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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 60

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Coronavirus, Foad Aodi(Amsi): “Chiediamo un indagine internazionale sulla morte di Li Wenliang

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

E tuteliamo gli altri 7 medici cinesi che hanno dato l’allarme”. Cosi l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) ,l’Unione medica Euro Mediterranea (Umem) e il Movimento internazionale Transculturale interprofessionale Uniti per Unire (UxU) esprimono condoglianze ai familiari del dr. Li Wenliang morto dopo giorni di sofferenza in ospedale tenuto in vita dai macchinari per la ventilazione extra corporea. Ringraziamo il Dr. Wenliang per il suo coraggio a denunciare per primo l’inizio del contagio ma non fu creduto anzi ha ricevuto un maltrattamento e la prigione. Speriamo che anche gli altri 7 medici cinesi del gruppo che hanno annunciato insieme al Dr. Li che nessuno li possa toccare e maltrattare come tanti altri medici e infermieri cinesi e stranieri che ricevono minacce tutti i giorni dalla polizia cinese nonostante stiano offrendo un servizio di assistenza sanitaria e a domicilio importante a Wuhan e provincia. Cosi dichiara Foad Aodi Fondatore Amsi e Umem e membro del Gdl Salute Globale Fnomceo che chiede una indagine internazionale sulla morte del Collega Cinese e si rivolge a tutti i medici e infermieri cinesi e stranieri in Cina, esprimendo a loro solidarietà e sostegno invitandoli a denunciare tutto senza paura visto che la cura e la battaglia contro l’epidemia di Coronavirus dipende da loro e dal loro impegno costante come ci riferiscono i nostri colleghi cinesi e di origine straniera che sono in Contatto con noi dalla Cina. Infine Aodi nel ribadire la nostra denuncia iniziale contro Oms e Cina per il ritardo di annunciare il contagio e per fortuna tutte e due sia l’Oms che la Cina hanno ammesso il loro sbaglio, adesso avverte che l’emergenza oltre a fermare l’epidemia senza creare allarmismi, bisogna combattere la discriminazione nei confronti dei cinesi che sono aumentate del 60% a Gennaio, di non dare spazio alle strumentalizzazioni su farmaci per fini e interessi economici sulla pelle dei pazienti senza evidenze scientifiche, di tutelare ed ascoltare i professionisti della sanità cinesi di origine straniera che stanno collaborando insieme per l’interesse della salute come ci informa anche il medico di origine yemenita che sta lavorando giorno e notte per prevenire e curare i pazienti che hanno bisogno di assistenza anche domiciliare.conclude Aodi (Fonte:www.amsimed.org)

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Rula Jebreal partecipa a Sanremo

Posted by fidest press agency su martedì, 7 gennaio 2020

“Rula Jebreal, con l’adesione da parte della Rai, dopo un primo diniego, alla sua partecipazione a Sanremo, ha avuto ragione su chi crede  nell’integrazione”. Cosi le comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e l’Unione internazionale Arabi 48 (U.I Arabi 48) hanno commentato con favore  la notizia dell’ammissione ufficiale di Rula Jebreal alla manifestazione canora di Sanremo “dopo – si fa osservare – le polemiche e la nostra denuncia con comunicati stampa e la lettera diretta al presidente della Commissione Vigilanza Rai”
“Siamo sicuri che la RAI, con la sua decisione indipendente, ha dimostrato che l’informazione e la comunicazione vincono quando non ascoltano i suggerimenti discriminatori di una certa politica che vive solo e grazie alle strumentalizzazioni politiche e fomentare solo odio, razzismo, discriminazioni nei confronti delle diversità, immigrati, rifugiati e cittadini stranieri” dichiara Il Fondatore delle Co-mai e l’Unione internazionale Arabi 48 Foad Aodi Italo palestinese come Rula Jebreal e membro del registro esperti Fnomceo.
(n.r. Veniamo a sapere dall’on.le Vittorio Sgarbi, che per altro era intervenuto in favore della cantante palestinese, che la Rai non l’aveva censurata come lo stesso Sgarbi aveva creduto.)

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Amos Oz: abbiamo perso un grande uomo di pace

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

Amos Oz, Foad Aodi (Co-mai e Amsi): abbiamo perso un grande uomo di pace,promotore di dialogo e di convivenza tra palestinesi e israeliani. Così il fondatore delle Comunità del mondo arabo (Co-mai) e dell’Associazione medici di origine straniera in Italia(Amsi) e della Confederazione Internazionale Laica Interreligiosa Laica Interreligiosa (Cili-Italia) commenta la triste notizia della scomparsa dello scrittore israeliano Amos Oz esprimendo condoglianze alla famiglia e apprezzando e riconoscendo il ruolo avuto da Amos Oz in modo coraggioso e obbiettivo in questi anni a favore del vero dialogo e la pace duratura e la convivenza pacifica tra palestinesi e israeliani. Abbiamo perso Amos Oz in un momento di crisi del processo di pace e ci auguriamo ,proprio per questo ,di onorare il suo impegno e coraggio. Dopo l’appello di Papa Francesco in favore della Pace ci auguriamo- continua Aodi -che si possa finalmente e concretamente riprendere il processo di pace tra israeliani e palestinesi e realizzare il sogno di tanti, due stati per due popoli.

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Comunità e Organizzazioni internazionali aderiscono all’appello di Co-mai

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 settembre 2016

la Moschea di Forte Antenne, Roma

la Moschea di Forte Antenne, Roma

“Uniti per Unire” a Papa Francesco per l’11 e il 12 di settembre. “Riponiamo in Papa Francesco la nostra speranza per un rinascimento senza pregiudizi né paura che si costruisce con i mattoni della buona convivenza tra le religioni e le civiltà”: con questa premessa Foad Aodi, Focal Point per l’Integrazione per l’Alleanza delle Civiltà (UNAoC), Presidente delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e del Movimento Internazionale “Uniti per Unire”, invia in data 2 settembre una lettera scritta “con il cuore in mano” a Papa Francesco, in cui chiede al Santo Padre di sostenere l’appello #Cristiani in Moschea, lanciato da Co-mai e Uniti per Unire per l’11 e il 12 di settembre. A sostenere l’appello oltre alle diverse moschee italiane, ci sono più di 1000 tra Comunità e Centri culturali arabi, islamici e di origine straniera in Italia, tra i quali le Comunità arabe italiane, Le Associazioni musulmane d’Italia, il Congresso islamico europeo degli imam e predicatore in Italia, il Consiglio Supremo dell’Islam in Italia (CSI). Tra gli aderenti si aggiungono un gran numero di Associazioni, Federazioni, Istituzioni del Mondo del volontariato, dell’istruzione e della ricerca tra i quali l’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO, la Fondazione Migrantes, Avis Roma e la Lega Italiana dei diritti dell’uomo (Lidu).
Il programma consiste in un doppio appuntamento: l’11 e il 12 di settembre le moschee dal Nord a Sud d’Italia (Piemonte – Torino; Emilia Romagna – Bologna, Ravenna e Cesena; Lombardia – Milano e Mantova; Lazio – Roma – Moschea di Marconi; Moschea di Centocelle; Moschea del quartiere Laurentino e Moschea di Ostia Lido; Campania; Marche – Pesaro; Puglia – Bari; Sicilia – Catania; vaticanoSardegna) apriranno le loro porte liberamente ai visitatori cristiani, agli osservanti delle diverse fedi e ai laici. L’11 settembre, dalle 17 alle 20, i partecipanti si scambieranno un messaggio di pace per promuovere il dialogo, la conoscenza, la buona convivenza e l’unione contro il terrorismo; il 12 settembre, moschee e luoghi di preghiera resteranno aperti a partire dalle 9.30 per uno scambio di auguri durante la celebrazione della grande Festività musulmana dell’Eid Al Adha. L’elenco completo delle moschee, dei sostenitori e degli aderenti all’iniziativa è in attesa di ulteriori adesioni e sarà divulgato giovedì 8 settembre. L’evento – come spiega il Focal Point – è dedicato a tutte le vittime degli attacchi terroristici e si apre anche con un pensiero di solidarietà rivolto ai familiari delle vittime del terremoto che ha colpito le Regioni italiane dell’Umbria, delle Marche e del Lazio.
“Insieme alle Comunità arabe, alle Associazioni musulmane, alle Comunità di origine straniera, alle Istituzioni e al Mondo dell’istruzione, della ricerca, della sanità e a tutti gli amici del not-for-profit, scriviamo una nuova pagina della storia italiana ed europea”, dichiara Aodi. “Trovando forza dal rispetto reciproco – aggiunge – vogliamo condividere questo momento di festa ma anche di dolore profondo che unisce l’Italia e il mondo arabo. Non si uccide nel nome della religione, ma nel nome del rispetto, dell’amore e della solidarietà si può costruire un futuro migliore. Spero dunque – come ho scritto nella lettera – di abbracciare Papa Francesco assieme a tutti i fratelli musulmani, cristiani e laici, domenica prossima in Moschea”. Conclude.

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Il Premio Iris “Storie invisibili” al prof. Foad Aodi e al Pastore della Chiesa evangelica Fosco Ieva

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 giugno 2016

foad aodiRoma. “Ogni società è frutto dell’economia che la genera. Un’altra economia può modificare il sistema sociale attuale. Il progetto Iris Italia ne è la conferma”. Lo ha detto Maurizio Bea, ideatore e fondatore di Iris Italia, al convegno “Un’altra economia per una sanità accessibile” che si è svolta in una sala gremita del Teatro delle Muse a Roma. Tra i temi oggetto dell’incontro: sanità, accessibilità e salute globale e un nuovo modello di Assistenza Domiciliare Integrata.Al termine della convention Bea ha consegnato il I° riconoscimento IRIS ITALIA – “Storie Invisibili” a Foad Aodi, Presidente di Uniti per Unire, movimento nato per andare “oltre l’integrazione” e promuovere politiche per la crescita, lo sviluppo, l’occupazione, il dialogo tra i popoli, e al Pastore della Chiesa Evangelica Fosco Ieva, Presidente dell’Associazione Vivere la Gioia che distribuisce prodotti alimentari a famiglie indigenti e gestisce una mensa per i senzatetto di Roma. Oltre a Foad Aodi, Direttore Sanitario del I Poliambulatorio Iris Italia e Presidente AMSI – Associazione Medici Stranieri in Italia, sono intervenuti Stefano Bussa, Ematologo e co-coordinatore dell’assistenza domiciliare Iris Italia; Giampiero Peccioli, membro del C.d.A. Mutua Iris Italia; Domenico di Conza, Portavoce UNAI – United Nations Academic Impact; Vincenzo Gullà, Socio e Amm.re Aditech S.r.l. – Advanced Digital Technologies e Francesco Corona, Docente II Università di Roma. (foto foad aodi)

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“Un’altra economia per una sanità accessibile”

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

Ministero saluteRoma Sabato 4 giugno, alle ore 17:00 al Teatro delle Muse (Via Forlì n.41) si terrà il convegno promosso da Iris Italia, “Un’altra economia per una sanità accessibile”. Alcuni dei temi della convention, presieduta da Maurizio Bea, ideatore e fondatore di Iris Italia, che illustrerà e presenterà il progetto Iris Italia, saranno: sanità, accessibilità e salute globale; un nuovo modello di Assistenza Domiciliare Integrata; dal Servizio Sanitario Nazionale alla Mutua Sanitaria: prospettive di ritorno al futuro. “Ogni società è frutto dell’economia che la genera. Un’altra economia può modificare il sistema sociale attuale – spiega Bea – il progetto Iris Italia ne è la conferma”. Interverranno: Foad Aodi, Direttore Sanitario del I Poliambulatorio Iris Italia e Presidente AMSI – Associazione Medici Stranieri in Italia; Stefano Bussa, Ematologo e Co-coordinatore dell’assistenza domiciliare Iris Italia; Giampiero Peccioli, membro del C.d.A. Mutua Iris Italia; Domenico di Conza, Portavoce UNAI – United Nations Academic Impact; Vincenzo Gullà, Socio e Amm.re Aditech S.r.l. – Advanced Digital Technologies; Francesco Corona, Docente II Università di Roma. Al termine dell’incontro, la consegna del I° riconoscimento IRIS ITALIA – “Storie Invisibili” a Foad Aodi, Presidente del Movimento Internazionale, Transculturale e Interprofessionale Uniti per Unire, movimento nato per andare “oltre l’integrazione” e promuovere politiche per la crescita, lo sviluppo, l’occupazione, il dialogo tra i popoli, i diritti ed i doveri e la cooperazione internazionale, e a Fosco Ieva, Pastore della Chiesa Evangelica “La gioia” e Presidente dell’Associazione Vivere la Gioia che, tramite i propri volontari, distribuisce prodotti alimentari a famiglie indigenti, gestisce una mensa per i senzatetto di Roma. Dal 2003 partecipa alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, promossa dalla Fondazione del Banco Alimentare.

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