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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 137

Posts Tagged ‘fondi’

Lavoro: Mura (Pd), fondi Pnrr sono ultima spiaggia per il Paese

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Maggio 2022

“I prossimi mesi saranno determinanti: dobbiamo agire guardando sia alla crisi che ci pone alcune scelte nell’immediato, come sui salari, e allo stesso tempo a non perdere la prospettiva dei fondi del Pnrr, che sono probabilmente l’ultima spiaggia per mettere il Paese nelle condizioni di competere con chi è più avanti e di traguardare gli obiettivi in termini di occupazione di giovani e donne”. Lo ha detto la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd) partecipando all’incontro “La sfida del lavoro che cambia” organizzato dal Pd della Toscana. “Impresa e lavoro nel lungo periodo devono andare nella stessa direzione – ha spiegato la parlamentare – oppure si rischia di avere poca produttività e scarse retribuzioni. Bisogna incastrare tutti i protagonisti della svolta che abbiamo di fronte, i decisori politici nazionali e locali, il mondo dell’imprenditoria, quello del lavoro, e la carta da giocare in questa sfida del cambiamento – ha indicato – è la formazione”. Mura ha parlato di “una formazione come strumento per collegare domanda e offerta a partire dall’orientamento” ma anche di “una formazione permanente, dalla culla alla pensione, perché migliorare le proprie competenze è anche un modo per difendere il lavoro che si ha” e ha sottolineato che “rispetto a un’innovazione che può cancellare posti di lavoro, questa è l’ulteriore argomentazione a favore della formazione del lavoratore, che per crescere in carriera deve formarsi tutta la vita”.

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Fondi attivi: riescono a battere il mercato?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 febbraio 2022

A cura di Richard Flax, Chief Investment Officer Moneyfarm. Gestione attiva contro fondi indicizzati: è un vecchio dibattito, arricchito da alcuni dati interessanti di S&P che vale la pena considerare.Innanzitutto, dobbiamo precisare che il dibattito tra attivo e passivo ci sembra leggermente sopravvalutato, poiché, in definitiva, ciò che conta è il rendimento che i clienti ricevono dopo tutte le commissioni (il rendimento netto), sia esso generato attraverso fondi o ETF. Più interessante è la distinzione tra alternative ad alto costo e alternative a basso costo, poiché i costi sono indubbiamente una componente fondamentale dell’investimento. Occorre considerare come sovraperformare un indice al netto delle commissioni non sia semplice, farlo con costanza sia più difficile e saper individuare un manager in grado di farlo lo sia ancora di più. È una ricerca di S&P che esamina le prestazioni dei fondi comuni di investimento rispetto ai benchmark. Generalmente i rapporti SPIVA non sono una lettura edificante per i manager attivi. Anche quest’anno il dato shock è che negli Stati Uniti solo il 33% dei gestori di grandi capitali ha sovraperformato l’S&P 500 nei tre anni fino al 30 giugno 2021. In Europa, solo il 28% dei gestori azionari ha sovraperformato l’indice S&P Europe 350. In generale, più aumenta l’orizzonte temporale, meno sono i fondi attivi che battono l’indice. Ci sono alcune precisazioni da fare. Primo, i benchmark contro cui la performance dei fondi attivi è misurata non includono le commissioni, mentre i prodotti passivi sì, anche se le commissioni sono basse. Oggi si può ottenere un’esposizione all’S&P 500 per meno di 10 bps all’anno, quindi, si sarebbe tentati di dire che la differenza nel risultato finale dovrebbe essere piuttosto piccola. Secondo, forse non tutti i fondi utilizzano gli indici S&P come benchmark. Nelle azioni dei mercati emergenti, ad esempio, MSCI è un popolare fornitore di benchmark. Ma il confronto tra MSCI e S&P/IFCI sembra suggerire che anche la differenza cumulativa tra i due indici sia piuttosto ridotta. Infine, l’analisi della performance è equamente ponderata per fondo. Quindi dà lo stesso peso a un fondo piccolo e sottoperformante rispetto a uno grande, potenzialmente sovraperformante. Per concludere, i dati suggeriscono che l’indice nella maggior parte delle regioni azionarie fa meglio della maggior parte dei fondi attivi nel medio-lungo termine; in secondo luogo, è difficile sovraperformare costantemente un indice, al netto delle commissioni, così come è piuttosto difficile selezionare manager in grado di farlo. (abstract)

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“La preoccupazione più importante è legata a come gli enti locali potranno accedere ai fondi del Pnrr”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 gennaio 2022

Abbiamo motivo di temere che le centinaia di miliardi di euro che arriveranno, se non tempestivamente impiegate, aumenteranno il divario tra Regioni e Comuni più ‘connessi’ e quelli meno. Ci sono profili professionali adeguati in seno agli enti locali in grado di rispondere ai requisiti di quei bandi? Basti pensare al piano Borghi che è una punta di diamante della proposta del Beni Culturali. Mi chiedo come un piccolo Comune di 500 anime abbia la forza di rispondere alla complessità di quel bando. Non vorrei che alla fine il Pnrr andasse ad aumentare le differenze tra Comuni ricchi e Comuni poveri, dove la ricchezza è data dalle informazioni e dalle competenze che si posseggono. È quindi necessario garantire l’accesso a tutti i Comuni in particolare quelli meno dotati di organico con un sistema di accompagnamento di cui il Governo deve farsi carico che non lasci nessuno indietro. Si inneschino subito processi sussidiari per fornire ai piccoli comuni strumenti adeguati”. È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia partecipando alla giornata di studi “Il PNRR, scelte di sistema per la ripartenza. Scenari e valutazioni sugli strumenti operativi. Strategie selettive ed elementi di Geopolitica”, organizzata dalla General Consulting coordinata dall’avv. Giuseppe Cavuoti.

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Manovra: Rojc (Pd), fondi a Esuli e minoranza italiana ex Jugoslavia

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 dicembre 2021

“Molto positiva l’approvazione in commissione Bilancio dell’emendamento che rifinanzia le leggi per la minoranza italiana in Slovenia, Croazia e Montenegro, assieme alla norma ‘gemella’ per le comunità degli esuli istriani, fiumani e dalmati, e alla legge permanente che autorizza interventi diretti a favore delle attività culturali e delle iniziative per la conservazione di testimonianze italiane nei Paesi della ex Jugoslavia. Si tratta complessivamente di 6,3 milioni per il 2022 e di 6 milioni rispettivamente per il 2023 e 2024. Il risultato è stato ottenuto attraverso il lavoro dei parlamentari e grazie all’interlocuzione diretta del Pd con il ministro Di Maio, che ha colto e fatto proprio il rilievo politico e morale dell’intervento”. Lo rende noto la senatrice Tatjana Rojc (Pd), che ha sottoscritto l’emendamento, approvato nella notte dalla commissione Bilancio del Senato, che rifinanzia le Leggi triennali n. 72/2001 e n. 73/2001, nonché la Legge permanente 960/1982.

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Europa. Tagliare i fondi a chi non rispetta lo Stato di diritto. Si può fare

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 dicembre 2021

L’articolo 7 del Trattato sull’Unione europea prevede la possibilità di sospendere i diritti di adesione all’Unione in caso di violazione grave e persistente, da parte di un Paese membro, dei principi sui quali si poggia l’Unione (libertà, democrazia, rispetto dei diritti delle persone, delle libertà fondamentali e dello Stato di diritto). Di conseguenza, si potrebbero tagliare i finanziamenti comunitari allo Stato inadempiente. Ricordiamo che la Commissione europea, su sollecitazione del Parlamento, lo scorso mese, aveva inviato due lettere ai governi Polacco e Ungherese, contestando le violazioni e rilevando che, in caso di insistenza, si vedrà costretta a rivedere i finanziamenti comunitari, come previsto da un apposito Regolamento che è stato, però, contestato da Polonia e Ungheria, che sono ricorsi alla Corte di giustizia. Nel merito, la Corte di giustizia dovrebbe emettere una sentenza definitiva all’inizio del prossimo anno. Attenderemo la sentenza della Corte di giustizia, certo è che un paese comunitario non può continuare a violare e disconoscere le norme che ha sottoscritto e al contempo pretendere finanziamenti dagli altri Paesi che rispettano i deliberati comuni. Polonia e Ungheria devono decidere cosa fare da grandi, cioè, essere democrazie o autocrazie. Primo Mastrantoni, Aduc

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Credito PMI. 5 opportunità di finanziamento da sfruttare in attesa dei fondi del PNRR

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2021

In attesa di capire in che modo le risorse previste dal PNRR saranno ripartite in modo concreto alle PMI italiane, l’ultimo rapporto Cerved 2021, ha rilevato che 27mila sono le imprese economicamente sane, ma in tensione finanziaria. Sono proprio queste le realtà che hanno più bisogno di sostegno in questa fase post pandemia e devono essere sostenute in questo momento di crisi. Le imprese devono essere aiutate a intercettare il prima possibile le opportunità di raccolta di capitali e di equity. 5 opportunità a portata di PMI per reperire finanziamentiLe aziende hanno la possibilità di accedere, ad esempio, ai finanziamenti agevolati con una quota a fondo perduto variabile tra il 25% ed il 40% dei bandi Simest per l’espansione all’estero dei business delle imprese. Tra i bandi disponibili, Simest E-commerce permette di finanziare a tasso agevolato (0,05%) la realizzazione di una piattaforma di proprietà online-per la vendita dei propri prodotti-fino a 300.000 euro coprendo anche le spese di manutenzione e pubblicità. Le giovani imprese e le startup possono ottenere dei finanziamenti e contributi a fondo perduto vantaggiosi tramite Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A.). Ad esempio, Nuove Imprese a Tasso Zero di Invitalia eroga un mix di mutuo a tasso zero (pari al 70%) e contributo a fondo perduto 20% per coprire fino al 90% dei costi di apertura dell’attività di impresa costituita da giovani e/o donne o di una startup. Per le startup, in particolare, sono previsti finanziamenti a tasso agevolato di Smart e Start.Infine, le piccole imprese possono accedere al Microcredito per finanziamenti fino a 50.000 a sostegno delle loro attività.Oltre a questi incentivi, le imprese hanno a disposizione dei crediti d’imposta agevolati per l’acquisto di macchinari nuovi o tecnologicamente avanzati, ottenuti in compensazione tramite la dichiarazione dei redditi.Per le PMI non deve essere nemmeno trascurata la possibilità di operazioni di sottoscrizione di minibond che permettono alle società̀ non quotate di aprirsi al mercato dei capitali, riducendo la dipendenza dal credito bancario.“Per le PMI con un fatturato maggiore, infine, va anche considerata la possibilità della quotazione all’Euronext Growth Milan, ex AIM, come per altro ha appena fatto di Gruppo Soluzione Tasse Spa di cui Corporate Credit è parte integrante fin dalla nascita – aggiunge Guerrieri. – Questo passaggio consente alle imprese di acquisire nuovi capitali per investire in ulteriore crescita e sviluppo”. Soluzione Tasse S.p.A., di cui Corporate Credit rappresenta uno spin-off, ha infatti debuttato il 5 novembre sul mercato Euronext Growth Milan con un brillante +6,667%, a quota 2,88 dopo il prezzo di collocamento a 2,7 euro per azione. L’acquisizione di nuovi capitali aiuterà l’azienda ad innovare i propri processi, tramite soluzioni digitali all’avanguardia; acquisire nuove fette di mercato, grazie ad un piano di marketing e sostenere le strategie di crescita.

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Con la nuova Pac meno fondi e meno lavoro

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 novembre 2021

Sulla nuova Pac gli agricoltori pugliesi attendono ancora chiarimenti da parte dell’amministrazione regionale per scongiurare la perdita di migliaia di posti di lavoro – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Secondo recenti calcoli, se la nuova Politica agricola comune fosse approvata senza modifiche, i trasferimenti alle regioni italiane sarebbero tagliati del 15% rispetto al periodo 2014-2020. Più nello specifico, una tale riduzione significherebbe per la Puglia il rischio di perdere 90mila posti di lavoro. Sarebbe un prezzo troppo alto da pagare per una delle regioni leader in Italia per quantità e qualità delle produzioni. L’agricoltura pugliese è chiamata ad affrontare sfide impegnative, a partire dall’annoso problema della Xylella che già tanti danni ha inferto all’olivicoltura locale – continua Tiso. La Regione è al primo posto in Italia per manodopera impiegata nel primo settore, l’8,22% del totale, e impiega oltre 882mila lavoratori agricoli. Nel solo settore olivicolo sono 90mila i lavoratori occupati a tempo pieno.Le preoccupazioni degli agricoltori pugliesi sono condivisibili, così come le loro richieste di maggiori investimenti. Al ministro Patuanelli e all’assessore regionale Pentassuglia chiediamo di fornire risposte concrete per evitare che le aziende pugliesi siano penalizzate, prestando particolare attenzione a quelle più competitive che hanno effettuato più investimenti e offrono più posti di lavoro.

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Fondi europei per sostenere l’occupazione

Posted by fidest press agency su martedì, 28 settembre 2021

La Commissione, nel quadro di REACT-EU, ha stanziato oltre 1,2 miliardi di € per sei programmi operativi (PO) del Fondo sociale europeo in Italia, Germania e Spagna al fine di aiutare questi paesi a riprendersi dall’emergenza coronavirus. In Italia il PO nazionale “Per la Scuola” otterrà 1 miliardo di € in più per migliorare la transizione digitale nelle scuole tramite l’accesso alla banda ultralarga e a nuove lavagne e attrezzature digitali e interattive. I finanziamenti supplementari saranno destinati inoltre alla creazione di laboratori innovativi, anche in materia di sostenibilità, nelle scuole primarie e secondarie. In Spagna, la Comunità autonoma di La Rioja riceverà ulteriori 19 milioni di € per aiutare i disoccupati a entrare nel mercato del lavoro, per rafforzare il sistema sanitario assumendo personale supplementare e per sostenere l’integrazione sociale e nel mercato del lavoro delle persone con disabilità. I fondi saranno utilizzati anche per garantire che alunni e studenti ricevano un’istruzione continua durante tutta la pandemia di coronavirus. In Germania, il Land Renania settentrionale-Vestfalia riceverà 110 milioni di € per sostenere, in particolare, i giovani e coloro che hanno sofferto maggiormente a causa della pandemia di coronavirus, ad esempio le persone con deficit nell’istruzione di base. I nuovi fondi le aiuteranno ad acquisire ulteriori competenze, comprese quelle digitali, e a trovare nuovi posti di lavoro. Gli apprendisti, in particolare nelle piccole imprese, riceveranno inoltre una formazione supplementare per acquisire nuove competenze che aumenteranno le loro possibilità di trovare un lavoro dopo l’apprendistato. Il sostegno supplementare dell’UE aiuterà anche le strutture di assistenza diurna ad assumere personale supplementare. Nel Saarland 15,4 milioni di € saranno messi a disposizione per sostenere la formazione professionale. Ciò contribuirà a proteggere i posti di lavoro o ad aumentare le possibilità di trovare un nuovo lavoro. I fondi saranno utilizzati anche per migliorare le competenze digitali degli erogatori di formazione e dei dipendenti e per evitare che i giovani abbandonino la formazione a causa della pandemia, ad esempio fornendo attrezzature informatiche per i partecipanti particolarmente svantaggiati e creando offerte di apprendimento digitale che colleghino scuole e imprese regionali. Nel Land Assia, 41 milioni di € saranno utilizzati per fornire un sostegno mirato a coloro che hanno avuto bisogno di assistenza durante la pandemia, come le persone in cerca di lavoro, le famiglie povere, i giovani in transizione dalla scuola al lavoro e le persone con scarse competenze linguistiche. Inoltre, i fondi saranno utilizzati per migliorare le competenze digitali delle persone. Infine, circa 30 milioni di € saranno messi a disposizione del Land Sassonia-Anhalt per gli alunni provenienti da contesti svantaggiati, grazie a servizi digitali di consulenza e sostegno nuovi e perfezionati. REACT-EU fa parte di NextGenerationEU e stanzia 50,6 miliardi di € in finanziamenti aggiuntivi (a prezzi correnti) ai programmi della politica di coesione nel corso del 2021 e del 2022 per la transizione verde e digitale e per una ripresa socioeconomica sostenibile.

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ACS raccoglie fondi per due progetti a difesa della presenza cristiana in Turchia

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 settembre 2021

In Turchia la piccola comunità cristiana, lo 0,2% della popolazione, è oppressa a causa della progressiva re-islamizzazione della società. Attacchi contro le chiese (in alcuni casi per punire i cristiani accusati di diffondere il Covid-19), arresti ingiustificati di fedeli, impossibilità di ottenere il pieno riconoscimento giuridico delle Chiese cattolica e protestante, proibizione di costruire i seminari delle Chiese cattolica, armena e greco-ortodossa, ripetute offese contro la cultura cristiana diffuse dai media statali, specialmente a Natale: sono solo alcune delle preoccupanti manifestazioni di questo pericoloso connubio fra islamismo di Stato ed estremismo di alcuni gruppi sociali. La riapertura e il restauro dei luoghi di culto cristiani è pertanto di fondamentale importanza per contribuire alla permanenza della piccola minoranza in terra turca. Per questo motivo la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) si rivolge ai benefattori italiani per una campagna di raccolta fondi da destinare a due progetti. Il primo riguarda Istanbul e ha lo scopo di riattivare le campane della cattedrale dello Spirito Santo. La chiesa si trova nella centrale piazza Taksim ed è la più importante della capitale. Il campanile ha urgente bisogno di essere consolidato poiché nelle condizioni attuali, anche per l’elevato rischio sismico della zona, potrebbe crollare, al punto che per motivi di sicurezza le campane non possono più essere suonate. Le donazioni finanzieranno i lavori di consolidamento del campanile, dell’orologio storico e dell’antica lanterna. A Smirne ACS intende riaprire la cattedrale di San Giovanni Apostolo, chiusa dal terremoto del 2020. Due le date simbolo della sua storia recente: il 2013, quando venne riaperta al culto dopo cinquant’anni di militarizzazione, e il 2020, anno in cui un forte terremoto la rese inagibile, imponendone la chiusura. Le donazioni consentiranno i lavori necessari alla riapertura, consentendo così alla comunità dei fedeli di non disperdersi e di riunirsi quanto prima nel luogo di culto.

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Lombardia: “Chiesti i fondi per garantire il diritto allo sport ai minori affetti da disabilità psico-fisiche”

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2021

Da più di un anno a causa della pandemia i giovani e giovanissimi lombardi hanno perso il diritto allo sport, un elemento essenziale di crescita e di sostegno alla loro salute psico-fisica. E a soffrirne di più sono stati ancora una volta i più fragili, perché spesso mancano gli strumenti per garantire l’esercizio di questo diritto a tutti. Ma la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, adottata il 13 dicembre 2006 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, all’art. 7, assicura ai bambini con disabilità il pieno godimento di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali su base di eguaglianza con gli altri bambini e all’articolo 30 impegna gli Stati membri a incoraggiare la partecipazione delle persone con disabilità alla vita culturale, alle attività ricreative, al tempo libero e allo sport, sancendo, in tal modo, un riconoscimento specifico al valore di tali attività.Per dare attuazione ai diritti riconosciuti dall’ONU si è attivata l’opposizione a Palazzo Pirelli. Il Consigliere regionale del M5S Lombardia Gregorio Mammì dichiara: “Per trasformare le parole in fatti servono fondi: ecco perché ho depositato un emendamento al bilancio regionale per chiedere di stanziare 150mila euro per l’acquisto di mezzi, strumenti e ausili necessari per consentire la pratica di attività sportive alle persone affette da disabilità psico-fisiche, con particolare riguardo ai soggetti di giovane età. Perché per passare a una accezione di sport inteso come vero e proprio diritto, occorre contribuire concretamente per ridurre l’incidenza delle menomazioni psico-fisiche che ostacolano il pieno raggiungimento di questo obbiettivo, dotando coloro che ne hanno necessità dei mezzi necessari”.

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Agricoltura: Fondi per uso tecnologie

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 luglio 2021

“Mezzo milione di euro in più per le misure di sviluppo e sostegno alle innovazioni in agricoltura. È ciò che prevede la modifica normativa del MoVimento 5 Stelle approvata alla Camera in sede di conversione del decreto Sostegni-bis”. A dichiararlo è il deputato Alberto Manca, esponente M5S in commissione Agricoltura e primo firmatario dell’emendamento che prevede l’aumento della dotazione sino a 1,5 milioni di euro al fondo istituito con la Legge di Bilancio 2020 con cui vengono concessi contributi, nel limite massimo di 100.000 euro e dell’80% delle spese ammissibili, per il finanziamento di iniziative finalizzate allo sviluppo di processi produttivi innovativi e dell’agricoltura di precisione o alla tracciabilità dei prodotti con tecnologie blockchain, nei limiti previsti dalla normativa europea in materia di aiuti de minimis. “L’obiettivo è supportare la ripresa, lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole tramite sperimentazioni, progetti innovativi e impiego di soluzioni tecnologiche per la produzione agricola – prosegue – riducendo i costi e le spese sostenute dai produttori agricoli, aumentandone la resilienza di fronte alle costrizioni dell’emergenza pandemica, contenendo l’impatto ambientale e mitigando i cambiamenti climatici. Penso, ad esempio, a tecnologie innovative come quelle dei droni che in agricoltura possono permetterci di abbattere i consumi delle imprese e, al contempo, di evitare sprechi di risorse e prodotti”.

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Migrazione: due Fondi UE per sostenere le politiche di asilo e di frontiera

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2021

Il Fondo per l’asilo, la migrazione e l’integrazione 2021-2027, del valore di 9,88 miliardi di euro, ha l’obiettivo di rafforzare la politica comune di asilo, sviluppare la migrazione legale in linea con le esigenze degli Stati membri, sostenere l’integrazione dei cittadini dei paesi terzi e contribuire alla lotta contro la migrazione irregolare.Su richiesta del Parlamento, il fondo dovrebbe servire anche a convincere gli Stati membri a condividere più equamente la responsabilità di ospitare rifugiati e richiedenti asilo in tutta l’UE.La maggior parte dei fondi (63,5%) sarà assegnata a programmi gestiti congiuntamente dall’UE e dagli Stati membri, con i finanziamenti che varieranno a seconda, tra gli altri fattori, del numero di cittadini di paesi terzi residenti nel paese, delle richieste di asilo ricevute, delle decisioni di rimpatrio prese e dei rimpatri effettuati.L’altro 36,5% sarà gestito direttamente dall’UE e dedicato, tra le varie azioni, all’assistenza d’emergenza, al reinsediamento e all’ammissione umanitaria da paesi non-UE e al trasferimento di richiedenti asilo e rifugiati in altri Stati membri, “come parte degli sforzi di solidarietà”.Maggiori informazioni sugli obiettivi, le priorità e gli stanziamenti di bilancio del Fondo sono disponibili nel comunicato stampa pubblicato dopo l’accordo con il Consiglio.Il Fondo per la gestione integrata delle frontiere, per un valore di 6,24 miliardi di euro, contribuirà a rafforzare la gestione delle frontiere esterne, garantendo al tempo stesso il rispetto dei diritti fondamentali. Sosterrà anche a una politica comune e armonizzata dei visti e finanzierà misure di protezione per le persone vulnerabili che giungono in Europa, in particolare i bambini non accompagnati.Maggiori informazioni sugli obiettivi dello strumento di frontiera e sulle priorità del Parlamento sono disponibili nel comunicato stampa pubblicato dopo l’accordo con il Consiglio.Entrambi i testi legislativi sono stati approvati senza votazione finale, poiché nessun emendamento al testo concordato col Consiglio è stato adottato (conformemente alla seconda lettura della procedura legislatura ordinaria).

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270 miliardi di fondi agricoli europei agli amici?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 Maggio 2021

“I fondi agricoli europei contribuiscono alla frode e alla corruzione, minando lo Stato di diritto in cinque paesi della Ue: Ungheria, Bulgaria, Slovacchia, Romania e Repubblica Ceca”.Così la denuncia degli europarlamentari del gruppo Verdi nel rapporto “Dove finiscono i soldi europei?”. Da notare che i Paesi elencati sono quelli cosiddetti “sovranisti”, in frequente contestazione dell’Ue dalla quale, però, ricevono soldi per utilizzarli a fini clientelari e politici. Questi Paesi sono beneficiari netti, vale a dire che ricevono più soldi di quanto versano alla cassa comunitaria, a differenza di altri Paesi che sono contributori netti, Italia compresa. Insomma, anche il contribuente italiano contribuisce a mantenere le oligarchie sovraniste che contestano le regole comuni europee. Della serie: dateci i soldi, ci pensiamo noi come spenderli e non ci disturbate con le regole sullo Stato di diritto.Il problema dei fondi della Politica agricola comune (PAC) si ripropone in queste settimane, perché è in discussione il nuovo PAC per un valore di 270 miliardi.Il Parlamento europeo vorrebbe attivare un sistema informatico per controllare dove finiscono i fondi europei, ma alcuni Stati (si indovini chi) si oppongono.Considerato che i 270 miliardi sono soldi del contribuente europeo, anche italiano, è necessario che si controllino destinazione e utilizzo.In questo senso abbiamo sollecitato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen e il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, a insistere affinchè sia obbligatorio il sistema di controllo sulla destinazione e l’utilizzo dei fondi agricoli comunitari.Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Fondi per riordinare il sistema editoria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 Maggio 2021

Sosterremo l’appello “accendiamo le radio” e ne trasformeremo le istanze in azione parlamentare: è doveroso portare avanti un complessivo riordino del sistema. Abbiamo sostenuto la transizione digitale della radiofonia con il DAB e promosso più volte, nel corso delle discussioni sul PNRR, sostegni per l’editoria, in particolare per nuove assunzioni e per garantire la transizione digitale ed ecologica. Lo abbiamo fatto anche nella risoluzione unitaria in commissione Cultura alla Camera. Gli editori radiofonici chiedono nell’immediato sostegni economici ma anche una legge quadro per l’editoria e l’informazione. Quello del dl Sostegni bis è un primo segnale d’attenzione, anche se non esaustivo, per la tutela dei posti di lavoro e per la difesa del comparto di un settore che rischia di soccombere nel confronto con le piattaforme digitali e l’editoria straniera. In sede di conversione del decreto presenteremo emendamenti per più fondi per il comparto. Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è presente un intervento limitato per l’innovazione dell’editoria, con un rimando nella linea di intervento Transizione 4.0.” Così il responsabile Innovazione di FDI e capogruppo in commissione Editoria, deputato Federico Mollicone, intervenendo su Crc Radio.

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“Fondi d’investimento e istituzioni finanziarie attori protagonisti nella ripartenza del Paese”

Posted by fidest press agency su martedì, 25 Maggio 2021

“Non intervenire sulle singole imprese o su specifici settori economici, ma creare i presupposti necessari per il rilancio collettivo del nostro Paese. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, presentato al Parlamento dal Premier Mario Draghi, si pone un obiettivo ambizioso all’altezza delle sue potenzialità: rinverdire i fasti di un nuovo miracolo economico italiano. Dall’innovazione e la digitalizzazione al rafforzamento delle infrastrutture, dall’istruzione e la ricerca alla salute, senza tralasciare tematiche sempre più rilevanti quali l’inclusione sociale e la transizione ecologica. Tutti aspetti attentamente trattati nelle sei missioni che si pone il Pnrr congiuntamente alle riforme della pubblica amministrazione e della giustizia”. Lo ha dichiarato nel suo intervento sul blog istituzionale di Deloitte Italia l’amministratore delegato del Financial Advisory, Antonio Solinas, sottolineando come “il miracolo italiano del Secondo Dopoguerra sia stato il frutto di un contesto geopolitico e sociale molto diverso da quello attuale, ma ad ogni modo oggi le persone avvertono l’esigenza di importanti cambiamenti strutturali. Dietro alle imprese ci sono le persone, la spinta per la ripartenza arriva dalla collettività dopo aver dimostrato per lunghi mesi resilienza e abilità nel fronteggiare i periodi più complessi. Non a caso il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato delle risorse europee non solo come base per ripartire, ma come ‘trampolino di lancio per un salto in avanti, verso la rinascita della nostra comunità attraverso uno sforzo corale delle istituzioni e delle forze economiche e sociali’. Proprio in questi giorni Deloitte ha annunciato l’avvio di una partnership con primari operatori di mercato, quali ad esempio Redo Sgr i cui principali azionisti sono Cdp e Intesa Sanpaolo, per lo sviluppo di progetti aventi a oggetto social housing, residenze universitarie convenzionate, infrastrutture sociali, operazioni di rigenerazione urbana e recupero di immobili inutilizzati a Milano e nelle principali città lombarde. “Questo è un segnale – ha aggiunto Solinas – che fondi di investimento e istituzioni finanziarie sono pronte ad aprirsi a nuove iniziative con orizzonti di investimento di lungo termine, come nel caso del lancio del fondo infrastrutturale Pramerica ITER. Iniziative che non guardano solo alle aziende, ma alle persone che ci sono dietro alle aziende. Bisogni nuovi che cambieranno i modelli operativi delle aziende per soddisfare in modo diverso le esigenze di clienti e stakeholder. Quando si pensa alla crisi attuale non bisogna pensare tanto a situazioni patologiche, quanto alla possibilità di crescere e innovare i business perché, come sottolineato di recente dalla Banca d’Italia, ‘sostenere nel tempo gli effetti sulla crescita degli interventi previsti nell’ambito del Pnrr richiede attenzione alla loro efficacia nell’aumentare non solo la domanda aggregata, ma anche la capacità produttiva del Paese e che le riforme previste abbiano concreta attuazione’.

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Solinas (Deloitte): “Fondi d’investimento e istituzioni finanziarie attori protagonisti nella ripartenza del Paese”

Posted by fidest press agency su domenica, 23 Maggio 2021

“Non intervenire sulle singole imprese o su specifici settori economici, ma creare i presupposti necessari per il rilancio collettivo del nostro Paese. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, presentato al Parlamento dal Premier Mario Draghi, si pone un obiettivo ambizioso all’altezza delle sue potenzialità: rinverdire i fasti di un nuovo miracolo economico italiano. Dall’innovazione e la digitalizzazione al rafforzamento delle infrastrutture, dall’istruzione e la ricerca alla salute, senza tralasciare tematiche sempre più rilevanti quali l’inclusione sociale e la transizione ecologica. Tutti aspetti attentamente trattati nelle sei missioni che si pone il Pnrr congiuntamente alle riforme della pubblica amministrazione e della giustizia”. Lo ha dichiarato nel suo intervento sul blog istituzionale di Deloitte Italia l’amministratore delegato del Financial Advisory, Antonio Solinas, sottolineando come “il miracolo italiano del Secondo Dopoguerra sia stato il frutto di un contesto geopolitico e sociale molto diverso da quello attuale, ma ad ogni modo oggi le persone avvertono l’esigenza di importanti cambiamenti strutturali. Dietro alle imprese ci sono le persone, la spinta per la ripartenza arriva dalla collettività dopo aver dimostrato per lunghi mesi resilienza e abilità nel fronteggiare i periodi più complessi. Non a caso il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato delle risorse europee non solo come base per ripartire, ma come ‘trampolino di lancio per un salto in avanti, verso la rinascita della nostra comunità attraverso uno sforzo corale delle istituzioni e delle forze economiche e sociali’.Come Amministratore Delegato di Deloitte Financial Advisory, società specializzata nel supporto alle aziende sia in momenti di crisi che in momenti di crescita sia organica sia inorganica attraverso operazioni di M&A e di rafforzamento patrimoniale, Solinas ha aggiunto che “il Pnrr non sarà un fenomeno isolato. Vedrà in campo tanti operatori internazionali, fondi di investimenti e istituzioni finanziarie che faranno da volano. Oggi ci sono molti operatori che sono pronti a investire in progetti di ricerca e innovazione o in iniziative di utilità sociale”. Proprio in questi giorni Deloitte ha annunciato l’avvio di una partnership con primari operatori di mercato, quali ad esempio Redo Sgr i cui principali azionisti sono Cdp e Intesa Sanpaolo, per lo sviluppo di progetti aventi a oggetto social housing, residenze universitarie convenzionate, infrastrutture sociali, operazioni di rigenerazione urbana e recupero di immobili inutilizzati a Milano e nelle principali città lombarde. “Questo è un segnale – ha aggiunto Solinas – che fondi di investimento e istituzioni finanziarie sono pronte ad aprirsi a nuove iniziative con orizzonti di investimento di lungo termine, come nel caso del lancio del fondo infrastrutturale Pramerica ITER. Iniziative che non guardano solo alle aziende, ma alle persone che ci sono dietro alle aziende. Bisogni nuovi che cambieranno i modelli operativi delle aziende per soddisfare in modo diverso le esigenze di clienti e stakeholder. Quando si pensa alla crisi attuale non bisogna pensare tanto a situazioni patologiche, quanto alla possibilità di crescere e innovare i business perché, come sottolineato di recente dalla Banca d’Italia, ‘sostenere nel tempo gli effetti sulla crescita degli interventi previsti nell’ambito del Pnrr richiede attenzione alla loro efficacia nell’aumentare non solo la domanda aggregata, ma anche la capacità produttiva del Paese e che le riforme previste abbiano concreta attuazione’.

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Necessari fondi per editoria cartacea e audiovisiva

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 Maggio 2021

“La mozione a prima firma Giorgia Meloni che oggi inizia il proprio iter in Aula chiede al governo di adottare con urgenza le iniziative legislative necessarie per evitare un vuoto normativo su un principio cardine della democrazia che è quello del pluralismo delle fonti di informazione, costituzionalmente garantito; a considerare in detto intervento legislativo le mutate condizioni di mercato con la presenza sempre più rilevante delle diverse piattaforme multinazionali; a porre in essere tutte le iniziative legislative volte a scongiurare il rischio di colonizzazione culturale straniera e di marginalizzazione della produzione identitaria nazionale; ad accelerare, come da delega al Governo, il riordino del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici attraverso l’emanazione di un nuovo Testo unico dei servizi di media digitali, da adottare, come già previsto, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. Riteniamo improcrastinabile un intervento urgente del legislatore, considerato che in un futuro prossimo i principali soggetti regolati nel settore media e tlc avranno l’occasione di concorrere per prendere parte a importanti scelte strategiche aventi un sicuro impatto sull’evoluzione tecnologica. Auspichiamo, come da odg approvati, che il decreto legislativo di recepimento della direttiva Copyright voglia specificare che gli editori debbano essere tutelati prevedendo un meccanismo di negoziazione obbligatoria tra le parti interessate che individui una quota adeguata di proventi che gli editori devono percepire; e che, in caso di mancato accordo in un termine prestabilito tra gli editori e gli OTT, intervenga l’Autorità di settore a definire le condizioni, anche economiche, della utilizzazione dei contenuti da parte delle piattaforme digitali. Da sempre FDI è a favore del pluralismo dell’informazione che passa da un’infrastruttura solida di sostegno. L’editoria – sia essa radiofonica, televisiva e digitale – di qualità in Italia raggiunge ogni mese il 75% della popolazione, una platea di circa 40 milioni di individui che la scelgono e l’acquistano. Gli stessi investimenti pubblicitari globali si spostano dai media tradizionali alle piattaforme online. È ora di affrontare il tema, per salvaguardare la libertà d’espressione, la creatività e certamente i posti di lavoro.Colmare lacune normative di questa portata è importante anche per la principale azienda culturale nazionale, la Rai. Come ha chiesto Giorgia Meloni in questa mozione vanno adottate con urgenza iniziative legislative necessarie per evitare un vuoto normativo su un principio cardine della democrazia che è quello del pluralismo delle fonti di informazione, costituzionalmente garantito. Ne va della democrazia e dello sviluppo della Nazione. Dal sottosegretario Ascani sappiamo, su nostra sollecitazione nel corso dell’istruzione, che il MiSE sta lavorando alla riforma del TUSMAR e alla regolamentazione delle piattaforme. Ne va della sovranità digitale.”

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No alla cancellazione dei fondi Ue per la promozione del consumo di vino, carne e salumi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Tutti i prodotti agroalimentari sostenibili devono essere considerati allo stesso modo, senza che nessun settore sia favorito rispetto ad altri. E’ questo l’appello di Cia-Agricoltori Italiani, a pochi giorni dalla consultazione pubblica, che dovrà esprimere il suo parere sulla volontà della Commissione Ue di rivedere le politiche promozionali dei prodotti agricoli. Tale revisione è mirata accrescerne il contributo ad una produzione e un consumo sostenibili e in linea con il passaggio a una dieta maggiormente basata sui cibi vegetali, con meno carni rosse e trasformate e più frutta e verdura. Cia sostiene la volontà della Commissione europea di mettere in evidenza il valore aggiunto dei prodotti agricoli in termini di sostenibilità, tuttavia ricorda che il Green deal, a oggi, rimane una comunicazione e gli obiettivi enunciati non fanno ancora parte di un quadro legislativo vincolante. Le attività promozionali sostenute dai fondi Ue sono da anni concepite per la creazione di nuove opportunità di mercato per gli agricoltori dell’Ue e dell’intera industria alimentare, nonché per aiutarli a consolidare il business delle aziende esistenti. Il rischio che si eliminino vino e carni trasformate da questi programmi potrebbe, dunque, penalizzare ingiustamente alcune eccellenze del Made in Italy -indipendentemente dalla quantità consumata- con un preoccupante impatto sull’economia e sull’occupazione di settori già pesantemente colpiti dalla crisi pandemica.Secondo Cia, le politiche promozionali rivolte ai consumatori dovrebbero favorire una dieta sana ed equilibrata, ricercando un equilibrio nutrizionale tra i diversi cibi consumati e non condannando uno specifico prodotto. Cia si augura che l’imminente consultazione pubblica sia l’occasione per mettere in guardia dal rischio di scelte dannose per tante imprese agricole nazionali, minando la biodiversità dei territori e favorendo l’importazione di prodotto extra-Ue non sostenibile.

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Fastweb e Fondazione Cesvi per i piccoli imprenditori

Posted by fidest press agency su domenica, 14 febbraio 2021

L’iniziativa è stata lanciata da Fastweb e i suoi dipendenti, in collaborazione con Fondazione Cesvi, con l’obiettivo di sostenere con un aiuto concreto e immediato le micro e piccole attività a rischio fallimento, registra i primi importanti risultati relativi alla raccolta fondi. Grazie alla mobilitazione del 90% dei dipendenti di Fastweb su un totale di 2.700 persone, sono stati raccolti in poche settimane più di 320.000 euro, un importo raggiunto attraverso il conferimento di Christmas Card aziendali e la donazione di 11.000 ore di lavoro. I fondi raccolti confluiranno all’interno di un Fondo da 1 milione di euro che è stato costituito da Fastweb a favore delle piccole attività commerciali clienti in difficoltà economiche come bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, piccole agenzie di viaggio, negozi di abbigliamento, di calzature e palestre.L’iniziativa, che si inserisce nel più ampio piano di responsabilità sociale lanciato dall’azienda sotto il nome di Nexxt Generation 2025, testimonia il forte impegno che Fastweb intende profondere a supporto della comunità, rispondendo in modo concreto ai bisogni reali delle attività economiche sul territorio. Confcommercio ha stimato per il 2020 che nella sola città di Milano era a rischio un’attività commerciale su 3, mentre a livello nazionale l’effetto combinato del Covid-19 e del crollo dei consumi erano prossime alla chiusura definitiva oltre 390mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi di mercato. Tra i settori più colpiti, nell’ambito del commercio, abbigliamento e calzature (-17,1%) mentre nei servizi le maggiori perdite di imprese si sono registrate, invece, per agenzie di viaggio (-21,7%), bar e ristoranti (-14,4%). Il meccanismo per accedere al finanziamento da 5.000 euro è molto semplice. Il bando è aperto a tutte le imprese clienti segnalate a Fondazione Cesvi da Fastweb e dai suoi dipendenti (per un numero massimo di tre per ciascun dipendente) e che rientrano nei requisiti previsti dal bando stesso, ovvero: essere clienti di Fastweb al 31 dicembre 2019 e ancora in attività; rientrare nei codici ATECO relativi a Bar, Ristoranti, Gelaterie, Pasticcerie, Piccole agenzie di viaggio, negozi di abbigliamento e calzature, palestre; essere ditte individuali o aziende familiari; essere in grado di dimostrare una diminuzione del fatturato di oltre il 30% in un trimestre del 2020 rispetto al 2019. Le aziende segnalate verranno contattate da Cesvi. La procedura di assegnazione verrà certificata da un Comitato Tecnico nominato e istituito dalla Fondazione insieme a Fastweb e a rappresentanti di Confcommercio e del mondo accademico.
“Siamo veramente entusiasti della massiccia adesione dei nostri colleghi a questa importante iniziativa di responsabilità sociale che, nel suo piccolo, vuole dare un aiuto immediato e concreto a quelle piccole attività, di cui moltissime a conduzione familiare, che rischiano di non farcela” ha dichiarato Anna Lo Iacono, Senior Manager of Corporate Social Responsibility di Fastweb. “La profonda crisi economica che sta investendo le micro imprese del nostro Paese non poteva lasciarci indifferenti e, insieme a Fondazione Cesvi, abbiamo deciso di impegnarci attivamente per dare il nostro contributo”.

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Raccolta fondi AIL

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

La lotta contro i tumori del sangue è da sempre la mission di AIL che in oltre 50 anni di impegno solidale nel sostenere e seguire i pazienti affetti da leucemie, linfomi e mieloma, ha contribuito ai progressi della ricerca scientifica anche attraverso il sostegno dei Centri Ematologici, e al potenziamento dei servizi di cure domiciliari e di accoglienza, ospitando gratuitamente pazienti e famigliari nelle Case alloggio AIL in tutta Italia. La battaglia contro i tumori del sangue non è mai stata così impegnativa come nella fase di emergenza sanitaria che stiamo vivendo; in questo periodo tanto complesso e difficile per tutti, AIL continua a essere sempre accanto ai pazienti e a mettere in campo iniziative straordinarie per sostenere le numerose attività dell’Associazione. Ed è proprio per rispondere a questi bisogni che nasce la raccolta fondi tramite numero solidale 45582 “#iosonoarischio. I pazienti con tumore del sangue oggi hanno ancora più bisogno di te”; per ricordare che, in un momento come questo, in cui i pazienti ematologici hanno maggiore necessità di sostegno e sono particolarmente fragili, non possiamo permettere che vengano a mancare risorse preziosissime per affrontare le malattie ematologiche, col conseguente rischio di tagli a servizi fondamentali. AIL, con le sue 82 sezioni diffuse su tutto il territorio nazionale e grazie all’impegno quotidiano dei suoi oltre 18.000 volontari, ha contribuito con enormi sforzi a garantire, anche in una congiuntura così impegnativa, la continuità assistenziale e la presa in carico dei pazienti, e a sostenere la Ricerca Scientifica. Oggi restare al fianco dei malati più fragili e dei loro famigliari è la sfida più grande per la nostra Associazione ma possiamo continuare a farlo solo con il sostegno di tutti.

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