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Decreti “Buona Scuola”: pubblicati fra luci e ombre

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

SCUOLA

Sono stati dunque pubblicati in Gazzetta Ufficiale (n. 112 del 16-5-2017 – Suppl. Ordinario n. 23) i decreti applicativi della cosiddetta “Buona Scuola”.FISH, in questo scenario, rileva alcuni elementi di cambiamento soprattutto dalla lettura del decreto legislativo 66/2017 che riguarda appunto l’inclusione degli alunni. Viene chiarito il procedimento di riconoscimento della disabilità, sino ad oggi di handicap, che negli ultimi anni aveva assunto situazioni diversificate nelle varie regioni italiane con gravi disagi per le famiglie. Il riconoscimento della disabilità degli alunni viene ora ricondotta ai criteri dell’ICF, uno strumento scientifico internazionale che dovrebbe consentire la più puntuale definizione del profilo di funzionamento delle persone. Viene valorizzato, in tal senso, anche il ruolo delle famiglie e delle loro associazioni, riconoscendone la rilevanza anche nella definizione del PEI, il piano educativo individualizzato e del progetto di vita. Per ragioni di opportunità e per la portata innovativa di tali aspetti, l’entrata in vigore è posposta al 2019, in attesa anche di congrue indicazioni e decreti applicativi.La continuità didattica dovrebbe, secondo il decreto, essere maggiormente garantita. Viene potenziata la formazione iniziale dei futuri docenti per il sostegno sia della scuola dell’infanzia e primaria che della scuola secondaria.Risulta rafforzato anche il ruolo dell’Osservatorio scolastico ministeriale, ora espressamente previsto da una norma di legge, i cui compiti sono di maggiore collaborazione con l’amministrazione scolastica nel campo dell’inclusione.Sulla delicata questione del tetto massimo di alunni per classe, FISH riconosce il miglioramento rispetto alla formulazione iniziale che prevedeva “di norma” un tetto di 20 alunni, significando con ciò che si sarebbe potuto eccezionalmente superarlo senza limiti. Nel nuovo testo, grazie alla pressione di FISH, scompare quel “di norma”. Ciò significa che continua ad essere vigente la regola attuale: il tetto di 20 alunni può essere eccezionalmente aumentato ma non oltre il 10%, cioè due alunni in più.Altri aspetti, tuttavia, continuano a lasciare molte perplessità.Il testo del decreto insistitamente ripete che le innovazioni si svolgeranno sulla base delle risorse finanziarie disponibili, quasi che i diritti possano essere compressi da limiti di bilancio. E in tal senso esistono sentenze numerose della Corte costituzionale e del Consiglio di Stato che garantiscono l’inviolabilità del diritto allo studio degli alunni con disabilità.Il testo del decreto 66 conserva degli elementi di ambiguità: non è più precisata la sede in cui effettuare la quantificazione delle risorse necessarie per ciascun alunno. Invero si prevede che il Dirigente scolastico invii le proposte al GIT sulla base di tutti i dati relativi a ciascun alunno contenuti nella valutazione e nel PEI. È questo uno degli elementi più rilevanti che ci si augura vengano chiariti nelle Linee guida che si prevede vengano emanate entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.FISH ha già chiesto di partecipare alla stesura di tale documento, ottenendone rassicurazioni dal Ministro Fedeli.Ma c’è un’ulteriore criticità. Nessuna novità in materia di didattica inclusiva nella formazione iniziale dei futuri insegnanti curricolari: il numero di crediti formativi richiesti rimane immutato rispetto agli obblighi attuali.“Questa lacuna – commenta Vincenzo Falabella – è un aspetto assai grave perché continuerà ad alimentare la delega del progetto inclusivo ai soli docenti per il sostegno: è un fronte su cui la Federazione già annuncia un rinnovato impegno.”

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Your holiday guide to eating F.I.S.H.

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2016

fishFish is for Fun. Few things in life are more pleasant than a nice Fish meal on the sea Front with Friends and Family after a lazy day in the sun. But how relaxed can you be about the Fish you are being served? Should we rather eat Farmed seafood? Can you tell your children that their Fish is Fit to eat?
If you check out our list, you will find the 36 North-East Atlantic fisheries that are sustainable today including haddock from the North Sea or herring from the Irish Sea. In the Mediterranean Sea, Bluefin tuna, heavily overexploited until recently, is now another safe bet. Moreover, several organisations produce guides for different countries in the EU, listing recommended seafood products. If you are the connected type, you can get an app that will tell you if the fish on offer is local and whether or not it is sustainably fished. If you still prefer face-to-face to interface, ask the restaurant chef: is the fish seasonal? Is it local? Is it sustainably fished? No smartphone required. Or if you are buying your fish at the market, new EU labelling guidelines will tell you where the fish comes from. Some producers certify the origin of their fish and give you peace of mind on its sustainable origin.
S is for Size.Which does matter. Because overfishing is bad as it is, without the added evil of fishing or consuming undersized fish: young specimens that were taken out of the water too soon and never had a chance to reproduce. When in doubt, use our ruler showing the minimum sizes for Mediterranean fish. And if size matters, so does season. Just like fruit and vegetables, seafood products can be in season or not, depending on their reproductive cycle. By avoiding eating, for instance, lemon sole, red gurnard, lobster or sardines in summer, we give those species time to reproduce and the stocks a chance to be renewed. We should also always consider the alternatives: there are quite a few lesser known species out there that you may have never tasted; and we can also diversify into farmed seafood, which is local, fresh and healthy. Thanks to the highest production standards in the world, fish farmed in the EU are safe for people, for the farmed species and for the environment.
H is for Health. Fish is universally acclaimed as a healthy component of our diet. As we all know it is rich in protein, but its prime value lies in the fact that it contains clusters of brain-specific nutrients, the omega-3 fats, which our body cannot produce and must get from the diet. These fats, DHA and EPA, affect mental health throughout our life cycle. Fish also helps regulate blood pressure (thus reducing the risks of heart attack) and blood sugar, which is good for weight loss and diabetes. It is a source of vitamins and minerals; it helps combat osteoporosis; …. Should we go on? If you are concerned about heavy-metal poisoning, know that fish sold in the EU is systematically checked for contamination and immediately taken off the market in the rare dubious cases. Last but not least, fish is quick and easy to cook, making it one of the healthiest forms of fast food!
So, don’t stop consuming fish; we should keep eating it, and eating lots of it. It is a renewable source and consumed wisely, we will be able to enjoy fish for generations to come.

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LEA e diritti umani: se non ora, quando?

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2016

Onu palaceLo schema di Decreto che contiene i nuovi LEA è dunque all’esame della Conferenza delle Regioni per l’approvazione preventiva che avrebbe dato parere favorevole condizionandolo ad una ulteriore valutazione di copertura finanziaria.È convinzione del movimento delle persone con disabilità e della FISH in particolare che il testo proposto contenga molte serie criticità.Fra queste è assente l’adozione di un linguaggio – e quindi di un impianto – adeguato, rispettoso della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilita e delle stesse prescrizioni dell’OMS, deludendo quindi sia diritti umani che scientificità.Su questo difetto vi sono numerose riprove. Una di queste è l’assenza di una adeguata prescrittività del consenso informato sul quale si fonda il diritto di scelta, in particolare per le persone con disabilità intellettive, relazionali e mentali sancito in modo netto all’articolo 12 della Convenzione ONU. Ma non è certo questa l’unica norma ad essere “tradita”: lo sono anche la legge 134/2015 in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie e ancora la recentissima legge 22 giugno 2016, n. 112/2016 sul “dopo di noi”. Norme approvate dal Parlamento!
Un’altra: l’assenza di servizi di diagnosi precoce e screening neonatale realmente rivolti a tutte le disabilità. Oppure ancora l’assenza di qualsivoglia riferimento all’articolo 26 della Convenzione ONU sui concetti di abilitazione e il perpetuarsi del vetusto principio di “compensazione della menomazione” nell’erogazione degli ausili e delle protesi, al contrario di quanto prevede l’ONU in termini di diritto alla salute, alla mobilità. Non vi è poi alcun accenno alla partecipazione della persona con disabilità riguardo alle decisioni che la riguardano, né a misure che contrastino realmente la segregazione, l’istituzionalizzazione e i ricoveri impropri.“Vi sono anche altri numerosi punti di criticità in quel documento sia in termini di rispetto dei diritti umani che di reale promozione della salute di tutti i Cittadini, anche di quelli con disabilità, anche in violazione di recenti norme quali la legge 112/2016 (c.d. Dopo di noi) oppure alle norme sull’autismo (legge 134/2015) – commenta Vincenzo Falabella, Presidente della FISH – Per questo motivo rivolgiamo un appello alla Conferenza affinché verifichi con attenzione il testo non solo sotto il profilo meramente finanziario, ma anche del rispetto dei diritti umani e dei potenziali contenziosi che deriveranno dalla loro violazione. È una rivisitazione che va operata subito! Se non ora, quando?”

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“Fish Very Good – Il Salone”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2015

triesteDal 4 al 6 settembre sul Molo Audace di Trieste “Fish Very Good – Il Salone” Tre giorni per conoscere meglio il pesce del nostro mare, tra scuola di cucina, workshop, attività divulgative e navigazioni a bordo di pescherecci. Sapreste nominare una decina di specie ittiche del nostro mare? E la loro stagionalità? Che abbiate o meno la risposta, il momento giusto per scoprirlo sarà questo fine settimana, dal 4 al 6 settembre sul Molo Audace di Trieste, alla prima edizione di Fish Very Good – Il Salone, l’evento organizzato dal GAC FVG, Gruppo di Azione Costiera del Friuli Venezia Giulia“Fish Very Good – Il Salone è un esperimento di salone del pesce che nei nostri obiettivi vorremmo portare in regione e a Trieste nel contesto di una ampia e articolata fiera dedicata al mare e a tutte le eccellenze che il territorio può offrire in questo settore” spiega Antonio Paoletti, presidente del GAC FVG. Il suo obiettivo è quello di promuovere la cultura del mare e della pesca e un consumo di prodotto ittico più consapevole che tenga conto della provenienza e della stagionalità della materia prima.
“La cultura del mare è una parte centrale della cultura e delle tradizioni della nostra città. Ecco perché questo evento, che la valorizza, si adatta particolarmente bene a Trieste. Avevamo già pensato a una manifestazione di questo tipo: ora si inizia un percorso e siamo pronti a collaborare ancor più attivamente perché il tema del rapporto città-mare, della sua storia e delle sue tradizioni, diventeranno sempre più temi forti per lo sviluppo della città, prospettive di sviluppo economico e industriale per il futuro” nota Roberto Cosolini, sindaco di Trieste.Il Salone si articola in numerose attività informative e divulgative, completate dall’imprescindibile momento di degustazione. Spiega Patrizia Andolfatto, direttore di Aries, capofila di GAC FVG: ”Workshop, animazione per i bambini, brevi navigazioni a bordo di pescherecci e lezioni di cucina animeranno la tre-giorni dedicata al prodotto ittico. Particolare risalto avrà la Scuola di Cucina in cui i cuochi saranno affiancati da un biologo, che fornirà un inquadramento sulle specie ittiche protagoniste dei piatti, e da sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier che faranno degustare il piatto in abbinamento a un vino del Carso dell’Associazione Viticoltori del Carso-Kras”.A orario continuato sarà aperto anche il RistoFish per pranzi e cene circondati dal mare, sulla punta del Molo Audace, ma anche per rapidi stuzzichini e “Aperifish” d’asporto.
La parte divulgativa si completa con una di supporto ai protagonisti della pesca locale: incontri d’affari tra operatori della regione e buyer stranieri, austriaci e tedeschi, nell’ottica di eventuali future collaborazioni commerciali.“L’organizzazione di questo evento è un bel traguardo – nota Marina Bortotto, direttore del Servizio caccia e risorse ittiche della Regione Friuli Venezia Giulia – soprattutto tenendo conto della complessità amministrativa che viene imposta ai GAC”. “I Gruppi di Azione sono un punto di snodo su cui l’Unione Europea punta per ricostruire il tessuto locale, quindi delle realtà con un ruolo fondamentale che trova anche ampio e rilevante spazio nella prossima programmazione europea” chiarisce Igor Dolenc, vicepresidente della Provincia di Trieste. “L’auspicio è che il GAC FVG possa proseguire la sua azione e ampliarsi accogliendo sempre più realtà del territorio” aggiunge Vladimir Kukanja sindaco di Duino Aurisina.Il Salone è momento di punta della campagna di sensibilizzazione “Fish Very Good” rivolta ai consumatori del Friuli Venezia Giulia, che proseguirà anche nei mesi a venire in ristoranti, pescherie e centri commerciali, e che mira a promuovere i prodotti ittici locali secondo stagionalità, aumentando la dimestichezza del consumatore verso specie ittiche dimenticate, evidenziandone le proprietà nutritive, l’aspetto e il gusto. Per promuovere il prodotto “Fresco, Vicino, Genuino”.
“Sono stati sensibilizzati i ristoratori regionali e in molte realtà vengono proposte ricette e piatti con il pescato locale di stagione” conclude Antonio Paoletti, presidente GAC FVG”.

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EU raises minimum size of northern sea bass for better protection of the stocks

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2015

fishermenThe EU has taken another step to protect sea bass stocks in Europe. The 28 EU member states agreed to the Commission’s proposal to increase the minimum size for northern sea bass from 36 to 42 cm.The new rule applies to both commercial and recreational fishermen. This will further improve the protection of this valuable stock and give it more chances to reproduce young fish before it is caught. The Commission will now proceed with the adoption of the agreed measures.
The Commission had also proposed to increase the minimum size for the two southern stocks of sea bass in Iberian waters and the Bay of Biscay. Member states however pointed to the less robust data available on these stocks.The Commission will therefore ask for renewed scientific advice on the southern stocks, which will feed into new proposals on sea bass from 2016 onwards.Sea bass is a high value, iconic species for recreational and commercial fishermen alike. But stocks in the EU are seriously under threat. Scientists agree that catches of this species must be drastically reduced, as a result of greater fishing pressure and lower reproduction.
Today’s decision is the latest step in a package of measures the Commission has proposed for 2015 to halt the decline of this stock and prepare the way forward for further management measures in 2016.

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Mediterranean still heavily overfished as Northeast Atlantic fish stocks recover

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 luglio 2014

Mediterranean SeaFish stocks in the Northeast Atlantic continue their recovery but serious overfishing persists in the Mediterranean Sea. That’s the conclusion of the this year’s report on the state of fish stocks. The document is now open to the views of stakeholders via an online public consultation, before the Commission makes its proposals for the 2015 fishing opportunities this autumn.
For the first time, the Commission could take into account scientific advice for the state of the stocks in the Mediterranean and the Black Sea. The fish stock data for the Mediterranean show a dismal picture: 96% or more of the Mediterranean bottom-living fish are overfished, and for the middle-water stocks like sardine and anchovy the figure is 71% or more. For the Black Sea, all bottom-living fish and 33% of pelagic stocks are overfished. But there is good news elsewhere, as in the Northeast Atlantic area, and that includes the Baltic and North Seas, overfishing has fallen from 86% (30 stocks overfished out of 35 assessed) in 2009 to 41% (19 out of 46 stocks) in 2014.
“I am very worried how badly things are going in the Mediterranean Sea”, European Commissioner for Maritime Affairs and Fisheries, Maria Damanaki, said. “Now that scientists have assessed many more fish stocks over the last five years, the time of denial is over: the Mediterranean Sea is heavily overfished. I see a long struggle and hard work ahead: We need to build up the science, adopt regional fishing plans to bring fishing down to sustainable levels. If we do not act now, we will lose the tremendous potential of these resources for future generations. The new Common Fisheries Policy offers an opportunity that we must live up to, and I shall be discussing this with all the Fisheries Ministers in the Mediterranean Member States”. On the situation in the Northeast Atlantic area, Commissioner Damanaki stated: “The successful recovery of fish stocks in the Northeast Atlantic proves to me that with the right rules in place, it is possible to bring overfishing to an end. When good science is available, when catches are set at the right level and when – most important of all – the fishermen join in the efforts to protect the stocks, then I am sure we will see further improvements ahead. These are the principles that the reformed Common Fisheries Policy is based on.”

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FISH: apertura su regolamento ISEE

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 luglio 2013

“L’ISEE va approvato quale livello essenziale di assistenza. Ce n’è necessità oggi per frenare le profonde disparità territoriali in tema di assistenza e per eliminare le storture dell’ISEE vigente. Elementi da correggere ce ne sono, ma di qui ad alimentare convinzioni catastrofiste ce ne passa.”Questo il commento della FISH a margine della discussione nelle Commissioni parlamentari che devono esprimere un parere sullo schema di decreto che regolamenta il nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente.“Abbiamo seguito con attenzione l’elaborazione del nuovo regolamento. – così si esprime Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – Sappiamo bene che la revisione dell’ISEE è stata fissata nella precedente legislatura con la manovra ‘Salva Italia’ (Legge 214/2011). Sui criteri approvati allora dal Parlamento il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha elaborato successive stesure, riscrivendole anche su pressione di associazioni, sindacati, organizzazioni dell’impegno civile.”Le prime versioni del regolamento, come si ricorderà, erano state oggetto di forti e circostanziate critiche della FISH che evidenziava il trattamento assai sfavorevole riservato alle persone con disabilità e ai loro nuclei familiari.“Chi ha dovuto elaborare il decreto si è trovato a gestire un ‘paradosso’ stabilito dal Parlamento nella legislatura precedente: dover considerare nell’indicatore reddituale anche le prestazioni assistenziali. È anche grazie alla pressione della FISH se tale contraddizione, nella versione più recente, è stata neutralizzata con franchigie e con la possibilità di detrarre, ad esempio, tutte le spese assistenziali sostenute in caso di gravi disabilità.”Il nuovo ISEE conteggia, ad esempio, indennità di accompagnamento, ma per gli stessi titolari è prevista una franchigia di 6.500 euro (l’indennità è di 5.800 euro l’anno). Tutte le spese sanitarie (compresi ausili, auto adattate, cani guida per ciechi, sussidi tecnici ecc.) possono essere sottratte dall’indicatore reddituale fino ad ulteriori 5.000 euro. Inoltre possono essere sottratte integralmente, per i disabili gravi, le spese per collaboratori domestici, addetti all’assistenza personale e badanti fino alla compensazione completa delle provvidenze assistenziali ricevute.“Si può fare di più, ma per onestà dei fatti bisogna ammettere che, per la prima volta, è stato riconosciuto che la disabilità produce costi e impoverimento per i nuclei familiari. Si può fare di più e meglio, ma non si può disconoscere che il nuovo regolamento riserva attenzione alle persone con grave disabilità, con disabilità intellettiva, o che intendano – faticosamente – costruirsi una famiglia e un’autonomia personale. Si può fare di meglio ma su questo è necessario un impegno del Parlamento per correggere la norma originaria. E già che c’è aiutarci a ripensare nella loro interezza le politiche per la disabilità e a garantirne le risorse.”

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I diritti alzano la voce

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 giugno 2011

Equality Italia – la Rete nazionale sui diritti civili – oggi sosterrà e parteciperà, insieme alla FAND e alla FISH, alla manifestazione che avrà luogo a piazza Montecitorio alle ore 10,30. Simona Clivia Zucchett – responsabile nazionale Disabilità di Equality Italia – dichiara- nessun taglio ai Disabili- questo Governo adesso ha veramente stancato e si allontana sempre più dai principi enunciati nel Trattato di Lisbona. L’Italia non ha mai speso molto per il sociale ma adesso sta raggiungendo i minimi storici – continua Zucchett – come si può pensare di portare un processo di integrazione dei disabili e anziani a livello sociale se si prevede di cancellare il Fondo per le Politiche Sociali, di tagliare al 75% il Fondo per il diritto al lavoro delle persone disabili (L.68/99) e non parliamo dei tagli applicati a livello scolastico. Inoltre – aggiunge Zucchett – per giustificare questo scempio, è iniziata una vera e propria crociata punitiva contro “le presunte false invalidità”. Consiglierei – conclude Zucchett – a chi attualmente si occupa di politiche sociali al Governo di informarsi sulle indicazioni date, già tempo fa, dall’OMS sulla gestione delle Politiche Sociali mirate a disabili e anziani.

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Sostegno alla famiglia

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2009

Roma 3 dicembre (Teatro Valle, Via del Teatro Valle, 21, ore 9.30-13.30)  i punti fondamentali e dichiarati come irrinunciabili. Promossi congiuntamente dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e dalla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili), per avviare un’imponente fase di mobilitazione unitaria che potrebbe anche portare a un’imponente manifestazione di piazza per la primavera del 2010. Gli argomenti riguardano il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali e Fondo per le Non Autosufficienze, accertamento dell’invalidità, supporto alle persone con grave disabilità, inclusione scolastica, diritto al lavoro e Legge 68/99, accessibilità del Servizio Pubblico Televisivo e Servizio Civile Volontario. Ma vi è certamente un’altra questione – tutt’altro che secondaria – che vede le associazioni impegnate ormai da molti anni e che nella primavera di quest’anno aveva portato la FISH a inviare una lettera-appello al presidente del Consiglio, al ministro della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali, al presidente della Conferenza delle Regioni e al coordinatore della Commissione Salute di quest’ultima, documento cui avevano aderito numerose altre organizzazioni. «Siamo preoccupati per i diritti delle persone con disabilità nell’area della salute – aveva dichiarato allora il presidente della FISH Pietro Barbieri  – perché dopo il ritiro del Decreto della Presidenza del Consiglio sui LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), approvato nella precedente legislatura, ancora oggi i cittadini con disabilità e le loro famiglie assistono attoniti a una sorta di rimpallo tra Governo e Regioni».

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Gelmini riceve le associazioni dei disabili

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2009

Roma 19 novembre. Subito dopo la riunione della Consulta delle Associazioni delle Persone con Disabilità del 4 novembre scorso presso il MIUR, i presenti avevano espresso forti perplessità circa l’ opportunità di proseguire la collaborazione con il Ministro.  La perdurante assenza di risposte da parte del mondo politico sull’attuale grave condizione della scuola pubblica italiana, che vede seriamente compromesso il processo di inclusione degli alunni con disabilità, è fonte di così grande preoccupazione per le Associazioni, che FAND e FISH, le federazioni più rappresentative del mondo della disabilità, hanno fatto fronte comune per chiedere un immediato e inderogabile incontro con il Ministro Gelmini. La risposta non si è fatta attendere. La richiesta congiunta della FAND e della FISH ha avuto quale esito la convocazione della Consulta delle Associazioni delle Persone con Disabilità ad un incontro con il Ministro Gelmini  per il 19 novembre. La Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità e la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap hanno accolto con soddisfazione questa convocazione. Si augurano che, nel corso dell’incontro, il Ministro possa indicare soluzioni concrete per risolvere positivamente le emergenze che,  dall’inizio del nuovo anno scolastico, si pongono quali ostacoli per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Le questioni più urgenti, che riguardano fra le altre, il numero degli alunni con disabilità inseriti nella stessa classe e il conseguente rischio di un ritorno alle classi differenziali, sono state già segnalate al Ministro Gelmini attraverso un documento a firma congiunta delle due Federazioni, FAND e FISH. Rispetto alle risposte che il Ministro dovrà fornire, vi è grande attesa da parte  di tutte le Associazioni aderenti alle Federazioni firmatarie e del mondo della disabilità. Nel  frattempo, le due Federazioni confermano una iniziativa per il 3 dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.

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