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SCUOLA e P.A. In pensione con quota 100: quasi pronta la maxi finestra alla legge Fornero per privati e statali fino al 2022

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Si potrà andare via con l’assegno tagliato massimo del 16%. Tutto dipende dagli anni di contributi non versati rispetto agli attuali requisiti di anzianità. Per Anief, finalmente, si prende atto che l’inopportunità di mantenere i lavoratori in servizio oltre una certa età. Ma nella prossima legge di stabilità devono essere trovate le risorse per evitare questa penalizzazione, perché nella media dei paesi Ue si va in quiescenza a 63 anni con il massimo contributivo.Questa la quota che dovrebbe approdare nei prossimi giorni in Consiglio dei Ministri, forse già dopodomani: la quota 100 – riservata ai lavoratori con almeno 62 anni d’età e 38 di contributi – viene introdotta solo “in via sperimentale per il triennio 2019/2021”. Ancora dubbi sull’entità del taglio dell’assegno, ridotto dal 2% al 16% secondo il sottosegretario Durigon, mentre per l’Ufficio parlamentare di Bilancio dal 5% al 30%, in base alle annualità di anticipo rispetto alla quota ordinaria. In pratica, se un docente della scuola secondaria destinato a lasciare il lavoro a 67 anni con un assegno di circa 1.500 euro netti dovesse decidere di andare in pensione con quota 100 a 62 anni, potrebbe percepire un assegno di 1.200 euro per tutta la pensione. Ciò avviene perché, anticipando l’uscita, si possono far valere meno anni di contributi e il montante pensionistico dovrà essere spalmato su più anni di erogazione. Secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal) rimane inderogabile la necessità di approvare una legislazione con delle deroghe d’uscita per salvaguardare chi opera nella scuola, le cui professionalità, a partire dai docenti, risultano ad alto rischio burnout.

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I libri sono una finestra aperta alla conoscenza: ma sono serviti realmente?

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 agosto 2018

Non tutti i libri che posseggo (circa 3.500) sono freschi di stampa. Non pochi fanno sentire il peso dei loro anni con una copertina sgualcita, una pagina sbeccata. Alcuni di essi segnano un’età veneranda che va dal XVIII secolo al XX. Li guardo e rifletto. Quanti sono stati, nel corso dei miei lunghi anni, acquistati con l’intento di leggerli e li ho delusi?
Fu anche il momento della mia consapevolezza che lo scrivere, come per la lettura non aveva altro che un modo per distrarmi dai reali problemi della vita, perché la conoscenza sarebbe servita a poco a me stesso e meno che mai agli altri se l’umanità per secoli continua a vivere su valori enunciati pomposamente e altrettanto cinicamente disattesi.
Oggi come ieri scendo per strada e m’imbatto con un mendicante, con la vecchietta al mercato che centellina i pochi spiccioli che ha nel borsellino prima di fare un acquisto, prendo nota delle tante miserie umane e della ricchezza di chi vive nel superfluo mentre a molti manca in necessario. Se questa è la vita, ben misera essa mi appare. Ora che mi sento un sopravvissuto che senso ha aver letto e scritto tanto? D’altra parte che posso dire? I libri da me scritti, nati per essere raccolti in tomi ora si sparpagliano in unità distinte e restano, tuttavia, a dispetto delle mie amarezze una testimonianza dei miei fervori giovanili. Ho messo nero su bianco i miei trascorsi giovanili, gli anni della maturità e ora quelli del declino. Ho cercato di non disperdere i miei “ricordi” associandoli agli eventi della vita che mi hanno attraversato ora appena sfiorati ora impressi indelebilmente dentro di me. (Riccardo Alfonso)

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Mettete una bandiera tricolore alla vostra finestra: IlMioVotoConta

Posted by fidest press agency su martedì, 29 maggio 2018

Scrive Luigi Di Maio: “quella di ieri è stata la notte più buia della democrazia italiana. Il presidente della Repubblica Mattarella ha deciso di scavalcare le sue prerogative costituzionali e di non far andare al governo una forza politica, il MoVimento 5 Stelle, che ha preso 11 milioni di voti. Un governo che avrebbe avuto la maggioranza assoluta del Parlamento grazie al contratto siglato con la Lega. Al governo ha deciso di mettere dei tecnici che non hanno mai preso un voto, guidati da Cottarelli, con la sicurezza che non avranno nessuna maggioranza parlamentare. Quindi avremo un governo non solo non votato dal popolo, ma neppure dal Parlamento. Un vergognoso unicum nella storia della Repubblica.Sto facendo questo video per due ragioni. La prima, in qualità di capo politico del MoVimento 5 Stelle, è chiamare tutti i nostri iscritti, tutti i nostri attivisti, tutti i nostri elettori alla mobilitazione prendendo parte ad alcune iniziative che prenderanno vita a partire da oggi. La seconda è smontare tutte le bufale, le falsità, le menzogne che i media hanno iniziato a far circolare a partire da ieri sera.La situazione come vi dicevo è molto grave, gravissima. Ieri si sancito il concetto che in Italia puoi fare il Ministro anche se sei un condannato, un indagato per mafia, per corruzione, uno che va a prostitute, ma guai se hai osato criticare l’Europa. Il voto degli italiani è stato totalmente svuotato del suo valore. E questo non è accettabile. Gli italiani il 4 marzo hanno deciso di cambiare, hanno chiesto un governo politico che facesse delle serie iniziative per cambiare la loro vita e invece Mattarella ha deciso di affidare le sorti del nostro Paese a un tecnico alla Monti. Lo ha fatto addirittura tirando in ballo il risparmio degli italiani. Proprio lui che non ha battuto ciglio mentre il PD distruggeva le banche e migliaia di risparmiatori e ora si preoccupa? E poi avete visto cosa è successo oggi? Lo spread è aumentato vorticosamente e ora è a oltre 230! Perchè quella dei mercati è una bufala, i mercati al massimo sono preoccupati dall’incertezza e dall’instabilità. Se fosse nato un governo politico, con le idee chiare come ce le avevamo noi, oggi non ci sarebbe stato alcun problema.E invece si è andati alla rottura solo per impedire che mettessimo mano alle pensioni d’oro, che togliessimo potere alle lobby che infestano il governo, che eliminassimo gli odiosi privilegi. Tutto il resto sono chiacchiere. So che siete incazzati. Mi avete mandato migliaia di messaggi. Non possiamo rimanere a guardare. Non possiamo neppure lasciarci anestetizzare dai media. Dobbiamo reagire subito e con fermezza. Abbiamo bisogno di simboli per farci sentire, ma soprattutto per farci vedere. Io oggi appenderò una bandiera italiana fuori dalla mia finestra, affinchè tutti la possano vedere, e vi chiedo di fare altrettanto. Prendetela, compratela se non l’avete in casa, e appendetela. Tiriamo fuori il nostro orgoglio di essere cittadini italiani e rivendichiamo il diritto a decidere sul nostro futuro e sul nostro governo. Perchè le elezioni devono continuare ad avere un senso e quello che decidiamo nelle urne deve permettere di dare al Paese la direzione che vogliamo. Oltre ad appendere la bandiera vi chiedo anche di dire forte sui social, su Facebook, su Twitter, su instagram, dove volete, che #IlMioVotoConta. Metteteci una vostra foto, una foto della Costituzione, una foto del tricolore, ma per favore non mollate. Non rassegnatevi all’arroganza delle istituzioni che hanno deciso di scacciare il popolo dalle stanze dei bottoni per chiudersi lì dentro.Fatevi sentire. E’ importante che lo facciamo, tutti insieme a partire da ora. Organizzeremo anche delle manifestazioni nelle principali città d’Italia, delle passeggiate, dei gesti simbolici, tutto quanto è possibile pacificamente fare per affermare il nostro diritto a determinare il nostro futuro. Il 2 giugno, il giorno della festa della Repubblica, invito tutti, tutti, tutti a venire a Roma dove faremo un grande evento, su questo stiamo già lavorando e entro domani vi daremo maggiori dettagli. Ma tutti dobbiamo esserci, con la nostra bandiera italiana per dire che noi valiamo, che è il nostro voto quello che conta.E’ importante farci sentire e farci vedere perchè già iniziano a circolare tonnellate di bugie. La prima ve l’ho detta già ed è quella sui risparmi e sullo spread. La seconda è quella sull’uscita dall’euro. L’ho detto in tutta la campagna elettorale, lo abbiamo messo nero su bianco nel contratto, l’ho ripetuto in questi 80 giorni e lo ribadisco oggi: non vogliamo uscire dall’euro. Non lo abbiamo mai detto. Paola Savona non ci avrebbe portato fuori dall’euro, avrebbe sicuramente fatto valere gli interessi dell’Italia nelle sedi europee, come fanno tutti gli altri Paesi. Ora vogliono fare allarmismo, vogliono terrorizzare con questa teoria folle. Ma non è vero. Ci sono centinaia di mie dichiarazioni in campagna elettorale. E’ solo una bugia inventata dai consiglieri di Mattarella per inquinare le acque dell’informazione, più che il Presidente andrebbero messi in stato di accusa i suoi consiglieri. Non credeteci. Sono balle. Un’altra bufala è quella per cui Mattarella ha tutto il diritto di scegliersi il ministro dell’Economia. Ma quando mai? Ma dove sta scritto? Quando dei ministri sono stati rifiutati c’erano dei motivi oggettivi. Gratteri era un magistrato in funzione, Previti era l’avvocato di Berlusconi (non si può trattare la cosa pubblica come un affare privato), Maroni non andò alla Giustizia perchè aveva dei problemi giudiziari. Ma Savona che ha fatto? Ha scritto un libro? Esistono reati di opinione in Italia? Ma poi non lo dico io. Lo dicono i manuali di diritto. Che oggi divulgheremo con tutte le nostre forze. Lo dicono quei manuali da cui gli studenti studiano Diritto Costituzionale. Lo dico ai tanti docenti universitari. O li riscrivete quei manuali o abbiate il coraggio di dire che il Presidente è andato oltre la sue prerogative. Quali valori ha inteso garantire il Capo dello Stato decidendo di non far nascere questo Governo? Nessuno. La verità è che non ci volevano al governo.Poi ora si inizia a parlare di impeachment e dicono che non si può fare, che è assurdo, eccetera. La messa in stato d’accusa si può fare e serve la maggioranza assoluta del Parlamento per mandare a processo il Presidente Mattarella davanti alla Corte Costituzionale. Se la Lega non fa passi indietro quindi non stiamo parlando di una possibilità, ma di una certezza pressochè assoluta. Non facciamo questa cosa a cuor leggero, sono stato un profondo estimatore del Presidente Mattarella, ma la sua scelta oltre che gravissima è incomprensibile. Per questa ragione con la messa in stato d’accusa, obbligheremo il parlamento a discutere di quello che è successo, ma soprattutto, faremo in modo che dopo le prossime elezioni non ci sia lo stesso Presidente che impedisce nuovamente la nascita del Governo del Cambiamento. Dopo quanto accaduto l’Italia ha bisogno di un Presidente della Repubblica che scelga i cittadini e non le agezie di rating, le banche o gli interessi tedeschi.Vi ho detto tutto quello che volevo dirvi. Adesso è il momento della mobilitazione. Mettete il tricolore alla vostra finestra e inondate i social di messaggi di orgoglio italiano usando l’hashtag #IlMioVotoConta. Noi al governo ci andremo. Questa è una promessa.”

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Ictus: la finestra delle 24 ore

Posted by fidest press agency su sabato, 10 marzo 2018

Dichiarazione del Prof. Danilo Toni, Associato in Neurologia, Direttore Unità di Trattamento Neurovascolare Policlinico Umberto I di Roma: “Da un paio di anni, la terapia d’elezione per il trattamento dell’ictus ischemico conseguente all’occlusione di grandi arterie intracraniche è l’asportazione meccanica per via endovascolare del trombo occludente, che, specie se effettuata dopo la somministrazione di trombolisi, risulta molto efficace nel favorire il recupero del deficit neurologico. La finestra terapeutica ottimale per il trattamento è stata considerata, in media, di 5-6 ore.Tuttavia, già da diverso tempo era evidente che la durata media della finestra terapeutica fosse un’astrazione statistica e che c’era invece la possibilità di individuare pazienti con finestre terapeutiche più lunghe, anche di diverse ore. Due trial pubblicati a gennaio e febbraio di quest’anno sul New England Journal of Medicine hanno dimostrato la possibilità di sfruttare al meglio la finestra terapeutica individuale.Entrambi i trial hanno dimostrato l’efficacia del trattamento endovascolare fino a 16-24 ore dal teorico esordio dell’ictus nel consentire un recupero funzionale a tre mesi dal trattamento, a fronte di un rischio di complicanze emorragiche e di mortalità comparabile a quello del trattamento standard.Si apre quindi un fronte nuovo nel mondo della cura dell’ictus cerebrale ischemico: l’opportunità di intervenire con trattamenti di rivascolarizzazione potrà essere valutata con finestre terapeutiche individuali, secondo il principio della medicina di precisione”.

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Una finestra sul lavoro dell’editore e sulla creatività delle case editrici

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2015

la sapienzaRoma da lunedì 23 a mercoledì 25 novembre sui temi legati al mondo del libro e della piccola editoria cinque appuntamenti che precedono la Fiera, pensati e organizzati esclusivamente per le università di Roma e del Lazio. Oltre 500 giovani studenti universitari saranno così al lavoro: accanto agli atenei storici con cui da anni Più libri più liberi sta lavorando (La Sapienza, Tor Vergata, Roma 3) quest’anno si coinvolgeranno anche i due atenei laziali dell’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo) e dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (Cassino) con due incontri dedicati rispettivamente alle trasformazioni del mercato degli e-book (Università Tuscia, 25 nov. – ore 11.30) e all’approfondimento sulle dinamiche in atto nel mercato digitale dei suoi prodotti, dei suoi nuovi modi accedere a contenuti editoriali (Università Cassino e Lazio meridionale, 24 nov. – ore 11.30).
Gli atenei romani lavoreranno sul «mondo nuovo» che si sta aprendo per l’editoria libraria – o che si è già aperto: al centro, i social come strumenti per il brand dell’editore e dell’autore (Università di Tor Vergata, 23 nov. Ore 14.30), un focus sull’autore come hub (Università La Sapienza, ore 11.30), e un approfondimento su come è cambiata la reference, a partire dall’esperienza della Treccani (Università Roma Tre, 24 nov. Ore 14.30).
Gli incontri di Più libri più idee – a cui interverranno studiosi e professionisti come Gino Roncaglia, Luigi Romani, Emanuele Paris, Lia Di Trapani – come sempre sono aperti e gratuiti e tutti gli studenti universitari sono invitati a partecipare.
Gli studenti che mostreranno all’ingresso di Più libri più liberi il tesserino universitario potranno accedere alla Fiera gratuitamente nei giorni di venerdì 4 e lunedì 7 dicembre, oltre a poter seguire gli incontri, workshop e seminari professionali organizzati in fiera.

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Dalla Russia nuovo modello sindacale

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 gennaio 2014

moscaIl contributo di Marco Ricceri riferito ad una giovane multinazionale russa, la Lukoil, impresa petrolifera che opera in tredici paesi del mondo, tra cui l’Italia con l’impianto di Siracusa, mette in evidenza come le aziende internazionali, quale sia la nazionalità di appartenenza, tendono a dar vita a forme autonome di autoregolazione che si sottraggono agli ordinamenti giuridici espressi dalle istituzioni politiche. Il caso presentato configura un modello di concertazione sociale tra imprese e sindacati per ora noto solo nelle sue linee strategiche, che ha il merito di aprire una finestra su un mondo, la Russia, in movimento nonostante l’opacità dei suoi processi interni.

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La finestra del futuro

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2011

Castello di Barletta - esterno 02

Image by Giovy.it via Flickr

Barletta 18 novembre 2011, a Barletta presso il Castello Svevo, alle ore 17,30, sarà presentato il Libro di Francesco Lenoci “Spalancare la finestra del futuro”, Ed Insieme, settembre 2011.
Il Libro recepisce la lectio magistralis “Discorso ai Giovani nel nome di don Tonino Bello”, svolta da Francesco Lenoci a Molfetta il 18 giugno 2011. Nel Libro si parla di giovani come generazione tradita, la più colpita dalla crisi, dalla disoccupazione, dalla recessione. Eppure l’autore confida nei giovani e li invita, con le parole di don Tonino Bello, a “danzare la vita” senza scoramenti. Li esorta, anzi, a farsi organizzatori della speranza, preparandosi a svolgere ruoli da protagonisti nello sviluppo sociale e civile del Paese, specialmente nel mondo del lavoro, dove occorre essere consapevoli che un bravo imprenditore – allo stesso modo di un bravo comunicatore e di una persona comunque orientata al futuro – “deve sapere, deve saper fare e deve farlo sapere”. La presentazione è organizzata da Rotary Club di Barletta, Rotaract di Canosa e Rotaract di Trani, con il patrocinio del Comune di Barletta e dell’Associazione Regionale Pugliesi di Milano. Porgerà i saluti l’ing. Nicola Maffei, Sindaco della Città di Barletta. Farà l’intervento introduttivo il presidente del Rotary Club di Barletta Mauro Lopizzo.
Relatore sarà il professor Francesco Lenoci, autore del Libro, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e vicepresidente dell’Associazione Regionale Pugliesi di Milano.
Interverranno: il dottor Renato Brucoli, editore del Libro, autore di numerose pubblicazioni su don Tonino Bello e la professoressa Silvia Dipace, che leggerà una meravigliosa preghiera di don Tonino Bello, accompagnata al violino da Maria Teresa De Sanio.
Si segnala altresì che il Rotary Club di Barletta premierà sei studenti del Liceo Classico Statale “Alfredo Casardi” di Barletta, che hanno superato con il massimo dei voti l’esame di maturità.

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