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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘fitofarmaci’

Fitofarmaci e contaminazioni alimenti

Posted by fidest press agency su martedì, 29 giugno 2010

“L’ambiente pretende rispetto”. Questo il commento secco dell’On. Scilipoti, (IDV), in riferimento alle problematiche relative all’ambiente e all’agricoltura. “E’ vero che ci si sforza per un uso sostenibile dei fitofarmaci, ma alla tavola degli italiani si mangiano anche   pesticidi”. “ Nei campioni analizzati risultato troppi residui chimici differenti: veleni – continua il deputato di Italia dei valori – tra cui ancora il DDT! A rischio di contaminazione sono anche le mele, le pere, le mandorle, gli agrumi, le ciliegie, i meloni, le zucchine, il girasole”. “In Italia sono a rischio di sopravvivenza ben 50 miliardi di api ed è prevista la perdita di un budget di 2,5 miliardi di euro. Un altro brutto colpo per la nostra agricoltura disastrata. I Ministri della salute e dell’Agricoltura siano responsabili e intervengano urgentemente, perchè i danni all’ambiente, alla salute e all’ economia li stiamo subendo tutti; istituiscano una commissione che faccia controlli ad hoc  – conclude l’On. Scilipoti (IDV) – giacchè le malattie tumorali stanno aumentando proporzionalmente ai veleni ingeriti dalla popolazione. E dunque: eliminiamo i pesticidi, perché la vita è sacra”.

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I fitofarmaci contaminano gli alimenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 giugno 2010

Nei nostri piatti aumentano i prodotti contaminati da uno o più residui di pesticidi, passati dal 27,5% del 2009 al 32,7% nel 2010, e salgono anche i campioni irregolari che quest’anno crescono dall’1,2% del 2009 all’1,5%. Diminuiscono di conseguenza a 65,8% i prodotti ritenuti sani, cioè senza tracce di molecole chimiche (71,3% nel 2009), ma soprattutto scende anche il numero di campioni analizzati, che passano dagli 8.764 dello scorso anno agli attuali 8.560 (-204). Insomma, quest’anno solo il 50% della frutta risulta incontaminata mentre, a 32 anni dalla sua messa al bando, ricompaiono tracce di Ddt in un campione di insalata analizzato in Friuli. A rilevarlo è l’annuale “Rapporto sui residui di fitofarmaci nei prodotti ortofrutticoli e derivati commercializzati in Italia” di Legambiente, elaborato sulla base dei dati ufficiali forniti da Arpa, Asl e laboratori zooprofilattici di tutte le regioni italiane e diffuso a Roma durante una conferenza stampa. (fonte farmacista33)

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Fitofarmaci e allergie

Posted by fidest press agency su domenica, 6 giugno 2010

L’uso di piante medicinali e di prodotti a base di esse, è sempre più diffuso in Italia. Tali prodotti sono generalmente assunti per automedicazione, spesso nell’errata convinzione che l’origine naturale sia garanzia di sicurezza. Al contrario, l’uso di prodotti erboristici può essere fonte di effetti avversi dovuti alla qualità delle materie impiegate, al loro uso in concomitanza di farmaci di sintesi o all’assunzione in particolari stati fisiologici quali la gravidanza e l’allattamento. Anche quando tali prodotti vengono utilizzati con le modalità più opportune, possono comunque verificarsi una serie di reazioni non desiderate, in relazione alla qualità del prodotto utilizzato (residui di fitofarmaci, metalli pesanti, purezza degli estratti, variabilità dei principi attivi, ecc.). Insomma, che un prodotto sia “naturale”, cioe’ derivato da un vegetale,  non e’ detto che faccia bene. Tanto per fare un esempio la cicuta e’ una pianta ma gli effetti tossici sono cosi rilevanti che puo’ portare alla morte. Numerosi pazienti si rivolgono alle terapie naturali perché intolleranti o allergici a farmaci  ma proprio alcune piante, o i loro principi attivi, possono provocare reazioni allergiche. E’ il caso della “innocua” camomilla, usata in piu’ preparati, dagli infusi ai colliri, dai colluttori alle creme che, pero’, puo’ provocare effetti allergizzanti. Lo stesso dicasi della Echinacea, usata per il trattamento dei raffreddori e stati influenzali e del Tanacetum, usato nella cura dell’emicrania. In conclusione, le piante medicinali vanno considerate alla stregua di prodotti farmacologici, la cui assunzione va fatta dietro consiglio medico o con una attenta valutazione del loro uso e degli effetti collaterali. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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