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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘finanziamento’

Parlamento europeo: nuove regole di finanziamento

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 marzo 2019

Spostare l’attenzione dei finanziamenti dal livello nazionale al regionale. Il Parlamento ha adottato delle nuove regole di finanziamento per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale dell’UE.Le regole aggiornate, che dovrebbero applicarsi dal 2021 al 2027 al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e al Fondo di coesione (FC), riguarderanno tutte le regioni, in particolare le comunità meno sviluppate, le aree urbane e le regioni ultra periferiche.I deputati hanno convenuto di destinare una parte significativa del FESR, che rappresenta di gran lunga il più importante fondo pubblico dell’UE, sulla crescita intelligente e l’economia verde. Nel testo approvato si stabilisce che le regioni dovrebbero spendere almeno dal 30 al 50% dei finanziamenti ricevuti per un’Europa intelligente e innovativa, mentre un altro 30% dovrà essere destinato alla lotta contro il cambiamento climatico e all’economia circolare.
Il fine da raggiungere è nel tener conto della diversità territoriale, economica e sociale delle regioni europee, che traggono i maggiori benefici dalla politica di coesione. I finanziamenti UE verrebbero pertanto assegnati a livello regionale sulla base del prodotto interno lordo (PIL) pro capite, piuttosto che a livello nazionale e sulla base del rapporto del reddito nazionale lordo, come avvenuto finora. Inoltre, almeno il 10% delle risorse del FESR a livello nazionale dovrebbe essere destinato allo sviluppo urbano sostenibile, rispetto al 6% proposto dalla Commissione.La legislazione è stata approvata con 475 voti favorevoli, 93 contrari e 53 astensioni.I fondi regionali UE in azione: “Cosa fa per me l’Europa?”
Inoltre, i deputati chiedono che le infrastrutture aeroportuali, lo smaltimento dei rifiuti e il trattamento dei rifiuti residui, nonché gli investimenti legati ai combustibili fossili, siano esclusi dai finanziamenti regionali dell’UE, con poche eccezioni per le regioni ultra-periferiche, e che le soluzioni siano in linea con i principi dell’economia circolare e dell’efficienza energetica. Il nuovo Parlamento e il Consiglio dovrebbero avviare in autunno i negoziati sul finanziamento della futura politica regionale e di coesione.

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DLA Piper e L&B Partners nel finanziamento a E4E

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

DLA Piper e L&B Partners sono gli studi legali coinvolti nel finanziamento, per complessivi Euro 28,7 milioni, concesso da UBI Banca in favore di E4E S.r.l. il cui capitale sociale è interamente detenuto da E2E S.p.A., uno dei primari operatori nazionali nel settore dell’energia rinnovabile derivante da fonte solare.La complessa operazione di finanziamento è finalizzata a finanziare parte dei costi per l’acquisizione da parte di E4E di iniziative per la produzione di energia rinnovabile da fonte solare site in tutta Italia.DLA Piper ha assistito UBI Banca con un team coordinato dal lead lawyer Giampiero Priori con la supervisione del partner Federico Zucconi Galli Fonseca coadiuvati dai lawyers Ivano Sproviero e Oreste Sarra e dai trainee Francesco Cerri e Fabrizia Fania che hanno curato gli aspetti relativi alla strutturazione e negoziazione del finanziamento e della documentazione ancillare dello stesso. UBI Banca ha strutturato l’operazione di finanziamento come Sole Mandated Lead Arranger rafforzando ulteriormente il track record di UBI nello specifico settore del fotovoltaico italiano. Il Gruppo E2E, che ha visto direttamente coinvolti il CFO Fabio Brambilla e l’AD Gianluca Lancellotti, è stato assistito dallo studio L&B Partners con un team guidato dal managing partner Michele Di Terlizzi, coadiuvato dal senior associate Giuseppe Candela per quanto riguarda gli aspetti relativi alla negoziazione del finanziamento e della documentazione ancillare dello stesso.Gli aspetti notarili dell’operazione sono stati curati da Giovannella Condò dello studio notarile Milano Notai.

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Quota 100: fissare un tetto al tasso di finanziamento della liquidazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 febbraio 2019

Grazie ai senatori di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone e Stefano Bertacco, se approvato non potrà superare l’1,5% annuo. Dichiarate inammissibili le altre proposte illustrate in audizione dai dirigenti scolastici Pietro Perziani e Patrizia Costantini. Marcello Pacifico, presidente Udir, caldeggia l’approvazione dell’emendamento. Dichiarato ammissibile un emendamento di Udir al ddl A.S. 1018, con disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (Quota 100). La richiesta di modifica all’articolo 23 del provvedimento punta a ridefinire l’importo di finanziamento per la liquidazione. L’emendamento richiesto dal giovane sindacato dei dirigenti scolastici, il 23.12, è stato formalmente presentato dai senatori Antonio Iannone (Fratelli d’Italia) e Stefano Bertacco (Fratelli d’Italia); con esso si punta a una modifica che tutela i lavoratori, fissando un tetto massimo (dell’1,5%) all’aliquota da definire nell’accordo quadro; nello specifico l’emendamento recita così: «all’articolo 23, al comma 2, dopo le parole “comma 5” aggiungere le seguenti: e comunque non superiore all’1,5%». Il 4 febbraio Udir era intervenuta per presentare altri emendamenti al decreto – la maggior parte ritenuti non ammissibili – in XI Commissione del Senato. Il presidente nazionale di Udir, Marcello Pacifico, si augura “che l’emendamento che abbiamo richiesto sia approvato, perché va nella direzione di un miglioramento del testo. Molto altro c’è da fare, consideriamo questo un punto di partenza. Sarebbe giusto tornare a regime alla pre Fornero, o comunque consentire di andare in pensione a 63 anni col massimo dei contributi, ferma restando, su richiesta, la possibilità di permanere in servizio, come accade per i magistrati”.

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Norme rafforzate per combattere il finanziamento del terrorismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 febbraio 2019

Le nuove misure, che costituiscono una priorità politica per il 2018-2019 ermetteranno alla polizia di accedere velocemente a informazioni finanziarie essenziali per le indagini penali, rendendo più efficace la risposta dell’UE al terrorismo e agli altri reati gravi.Il Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, Dimitris Avramopoulos ha dichiarato: “Se vogliamo catturare i criminali e i terroristi, dobbiamo poter tracciare il loro denaro. Le nuove norme approvate oggi assicureranno un rapido accesso alle informazioni finanziarie e una migliore cooperazione in tutta Europa, affinché nessun criminale o sospettato possa più sfuggire ai radar e farla franca col denaro sporco”.
Il Commissario per l’Unione della sicurezza Julian King ha aggiunto: “Abbiamo ristretto lo spazio in cui operano terroristi e criminali, privandoli dei mezzi per sferrare attacchi letali. Da oggi questo spazio sarà ancora più ridotto, perché le autorità di contrasto potranno accedere più facilmente alle informazioni finanziarie e dare un giro di vite al finanziamento del terrorismo. Voglio ringraziare il Parlamento europeo e il Consiglio per questo accordo, che conferma il nostro impegno per costruire un’Europa più sicura”.La Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere Věra Jourová ha dichiarato: “Migliorando la cooperazione tra le unità di informazione finanziaria e le autorità di contrasto nell’UE potremo combattere più velocemente ed efficacemente il riciclaggio di denaro. Dobbiamo prestare particolare attenzione ai trasferimenti sospetti di denaro, che possono essere un segnale della preparazione di un attacco terroristico. Le informazioni devono poter essere trasmesse rapidamente e ciò è possibile solo se disponiamo di una rete robusta”.

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Dalla BEI 30 milioni di finanziamento per Ricerca e Sviluppo a Motork

Posted by fidest press agency su domenica, 9 dicembre 2018

MotorK, la scaleup italiana che sta innovando a livello europeo l’intero comparto digitale automotive, annuncia di aver ricevuto un finanziamento di 30 milioni di Euro dalla Bei, Banca europea per gli investimenti. Il finanziamento è rivolto in primis alle attività della sede italiana di MotorK e sarà destinato alle attività di Ricerca e Sviluppo: l’azienda, che attualmente tra gli uffici di Milano e Agrigento ha già sviluppato uno dei dipartimenti R&D più grandi in Italia, con circa 100 componenti, punta a rafforzare lo staff e ad accrescere l’offerta tecnologica per i suoi partner, tra i quali case produttrici, dealer e altri operatori del settore auto. Il contratto di finanziamento è legato a doppio filo al progetto di crescita tecnologica: la scaleup ha infatti programmato di investire quasi 75 milioni di euro nella sua divisione Ricerca & Sviluppo che produce innovazione per tutta l’Europa.

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Finanziamento del SSN: indispensabile invertire la tendenza

Posted by fidest press agency su sabato, 24 novembre 2018

“I dati dell’OCSE confermano quanto da tempo sostengono i professionisti della salute italiani: il nostro Servizio Sanitario, a quarant’anni dalla sua istituzione, sta subendo un grave sottofinanziamento” dice il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli. “Complessivamente il nostro paese nel 2017 ha fatto registrare una spesa sanitaria inferiore alla media europea: l’8,9% del PIL contro il 9,6%. E va considerato che crescono costantemente da una parte la rinuncia alle cure e, dall’altra, la spesa privata, che nel periodo 2013-2017 è aumentata di poco meno del 10% toccando 37,3 miliardi. E’ evidente che se non si inverte quella che ormai da anni è una tendenza, il perimetro dell’assistenza sanitaria andrà riducendosi al punto da compromettere i principi di universalità ed equità dell’SSN. Già oggi, peraltro, v ediamo come l’accesso alle cure e la loro qualità presentino significative variazioni tra Regione e Regione e all’interno delle singole Regioni”. Il confronto con l’investimento in salute degli altri paesi europei con cui normalmente ci si confronta è ancora più preoccupante: Francia e Germania, per esempio, destinano a questo capitolo di spesa l’11,5 e l’11,3% del PIL. “Il rapporto “Health at a glance” ci ricorda anche la necessità di razionalizzare l’uso delle risorse, visto che per l’Italia si stima una quota di spesa inefficiente pari al 19%” prosegue Mandelli. “C’è ancora molto da fare quindi su questo fronte, per esempio potenziando le cure sul territorio, dove i farmacisti e le farmacie di comunità possono dare un contributo importante. Ma contemporaneamente non si può pensare di affrontare la sempre maggiore incidenza delle malattie cronich e e i costi dell’innovazione farmacologica e tecnologica con un investimento pubblico costantemente inferiore alle necessità. Finora il sistema ha retto ma occorrono correttivi urgenti”.

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Per le PMI opportunità di finanziamento con la Borsa

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Buone notizie per le PMI che intendono quotarsi in Borsa: la Legge di Bilancio 2018 (articolo 1, commi 89-92) ha introdotto il credito d’imposta sul 50% delle spese di consulenza relative alla quotazione sostenute tra l’1.1.2018 e il 31.12-2020. Utilizzabile esclusivamente in compensazione, tale credito è valido per tutte le tipologie di quotazione, con o senza aumento di capitale, sui mercati europei regolamentati e non. L’ammontare complessivo del credito è di 80 milioni di euro ed è stato stimato che potranno usufruire di questa agevolazione un minimo di 160 imprese nell’arco del triennio. Per ciascuna è previsto un tetto massimo di 500.000 euro.
Sono ammissibili al credito d’imposta un ampio elenco di voci:
– attività sostenute per iniziare il processo di IPO (Inital Public Offering), tra cui l’implementazione e l’adeguamento del sistema di controllo di gestione, l’assistenza dell’impresa nella redazione del piano industriale, il supporto all’impresa in tutte le fasi del percorso funzionale alla quotazione nel mercato di riferimento;
– attività svolte in fase di ammissione alla quotazione per attestare l’idoneità dell’azienda all’ammissione e permanenza sul mercato;
– azioni necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione;
– attività finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche e nella conseguente preparazione di un report, incluse quelle relative allo svolgimento della due diligence finanziaria;
– assistenza della società emittente nella redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati o per la produzione di ricerche così come definite nell’articolo 3, comma 1, numeri 34 e 35 del Regolamento UE n. 596/2014;
– attività riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattuali (ad esempio, la definizione dell’offerta, l’analisi del prospetto informativo o documento di ammissione o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati, la due diligence legale o fiscale e gli aspetti legati al governo dell’impresa);
– comunicazione necessaria a offrire la massima visibilità dell’azienda e a divulgare l’investment case tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria.
Le spese possono consistere in un importo fisso pattuito in precedenza, oppure possono dipendere parzialmente dal successo della quotazione. Dovranno essere attestate dal Presidente del collegio sindacale, oppure da un Revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili. Per usufruire dell’agevolazione le PMI dovranno inviare una richiesta per via telematica nel periodo compreso tra il 1° ottobre dell’anno in cui è stata ottenuta la quotazione e il 31 marzo dell’anno successivo. Il riconoscimento dell’agevolazione (con indicazione dell’importo spettante), o il rifiuto, sarà comunicato alle PMI nei 30 giorni dal termine ultimo.

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UNICAM: finanziamento Bando Cassini 2018 da Institut Français

Posted by fidest press agency su martedì, 31 luglio 2018

L’Università di Camerino ha partecipato al Bando Cassini 2018, programma ideato dall’Institut Français in collaborazione con l’Ambasciata di Francia in Italia ottenendo il finanziamento di un progetto presentato dalla prof.ssa Lucia Ruggeri, Direttore della Scuola di Specializzazione in Diritto Civile.L’Institut Français promuove le relazioni franco-italiane nel settore culturale e con il bando Cassini incentiva collaborazioni nel campo universitario. Il progetto risultato vincitore si inserisce nella tematica “lotta al cambiamento climatico: climatologia, analisi del sistema terrestre, scienze e tecnologie nella transizione energetica”.
UNICAM in collaborazione con il prof. Nouredine Hadjsaid dell’INP, Istituto Politecnico di eccellenza dell’Università di Grenoble, realizzerà un evento dal titolo “Energy Market. New Technologies and challenges for improving the access to Energy”.
L’incontro vedrà la partecipazione di studiosi coinvolti in importanti progetti europei dedicati ai problemi posti dalla transizione energetica e sarà incentrato sull’impatto delle nuove normative europee in materia di energia sulle attività umane.
Si discuterà, in particolare, della regolamentazione del mercato immobiliare dopo l’Accordo di Parigi, delle politiche dei trasporti dirette alla riduzione dell’emissione di CO2. Una speciale sessione sarà dedicata a nuove problematiche quali la lotta alla povertà energetica e al perseguimento della concorrenza nel mercato dell’energia elettrica.
Partner dell’iniziativa sarà il Consorzio ENSIEL, Consorzio interuniversitario nazionale per energia e sistemi elettrici, con il quale UNICAM ha avviato una collaborazione che coinvolge la Scuola di Giurisprudenza per attività di studio e di ricerca in àmbito giuridico.
L’incontro di studi è programmato per il 2019 in collegamento con il Forum Mediterraneo dell’Energia in programma in Italia a Napoli nella prossima primavera.

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UNICAM si aggiudica un finanziamento europeo nel Programma JUSTICE

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 maggio 2018

Camerino. Successo europeo per un progetto di ricerca dell’area giuridica, che si è aggiudicato un importante finanziamento da parte della Commissione europea, nell’ambito del programma Justice.A partire dal 2013 la Commissione Europea ha, infatti, istituito uno specifico programma per la promozione della giustizia nell’Unione Europea espressione della priorità politica data alla realizzazione di un’Europa del diritto e della giustizia.
Nell’àmbito del programma Justice, periodicamente vengono banditi finanziamenti per attività di studio e di ricerca nel settore della giustizia. La Commissione finanzia attività di analisi, come la raccolta di dati e statistiche, attività di formazione, attività di apprendimento reciproco, cooperazione e sensibilizzazione quali lo scambio di buone prassi, di approcci e di esperienze innovativi con lo scopo di migliorare la qualità dei servizi nell’àmbito della giustizia.UNICAM ha partecipato al bando 2017 con un progetto dedicato all’impatto dei nuovi regolamenti europei in materia di regimi patrimoniali tra coniugi e tra componenti di unioni registrate.
La ricerca intende individuare le principali problematiche poste da famiglie i cui componenti abbiano cittadinanze di Stati diversi e ideare strumenti contrattuali che possano condurre a soluzioni soddisfacenti sia per la regolamentazione dei rapporti patrimoniali sia per la gestione di eventuali conflittualità.Il progetto è stato presentato dalla prof.ssa Lucia Ruggeri, docente presso la Scuola di Giurisprudenza nonché Direttore della Scuola di Specializzazione in Diritto Civile, e vede come partner stranieri le università di Rijeka, di Lubjiana e di Almeria. Nei prossimi mesi, grazie al finanziamento ottenuto, sarà costituito un consorzio internazionale composto da tutti i partner del progetto, guidato da UNICAM, il quale opererà nel settore della giustizia civile fungendo da punto di riferimento per i professionisti europei di area giuridica chiamati a confrontarsi con la crescente realtà di famiglie c.dd. transnazionali. La presentazione del progetto è prevista a Bruxelles nel prossimo autunno.

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45,6 milioni di dollari per una nuova università in Ghana

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 maggio 2018

Contracta Costruzioni Italia (CCIT), SACE (Gruppo CDP) e Deutsche Bank, hanno perfezionato un’operazione di finanziamento destinata a supportare un contratto da 45,6 milioni di dollari per i lavori di costruzione della University of Environment and Sustainable Development di Somanya in Ghana.Il contratto, finanziato attraverso l’intervento di Deutsche Bank con la garanzia di SACE, è stato assegnato dal Ministero dell’Istruzione della Repubblica del Ghana a Contracta Costruzioni Italia per la realizzazione del primo campus universitario dedicato allo studio delle scienze agrarie e ambientali, un ambito strategico per lo sviluppo dell’economia del Ghana che vede oltre il 20% del Pil generato dalle attività agricole.CCIT, filiale italiana del gruppo brasiliano Contracta Engenharia, ha affidato le sub-forniture del progetto a circa 30 PMI italiane grazie alla loro elevata specializzazione e competitività in settori quali costruzioni, infrastrutture, arredo, macchinari per il fitness, elettrodomestici, apparecchi medicali e illuminazione.“Questo progetto, che si realizzerà grazie all’intervento di Contracta, SACE e Deutsche Bank, conferma l’importanza per il nostro Paese di fornire un’istruzione di qualità e una formazione professionale accessibile – ha dichiarato Matthew Opoku Prempeh, Ministro dell’Istruzione del Ghana –. Crediamo fermamente che gli interessi del Ghana siano meglio serviti da un’economia forte basata sulle competenze e le risorse a nostra disposizione, un’economia sempre meno dipendente dagli aiuti internazionali. La realizzazione di questa università attraverso una partnership strategica con attori internazionali di primo piano alimenta la nostra visione di un “Ghana Beyond Aid””. “Siamo sinceramente fieri di essere stati incaricati dal Ministro dell’Istruzione della Repubblica del Ghana della costruzione della nuova Università di Somanya – afferma Fabio Camara, fondatore con Francisco Rapuano ed Elio Sacco alla guida del Gruppo Contracta –. L’iniziativa completa il nostro ricco portafoglio di progetti e fa seguito alle importanti commesse brillantemente finalizzate nel paese, premiando la nostra strategia di internazionalizzazione con un ritorno degli investimenti tecnici, commerciali e finanziari destinati in questi anni alle filiali estere”.“Il continente africano si conferma sempre più strategico per le esportazioni del nostro Paese e le condizioni di finanziamento dei grandi progetti in corso nell’area sono determinanti per l’aggiudicazione dei contratti da parte delle imprese italiane. Questo è un progetto di bandiera per il Ghana, che conferma ancora una volta il cammino di crescita e sostenibilità intrapreso con successo da diversi anni, ma anche per il Made in Italy, con ben 30 PMI italiane altamente specializzate che contribuiranno ai lavori insieme a Contracta Costruzioni Italia. – ha dichiarato Simonetta Acri, Chief Sales Officer di SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP –. Ci auguriamo di poter replicare il successo di questa iniziativa con nuovi progetti in geografie ad alto potenziale per le piccole e medie imprese italiane”. “Siamo molto soddisfatti di aver preso parte a questo importante progetto, che riassume al meglio il ruolo di Deutsche Bank come partner chiave di istituzioni, imprese e cittadini su scala globale” – ha aggiunto Paolo Maestri, Co-Head of Corporate Finance Italy and Head of Global Transaction Banking Italy di Deutsche Bank–. Si tratta infatti di un progetto pensato per produrre un impatto positivo su tutte le comunità coinvolte, mettendo insieme know-how ed eccellenze provenienti da diversi settori e da tre continenti, in un’ottica di sviluppo sostenibile”.Una volta completata, la nuova Università diventerà un punto di riferimento nel panorama accademico internazionale per lo studio e la ricerca nel campo della sicurezza alimentare e dello sviluppo sostenibile, contribuendo alla creazione di circa 2.400 posti di lavoro e allo sviluppo economico e sociale del Paese. Nonostante le dimensioni ancora contenute, infatti, il Ghana è una delle economie più dinamiche di tutto il continente con un Pil in costante crescita da oltre 20 anni (+5,9 nel 2017). Il Paese offre importanti occasioni anche per i beni Made in Italy nei settori delle costruzioni, oil & gas e macchinari per l’industria, in particolare per la trasformazione alimentare, con previsioni di crescita del nostro export intorno al 6,6% in media fino al 2020.

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I sussidi comunitari finanziano alcuni tra gli allevamenti più inquinanti d’Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 aprile 2018

Un’inchiesta condotta da Greenpeace incrociando i dati dei finanziamenti diretti nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC) e il Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR) rivela come i sussidi comunitari finanzino alcuni tra gli allevamenti più inquinanti d’Europa.Oltre la metà (51%) degli allevamenti esaminati in sette diversi Paesi dell’Ue ha ricevuto infatti fondi per un totale di 104 milioni di euro, nonostante si tratti di alcuni tra i maggiori emettitori di ammoniaca nei rispettivi Paesi.Il rilascio di ammoniaca da fertilizzanti o liquami può causare fenomeni di eutrofizzazione in fiumi, laghi e mari per l’eccessivo arricchimento di sostanze nutritive. L’ammoniaca è causa inoltre di inquinamento atmosferico da particolato fine, con conseguenti impatti sulla salute umana.«La tutela ambientale dovrebbe essere uno degli obiettivi della Politica Agricola Europea, ma i fatti certificano che i comportamenti sbagliati vengono costantemente premiati. E l’inquinamento da ammoniaca è solo la punta dell’iceberg», afferma Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura di Greenpeace Italia. «La PAC continua a finanziare gli allevamenti intensivi nonostante gli impatti disastrosi che questi hanno sull’ambiente, sul clima e sulla salute pubblica, mentre dovrebbe promuovere invece l’agricoltura che rispetta la natura e il benessere di tutti», conclude.La ricerca, condotta in collaborazione con alcuni giornalisti investigativi, ha preso in esame allevamenti presenti in Italia, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Olanda e Polonia e inseriti nel Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR). Solo le aziende agricole che emettono più di 10 mila chilogrammi di ammoniaca all’anno sono obbligate a comunicare i dati all’ E-PRTR.Delle 2.374 aziende zootecniche di questi Paesi riconducibili alle emissioni di ammoniaca incluse nell’E-PRTR, 1.209 hanno ricevuto pagamenti PAC per un totale di almeno 104 milioni di EUR all’anno. In Italia, i sussidi alla PAC sono stati erogati a circa il 67% delle 739 società incluse nel registro. La PAC stanzia annualmente 59 miliardi di euro di sovvenzioni, circa il 40% del bilancio complessivo dell’Ue.La ricerca ha inoltre evidenziato la mancanza di un adeguato sistema di monitoraggio e trasmissione dei dati relativi all’inquinamento agricolo in Europa. L’ammoniaca non è la sola sostanza inquinante derivata dagli allevamenti, ma è l’unica che le singole aziende agricole di grandi dimensioni sono tenute a dichiarare. Nel 2015 – anno per cui sono disponibili i dati più recenti – in Italia 874 allevamenti hanno sforato il valore soglia di 10 tonnellate annue di ammoniaca. In quell’anno queste aziende hanno emesso 46.000 tonnellate di ammoniaca. Ciò rappresenta il 12,8% delle emissioni totali di ammoniaca del comparto agricolo del Paese. In altre parole, l’87,2% delle emissioni di ammoniaca del comparto agricolo non viene registrato nell’E-PRTR.Il prossimo 2 maggio la Commissione europea dovrebbe pubblicare una bozza del prossimo bilancio Ue, a partire dal 2020, che includerà le spese della PAC. All’inizio di giugno, è attesa anche la pubblicazione della sua proposta di riforma della PAC.

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Banco di Napoli e Mediocredito Italiano hanno finanziato Nicolaus

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 marzo 2018

Il Gruppo Nicolaus, attraverso operazioni di finanziamento sostenute da Mediocredito Italiano e dal Banco di Napoli, entrambe società del Gruppo Intesa Sanpaolo, ha definito due operazioni immobiliari: l’acquisizione totale del villaggio Il Gabbiano, in Marina di Pulsano, e l’acquisizione del villaggio Bagamoyo, in Marina di Sibari, di cui diviene proprietaria al 50% insieme al gruppo riconducibile alla famiglia Loi, rafforzando, così, la partnership con ITI Marina Hotels & Resort.Per Nicolaus le due acquisizioni vanno nella direzione di rafforzare le strutture di proprietà, per aumentare la catena del valore in un momento particolarmente favorevole per le presenze turistiche nel mare Italia.Il Nicolaus Club Bagamoyo è un villaggio situato direttamente sul mare ed è dotato di 240 camere, immerso in un’ampia pineta, offre piscine e discoteca sulla spiaggia di fine sabbia bianca. Il Gabbiano è un Nicolaus Club Prime, ideale per una clientela alla ricerca di piccole attenzioni, che anche nel corso di una vacanza al mare, desidera poter usufruire sia dei servizi del villaggio che dei comfort alberghieri. L’hotel si compone di due edifici separati dalla piscina centrale, 92 camere e un accesso diretto alla spiaggia.Nicolaus è un tour operator con sede a Ostuni (Br), creato dai fratelli Giuseppe e Roberto Pagliara, attivo da oltre quindici anni nella programmazione e progettazione di pacchetti turistici. Successivamente al consolidamento della propria posizione nell’ambito dell’offerta pugliese, il gruppo Nicolaus ha diversificato le attività, sviluppando i segmenti del wellness e del luxury travel di medio e lungo raggio e mettendosi in evidenza tra i principali player nel mercato dei villaggi nazionale e mediterraneo. Attualmente gestisce 24 Nicolaus Club in Italia (Puglia, Campania, Basilicata, Sicilia, Sardegna) e 6 Nicolaus Club International all’estero (Minorca, Kos, Creta e Rodi). Il gruppo Nicolaus nel 2017 ha ottenuto ricavi per 80 milioni di euro, resi possibili dalla crescita delle presenze nei Nicolaus Club: dalle 78 mila registrate nel 2016 si è passati alle circa 102 mila del 2017.Mediocredito Italiano ha realizzato le operazioni avvalendosi dell’assistenza specialistica per gli investimenti alle imprese delle Filiali del Banco di Napoli, confermando la capacità di raggiungere capillarmente i migliori operatori economici nazionali sostenendone le ambizioni di crescita e sviluppo nei settori protagonisti della fase di ripresa in atto.Giuseppe Pagliara, Ceo di Nicolaus: “Le operazioni sono state eseguite secondo il nostro piano industriale attento da sempre alla gestione equilibrata dal punto di vista del debito e della patrimonializzazione. Il gruppo Nicolaus, con le strutture di proprietà attraverso le società di gestione e con l’attento lavoro del TO, opera continuamente per migliorare il prodotto secondo le esigenze del cliente. Il supporto di Intesa Sanpaolo è stato prezioso per compiere delle operazioni snelle e compatibili con l’attenzione che ci contraddistingue da sempre sulla posizione finanziaria della nostra società e per noi si è confermato come il miglior partner possibile. Nell’operazione Bagamoyo è strategica per noi la partnership con ITI Marina Hotels & Resort con la quale condividiamo le vedute e l’approccio al business equilibrato e stabile. Per il futuro il nostro piano industriale non esclude altre operazioni del genere, con la presenza sempre più massiccia di Nicolaus sul prodotto mare Italia ed Estero attraverso il consolidamento dei Nicolaus Club e dei Nicolaus Club Prime”.

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Il Madagascar firma un accordo di finanziamento da 53 milioni di dollari con l’IFAD

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 dicembre 2017

MadagascarUn nuovo accordo finanziario, firmato oggi tra il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) e il Madagascar, farà aumentare in modo sostenibile i redditi, la sicurezza alimentare e la qualità dell’alimentazione per 320.000 famiglie rurali malgasce in otto regioni situate nella parte meridionale del paese. L’accordo per il Programma per lo sviluppo di catene del valore agricole inclusive (DEFIS) è stato firmato a Roma da Gilbert F. Houngbo, presidente dell’IFAD, e da Harison Edmond Randriarimanana, ministro dell’agricoltura e dell’allevamento del Madagascar.Il valore complessivo del progetto è di 250 milioni di dollari, e comprende un prestito di 26,5 milioni di dollari e una donazione di 26,5 milioni di dollari da parte dell’IFAD. Il progetto sarà cofinanziato dal governo del Madagascar (33,7 milioni di dollari), dalla Banca Africana di Sviluppo (50 milioni di dollari), dal Fondo per lo sviluppo internazionale dell’OPEC (20 milioni di dollari), dal Fondo Verde per il clima (15 milioni di dollari) e dai beneficiari stessi del progetto (14,3 milioni di dollari). I restanti 64 milioni di dollari potrebbero essere forniti da successivi stanziamenti di risorse da parte dell’IFAD o da altri partner finanziari da individuare durante l’attuazione del DEFIS. Il programma sarà attuato in un periodo di 10 anni, per poter fornire un sostegno finanziario stabile e prevedibile ai produttori.In Madagascar, nonostante la grande biodiversità e la varietà delle colture, la dieta del 76 per cento della popolazione non arriva a coprire il requisito energetico minimo di 2133 kilocalorie al giorno. L’incidenza della malnutrizione cronica nei bambini sotto i cinque anni è tra le più alte al mondo, mentre il tasso di povertà nelle aree rurali supera l’80 per cento. Gli scarsi investimenti nell’agricoltura e nelle aree rurali sono tra le cause principali della povertà, dell’insicurezza alimentare e della qualità inadeguata dell’alimentazione in Madagascar.Sostenendo i sistemi nazionali per lo sviluppo agricolo (Fonds de development agricole, Chambre d’agriculture, Centre de services agricole ecc.), il DEFIS contribuirà all’impegno per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile riproducendo su scala più vasta programmi rivelatisi efficaci nel paese, tra quelli finanziati dall’IFAD e dai suoi partner in Madagascar. Tra questi vanno annoverati anche i risultati ottenuti concentrando gli investimenti in poli produttivi selezionati, per facilitare la fornitura di servizi agricoli, la concentrazione dei prodotti e l’accesso ai mercati; rafforzando e sostenendo le istituzioni nazionali di agricoltori che si occupano di fornire servizi agricoli; e promuovendo l’istituzione di partenariati e di accordi contrattuali tra agricoltori e imprese del settore privato.Per aumentare la produttività delle piccole imprese agricole e per collegarle meglio con i mercati, il nuovo programma concentrerà i suoi investimenti su otto catene del valore prioritarie: riso, mais, manioca, arachidi, caffè, cipolle, piccoli ruminanti e miele, con tre prodotti prioritari selezionati in ogni regione. Inoltre, il DEFIS investirà nella promozione del sorgo per aumentare la capacità di resilienza dei sistemi produttivi dei piccoli agricoltori nelle zone semiaride delle regioni più meridionali del paese, particolarmente vulnerabili agli effetti negativi del cambiamento climatico. Ci si aspetta che il DEFIS, tra altri risultati, riabiliti 20.000 ettari di sistemi di irrigazione esistenti, sviluppi 8000 ettari di nuovi sistemi di irrigazione e apporti piccole migliorie su 7000 ettari. Sosterrà inoltre la costruzione di 300 punti di approvvigionamento d’acqua e di 50 bacini idrici sotterranei per i piccoli ruminanti.Inoltre, il DEFIS renderà possibile la formazione di fornitori di servizi finanziari che operino nell’area del programma, mettendoli in condizione di sviluppare e diffondere su scala più vasta prodotti e servizi finanziari adeguati alle necessità dei piccoli agricoltori. Realizzerà anche infrastrutture per immagazzinare i raccolti e per accedere ai mercati. Queste comprenderanno 490 magazzini, 45 centri di raccolta, 50 mercati locali, nonché 800 km di strade rurali riabilitate. Il programma contribuirà anche a mitigare i rischi del cambiamento climatico e ambientali, garantendo che gli investimenti e le nuove infrastrutture siano adeguati agli standard ambientali.Dal 1979, l’IFAD ha finanziato 16 programmi e progetti di sviluppo rurale in Madagascar, con un investimento da parte del Fondo pari a 329,5 milioni di dollari, o a 885,4 milioni di dollari considerando anche i cofinanziamenti, a beneficio di oltre un milione di famiglie rurali.

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I russi finanziano il Movimento 5 stelle?

Posted by fidest press agency su sabato, 1 aprile 2017

mosca“Se Putin e la Russia finanziano i Cinquestelle? Penso di si, non ne ho certezza ma credo che sia un argomento da investigare. Di sicuro c’è un sostegno di tipo informatico: gli attacchi troll che sono venuti in Italia, sappiamo che sono riconducibili alla Russia e c’è una collaborazione informatica tra gli attivisti M5S e gli hacker russi”. A dirlo è Andrea Romano, deputato Pd, oggi al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Secondo lei gli hacker russi aiutano i Cinquestelle? “Sono convinto che sia così. Sappiamo che la Russia ha fatto attacchi informatici in Francia, contro i partiti nemici della Le Pen”. Qual è la sua ipotesi, in sostanza? “Che c’è un sostegno organizzativo e logistico alla grande armata digitale dei Cinquestelle in Italia. E l’aiuto viene da Mosca”. Crede che i M5S possano prendere anche delle sovvenzioni economiche dalla Russia? “Non lo so – ha detto Romano a Un Giorno da Pecora -, lo sospetto”. Chi dei Cinquestelle, secondo lei, andrebbe a parlare con i russi? “Di Stefano, che è un autorevole esponente del Movimento, è andato a Mosca, al congresso di Mosca Unita, il partito di Putin. E ha parlato tra i primissimi, facendo un discorso che omaggiava Putin e l’invasione della Crimea. Loro vanno regolarmente a Mosca, c’è un legame molto stretto tra i Cinquestelle e il regime di Putin. E questo – ha concluso il deputato a Rai Radio1 -, mi preoccupa”. (n.r. vorremmo semplicemente rispondere al parlamentare del Pd che questa storia del finanziamento “estero” è un vecchio pallino che attraversa tutto il XX secolo. L’Urss finanzia i partiti comunisti occidentali, gli Usa la democrazia cristiana e persino Renzi pare abbia inviato delle offerte al comitato elettorale per la Clinton. La storia di questi finanziamenti, o sostegni che si vuole, hanno già portato sfortuna alla candidata democratica negli Usa e non vorremmo che accada la stessa cosa con il Pd. Semmai dovrebbe essere un’altra la riflessione. Abbiamo una classe politica mondiale di mediocri e l’unico leader, checché si dica su di lui, che mostra d’avere la levatura di un capo, è proprio Putin. Dietro di lui c’è il vuoto. D’altra parte non c’è bisogno d’altro per affossare politici di così “compromessa levatura”)

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Epilessia: Ring14 International finanzia un progetto dell’Istituto Negri di Milano

Posted by fidest press agency su sabato, 21 gennaio 2017

vezzaniUn progetto di ricerca dell’Istituto Mario Negri di Milano ha vinto il bando internazionale promosso da Ring14 International per lo studio della Sindrome Ring14 e di altre malattie dovute ad alterazioni del cromosoma 14. Un comitato scientifico, composto da autorevoli ricercatori di nazionalità diversa, ha selezionato il progetto della dottoressa Annamaria Vezzani che si propone di individuare nuove prospettive terapeutiche per l’epilessia farmacoresistente che colpisce i malati della Sindrome Ring14. L’epilessia, infatti, è uno dei sintomi più importanti e radicati di questa malattia genetica rara.Il progetto dell’Istituto Negri, uno dei più autorevoli enti di ricerca anche a livello internazionale, ha ottenuto un finanziamento di 50mila euro della durata di un anno che permetterà alla dottoressa Vezzani e al suo team di ricerca di approfondire un ambito di studi ancora non sufficientemente esplorato. Nel 2016, per il secondo anno consecutivo, Ring14 International, grazie anche al sostegno di Diffusione Tessile, ha indetto il bando per progetti di tipo “esplorativo”. Per il dr. Marco Crimi, responsabile del coordinamento scientifico di Ring14 International, “l’obiettivo è quello di stimolare l’avanzamento della ricerca sulle sindromi del cromosoma 14 e ottenere risultati che vengano resi pubblici attraverso comunicazioni congressuali e pubblicazioni su riviste scientifiche per consentire di ottenere finanziamenti ancora più importanti”. Il staff_laboratoriofine ultimo è di accelerare il percorso che porta alla definizione di applicazioni terapeutiche per i bambini colpiti da queste gravi malattie.Un obiettivo così importante si può raggiungere solo premiando i progetti più meritevoli, individuati grazie all’applicazione delle migliori procedure di revisione in peer-review (revisione alla pari), che garantiscono la massima trasparenza e meritocrazia. Nei primi due anni del bando promosso da Ring14 International è stata ricevuta la manifestazione d’interesse da parte di 11 ricercatori da diverse parti del mondo (Italia, Brasile, USA, Germania e Olanda), di cui 8 sono ricercatori “nuovi”, non ancora noti all’associazione non profit. Un segno concreto di quanto il mondo della ricerca scientifica abbia bisogno di sostegno e di come i ricercatori siano disposti a lavorare per raggiungere nuovi traguardi.Oltre al nuovo progetto della dr.ssa Vezzani in queste due prime edizioni sono stati finanziati altri due ricercatori, entrambi con progetti di alto valore scientifico: Anthony Wynshaw-Boris della Case Western Reserve University di Cleveland, impegnato sulla produzione di modelli cellulari stabili e inducibili (IPSC) della Sindrome Ring14, e Nancy Spinner, afferente al Children Hospital di Philadelphia, e dedicata all’analisi dei cromosomi 14 ad anello in tessuti neuronali umani.I risultati di questi studi finanziati e delle altre attività scientifiche sono stati recentemente presentati da Ring14 International al 66esimo meeting 2016 dell’ASHG (American Society of Human Genetics), che si è tenuto dal 18 al 22 ottobre a Vancouver in Canada. A questo importante evento hanno partecipato oltre 6.500 studiosi di tutto il mondo e oltre 200 aziende espositrici. A confermare l’efficacia del processo di selezione che Ring14 International utilizza e la validità dei progetti selezionati arrivano anche altri riconoscimenti internazionali. Come spiega infatti il dr. Crimi la dottoressa Spinner ha appena ottenuto, grazie al fondamentale supporto di Ring14 International, un finanziamento di 275mila dollari da parte dell’NIH (National Institutes of Health), la massima agenzia statunitense per la ricerca scientifica biomedica, per il progetto biennale “Human Chromosome 14 Analysis in Neuronal Cells”. Così la ricerca cresce. (foto: vezzani, staff_laboratorio)

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da SACE-SIMEST (Gruppo Cdp) e BNP Paribas $ 519 milioni per Prysmian e National Grid

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2016

Banca europea per gli investimentiSACE e SIMEST (Gruppo Cassa depositi e prestiti) e BNP Paribas Corporate & Institutional Banking (CIB) annunciano la finalizzazione di un finanziamento all’export da $519 milioni in favore di National Grid North America, società del Gruppo National Grid Plc, il principale gestore di reti elettriche e gas in UK, a supporto dei lavori e delle forniture commissionate a Prysmian nell’ambito del progetto internazionale North Sea Link (“NSN Link”).Il progetto, del valore complessivo di €2 miliardi, prevede la realizzazione di un’interconnessione elettrica sottomarina della capacità di 1.400 MW tra Regno Unito e Norvegia che, una volta completata, rappresenterà con i suoi 730 chilometri l’infrastruttura di questo tipo più lunga al mondo. La linea di credito, erogata da BNP Paribas CIB (sole structuring bank e agent) e da un pool di banche internazionali, beneficia dell’intervento delle due società del Gruppo Cdp oggi unite nel Polo italiano per l’export e l’internazionalizzazione: è infatti garantita da SACE al 90% e beneficia del contributo di SIMEST per la stabilizzazione del tasso d’interesse. Si tratta dell’operazione di maggiore importo mai conclusa in questo settore in Europa con la copertura di una società di credito all’esportazione. L’operazione contribuisce in modo significativo alla realizzazione di un progetto infrastrutturale d’importanza strategica per il Regno Unito e la Norvegia, che migliorerà l’efficienza degli impianti di produzione e delle reti di trasmissione di energia elettrica dei due Paesi, consentendo di incrementare la sicurezza delle forniture di elettricità e concorrendo a raggiungere i target nazionali di emissioni (COP21). Con questo intervento Prysmian dimostra di poter offrire alle utilities e grids operator impegnati nella realizzazione di infrastrutture strategiche, le migliori competenze e risorse non solo nell’area tecnica della progettazione, realizzazione ed esecuzione dei Progetti ma anche nelle fasi di approvvigionamento delle risorse finanziarie necessarie.

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Campidoglio, aula ratifica delibera con richiesta mutuo all’Anci per manutenzione straordinaria Palazzetto dello Sport

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 dicembre 2016

visite-campidoglioRoma. Frongia: “Per i cittadini impianti degni di una Capitale” L’Assemblea Capitolina ha ratificato la delibera di Giunta che, con una variazione di bilancio, approva in linea tecnica il progetto definitivo relativo ai lavori di manutenzione del Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano. La riqualificazione dell’impianto viene finanziata a seguito della richiesta all’Anci di un mutuo per l’importo complessivo dell’intervento di 1.980.000,00 euro. L’importo viene concesso con riferimento ai mutui agevolati per la realizzazione di impianti sportivi “Sport missione Comune Anci Ics”. “Riteniamo indispensabile procedere all’intervento con lavori di manutenzione straordinaria del Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano. Da anni questo impianto sportivo comunale è abbandonato – dichiara il vice sindaco e assessore allo sport e alle politiche giovanili, Daniele Frongia – mentre vogliamo che i cittadini possano fruire degli impianti sportivi e possano farlo in strutture degne. Dall’inizio del prossimo anno sarà anche disponibile sul sito di Roma Capitale una pagina con orari, discipline praticate e caratteristiche degli impianti con riguardo anche all’accessibilità”.

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Ogury riceve 15 milioni di finanziamento da Idinvest

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2016

francesca-lerarioOgury, società specializzata in mobile data, ha ricevuto 15 milioni da Idinvest Partners, fondo d’investimento francese specializzato in piccole e medie imprese, come parte di un secondo round di investimenti. Ogury utilizzerà i fondi per accelerare l’espansione internazionale, che si concretizzerà nell’apertura degli uffici di New York entro la fine dell’anno. Il piano prevede poi investimenti in tecnologia, ricerca e sviluppo e il recruiting di nuovo personale. Anche gli attuali investitori Ventech, Covent Partner e ACG hanno partecipato al nuovo round di investimenti, portando il finanziamento totale di Ogury fino ad oggi a più di 20 milioni di dollari.
Fondata nel 2014, Ogury è la società specializzata in mobile targeting con una crescita fra le più rapide in Europa. L’azienda oggi conta già più di 100 dipendenti, un bilancio in attivo, e sedi a Londra, Parigi, Milano, Roma e Madrid. La startup, che punta a diventare la piattaforma di dati mobile più grande al mondo, grazie alla sua tecnologia, è in grado di profilare con precisione ogni utente, andando ad eliminare la pubblicità irrilevante.La maggior parte delle piattaforme pubblicitarie mobile ha una visione limitata del traffico utente: queste, infatti, agiscono identificando dei campioni di pubblico, e quindi “bersagliano” e “ri-bersagliano” vasti gruppi di audience simili basandosi su comportamenti assunti. La natura imprecisa di questa metodologia e la bassa qualità dei set di dati estrapolati porta a scarsi livelli di coinvolgimento dei consumatori e quindi limita i risultati delle campagne stesse.Al contrario, Ogury è in grado di risolvere questo problema grazie a dati effettivi e profilati rigorosamente, identificando gli utenti reali invece che quelli presunti. La sua tecnologia proprietaria è in grado di offrire un quadro completo di ciò che gli utenti stanno facendo attraverso i loro dispositivi, e questo permette quindi agli inserzionisti di raggiungere i consumatori con contenuti altamente rilevanti e con livelli di precisione mai raggiunti prima. I consumatori possono scegliere in totale autonomia se dare o meno il consenso per la raccolta dati e qualora lo desiderino possono disattivare l’opzione in ogni momento.
Jean Canzoneri, CEO di Ogury di origini italiane, ha dichiarato: “La pubblicità irrilevante è un grande problema per tutta l’industria dell’advertising in quanto compromette l’esperienza di navigazione tramite app dei consumatori e allo stesso tempo determina un ROI basso per gli inserzionisti. Spesso si tende a biasimare le società ADTECH per questo, ma il problema non risiede tanto nei dati in sé, quanto nei dati che sono attualmente in mano alle piattaforme tradizionali, che sono assolutamente imprecisi.
“Noi di Ogury siamo in grado di fornire una soluzione a tutto questo, perché non ipotizziamo che gli utenti possano avere certi interessi o possano essere affini a determinati brands, ma lo sappiamo con certezza. L’unica strada per verificare realmente i dati, raggiungere gli utenti giusti e migliorare la pertinenza degli annunci è quella di conoscere esattamente ciò che gli utenti stanno facendo sui loro dispositivi mobile. Vogliamo arrivare al punto in cui i consumatori vedano gli annunci come raccomandazioni e siamo convinti che la nostra piattaforma possa portarci proprio lì”.”Grazie a questo investimento puntiamo a raggiungere 1 miliardo di utenti mobile entro 3 anni e a diventare la più grande piattaforma di dati mobile, con i dati più precisi sul mercato”.
Benoist Grossmann, Managing Partner di Idinvest Partners, ha dichiarato: “Siamo fieri di guidare il round di investimento di Ogury e di poter sostenere un team così affiatato. Fin dal nostro primo investimento in Criteo nel 2006, abbiamo visto molte aziende emergere nel settore della pubblicità. Ogury è quella che senza dubbio spicca maggiormente. Questa startup sta conquistando clienti ad un ritmo senza precedenti e siamo sicuri che questo sia solo l’inizio”.Essendo integrata in oltre 10.000 applicazioni, la sua esclusiva tecnologia di raccolta dati ad alta precisione permette di conoscere l’uso reale dell’intero dispositivo mobile di oltre 250 milioni di utenti nel mondo. Grazie a questa tecnologia, Ogury offre agli inserzionisti il mobile targeting più efficace e preciso possibile e, allo stesso tempo, aiuta editori e sviluppatori a profilare i propri utenti e a raggiungere il più alto CPM.
Ogury ha all’attivo oltre 5.000 campagne in 80 Paesi e vanta la collaborazione con più di 200 premium brands.

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OrthoAccel annuncia finanziamento di Serie C per 12 milioni di dollari e un nuovo investitore, Piper Jaffray Merchant Banking

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 maggio 2016

houstonHOUSTON, /PRNewswire/– OrthoAccel® Technologies, Inc. ha annunciato il completamento di un’operazione di finanziamento di Serie C per 12 milioni di dollari, che ha interessato i due investitori istituzionali esistenti della società, S3 Ventures e HealthpointCapital, nonché un nuovo investitore: Piper Jaffray Merchant Banking. OrthoAccel, una società specializzata in innovazioni nel settore dei prodotti ortodontici, produce AcceleDent®, un dispositivo medico di Classe II omologato dalla FDA che accelera i trattamenti ortodontici fino al 50% e allevia i disagi spesso associati a tali trattamenti.
L’annuncio che si riferisce al finanziamento arriva in un momento in cui AcceleDent è ormai disponibile presso più di 3000 fornitori di servizi ortodontici nell’America Settentrionale e in circa 800 altri studi a livello internazionale. L’aumento dell’80% nelle vendite di OrthoAccel nel 2015 è stato alimentato dalla continua adozione nel settore ortodontico dei benefici del trattamento accelerato con AcceleDent.”Siamo orgogliosi di avere come partner investitori stimati ed esperti che credono nella visione di OrthoAccel mirata a rivoluzionare il settore ortodontico attraverso innovazioni che migliorano l’esperienza del paziente”, ha dichiarato Michael K. Lowe, presidente e Amministratore Delegato di OrthoAccel. “Aggiungendosi a un altro anno di dinamica crescita delle vendite e di penetrazione sul mercato, questo investimento fornisce le risorse necessarie a realizzare la prossima fase di crescita della nostra quota di mercato”.
Lowe ha aggiunto che i piani di espansione di OrthoAccel comprendono una crescita aggressiva degli introiti a livello internazionale e nell’America Settentrionale. La società sta aggiungendo attivamente diciotto nuovi rappresentanti di vendita, nove dei quali saranno dedicati all’espansione delle vendite dirette in Europa. I piani di crescita di OrthoAccel, società con sede legale a Houston, comprendono l’aggiunta di trenta dipendenti in funzioni di supporto quali marketing, innovazione, gestione e formazione clinica.
“Siamo stati favorevolmente colpiti dalla rapida crescita di OrthoAccel fino ad oggi”, ha dichiarato Tom Schnettler, Vicepresidente di Piper Jaffray, e direttore responsabile per il merchant banking. “La tecnologia AcceleDent® rappresenta un significativo progresso nella tecnologia dei trattamenti ortodontici per i pazienti e allo stesso tempo ha un effetto positivo sugli studi dentistici, creando una grande opportunità sul mercato globale per la società”.Piper Jaffray Companies (NYSE: PJC), una delle maggiori società negli investimenti e nella gestione patrimoniale, è da tempo leader nel finanziamento degli investimenti nel settore sanitario, con particolare attenzione alla tecnologia medica. Piper Jaffray Merchant Banking, la divisione di private equity di Piper Jaffray, gestisce fondi d’investimento specializzati nei titoli delle aziende in crescita, fondi che investono nelle aziende che rientrano nel settore di specializzazione della ditta, compresa la tecnologia medica e tecnologie sanitarie basate sulle informazioni.Guardando alla seconda metà del 2016 e al 2017, Lowe dice, “Questo giro di finanziamenti spingerà la nostra azienda a conquistare una quota ancora maggiore del mercato globale nei prodotti per trattamenti ortodontici accelerati, rafforzando la nostra posizione di leader in questa categoria”.Con un corpo crescente di evidenza clinica e ottimi livelli di soddisfazione del paziente, AcceleDent è incorporato come cura standard da molti studi dentistici dato che gli ortodontisti trovano che AcceleDent risolve i due ostacoli più comuni al trattamento, la durata del trattamento e i disagi, migliorando al contempo l’efficienza e la redditività dello studio.
AcceleDent è la tecnica di trattamento accelerato più comune utilizzata dagli ortodontisti, secondo il Journal of Clinical Orthodontics. AcceleDent, un dispositivo medico non invasivo utilizzabile lasciando libere le mani, utilizza la brevettata SoftPulse Technology® che accelera lo spostamento di denti e ossa a livello cellulare con venti minuti di uso quotidiano da parte del paziente. (foto: OrthoAccel Technologies)

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SACE: USD 30 milioni per la friulana Sider Engineering in Ecuador

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 marzo 2016

ecuadorSACE (Gruppo CDP) e Sider Engineering S.p.A. annunciano la conclusione di un’importante operazione di finanziamento destinata a sostenere le forniture dell’azienda friulana per un impianto siderurgico situato a Milagro in Ecuador.
Nell’ambito del progetto, del valore complessivo di 131 milioni di dollari, SACE è intervenuta garantendo un finanziamento di 30 milioni di dollari erogato dalla Inter-American Investment Corporation (IIC), l’istituto finanziario multilaterale del gruppo Inter-American Development Bank (IDB) dedicato a promuovere lo sviluppo economico in America Latina e Caraibi attraverso il settore privato. Il finanziamento è destinato all’acquisto da parte dell’ecuadoregna Adelca di un impianto mini mill per il nuovo sito siderurgico di Milagro, situato nella provincia di Guayas, un’area ancora fortemente rurale ma che gode di importanti incentivi fiscali.
Il nuovo impianto aumenterà la capacità di produzione di acciaio in barre e vergella in Ecuador di 400 mila tonnellate all’anno, consentendo di ridurre la dipendenza dall’import per soddisfare la domanda nazionale e contribuire a ridurre i costi a beneficio di molti settori dell’economia, in particolare costruzioni, infrastrutture, ma anche trasporti, energia e manifattura.
Dal 1974 Sider Engineering opera nella progettazione, fabbricazione e installazione di macchinari e linee complete “chiavi in mano” per il settore siderurgico in tutto il mondo, producendo i macchinari interamente in Italia.
Con questo intervento, attraverso il consolidamento del rapporto di collaborazione con il gruppo IDB, SACE è riuscita a rafforzare la capacità di penetrazione di Sider Engineering in un mercato a elevato potenziale per l’impiantistica italiana come l’Ecuador, in cui il governo ha stanziato importanti risorse per la diversificazione dell’economia, prevalentemente dipendente dalle entrate petrolifere, al fine di sviluppare una dinamica industria locale, con buoni margini di sviluppo anche nel settore siderurgico.

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