Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘fisioterapisti’

Fisioterapisti: Come trattare il paziente Covid-19

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 marzo 2020

“Se il paziente con COVID-19 non risponde rapidamente alle strategie messe in atto con trattamenti non invasivi (NIV), occorre allertare tutto il team tenendo presente il possibile rapido deterioramento della ipossiemia e la necessità di intubazione e ventilazione meccanica invasiva. Il tutto adottando sempre strategie condivise, lavoro in team multidisciplinari, e tenendo conto anche dei livelli di cura disponibili, delle apparecchiature in dotazione e della fattibilità di assistenza intensiva in ambienti dedicati”. Queste ed altre indicazioni per gli operatori in prima linea sono contenute nelle INDICAZIONI PER LA FISIOTERAPIA RESPIRATORIA IN PAZIENTI CON INFEZIONE DA COVID-19, prodotte e condivise su tutto il territorio nazionale dall’ASSOCIAZIONE RIABILITATORI DELL’INSUFFICIENZA RESPIRATORIA (ARIR) e dall’ASSOCIAZIONE ITALIANA FISIOTERAPISTI (AIFI). “Dove presenti, i fisioterapisti respiratori sono in prima linea in quest’emergenza attuale”, sottolinea Marta Lazzeri, presidente ARIR e professionista del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, “ci è parso quindi necessario esprimere in collaborazione con AIFI un documento di aiuto ai fisioterapisti coinvolti proprio nella gestione dei pazienti affetti da COVID-19″. Nel Documento si offrono indicazioni per il trattamento del paziente, ma si sottolinea anche l’attenzione da mantenere per le PROCEDURE A RISCHIO DI CONTAMINAZIONE per il personale sanitario. “Particolare attenzione”, sottolinea Marta Lazzeri, va infatti posta “durante quegli interventi che espongono a maggior rischio di contaminazione il personale per dispersione aerea di droplet”. Tra le procedure a maggior rischio per i fisioterapisti respiratori, ARIR e AIFI ricordano soprattutto: nebulizzazione aerosolica (se necessario somministrare farmaci per via aerosolica utilizzare inalatori predosati MDI); disostruzione bronchiale (tosse e altre manovre che favoriscono l’espettorazione); NIV (in particolare con sistemi che utilizzano maschere con fori o altri sistemi “a perdita”).“Il Documento – precisa ancora la presidente ARIR – risulta inoltre particolarmente efficace per la sua capacità di puntualizzare le pratiche più comunemente utilizzate in fisioterapia respiratoria che però sono sconsigliate con pazienti affetti da Covid-19 in fase acuta, ricordando soprattutto che è fondamentale, sempre allo scopo di non incrementare il lavoro respiratorio, limitare le strategie di disostruzione bronchiale ai soli casi in cui risulta indispensabile tenendo sempre in forte considerazione la possibilità di esporre il paziente a un aumentato rischio di distress respiratorio”. A questo proposito Marta Lazzeri invita i colleghi fisioterapisti a non diffondere “informazioni riguardanti interventi che non hanno alcun fondamento scientifico, ma che anzi possono rivelarsi svantaggiosi per i soggetti affetti da patologie respiratorie come ad esempio la respirazione diaframmatica”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fisioterapisti alle prese con l’abusivismo

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2019

La questione dell’esercizio abusivo della professione e’ “un grossissimo problema che ci vede impegnati da sempre, anche a supporto delle autorita’ competenti, per mettere a posto una situazione molto, molto pericolosa per la salute dei cittadini. In questi giorni stiamo cercando nelle sedi ministeriali di far sviluppare nel miglior modo possibile lo strano ‘condono’ che e’ stato inserito nella legge di Bilancio appena approvata”. Cosi’ il presidente dell’Associazione Italiana Fisioterapisti, Mauro Tavarnelli, ai microfoni di Radio Cusano Campus. Il riferimento e’ ai commi 537-542 che prevedono una deroga per l’iscrizione agli Ordini per i professionisti sanitari senza titoli. “Il nostro e’ un impegno costante a difesa della cittadinanza”, come dimostra il sito dell’AIFI “che fornisce in modo trasparente l’elenco dei nostri iscritti validati e certificati come fisioterapisti abilitati all’esercizio della professione”.
Contro la norma salva-abusivi e’ sempre in piedi l’ipotesi di una protesta in piazza. “Noi, insieme alle altre professioni sanitarie, stiamo facendo tutto il possibile con il massimo senso di responsabilita’ istituzionale: speriamo di essere ascoltati e se cio’ non dovesse accadere saremo pronti a farci riconoscere in tutti i modi possibili, anche con una manifestazione”. Nel frattempo prosegue l’iter di istituzione dell’Ordine, ma “sulla questione c’e’ ancora bisogno di tempo perche’ la legge prevede dei passaggi e delle decisioni da assumere all’interno del futuro albo. Al momento abbiamo un ordine professionale insieme a tutte le altre professioni sanitarie e a brevissimo avremo un albo perche’ sono in dirittura d’arrivo i cosiddetti decreti attuativi. Ma- ha concluso Tavarnelli- la battaglia per la tutela dei diritti e’ assolutamente gia’ partita”.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Fisioterapisti: titoli all’estero e tirocini

Posted by fidest press agency su martedì, 13 marzo 2018

Università all’estero, titoli di studio conseguiti oltreconfine, tirocini svolti in Italia: come orientare gli studenti che stanno per compiere scelte fondamentali per la loro professione e, dunque, per la loro vita? La questione genera parecchia confusione, perché di solito i percorsi effettuati in altri Paesi non sono spendibili nel nostro, o addirittura vengono considerati non validi, costringendo a intraprendere ulteriori strade formative. Per questo l’AIFI, l’Associazione italiana fisioterapisti, vuole fare chiarezza compilando una breve guida per i futuri colleghi.
Prima di tutto va ricordato che la legge 4 del 1999 prevede la cosiddetta ‘filiazione’, secondo cui “università o istituti superiori di insegnamento a livello universitario aventi sedi nel territorio di Stati esteri ed ivi riconosciuti giuridicamente quali enti senza scopo di lucro possono svolgere in Italia parte dei propri corsi (intesi come materie, e non interi corsi di laurea, compresi i periodi di tirocinio) se prima dell’inizio della loro attività in Italia trasmettono al ministero dell’Università, al ministero dell’Interno e al ministero degli Esteri “copia dell’atto con cui è stato deliberato l’insediamento in Italia, copia dello statuto e ogni altra documentazione legalizzata dalla rappresentanza diplomatica o consolare italiana competente per territorio”.
L’attività della filiazione è autorizzata con decreto del ministro dell’Università e si intende concessa trascorsi 90 giorni dal ricevimento della comunicazione”. Solo in questo caso, autorizzata cioè la filiazione, un Ateneo è legittimato a far svolgere il tirocinio formativo presso le strutture sanitarie italiane: in caso contrario, il tirocinio svolto potrebbe non essere valutato come utile ai fini didattici. Ne conseguirebbe l’impossibilità per il titolo formativo rilasciato dall’Università di ambire al riconoscimento perché non sufficientemente in grado di attestare “un livello di qualifica professionale equivalente al livello immediatamente precedente a quella prevista dalle normative nazionale”.
Allo stesso modo va ricordato che le strutture sanitarie utilizzate dall’Università straniera devono essere convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, pena la non riconoscibilità del titolo. Attualmente, sulla base delle informazioni diffuse dall’apposita Conferenza di Servizi istituita presso il ministero della Salute, risulta che nessuna università abbia richiesto la necessaria autorizzazione. Inoltre, alcuni Consolati e Ambasciate italiane all’estero hanno dichiarato con certezza che i periodi di tirocinio svolti in Italia, in assenza dell’autorizzazione prescritta, sono da considerare al di fuori del curriculum di studi: ne consegue che il monte ore del percorso di studi è inferiore a quello previsto in Italia, il che rappresenta presupposto per applicare una misura compensativa, ovvero un ulteriore periodo di tirocinio o il superamento di una prova di esame, per i quali deve essere corrisposta una somma che varia in relazione alla misura compensativa applicata.
In alcuni casi, le Autorità competenti del Paese di origine del titolo (ovvero le istituzioni che hanno la competenza su quella specifica professione) hanno dichiarato che determinate Università (private) non hanno avuto l’autorizzazione neanche nel Paese di origine. Le situazioni più critiche riguardano al momento università della Repubblica Ceca, dell’Ungheria, della Slovenia e della Spagna.Neanche l’Unione europea segue una strada univoca: nel caso della professione del fisioterapista, infatti, le Direttive comunitarie sul riconoscimento dei titoli non prevedono un riconoscimento automatico. L’istanza deve quindi essere presentata al ministero della Salute, che valuterà ogni singolo caso per la decisione finale, così come previsto dalle normative.
Per concludere, AIFI raccomanda estrema attenzione nella scelta dell’università, considerati anche gli elevati costi da affrontare. Ecco perché il consiglio è quello di richiedere informazioni dettagliate alle Autorità competenti (di solito i ministeri della Sanità), per verificare che le università in questione siano effettivamente riconosciute come tali ed autorizzate, e che la formazione non preveda un titolo il cui percorso formativo viene svolto in un terzo Paese.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Responsabilità, autonomia e competenze del fisioterapista

Posted by fidest press agency su domenica, 28 gennaio 2018

associazione fisioterapistiSono stati questi i temi al centro dell’incontro organizzato a Roma dall’AIFI, a cui ha partecipato Federico Gelli, parlamentare del Pd e promotore della legge che porta il suo nome – la 24/2017 – sulle ‘Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita e responsabilita’ professionale’.
Per l’Associazione italiana fisioterapisti rappresentata dal presidente, Mauro Tavarnelli, e’ stata l’occasione per festeggiare i 15 anni dalla pubblicazione del Core Curriculum-Core Competence del fisioterapista, che ne ha tracciata la figura e delineato le competenze. “Sono convinto- ha detto Tavarnelli- che per parlare di futuro nella professionalita’ del fisioterapista vada ribadito il concetto di responsabilita’, ma e’ possibile farlo solo riconoscendone la autonomia propria”.
L’identita’ del fisioterapista, il campo proprio di intervento nel rispondere ai bisogni dei cittadini trovano descrizione nel ‘Core Competence’, aggiornato nel 2012 con la pubblicazione de ‘La formazione core del Fisioterapista’ e ripreso nel 2017 nei documenti associativi su ‘Accesso alle prestazioni’, ‘Modelli Organizzativi’ e ‘Sviluppo delle competenze’. “Queste sono le nostre solide basi- ha aggiunto il presidente di AIFI- che ci spingono oggi a parlare dei modelli organizzativi nell’ambito di competenza e del ruolo che possiamo svolgere sul territorio nella gestione della cronicita’, ad esempio”.
E di responsabilita’ ha parlato Gelli: “La disposizione che porta il mio nome e’ un importante passo per dare tranquillita’ nello svolgimento del lavoro quotidiano. L’attenzione troppo spesso era stata focalizzata sulla responsabilita’ del professionista, un punto qualificante di questa legge e’ che oggi innanzitutto il professionista e’ tutelato. Questa legge ha dei meriti essendo la prima legge organica vigente oggi in Italia in materia, ma deve essere considerata un punto di partenza e non di arrivo”.”Una professione moderna in continuo divenire, a cui la legge Gelli e la legge Lorenzin danno ulteriore struttura. Tutto questo- ha concluso Tavarnelli- avendo ben chiaro che sono le competenze di un professionista che delineano la sua essenza, e che, come dice la legge, non possono essere assunte da altre professioni, esistenti o nuove. E l’AIFI e’ una Associazione che ha una storia ed e’ sempre al passo con i tempi”.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fisioterapisti: Cambiare gestione terapie pazienti cronici

Posted by fidest press agency su martedì, 21 novembre 2017

associazione fisioterapistiMilano. L’aumento dell’aspettativa di vita in Italia sta mettendo in luce, oltre al progressivo invecchiamento della popolazione, anche l’esplosione di una serie di patologie proprie dell’età avanzata, spesso croniche e soprattutto estremamente limitanti per quanto riguarda la qualita’ della vita. In questo contesto, il fisioterapista puo’ essere in grado di cogliere molti degli aspetti propri di questa condizione, impegnato com’e’ a mettere la propria professionalità al servizio del paziente, con lo scopo di ricreare, per quanto possibile, le condizioni per una qualita’ di vita consona e degna. E’ questa l’indicazione di uno studio dello scorso anno condotto su 168 pazienti con ginocchio artrosico divisi in due gruppi, uno trattato con artroscopia e l’altro con approccio fisioterapico: non sono emerse differenze significative sulla funzionalita’ e sul dolore del ginocchio artrosico, migliorando la qualita’ di vita. Con meno medicine e costi più bassi per tutto il Sistema. La ricerca, dal titolo ‘Cost-effectiveness analysis of arthroscopic surgery compared with non-operative management for osteoarthritis of the knee’, e’ pubblicata sul National Center for Biotechnology Information della U.S. National Library of Medicine.Si e’ parlato anche di questo al Royal Garden Hotel di Assago, alle porte di Milano, dove l’Aifi Lombardia in collaborazione con Arir, Gis Fisioterapia Geriatrica, Gis Neuroscienze, Gis TFTR e Sicoa ha organizzato un convegno proprio per discutere della fragilita’, della cronicita’, e delle nuove prospettive che investono un mondo, quello della fisioterapia, ancora alla ricerca di una valorizzazione delle proprie competenze e dei propri strumenti. In Lombardia in particolar modo si stima che il 30% della popolazione sia affetta da patologie invalidanti e croniche proprie dell’anzianita’ che pero’ ha bisogno del 70% delle risorse. Se si aggiunge il fatto che la Regione Lombardia da due anni ha messo in campo una riforma sanitaria volta alla gestione territoriale del malato cronico ma ancora manca l’attuazione pratica del progetto, ecco ora spiegato il motivo per cui i fisioterapisti, “che non hanno un albo ma hanno dietro Aifi”, come ricorda il tesoriere Aifi nazionale Patrizia Galantini, si sono riuniti coinvolgendo le istituzioni regionali e chiedendo a gran voce che si valorizzi la professione.
“Chiediamo che Regione Lombardia ci ascolti per arrivare a dire che i fisioterapisti sono in grado di portare evidenze scientifiche dimostrando che riusciamo a fare qualita’ uguale con costi inferiori”, dice il presidente lombardo Aifi Gianluca Rossi, che ha fatto gli onori di casa ospitando vari rappresentati di ogni gruppo fisioterapico, da quello cardiologico a quello geriatrico. Tutti uniti nel mostrare l’evidenza che un fisioterapista spesso puo’ intervenire meglio di una terapia medica. “Se Regione Lombardia dice che deve essere efficace e al contempo risparmiare, come si puo’ fare?” si chiede Rossi. In fondo “non ha fatto ancora una vera scelta- prosegue il presidente lombardo Aifi- che sarebbe quella di cambiare i processi terapeutici”.
Alle domande dei fisioterapisti, arrivano alcune risposte dalle tavole rotonde a cui hanno partecipato rappresentanti politici. Se da parte del capogruppo dem in commissione Sanita’ regionale Carlo Borghetti viene lanciato un appello alla maggioranza affinche’ si eviti che “l’ente gestore rischi di essere una ulteriore ospedalizzazione del cronico mentre noi dobbiamo fare il contrario”, da parte della consigliera leghista Silvia Piani c’e’ la promessa di calendarizzare al piu’ presto un incontro in commissione Sanita’, perche’ “come tutte le rivoluzioni anche questa riforma presenta delle criticita’ risolvibili”, e “noi in commissione siamo aperti a recepire qualsiasi tipo di proposta”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I 58 anni di Aifi

Posted by fidest press agency su sabato, 10 giugno 2017

Ministero saluteDal percorso dei nuovi Lea fino alle aperture sulla laurea quinquennale in Fisioterapia. Il presidente dell’AIFI, Mauro Tavarnelli, guarda al futuro e a quali saranno le priorità per la professione, partendo dai 58 anni che l’Associazione italiana fisioterapisti ha festeggiato l’8 giugno. L’occasione ideale per tracciare anche un bilancio delle attività svolte finora e delle sfide che attendono l’AIFI, anche in vista del congresso nazionale che si terrà a Roma i prossimi 12 e 13 ottobre. La prima questione da affrontare è sicuramente quella dei Livelli essenziali di assistenza: continua infatti il lavoro della Commissione nazionale di aggiornamento voluta dal ministero della Salute, con l’obiettivo di recepire i pareri delle commissioni Sanita’ di Camera e Senato. L’auspicio dell’AIFI è “vengano accolti in pieno, perche’ secondo noi cambiano in modo molto importante il senso dei Lea”, mentre “stiamo iniziando i contatti con i cittadini e le rappresentative delle associazioni di disabili. Chiederemo di nuovo di essere ascoltati in audizione”, fa sapere Tavarnelli. Per quanto riguarda la formazione universitaria, l’Associazione porta avanti l’idea che “tre anni sono insufficienti per preparare un professionista al passo con i tempi e con l’avanzamento di tecnologie, cultura e scienza della fisioterapia”. Ecco dunque la spinta verso la laurea quinquennale. “I contatti con i ministeri della Salute e dell’Istruzione sono interessanti, e anche dalle forze politiche abbiamo registrato delle aperture: adesso dobbiamo continuare su questa strada”.
Questi e altri temi saranno discussi a ottobre durante il congresso nazionale. “Il momento di sintesi e di rilancio dell’attivita’”, secondo Tavarnelli, in cui sarà importante stare “molto attenti a non perdere quanto di buono si e’ fatto, ma allo stesso tempo cercare di impostare il nuovo lavoro con una serena autocritica”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Quarta edizione del campus dedicato alle patologie della mano del bambino

Posted by fidest press agency su sabato, 19 settembre 2015

Milano, 19 settembre 2015, presso l’Istituto Buon Pastore, quarta edizione del Campus La mano del bambino. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione omonima, si svolgerà dalle 09.30 alle 16.30 presso l’Istituto Buon Pastore, partner dell’iniziativa, in via San Vittore 29 a Milano. manoSi tratta di una giornata, completamente gratuita, aperta a bambini e genitori interessati a scoprire qualcosa in più sulle patologie della mano nel bambino, ma anche ai piccoli pazienti oggi guariti. Grazie al personale dell’Ospedale San Giuseppe (Gruppo MultiMedica) – medici, operatori, fisioterapisti e psicologi – i bambini, divisi in gruppi, saranno impegnati in giochi e attività ricreative, mentre i genitori potranno partecipare ad una serie di incontri didattici in compagnia degli specialisti.L’Associazione La Mano del Bambino nasce nel 2008 per colmare una lacuna importante d’informazione sulle patologie della mano nei più piccoli. La maggior parte dei bambini, tutt’oggi, o non arriva mai ad un inquadramento corretto della propria patologia o giunge ad una diagnosi tardivamente. In tal senso, l’Associazione promuove attività formative ed informative per trasmettere un messaggio ben preciso: la cura tempestiva delle malformazioni della mano può favorire il recupero integrale dell’arto.Le malformazioni della mano, di cui risulta affetto in media 1 bimbo su 1500 nati, sono molteplici e di differente gravità. «Innanzitutto, abbiamo casi gravi, in cui mancano tutte o quasi tutte le dita e dove è necessario procedere con una ricostruzione – spiega Giorgio Pajardi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia della Mano del Gruppo MultiMedica di Milano -. Poi, esistono circostanze in cui abbiamo delle eccedenze e dove non è sempre semplice asportare e, infine, ci sono le vie di mezzo, ovvero i casi in cui la mano, anche se apparentemente normale, non funziona correttamente perché sono presenti dita unite o aree della posizione non corrette. Per trattare efficacemente queste malformazioni è fondamentale che i genitori si rivolgano a centri specializzati e strutturati con reparti di chirurgia della mano dedicati, anche se ci sono molti specialisti di grande rilievo su tutto il territorio nazionale».Presso l’Ospedale San Giuseppe vengono operati circa 6-700 bambini l’anno con un ambulatorio gratuito di quattro, cinque ore al giorno. Per questo motivo, al campus, negli anni scorsi, hanno partecipato circa 5-600 tra bambini e genitori. Continua Pajardi: «I bambini che ci troviamo a curare possono essere perfettamente sani ma con una malformazione alla mano, oppure, nei casi più gravi, sindromici, ovvero con difetti cardiaci, renali, intestinali o cerebrali. In questi casi, intervengono una serie di specialisti spesso di città diverse, che si devono coordinare e alternare nelle fase ricostruttiva. Perciò, è importante intervenire sulla mano del bambino quando è molto piccolo, a sei o sette mesi. Ciò significa che lo dobbiamo visitare intorno ai 15-20 giorni, seguirlo, predisporre da subito il programma riabilitativo, poi l’intervento, operarlo e svolgere la conseguente riabilitazione».Al campus parteciperanno anche due ospiti d’onore, i campioni europei di Judo del Gruppo Forestale dello Stato Luca Ardizio e Aldo Scollo, che si esibiranno in una performance appositamente studiata per l’iniziativa. «Luca è stato un nostro paziente, lo abbiamo operato e ora è tornato regolarmente alle sue competizioni – racconta ancora Pajardi -. Lo spirito è quello di coinvolgere un ex paziente, che sia anche un personaggio di spicco, per dare un messaggio concreto ai genitori e per mostrargli che il figlio, anche se nato con una malformazione alla mano, ha concrete possibilità di avere una vita del tutto normale».Infine, i bambini avranno modo di divertisti con i videogiochi applicati alla riabilitazione della mano. Si tratta di giochi interattivi studiati e sviluppati dal Professor Giorgio Pajardi e dal Professor Alberto Borghese, Direttore del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano, per unire divertimento e ricerca. «Io e il mio collega stiamo mettendo a punto tre videogiochi, studiati per aiutare lo sviluppo della funzionalità della mano, trasmettendo una serie di dati via internet. In breve, il gioco, a seconda della velocità e della pressione con cui il bambino muove le dita, permette a noi specialisti di raccogliere informazioni utili. Ora, avremo una fase molto delicata di ricerca dello sponsor e stiamo svolgendo uno studio su dei bambini che lo utilizzano già da un anno. I genitori sono contenti perché i bambini giocano e noi abbiamo i dati che ci occorrono per comprendere al meglio la situazione» – conclude il primario.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Forum sulla non autosufficienza

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2010

Bologna, 3 – 4 novembre 2010 Centro congressi Savoia Hotel Regency  si terrà la II edizione del Forum sulla non Autosufficienza – Strumenti, idee e soluzioni per il lavoro di cura e l’integrazione socio–sanitaria, punto di riferimento per gli operatori pubblici e privati della cooperazione sociale, dagli assistenti sociali ai medici, dai fisioterapisti agli infermieri, dagli animatori ed educatori per le varie categorie di disabilità, alle professioni tecniche della riabilitazione. Promosso dalle riviste Servizi sociali oggi e Sanità pubblica e privata, il forum ribadirà la collaudata formula delle due giornate, suddivise tra assemblee plenarie (al mattino) e workshop di approfondimento (al pomeriggio).  Nella prima giornata verrà presentato da parte di NNA (Network non Autosufficienza) il 2° rapporto sull’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia, e da qui partiranno le analisi su tutte le molteplici dimensioni del lavoro con gli anziani. La seconda giornata esplorerà i temi più generali, con particolare attenzione alla qualità dell’integrazione socio – sanitaria. Sul sito della manifestazione sono stati pubblicati tutti i programmi riguardanti sia le sessioni plenarie che i workshop. Iscriviti al Forum per partecipare al tuo workshop

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Fisioterapisti, le lezioni tornano a Bergamo

Posted by fidest press agency su sabato, 21 agosto 2010

Tornano a Bergamo le lezioni per gli studenti del Corso di laurea in Fisioterapia. Sospese due anni fa per problemi di sede, con la promessa di riavviarle appena possibile, si svolgeranno dall’autunno agli Ospedali Riuniti e accoglieranno non solo gli studenti bergamaschi, ma tutti gli iscritti al primo, secondo e terzo anno di corso per fisioterapisti all’Università di Milano Bicocca. E’ questa la principale novità che riguarda i corsi di laurea dell’Università di Milano Bicocca che hanno sede agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Per tutti – Infermieristica, Ostetricia, Tecniche di Radiologia mediche e Fisioterapia – il termine per iscriversi al bando è fissato alle 12 del 24 agosto, in vista della prova di selezione dell’8 settembre.  In tutto per Fisioterapia si svolgeranno a Bergamo 42 giornate di lezione tra primo e secondo semestre, oltre ad alcuni corsi elettivi e altre attività didattiche complementari, mentre continueranno a svolgersi agli Ospedali Riuniti e nelle sedi accreditate della provincia le 1.500 ore di tirocinio previste nei tre anni per gli iscritti bergamaschi.  Dall’autunno per tutti i corsi di laurea triennale con sede ai Riuniti è prevista quindi la frequenza a Bergamo, e per alcune discipline a Monza, alla Facoltà di Medicina e Chirurgia.  Per l’anno accademico 2010-11 la sede accreditata dei Riuniti accoglierà circa 160 nuove matricole, mentre i numeri dell’anno appena trascorso segnalano che gli studenti dei tre anni sono stati in tutto 418. La maggior parte (285) studenti infermieri, mentre gli altri percorsi per professionisti sanitari hanno registrato 42 studenti di Fisioterapia, 50 di ostetricia e 41 di Tecniche di Radiologia medica, per Immagini e Radioterapia.  I bandi con tutte le informazioni sono consultabili sul sito http://www.medicina.unimib.it.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Trattamento della sclerosi multipla

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2009

Si svolgerà sabato 4 aprile, dalle ore 9 alle 17, presso il Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano (via Capecelatro, 66) un CONVEGNO SCIENTIFICO intitolato “Trattamento della sclerosi multipla nel 3° millennio: dalla rigenerazione alla riabilitazione”, promosso dalla Fondazione Don Gnocchi. Il convegno (con accreditamento ECM) si rivolge a medici neurologi, fisioterapisti e infermieri. Negli ultimi 20 anni le risorse a disposizione del neurologo che si occupa di sclerosi multipla sono enormemente aumentate e all’arricchimento delle conoscenze sulla malattia si è associato un incremento ed una progressiva differenziazione delle strategie terapeutiche disponibili.  Il convegno – coordinato come responsabili scientifici dal dottor Marco Rovaris e dal dottor Domenico Caputo, dell’Unità Operativa Sclerosi Multipla IRCCS “S. Maria Nascente” Fondazione Don Gnocchi – si propone di ripercorrere le tappe più significative di tale percorso di crescita allo scopo di rivalutare criticamente le evidenze già acquisite e di fornire spunti per possibili futuri sviluppi e ricerche.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »