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Le guerre commerciali tra Stati Uniti e Cina sono da tempo al centro del focus dei mercati finanziari

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 giugno 2019

A cura di Roberto Rossignoli, Portfolio Manager di Moneyfarm. Dopo un inizio 2019 di tregua, a maggio abbiamo assistito a una nuova escalation. Il colosso cinese Huawei, già boicottata per le forniture di tecnologie legate al 5G, è stato inserito dal Governo Americano in una black list che rende complesso all’azienda reperimento di componentistica hardware e software da società, tra cui Google che a Huawei offre l’utilizzo del sistema operativo Android.La sfida commerciale sembra dunque aver raggiunto un livello inedito, andando a sovrapporsi al contesto della lotta per la leadership tecnologica tra le due economie più importanti del pianeta.Le aziende cinesi non saranno le uniche a essere penalizzate. Le tensioni commerciali, se non troveranno una soluzione, andranno a penalizzare anche le aziende americane in tre modi: attraverso i dazi cinesi sui prodotti americani; con un aumento dei costi di produzione che impatteranno la catena del valore delle imprese Usa; e infine attraverso il rischio reputazionale delle società americane in Cina. Lo sviluppo di questa situazione rappresenta il principale fattore da monitorare nei prossimi mesi, anche per le Banche Centrali. La Banca Centrale americana, infatti, potrebbe trovarsi nella situazione di dover gestire una condizione di minor crescita economica caratterizzata da inflazione crescente, con l’occhio dei mercati e della Casa Bianca puntati addosso. Negli scorsi mesi abbiamo parlato di un graduale cambiamento delle prospettive di politica monetaria. Ad oggi, le probabilità di uno scenario opposto, ossia il taglio dei tassi d’interesse, ammontano al 100%, si pensi che fino a 6 mesi fa le probabilità di rialzo dei tassi Fed entro fine anno ammontavano a circa il 90%.
Nonostante gli sforzi degli ultimi anni (quantitative easing e tassi negativi), l’inflazione nell’Eurozona non riesce a raggiungere i target. A causa dell’escalation delle tensioni commerciali globali e della frammentazione politica europea, e nonostante le dichiarazioni di Draghi, un ulteriore abbassamento dei tassi resta una possibilità. La notizia che renderebbe felici i debitori di mutui a tasso variabile, ma è il sintomo di un’economia Europea che da troppi anni continua a faticare. I risultati delle elezioni europee di maggio hanno grossomodo rispettato le aspettative e, come previsto, un po’ tutti hanno avuto modo di reclamare la propria porzione di vittoria.
Il risultato elettorale, in realtà, è meno netto di quanto la conformazione del Parlamento lasci presagire. La geografia politica del continente sembra cambiata rispetto a cinque anni fa. Il partito popolare (la formazione di centro-destra a cui fanno riferimento i partiti cristiano sociali, il centrodestra francese e Forza Italia) sembra ormai sparito dall’Europa Occidentale (fatta eccezione per la Germania). Resta il partito di maggioranza relativa, ma costruisce il suo consenso nell’Europa dell’Est e del Nord e non nei Paesi dove storicamente ha trovato il suo bacino d’utenza. All’interno del suo gruppo sono incluse forze politiche, come il partito dell’ungherese Orban, che nonostante abbiano deciso di adottare una strategia conciliante e di cooperazione non sembrano avere una prospettiva europeista in linea con la tradizione della famiglia politica popolare. Anche i socialdemocratici hanno perso moltissimi voti ed evitato il collasso completo solo grazie agli ottimi risultati in Spagna e in Portogallo.In generale sembra che per la prima volta nella storia potrebbe rompersi l’unità politica che da sempre ha legato la maggioranza del Parlamento Europeo, la Commissione e il Governo degli stati membri con maggior potere decisionale. Questa divisione si farà sentire nei prossimi anni, quando l’Unione si troverà a prendere importanti scelte strategiche e già si riflette nella partite delle nomine per la formazione della nuova Commissione. Sebbene sembri che quasi tutti riconoscano i meriti di una riforma progressiva dell’Unione, l’idea che il processo di integrazione – su aspetti importanti come l’economia, la sicurezza, la politica estera – debba proseguire senza ripensamenti è sicuramente sempre meno condivisa (dagli elettori e dalle classi dirigenti stesse).Tutti questi fattori sollevano più di qualche dubbio sulla capacità dell’Ue di far fronte alle sfide economiche e internazionali. In passato, l’Unione Europea ha saputo trovare degli spunti per far progredire il processo d’integrazione proprio quando è stata messa alle strette da cambiamenti repentini del contesto globale, anche se oggi il contesto politico e la volontà popolare sono forse meno favorevoli di quanto lo siano mai stati. La politica europea continuerà probabilmente a rimanere un fattore di instabilità sia per i limiti della sua architettura sia per la sua vulnerabilità alle crisi politiche locali.

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Arteam Cup Focus Reggio Emilia

Posted by fidest press agency su sabato, 27 aprile 2019

Reggio Emilia, 4 maggio – 1 giugno 2019. La manifestazione sarà presentata al pubblico sabato 4 maggio, alle ore 16.00, presso la Galleria de’ Bonis Vicolo Folletto Art Factories, Galleria 8,75, con la partecipazione di Arteam, degli artisti, dei galleristi e della curatrice. A seguire, sarà possibile visitare in anteprima le mostre di Evita Andújar (Galleria de’ Bonis), Patrizia Novello (Vicolo Folletto Art Factories), Serena Piccinini (Galleria 8,75 Artecontemporanea), Gianluca Patti (Bonioni Arte) ed Alice Faloretti (1.1_ZENONEcontemporanea). L’inaugurazione ufficiale si terrà dalle 17.30 alle 20.00.
Premio assegnato nell’ambito di Arteam Cup 2018 in collaborazione con In Contemporanea.
Cinque artisti (Evita Andújar, Patrizia Novello, Serena Piccinini, Gianluca Patti, Alice Faloretti) per cinque gallerie (Galleria de’ Bonis, Vicolo Folletto Art Factories, Galleria 8,75 Artecontemporanea, Bonioni Arte, 1.1_ZENONEcontemporanea) che, come di consueto, hanno scelto di fare rete, lavorando insieme al progetto “Ricognizioni In Contemporanea”, a cura di Chiara Serri.
Tra i finalisti di Arteam Cup 2018, concorso nazionale promosso da Arteam per creare sinergie tra i vari operatori del sistema artistico, ogni galleria ha selezionato un artista, premiandolo con una mostra personale presso la propria sede. “Ricognizioni In Contemporanea” che coinvolgono cinque artisti tra i 26 e i 45 anni, provenienti da diverse città italiane. «Sebbene differenti per esperienza e linguaggio, le cinque ricerche – spiega la curatrice – presentano alcuni interessanti punti di tangenza: in primo luogo il recupero della memoria, intesa come terreno fertile per processi immaginativi che consentono ampie aperture oniriche; in secondo luogo la riflessione sul binomio realtà/finzione, punto di partenza per una riflessione che coinvolge la società contemporanea, dalle dinamiche identitarie al tempo dei social media alla riconsiderazione del rapporto uomo/natura in relazione al progressivo depauperamento del capitale naturale; in terzo luogo la particolare attenzione rivolta alla parte tecnica, sia che essa attinga alle esperienze del passato per sviluppare un linguaggio personale, sia che nasca dalla sperimentazione di nuovi processi e materiali, elementi portanti di un percorso in divenire».Le mostre, realizzate con il supporto di Miselli accessori per componenti oleodinamici e Zuliani Impresa Edile, saranno visitabili fino al 1 giugno 2019, negli orari di apertura delle singole gallerie riportati nei siti http://www.arteam.eu e http://www.incontemporanea.eu. Ingresso libero. Catalogo Vanillaedizioni.

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Protection of democracy and fundamental rights, with a focus on gender equality

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 aprile 2019

The EU should do more to promote democracy, rule of law and fundamental rights across all its member states, putting particular emphasis on supporting gender equality, say MEPs.
Plenary backed on Wednesday the partial agreement reached with the Council of the EU on the Rights and Values Programme for the next budgetary period (2021-2027). Both institutions agreed to rename it Citizens, Equality, Rights and Values programme and that its purpose should be “to nurture and sustain a rights-based, equal, open, pluralist, inclusive and democratic society”.The Programme will continue seeking to promote equality and non-discrimination, encourage citizens’ engagement and participation in the democratic process, and fight violence, including gender-based violence, through support to civil society organisations at local, regional, national and transnational level.At the initiative of the EP, the protection and promotion of democracy and the rule of law will be specifically mentioned as the main aim, given that these are a prerequisite for protecting fundamental rights and for ensuring mutual trust among member states and of citizens’ trust in the European Union.MEPs managed to include, among the initiatives to be funded, remembrance activities on Europe’s historical memory, that allow to reflect on the causes of totalitarian regimes, in particular Nazism, Fascism, Stalinism and other communist regimes, as well as commemoration of their victims. Other actions that may receive support are town-twinning projects and those meant for the protection of victims of violence, particularly women and girls.The promotion of gender equality, including the fight against gender-based violence and active support to women’s rights organisations, will be a central element of the Programme. The text notes that tackling stereotypes and promoting equal access to work and the elimination of barriers to career progression are key. It points in this regard that focus should be put on work-life balance and on equal sharing of unpaid household and care work between men and women.

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Five Prime Announces Restructuring to Focus on Clinical Development and Later-Stage Research Priorities

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 gennaio 2019

Five Prime Therapeutics, Inc. (NASDAQ: FPRX), a clinical-stage biotechnology company focused on discovering and developing innovative immuno-oncology protein therapeutics, announced today a corporate restructuring to focus resources on its development pipeline, comprising five clinical-stage cancer programs in various solid tumor types and addressing multiple cell types in the tumor microenvironment. “While we are on track for multiple data read-outs and potential phase advances from our pipeline in 2019, the Executive Team and Board felt it was necessary to sharpen our focus on our current clinical programs and the advancement of our later-stage research initiatives,” said Aron Knickerbocker, Chief Executive Officer of Five Prime Therapeutics. “This was a hard decision to make, but we believe that effective use of capital is crucial to supporting our strong pipeline of anti-cancer drug candidates. We remain committed to successfully executing our clinical trials and advancing our later-stage research programs with the same intensity and quality for which Five Prime is known.” The company is eliminating 41 current positions, representing approximately 20% of its current headcount, and will take a disciplined approach to replacing and adding headcount. The positions eliminated are primarily in areas relating to research, pathology and manufacturing. The company expects that the restructuring and other cost-saving efforts will result in a $10 million reduction in net cash used for operating activities during fiscal year 2019 as compared to 2018, with additional expected savings in 2020 and beyond due to lower ongoing personnel expense. Five Prime estimates that it will incur approximately $2 million of pre-tax charges for severance and other costs related to the restructuring, primarily during the first quarter of 2019.The company’s financial guidance that it anticipates ending 2019 with $148 to $153 million in cash, cash equivalents and marketable securities reflects the expected reduction in the company’s operating expenses due to the elimination of positions. The company has no debt and ended 2018 with $270 million in cash, cash equivalents and marketable securities and believes this cash is sufficient to fund programs through multiple data readouts.

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Abbandoni scolastici e sulle sue conseguenze

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 ottobre 2018

Un Focus nazionale sugli abbandoni scolastici e sulle sue conseguenze, pubblicato da Tuttoscuola, ci dice che al Nord all’interruzione del percorso scolastico corrisponde una maggiore occupazione, anche se si deve pensare a come incrementare le competenze di fronte ad un mondo del lavoro che progredisce rapidamente, mentre nel Meridione aumentano gli abbandoni e i disoccupati. Le stesse zone dove il tempo pieno viene svolto da meno del 10% degli alunni. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, ricorda che in Italia per combattere l’alto tasso di dispersione scolastica, si continua a parlare di orientamento da migliorare. Senza però cogliere l’essenza del problema.Ecco la lista di provvedimenti urgenti che occorrerebbe attuare: il supporto agli agenti culturali che operano nei territori, il sostegno sociale necessario a supportare i giovani che presentano difficoltà a scuola e appartenenti a famiglie non in grado di sostenerli; la maggiorazione degli organici, per le zone a rischio, facenti registrare un alto tasso dispersivo e di stranieri, anche utilizzando le decine di migliaia di precari abilitati e rimasti ingabbiati nelle graduatorie d’istituto anziché essere collocati nelle GaE; l’incremento del tempo scuola; l’anticipo dell’obbligo formativo a cinque anni di età anziché gli attuali sei; l’obbligo formativo a 18 anni; la creazione di servizi e supporti locali; l’incremento delle nuove tecnologie applicate alla didattica. Lasciare la scuola prematuramente ha effetti devastanti per il futuro di un ragazzo: soprattutto al Sud, dove non c’è un mercato del lavoro in grado di assorbire i giovani, né vi sono altre agenzie formative, alternative alla scuola pubblica, in grado di prendersi carico della sua formazione. A confermarlo è ora Tuttoscuola, attraverso un Focus nazionale sugli abbandoni scolastici e sulle sue conseguenze pubblicato in queste ore: “Al nord – scrive la rivista – all’interruzione del percorso scolastico corrisponde una maggiore occupazione, anche se si deve pensare a come incrementare le competenze di fronte ad un mondo del lavoro che progredisce rapidamente, ma al sud aumentano gli abbandoni e i disoccupati, anche se nel triennio 2014-2017 c’è stata una lieve inversione di tendenza e per la prima volta una riduzione del divario”.
Una scuola, tra l’altro che si rivela un “colabrodo”, soprattutto nel Meridione: il risultato di questa situazione, infatti, è che almeno un giovane ogni quattro che si iscrive alla scuola secondaria non arriva al diploma di maturità; in alcune regioni, soprattutto del Meridione e nelle Isole, quasi uno su due non ce la fa a diplomarsi. Questo significa che almeno 130 mila adolescenti che in questi giorni hanno iniziato le scuole superiori non arriveranno a superare l’Esame di Stato. Inoltre, “tra chi si diploma e si iscrive all’università uno su due non ce la fa. Complessivamente su 100 iscritti alle superiori solo 18 si laureano. Ma poi un quarto dei laureati va a lavorare all’estero… E il 38% dei diplomati e laureati che restano non trovano un lavoro corrispondente al livello degli studi che hanno fatto. Un disastro”. Inoltre, “spesso chi abbandona i libri così precocemente finisce nel buco nero dei Neet, quei giovani che non studiano e non lavorano di cui fa parte 1 ventenne su 3 del Mezzogiorno”.
Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, in Italia per combattere l’alto tasso di dispersione scolastica, si continua a parlare di orientamento da migliorare. Senza però cogliere l’essenza del problema: il supporto agli agenti culturali che operano nei territori, il sostegno sociale necessario a supportare giovani che presentano difficoltà a scuola e appartenenti a famiglie non in grado di sostenerli; la maggiorazione degli organici, per le zone a rischio, facenti registrare un alto tasso dispersivo e di stranieri, anche utilizzando le decine di migliaia di precari abilitati e rimasti ingabbiati nelle graduatorie d’istituto anziché essere collocati nelle GaE; l’incremento del tempo scuola; l’anticipo dell’obbligo formativo a cinque anni di età anziché gli attuali sei; l’obbligo formativo a 18 anni; la creazione di servizi e supporti locali; l’incremento delle nuove tecnologie applicate alla didattica, considerando che oggi tra Nord e Sud c’è un abisso”.

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Roadshow autunnale 2018 con focus su Pictet-SmartCity

Posted by fidest press agency su martedì, 25 settembre 2018

Prenderà il via il 2 ottobre con la prima tappa di Tirrenia e toccherà ben 20 città italiane nei mesi di ottobre e novembre. Quest’anno gli esperti di Pictet Asset Management affronteranno il tema delle “città intelligenti” con la presentazione del nuovo comparto Pictet-SmartCity, che si prefigge di ottenere una crescita del capitale a lungo termine investendo nelle aziende che stanno già contribuendo allo sviluppo delle città del domani.Il megatrend dell’urbanizzazione è una realtà ben visibile a livello mondiale, con città che sono diventate delle vere e proprie superpotenze economiche, ospitando più della metà della popolazione mondiale, destinata a salire fino al 70% entro il 2050, e contribuendo dunque a circa l’80% del PIL mondiale. Le città del futuro saranno in grado di raccogliere, aggregare e analizzare dati al fine di risolvere le nuove sfide generate dall’urbanizzazione e di trovare soluzioni intelligenti per migliorare il benessere dei loro cittadini, mettendo al centro del proprio sviluppo innovazione, tecnologia, crescita economica e impronta ambientale.Il programma delle conferenze vedrà anche il consueto aggiornamento di economie e mercati con le indicazioni di asset allocation a cura del team di Advisory e le Best Ideas per concludere al meglio il 2018.Gli appuntamenti, rivolti agli operatori professionali, avranno inizio alle ore 10:30 (con registrazione dalle ore 10:00) e saranno seguiti da un lunch buffet. Per la sola tappa di Genova, la conferenza avrà inizio alle ore 15, (con registrazione dalle ore 14.30), a cui seguirà un aperitivo.La partecipazione è gratuita ma, per ragioni organizzative, a numero limitato: è dunque necessario iscriversi online attraverso il sito web Pictet, entro le date specificate nel programma.Manuel Noia, Country Head di Pictet Asset Management, ha commentato: «Per i consulenti finanziari italiani, il Roadshow Pictet è ormai diventato un appuntamento fisso, occasione di confronto e condivisione su temi di economie e di mercato. Quest’anno presentiamo il Pictet-SmartCity, una nuova soluzione molto innovativa che arricchisce la nostra gamma di fondi tematici in cui siamo precursori. Crediamo fortemente che il Pictet-SmartCity possa offrire un’interessante opportunità d’investimento, sostenuta da importanti trend di lungo termine quali il cambiamento demografico, la crescita economica, la sostenibilità e il progresso tecnologico connesso al processo di urbanizzazione. Le ‘nuove città’ infatti saranno pensate sempre di più per migliorare la qualità della vita dei cittadini del futuro attraverso l’uso efficiente di tecnologie e risorse».

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CTA Says New NAFTA Agreement Must Include Three Countries and Focus on Key Issues

Posted by fidest press agency su martedì, 4 settembre 2018

The following statement is attributed to Gary Shapiro, president and CEO, Consumer Technology Association (CTA), regarding President Trump’s notification to Congress of plans to update the North American Free Trade Agreement (NAFTA): “We’re encouraged by the open dialogue between the Trump and Peña Nieto administrations, working toward a modernized trade agreement that recognizes the technology sector’s critical role in American economic growth. At the same time, we are concerned that excluding Canada from a final agreement will limit our export opportunities and hurt the U.S. economy.“Nevertheless, to maintain America’s innovation leadership a renegotiated agreement must: reduce barriers to digital trade by eliminating tariffs on content such as e-books and software; protect intellectual property rights and innovation with a balanced copyright approach including fair use and intermediary liability protections; eliminate technical barriers to trade; and recognize parity in rules of origin.“The technology sector is critical to America’s economic growth and global leadership. We urge the administration to focus on these key innovation priorities as negotiations evolve.”

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Cina: il focus passa dal benessere finanziario a quello ambientale

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 aprile 2018

Commento di Mark Evans del team EM Fixed Income di Investec Asset Management. I tentativi di riforma da parte del Governo per ridurre l’eccesso di offerta continuano a mostrare i loro effetti. Le industrie fornitrici, in generale, hanno condizioni finanziarie migliori rispetto a quanto da noi constatato nel 2016, e il focus delle riforme si è chiaramente spostato dalla finanza alla salute ambientale, coerentemente con quanto ribadito negli ultimi mesi dal Presidente Xi. Secondo le previsioni più diffuse, i prezzi delle commodities riceveranno sostegno da un’offerta ridotta, sebbene lo spostamento dell’attenzione verso il miglioramento della salute dell’ambiente potrebbe avere conseguenze non volute sulla domanda.
Bisogna dare atto al Governo cinese che il suo ambizioso tentativo di contrastare l’inefficienza nella produzione di acciaio e rianimare i profitti sta decisamente funzionando. È chiaro come la stretta normativa e finanziaria abbia escluso dal mercato dell’acciaio i produttori inefficienti, facilitando gli operatori più grandi e di maggior profitto, che possono beneficiare di economie di scala e continuano a produrre quasi a piena capacità. In seconda battuta, l’obiettivo centrale del governo di ripulire l’ambiente sta incoraggiando le acciaierie e altre fabbriche industrializzate a investire in infrastrutture ecologiche per ridurre i livelli di inquinamento. È interessante notare come i funzionari locali di governo non stiano glissando sulla politica ambientale restrittiva chiesta dal governo centrale, bensì stiano implementando un modus operandi molto più rigido di quello suggerito da Pechino.Ad esempio, le emissioni di fumo bianco dalle acciaierie non saranno più consentite a Tangshan da novembre di quest’anno, nonostante la mancanza di produttori con le adeguate tecnologie. Considerando che misure come questa probabilmente verranno eliminate, questo provvedimento sottolinea la serietà delle intenzioni delle autorità locali nell’ambito della salvaguardia ambientale. Esiste chiaramente un rischio di eccesivo irrigidimento, considerato lo spostamento dell’attenzione del governo dalla quantità alla qualità della crescita economica. Comunque siamo rassicurati dallo sviluppo significativo del coordinamento delle politiche e la loro implementazione nell’arco degli ultimi due anni, quindi credo che ogni segnale di irrigidimento eccessivo dovrà essere analizzato in base a queste considerazioni.
I produttori di acciaio e altri attori del mercato non sono eccessivamente preoccupati del più forte atteggiamento protezionistico della retorica e della politica statunitense. La percezione generale è che le normative implementate fin qui siano relativamente modeste nei loro effetti, mentre una reale stretta sarebbe controproducente per gli Stati Uniti. Sono un po’ sorpreso di trovare un atteggiamento così rilassato, nonostante noi concordiamo in effetti con la view in generale. Inoltre, i rischi di un eccessivo irrigidimento domestico sembrano ampiamente superare quelli di una guerra commerciale.
Il timing del Nuovo Anno Cinese (CNY) rende l’analisi e l’interpretazione di alcuni soft data estremamente difficile. Il dato relativo alla domanda cinese generalmente subisce un ritardo stagionale in seguito al CNY, ma quest’anno il recupero sembra insolitamente lento. In queste circostanze, crediamo che la domanda non sia ridotta in modo permanente, piuttosto solo ritardata. Stiamo monitorando da vicino i livelli di acciaio, che sembrano essere in fase di moderazione e dunque appoggiare l’idea che la domanda è semplicemente stata ritardata, non ridotta. Questa debolezza dovrebbe lasciare spazio a un miglioramento durante il secondo trimestre. In più, i sondaggi sulla fiducia dei consumatori e delle imprese continuano a disegnare uno scenario macro in salute.
Nonostante una leggera riduzione del rischio nelle nostre strategie sul debito emergente e in quelle multi-asset su questi mercati prima del più recente sell-off, restiamo positivi sulla crescita globale. Il contributo della Cina all’espansione economica mondiale resta significativo, pertanto la nostra view costruttiva sulla Cina supporta il nostro outlook positivo sulla crescita globale. Nella nostra view, ulteriori sell-off dei prezzi degli asset correlati al rallentamento della crescita cinese ci forniranno una buona opportunità per innalzare il rischio a livelli più attrattivi.In termini di posizionamento bottom-up, manteniamo un posizionamento long sul renminbi contro altre valute regionali. Il ridotto differenziale di tassi di interesse con gli Stati Uniti (cioè la differenza tra il tasso di interesse statunitense e quello cinese) è un aspetto da tener presente, ma tutto sommato la bilancia dei pagamenti è solida. La fuoriuscita di capitali resta contenuta, mentre i flussi in ingresso stanno prendendo piede grazie alle recenti misure di liberalizzazione, mentre la forte crescita globale continua a sostenere la crescita dell’export. Inoltre, riteniamo che la forza del renminbi sia ben vista dalle autorità per l’aiuto che offre nel contenere la pressione della fuoriuscita di capitali e, allo stesso tempo, nell’essere di aiuto nelle negoziazioni commerciali con gli Stati Uniti.

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A.M. Best’s 2017 Market Briefing in London to Focus on Impact of Brexit, M&A and the Rise of Protectionism

Posted by fidest press agency su martedì, 31 ottobre 2017

londra

 (photo by Andrew Aitchison)

London. A.M. Best will host its annual Insurance Market Briefing – Europe & Methodology Review Seminar on Wednesday, 15 November, from 8:30 a.m. to 4:00 p.m., at ETC Venues St. Paul’s in London. The briefing will be held from 8:30 a.m. to 1 p.m., and the seminar will run from 2:00 p.m. to 4:00 p.m.
The conference will provide a platform for leading A.M. Best rating analysts and industry experts to discuss the impact of prevailing economic and political conditions and rating trends for (re)insurers in key segments of the European (re)insurance sector and the London Market. Jon Hancock, Performance Management Director, Lloyd’s of London will deliver the keynote address on the topic: Performance Management in a changing world.This year’s market briefing will also offer thematic sessions on issues of protectionism, Brexit, M&A and reinsurance trends based on insurance market intelligence and research as conducted by A.M. Best. A panel of senior industry spokespersons will deliberate on the global reinsurance sector’s strains and opportunities, including the impact of insurance-linked securities (ILS) on the sector.The annual Methodology Review Seminar will examine the latest updates to rating criteria and will provide attendees with a better understanding of the modifications recently made to Best’s Credit Rating Methodology (BCRM) and the proprietary Best’s Capital Adequacy Ratio (BCAR) model.

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Il focus dei produttori è sui veicoli guidati da software

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 giugno 2017

Check Point® Software Technologies LtdLo studio “Global Connected Car Market Outlook 2017” fa parte del programma in abbonamento Automotive & Transportation Growth Partnership Subscription di Frost & Sullivan. La ricerca prevede che le vendite globali di automobili connesse aumenteranno da circa 25 milioni fino a quasi 70 milioni di unità entro il 2022.L’adozione della tecnologia 4G LTE (Long-Term Evolution) ha aumentato la diffusione delle automobili connesse e ampliato il numero di abbonati ai servizi telematici. Tuttavia, i tassi di ritenzione dopo il periodo di prova gratuita restano bassi. Per attirare più acquirenti, le case automobilistiche stanno sperimentando nuovi modelli di servizio, ad esempio fornire i prodotti come servizio. I modelli basati sulle commissioni e sul volume delle transazioni definiranno i flussi di entrate ora che le aziende si spostano verso questo modello. Finora, la mobilità intelligente, la sicurezza informatica e le automobili guidate dal software si sono dimostrate aree chiave di interesse in Europa, Nord America e Cina.
Nord America: Questa regione è in testa per la diffusione dell’LTE. Si prevede che Volkswagen commercializzerà servizi basati sulla tecnologia 5G entro il 2020, mentre Toyota e Ford hanno collaborato per costruire una piattaforma di infotainment open-source, formando un consorzio con altri produttori. Le case produttrici stanno inoltre investendo negli hacker etici (“white hat”) per rispondere rapidamente alle minacce informatiche, poiché la sicurezza è una priorità più importante del confort e della convenienza. La mobilità intelligente e i veicoli autonomi restano le principali aree su cui si focalizzano le case automobilistiche.
Europa: La diffusione della telematica è ancora in crescita in questa regione. Le case automobilistiche del mercato di massa sono in grado di offrire servizi base di eCall, mentre le case automobilistiche premium stanno inserendo la navigazione connessa come parte di una suite di servizi connessi.
Cina: Il paese si sta focalizzando su analisi dei dati, costruzione di una piattaforma internet per i veicoli e trasporti urbani intelligenti. La partnership di Baidu con BMW e NVIDIA per l’intelligenza artificiale e con Harman suggerisce una forte attenzione verso le automobili automatiche connesse. Si prevede che la Cina sarà il più grande mercato per le automobili connesse grazie alle prospettive economiche favorevoli.
Giappone e Corea: Nonostante i progressi tecnologici, questi paesi restano indietro nello spazio delle automobili connesse. “Ora che Nord America e Europa stanno generando un ritorno sugli investimenti dai servizi connessi, automatici e relativi alla mobilità, le case automobilistiche si stanno focalizzando sull’introduzione della stessa esperienza nelle regioni emergenti”, osserva Kumaramanickavel.

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Focus di Anticimex sull’industria alimentare

Posted by fidest press agency su martedì, 30 maggio 2017

Duomo di Milano at dusk. Milan, Italy.; Shutterstock ID 102912281Milano. Il numero delle aziende dell’industria alimentare è in sostanzialmente stabile (+0,2%): nel I trimestre del 2017, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono 58.129 le imprese attive, che rappresentano quasi il 12% del totale industria in Italia. A livello geografico sono concentrate prevalentemente in Sicilia con 7.355 imprese (+1,4%) e Campania con 7.043 (+1,4%), Lombardia con 5.860 (+0,1%), Puglia con 4.837 (+0,1%) ed Emilia Romagna con 4.681 (-1,1%). A livello provinciale, le più attive risultano Napoli (3.042), Roma (2.147), Bari (1.975) e Salerno (1.776).Questa la fotografia di Anticimex, azienda specializzata nel Pest Management e nei servizi di igiene ambientale, elaborata su base dati InfoCamere-Movimprese in occasione del recente workshop “Quality Day – Biocidi: dubbi e certezze”. Insieme ad esperti del settore ed esponenti istituzionali, durante il convegno si è fatto il punto sia sui danni che i roditori possono causare alle aziende e alle industrie alimentari, sia sul recente Regolamento UE biocidi. Una normativa fondata sul principio di precauzione al fine di tutelare la salute degli animali, dell’uomo e dell’ambiente, e che richiede un approccio diverso da quello adottato fino ad oggi.L’industria alimentare è quindi un settore strategico per il Paese, ma per tutelare la salute dei consumatori richiede un’attenzione sul tema della sicurezza e dell’igiene, e in particolare sul reale rischio rappresentato dagli infestanti, tra cui i roditori.Come si pone l’industria alimentare su questo fronte? Anticimex ha analizzato i propri dati sul territorio nel 2016 e ad emergere è come l’attenzione delle imprese sia sempre alto, con un aumento del +4% degli interventi eseguiti contro i roditori rispetto allo scorso anno.
A crescere maggiormente sono le richieste di intervento con l’impiego di nuove tecnologie, che permettono di ridurre l’utilizzo di prodotti chimici e al contempo di rispettare l’ambiente circostante: nel 2016, rispetto al 2015, le richieste per questo tipo di servizi sono aumentate del +57%.Per questo Anticimex ha sviluppato sistemi all’avanguardia che prevedono il monitoraggio e il controllo elettronico dei roditori, attraverso la tecnologia smart, attiva h24, 7 giorni su 7, e in grado di comunicare dati sull’attività murina in tempo reale, permettendo quindi di avere la situazione sempre sotto controllo e di intervenire prima che i roditori possano provocare danni.

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Focus sull’ipertensione per ridurre le malattie cardiovascolari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 aprile 2017

Università di Napoli “Federico II”JPGNapoli dal 4 al 6 maggio Aula Magna del Centro Congressi Federico II Università di Napoli, in Via Partenope 36. Due giorni e mezzo di relazioni di esperti provenenti da diverse parti del mondo, cinque sessioni dedicate ai principali aspetti dell’ipertensione e alle patologie associate: sono i numeri del simposio internazionale “From arterial hypertension to heart disease”, in programma a Napoli dal 4 al 6 maggio 2017. «La Società Europea di Cardiologia sta lavorando alle nuove linee guida sull’ipertensione, e questo simposio offrirà ai cardiologi un’occasione di confronto e di attenzione sui principali aspetti della circolazione arteriosa e il suo impatto sulle malattie cardiovascolari» spiega Giovanni de Simone, Docente del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali all’Università Federico II di Napoli e Presidente del simposio. «Durante l’incontro parleremo di ipertensione, ma anche di aterosclerosi, angina pectoris, obesità e sindrome metabolica, differenze di genere e malattie cardiovascolari, fibrillazione atriale, prevenzione». Il simposio è organizzato dal Centro di Ricerca per l’Ipertensione Arteriosa dell’Università Federico II di Napoli ed è promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini.

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Focus sulla qualità dell’aria

Posted by fidest press agency su domenica, 9 aprile 2017

rezzatoRoma, la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA – ONLUS) ha organizza a Rezzato (BS) presso Villa Fenaroli Park Hotel un incontro per fare focus sulla qualità dell’aria e le ricadute che l’inquinamento atmosferico ha sulla salute pubblica.
L’iniziativa, patrocinata da Regione Lombardia, ha visto la partecipazione degli assessori lombardi Claudia Maria Terzi, Ambiente e Giulio Gallera, Welfare, oltre che dell’On. Mariastella Gelmini, Presidente della Comunità del Garda e Coordinatore lombardo di FI e del Prof. Alessandro Miani, Presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale.
L’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dal titolo “Ambient Air Pollution: a global assessment of exposure and burden of disease”, pubblicato a settembre 2016, sottolinea la rilevanza dell’inquinamento atmosferico (outdoor e indoor) quale principale fattore di rischio ambientale per la salute della popolazione mondiale. Poiché si stima che nei Paesi sviluppati la popolazione passi il 90% del proprio tempo in ambiente chiuso (case, uffici e scuole), la qualità dell’aria negli ambienti indoor diventa cruciale per la salute e per il benessere. L’inquinamento dell’aria indoor da parte di agenti chimico-fisici e biologici ha effetti sul sistema respiratorio, provoca allergie e asma, disturbi a livello del sistema immunitario e ha inoltre effetti nocivi anche sul sistema cardiovascolare e sistema nervoso oltre che su cute e mucose esposte. I bambini sono i più esposti ai rischi dovuti alla cattiva areazione della casa perché hanno una frequenza respiratoria maggiore a quella degli adulti e il loro sistema respiratorio, in fase di sviluppo, li rende più esposti alle allergie. Nei locali dove soggiornano o riposano è consigliato areare i locali per ottenere il completo ricambio dell’aria ogni 4 – 6 ore. La temperatura ideale per la cameretta del bambino è compresa tra i 18° e i 20° e il tasso di umidità dovrebbe aggirarsi tra il 45% e il 55%.“L’aria è essa stessa ambiente e come tale deve essere preservata e protetta tramite leggi ma anche grazie all’impegno di ognuno di noi e alla nostra costante pressione sull’opinione pubblica, affinché, Stati e Governi di tutto il mondo inizino davvero a percorrere strade virtuose per la salvaguardia del Pianeta e di chi lo abita, uomini, animali e vegetali”, sottolinea il Prof. Alessandro Miani, Presidente di SIMA – ONLUS, che prosegue: “L’incontro odierno è un nostro format che sarà ripetuto in tutte le Province lombarde (il 15 di Maggio saremo a Como) e tutti i Capoluoghi di Regione italiani, per sensibilizzare amministratori locali, PMI e decision makers del territorio, affinché il fare prevenzione sia una parola d’ordine sentita a tutti i livelli”, conclude il Prof. Miani.La Medicina Ambientale è un settore multidisciplinare che abbraccia e coinvolge diverse discipline, tra cui le scienze biomediche, le scienze ambientali, le scienze giuridiche, le scienze economiche, le scienze politiche e sociali, le scienze dei materiali e le scienze delle costruzioni.Il campo di applicazione di questa disciplina comporta lo studio delle interazioni tra l’ambiente e la salute, e il ruolo dell’ambiente nel causare o mediare malattia.La Società Italiana di Medicina Ambientale è stata costituita con l’obiettivo statutario di tutelare la salute umana tramite la salvaguardia e la valorizzazione della natura e dell’ambiente.
Le nostre parole d’ordine sono:
– Fare prevenzione, per evitare che ciò che ci circonda non diventi fattore ambientale, causa di malattia, infortunio o morte prematura;
– Essere di indirizzo tecnico-scienifico, nei confronti di Istituzioni, Enti e amministratori;
– Promuovere politiche e forme di cultura atte a formare, informare e sensibilizzare Parlamento, politica, mass media e popolazione.

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The IPCC meeting in Copenhagen opens with a focus on solutions

Posted by fidest press agency su martedì, 28 ottobre 2014

climateCopenhagen. At the Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) opening ceremony today, Greenpeace Nordic Climate Policy Advisor, Kaisa Kosonen said: “Although people may be reeling from the ‘severe, pervasive and irreversible’ climate change impacts detailed in the leaked draft of the IPCC Fifth Assessment Report, today’s opening speeches focused on action and solutions.”
“Danish Minister of Climate, Rasmus Helveg’s speech was spot on. Denmark is heading for a 100% renewable energy future while at the same time completely phasing out fossil fuels. The transition is already benefiting Danes and their economy. These climate change solutions are available to other countries as well.” “Every day there are major advances in renewable technology. This, combined with a little courage, is what is needed to answer the grim findings of the IPCC and drive forward the only solution: renewable energy.”

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Dantean Dialogues: Engaging with the Legacy of Amilcare Iannucci

Posted by fidest press agency su domenica, 30 marzo 2014

Thursday, April 3, 2014 – 6:00pm – 8:00pm   Istituto Italiano di Cultura – 496 Huron St., Toronto   Free admission On the occasion of the launch of Dantean Dialogues: Engaging with the Legacy of Amilcare Iannucci. Edited by Maggie Kilgour and Elena Lombardi (Toronto Italian Studies. University of Toronto Press, 2013), the Istituto Italiano di Cultura, Emilio Goggio Chair in Italian Studies, Centre for Comparative Literature and University of Toronto Press organize a tribute in memory of Prof. Amilcare Iannucci and of Dr. Ron Schoeffel, with the participation of Massimo Ciavolella (UCLA) and Maggie Kilgour (McGill University). Dantean Dialogues is a collection of essays by some of the most outstanding Dante scholars. These essays enter into conversation with the main themes of the scholarship of Amilcare Iannucci (d. 2007), one of the leading researchers on Dante of his generation and arguably Canada’s finest scholar of the Italian poet.  The essays focus on the major themes of Iannucci’s work, including the development of Dante’s early poetry, Dante’s relation to classical and biblical sources, and Dante’s reception. The contributors cover crucial aspects of Dante’s work, from the authority of the New Life to the novelty of his early poetry, to key episodes in the Comedy, to the poem’s afterlife. Together, the essays show how Iannucci’s reading of central cruxes in Dante’s texts continues to inspire Dante studies – a testament to his continuing influence and profound intellectual legacy.

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Industry leaders to gather in London in May for Frost & Sullivan’s annual congress

Posted by fidest press agency su sabato, 22 marzo 2014

londonLONDON The UK is projected by the Bank of England to be the fastest growing economy in the West by the end of 2014. How can industry leaders leverage this growth and make their businesses successful?The key trends driving growth will be analysed during Frost & Sullivan’sGIL 2014: Europe that returns to London for its sixth consecutive year on Wednesday 14th May at the Royal Garden Hotel in Kensington. Frost & Sullivan’s Growth, Innovation and Leadership (GIL) Community of business leaders from all over Europe will gather to share ideas and strategies. This year’s congress will explore the very latest in business thinking, including an inspiring keynote by EIA Partner & Director Dorman Followwill. Innovation continues to be at the core of Frost & Sullivan’s philosophy and strategic thinking. Mr Followwill’s keynote will also focus on why innovation is critical to success, where innovation comes from, how to become a visionary innovator and what the next steps should be. “Whether you are inspired about future prospects or anxious about the impact the future may have, this research-based talk will bring some valuable insights to your life and future strategy,” adds Dorman Followwill.
Frost & Sullivan will also present its multi Award-winning consultative sales and management development programme, Helix, that enabled a major European company to deliver an 18.5 percent increase in gross margin through a re-energised sales force focused on selling value.

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Focus del paziente emofilico

Posted by fidest press agency su sabato, 23 novembre 2013

Le patologie della coagulazione, la prevenzione odontoiatrica nel paziente emofilico (dal bambino all’adulto), le Prestazioni Ambulatoriali Complesse nel paziente emofilico (PAC), un decalogo per il paziente e una guida per il medico, il lavoro del Centro Emofilia del Policlinico Umberto I, della FedEmo e dell’AEL Onlus, l’esperienza dell’Istituto George Eastman di Roma: questi i temi al centro del workshop “Difetti della coagulazione e odontoiatria: focus sul paziente emofilico”, organizzato oggi presso la prestigiosa cornice della “Sala Tevere” della Regione Lazio, dove si sono dati appuntamento medici ematologi, odontoiatri, esperti del settore, autorità politico-istituzionali e del mondo della ricerca, oltre a numerosi ed illustri relatori ed associazioni di pazienti, per presentare il rapporto tra il paziente emofilico e le cure odontoiatriche. Rapporto in passato travagliato, oggi invece più sereno grazie alle nuove tecniche di cura, sia in termini strumentali che di materiali.
Un interessante momento di confronto per approfondire le problematiche cliniche, organizzative ed economiche delle cure odontoiatriche nel paziente portatore di difetti della coagulazione.
Il workshop, al termine del quale si è tenuta una conferenza stampa, è stato organizzato dalla Federazione delle Associazioni degli Emofilici (FedEmo), dall’Associazione Emofilici del Lazio AEL Onlus e dall’Istituto George Eastman di Roma.Vincere la “paura del dentista”, ancor più per il paziente emofilico, è la sfida che si vuole lanciare attraverso il racconto dell’esperienza del Lazio dove, attraverso la collaborazione tra l’Istituto Eastman e il Centro Emofilia del Policlinico Umberto I, è stato realizzato un efficace modello di cura odontoiatrica, che ha consentito anche una significativa riduzione dei costi. E’ possibile estendere tale modello ad altre Regioni italiane? “Quando ero bambino – ha raccontato Romano Arcieri, Segretario Generale della FedEmo – non erano disponibili approcci farmacologici come la profilassi e la presenza di diversi prodotti terapeutici per la cura dell’emofilia. Ogni approccio invasivo determinava pertanto la paura di “farsi male”, senza pensare che comunque eravamo in mano a specialisti. Probabilmente questa paura ha “colpito” gran parte della nostra comunità, quella adulta, per la quale alcuni approcci interventistici non erano così scontati ed immediati come oggi ma richiedevano una complessità di intervento che spesso erano causa di ripensamenti: questo comportamento ha sicuramente determinato un ritardo nelle cure dentarie, favorendo a lungo termine situazioni patologiche sfavorevoli. Oggi c’è una sempre maggior richiesta di procedure invasive, come quella degli impianti, che da una parte hanno bisogno di una tecnica specifica, dall’altra di una copertura emostatica adeguata. Da qui la necessità che tali procedure vengano eseguite in strutture con esperienza e competenze adeguate rispetto alla tipologia (IRCSS, Università) e alla presenza di unità di trattamento complesse, con la necessità di collaborazioni tra lo specialista odontoiatrico e quello ematologico. Infine, per ridurre l’impatto sulla salute dentaria, si auspica una maggiore informazione ai dentisti del territorio attraverso la divulgazione di materiale informativo definito tra l’odontoiatra e l’ematologo, ma anche la possibilità di sviluppare una rete di specialisti odontoiatrici di riferimento riconosciuti dalla Regione, con la naturale conseguenza di innalzare il livello delle cure offerte alla comunità emofilica in termini di appropriatezza”. Chiaro, dunque, il messaggio emerso dal workshop: grazie all’adozione di determinati accorgimenti, oggi è possibile gestire gli interventi odontoiatrici in pazienti definiti “a rischio”, come quelli emofilici. “Abbiamo capito – ha affermato il Dott. Francesco Riva, U.O.C. Chirurgia Odontostomatologica Ospedale George Eastman di Roma – che il paziente emofilico presentava problematiche particolari con difficoltà nella gestione medica e terapeutica. Per questo abbiamo attivato dei sistemi PAC (Prestazioni Ambulatoriali Complesse) per trattare tali pazienti a livello ambulatoriale, senza ricorrere al regime di ricovero: questo ha, di fatto, determinato una netta riduzione dei costi di gestione ed una migliore aderenza al trattamento del paziente stesso (compliance). In particolare, in un periodo di 7 anni, tra il 2007 ed il 2013, sono stati sottoposti a trattamenti chirurgici invasivi 50 pazienti (42 maschi e 8 femmine) con disturbi congeniti dell’emostasi. Abbiamo effettuato 156 chirurgie, facendo registrare 0 casi di sanguinamento o complicazioni da infezione post operatorie, senza ricorrere all’ospedalizzazione”. Riva ha poi presentato il Decalogo per il medico e per il paziente (vedi relativa cartella), per assicurare a quest’ultimo la massima efficienza in termini di sicurezza.“La politica e le istituzioni – ha dichiarato l’On. Rodolfo Lena, presidente commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale del Lazio – devono incoraggiare e sostenere iniziative come quelle portate avanti dall’istituto Eastman, vanto del sistema sanitario pubblico laziale, e da Fedemo. È così che si fa sistema, è così che ci si salda con il mondo dell’associazionismo attivo. Il nostro impegno andrà nella direzione di favorire sempre più processi di razionalizzazione delle prestazioni erogate, così come la diffusione di informazioni corrette e volte alla prevenzione e alla gestione di eventuali complicazioni: ben vengano dunque il decalogo stilato dal professor Riva e l’adozione di linee guida e protocolli operativi. È inoltre per noi fondamentale il contributo degli emofilici in termini di idee e di proposte per migliorare la nostra sanità e fare del Lazio un punto di riferimento per chi, soffrendo di questa grave patologia, debba affrontare cure odontoiatriche”.Nel corso dei lavori si è parlato delle cure odontoiatriche per i bambini emofilici. Molto toccante l’esperienza di una mamma di un bimbo affetto da questa patologia. “Dalla mia esperienza – ha spiegato – ho imparato che è sempre necessario rivolgersi ad un dentista vicino la propria residenza, educare all’igiene dentale come prevenzione e contattare sempre il Centro Emofilia”.Dall’incontro è emerso il ruolo fondamentale dell’Associazione Emofilici del Lazio AEL Onlus, formata da 720 persone, per aiutare i pazienti e le famiglie ed informare su cosa sia l’emofilia. “I nostri obiettivi – ha informato il Presidente Ottorino Rossi – sono quelli di soddisfare le necessità degli emofilici e delle loro famiglie che non sanno bene come affrontare le varie problematiche della vita con questa patologia, assicurare un supporto sociale ed umano ai giovani emofilici, informare sugli sviluppi della ricerca nella cura dell’emofilia, dell’HIV e dell’epatite, aiutare l’emofilico nelle esigenze ospedaliere, promuovere incontri medico-scientifici”. Rossi si è soffermato sulle criticità dei circa 650 pazienti affetti da emofilia e da altre malattie emorragiche congenite del Lazio. “La Regione Lazio – ha proseguito – ha istituito la Rete Assistenziale delle Malattie Emorragiche Congenite (MEC). Nella rete è previsto un modello “Hub & Spoke”, con un Centro di riferimento e coordinamento (Centro di III livello), presso il Policlinico Umberto I (Dipartimento di Ematologia Biotecnologie Cellulari e Ematologia), due presidi di II livello (Ospedale Bambin Gesù, Policlinico Gemelli) e 4 presidi di I livello (Belcolle-Viterbo, S. Camillo de Lellis-Rieti Provincia Rieti, SM Goretti-Latina, Umberto I-Frosinone). La Rete, purtroppo, non è stata mai implementata. La più grande criticità riguarda il Centro Hub, dove 1.000 tra pazienti emofilici e portatori di disordini di aggregazione e coagulazione del sangue sono gestiti da un unico professionista!”. “La Rete, indicata nel decreto n. U0057 del 12 luglio 2010 del Commissario ad acta – ha continuato Teresa Petrangolini, Consigliere regionale del Lazio e membro della Commissione Politiche Sociali e Salute – è purtroppo rimasta solo sulla carta e la riorganizzazione non ha avuto mai un’implementazione effettiva. Sulla base dell’Accordo, sancito lo scorso 13 marzo 2013, tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano sulla definizione dei percorsi regionali o interregionali di assistenza per le persone affette da MEC, occorre portare a termine il percorso intrapreso affinché questa rete diventi effettivamente operativa al più presto, visto che lo stesso accordo andava recepito entro sei mesi. Tra i punti sottoscritti da tutti gli attori istituzionali, infatti, – ha proseguito la Petrangolini – le Regioni si sono impegnate a definire in modo formale i percorsi assistenziali delle persone con MEC secondo un approccio integrato, attraverso la definizione condivisa di procedure diagnostiche e terapeutiche, i presidi accreditati MEC e una rete di unità operative in grado di prendere in carico il paziente qualora siano necessarie prestazioni specialistiche non erogate dagli stessi presidi accreditati”. Proprio in questa direzione va la collaborazione tra Istituto Eastman e Centro Emofilia del Policlinico Umberto I, in attesa di un riconoscimento formale da parte delle rispettive Direzioni Aziendali.

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Connecting event, 250 incontri one to one e 120 aziende

Posted by fidest press agency su sabato, 19 maggio 2012

Deutsch: Udine, Via Mercatovecchio English: Ud...

Deutsch: Udine, Via Mercatovecchio English: Udine, Via Mercatovecchio Italiano: Udine, Via Mercatovecchio (Photo credit: Wikipedia)

Circa 250 incontri di business, per 120 aziende di tutto il Nordest che hanno animato – con 151 presenze – anche le 10 sessioni seminariali di approfondimento sui mercati esteri e gli strumenti contributivi e finanziari per supportare le reti e l’internazionalizzazione. È il bilancio conclusivo del primo Connecting Event, una due-giorni unica, ideata al quartiere fieristico dalla Camera di Commercio di Udine in collaborazione con le Cciaa regionali e il supporto di Padova Promex, Made in Vicenza ed Een, per approfondire i Paesi più promettenti per ogni settore economico ma soprattutto promuovere incontri one to one tra imprese dell’area. Obiettivo? Incontrare potenziali partner d’affari e trovare accordi per realizzare progetti comuni che consentano di “conquistare” così, in forma aggregata, nuovi mercati. «Questa prima edizione ha fatto riscontrare numeri più che soddisfacenti – ha commentato il presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo –. Confidiamo che gli incontri siano stati proficui e che possano tradurre presto in pratica aggregazioni formali fra imprese, che le aiutino a essere più competitive e a crescere all’estero, dove le chance sono migliori».
Se il primo giorno, dopo il convegno d’apertura realizzato anche con il sostegno della Fondazione Crup, gli incontri hanno interessato le imprese di agroalimentare arredo ed edilizia (focus Russia, Singapore, Malesia e Australia), il secondo giorno è stata la volta di meccanica, logistica, nautica e cantieristica (focus Svizzera, Finlandia e Svezia, Tunisia, Serbia, Brasile e altri mercati emergenti). Per tutti erano a disposizione anche sessioni di approfondimento sui contributi e le forme di sostegno alla creazione di reti d’impresa per l’export. I focus-Paese sono stati realizzati in sinergia con i progetti di internazionalizzazione cofinanziati da Regione, Ministero dello sviluppo economico e Unioncamere.

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It’s Not Just China, Southeast Asia Posts “Eye-catching Advances”

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

China he

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World attention may focus on China, but Southeast Asian markets are undergoing dramatic changes that include a growing dependence on feed grain imports, reported Adel Yusupov, U.S. Grains Council regional director in Southeast Asia. “We’re seeing a decline in domestic crop production and burgeoning feed demand,” said Yusupov. “U.S. corn exports to Southeast Asia are up almost 1,000 percent year-on-year, and regional feed millers have been sitting on the edge of their chairs watching the Chicago corn market. Feed production is up this year in every single Southeast Asian market, and millers are taking advantage of every temporary dip in the price of corn.” He cited growth rates ranging from three to eight percent and equally revealing data on corn imports. “The region is expected to import a record 7.5 to 8 million metric tons (296 to 315 million bushels) of corn in 2011,” Yusupov said. “This is a 60 percent increase or 3 million tons (118 million bushels) more than the region’s 2007 purchases. I believe Southeast Asia’s growing appetite for meat and shortfalls in local production will create a corn market bigger than that of South Korea or perhaps even Mexico within a few years. More specifically, he noted that Indonesia surpassed Malaysia this year as the dominant corn importer. U.S. corn sales to Indonesia reached 407,000 tons (16 million bushels) in the January-to-July period, an increase of almost 4,000 percent over the same period last year. The Council has successfully made the case to key Indonesian buyers that U.S. corn offers superior wet milling characteristics compared to local, Indian, or Argentine corn, and Council training on corn procurement and risk management has contributed to one company’s shift from the top importer of Argentine corn to being the number one importer of U.S. corn. Trade sources indicate Indonesia could import from 2.5 to 3 million tons (99 to 118 million bushels) of corn this year. The U.S. market share is expected to reach 15 to 20 percent.

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News on immigration

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 agosto 2011

Barack Obama holding up a Pittsburgh Steelers ...

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Letter to editor. Riccardo.I wanted to make sure you saw the news: Today President Obama announced a common-sense policy change that will make our immigration system fairer and smarter. I’m proud to support it, and I hope you are, too. Under the administration’s guidance, immigration courts are going to focus on deporting people who have been convicted of crimes or who pose a security risk. This means that the courts will focus less on “low-priority” cases — like young people who were brought here as small children and know no other home, or veterans and military spouses.So the Department of Homeland Security and the Department of Justice will be reviewing the current deportation caseload, clearing out low-priority cases, and making sure they don’t get into the system in the first place — keeping the focus on cases that will make our country safer. It’s a smart, strategic change. And it will make a difference. But more comprehensive change requires Congress to act. And we’ll need to build momentum for this fight by raising awareness and demanding action on immigration reform. That starts with getting the word out to our friends and family about this important policy change. The Republican presidential candidates are carbon copies of the congressional Republicans who have blocked common-sense change at every turn.
In last week’s Republican debates in Iowa, the candidates talked about walls, as if higher and longer fences could magically resolve this complex issue. President Obama and the majority of Americans know that the real answer is much more complicated. That’s why he’s directing our immigration courts to focus on the cases that keep our country safe. There’s a lot more we can do to improve our broken immigration system. President Obama will need us to keep up the pressure on our members of Congress to make that change happen. (Katherine Archuleta)

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