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Posts Tagged ‘fiume po’

Fiume Po, carenza idrica con portate in picchiata del -30%

Posted by fidest press agency su sabato, 3 luglio 2021

Portate in calo (fino a – 30%) e una carenza idrica su diverse zone del Distretto Padano: è la fotografia che questo torrido mese di Giugno lascia al Bacino del Po, con il Grande Fiume a non essere il solo in sofferenza. L’Autorità Distrettuale del fiume Po rileva infatti come anche i sottobacini patiscano le elevate temperature delle ultime settimane (il torrente Enza è ai minimi storici) con massime di 32-34°C, tra 1 e 3°C superiori al clima degli ultimi 20 anni e locali punte giornaliere a 35-36°C.Diverse le zone del Distretto maggiormente colpite da incipiente siccità: nel Basso Piemonte – il Biellese, l’Astigiano e il Cuneese – oltre alla città di Torino. Non va meglio in Romagna e nelle zone del Delta (Ferrara e Rovigo), dove il monitoraggio dell’Autorità Distrettuale del fiume Po è costante per via di possibili criticità generabili dall’intrusione del cuneo salino. Ma nelle ultime ore sono sotto osservazione anche il Piacentino e il Parmense. In Lombardia drastico calo della riserva idrica: – 8.5% nella sola ultima settimana.Criticità derivanti soprattutto dalla mancanza di precipitazioni: si stima infatti siano caduti circa 20 mm rispetto ai 48 attesi (stime medie regionali ER su 2001-2020). Calcolando le piogge da inizio anno resta un deficit medio regionale, sul clima 2001-2020, di circa 116 mm (- 34%), con punte più elevate sul settore orientale (Romagna, rilievi del Bolognese e aree limitrofe, dove si calcolano deficit tra 150 e 200 mm pari a oltre il 50 % delle piogge in meno).Meuccio Berselli, Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del fiume Po, commenta l’attuale quadro emerso dal monitoraggio: “Siamo solo all’inizio di quella che si preannuncia come un’estate torrida e lunga, la cui situazione climatica può arrecare preoccupazioni all’intero Bacino Padano. Se non si interviene repentinamente, simili periodi saranno sempre più frequenti: occorrono soluzioni che siano incisive per mitigare il rischio di queste prolungate endemiche siccità”.

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Fiume Po: Riserva Biosfera Mab UNESCO

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2019

“Il riconoscimento del tratto medio del fiume Po come Riserva Biosfera Mab UNESCO, frutto del lavoro progettuale sostenuto dal Governo e della capacità di relazioni messa in campo dall’Autorità di Bacino Distrettuale, è una straordinaria occasione per rilanciare un modello di sviluppo sostenibile e diverso dal passato. Il coinvolgimento di 85 Comuni in 8 province , nonché delle Regioni Lombardia, Emilia Romagna e Veneto è segno di una volontà comune a tutela dell’ambiente padano, alla cui salvaguardia i Consorzi di bonifica sono quotidianamente impegnati.”A dichiararlo è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), commentando la recente decisione comunicata a Parigi nella prestigiosa sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.
“La scommessa – prosegue il Presidente di ANBI – è rendere attrattivo il bene collettivo, rappresentato dal più importante fiume italiano e dal suo habitat, aumentandone la fruibilità anche per il tempo libero in un quadro ecocompatibile e restituendolo al patrimonio vivo delle comunità.”“E’ questo – conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – un esempio del nuovo modello di sviluppo, che i Consorzi di bonifica ed irrigazione sollecitano da tempo. Al centro c’è il territorio con le sue peculiarità: da quelle culturali a quelle agricole ed economiche, eccellenze che il fiume deve unire in un progetto omogeneo nel rispetto delle biodiversità, che fanno unico il nostro Paese.”

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Più controlli contro la pesca illecita sul fiume Po

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 settembre 2016

regione lombardiaMilano. Il Consiglio regionale ha approvato un Ordine del giorno del Movimento 5 Stelle della Lombardia che chiede di intensificare i controlli contro la pesca di frodo sul Fiume Po. Stando alle stime delle associazioni di pesca e delle forze dell’ordine più di 200 bracconieri agiscono sul fiume con metodi di pesca invasivi. Giampietro Maccabiani, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “I nostri fiumi si stanno impoverendo e la pesca di frodo è una delle cause, ma costituisce anche un grave rischio per la salute dei consumatori considerato che il pesce non controllato potrebbe finire sulle nostre tavole. La Lombardia ha il dovere di intensificare i controlli sulla pesca illecita. L’ordine del giorno invita Maroni a coordinarsi con Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Autorità di Bacino del Po per aumentare i controlli e la vigilanza e a insistere con il Governo per trovare risorse per più agenti. Il Fiume Po e il suo patrimonio ittico vanno tutelati, perché costituiscono un bene ambientale da valorizzare e possono costituire un importante valore per il turismo”.

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Pulizia della piante acquatiche del Po

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2016

CHIARA-APPENDINO

Il sindaco di Torino M5S Chiara Appendino in una foto del 30 giugno 2016 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Anche il Servizio tutela della fauna e della flora della Città metropolitana ha partecipato questa mattina alle operazioni di asportazione manuale, lungo la sponda orografica sinistra del fiume Po all’altezza dei Murazzi, di una pianta acquatica esotica che si chiama Myriophyllum aquaticum. In particolare ha dato il suo contributo con un’azione di vigilanza e recuperando esemplari di fauna ittica che rimanevano impigliati nelle radici delle piante:fra i pesci impigliati elevata la presenza di ghiozzi (Thorogobius macrolepis), un pesce considerato un significativo rilevatore ecologico nel certificare la qualità delle acque. Infatti, nel liberare i pesci impigliati, si è notata anche la presenza di numerosi macroinvertebrati bentonici, organismi visibili senza ingrandimenti particolarmente adatti al biomonitoraggio delle acque fluviali, in quanto molto sensibili all’inquinamento idrico.Il Myriophyllum aquaticum è una pianta originaria del sud America che si trova comunemente in vendita presso i negozi di acquari e viene usa come fitodepurante in quanto ossigena le acque, rendendo quelle degli acquari più idonee alla vita dei pesci. Purtroppo questa essenza entra in competizione con le piante acquatiche autoctone, variando gli equilibri naturali. Inoltre la sua crescita fuori dall’acqua di oltre 20 cm. ostacola sia la navigazione che il normale deflusso del fiume. La sua diffusione nelle acque del Po è dovuta probabilmente alla sua eliminazione attraverso gli scarichi dell’acqua: qualche frammento di questa pianta è giunto nel Po riuscendo in poco tempo a colonizzarne un piccolo tratto.Le piante sono state asportate manualmente da una task force a cui hanno preso parte istituzioni -Regione, Città metropolitana, Comune di Torino- Arpa, Ipla, associazioni di volontari e di canottieri, Gev, Protezione Civile e associazioni di canottieri. Anche la sindaca della Città metropolitana Chiara Appendino è intervenuta portando il suo ringraziamento alle squadre di “bonificatori”.

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