Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘fondi’

Fondi europei per sostenere l’occupazione

Posted by fidest press agency su martedì, 28 settembre 2021

La Commissione, nel quadro di REACT-EU, ha stanziato oltre 1,2 miliardi di € per sei programmi operativi (PO) del Fondo sociale europeo in Italia, Germania e Spagna al fine di aiutare questi paesi a riprendersi dall’emergenza coronavirus. In Italia il PO nazionale “Per la Scuola” otterrà 1 miliardo di € in più per migliorare la transizione digitale nelle scuole tramite l’accesso alla banda ultralarga e a nuove lavagne e attrezzature digitali e interattive. I finanziamenti supplementari saranno destinati inoltre alla creazione di laboratori innovativi, anche in materia di sostenibilità, nelle scuole primarie e secondarie. In Spagna, la Comunità autonoma di La Rioja riceverà ulteriori 19 milioni di € per aiutare i disoccupati a entrare nel mercato del lavoro, per rafforzare il sistema sanitario assumendo personale supplementare e per sostenere l’integrazione sociale e nel mercato del lavoro delle persone con disabilità. I fondi saranno utilizzati anche per garantire che alunni e studenti ricevano un’istruzione continua durante tutta la pandemia di coronavirus. In Germania, il Land Renania settentrionale-Vestfalia riceverà 110 milioni di € per sostenere, in particolare, i giovani e coloro che hanno sofferto maggiormente a causa della pandemia di coronavirus, ad esempio le persone con deficit nell’istruzione di base. I nuovi fondi le aiuteranno ad acquisire ulteriori competenze, comprese quelle digitali, e a trovare nuovi posti di lavoro. Gli apprendisti, in particolare nelle piccole imprese, riceveranno inoltre una formazione supplementare per acquisire nuove competenze che aumenteranno le loro possibilità di trovare un lavoro dopo l’apprendistato. Il sostegno supplementare dell’UE aiuterà anche le strutture di assistenza diurna ad assumere personale supplementare. Nel Saarland 15,4 milioni di € saranno messi a disposizione per sostenere la formazione professionale. Ciò contribuirà a proteggere i posti di lavoro o ad aumentare le possibilità di trovare un nuovo lavoro. I fondi saranno utilizzati anche per migliorare le competenze digitali degli erogatori di formazione e dei dipendenti e per evitare che i giovani abbandonino la formazione a causa della pandemia, ad esempio fornendo attrezzature informatiche per i partecipanti particolarmente svantaggiati e creando offerte di apprendimento digitale che colleghino scuole e imprese regionali. Nel Land Assia, 41 milioni di € saranno utilizzati per fornire un sostegno mirato a coloro che hanno avuto bisogno di assistenza durante la pandemia, come le persone in cerca di lavoro, le famiglie povere, i giovani in transizione dalla scuola al lavoro e le persone con scarse competenze linguistiche. Inoltre, i fondi saranno utilizzati per migliorare le competenze digitali delle persone. Infine, circa 30 milioni di € saranno messi a disposizione del Land Sassonia-Anhalt per gli alunni provenienti da contesti svantaggiati, grazie a servizi digitali di consulenza e sostegno nuovi e perfezionati. REACT-EU fa parte di NextGenerationEU e stanzia 50,6 miliardi di € in finanziamenti aggiuntivi (a prezzi correnti) ai programmi della politica di coesione nel corso del 2021 e del 2022 per la transizione verde e digitale e per una ripresa socioeconomica sostenibile.

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ACS raccoglie fondi per due progetti a difesa della presenza cristiana in Turchia

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 settembre 2021

In Turchia la piccola comunità cristiana, lo 0,2% della popolazione, è oppressa a causa della progressiva re-islamizzazione della società. Attacchi contro le chiese (in alcuni casi per punire i cristiani accusati di diffondere il Covid-19), arresti ingiustificati di fedeli, impossibilità di ottenere il pieno riconoscimento giuridico delle Chiese cattolica e protestante, proibizione di costruire i seminari delle Chiese cattolica, armena e greco-ortodossa, ripetute offese contro la cultura cristiana diffuse dai media statali, specialmente a Natale: sono solo alcune delle preoccupanti manifestazioni di questo pericoloso connubio fra islamismo di Stato ed estremismo di alcuni gruppi sociali. La riapertura e il restauro dei luoghi di culto cristiani è pertanto di fondamentale importanza per contribuire alla permanenza della piccola minoranza in terra turca. Per questo motivo la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) si rivolge ai benefattori italiani per una campagna di raccolta fondi da destinare a due progetti. Il primo riguarda Istanbul e ha lo scopo di riattivare le campane della cattedrale dello Spirito Santo. La chiesa si trova nella centrale piazza Taksim ed è la più importante della capitale. Il campanile ha urgente bisogno di essere consolidato poiché nelle condizioni attuali, anche per l’elevato rischio sismico della zona, potrebbe crollare, al punto che per motivi di sicurezza le campane non possono più essere suonate. Le donazioni finanzieranno i lavori di consolidamento del campanile, dell’orologio storico e dell’antica lanterna. A Smirne ACS intende riaprire la cattedrale di San Giovanni Apostolo, chiusa dal terremoto del 2020. Due le date simbolo della sua storia recente: il 2013, quando venne riaperta al culto dopo cinquant’anni di militarizzazione, e il 2020, anno in cui un forte terremoto la rese inagibile, imponendone la chiusura. Le donazioni consentiranno i lavori necessari alla riapertura, consentendo così alla comunità dei fedeli di non disperdersi e di riunirsi quanto prima nel luogo di culto.

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Lombardia: “Chiesti i fondi per garantire il diritto allo sport ai minori affetti da disabilità psico-fisiche”

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2021

Da più di un anno a causa della pandemia i giovani e giovanissimi lombardi hanno perso il diritto allo sport, un elemento essenziale di crescita e di sostegno alla loro salute psico-fisica. E a soffrirne di più sono stati ancora una volta i più fragili, perché spesso mancano gli strumenti per garantire l’esercizio di questo diritto a tutti. Ma la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, adottata il 13 dicembre 2006 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, all’art. 7, assicura ai bambini con disabilità il pieno godimento di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali su base di eguaglianza con gli altri bambini e all’articolo 30 impegna gli Stati membri a incoraggiare la partecipazione delle persone con disabilità alla vita culturale, alle attività ricreative, al tempo libero e allo sport, sancendo, in tal modo, un riconoscimento specifico al valore di tali attività.Per dare attuazione ai diritti riconosciuti dall’ONU si è attivata l’opposizione a Palazzo Pirelli. Il Consigliere regionale del M5S Lombardia Gregorio Mammì dichiara: “Per trasformare le parole in fatti servono fondi: ecco perché ho depositato un emendamento al bilancio regionale per chiedere di stanziare 150mila euro per l’acquisto di mezzi, strumenti e ausili necessari per consentire la pratica di attività sportive alle persone affette da disabilità psico-fisiche, con particolare riguardo ai soggetti di giovane età. Perché per passare a una accezione di sport inteso come vero e proprio diritto, occorre contribuire concretamente per ridurre l’incidenza delle menomazioni psico-fisiche che ostacolano il pieno raggiungimento di questo obbiettivo, dotando coloro che ne hanno necessità dei mezzi necessari”.

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Agricoltura: Fondi per uso tecnologie

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 luglio 2021

“Mezzo milione di euro in più per le misure di sviluppo e sostegno alle innovazioni in agricoltura. È ciò che prevede la modifica normativa del MoVimento 5 Stelle approvata alla Camera in sede di conversione del decreto Sostegni-bis”. A dichiararlo è il deputato Alberto Manca, esponente M5S in commissione Agricoltura e primo firmatario dell’emendamento che prevede l’aumento della dotazione sino a 1,5 milioni di euro al fondo istituito con la Legge di Bilancio 2020 con cui vengono concessi contributi, nel limite massimo di 100.000 euro e dell’80% delle spese ammissibili, per il finanziamento di iniziative finalizzate allo sviluppo di processi produttivi innovativi e dell’agricoltura di precisione o alla tracciabilità dei prodotti con tecnologie blockchain, nei limiti previsti dalla normativa europea in materia di aiuti de minimis. “L’obiettivo è supportare la ripresa, lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole tramite sperimentazioni, progetti innovativi e impiego di soluzioni tecnologiche per la produzione agricola – prosegue – riducendo i costi e le spese sostenute dai produttori agricoli, aumentandone la resilienza di fronte alle costrizioni dell’emergenza pandemica, contenendo l’impatto ambientale e mitigando i cambiamenti climatici. Penso, ad esempio, a tecnologie innovative come quelle dei droni che in agricoltura possono permetterci di abbattere i consumi delle imprese e, al contempo, di evitare sprechi di risorse e prodotti”.

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Migrazione: due Fondi UE per sostenere le politiche di asilo e di frontiera

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2021

Il Fondo per l’asilo, la migrazione e l’integrazione 2021-2027, del valore di 9,88 miliardi di euro, ha l’obiettivo di rafforzare la politica comune di asilo, sviluppare la migrazione legale in linea con le esigenze degli Stati membri, sostenere l’integrazione dei cittadini dei paesi terzi e contribuire alla lotta contro la migrazione irregolare.Su richiesta del Parlamento, il fondo dovrebbe servire anche a convincere gli Stati membri a condividere più equamente la responsabilità di ospitare rifugiati e richiedenti asilo in tutta l’UE.La maggior parte dei fondi (63,5%) sarà assegnata a programmi gestiti congiuntamente dall’UE e dagli Stati membri, con i finanziamenti che varieranno a seconda, tra gli altri fattori, del numero di cittadini di paesi terzi residenti nel paese, delle richieste di asilo ricevute, delle decisioni di rimpatrio prese e dei rimpatri effettuati.L’altro 36,5% sarà gestito direttamente dall’UE e dedicato, tra le varie azioni, all’assistenza d’emergenza, al reinsediamento e all’ammissione umanitaria da paesi non-UE e al trasferimento di richiedenti asilo e rifugiati in altri Stati membri, “come parte degli sforzi di solidarietà”.Maggiori informazioni sugli obiettivi, le priorità e gli stanziamenti di bilancio del Fondo sono disponibili nel comunicato stampa pubblicato dopo l’accordo con il Consiglio.Il Fondo per la gestione integrata delle frontiere, per un valore di 6,24 miliardi di euro, contribuirà a rafforzare la gestione delle frontiere esterne, garantendo al tempo stesso il rispetto dei diritti fondamentali. Sosterrà anche a una politica comune e armonizzata dei visti e finanzierà misure di protezione per le persone vulnerabili che giungono in Europa, in particolare i bambini non accompagnati.Maggiori informazioni sugli obiettivi dello strumento di frontiera e sulle priorità del Parlamento sono disponibili nel comunicato stampa pubblicato dopo l’accordo con il Consiglio.Entrambi i testi legislativi sono stati approvati senza votazione finale, poiché nessun emendamento al testo concordato col Consiglio è stato adottato (conformemente alla seconda lettura della procedura legislatura ordinaria).

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270 miliardi di fondi agricoli europei agli amici?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 Maggio 2021

“I fondi agricoli europei contribuiscono alla frode e alla corruzione, minando lo Stato di diritto in cinque paesi della Ue: Ungheria, Bulgaria, Slovacchia, Romania e Repubblica Ceca”.Così la denuncia degli europarlamentari del gruppo Verdi nel rapporto “Dove finiscono i soldi europei?”. Da notare che i Paesi elencati sono quelli cosiddetti “sovranisti”, in frequente contestazione dell’Ue dalla quale, però, ricevono soldi per utilizzarli a fini clientelari e politici. Questi Paesi sono beneficiari netti, vale a dire che ricevono più soldi di quanto versano alla cassa comunitaria, a differenza di altri Paesi che sono contributori netti, Italia compresa. Insomma, anche il contribuente italiano contribuisce a mantenere le oligarchie sovraniste che contestano le regole comuni europee. Della serie: dateci i soldi, ci pensiamo noi come spenderli e non ci disturbate con le regole sullo Stato di diritto.Il problema dei fondi della Politica agricola comune (PAC) si ripropone in queste settimane, perché è in discussione il nuovo PAC per un valore di 270 miliardi.Il Parlamento europeo vorrebbe attivare un sistema informatico per controllare dove finiscono i fondi europei, ma alcuni Stati (si indovini chi) si oppongono.Considerato che i 270 miliardi sono soldi del contribuente europeo, anche italiano, è necessario che si controllino destinazione e utilizzo.In questo senso abbiamo sollecitato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen e il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, a insistere affinchè sia obbligatorio il sistema di controllo sulla destinazione e l’utilizzo dei fondi agricoli comunitari.Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Fondi per riordinare il sistema editoria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 Maggio 2021

Sosterremo l’appello “accendiamo le radio” e ne trasformeremo le istanze in azione parlamentare: è doveroso portare avanti un complessivo riordino del sistema. Abbiamo sostenuto la transizione digitale della radiofonia con il DAB e promosso più volte, nel corso delle discussioni sul PNRR, sostegni per l’editoria, in particolare per nuove assunzioni e per garantire la transizione digitale ed ecologica. Lo abbiamo fatto anche nella risoluzione unitaria in commissione Cultura alla Camera. Gli editori radiofonici chiedono nell’immediato sostegni economici ma anche una legge quadro per l’editoria e l’informazione. Quello del dl Sostegni bis è un primo segnale d’attenzione, anche se non esaustivo, per la tutela dei posti di lavoro e per la difesa del comparto di un settore che rischia di soccombere nel confronto con le piattaforme digitali e l’editoria straniera. In sede di conversione del decreto presenteremo emendamenti per più fondi per il comparto. Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è presente un intervento limitato per l’innovazione dell’editoria, con un rimando nella linea di intervento Transizione 4.0.” Così il responsabile Innovazione di FDI e capogruppo in commissione Editoria, deputato Federico Mollicone, intervenendo su Crc Radio.

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“Fondi d’investimento e istituzioni finanziarie attori protagonisti nella ripartenza del Paese”

Posted by fidest press agency su martedì, 25 Maggio 2021

“Non intervenire sulle singole imprese o su specifici settori economici, ma creare i presupposti necessari per il rilancio collettivo del nostro Paese. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, presentato al Parlamento dal Premier Mario Draghi, si pone un obiettivo ambizioso all’altezza delle sue potenzialità: rinverdire i fasti di un nuovo miracolo economico italiano. Dall’innovazione e la digitalizzazione al rafforzamento delle infrastrutture, dall’istruzione e la ricerca alla salute, senza tralasciare tematiche sempre più rilevanti quali l’inclusione sociale e la transizione ecologica. Tutti aspetti attentamente trattati nelle sei missioni che si pone il Pnrr congiuntamente alle riforme della pubblica amministrazione e della giustizia”. Lo ha dichiarato nel suo intervento sul blog istituzionale di Deloitte Italia l’amministratore delegato del Financial Advisory, Antonio Solinas, sottolineando come “il miracolo italiano del Secondo Dopoguerra sia stato il frutto di un contesto geopolitico e sociale molto diverso da quello attuale, ma ad ogni modo oggi le persone avvertono l’esigenza di importanti cambiamenti strutturali. Dietro alle imprese ci sono le persone, la spinta per la ripartenza arriva dalla collettività dopo aver dimostrato per lunghi mesi resilienza e abilità nel fronteggiare i periodi più complessi. Non a caso il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato delle risorse europee non solo come base per ripartire, ma come ‘trampolino di lancio per un salto in avanti, verso la rinascita della nostra comunità attraverso uno sforzo corale delle istituzioni e delle forze economiche e sociali’. Proprio in questi giorni Deloitte ha annunciato l’avvio di una partnership con primari operatori di mercato, quali ad esempio Redo Sgr i cui principali azionisti sono Cdp e Intesa Sanpaolo, per lo sviluppo di progetti aventi a oggetto social housing, residenze universitarie convenzionate, infrastrutture sociali, operazioni di rigenerazione urbana e recupero di immobili inutilizzati a Milano e nelle principali città lombarde. “Questo è un segnale – ha aggiunto Solinas – che fondi di investimento e istituzioni finanziarie sono pronte ad aprirsi a nuove iniziative con orizzonti di investimento di lungo termine, come nel caso del lancio del fondo infrastrutturale Pramerica ITER. Iniziative che non guardano solo alle aziende, ma alle persone che ci sono dietro alle aziende. Bisogni nuovi che cambieranno i modelli operativi delle aziende per soddisfare in modo diverso le esigenze di clienti e stakeholder. Quando si pensa alla crisi attuale non bisogna pensare tanto a situazioni patologiche, quanto alla possibilità di crescere e innovare i business perché, come sottolineato di recente dalla Banca d’Italia, ‘sostenere nel tempo gli effetti sulla crescita degli interventi previsti nell’ambito del Pnrr richiede attenzione alla loro efficacia nell’aumentare non solo la domanda aggregata, ma anche la capacità produttiva del Paese e che le riforme previste abbiano concreta attuazione’.

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Solinas (Deloitte): “Fondi d’investimento e istituzioni finanziarie attori protagonisti nella ripartenza del Paese”

Posted by fidest press agency su domenica, 23 Maggio 2021

“Non intervenire sulle singole imprese o su specifici settori economici, ma creare i presupposti necessari per il rilancio collettivo del nostro Paese. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, presentato al Parlamento dal Premier Mario Draghi, si pone un obiettivo ambizioso all’altezza delle sue potenzialità: rinverdire i fasti di un nuovo miracolo economico italiano. Dall’innovazione e la digitalizzazione al rafforzamento delle infrastrutture, dall’istruzione e la ricerca alla salute, senza tralasciare tematiche sempre più rilevanti quali l’inclusione sociale e la transizione ecologica. Tutti aspetti attentamente trattati nelle sei missioni che si pone il Pnrr congiuntamente alle riforme della pubblica amministrazione e della giustizia”. Lo ha dichiarato nel suo intervento sul blog istituzionale di Deloitte Italia l’amministratore delegato del Financial Advisory, Antonio Solinas, sottolineando come “il miracolo italiano del Secondo Dopoguerra sia stato il frutto di un contesto geopolitico e sociale molto diverso da quello attuale, ma ad ogni modo oggi le persone avvertono l’esigenza di importanti cambiamenti strutturali. Dietro alle imprese ci sono le persone, la spinta per la ripartenza arriva dalla collettività dopo aver dimostrato per lunghi mesi resilienza e abilità nel fronteggiare i periodi più complessi. Non a caso il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato delle risorse europee non solo come base per ripartire, ma come ‘trampolino di lancio per un salto in avanti, verso la rinascita della nostra comunità attraverso uno sforzo corale delle istituzioni e delle forze economiche e sociali’.Come Amministratore Delegato di Deloitte Financial Advisory, società specializzata nel supporto alle aziende sia in momenti di crisi che in momenti di crescita sia organica sia inorganica attraverso operazioni di M&A e di rafforzamento patrimoniale, Solinas ha aggiunto che “il Pnrr non sarà un fenomeno isolato. Vedrà in campo tanti operatori internazionali, fondi di investimenti e istituzioni finanziarie che faranno da volano. Oggi ci sono molti operatori che sono pronti a investire in progetti di ricerca e innovazione o in iniziative di utilità sociale”. Proprio in questi giorni Deloitte ha annunciato l’avvio di una partnership con primari operatori di mercato, quali ad esempio Redo Sgr i cui principali azionisti sono Cdp e Intesa Sanpaolo, per lo sviluppo di progetti aventi a oggetto social housing, residenze universitarie convenzionate, infrastrutture sociali, operazioni di rigenerazione urbana e recupero di immobili inutilizzati a Milano e nelle principali città lombarde. “Questo è un segnale – ha aggiunto Solinas – che fondi di investimento e istituzioni finanziarie sono pronte ad aprirsi a nuove iniziative con orizzonti di investimento di lungo termine, come nel caso del lancio del fondo infrastrutturale Pramerica ITER. Iniziative che non guardano solo alle aziende, ma alle persone che ci sono dietro alle aziende. Bisogni nuovi che cambieranno i modelli operativi delle aziende per soddisfare in modo diverso le esigenze di clienti e stakeholder. Quando si pensa alla crisi attuale non bisogna pensare tanto a situazioni patologiche, quanto alla possibilità di crescere e innovare i business perché, come sottolineato di recente dalla Banca d’Italia, ‘sostenere nel tempo gli effetti sulla crescita degli interventi previsti nell’ambito del Pnrr richiede attenzione alla loro efficacia nell’aumentare non solo la domanda aggregata, ma anche la capacità produttiva del Paese e che le riforme previste abbiano concreta attuazione’.

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Necessari fondi per editoria cartacea e audiovisiva

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 Maggio 2021

“La mozione a prima firma Giorgia Meloni che oggi inizia il proprio iter in Aula chiede al governo di adottare con urgenza le iniziative legislative necessarie per evitare un vuoto normativo su un principio cardine della democrazia che è quello del pluralismo delle fonti di informazione, costituzionalmente garantito; a considerare in detto intervento legislativo le mutate condizioni di mercato con la presenza sempre più rilevante delle diverse piattaforme multinazionali; a porre in essere tutte le iniziative legislative volte a scongiurare il rischio di colonizzazione culturale straniera e di marginalizzazione della produzione identitaria nazionale; ad accelerare, come da delega al Governo, il riordino del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici attraverso l’emanazione di un nuovo Testo unico dei servizi di media digitali, da adottare, come già previsto, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. Riteniamo improcrastinabile un intervento urgente del legislatore, considerato che in un futuro prossimo i principali soggetti regolati nel settore media e tlc avranno l’occasione di concorrere per prendere parte a importanti scelte strategiche aventi un sicuro impatto sull’evoluzione tecnologica. Auspichiamo, come da odg approvati, che il decreto legislativo di recepimento della direttiva Copyright voglia specificare che gli editori debbano essere tutelati prevedendo un meccanismo di negoziazione obbligatoria tra le parti interessate che individui una quota adeguata di proventi che gli editori devono percepire; e che, in caso di mancato accordo in un termine prestabilito tra gli editori e gli OTT, intervenga l’Autorità di settore a definire le condizioni, anche economiche, della utilizzazione dei contenuti da parte delle piattaforme digitali. Da sempre FDI è a favore del pluralismo dell’informazione che passa da un’infrastruttura solida di sostegno. L’editoria – sia essa radiofonica, televisiva e digitale – di qualità in Italia raggiunge ogni mese il 75% della popolazione, una platea di circa 40 milioni di individui che la scelgono e l’acquistano. Gli stessi investimenti pubblicitari globali si spostano dai media tradizionali alle piattaforme online. È ora di affrontare il tema, per salvaguardare la libertà d’espressione, la creatività e certamente i posti di lavoro.Colmare lacune normative di questa portata è importante anche per la principale azienda culturale nazionale, la Rai. Come ha chiesto Giorgia Meloni in questa mozione vanno adottate con urgenza iniziative legislative necessarie per evitare un vuoto normativo su un principio cardine della democrazia che è quello del pluralismo delle fonti di informazione, costituzionalmente garantito. Ne va della democrazia e dello sviluppo della Nazione. Dal sottosegretario Ascani sappiamo, su nostra sollecitazione nel corso dell’istruzione, che il MiSE sta lavorando alla riforma del TUSMAR e alla regolamentazione delle piattaforme. Ne va della sovranità digitale.”

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No alla cancellazione dei fondi Ue per la promozione del consumo di vino, carne e salumi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Tutti i prodotti agroalimentari sostenibili devono essere considerati allo stesso modo, senza che nessun settore sia favorito rispetto ad altri. E’ questo l’appello di Cia-Agricoltori Italiani, a pochi giorni dalla consultazione pubblica, che dovrà esprimere il suo parere sulla volontà della Commissione Ue di rivedere le politiche promozionali dei prodotti agricoli. Tale revisione è mirata accrescerne il contributo ad una produzione e un consumo sostenibili e in linea con il passaggio a una dieta maggiormente basata sui cibi vegetali, con meno carni rosse e trasformate e più frutta e verdura. Cia sostiene la volontà della Commissione europea di mettere in evidenza il valore aggiunto dei prodotti agricoli in termini di sostenibilità, tuttavia ricorda che il Green deal, a oggi, rimane una comunicazione e gli obiettivi enunciati non fanno ancora parte di un quadro legislativo vincolante. Le attività promozionali sostenute dai fondi Ue sono da anni concepite per la creazione di nuove opportunità di mercato per gli agricoltori dell’Ue e dell’intera industria alimentare, nonché per aiutarli a consolidare il business delle aziende esistenti. Il rischio che si eliminino vino e carni trasformate da questi programmi potrebbe, dunque, penalizzare ingiustamente alcune eccellenze del Made in Italy -indipendentemente dalla quantità consumata- con un preoccupante impatto sull’economia e sull’occupazione di settori già pesantemente colpiti dalla crisi pandemica.Secondo Cia, le politiche promozionali rivolte ai consumatori dovrebbero favorire una dieta sana ed equilibrata, ricercando un equilibrio nutrizionale tra i diversi cibi consumati e non condannando uno specifico prodotto. Cia si augura che l’imminente consultazione pubblica sia l’occasione per mettere in guardia dal rischio di scelte dannose per tante imprese agricole nazionali, minando la biodiversità dei territori e favorendo l’importazione di prodotto extra-Ue non sostenibile.

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Fastweb e Fondazione Cesvi per i piccoli imprenditori

Posted by fidest press agency su domenica, 14 febbraio 2021

L’iniziativa è stata lanciata da Fastweb e i suoi dipendenti, in collaborazione con Fondazione Cesvi, con l’obiettivo di sostenere con un aiuto concreto e immediato le micro e piccole attività a rischio fallimento, registra i primi importanti risultati relativi alla raccolta fondi. Grazie alla mobilitazione del 90% dei dipendenti di Fastweb su un totale di 2.700 persone, sono stati raccolti in poche settimane più di 320.000 euro, un importo raggiunto attraverso il conferimento di Christmas Card aziendali e la donazione di 11.000 ore di lavoro. I fondi raccolti confluiranno all’interno di un Fondo da 1 milione di euro che è stato costituito da Fastweb a favore delle piccole attività commerciali clienti in difficoltà economiche come bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, piccole agenzie di viaggio, negozi di abbigliamento, di calzature e palestre.L’iniziativa, che si inserisce nel più ampio piano di responsabilità sociale lanciato dall’azienda sotto il nome di Nexxt Generation 2025, testimonia il forte impegno che Fastweb intende profondere a supporto della comunità, rispondendo in modo concreto ai bisogni reali delle attività economiche sul territorio. Confcommercio ha stimato per il 2020 che nella sola città di Milano era a rischio un’attività commerciale su 3, mentre a livello nazionale l’effetto combinato del Covid-19 e del crollo dei consumi erano prossime alla chiusura definitiva oltre 390mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi di mercato. Tra i settori più colpiti, nell’ambito del commercio, abbigliamento e calzature (-17,1%) mentre nei servizi le maggiori perdite di imprese si sono registrate, invece, per agenzie di viaggio (-21,7%), bar e ristoranti (-14,4%). Il meccanismo per accedere al finanziamento da 5.000 euro è molto semplice. Il bando è aperto a tutte le imprese clienti segnalate a Fondazione Cesvi da Fastweb e dai suoi dipendenti (per un numero massimo di tre per ciascun dipendente) e che rientrano nei requisiti previsti dal bando stesso, ovvero: essere clienti di Fastweb al 31 dicembre 2019 e ancora in attività; rientrare nei codici ATECO relativi a Bar, Ristoranti, Gelaterie, Pasticcerie, Piccole agenzie di viaggio, negozi di abbigliamento e calzature, palestre; essere ditte individuali o aziende familiari; essere in grado di dimostrare una diminuzione del fatturato di oltre il 30% in un trimestre del 2020 rispetto al 2019. Le aziende segnalate verranno contattate da Cesvi. La procedura di assegnazione verrà certificata da un Comitato Tecnico nominato e istituito dalla Fondazione insieme a Fastweb e a rappresentanti di Confcommercio e del mondo accademico.
“Siamo veramente entusiasti della massiccia adesione dei nostri colleghi a questa importante iniziativa di responsabilità sociale che, nel suo piccolo, vuole dare un aiuto immediato e concreto a quelle piccole attività, di cui moltissime a conduzione familiare, che rischiano di non farcela” ha dichiarato Anna Lo Iacono, Senior Manager of Corporate Social Responsibility di Fastweb. “La profonda crisi economica che sta investendo le micro imprese del nostro Paese non poteva lasciarci indifferenti e, insieme a Fondazione Cesvi, abbiamo deciso di impegnarci attivamente per dare il nostro contributo”.

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Raccolta fondi AIL

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

La lotta contro i tumori del sangue è da sempre la mission di AIL che in oltre 50 anni di impegno solidale nel sostenere e seguire i pazienti affetti da leucemie, linfomi e mieloma, ha contribuito ai progressi della ricerca scientifica anche attraverso il sostegno dei Centri Ematologici, e al potenziamento dei servizi di cure domiciliari e di accoglienza, ospitando gratuitamente pazienti e famigliari nelle Case alloggio AIL in tutta Italia. La battaglia contro i tumori del sangue non è mai stata così impegnativa come nella fase di emergenza sanitaria che stiamo vivendo; in questo periodo tanto complesso e difficile per tutti, AIL continua a essere sempre accanto ai pazienti e a mettere in campo iniziative straordinarie per sostenere le numerose attività dell’Associazione. Ed è proprio per rispondere a questi bisogni che nasce la raccolta fondi tramite numero solidale 45582 “#iosonoarischio. I pazienti con tumore del sangue oggi hanno ancora più bisogno di te”; per ricordare che, in un momento come questo, in cui i pazienti ematologici hanno maggiore necessità di sostegno e sono particolarmente fragili, non possiamo permettere che vengano a mancare risorse preziosissime per affrontare le malattie ematologiche, col conseguente rischio di tagli a servizi fondamentali. AIL, con le sue 82 sezioni diffuse su tutto il territorio nazionale e grazie all’impegno quotidiano dei suoi oltre 18.000 volontari, ha contribuito con enormi sforzi a garantire, anche in una congiuntura così impegnativa, la continuità assistenziale e la presa in carico dei pazienti, e a sostenere la Ricerca Scientifica. Oggi restare al fianco dei malati più fragili e dei loro famigliari è la sfida più grande per la nostra Associazione ma possiamo continuare a farlo solo con il sostegno di tutti.

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Aumentano i fondi per i comuni

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 gennaio 2021

“La Conferenza Stato – Città ed autonomie locali ha approvato, con notevole anticipo rispetto agli anni precedenti, lo schema di Decreto per il riparto del Fondo di solidarietà comunale per il 2021. È una buona notizia per i Comuni, infatti il testo attua le importanti novità recentemente introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2021 e dalla Commissione per i fabbisogni standard (CTFS) per garantire che tutti i Comuni italiani siano in grado di finanziare il livello essenziale delle prestazioni (LEP) nelle funzioni fondamentali, come previsto dalla Costituzione.Dopo anni di tagli lineari, la Legge di Bilancio per il 2021 ha, infatti, confermato la volontà di un incremento delle risorse per i Comuni, già avviato lo scorso anno, inserendolo in una prospettiva di riequilibrio effettivo dei servizi offerti. Un lavoro, quello a sostengo dei Comuni, che stiamo portando avanti con convinzione da quando siamo al Governo del Paese.Le innovazioni più rilevanti riguardano il settore sociale per il quale la legge di Bilancio ha stanziato 216 milioni per il 2021, prevedendo un graduale aumento fino a raggiungere i 650 milioni nel 2029. I fondi aggiuntivi saranno ripartiti utilizzando i nuovi fabbisogni standard elaborati dalla CTFS che misurano le risorse necessarie per fornire un paniere di servizi compatibile con i LEP, senza discriminare i Comuni, come accadeva in passato, sulla base dell’appartenenza regionale. Tutti i Comuni, infatti, saranno messi gradualmente nelle condizioni di adeguare i propri servizi sociali a quelli delle realtà più virtuose, attraverso un processo di convergenza monitorato”.Lo rende noto il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, dopo la Conferenza Stato – Città.

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Greenpeace commenta con cauto ottimismo il via libera al Recovery plan

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 gennaio 2021

Il governo sembrerebbe aver eliminato lo stanziamento di fondi, inizialmente ipotizzati, a favore di Eni per i progetti di Cattura e stoccaggio della CO2 (CCS) a Ravenna e per presunte bioraffinerie, impianti di produzione di carburanti da plastiche non riciclabili.In termini generali, il testo licenziato dal Consiglio dei ministri sembra avere una direzione condivisibile su alcuni temi ma con diverse incongruenze. Greenpeace Italia sostiene però che, senza il dettaglio sui progetti da implementare e gli obiettivi misurabili che si intendono ottenere, il percorso di approvazione del PNRR in sede europea potrebbe diventare una corsa con troppi ostacoli da superare.Il livello di ambizione di alcuni dei 47 progetti infatti rimane al di sotto delle aspettative. «Da settembre seguiamo lo sviluppo delle linee guida che hanno portato alla redazione delle diverse bozze del PNRR” – continua Chiara Campione – “Dozzine di documenti in cui la parola “sostenibile” o “green” venivano ripetute centinaia di volte senza che se ne potesse misurare la concretezza. Dopo tutti questi mesi, ci saremmo aspettati di poter valutare progetti concreti che dessero una visione di speranza per un futuro verde e di pace da consegnare alle nuove generazioni ed al Pianeta. Ma, al momento, così non è».

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“Fondi siano usati per digitalizzare la sanità pubblica”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 gennaio 2021

Gli italiani sono il popolo meno alfabetizzato digitalmente d’Europa, con competenze inadeguate, e questo crea una voragine tra quello che si potrebbe fare e ciò che è la realtà del sistema sanitario nazionale.“Nella gestione di una pandemia, la tecnologia fa la differenza. Basta guardare la Cina”, continua la professoressa Cascini. Il colosso dell’Oriente ha affrontato l’emergenza Covid-19 mettendo in campo, tra l’altro “tecnologie di posizionamento per guidare gli interventi di soccorso e la pianificazione dei trasporti, robot per spruzzare disinfettanti e testare la temperatura corporea delle persone ovunque, per preparare pasti e distribuire cibo negli ospedali, nonché droni per trasportare piccole apparecchiature mediche e i campioni biologici dei pazienti”. C’è sempre una “sana via di mezzo”, ma il confronto con l’Italia è impietoso: “L’Italia è stata colta impreparata anche da una app di contact tracing che non è stata ancora connessa digitalmente con i servizi di prevenzione regionali, a supporto dei quali è stata progettata”.
. E’ necessario porsi le giuste domande e fare raffronti su basi scientifiche per capire come la gestione della salute e della pandemia stia diventando l’ago della bilancia mondiale e abbia accelerato la corsa, ormai inarrestabile, della Cina”.La scienziata evidenzia i dati del rapporto della China International Development Cooperation Agency secondo cui sono stati donati materiali a più di 150 paesi e regioni del mondo. Tra questi sono inclusi forniture medico-sanitarie inviate in oltre 50 paesi africani e a 81 appartenenti alla Nuova Via della Seta. Dal 1° marzo al 31 maggio 2020, la Cina ha esportato materiali sanitari in 200 tra Paesi e regioni per un totale in soli tre mesi di: 70,6 miliardi di mascherine, 340 milioni di tute protettive, 115 milioni di occhiali, 225 milioni di test, oltre 40 milioni di termometri a infrarossi, 97 mila ventilatori e ha anche annunciato la sospensione del rimborso del debito di 77 paesi in via di sviluppo.“Uno studio della Stanford University ha identificato parte di questi aiuti come uno sforzo della Cina di dare di sé l’immagine di un leader globale responsabile, la chiamano mask diplomacy. Parte di questa immagine è stata appositamente creata utilizzando i social media. Nel frattempo i giornalisti e gli attivisti che denunciano vengono arrestati e torturati. Insieme a Zhang Zhan, la giornalista indipendente cinese condannata da un tribunale di Shanghai a 4 anni di carcere per aver documentato l’esordio della pandemia a Wuhan, ce ne sono almeno altri 47 attualmente detenuti per lo stesso motivo”.E intanto le vaccinazioni interne proseguono, con volumi prodotti dalle case farmaceutiche nazionali cinesi “per schermare la popolazione, rendersi pronti a un nuovo sforzo produttivo e a cavalcare un nuovo modello di sviluppo che la vedrà protagonista nei prossimi anni”. Secondo la Bloomberg World Map of Vaccine Contracts, la Cina ha già coperto il 16% della sua popolazione e la sua capacità interna di produzione è stimata in 1,4 miliardi di dosi all’anno. Ne ha già somministrate 4,5 milioni. “Noi resteremo a guardare tutto questo – conclude la dottoressa Fidelia Cascini – impassibili e paralizzati da misere lotte intestine. Così, mentre i nostri politici si guardano l’ombelico, il mondo corre da tutt’altra parte, verso Oriente. Chissà che ne sarà dei nostri valori occidentali”.

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Governo e opposizione. Un Bilancio bacchettato. A rischio i fondi europei

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 dicembre 2020

Non poteva che finire così. Il Bilancio, il documento più importante dell’anno, approvato dalla Commissione Bilancio della Camera dei deputati, inviato in Aula per l’approvazione definitiva, è tornato in Commissione. Spese non compensate dalle entrate. Qualsiasi buon padre, o madre di famiglia, fa i conti di quanto entra in casa e di quanto può spendere. In Parlamento, no.Tutti i gruppi politici (dicasi tutti) hanno riempito il Bilancio di voci di spesa per soddisfare il proprio elettorato, ma i conti non tornano, sicchè, la Ragioneria generale dello Stato ha bocciato quasi un terzo degli emendamenti di spesa, approvati dopo 48 ore di discussione in Commissione.Ora, si torna in Commissione, poi in Aula, poi il testo dovrà passare al Senato, ripercorrendo lo stesso iter, e siamo a pochi giorni dalla fine dell’anno.Il Bilancio dovrebbe essere approvato nei primi giorni di dicembre perché ad esso sono collegati i bilanci regionali e perché si deve dar tempo alle strutture di predisporre gli atti di impegno e spesa.Il tutto lascia perplessi sulla capacità di spesa dei fondi del Next Generation EU. Infatti, i finanziamenti comunitari sono legati al raggiungimento degli obiettivi, cioè hanno condizionalità. Se il buongiorno si vede dal mattino, abbiamo il timore che i 209 miliardi europei siano una chimera. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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“Chiesto incremento dei fondi a Bilancio destinati al reinserimento dei detenuti”

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 dicembre 2020

Roma. “Favorire, con sempre maggiore vigore e impegno, il pieno recupero e il reinserimento socio-lavorativo dei detenuti in ossequio alle prescrizioni contenute nell’art.27 della Costituzione italiana, secondo cui le pene ‘devono tendere alla rieducazione del condannato’. Una volontà che l’attuale Amministrazione Raggi ha palesato anche nell’anno in corso, come dimostra lo stanziamento di 100.000 euro per l’attivazione di 25 tirocini finalizzati all’inclusione socio-lavorativa di persone sottoposte a tutela giudiziaria o comunque alla fine del percorso detentivo. Obiettivo delle esperienze lavorative quali strumenti di ‘risocializzazione responsabile’, come dichiarato dal Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale di Roma Capitale nella propria relazione annuale 2018/2019, è quello di attivare progetti utili per la città che possano, al contempo, offrire un’occasione di riscatto sociale ai detenuti che contribuisca ad aumentare la loro autostima e non li induca ad assumere comportamenti di reato recidivi. Proprio in tale ottica, coerentemente con quanto stabilito nella Legge 354/1975 e nella Carta dei diritti e dei doveri dei detenuti e degli internati adottata con decreto del Ministero della Giustizia del 5 dicembre 2012, si pone la mozione approvata all’unanimità in Aula Giulio Cesare, di cui sono la prima firmataria. Con tale atto, infatti, l’Assemblea Capitolina impegna la Sindaca e la Giunta capitolina a prevedere, per il prossimo Bilancio Previsionale di Roma Capitale 2021/2023, un incremento delle risorse destinate alla realizzazione dei percorsi di tirocinio finalizzati all’inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a tutela giudiziaria o comunque alla fine del percorso detentivo. Un tema importante al quale la Commissione per le Pari Opportunità ha dedicato diverse sedute. La presente mozione raccoglie l’esortazione, propria dell’assessore competente Carlo Cafarotti e della garante dei detenuti dott.ssa Gabriella Stramaccioni, di promuovere ogni possibile azione affinchè il progetto, che ha già dato risultati così positivi, possa continuare. Ringrazio pertanto i membri della Commissione, di maggioranza e di opposizione, per la pronta e sinergica risposta con cui hanno voluto dar seguito a quelle richieste, a dimostrazione di come la convergenza su temi così importanti sia piena e unanime a prescindere dalle appartenenze politiche “. Lo dichiara, in una nota stampa, la presidente della Commissione per le Pari Opportunità di Roma Capitale Gemma Guerrini.

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“Più fondi per le scuole paritarie grazie anche a FDI”

Posted by fidest press agency su martedì, 22 dicembre 2020

Grazie anche all’emendamento di Fratelli d’Italia a firma Frassinetti-Mollicone-Bucalo-Rampelli, le scuole paritarie, importanti centri di contrasto alla dispersione scolastica beneficeranno di ulteriori fondi. FDI è da sempre vicina alle scuole paritarie e in ogni provvedimento ha presentato atti a favore. Verranno finanziati quegli istituti che ospitano ragazzi diversamente abili e tutti quelli che nel 2021 dovranno garantire gli esami di stato in tempi di Covid. Le scuole paritarie, importanti centri di contrasto alla dispersione scolastica e di scelta educativa, necessitano di aiuti concreti.” Così i parlamentari di Fratelli d’Italia Paola Frassinetti, Federico Mollicone, Carmela Bucalo e Fabio Rampelli.

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Agenda digitale e fondi europei disponibili

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 dicembre 2020

L’Italia si è dotata di strategie coerenti per la trasformazione digitale e il Covid19 ha intensificato gli interventi per recuperare i gap storici. Con 50 milioni di italiani presenti in ANPR, 150 milioni di pagamenti gestiti tramite pagoPA, 170 milioni di fatture elettroniche alla Pubblica Amministrazione (PA), quasi 13 milioni di credenziali SPID e 18 milioni di CIE rilasciate, 8 milioni di download dell’App IO e 10 di Immuni, il Paese ha ormai posto solide basi per un proprio “sistema operativo” digitale. Eppure, siamo entrati nella crisi legata al Covid19 ancora al quart’ultimo posto in Europa per livello di digitalizzazione (25°su 28), con sensibili differenze tra Nord e Sud del Paese: secondo il Digital Economy and Society Index (DESI) regionale elaborato dall’Osservatorio Agenda Digitale, Lombardia, Lazio e Provincia di Trento sono le regioni più “digitali”, mentre in coda ci sono Sicilia, Molise e Calabria. Il digitale ha sostenuto l’Italia durante il lockdown ed è ormai considerato irrinunciabile per la ripresa. La PA è stata fondamentale nella gestione dell’emergenza e avrà un ruolo cruciale nei prossimi mesi per l’attuazione dell’agenda digitale, prima di tutto per la gestione dell’ingente mole di risorse europee disponibili: per i prossimi sette anni di programmazione europea l’Italia potrà contare su oltre 100 miliardi di euro per l’attuazione dell’agenda digitale, più le risorse che riusciremo ad attrarre da fondi diretti di investimento. Nella programmazione 2014-2020, siamo stati il primo Paese per fondi strutturali disponibili per l’attuazione dell’agenda digitale – 3,6 miliardi di euro – spendendone effettivamente solo il 34,5%. Senza una PA capace di innovare sé stessa, rischiamo di vanificare grandi opportunità per la ripresa. Una buona parte delle risorse viene dall’Europa. Nella programmazione europea 2014-2020, l’Italia è il Paese che ha ricevuto i maggiori fondi strutturali per l’agenda digitale, 3,6 miliardi di euro, contro una media di 765 milioni, per i due obiettivi tematici inerenti all’attuazione dell’agenda digitale, l’OT2, “migliorare l’accesso alle tecnologie digitali” (2,4 miliardi) e l’OT11, per l’aumento della capacità amministrativa delle PA (1,2 miliardi). In linea con la media europea, però, il nostro Paese ha speso solo il 35% dei fondi OT2 ed OT11 stanziati a fine 2020. Il 57% delle risorse è gestito dalle regioni: solo Puglia (81%), Valle d’Aosta (68%) e Lazio (58%) ne hanno speso più del 50%, mentre quella che ha ottenuto (373 milioni) e speso (162) la maggior parte dei fondi è la Sicilia.

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