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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘fiori’

Ikebana: L’arte giapponese di disporre i fiori

Posted by fidest press agency su martedì, 27 novembre 2018

Roma 1-2 dicembre Museo delle Civiltà – Museo preistorico etnografico “L. Pigorini” Piazza Guglielmo Marconi 14 In occasione della proroga delle mostra Geisha, l’arte e la persona, fino al 13 gennaio 2019, il Museo delle Civiltà propone un appuntamento dedicato all’Ikebana per approfondire la cultura giapponese.”Una lezione di ikebana è una pausa di serenità nell’arco della giornata, un momento di crescita culturale e, insieme, di meditazione.”
L’Ikebana è l’arte giapponese di disporre i fiori secondo i ritmi e le forme della natura. Questa parola significa fiori viventi o far vivere i fiori – da ikeru, vivere o vivo e banao hana, fiori.A differenza delle creazioni occidentali un ikebana è una composizione asimmetrica, un insieme di vuoto e di pieno, di esplicito e di sottinteso di fronte cui l’osservatore non ha un ruolo passivo, ma può con l’immaginazione e la sensibilità partecipare alla sua creazione. Anche sotto questo aspetto l’ikebana è espressione della natura: in natura non esiste la simmetria perfetta, nulla è esattamente uguale, nulla è statico ma tutto è invece evoluzione e divenire.

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“Sposami”… Dalla Russia con i fiori

Posted by fidest press agency su martedì, 2 ottobre 2018

Cosenza 04 ottobre H 14.00 (l’evento continuerà fino al 6 ottobre 2018) Chiostro di Santa Chiara – via Serra.Giunge alla terza edizione la manifestazione “Dalla Russia con i fiori” quest’anno incentrata in particolare sul matrimonio. Come gli altri anni la manifestazione coinvolge fioristi Russi e Italiani che realizzeranno un workshop all’interno del Chiostro di Santa Chiara presso la Biblioteca Civica di Cosenza. L’evento, promosso dall’associazione ACAV è a cura di Marilena Morabito e Tatiana Ogorodnikova è patrocinato dalla Provincia di Cosenza e dalla Biblioteca Civica di Cosenza.Il workshop, è organizzato con l’intento di valorizzare antichi palazzi impiegando le composizioni floreali e rappresenta anche un’occasione per condividere le conoscenze e le esperienze in questo campo tra gli attori nazionali ed internazionali. Nei primi due giorni i partecipanti elaboreranno il progetto di decorazione del chiostro di Santa Chiara e realizzeranno le composizioni floreali.
Sabato 6 ottobre a partire dalle ore 18 il finissage dell’evento “Sposami – dalla Russia con i fiori”, dove sarà presentato il chiostro di Santa Chiara addobbato di decorazioni floreali ed una ricca kermesse di eventi e performance con sfilate di abiti realizzati in fiori, sfilate di moda delle nuove collezioni realizzate dalle designer russe “OlgaSmiArt” e “Arins” e le creazioni degli allievi della Accademia di moda “New Style” di Cosenza. La manifestazione ha come scopo non soltanto la valorizzazione dell’arte floristica, ma rappresenta anche un’opportunità di scambio culturale, una comparazione tra la cultura Russa, Italiana e Arbereshe, inoltre durante la serata finale ci sarà la performance di danza orientale di Elena Vaccaro e la danza rituale, del gruppo Shpirti Arbereshe a cura di Jessica Novello.
Per tutta la durata dell’evento, dal 4 al 6 ottobre, sarà visitabile la mostra fotografica “Il mito di Persephòne” della fotografa Elena Vaccaro a cura di Marilena Morabito.
Durante le tre giornate dell’evento sarà presente il mercatino vintage a cura di Sartoria Bubamara e Vintage Star e, uniche nel loro genere, le sculture floreali di argilla polimerica giaponese di Inna Storozhuk.

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Pistola elettrica nelle carceri: mettete dei fiori nei vostri cannoni

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 settembre 2018

La prigione in Italia è un mondo ignoto per tutti coloro che sono liberi e alcune persone ci tengono a non far conoscere l’inferno che hanno creato e che è mal governato. Qui fuori molti non sanno che la maggior parte dei detenuti vive come pezzi di legno accatastati in cantina. Alcuni vegetano. Altri si tagliano nel corpo e nell’anima. La verità è che nella stragrande maggioranza dei casi si vive, come cani ciechi in un canile, con spazi ridotti, una non vita in totale assenza costante d’intimità, d’intrattenimento, di cultura, d’affetto. Purtroppo certe persone più che recuperare il detenuto lo vogliono eliminare, distruggere, coprirlo vivo di sbarre e cemento. Una buona parte dei nostri politici dichiara che la terra è quadrata, che l’ergastolo in Italia non lo sconta nessuno, che le carceri italiane sono alberghi a cinque stelle, che nel nostro paese in carcere vieni talmente educato che quando esci, a parte quelli che nel frattempo si sono impiccati nelle sbarre della loro finestra, non ci ritorni. Alcuni dichiarano persino che un certo tipo di carcere duro serve per difendersi dalla criminalità, anziché ammettere che la producono. E molti ci credono, perché pochi li smentiscono, dato dal carcere arrivano solo notizie e non informazione. Uscire da una cella dopo 27 anni di carcere e sentire certe dichiarazioni: Pensiamo di dare in dotazione le pistole elettrica alla Polizia penitenziaria perché pensiamo che potrebbero essere molto utili per tenere l’ordine nelle carceri, mi fa cadere le braccia e il cuore per terra. Già così com’è il carcere oggi in Italia produce solo tanta recidiva, adesso ci manca che diventi anche un far west.Ho sempre pensato che la galera rinchiuda molte persone di cui il mondo avrebbe bisogno fuori e lascia liberi certi politici che avrebbero bisogno di conoscere le nostre carceri dal di dentro, per poi fare delle buone leggi. È vero, alcuni politici con le loro dichiarazioni raccolgono voti a valanga, approfittano della buona fede di chi li vota. ma fanno finta di non sapere che quando un prigioniero sconta una pena cattiva e disumana uscirà fuori più criminale di prima. L’ordine nelle carceri non migliorerà mai con la pistola elettrica, ma si potrebbe ottenerlo con più pene alternative, con formazione professionale, lavori di pubblica utilità, scuole, libri, telefonate libere a casa, colloqui affettivi, vale a dire tanto affetto sociale e amore familiare.Spesso nei cuori dei cattivi si nasconde tanto amore e per farli ritornare sulla retta via basterebbe veramente poco, basterebbe amarli.Sono fortemente convinto che l’unico trattamento che potrebbe davvero cambiare le persone è quello che prevede di amarle, perché l’amore è la migliore delle medicine per far guarire i cattivi. Peccato che certi politici non conoscano questa medicina.Dimenticavo, in carcere non ci sono alberi, foglie, erba, in carcere non c’è vita, penso che per iniziare a migliorare la vivibilità dei prigionieri si potrebbe incominciare a mettere dei fiori nelle sbarre delle loro finestre. (Carmelo Musumeci)

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Rassegna di piante, fiori, frutti dimenticati, prodotti di alto artigianato e dell’agricoltura

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Piacenza. Sabato 6 e domenica 7 ottobre 2018 (Orario: sabato 6 e domenica 7 ottobre, dalle ore 9 alle 18.30) il Castello di Paderna a Pontenure (PC) ospita la ventitreesima edizione di “Frutti Antichi”, rassegna di piante, fiori e frutti dimenticati e prodotti di alto artigianato e agricoltura promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano e realizzata in collaborazione con il Castello di Paderna e il Comitato FAI di Piacenza. Le protagoniste sono le piante a fioritura autunnale, esposte con i loro straordinari colori nel parco del castello, mentre nella grande corte agricola gli ortolani mostrano il raccolto dell’annata e vendono prelibatezze di stagione. Gli espositori arrivano da diverse regioni italiane; con loro anche talentuosi artigiani che valorizzano antichi mestieri, per far conoscere le loro opere uniche, e agricoltori che coltivano e si prendono cura della terra con metodi sostenibili.Durante le due giornate della manifestazione, i visitatori possono partecipare a un ricco programma di eventi collaterali, tra laboratori creativi per grandi e piccoli, incontri con ricercatori e operatori del settore all’insegna della promozione di stili di vita più vicini alla natura, conversazioni su tematiche ambientali ed alimentari.I contributi raccolti in occasione della manifestazione saranno destinati alla valorizzazione e al recupero dell’Orto delle Monache sul Colle dell’Infinito a Recanati (MC).
Prezzi: Ingresso a contributo minimo di 7 euro; 5 euro per gli iscritti FAI e per i possessori della Card del Ducato. Ingresso gratuito per i bambini fino ai 12 anni e per chi si iscrive al FAI in occasione della manifestazione.

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L’amore di carne e fiori di Joosie

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

JoosieSarà pubblicato lunedì 10 luglio “L’amore di carne e fiori” il nuovo singolo di Joosie, cantautrice originaria di Gravina in Puglia, dalla voce “soul”, calda e suadente.
“Questo brano parla del rapporto tra due persone – spiega l’artista – di quello che sostanzialmente si conosce come dipendenza affettiva. Il testo mette in evidenza quel momento in cui si percepisce che l’altra persona è razionalmente sbagliata per se stessi, ma che si desidera comunque. C’è una sorta di distorsione del romanticismo in senso classico nel testo di questo brano, in cui domina l’intimità”.
Giusy Abbruzzese, nome anagrafico della cantautrice, innamorata della musica fin da giovanissima, ha scelto di accrescere la sua cultura musicale girando il mondo. Gli Stati Uniti d’America e l’Inghilterra sono le principali zone nelle quali Joosie ha viaggiato arricchendo il suo bagaglio e formandosi sia come persona che come artista, spinta da una forte attrazione per il blues, il soul e anche per il rock. Con una laurea in economia e una specializzazione in management, conclusa con votazione 110 e lode, Joosie ha arricchito il curriculum anche dando corda alla sua passione artistica. Infatti ha conseguito, Joosie1dopo qualche anno, la laurea in canto jazz, studiando con il maestro Mario Rosini, noto cantante e musicista che nel 2004 ha partecipato al Festival di Sanremo con il brano “Sei la vita mia”. Ha seguito corsi dedicati ai cantautori presso il C.E.T. del maestro Mogol, ha frequentato molti corsi inerenti l’utilizzo dell’apparato fonatorio, la logopedia e l’uso delle diverse qualità vocali. Dividendo il suo tempo fra studio musicale, danza e teatro, ha formato varie band, passando per diversi generi musicali, dance ‘70-‘80, r&b, funky, soul e rock. Nel 2014 ha realizzato lo spettacolo “mia mamma non deve sapere che sono fuori “ con l’attore cabarettista Antonio Tirelli e ha composto numerose sigle per società di servizi al turismo. A dicembre 2013 ha pubblicato “Fuori” il suo primo album, nel quale hanno collaborato Mario Rosini e Gatto Panceri, mentre nel dicembre 2016 è arrivato il singolo “Il cuore non odia”. “Sono una cantautrice da sempre, si può dire. Inizialmente scrivevo solo poesie e successivamente, dopo aver studiato la musica e imparato a suonare, ho cominciato a trasformare quei miei testi in canzoni”.
“Amore di carne e fiori”, ultimo lavoro di Giusy, che tra le tante attività sta studiando recitazione con l’obiettivo di essere sempre più un’artista completa, sarà pubblicato insieme al videoclip nel quale ci sarà la presenza della giovane web star barese Daniele Condotta.“Il brano ha un testo abbastanza intenso e avvolgente. Il video invece è carico di allusioni e tende a sfatare diversi cliché con un pizzico di ironia. Per tale motivo abbiamo pensato di coinvolgere Daniele Condotta che gentilmente e senza pensarci troppo ci ha dato il suo appoggio”.A seguito della pubblicazione, a partire già dal giorno seguente partendo da Peschici (FG), Jossie presenterà il suo brano in varie piazze italiane attraverso un tour con il quale sarà impegnata per tutta l’estate. (foto: Joosie)

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XVII edizione di “Coniolo fiori”

Posted by fidest press agency su martedì, 14 febbraio 2017

coniolo-fioriconiolo-fiori1Coniolo sabato 20 e domenica 21 maggio 2017 ad iniziativa dell’’Associazione culturale “Coniolo è…”con il patrocinio e il contributo del Comune di Coniolo (AL) e con la collaborazione di Sponsor sostenitori. La manifestazione è a orario continuato dalle ore 9,00 alle ore 20,00. Le premiazioni avverrano nella giornata di sabato pomeriggio alle ore 15,00. La manifestazione è trainante all’interno della rassegna “Riso & Rose in Monferrato” e si avvale, ogni anno, della presenza di tantissimi Visitatori ed Estimatori italiani e stranieri.
I nostri concorsi riguarderanno le piante più belle di Rose di ogni categoria che verranno esposti con estro da competenti ed estrosi Espositori. Premiate anche la più bella pianta sempreverde, la caducifoglia, la mediterranea, la strana, il miglior allestimento e lo stand più bello. Tutti noi Coniolesi parteciperemo al concorso “Il giardino più bello”.
La nuova rosa Eos ibridata dall’ azienda Barni, di Pistoia, per le vittime dell’amianto sarà presentata e pronta ad essere acquistata in questo evento. Sempre grazie a Pistoia sarà presentato l’evento internazionale “Vestire il Paesaggio”.
Il pubblico potrà dedicare queste due giornate partecipando a corsi verdi e ad interessanti colloqui con esperti del giardinaggio e del verde. Il Parco Fluviale del Po e dell’Orba sempre attento alle iniziative riguardanti il territorio collaborerà con “Coniolo fiori” affinchè i corsi didattici per i bambini siano divertenti ed educativi.
Un’area esclusiva verrà riservata agli stand Monferrini, Pistoiesi e di tutto il territorio con prodotti con marchi di qualità.
Diversi punti di ristoro con agnolotti, riso e specialità del territorio potranno essere degustate ammirando il bellissimo panorama che si vede dal punto panoramico del Paese, con Alpi che svettano e il nostro mare a quadretti della Pianura Padana. (foto. coniolo fiori)

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Concorso Internazionale per nuove varietà di rose “premio Roma”

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 maggio 2016

locandina rosetoRoma Roseto di Roma Capitale, 22 – 29 maggio 2016 via di Valle Murcia, 6 orario di apertura: dalle 10,00 alle 19,30. Riconosciuta come “la Regina di tutti i fiori”, simbolo di Passione, attributo di Venere nell’arte, e Purezza nel contempo, simbolo Mariano e miracolo in Santa Rita, la Rosa è celebrata fin dall’antichità dai Romani che la festeggiavano nei “Rosalia” in un periodo compreso tra l’11 maggio ed il 15 luglio. Un culto quello della Rosa, quindi per i Romani, che si è perpetrato nel tempo, seppur in modalità differenti. Il Roseto, istituito nel 1931 su sollecitazione della contessa Mary Gayley Senni, vede già il primo vincitore del Premio Roma nel 1933, arrivando fino ai nostri giorni con la 74a Edizione.
L’Esposizione di Arti visive, curata da APAI, Associazione per la Promozione delle Arti in Italia, con il Patrocinio di Roma Capitale, ormai alla 7a edizione. Le opere degli Artisti partecipanti, saranno in esposizione open air tra i filari delle rose; ci sarà la possibilità, inoltre, di osservare acquerellisti cimentarsi nella pittura in diretta delle loro opere.
La location del Roseto, nel suo massimo splendore in questo mese di maggio, merita sicuramente una visita, così come l’Arte in tutte le sue forme merita attenzione, mantenendo vivo in chi pratica o ne gode come osservatore, un balsamo per lo spirito, per gli occhi, per la vita stessa in tutte le sue sfumature. (foto locandina roseto)

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Roma: le azalee cambiano “casa”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 aprile 2016

azalee piazza di spagnaRoma. Cambia casa, ma solo temporaneamente, la storica mostra delle Azalee di Trinità dei Monti. Come tutti gli anni, infatti, con l’arrivo della stagione primaverile l’elegante Scalinata che si affaccia su Piazza di Spagna si arricchisce dell’esposizione degli splendidi esemplari di fiori, amatissimi da romani e turisti. Quest’anno, in considerazione della presenza del cantiere per i lavori di restauro che interessa la sua tradizionale sede, la mostra delle Azalee verrà allestita sulla scalinata del Campidoglio e sulla salita di San Pietro in Carcere, consentendo ai turisti provenienti da tutto il mondo e alla cittadinanza di godere ugualmente della spettacolare fioritura.
Le Azalee, del genere Rhododendrum Indicum, premiate alle più importanti esposizioni europee, sono coltivate e curate durante tutto l’anno presso l’area del parco storico di San Sisto alle pendici del Celio e in un’altra area con specifico regime microclimatico nella storica Villa Doria Pamphilj dal personale del Servizio Giardini del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale. I fiori verranno collocati a partire dal 14 aprile e resteranno esposti per tutto il periodo della fioritura, che a seconda dell’andamento climatico dura circa un mese.

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Aumenti record per fiori e lumini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 novembre 2011

Cemetery in Milan / Cimitero monumentale in Mi...

Image via Wikipedia

Aumenti record per la festa dei morti. Anche quest’anno costerà molto alle famiglie italiane andare a trovare i propri cari a causa della tendenza al rialzo dei prezzi che si stanno registrando in questi giorni. Dall’indagine a campione effettuata nelle 10 principali città italiane emergono speculazioni che non risparmiano chi soffre per aver perso i propri cari.
Una sola rosa, in questi giorni, può arrivare a costare a Milano fino a 5 euro, se acquistata nei pressi di un cimitero. La media italiana comunque è di 4,10 euro, +5,6% rispetto al 2010. Ma se raffrontato con il mese di settembre l’incremento è del 410%. Contribuenti.it ha, infatti, rilevato che il prezzo medio di una rosa nella prima metà del mese di ottobre era di 1 euro. “La festa dei morti – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Ital iani – è vissuta dai vivi come la festa delle speculazioni. I fiori freschi, diversamente dagli altri beni, non possono che essere acquistati in loco, essendo beni deperibili”. Alla speculazione dei fiori si aggiunge quella dei lumini che vengono accesi sulle tombe, che sono passati da 2,50 euro del 2010 a 5 euro del 2011, con un aumento del 100%.
Secondo le stime effettuate da Krls Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it Magazine, ogni famiglia italiana spenderà, per questa ricorrenza, mediamente 22,30 euro per ricordare i propri cari. Una speculazione da 410 milioni di euro che i contribuenti italiani subiscono, molto spesso, senza neanche ottenere, all’atto dell’acquisto, uno scontrino fiscale. «Dall’analisi degli studi di settore – conclude Carlomagno – emerge che i fiorai, unitamente alle agenzie di pompe funebri dichiarano redditi sotto la soglia della povertà».

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I fiori di Faber

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 giugno 2010

Ospedaletti 2 luglio alle ore 18.00 C.so Regina Margherita 97 Hotel Firenze verrà inaugurata la mostra “I fiori di Faber”, tratta dal libro omonimo curato da Claudio Porchia e Pepi Morgia. Insieme agli autori Christian Gullone con la chitarra aiuterà i presenti a ricordare le melodie di alcune canzoni citate. Al termine aperitivo con focaccia genovese e “Giancu de Purtufin”.
alle ore 20.00: si proseguirà con un menù speciale, “I Sapori di Faber”, ispirato alle sue canzoni, che parlano di piatti, profumi e aromi tipici della cucina ligure. E poi si mormora che a cena ci saranno anche Marinella, Bocca di Rosa e un vecchio pescatore, se non si assopisce.

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Quando “la prima volta” è a teatro…

Posted by fidest press agency su martedì, 6 aprile 2010

Roma dal 13 al 25 aprile 2010 Via dei Filippini 17/a Teatro dell’Orologio – Sala grande L’albero Teatro Canzone Presenta La prima volta di Michal Walczak con Valentina Martino Ghiglia e Francesco Meoni Regia di Pietro Bontempo “La prima volta“ di Michal Walczak sembra quasi voglia divertire il pubblico, partendo da un pretesto che accomuna tutti i giovani del mondo: la prima volta che si trovano a fare sesso. Ma Walczak sceglie semplicemente un registro linguistico giovanile e lo usa come filtro per varie convenzioni teatrali di cui si serve costruendo il dialogo. I due protagonisti ripetono in varie scene sempre lo stesso rito: lui va a casa di lei di notte, fuori ha piovuto a catinelle e lui è tutto bagnato, lei lo invita ad entrare in casa, lui le regala dei fiori, restano imbarazzati, prima sulla porta e poi in camera, a chiacchierare del più e del meno cercando di far montare la tensione per raggiungere l’acme tanto agognato che li porti a fare sesso: questa era la sceneggiatura che lei aveva scritto e lui sottoscritto. Eppure ogni volta qualcosa non riesce, sbagliano le battute concordate oppure si perdono in un gioco a soggetto, sperimentando le varie convenzioni di dialogo fra innamorati. Mettendo a disposizione dei suoi personaggi la possibilità di mille varianti della stessa situazione Walczak drammatizza il problema della comunicazione le cui regole linguistiche e la varietà delle convenzioni che abbiamo a disposizione impediscono spesso di trasmettere la verità dei messaggi. dal martedi al sabato alle ore 21.00 – domenica alle ore 17.30 biglietti: interi € 15 – ridotti € 10 (immagine incontro)

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Expo: Fiori

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2010

Forlì fino al 20/6/2010 Piazza Guido da Montefeltro, 10 Complesso Museale San Domenico Natura e Simbolo dal Seicento a Van Gogh a cura di Antonio Paolucci, Daniele Benati, Fernando Mazzocca e Alessandro Morandotti  Con l’Ebe di Canova, la cui valorizzazione e’ stata l’occasione della recente mostra dedicata a -Canova, l’ideale classico tra scultura e pittura- e della conseguente riscoperta di Forli’ come -Città canoviana-, la magnifica -Fiasca fiorita- e’ l’opera più celebre conservata nei Musei del San Domenico. Considerata una della piu’ belle natura morte di tutti i tempi, la -Fiasca fiorita- di Forlì è un dipinto di cui non e’ stato ancora risolto il mistero. Non e’ stato, infatti, identificato il suo autore. Sono stati fatti molti nomi, tutti piu’ o meno plausibili, tra cui quelli che appaiono piu’ vicini alla realtà restano Caravaggio e Cagnacci.  I capolavori di Caravaggio, Cagnacci, Gentileschi, Dolci e di altri grandi pittori di storia che hanno eccezionalmente dipinto quadri di fiori, ma anche lo straordinario caso di Rembrandt nello strepitoso ritratto della moglie come Flora, aiuteranno se non a risolvere, ad avvicinarsi al mistero, che è poi racchiuso nel segreto della sua straordinaria bellezza, della -Fiasca fiorita- di Forlì.  Le opere selezionate saranno la dimostrazione di come i quadri di fiori o i quadri di figura, dove l’elemento floreale assume un rilievo simbolico e formale eguale se non superiore alla figura, abbiano raggiunto un’intensità e una originalità estetica assai superiore alla convenzionalità che caratterizza la pittura dei -Fioristi-. Rispetto al Settecento, quando il tema sembra scomparire, si verifica una forte e decisiva ripresa nel corso dell’Ottocento. Mentre gli specialisti riducono la pittura di fiori a una produzione altamente specifica, ma inevitabilmente commerciale, sono proprio i protagonisti dei grandi movimenti della pittura moderna, dal Romanticismo al Realismo, dall’Impressionismo al Simbolismo, a reinventare il genere dandogli un nuovo significato.  Curatori della mostra e del catalogo sono Antonio Paolucci, Daniele Benati, Fernando Mazzocca e Alessandro Morandotti; il prestigioso comitato scientifico e’ presieduto da Antonio Paolucci.  Curatori dell’allestimento sono gli Studi Wilmotte et Associes di Parigi e Lucchi & Biserni di Forli’. (fiori)

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Hillary Jordan: Fiori nel fango

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2009

Nella primavera del 1939, Laura Chappell incontra per la prima volta a Memphis Henry McAllan. Lei, piccola e scura, con marcati lineamenti francesi, ha trentun anni ed è ancora vergine: una «zitella sulla via della pietrificazione», come ironicamente si definisce. Insegna inglese in una scuola privata per ragazzi, canta nel coro della Calvary Episcopal Church e fa da baby-sitter  ai suoi nipoti. Lui, quarantunenne che dimostra tutti i suoi anni soprattutto per via dei capelli candidi, ha mani forti, una solida aria di sicurezza e la deliziosa parlata del Delta del Mississippi. Quando Henry McAllan le propone di sposarlo, Laura accetta di buon grado, certa che il primogenito di un clan rurale come Henry non possa che essere un buon marito e un padre premuroso dei suoi figli.  Il giorno in cui Henry decide di ubbidire al «richiamo della terra» dei McCallan e di trasferirsi col vecchio padre in una fattoria sul Delta del Mississippi, Laura lo segue fedele, portandosi dietro le due bambine nate un paio d’anni dopo il matrimonio. Sul Delta del fiume, però, la vita si rivela completamente diversa dall’idillio che Laura aveva immaginato. È costretta ad alzarsi all’alba, uscire e andare al gabinetto, rabbrividendo d’inverno e sudando d’estate. Poi deve togliere il fango dal pavimento, strofinare le casseruole e le facce delle bambine e dare da mangiare a tutti, anche al vecchio genitore di Henry nel capanno: un uomo odioso con una voce rappresa per il troppo fumo e gli occhi chiari, scaltri e severi sempre fissi su di lei e sulle bambine. Infine, ramazzare di nuovo e pulire la stalla fino a che non calano le ombre della sera. Certo Laura ha stretto amicizia con Florence, la moglie di Hap Jackson, una nera dalla pelle scura come fuliggine e muscoli fibrosi come quelli di un uomo. Ma è un’amicizia che costa non poco lì sul Delta del Mississippi. Mostrando i suoi denti lunghi e color zafferano, il vecchio McCallan non lascia trascorrere giorno senza insultare i «negri» e il dottor Turpin, l’unico medico a disposizione per molte miglia, non fa nulla per nascondere il fatto che lui odia i «negri» semplicemente perché esistono. Come un raggio di sole nel fango dei campi di cotone, un giorno fa però la sua apparizione Jamie, il fratello di Henry tornato dalla guerra in Europa. Bello e magro, con i capelli del colore di un penny appena coniato, a Jamie piace conquistare il prossimo. Quando parla con Laura, inclina la testa leggermente da un lato quasi voglia afferrare meglio le sue parole. E ogni mattina lascia fiori di campo in una bottiglia del latte sul tavolo della cucina, e sorride sempre felice alle bambine. Per Laura Chappell è una pericolosa e irresistibile tentazione…  Romanzo vincitore del Bellwether Prize.
Hillary Jordan è cresciuta in Texas e in Oklahoma. Ha studiato presso la Columbia University. Fiori nel fango è il suo primo romanzo e ha ottenuto negli Stati Uniti uno straordinario successo di pubblico e critica. Vive a Tivoli, New York.

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