Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘fondi’

Attivare fondi e progetti per la ripresa

Posted by fidest press agency su martedì, 16 aprile 2019

Non si può essere soddisfatti di riconoscere che l’economia italiana è fortemente peggiorata nei passati mesi, come ammette lo stesso Documento di economia e finanza appena presentato. Sarebbe, però, ancora più preoccupante se, di fronte a questa triste ed evidente realtà, il governo volesse continuare a “vivere sulle nuvole”, spargendo illusioni e promesse insostenibili. Palazzo Chigi ha messo nero su bianco che per il 2019 l’aumento del pil dovrebbe passare dall’1% allo 0,2% e che di conseguenza il deficit di bilancio dovrebbe crescere dal 2,04% al 2,4%. Sono stime ancora troppo benevoli che non tengono conto, purtroppo, degli effetti negativi a spirale che solitamente accompagnano la recessione economica. Di ciò siamo fortemente preoccupati, anche perché il confronto politico è soprattutto di natura ideologica ed elettorale e, a volte, anche di rivalsa. Riequilibrare il bilancio dello Stato richiede decisioni chiare e tempi medi poiché si basa sulla ripresa degli investimenti, della produzione, dell’innovazione e dell’occupazione nei settori dell’economia reale. Perciò, mantenere a tutti i costi le promesse fatte durante le campagne elettorali potrebbe sembrare positivo ma, in verità, non fa parte delle leggi che regolano il sano andamento e lo sviluppo dell’economia, sia nella teoria che nella prassi. Vale per tante iniziative, a cominciare dalla flat tax che ha fatto capolino nel Def. Per ora è una semplice enunciazione.Per serietà e credibilità, portare come esempio da seguire nel nostro paese il modello ungherese della flat tax, che sarebbe la ragione del buon andamento dell’economia di Budapest, è un errore.
Per chiarezza è opportuno ricordare, invece, che la recente ripresa economica dell’Ungheria si basa su tre condizioni convergenti: il contributo a fondo perduto di ben 3,5 miliardi di euro annui da parte dell’Unione europea, l’intensa partecipazione economica e industriale della Germania verso i paesi dell’Europa centrale e il basso costo della mano d’opera ungherese, con una qualifica tecnologica mediamente elevata, che ha attirato notevoli investimenti. Tutte condizioni che in Italia non ci sono.Ovviamente, il documento del Def non contempla aumenti nella tassazione: sarebbe una clamorosa ammissione di totale fallimento. Per i prossimi mesi, però, il governo dovrà dimostrare come “bilanciare” l’aumento delle uscite con le minori entrate. Naturalmente, per il bene degli italiani ci si augura che lo sappiano fare. Ma è indubbio che dal prossimo gennaio possa scattare l’aumento delle aliquote Iva. A nostro avviso la priorità dovrebbe essere la ripresa degli investimenti pubblici in infrastrutture per l’effettiva apertura dei cantieri, a partire dal Mezzogiorno dove la situazione economica e occupazionale è a dir poco disperata. Secondo varie stime, oltre ai fondi recuperabili dall’enorme evasione fiscale, ci sarebbero 140 miliardi di euro già stanziati nei bilanci degli anni passati per svariati progetti.
Attraverso un accordo già operativo con la Banca europea per gli investimenti essi potrebbero diventare subito spendibili. Il vero problema sono le lungaggini delle burocrazie statali, regionali e locali. Secondo l’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE) si tratterebbe, tra l’altro, di 60 miliardi del Fondo investimenti e sviluppo infrastrutturale, di 27 miliardi del Fondo sviluppo e coesione, di 15 miliardi di Fondi strutturali europei, ecc. Se si riuscisse a spendere in tempi ragionevolmente brevi i soldi in questione, sarebbe una leva per la ripresa economica. Si ricordi che l’Istat sostiene che ogni euro pubblico investito nelle infrastrutture possa generare una crescita di investimenti diretti e indiretti di 3-4 volte. E’ il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), presso Palazzo Chigi, responsabile della gestione delle risorse sopra menzionate, che non ha svolto un’effettiva azione incisiva nei confronti degli enti e delle amministrazioni beneficiari dei progetti. Bisogna accelerare i processi decisionali, snellendo il codice degli appalti e affidando, contemporaneamente, alle autorità anti corruzione il compito di prevenire e colpire le infiltrazioni malavitose e le mazzette legate ai lavori pubblici. La situazione, nella sua complessità e urgenza, non può ancora essere lasciata alle lentezze burocratiche. Serve, invece, una chiara e netta assunzione di responsabilità da parte del governo e delle altre istituzioni. Il paese non può più aspettare. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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Fondi lussemburghesi di Artemis

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 aprile 2019

Ad aprile 2018 Artemis ha lanciato Artemis Funds (Lux), una SICAV di diritto lussemburghese, nell’ambito di una strategia di diversificazione della propria offerta che si propone di venire incontro alle esigenze degli investitori. La Società conta sette comparti attivi, che consentono di accedere ad investimenti quali azioni USA, globali e dei mercati emergenti. Tutti questi fondi si qualificano come OICVM e possono essere distribuiti in tutta l’UE.Artemis è lieta di annunciare che le masse in gestione delle sue SICAV hanno superato i 2 miliardi di sterline (2,4 miliardi di euro) per la prima volta. Tale incremento può essere attribuito alla crescita costante della raccolta e alla decisione dei nostri client europei di riallocare i loro investimenti.Il Responsabile della Distribuzione di Artemis, Jasper Barens, ha così commentato: “Siamo entusiasti del sostegno che stiamo ricevendo dai nostri clienti europei e di vedere come i nostri fondi lussemburghesi attirino costantemente nuovi investimenti. È nostra intenzione ampliare la presenza di questi fondi in tutta Europa e, col tempo, a livello internazionale. A tal fine, prevediamo di lanciare altri fondi, tra cui alcuni di tipo obbligazionario. Il nostro impegno è quello di valorizzare i nostri fondi in modo da poter venire incontro nel miglior modo possibile alle diverse esigenze dei nostri clienti globali.
Artemis, uno dei principali gestori di investimenti con sede nel Regno Unito, offre una gamma di fondi che investono nel Regno Unito stesso, in Europa, negli USA e in tutto il mondo. La Società è specializzata nella gestione attiva degli investimenti per conto di investitori retail e istituzionali. La Società ha masse amministrate pari a circa GBP 28,2 miliardi (EUR 32,7 miliardi/USD 36,7 miliardi) distribuite fra una varietà di fondi, due fondi chiusi, un fondo di venture capital e mandati segregati e gestioni patrimoniali in fondi per investitori istituzionali. Alcuni di questi fondi sono disponibili per gli investitori dell’Europa continentale. https://www.artemisfunds.com

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L’UNHCR chiede con urgenza i fondi necessari per l’assistenza degli sfollati interni e dei rifugiati camerunensi

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 marzo 2019

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, oggi rivolge un appello a tutti i donatori affinché incrementino il sostegno a favore del mezzo milione di camerunensi costretti alla fuga sopravvissuti ad oltre un anno di violenze ininterrotte in differenti aree del Paese.Gli scontri violenti verificatisi in Camerun fra militari e separatisti armati nell’arco degli ultimi tredici mesi hanno costretto migliaia di persone alla fuga, anche attraversando il confine con la Nigeria.La situazione umanitaria continua ad aggravarsi. Si teme, inoltre, che un numero sempre più elevato di persone sarà costretto a fuggire nei prossimi mesi.Secondo le stime delle Nazioni Unite, attualmente vi sono oltre 437.000 sfollati all’interno del Camerun, di cui 246.000 nella Regione del Sudovest, 105.000 nella Regione del Nordovest e 86.000 nelle Regioni del Litorale e dell’Ovest.La maggior parte di essi sono donne e minori. Tutti le persone in fuga devono far fronte a condizioni estremamente difficili, che si trovino in Camerun o in Nigeria: fuggiti con pochi effetti personali, giungono in comunità di accoglienza povere, con scarsissime scorte alimentari e poche strutture per l’assistenza sanitaria, l’istruzione, l’approvvigionamento idrico e i servizi igienico-sanitari.Oltre a generare un elevato numero di sfollati nelle Regioni del Nordovest e del Sudovest, in Camerun, la brutalità del conflitto ha costretto 35.000 camerunensi alla fuga in Nigeria per cercare asilo. Col proseguire degli scontri, è previsto che tale numero aumenti.
L’UNHCR ora chiede 184 milioni di dollari USA per le operazioni in Camerun e Nigeria, di cui 35,4 milioni sono necessari con urgenza per garantire primo soccorso.
A febbraio, il Coordinatore delle operazioni umanitarie in Camerun ha lanciato il Piano di risposta umanitaria 2019 (Humanitarian Response Plan/HRP) che prevede l’intervento nelle Regioni del Sud e del Nordovest. Le attività dell’UNHCR e i fondi necessari relativi per questo programma in Camerun fanno parte del Piano HRP. L’UNHCR chiede che il Piano sia sostenuto da tutta la comunità internazionale.All’interno del Camerun, la maggior parte delle persone sfollate nelle Regioni del Sudovest e del Nordovest vivono in condizioni di sovraffollamento, senza alloggi o servizi medici e igienico-sanitari adeguati.L’insufficienza di fondi e le condizioni di insicurezza hanno ridotto l’erogazione di attività tese a garantire protezione e assistenza alle popolazioni colpite. Per l’UNHCR, la sicurezza di donne, bambini, minori separati e non accompagnati, persone con disabilità, e donne in gravidanza o allattamento costituisce una questione di primaria importanza alla luce del numero crescente di incidenti legati all’impossibilità di garantire protezione e alla grave carenza di fondi. Gli incidenti legati alla sicurezza denunciati con maggior frequenza riguardano la distruzione delle abitazioni e di altre proprietà a uso domestico, estorsioni, torture e trattamenti disumani fra i quali stupro, aggressioni sessuali e sfruttamento sessuale. In Nigeria, attualmente i rifugiati sono accolti all’interno di insediamenti e di oltre 47 villaggi lungo il confine. La pressione a cui sono sottoposti i servizi sociali esistenti e le strutture per l’assistenza sanitaria e l’istruzione è considerevole. Le esigenze di base dei rifugiati che vivono negli insediamenti dipendono dagli aiuti umanitari.

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Sbloccati i fondi per la sicurezza idrogeologica del territorio

Posted by fidest press agency su domenica, 24 febbraio 2019

“Non possiamo che plaudire al Governo ed al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha firmato il decreto per sbloccare i fondi a disposizione per migliorare la sicurezza idrogeologica del territorio”: lo dice Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI). La legge di bilancio previsionale 2019 e pluriennale 2019-2020 autorizza, infatti, la spesa di 800 milioni di euro per l’anno in corso e di 900 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 al fine di permettere l’immediato avvio e la realizzazione, nel triennio, di investimenti strutturali ed infrastrutturali urgenti, finalizzati esclusivamente alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico, nonché all’aumento del livello di resilienza dei territori.“E’ un atto importante – prosegue il Presidente di ANBI – per quella, che è la prima necessità infrastrutturale del Paese, indispensabile a qualsiasi piano di sviluppo economico. A tale percorso, i Consorzi di bonifica concorrono, in sintonia con la cultura del fare che è loro propria, con un parco progetti definitivi ed esecutivi, che mettono al servizio del Paese nella prospettiva di un nuovo modello di sviluppo, che veda al centro il territorio e le sue eccellenze, patrimonio inclonabile dell’Italia.”
La salvaguardia da frane ed alluvioni, per la quale i Consorzi di bonifica operano tutti i giorni, è anche un’importante opportunità occupazionale: si calcola, infatti, che ogni milione di euro investito in prevenzione possa attivare almeno 5 nuovi posti di lavoro.
“Ora – conclude Vincenzi – inizia dunque un’altra sfida: quella del fare presto e bene. I Consorzi di bonifica ci sono.”

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Manovra. Marsilio (FdI): niente fondi per L’Aquila

Posted by fidest press agency su domenica, 23 dicembre 2018

“Nel maxiemendamento al Bilancio del governo ci sono i fondi per i Comuni del cratere sismico, norma per rinviare il rimborso delle tasse e per sospendere i mutui, ma clamorosamente e inspiegabilmente non ci sono le norme per trasferire al comune de L’Aquila i fondi per compensare le minori entrate e i maggiori oneri, compreso il TPL, senza i quali il comune è destinato a non poter fare il bilancio e andare in dissesto. Ho chiesto conto al governo di questo fatto grave. I sottosegretari Crimi e Castelli hanno preso l’impegno di trasferire tali fondi utilizzando il primo provvedimento utile a gennaio. Vigileremo su questo impegno perchè sia mantenuto, ma non posso non far notare che su tali argomenti non dovrebbe essere necessario presentare emendamenti o aspettare con ansia la fine dell’anno. La ricostruzione è un’emergenza nazionale che non conosce colore di partito”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Marco Marsilio.

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“Saltano rattoppi ‘piano Marshall’, così come fondi da governo”

Posted by fidest press agency su domenica, 16 dicembre 2018

“In attesa dei fondi del governo, prima annunciati, poi tagliati e ora in forse, le buche a Roma aumentano a dismisura, così come i pericoli per automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. A seguito delle piogge di questi giorni i rattoppi stradali eseguiti nei mesi scorsi sono saltati ed hanno aggravato la già penosa situazione delle strade della Capitale. Il manto stradale di Roma è di nuovo disseminato di pericolose buche, un incubo e un salasso economico per i romani. Le segnalazioni dei cittadini, restano grida mute. Dall’amministrazione nessuna risposta, così come accade da due anni e mezzo. I romani rischiano l’osso del collo e il Campidoglio che avrebbe il dovere di tutelare l’incolumità fisica dei romani, non interviene. Dopo mesi di chiacchiere sul ‘piano buche’ o ‘piano Marshall’ ci risiamo, le strade della nostra città sono simili a quelle di un paesaggio lunare. Fondi non spesi, bandi e gare bloccate o a rilento, mentre gli utenti della strada sono costretti a pericolosissime gimcane a causa delle strade accidentate”. Così in una nota la consigliera del PD capitolino Ilaria Piccolo.

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Accolto in Manovra economica odg: “Fare luce sui fondi destinati ai bambini africani”

Posted by fidest press agency su sabato, 8 dicembre 2018

“Il governo ha accolto nella Manovra approvata oggi alla Camera un ordine del giorno di Fratelli d’Italia mirato a far luce sui 6,6 milioni di dollari complessivi di fondi destinati ad attività di assistenza ai bambini africani, e che invece sarebbero stati utilizzati per l’acquisto di quote della Eventi 6 della madre e delle sorelle di Matteo Renzi e di altre società vicine alla famiglia dell’ex premier: la Procura di Firenze ha indagato, fra gli altri, il cognato di Matteo Renzi, Andrea Conticini, insieme ai due suoi fratelli. Grazie alla nostra iniziativa il governo si impegna così ad agire nei confronti di Unicef perché sporga querela: è una delle società che sarebbero state maggiormente danneggiate avendo donato 3,8 milioni di milioni di euro alla società partner Play Therapy Africa. In caso contrario l’Italia dovrà tagliare i fondi all’Onu per la parte destinata all’Unicef”. E’ quanto afferma il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, primo firmatario del provvedimento. “La nostra iniziativa si è resa necessaria dopo che il governo Gentiloni ha approvato quella che è divenuta nota come la norma ‘salva cognato di Renzi’ – sottolinea Donzelli – che ha reso questi reati non procedibili d’ufficio ma solo su querela di parte, e dopo che l’Unicef ha annunciato di non avere intenzione di sporgere denuncia per il danno subito. Un fatto inconcepibile: vogliamo che si faccia luce su questa brutta storia. Ci auguriamo che il governo – conclude Donzelli – porti a termine l’impegno l’ordine del giorno approvato oggi nel caos di una finanziaria che non ci piace”.

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Consiglio europeo della ricerca stanzia nuovi fondi per gli scienziati

Posted by fidest press agency su sabato, 15 settembre 2018

L’UE continua ad adoperarsi per il successo della ricerca europea all’avanguardia su scala mondiale. Oggi il Consiglio europeo della ricerca (CER) ha concesso a 50 titolari di sovvenzioni CER un finanziamento supplementare, per un massimo di 150 000 euro ciascuno, per testare il potenziale commerciale o sociale dei loro progetti originali.Il Commissario per la Ricerca, la scienza e l’innovazione Carlos Moedas ha dichiarato: “Le sovvenzioni di oggi dimostrano come sia possibile trasformare la scienza di eccellenza in innovazioni pratiche a vantaggio di tutti. Investire nella ricerca e nell’innovazione significa investire nel futuro dell’UE. Per questo motivo abbiamo ritenuto di dover essere più ambiziosi e abbiamo proposto di istituire Orizzonte Europa, il nuovo programma dell’UE per la ricerca e l’innovazione, con un finanziamento senza precedenti di 100 miliardi di euro, e il Consiglio europeo per l’innovazione.” Le sovvenzioni per la verifica teorica (proof of concept) del CER assegnate oggi aiutano i ricercatori a esplorare nuove opportunità commerciali, a compilare le domande di brevetto o a verificare l’attuabilità delle loro ricerche scientifiche e sostengono la ricerca in diversi ambiti. Tra i progetti destinatari dei fondi, uno si propone di svelare come funzionano gli algoritmi dei social media, un altro di sviluppare test con gli organoidi per il cancro ad uno stadio avanzato e un terzo di produrre batterie a basto costo più ecologiche. Le sovvenzioni, concesse tre volte l’anno, rientrano in Orizzonte 2020, il programma dell’UE per la ricerca e l’innovazione.

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Una “nuova” risorsa per l’Italia: i fondi europei

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 novembre 2017

europa comunitaria1Roma Venerdì 10 Novembre 2017, ore 15:00 Dipartimento di Scienze Politiche, Aula 1D via G. Chiabrera, 199 Nell’ambito delle attività promosse dal corso di perfezionamento in ‘Progettazione e finanziamenti europei’, operatori del settore dei fondi europei, rappresentanti istituzionali e docenti del corso, discuteranno delle possibilità di rilanciare l’utilizzazione dei fondi europei da parte dei soggetti pubblici e privati italiani.

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Roma Capitale si è aggiudicata il bando europeo CEF 2016

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 luglio 2017

meleoHa così ottenenuto i fondi necessari a cofinanziare progetti sul nodo urbano della Capitale, fra cui il Corridoio multimodale Cristoforo Colombo, corsia preferenziale dedicata al trasporto pubblico e che prevede una pista ciclabile. L’infrastruttura era stata già inserita fra le opere invarianti del Piano Urbano per la Mobilità sostenibile (PUMS). Il piano dal valore di 2,4 milioni di euro verrà cofinanziato dalla Commissione Europea al 50%, il restante verrà diviso fra l’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità e l’Anas.“Grazie alle risorse comunitarie sarà possibile intervenire sulla progettazione di opere fondamentali a cominciare dalla fluidificazione del traffico sul corridoio multi-modale Cristoforo Colombo, nel tratto oltre il GRA, in modo da favorire l’utilizzo di modalità di trasporto più sostenibili per l’accesso alla città. In particolare, il progetto prevede di implementare un nuovo assetto della rete di trasporto multimodale, coinvolgendo le infrastrutture stradali, i corridoi della mobilità e i nodi intermodali”, dichiara l’assessore alla Città in Movimento di Roma Capitale Linda Meleo.Tra i progetti che hanno permesso l’aggiudicazione del bando vi è anche il completamento della pista ciclabile su via Tuscolana, attualmente in fase di progettazione avanzata e già in Conferenza dei Servizi.“Con i fondi europei si punta ora a un prolungamento che andrà da Cinecittà ad Anagnina, con la possibilità di utilizzare le ‘cargo–bikes’, biciclette a tre ruote concepite per il trasporto. Il piano prevede, infatti, l’installazione di un punto da destinare al traffico delle merci con veicoli ecologici”, spiega Meleo.

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Solidarietà all’Italia: 1,2 miliardi di fondi UE per contribuire alla ricostruzione dopo i terremoti

Posted by fidest press agency su sabato, 24 giugno 2017

terremotoBruxelles. La Commissione propone di mobilitare 1,2 miliardi di euro a titolo del Fondo di solidarietà dell’UE a seguito dei terremoti che hanno colpito l’Italia centrale nel 2016 e nel 2017. Si tratta della somma più alta mai stanziata in un’unica tranche.
© European Union 2017. Sin dal primo giorno la Commissione ha offerto il suo sostegno per affrontare l’immediata situazione di emergenza e si è impegnata a restare a fianco dell’Italia durante tutto il processo di ricostruzione. La proposta odierna concretizza ulteriormente tale promessa.
Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “Non abbiamo dimenticato. Per la sua resilienza, il suo indomabile coraggio e la sua determinazione ad andare avanti, il popolo italiano merita tutta la nostra ammirazione. Avevamo promesso di non lasciare l’Italia da sola ad affrontare questa tragedia e ora onoriamo tale impegno. L’UE sosterrà l’opera di ricostruzione nelle quattro regioni colpite e contribuirà a finanziare il restauro della Basilica di San Benedetto a Norcia. Lavoreremo insieme al governo e alle autorità locali affinché le persone che vivono in queste regioni possano chiudere questo doloroso capitolo della loro storia e costruire un nuovo futuro”.
Corina Crețu, Commissaria per la Politica regionale, ha dichiarato: “Questa somma eccezionale proveniente dal Fondo di solidarietà dell’UE aiuterà l’Umbria, il Lazio, le Marche e l’Abruzzo a sanare le ferite e a riprendersi completamente. Nel corso della mia visita in Umbria a febbraio ho ribadito la solidarietà della Commissione europea nei confronti delle persone che hanno perso tutto a causa dei terremoti e la nostra disponibilità a sostenere il processo di ricostruzione. Dalle macerie sorgeranno nuove case e nuove scuole e l’attività economica riprenderà slancio. E l’UE sarà al fianco dell’Italia lungo tutto questo cammino.”
Il Fondo di solidarietà dell’UE sosterrà le operazioni di ricostruzione e la ripresa dell’attività economica nelle regioni colpite. Il denaro può essere impiegato anche per coprire i costi dei sevizi di emergenza, degli alloggi temporanei, delle operazioni di risanamento e delle misure di protezione del patrimonio culturale, in modo da alleviare l’onere economico già sostenuto dalle autorità italiane.
Una prima tranche di aiuti per un valore di 30 milioni di euro è già stata erogata nel dicembre 2016. L’importo proposto deve ora essere approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

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Comune. Di Biase (PD): ”Da fondi regionali risorse per invertire declino capitale. Raggi batta un colpo”

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

zingarettiIl presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti ha stanziato 2,6 miliardi per il Comune di Roma. Una scelta importante che tenta di arginare la fuga delle aziende dalla capitale innescando un meccanismo virtuoso che faccia da volano economico per la ripresa di Roma. I fondi stanziati si vanno ad aggiungere a quelli già assegnati sulla mobilità, sulle politiche sociali e sull’ambiente. I nuovi stanziamenti regionali sono destinati a nuove infrastrutture per il trasporto pubblico, alle case della salute, allo sviluppo economico per favorire la competitività delle imprese, all’occupazione, alla formazione, alla qualità urbana e ambientale, alla cultura e all’inclusione sociale. E’ una opportunità che Roma deve saper cogliere ma di cui la giunta Raggi sembra non essersi accorta. L’M5S sempre pronto a manifestare il proprio vittimismo teso a colpevolizzare le altre istituzioni stranamente non risponde alla diponibilità mostrata in questa occasione dal Presidente Zingaretti. La decisione della regione Lazio non va sottovalutata, si tratta di un passo concreto per bloccare l’emorragia imprenditoriale che colpisce la città da alcuni mesi. Chi è alla guida della capitale deve saper cogliere questa grande opportunità e cimentarsi sul piano dell’ammodernamento infrastrutturale e dei servizi erogati alla cittadinanza. L’iniziativa del Presidente Zingaretti è un messaggio importante indirizzato ad aziende e imprenditori che reputano Roma non grado di valorizzare progetti industriali e investimenti. Al tempo stesso è anche un sostegno economico alla capitale di cui l’amministrazione capitolina dovrebbe far tesoro. Raggi batta un colpo”. E’ quanto dichiarato dalla capogruppo del PD Capitolino Michela Di Biase.

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Roma: “Altro che ‘strade nuove’. E’ una ‘mandrakata M5S’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 aprile 2017

buche stradali romaRoma. “Non c’è alcuna operazione ‘strade nuove’. Quella che la sindaca Raggi e la sua maggioranza propagandano come una iniziativa straordinaria è solo normale manutenzione stradale. Lo mostrano le cifre fornite oggi dalla stampa. Peraltro i fondi impegnati sono inferiori a quelli della passata giunta di centrosinistra. Quindi lo straordinario impegno di cui parla la sindaca altro non è che la classica ‘Mandrakata ‘. Svelato l’arcano la capitale rimane disseminata di voragini e crateri. Veri squarci che si propagano dal centro alle periferie. Un panorama desolante su cui si interviene con il contagocce e senza azioni di primo intervento per eliminare almeno i pericoli determinati dal pessimo stato del manto stradale. Sono stati persi quasi dieci mesi senza fare neanche piccole operazioni di ‘attenuazione delle asperità’ presentate dalle carreggiate stradali. Decine di pattuglie dei vigili urbani sono state impegnate per ore a vigilare vere e proprie voragini cercando di scongiurare il rischio di gravi incidenti stradali con costi sproporzionati rispetto al semplice intervento di ristabilimento di condizioni accettabili della porzione di strada interessata dal degrado dell’asfalto. Sono cresciute esponenzialmente le richieste di risarcimento danni al comune di Roma derivanti dalla condizione delle strade che sono causa anche di gravi incidenti. Il dissesto delle strade ha raggiunto livelli inammissibili anche per il codice della strada costringendo il Campidoglio ad istituire il limite dei 30 km orari a salvaguardia degli automobilisti. La giunta e la maggioranza ‘grillina’, concentrata a spartire fondi per le strade nei municipi di residenza dei propri rappresentanti, è incapace anche di predisporre l’aggiudicazione delle gare e l’apertura dei cantieri. Quella che dovrebbe essere la corretta e normale amministrazione della città sta ormai diventando un incubo per i romani.” Così in una nota il consigliere capitolino del Pd Marco Palumbo. (foto: strade)

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Bilancio: Campidoglio, nel 2017 nessun taglio a fondi per Istituzione Biblioteche

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 febbraio 2017

campidoglioNel Bilancio di previsione 2017-2019, approvato dall’Assemblea Capitolina, non si prevede alcun taglio ai fondi destinati alla “Istituzione Sistema delle Biblioteche”. Nel progetto di bilancio, come emendato dalla giunta, è iscritto uno stanziamento di 18.360.000 euro, la stessa cifra deliberata nel previsionale 2016. E’ quanto rende noto il Campidoglio.Va inoltre ricordato che il 28 dicembre scorso la giunta ha disposto un prelievo dal Fondo di riserva di 150.000 euro, destinato all’acquisto di libri per la Biblioteca Giovenale e all’apertura della nuova sezione ragazzi di Villino Corsini. “Come ho sempre affermato – dichiara il vicesindaco di Roma e assessore alla Crescita culturale, Luca Bergamo – questa amministrazione promuove la valorizzazione e la tutela delle biblioteche diffuse sul territorio, perché ne riconosce l’importanza di luoghi di presidio culturale e sociale fondamentali per ricostruire la rete di rapporti umani di cui i cittadini hanno un forte bisogno. Il bilancio di previsione approvato ieri conferma tale priorità e stupisce che i consiglieri di opposizione, che dovrebbero aver studiato nel dettaglio il bilancio prima di votarlo, facciano a gara invece per commentare notizie errate apparse sugli organi di stampa”.

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Fondi Juncker alle PMI siciliane

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

Jean-Claude JunckerSACE (Gruppo Cassa depositi e prestiti), Iccrea BancaImpresa (la banca corporate del Credito Cooperativo) e Banca Don Rizzo Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale annunciano due nuove linee di credito – del valore complessivo di 1,4 milioni di euro – rilasciate in favore di PMI siciliane nell’ambito di “2i per l’impresa”, il Programma di Cdp, SACE e FEI (Gruppo BEI) che mette le risorse del Piano Juncker a disposizione delle aziende che investono in internazionalizzazione e innovazione.La prima linea di credito, del valore di 1,2 milioni di euro, riguarda Stefania Mode, società attiva nel settore fashion retail di alta gamma, mentre la seconda linea di 200 mila euro riguarda Melcal, azienda specializzata nella progettazione e costruzione di gru e mezzi di sollevamento.In entrambi i casi, i finanziamenti sono stati erogati da Iccrea BancaImpresa e Banca Don Rizzo Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale, con la garanzia di SACE, e beneficiano della Garanzia “InnovFin” rilasciata dal Fondo Europeo per gli Investimenti (“FEI”) con il sostegno finanziario dell’Unione Europea nei termini definiti nell’ambito del programma Orizzonte 2020 e del Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (“EFSI”). Lo scopo di EFSI è quello di aiutare l’accesso al finanziamento e l’implementazione di investimenti produttivi nell’Unione Europea così come di assicurare un maggior accesso al finanziamento.Stefania Mode, importante realtà nella vendita di capi di moda di lusso e grandi brand d’abbigliamento, ha fortemente puntato sull’e-commerce. Con l’obiettivo di offrire ai propri clienti una vera “esperienza globale di shopping online”, attraverso il proprio sito web e la presenza su diverse piattaforme europee, l’azienda trapanese ha conquistato una consistente quota export sul fatturato totale. Grazie alla linea di credito ottenuta nell’ambito di “2i per l’impresa”, potrà sviluppare ulteriormente il processo di digitalizzazione, ottimizzare la multimedialità dei propri canali di vendita e soddisfare la crescente domanda proveniente da Far East (Cina, Giappone, Hong Kong e Singapore), Stati Uniti e Germania. Melcal è tra i maggiori player di mercato nel settore della progettazione e costruzione di gru e mezzi di sollevamento, prevalentemente destinati al settore oil & gas off-shore. Con due società controllate in Scozia e Olanda, l’azienda di Calatafimi Segesta (Trapani) esporta la totalità del proprio fatturato. Grazie all’ottenimento della linea di credito nell’ambito del Programma, potrà soddisfare le esigenze di capitale circolante relative all’esplorazione di nuove modalità di business e all’esecuzione di importanti commesse nel Nord Europa.

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Raccolti 18mila euro a favore di Medici Senza Frontiere

Posted by fidest press agency su sabato, 14 gennaio 2017

micheli.jpgMacerata. Un altro sorprendente risultato. Il Macerata Opera Festival dopo la chiusura in bellezza, con il botteghino che ha registrato più di 1.200.000 euro con oltre 30mila presenze, regala un’altra buona notizia: il dato della donazione che sarà effettuata a favore di Medici Senza Frontiere (MSF), organizzazione medico-umanitaria indipendente premio Nobel nel 1999. Durante la stagione lirica 2016, dal titolo Mediterraneo, sono stati raccolti 17.906,30 euro, grazie ai donatori tra il pubblico, al charity sponsor Eurosuole di Germano Ercoli, e ad Hera Comm che ha favorito online la beneficenza con la prenotazione dei concerti gratuiti al Teatro Lauro Rossi del Mercoledì. “Siamo molto soddisfatti per il risultato raggiunto – dichiara Germano Ercoli – e per aver partecipato a questa nobile causa”.
Importante, come è tradizione nell’ultimo triennio, la serata organizzata allo Sferisterio, dedicata alla solidarietà. Quest’anno, l’11 agosto, è andato in scena lo spettacolo, ideato dal direttore artistico Francesco Micheli, Medea, da Cherubini a Pasolini. La rappresentazione ha visto la partecipazione di Alexandra Deshorties, una delle principali interpreti dell’opera di Cherubini, nei panni della protagonista, alla sua prima apparizione su un palcoscenico italiano. Giasone è stato invece interpretato dall’attore Cesare Bocci, che si è esibito nell’Arena maceratese per la prima volta. L’attrice María Pilar Pérez Aspa ha letto degli estratti dalla tragedia di Euripide, mentre l’esecuzione musicale è stata affidata all’Orchestra Regionale delle Marche, diretta dal Maestro Francesco Ivan Ciampa.
Dalla toccante tragedia di Euripide la narrazione è arrivata fino a Medici Senza Frontiere. All’organizzazione medico-umanitaria indipendente impegnata in prima linea nel soccorso e nell’assistenza sanitaria delle popolazioni in fuga da guerre e povertà è andato parte del ricavato della serata e la donazione effettuata da Eurosuole di Germano Ercoli che, a conclusione della recita, è salito sul palco per consegnare una busta con un assegno. Alla raccolta a favore di Medici Senza Frontiere ha contribuito pure il pre opera, organizzato in piazza Mazzini da IMT – Istituto Marchigiano di Tutela Vini con uno chef siriano e lo stellato Errico Recanati, e la vendita di uno dei bozzetti realizzati da Dante Ferretti, ispirato alla sua scenografia del film di Pasolini.La raccolta fondi va a sostegno della campagna #MILIONIDIPASSI che vuole ridare umanità al tema delle migrazioni forzate e racconta i passi di chi è costretto a fuggire, i passi degli operatori umanitari per assisterli e quelli che tutti possono fare per sostenere questa azione. Negli ultimi anni MSF ha aumentato i propri sforzi per le popolazioni in movimento, nei paesi di origine, nei paesi confinanti – dove si trova la maggioranza delle persone in fuga – e lungo tutto il percorso verso la salvezza. Oggi MSF offre assistenza medico-umanitaria a sfollati, rifugiati e richiedenti asilo in più di 30 Paesi. (foto: micheli)

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Scorporare dal Patto di Stabilità i fondi strutturali

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2016

movimento-5-stelleDa MoVimento 5 Stelle Europa. Movimento 5 Stelle batte austerity 1 – 0. È la prima volta che accade. Al diavolo Merkel, Katainen, Moscovici, Schäuble e tutti i sacerdoti dell’austerity. Il Parlamento europeo ha votato un paragrafo presentato dal gruppo Efdd – Movimento 5 Stelle con il quale si invita la Commissione europea a scorporare dal Patto di Stabilità i fondi strutturali per gli investimenti antisismici. Questo significa che la quota di cofinanziamento dei fondi strutturali, compresi quelli per la prevenzione dei terremoti, non verranno calcolati nei disavanzi pubblici nazionali nel quadro del patto di stabilità e crescita. Abbiamo picconato l’austerity! Mentre negli ultimi 5 anni i governi italiani (Monti-Letta-Renzi) hanno sprecato ben 1,3 miliardi di euro di fondi – stanziati a seguito dei terremoti a L’Aquila e in Emilia – per mettere in sicurezza gli edifici pubblici delle aree più a rischio, il Movimento 5 Stelle riesce in un’impresa che sembrava impossibile. Adesso ci aspettiamo che la Commissione europea dia seguito alle indicazioni del Parlamento europeo. Grazie a questo voto, Regioni, Comuni e privati avranno a disposizione una leva finanziaria importante per fare prevenzione e gestione dei rischi. Questo provvedimento riguarda il terremoto, ma non solo: sono inclusi anche gli investimenti relativi al dissesto idrogeolico, frane e smottamenti. Vogliamo mettere in sicurezza l’Italia!

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Colosseo: Danno a Roma togliere fondi Soprintendenza speciale

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2016

colosseo-interno“I ricavi generati dal Colosseo e dal Fori sono indispensabili per la tutela del patrimonio storico-archeologico della capitale che per valore, dimensioni e concentrazione in una singola città, non ha eguali nel mondo. L’emendamento approvato dalla Camera dei Deputati su proposta dell’Onorevole Bonaccorsi sembra aprire la via ad una nuova rivoluzione nella gestione dei beni archeologici di Roma a pochi mesi da quella appena conclusasi con la riorganizzazione delle Soprintendenze di Stato”. Lo dichiara in una nota l’assessore alla Crescita culturale, Luca Bergamo. “Si parla di normalizzazione e di standard, ma temo che questo significhi che i ricavi derivanti dai biglietti pagati per la visita al Colosseo e ai Fori saranno gestiti centralmente dal Ministero e non più, come accade oggi, in autonomia dalla Soprintendenza per la cura dell’intera area UNESCO. Se così fosse – continua Bergamo – la città di Roma perderebbe voce sulla principale fonte di finanziamento per la tutela dell’immenso patrimonio che ha in custodia per conto del mondo intero. Faccio fatica ad immaginare che un’eventualità del genere possa essere vantaggio per il paese e che sia scaturita dalla penna di un parlamentare romano. Mi sfugge come questo possa conciliarsi con lo spirito dell’accordo di valorizzazione siglato tra MIBACT e Comune di Roma”. “Attendiamo chiarimenti e certezze che non possono essere delegate a provvedimenti attuativi su cui il Parlamento non abbia controllo”, conclude

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Bilancio UE 2017: più fondi necessari per occupazione e onorare gli impegni presi

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 ottobre 2016

parlamento europeoNel voto in Plenaria di mercoledì, il Parlamento ha chiesto più fondi, per aiutare i giovani alla ricerca di un impiego, per stimolare la crescita economica e per aiutare i Paesi terzi a far fronte alla crisi migratoria. I deputati hanno annullato tutti i tagli proposti dal Consiglio nel progetto di bilancio dell’Unione europea per il 2017.Alcuni fondi aggiuntivi dovrebbero arrivare da nuovi stanziamenti che si renderanno disponibili grazie alla revisione a medio termine del quadro finanziario pluriennale dell’UE.
I deputati hanno stabilito gli stanziamenti complessivi per il 2017 a 160,7 miliardi di euro (+4,1 miliardi di euro rispetto al progetto di bilancio) per gli impegni e a 136,7 miliardi di euro (+2,5 miliardi di euro) per i pagamenti.”L’UE si trova ad affrontare un numero senza precedenti di sfide diverse. Se vogliamo davvero affrontarle seriamente, abbiamo bisogno di un bilancio dell’UE ben finanziato. Quando abbiamo negoziato, nel 2013, il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, c’erano molti meno rifugiati in arrivo ogni anno in Europa. Ora il numero è ben sopra il milione. Dobbiamo riconoscere che le circostanze sono cambiate. Abbiamo bisogno di una revisione completa del quadro finanziario pluriennale e di un bilancio più ambizioso dell’UE. Il QFP è superato”, ha dichiarato il relatore principale (sezione della Commissione) Jens Geier (S&D, DE).
La risoluzione sulla posizione del Parlamento sul bilancio UE per il 2017 è stata approvata con 446 voti in favore, 184 voti contrari e 60 astensioni.
Giovani, crescita e posti di lavoro. I deputati hanno aggiunto 1,5 miliardi di euro in stanziamenti d’impegno per l’Iniziativa in favore dell’occupazione giovanile, per aiutare i giovani nella ricerca di un lavoro.Hanno inoltre deciso di ripristinare integralmente i bilanci iniziali del meccanismo per collegare l’Europa (CEF), che finanzia progetti di infrastrutture, e il programma Orizzonte 2020, che sostiene progetti di ricerca. Entrambi i programmi sono stati sottoposti a tagli per aiutare a finanziare il contributo dell’UE al Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI). I relativi impegni aggiuntivi superano di 1,24 miliardi di euro il progetto di bilancio proposto dalla Commissione.Questi fondi supplementari dovrebbero essere ottenuti attraverso la costante revisione intermedia del bilancio a lungo termine dell’UE, il quadro finanziario pluriennale (QFP, MFF in inglese).
Rifugiati e crisi migratoria. Secondo i deputati, il finanziamento dell’accordo UE-Turchia per i rifugiati e gli altri fondi o strumenti ad hoc non dovrebbe pregiudicare l’azione esterna dell’Unione, compresa la sua politica di sviluppo. I deputati pertanto annullano tutti i tagli apportati dal Consiglio in questo settore (rubrica 4, “Europa globale”), e reintegrato inoltre i livelli del 2016 per le voci di bilancio ENI (Strumento europeo di vicinato) per i paesi del Mediterraneo e per l’aiuto umanitario.
Agricoltura. I deputati aumentano anche gli stanziamenti per il settore agricolo di 600 milioni di euro rispetto al progetto di bilancio, per affrontare gli effetti della crisi del settore lattiero-caseario e gli effetti dell’embargo russo sullo stesso settore.
Cultura. Il Parlamento ha incrementato la spesa per la cultura, la comunicazione e la cittadinanza, aumentando i finanziamenti per esempio per il sotto-programma MEDIA di 10.882.000 euro e le azioni multimediali di 13 milioni di euro.
Il voto in Plenaria segna l’inizio delle tre settimane dei negoziati di “conciliazione” con il Consiglio (fino al 17 novembre di quest’anno), volti a trovare un accordo tra le due istituzioni in tempo utile per approvare il bilancio del prossimo anno che dovrà essere votato dal Parlamento e firmato dal suo Presidente nel mese di dicembre. Se il Parlamento e il Consiglio non riusciranno ad accordarsi sul bilancio 2017 entro la fine della procedura di conciliazione, la Commissione europea è tenuta a presentare un nuovo progetto di bilancio.

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Legge editoria: Soldi a pioggia per chi non riesce a farsi leggere….

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 ottobre 2016

camera deputati2E’ stata approvata la legge sull’editoria: 300 milioni di euro ogni anno che -promettono- saranno piu’ mirati e trasparenti. Al suo interno finiscono i soldi che oggi vengono dati a pioggia un po’ a tutti: quotidiani e periodici (157,9 milioni nel 2016), emittenza locale (48,1 milioni) e -UDITE UDITE- anche 100 milioni del canone Rai, nel caso in cui il pagamento in bolletta porti un gettito superiore all’anno scorso; mentre le concessioni pubblicitarie daranno un contributo di 0,1% sul loro reddito annuo.
Ma ci vorra’ un decreto del Governo entro sei mesi perche’ tutto entri in funzione, specificando i beneficiari. Quindi aspettiamoci delle belle, anche perche’ e’ prevista la fine dei contributi ai giornali di partito (chi si da’ le martellate in testa?), anche se ci sono delle scappatoie che potrebbero far rientrare dalla finestra quello che e’ uscito dalla porta: tra i beneficiari sono previsti: cooperative giornalistiche; enti senza fini di lucro; giornali delle minoranze linguistiche, per non-vedenti e ipovedenti e per gli italiani all’estero, oltre alle pubblicazioni di associazioni di consumatori… si’, proprio loro, i cosiddetti paladini dei cittadini che fanno parte dei mantenuti dal Ministero dello Sviluppo Economico, le cui pubblicazioni -a parte chi fa anche l’editore (Altroconsumo)- sono note perche’ inesistenti sul mercato.
Il mercato, per l’appunto. E’ su questo che poniamo l’attenzione e facciamo una domanda: perche’ lo Stato deve finanziare delle pubblicazioni o delle trasmissioni che non riescono di per se’ ad avere lettori e spettatori? Noi potremmo capire l’aiuto pubblico per la promozione di iniziative e pubblicazioni esistenti, ma restiamo perplessi di fronte al finanziamento di per se’: spesso e’ la fonte principale (se non unica) di introito economico, e non e’ detto che si tratti di attivita’ editoriali che trovano difficolta’ nell’ambito del mercato, ma -piuttosto- attivita’ che si parlano fra di loro. Ma forse noi siamo solo sognatori, di un mondo e di una economia dei cittadini per i cittadini, che aiuti e premi gli operosi e non gli amici degli amici. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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