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Finanziare la tua impresa? Ecco come

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 febbraio 2016

fiera levanteBari fiera del Levante. Idee d’impresa cercano finanziamenti. Unioncamere Puglia e la sua rete EEN (Enterprise Europe Network) creano i contatti. Succederà alla Fiera del Levante, giovedì 3 marzo a partire dalle 9 e fino alle 17, al padiglione 150. Il workshop è gratuito. Aziende e loro consulenti potranno conoscere da vicino le principali fonti di finanziamento che la legislazione europea, nazionale e regionale mette a disposizione delle PMI pugliesi: Fondi BEI (Banca Europea degli Investimenti), Titolo II, Bando Nidi, PSR Puglia 2014-2020, SME Instruments. Nella sessione mattutina verranno illustrati i vari fondi, mentre nel pomeriggio saranno organizzati incontri B2F (business to finance) fra chi cerca e chi offre finanziamenti, avviando in tal modo vere e proprie preistruttorie a beneficio di imprese avviate, startup, aziende agricole e loro consulenti. L’evento ha ricevuto il patrocinio di Banca Europea degli Investimenti, Regione Puglia – Assessorato all’Agricoltura, Puglia Sviluppo e Ordine dei Commercialisti di Trani e Bari. (foto fiera levante)

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Possibile ripresa mercato immobiliare

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2015

paolo giorginiPaolo Giorgini, amministratore delegato della società che gestisce uno dei principali progetti in corso nelle Marche, a Porto Potenza Picena, vede segnali positivi. “Se verrà confermata la cancellazione di Imu e Tasi sulla casa, il 2016 potrebbe essere l’anno di svolta per il settore immobiliare”. A dirlo è Paolo Giorgini, amministratore delegato di Ecocittà Management, la società che gestisce uno dei progetti immobiliari più importanti e innovativi in corso oggi nelle Marche, con la realizzazione di un quartiere ecosostenibile sulla Rivera Adriatica, a Porto Potenza Picena. “La ripresa si intravede – dice Giorgini – c’è un rinnovato clima di fiducia che facilita l’acquisto di beni durevoli, c’è più disponibilità da parte delle banche a finanziare e sono cambiate le condizioni di accesso al credito; anche sul fronte occupazionale la situazione sta migliorando. A questi fattori si aggiungono gli effetti di dispositivi già avviati che cominciano a dare i loro frutti, come la garanzia di Stato per l’accesso al credito per le giovani coppie. Abbattere il peso fiscale sulla casa avrebbe l’importante effetto di irrobustire questa inversione di tendenza”.
Ecocittà nasce grazie ad un vasto intervento di recupero di un’area ex-industriale a ridosso del mare. Il progetto ha la particolarità di aver esteso i principi cardine della sostenibilità ambientale ad un intero quartiere; interessa un’area di 60mila metri quadrati e comprende la realizzazione di edifici in classe energetica A e A+, aree verdi, attività commerciali e servizi, una piazza, parcheggi e piste ciclabili. Al momento sono stati già completati 22mila metri cubi, con un primo lotto misto residenziale-commerciale oltre ad un’ampia area verde e le vie per la circolazione; a breve inizieranno ulteriori realizzazioni. Ad oggi, per il progetto sono stati già impiegati oltre 30 milioni di euro, di cui 4 per l’intervento di bonifica.
“Stiamo registrando un aumento di vendite già da alcuni mesi – prosegue Giorgini – crescono la quantità e la qualità dei contatti, che si concretizzano con più frequenza. In un contesto economico non favorevole e un’offerta immobiliare molto ampia, Ecocittà riesce a stare sul mercato perché punta sulla qualità e su un rapporto qualità-prezzo decisamente competitivo. Un altro punto di forza è dato dal supporto che diamo al cliente nel percorso di acquisto e dalla flessibilità che possiamo offrire di fronte alle diverse esigenze. Proprio per adattarci alle richieste del mercato, stiamo anche rivedendo la parte progettuale e potenziando le soluzioni indipendenti. Registriamo una crescita dell’interesse anche dall’estero: abbiamo di recente concluso con clienti russi e tedeschi e siamo in trattativa con statunitensi e olandesi. Ecocittà nasce come quartiere pienamente integrato nella vita della cittadina, con molto verde, spazi comuni e servizi, e per questo attira sia famiglie della zona, che vivono già qui stabilmente, sia turisti che scelgono Porto Potenza Picena per trascorrere le proprie vacanze”. (foto: paolo giorgini)

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Aiuti per la salute

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 aprile 2011

Mentre cresce l’aiuto pubblico allo sviluppo dei 15 Paesi europei membri del Dac (i dati del 2010 appena diffusi da Ocse/Dac segnalano una cifra di 70,2 miliardi di dollari, con un aumento del 6,7%), l’Italia riduce dell’1,5% la cifra destinata a finanziare lo sviluppo. Questa diminuzione si aggiunge al taglio già operato nel 2009, “annus horribilis” per la cooperazione italiana in cui gli aiuti sono scesi addirittura del 31,4%. In sostanza, la contrazione sfiora il 35% in due anni.Azione per la salute globale (Afgh) è una rete europea di organizzazioni non governative presente in Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna e chiede che l’Europa aumenti i fondi per la salute globale e assicuri una politica di aiuti stabili e capaci di rafforzare i sistemi sanitari del Sud del mondo. Di cinque Paesi europei presi in esame (Gran Bretagna, Francia, Spagna, Germania e Italia), solo il Regno Unito ha raggiunto il target di aiuti per la salute indicato dall’Oms per il 2010, pari allo 0,076% del Pil. Per quanto riguarda l’Italia, invece, “nel 2009 – dichiara Marco Simonelli, Hiv/Aids and health programmer di ActionAid – i drastici tagli al budget degli aiuti hanno fatto scendere il Paese al penultimo posto fra i 23 Paesi donatori del Dac. Anche gli aiuti per la salute sono scesi allo 0,017% del Pil, un valore cinque volte inferiore a quello 0,1% raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità per il 2015. E le previsioni per il futuro sono peggiori, considerando che l’Italia non ha pagato il contributo 2009 e 2010 al Fondo globale per la lotta contro l’Aids, la tubercolosi e la malaria e non ha preso un impegno per il 2011-2013”. Il rapporto, costruito sulla base di ricerche di campo condotte in El Salvador, Mozambico, Tanzania e Uganda e sugli esiti di un forum online, offre un contributo di conoscenza nella corsa verso il raggiungimento entro il 2015 degli Obiettivi di sviluppo del Millennio per la salute: accesso universale ai servizi per la salute riproduttiva, riduzione della mortalità materna e infantile, lotta all’Hiv/Aids e alle pandemie. Sono in gioco diritti umani fondamentali, in particolare delle donne, soggetti attivi dello sviluppo spesso dimenticati dalla politica. Stando al rapporto, il coordinamento internazionale degli aiuti provenienti dai Paesi occidentali non ha ancora avuto un impatto positivo sui sistemi sanitari: secondo Uber Alberti, presidente di Cestas, ong partner di Afgh, “non c’è una soluzione uguale per tutti; è necessario invece prevedere un mix di meccanismi di finanziamento, differenziati in base alle esigenze, ai contesti e alle politiche sanitarie di ciascun Paese destinatario degli aiuti”. Altri ostacoli riguardano il mancato coinvolgimento della società civile – parlamenti, associazioni, organizzazioni, gruppi di donne – nei processi decisionali sulle politiche sanitarie dei Paesi destinatari degli aiuti. Inoltre, la “gestione orientata ai risultati”, un metodo di investimento nato per affrontare i problemi sanitari mettendo al primo posto i destinatari dei servizi,viene spesso interpretata come un metodo per condizionare l’erogazione dei fondi al raggiungimento di risultati predeterminati, che spesso sono estranei alla reale situazione del paese.

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Tav: “si esca dagli equivoci”

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 settembre 2010

Torino. Interrogazione urgente dell’On. Giorgio Merlo (PD) Ministro Matteoli “Ho presentato un’interrogazione urgente al Ministro Matteoli per sapere se la realizzazione della Torino-Lione è diventata un fatto di secondaria importanza per il Governo Berlusconi. Del resto, a prova di questo progressivo disinteresse, il Tavolo politico di Palazzo Chigi da tempo immemore non è più convocato. Il Ministro Matteoli non si è più sentito e, soprattutto, si sono come volatilizzati gli ormai famosi 300 milioni di euro destinati a finanziare i primi interventi sul nodo di Torino. Un’opera che rischia non solo di passare in secondo piano ma che, allo stato dei fatti, non è più stata accompagnata neanche da un tentativo, seppur minimo, di coinvolgimento degli enti locali della val Susa.  Se, pertanto, il Governo non intende più intervenire fattivamente su questo progetto – smentendo tutte le promesse fatte nei mesi scorsi – lo dica apertamente. Se, invece, la Torino-Lione continua ad essere una priorità fondamentale a livello infrastrutturale come porta d’accesso del Piemonte verso l’Europa, il Governo lo dica con altrettanta franchezza accompagnando però questo impegno con atti precisi e stanziamenti definiti.  Questa sorta di limbo, o di zona grigia,  in cui è caduta la Torino-Lione non è più accettabile e soprattutto non è più tollerabile da parte di un Governo che su questo punto ha speso parole, impegni e stipulato accordi da cui non si può sfuggire qualunquisticamente”.

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Nuovi master post laurea finanziati dalla Regione Sicilia

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2009

Indirizzati a ragazzi laureati e residenti nel territorio siciliano, che abbiano conseguito almeno una laurea triennale nell’ambito dell’Economia, Architettura, ma anche nell’area Politico-Sociale e Letteraria; i nuovissimi master hanno l’obiettivo di formare figure professionali che oltre ad avere competenze economiche e culturali, saranno in grado di progettare, gestire proposte, e realizzare percorsi nell’ambito del Turismo Accessibile. Si tratta di quattro Master non universitari, ideati e gestiti dall’Università degli Studi di Siena. Saranno i primi in Sicilia in grado di rispondere alla domanda di turismo accessibile, intesa nella sua più vasta accezione, come la componente turistica che esprime esigenze speciali di comodità ed agevolazioni per anziani e diversamente abili che vogliono viaggiare, ma che ancora incontrano difficoltà. Percorsi accessibili per chi ha difficoltà motorie, ma anche percorsi sensoriali all’interno dei siti d’interesse culturale, eventi culturali per tutti e poi potenziamento dell’offerta Turistica e progettazione delle proposte di Turismo Accessibile. Ma anche i primi Master  non gestiti dalle Università Siciliane, inseriti dalla Regione nel Catalogo Interregionale dell’Alta Formazione. I Master si svolgeranno a Palermo, le lezioni saranno composte da 375 ore in aula e 125 saranno dedicate agli stage. Per iscriversi basta compilare il modulo di manifestazione di interesse al corso che è scaricabile su http://www.ismformazione.it , da compilare e inviare preferibilmente entro il 15 giugno.

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