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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

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Alla scoperta dei glicini in fiore

Posted by fidest press agency su martedì, 2 aprile 2019

Alassio Sabato 13 e domenica 14 aprile si terrà il laboratorio di giardinaggio per grandi, bambini e famiglie “Profumo di glicine!” che unisce alla visita guidata del Parco, un giardino inglese di 22.000 metri quadrati con vista sul mare, attività pratiche e manuali.
Un’occasione per scoprire la storia, i metodi di coltivazione e le caratteristiche dei glicini, che a Villa della Pergola formano una collezione di 35 varietà recentemente censite dalla SOI, la Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana, tutte diverse per forma e colore.Tra tutti i glicini si distinguono Wisteria sinensis “Prolific”, viola e dal profumo intenso; Wisteria sinensis “Texas Purple” dai fiori grandi allungati e con giovani foglie color porpora; Wisteria sinensis “Jako” dai fiori bianchi e profumati; la novità Wisteria sinensis “Peter Valder”; Wisteria floribunda “Longissima Alba” dai fiori bianco puro a grappoli lunghi; Wisteria floribunda “Black Dragon”, unica varietà semidoppia; Wisteria floribunda “Macrobotrys” dai fiori viola chiaro con macchia porpora, a grappoli lunghi un metro; Wisteria floribunda “New Blue Fountaine” dai fiori blu/viola; Wisteria floribunda “Honbeni” i cui fiori sfumano dal bianco al rosa.Il secondo appuntamento dei laboratori sarà in giugno, con due giorni di iniziative che avranno invece come filo conduttore la collezione di Agapanti, anch’essa censita dal SOI, con più di 430 varietà.Costo del laboratorio abbinato alla visita guidata: € 15 adulti, € 12 soci FAI, € 5 bambini, gratuito per bambini fino ai 6 anni accompagnati da un adulto. Durata: due ore: 1 ora di visita e 1 ora di laboratorio.Prenotazione obbligatoria (Tel. +39 0182 646130 – +39 0182 646140). http://www.giardinidivilladellapergola.com

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In scena “L’uomo dal fiore in bocca” e “All’uscita” di Luigi Pirandello

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

Palermo il 10 novembre alle 21,15 (e in replica l’indomani alle 18 e alle 21,15) alla Shakespeare Theatre Academy in corso Calatafimi 382 – accademia con rettore onorario Giancarlo Giannini – andranno in scena “L’uomo dal fiore in bocca” e “All’uscita” di Luigi Pirandello, regia di Matteo Contino. In scena Mario Clames, Domenico Stroppiana e Caterina Tarantino. La prenotazione è obbligatoria fino esaurimento posti. I biglietti si possono comprare telefonando al 342 619 6119. Il botteghino dell’accademia-teatro è aperto tutti i giorni dalle 15 alle 20.

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Camerino: cortili in fiore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 aprile 2012

Camerino. Torna a Camerino l’appuntamento con Cortili in Fiore, la tradizionale festa di primavera promossa dalla sede di Camerino dell’Archeoclub d’Italia, dal Museo delle Scienze e l’Orto botanico dell’Università di Camerino, dal Comune di Camerino in collaborazione con l’Associazione Camerte Commercianti e Artigiani.
Giunto alla sesta edizione, Cortili in fiore è in programma per i prossimi 28 e 29 aprile e vuole essere ancora un’occasione per celebrare l’arte, la natura ed il paesaggio, attraverso una allegra cornice floreale lungo le strade del centro storico.Il programma è come sempre ricco ed articolato: alle visite guidate alla città, ai musei, al vecchio Ghetto ed agli allestimenti floreali in piazze e cortili si affiancano attività per bambini, workshop, incontri, mostre, stand. Novità di questa edizione un momento dedicato all’Oriente: “Una lampada per un desiderio, una luce per un sogno” sarà il tema dell’appuntamento di sabato 28 aprile alla Rocca Borgesca a partire dalle ore 22, quando saranno lanciate in cielo le lanterne, oggetti tipici della tradizione popolare cinese.Tra gli appuntamenti da segnalare sabato 28 aprile ore 16,00 al Museo delle Scienze il workshop “La filigrana orientale nella carta a base di piante”, a cura di Natan Kaaren e Catharina Sonn Kaaren. Domenica 29 aprile alle ore 16,00 è in programma all’Orto Botanico “L’uomo che piantava gli alberi”, letture a cura di Ruvido Teatro. Saranno invece proposti sia nella giornata di sabato che in quella di domenica con gli stessi orari: alle ore 18,00 presso l’aula Carlo Esposito del Palazzo Ducale “Un pizzico di oriente all’Orto botanico di Camerino”, incontro con la dott.ssa Roberta Tacchi responsabile dell’Orto Botanico, al quale seguirà “Il sogno nell’orto…ovvero Shakespeare botanico… di notte…d’estate”, presentazione dello spettacolo teatrale a cura della Dott.ssa Chiara Invernizzi, Direttore del Polo museale, della compagnia teatrale Ruvido Teatro e dei protagonisti dello spettacolo; alle ore 18,30 “Danza del Gelsomino” a cura del Jasmine Dance Group nel Quadriportico del Palazzo Ducale; dalle 19 Passeggiata all’imbrunire all’Orto botanico fra colori e suoni. L’ingresso alla manifestazione è gratuito. Il programma dettagliato e tutte le informazioni sono disponibili all’indirizzo http://www.cortilinfiore.it

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Sagra del mandorlo in fiore

Posted by fidest press agency su sabato, 22 gennaio 2011

Agrigento 24 Gennaio 2011  ore 12.00 Valle dei Templi di Agrigento  Piazzale Hardcastle conferenza stampa di presentazione della 66° edizione della Sagra del Mandorlo in Fiore, storica manifestazione agrigentina nata nel 1934 con l’obiettivo di promuovere i prodotti tipici della Sicilia in una cornice caratteristica di anticipazione primaverile dettata appunto dalla fioritura dei mandorli.
Nel corso degli anni l’iniziativa si è arricchita della partecipazione di gruppi folkloristici locali e stranieri ed eventi di rilievo storico, tanto che quest’anno si celebreranno al contempo il  56° Festival Internazionale del Folklore, il 10° Corteo Storico d’Italia, l’11° Festival Internazionale “I Bambini del Mondo” e il 7° Etnofestival del Mandorlo.  Il programma integrale verrà presentato in sede di conferenza stampa, alla presenza delle Istituzioni, del direttore artistico della manifestazione Pepi Morgia, degli organizzatori, dei conduttori della kermesse Rosalia Misseri e Paolo Macedonio e di alcuni fra gli artisti che parteciperanno alla manifestazione.

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Il fiore che perde i suoli petali

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 luglio 2010

Come un fiore dal quale i petali si staccano dalla corolla e sono sospinti lontano dal calice da una leggera brezza, così i corpi apoptotici, la cui etimologia greca richiama questa immagine, caratterizzano la frammentazione del nucleo e la rottura del DNA in piccole parti. Per quanto gli intimi meccanismi molecolari che generano l’apoptosi sono ancora in gran parte sconosciuti, una giovane laureanda in biologia ha cercato con la sua tesi di penetrare questo intimo e suggestivo posto di frontiera del ciclo cellulare e della sua regolazione. La tesi discussa, nello specifico, riguardava il “rapporto esistente tra la vita cellulare e quella di sintesi nel rapporto umano. Necrosi e meccanismo apoptico.” Ovvero una “riflessione” sul programma di morte cellulare e le sue diverse caratteristiche dalla morte “accidentale” o necrosi. Quest’ultima, a differenza dell’apoptosi, è provocata in genere da un danneggiamento del tessuto, ma richiede energia ed è caratterizzata dalla dissoluzione di tutti gli organelli, primi tra tutti i mitocondri.  Siffatta ricerca è stata seguita dalla professoressa Renza Vento dell’Università di Palermo e dove la neo biologa si è cimentata dinanzi ad una attenta commissione. Sotto il profilo strettamente biologico questo processo di morte, provoca una rapida diminuzione del volume cellulare e la perdita dei contatti con le cellule vicine. Sappiamo dalla letteratura che tre possono essere le vie possibili che portano all’apoptosi: la prima lo deve all’assenza di fattori di crescita e che inizialmente erano regolati da proteine Bc12/bax. Questa “interruzione” fa si che si aprano, nella seconda fase, i canali della membrana esterna del mitocondrio da parte di Bax in luogo dell’iniziale attività di Bc12 che è preposto a mantenere chiusi i canali della membrana mitocondriale. Le conseguenze più immediate di questa apertura determinano, nell’ultima fase, la fuoriuscita del “citocromo c” e che, a sua volta, scatena un meccanismo di attivazione a cascata di enzimi definiti come caspasi (cysteine-aspartic acid proteases). La loro proprietà è quella di essere ricche di cisteina. Siamo quindi giunti all’evento chiave dell’apoptosi, alla segnalazione indotta dei “fattori di morte”. La seconda via è stata imboccata solo di recente. E’ definita anoikos (senza casa), ma i suoi segnali sono ancora sconosciuti. Essi si fondano sulla perdita degli avvisi di adesione alla matrice e che possono provocare l’apoptosi. Un altro elemento di ricerca è rappresentato dal ruolo dei geni che si oppongono alla proliferazione indefinita e, quindi, promuovono l’arresto della crescita cellulare e con il risultato di favorire l’apoptosi. L’argomento nel suo insieme ci porterebbe molto lontano ma se ci appare alquanto chiaro il processo di decadimento e di morte cellulare le ragioni scatenanti sono tuttora oggetto di studi e di ricerche appassionate.  Dovremmo, a questo punto, per ragioni di chiarezza, fare una premessa. Sappiamo che la riproduzione è assicurata da cellule specializzate: i gameti (cellula riproduttiva aploide). Un nuovo individuo deriva dalla fusione di un gamete femminile (uovo o ovulo) con un gamete maschile (spermatozoo)  che danno origine ad uno zigote. Da questa cellula iniziale, in seguito a numerosissime divisioni cellulari, accompagnate dal progressivo differenziamento cellulare, si sviluppa l’organismo completo. Inoltre negli organismi pluricellulari, anche la vita di ciascuna delle cellule che li accompagnano e la vita dell’organismo non coincidono: una singola cellula può morire, senza che per questo muoia l’intero organismo; anzi in molti organismi, la morte di singole cellule (che in alcuni casi possono essere sostituite da nuove cellule oppure essere perse definitivamente) è un fenomeno assolutamente fisiologico (si pensi ad esempio alla desquamazione della pelle e delle mucose dell’uomo) e rigorosamente controllato. Per le cellule tumorali, invece, rispetto a quelle normali, esiste un diverso programma che consente alle une di proliferare ed alle altre di morire. Ora se lasciamo da parte le dotte dissertazioni da specialisti e riflettiamo dando alle parole un significato più alla portata di una comprensione avulsa dai tecnicismi e dai rigori di metodiche da laboratorio, ci rendiamo conto che tutte le volte ci avviciniamo all’origine della vita, a complessi ed anche affascinanti meccanismi che si pongono lungo il suo cammino fino alla formazione del “prodotto finito”, il racconto ci apre una porta che somiglia tanto a delle scatole cinesi: una dentro l’altra e sempre più piccola e tutte le volte che ci sembra di aver raggiunto l’ultima qualcuno scopre che ve ne è un’altra ancora più minuta. A questo punto vi è anche chi osserva che la morte cellulare programmata rientra nella logica dei processi vitali degli esseri umani fin dalle origini della vita. E fa un esempio: nell’uomo la mano ha inizialmente le dita unite fra loro e solo successivamente la membrana interdigitale scompare per la morte delle cellule che la compongono. L’apoptosi è quindi nient’altro che un passaggio del processo evolutivo nella formazione di un essere vivente. E sin qui potremmo anche starci. Ma a questo punto si apre un altro capitolo allorché qualcuno paventa la possibilità che vi possa essere una connessione, analizzando a livello molecolare i loci responsabili per queste mutazioni, tra la morte programmata della cellula ed i fenomeni generali quali l’invecchiamento e la morte dell’intero organismo.  Ma se dall’osservazione dell’infinitamente piccolo passiamo a quella dell’infinitamente grande e guardiamo dalla nostra finestra il cielo stellato e poi ancora lo esaminiamo dagli osservatori astronomici ci accorgiamo che esiste un fenomeno apoptotico anche in quel creato con stelle che annichiliscono e scompaiono ed altre che spuntano. Diciamo, a questo punto, che esiste una energia invisibile che chiamiamo “buco nero” dove la materia sembra trovare la sua forza rivitalizzante per rigenerarsi. Dobbiamo forse concludere che anche nei processi cellulari esiste qualcosa di simile che fa crescere l’uomo e lo fa morire per consentirgli di riprendere una nuova forma dopo il passaggio obbligato dal suo micro buco nero? Ed allora ci rendiamo conto che questa morte cellulare programmata sa anche di metafisico, sa anche uscire dal suo ristretto mondo e dirci qualcosa di più sulla storia della vita, sulla sua evoluzione, sul suo decadimento e rinnovato risorgere. Ma ci indica anche un pericolo dettato dal ruolo che possono svolgere quelli che possiamo chiamare, e non sono i soli, i mutageni chimici del nostro ambiente. Sappiamo, tra l’altro, che la popolazione umana è esposta a sorgenti di radiazioni ionizzanti sia naturali che artificiali, le quali possono essere causa del cancro a mezzo di mutazioni somatiche e di difetti ereditari a mezzo di mutazioni germinali.  Sarebbe interessante chiederci dove tutto ciò ci porta e se l’insieme di queste insidie per la nostra esistenza sono tali da renderci più deboli, più esposti a fenomeni necrotici specifici, nella vita cellulare, e generali con la morte dell’intero organismo, o se riusciamo in qualche modo a metabolizzarli, sia pure col tempo, e a farceli alleati. Qui partiamo da un punto d’appoggio comune: abbiamo le stesse reazioni chimiche e metaboliche di base e si realizzano in tutte le cellule, dai batteri all’uomo. Questa unità biochimica della vita alla quale includiamo tutto il creato, introduce i processi della replicazione del DNA, della trascrizione, della traduzione e della mutazione, così come le più comuni reazioni enzimatiche per il trasferimento di energia. Possiamo trasformare, ad esempio, delle piantine di semenzaio di tabacco in luminose come lucciole, trasferendo il gene dell’enzima luciferasi dall’animale alla pianta e tale genere di combinazioni è ben noto ai biologi. Ma qui dovremmo fermarci o è possibile andare oltre concependo una testa di cavallo ed un corpo umano? Ciò che intendiamo asserire, in buona sostanza, è che la ricerca può conoscere le metodiche di un determinato processo di “confine” e compiacersi di mescolarle a suo piacimento, ma questo non è il fine ultimo che ci porta all’origine della vita. Conosciamo due tipi di morte cellulare, una di esse è fisiologico, ci è stato detto, mentre l’altro conosce le devianze di un programma genetico che una qualche ragione è stato degenerato. Ora dobbiamo chiederci se il secondo non sia quello che ci porta più direttamente verso il nostro buco nero e se questo non sia la nostra panacea per una rigenerazione della vita che concordi con un disegno universale che sta nelle cellule come nelle stelle e ci fissa e le fissiamo allo stesso modo.  D’altra parte sappiamo molto bene che i processi che determinano la nostra formazione sono stratificati come se dalle prime forme di vita sino a quelle odierne tutto è conservato scrupolosamente nel grande magazzino del creato ed anche gli strumenti che danno origine alla nostra esistenza debbano seguire questa trafila per cui abbiamo cellule che si presentano al nostro programma ma hanno una esistenza limitata in quanto appartengono ad una categoria superata ma per una alchimia del nostro creatore hanno bisogno di essere presenti ad un dato punto prima di essere sostituite da altri più perfezionate secondo un certo disegno creativo.  E la cosa potrebbe essere spiegata persino con una certa facilità. Quante volte, ad esempio, introduciamo nel nostro pc un nuovo programma? In memoria restano, a volte, molti file vecchi e non tutti sono cancellati automaticamente o per nostra iniziativa. Sembra quasi che il nuovo non sappia vivere senza ricordarci il suo passato e taluni passaggi diventano persino necessari per favorire la comprensione del novello programma. E l’apoptosi potrebbe rappresentare proprio questa capacità di combinare il vecchio con il nuovo e di arrivare ad una sua naturale conclusione autoeliminandosi allorché giunge alla conclusione del suo ciclo vitale. E’, semmai, Interessante sapere come esso si genera e trova il momento giusto per cedere il passo al nuovo e se dal nuovo di oggi non vi siano possibilità di renderlo meno nuovo con la formazione di un essere vivente maggiormente evoluto.  Ai posteri, come sempre, l’ardua sentenza sia per il nostro passato ed il futuro che potranno costruire spogliandolo soprattutto dalle degenerazioni che sono oggi fondanti nella nostra cultura speculativa e a lasciarci trovare il percorso più appropriato per una effettiva crescita non solo in termini fisici ma soprattutto collocabili nella sfera dell’homo novus come modus d’agire comportamentale nelle relazioni interumane.  E’ una riflessione che merita un riconoscimento in quella giovane donna che ha stimolato il cronista ad una certa meditazione intorno ad una parola, l’apoptosi che sa tanto di misterioso come del resto lo sono le tante parole che i biologi adoperano nei loro conversati e scaturiscono dai loro complessi testi.
Ha colto un’idea di morte e di vita che ci ricorda da vicino il nostro passato e lo allontana nello stesso tempo portandoci verso nuovo frontiere, forse più ambiziose, più esaustive, ma non certo meno affascinanti per i contemporanei di oggi di quanto la biologia e la scienza in generale ci possono offrire, ma con un solo rimpianto. E’ quello che ogni ricerca e scoperta ha senza dubbio qualcosa di bello e di appagante ma nasconde in sé il seme della discordia e della violenza che sembra esser l’eterno contro altare ad ogni nostro trionfo dell’ingegno, della genialità umana. Forse un giorno troveremo la sua apoptosi. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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“Pompei: Moda in fiore”

Posted by fidest press agency su domenica, 4 luglio 2010

Pompei.5 luglio alle ore 20.30 Chiostro del Pontificio Istituto Bartolo Longo l’Accademia della Moda di Napoli presenta “Pompei – Moda in fiore”, evento di moda, spettacolo, arte e cultura.  Presenta la serata Marco Liorni. Protagonisti gli allievi dell’Accademia e le loro creazioni che, per l’edizione 2010, si ispirano alla natura e alle produzioni florovivaistiche del territorio realizzate dalla Coldiretti, partner dell’iniziativa, con il finanziamento della Camera di Commercio di Napoli. Sarà stilata una graduatoria di merito e ai primi 6 classificati sarà assegnata una Borsa di Studio: una vacanza-studio di 2 settimane presso un College di Nottingham (Regno Unito) comprensivo di alloggio, il tutto per accrescere le conoscenze linguistiche dei giovani e catapultarli nella realtà di internazionalizzazione globale che si vive nei nostri tempi.  Inoltre, il San Carlo di Napoli, per l’edizione 2010 dell’evento, ha deciso di regalare uno stage di 3 mesi, a cominciare da gennaio 2011, presso la sua prestigiosa sartoria.  In rappresentanza del Teatro San Carlo di Napoli, presente il Direttore della Sartoria, Giusy Giustino.  Presente in sala l’amministratore delegato dell’Azienda Romeo Gigli, Pierluigi Mancinelli che conferirà i premi ai quattro studenti; il M° Luigi Pignalosa (autore di Mina, produttore e manager), Maryam (giovane cantante emergente al suo primo disco), Fabio De Caro (attore di Vivere – Un Posto al Sole).

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Trecate: giardini in fiore

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2010

Trecate è  sbocciata la primavera. La città festeggia domenica 2 maggio in Piazza Cavour, con “Giardini in piazza”, manifestazione inedita promossa dallo Sportello Turismo del Comune, in collaborazione con l’Associazione WIZART, il Gruppo Amatoriale Fotografi Trecatesi e i fioristi di Trecate. L’appuntamento si svolgerà dalle ore 10 alle ore 19 ed è dedicato agli appassionati di giardinaggio, erboristeria e prodotti tipici. Piazza Cavour ospiterà piante, fiori, attrezzature, insomma tutto il necessario per salutare nel migliore dei modi la bella stagione. Ci sarà anche un mercatino tematico, con prodotti di erboristeria e di artigianato realizzati con materiali naturali. Oltre ai fiori, le colorate bancarelle allestite nel cuore di Trecate esporranno essenze profumate e prodotti artigianali in carta, legno, perline e vetro. Non mancheranno poi i momenti di svago dedicati ai più piccoli, che potranno divertirsi con palloncini e gadget, sperimentando inoltre i laboratori a tema allestiti per l’occasione.  Il coinvolgimento dei cittadini non si limita però all’iniziativa “Giardini in Piazza”: con l’occasione prenderà il via il Concorso “Angoli Fioriti”, aperto a tutti i residenti nel Comune di Trecate, il cui bando è reperibile sul sito http://www.comune.trecate.no.it.   Non mancheranno, infine, i momenti dedicati alle degustazioni. Alle 12:30 brindisi presso l’Enoteca Zanaria Ferdinanda di Via XX Settembre 18, mentre alle 13,30 ci si potrà spostare al Ristorante Moderno per assaporare il risotto ai fiori di zucca. Una Mostra di Pittura e Fotografia sarà allestita nel Teatro Comunale di piazza Cavour. L’inaugurazione è prevista sabato 1 maggio alle ore 15; mentre sempre in Piazza Cavour, su iniziativa della Pro Loco, sarà possibile ammirare auto, moto e bici d’epoca, o decidere di iscriversi gratuitamente al Torneo di Scacchi, giocando al centro della piazza grazie ad un’enorme scacchiera. In caso di maltempo, la manifestazione sarà annullata.

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Editoria: Il fiore della passione

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 dicembre 2009

Crotone 17 Dicembre, alle ore 18:30, presso la libreria Mondadori del centro commerciale Le Spighe di.presentazione dei libri Il fiore della passione e L’amore va oltre di Lorenza Rodio,  Interverranno l’Autrice e l’Editore, dott. Alessandro Labonia.
Scrittrice calabrese, è nata a Crotone nel ’77. Le conoscenze acquisite nel corso degli studi in Lingue straniere presso l’Università della Calabria, nonché le letture private, le permettono di avere una visione ampia e trasversale della letteratura, e di guardare al di là dei confini italiani e della tradizione classica. Fin dalle scuole elementari ha mostrato una propensione particolare per la lettura e la scrittura e col tempo le numerose pagine di diario hanno lasciato spazio alla stringatezza della poesia. Il quotidiano La Provincia di Crotone le ha dedicato diversi spazi per recensioni e pubblicazioni di componimenti poetici. Ha collaborato con riviste culturali, tra le quali Bottegascriptamanent, e opera come consulente editoriale free-lance. Ha pubblicato alla fine del 2009 la raccolta poetica ‘L’amore va oltre’ e il Romanzo ‘Il fiore della passione’ con la CSA Editrice. Proprio con il Romanzo ha vinto il Premio letterario Nazionale ‘Autori Italiani’ edizione 2009.

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