrà presentato il volume Le origini della psicologia italiana. Scienza e psicologia sperimentale tra ‘800 e ‘900, curato da Nino Dazzi e Giovanni Pietro Lombardo edito da II Mulino di Bologna. Il programma della giornata è consultabile all’indirizzo http://www.archiviodistoria.psicologia1.uniroma1.it/news.htm.htm (Giovanni Pietro Lombardo)
T (+39) 06.49917628

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Shlomo Pines: Tra Atene e Gerusalemme

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2011

Uno dei grandi studiosi dell’ebraismo del Novecento, accostabile per importanza soltanto a pensatori del calibro di Jonas, Scholem, Lewy, Strauss e Taubes, è stato certamente Shlomo Pines, il celebre curatore e traduttore dell’edizione inglese della Guida dei perplessi di Maimonide. Pines ha lasciato un’infinità di scritti, impressionanti per eruzione e varietà di temi, che spaziano dal mondo greco-romano alla mistica ebraica e araba, a Nietzsche e al pensiero contemporaneo. I Collected Works in cinque volumi pubblicati trail 1979 ed il 1997 raccolgono la quasi totalità delle sue opere in inglese e in francese. E mostrano l’originale linea di ricerca dello studioso, dagli anni di formazione parigini fino a quelli dell’insegnamento nell’università di Gerusalemme. Per Pines non esiste un solo ebraismo poiché, nel corso della sua storia, l’ebraismo ha sempre costituito una realtà plurale, capace di definirsi ogni volta in relazione al contesto con cui entrava in contatto. Analogamente, non esiste nemmeno una filosofia specificamente ebraica, ma un sistema di testi e di problemi ereditati dal mondo greco-arabo con cui gli ebrei, a un certo punto della storia e per ragioni diverse, si trovarono ad avere a che fare. La stessa critica viene da lui mossa a più riprese all’idea di «cultura ebraica», troppo generica e imprecisa per poter davvero dar ragione della complessità che intende rappresentare. Questo volume presenta per la prima volta in Italia un’organica raccolta dei suoi scritti e traccia a grandi linee il percorso di quello che è stato al tempo stesso un grande studioso e un grande sapiente.
Due sono i grandi studiosi del pensiero ebraico nel Novecento: Scholem e Pines.Di Scholem sono noti da tempo gli scritti. Questo volume offre per la prima volta ai lettori italiani la possibilità di apprezzare l’altra via offerta da Pines per accedere alla filosofia ebraica. Da Maimonide a Spinoza, da Avicenna a Nietzsche, si snoda in queste pagine l’originale percorso di uno dei sapienti del Novecento.
Shlomo Pines (1908 – 1990) è uno dei maggiori studiosi di filosofia ebraica e islamica del Novecento. Dopo gli anni parigini, tra il 1926 e il 1934 studiò linguistica e filosofia a Heidelberg e a Berlino, dove strinse amicizia con Paul Kraus e Leo Strauss, che introdurrà dopo la sua traduzione inglese della Guida dei perplessi di Maimonide. Nel 1940, poco prima dell’occupazione nazista della Francia, si rifugiò in Palestina. Dal 1952 fino al 1990, l’anno della sua morte, insegnò nel Dipartimento di Filosofia dell’Università Ebraica di Gerusalemme. Traduzione dall’inglese e dal francese di Carla Guidi Euro 17,00 256 pagine EAN 9788854500389 13 x 21,6 cm Brossura LA QUARTA PROSA Febbriao 2012 (tra atene)

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Festival filosofia 2010

Posted by fidest press agency su domenica, 12 settembre 2010

Modena 13 settembre  ore 11.30 per radio e televisioni, ore 11.45 per la carta stampata Consorzio per il festival filosofia Largo Porta Sant’Agostino 337 Duecento appuntamenti gratuiti in tre giorni per riflettere sul significato di “fortuna”. Oltre 50 lezioni magistrali affidate a grandi protagonisti del pensiero contemporaneo, mostre, concerti, spettacoli, letture, iniziative per bambini e cene filosofiche: è ciò che propone la decima edizione del festivalfilosofia di Modena, Carpi, Sassuolo, in programma da venerdì 17 a domenica 19 settembre in 40 luoghi delle tre città. La manifestazione, che lo scorso anno ha registrato oltre 150 mila presenze, si svolge sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica ed è organizzata dal “Consorzio per il festivalfilosofia”.
Intervengono: Giorgio Pighi, sindaco di Modena e presidente del Consorzio per il festivalfilosofia;
Luca Caselli, sindaco di Sassuolo; Enrico Campedelli, sindaco di Carpi; Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna;  Elena Malaguti, assessore provinciale all’Istruzione, in rappresentanza di Emilio Sabattini, presidente della Provincia di Modena; Andrea Landi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena; Alda Baldaccini, membro del Consiglio d’amministrazione della Fondazione Collegio San Carlo; Franco Tazzioli, presidente del Consiglio direttivo del Consorzio per il festivalfilosofia; Michelina Borsari, direttore del festivalfilosofia; e con la partecipazione straordinaria di Alessandro Bergonzoni.

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La fede in armonia con la ragione

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

A Roma, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum si è svolta la Giornata di studio Sant’Anselmo d’Aosta “Doctor Magnificus”, organizzata dalla Facoltà di Filosofia e di Teologia e dal Master in Scienza e Fede dello stesso ateneo. Sono intervenuti vari docenti di Teologia e di Filosofia, che hanno sottolineato la grande attualità del pensiero di Sant’Anselmo d’Aosta, in occasione del nono centenario della sua morte. Nel suo saluto introduttivo Padre Rafael Pascual, L.C., Decano della Facoltà di Filosofia dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, ha ricordato che “in qualche modo, questa giornata di studio è una continuazione ideale del convegno sull’enciclica Fides et ratio, organizzato dalla nostra facoltà lo scorso mese di marzo, in cui vediamo proprio un esempio di quell’armonia tra la fede e la ragione nella persona di Sant’Anselmo d’Aosta. La facciamo con lo stesso spirito, in collaborazione con la Facoltà di Teologia, per promuovere il dialogo interdisciplinare e recuperare quell’unità del sapere che troviamo nella ricca tradizione dei padri della scolastica”.  Secondo Padre Pascual “in Sant’Anselmo vediamo idealmente la circolarità di Filosofia e Teologia tanto auspicata dalla Fides et ratio: «il rapporto che deve opportunamente instaurarsi tra la teologia e la filosofia sarà all’insegna della circolarità» (FR, 73). Già la stessa struttura dell’enciclica, in base al binomio “credo ut intelligam; intelligo ut credam”, è un esempio di questa circolarità”.  Il Decano ha anche ricordato che, poche settimane fa, Papa Benedetto XVI ha dedicato la catechesi del mercoledì proprio alla figura di Sant’Anselmo, con una bella sintesi biografica in cui, fra l’altro, ha fatto notare la portata europea del teologo medievale (Aosta, Bec, Canterbury) e il suo ricco contributo in ambito speculativo e pastorale.

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